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LA MODA DI BIRRE E GIN ARTIGIANALI È GIÀ FINITA?

POCHI ANNI FA LA PAROLA CRAFT – ARTIGIANALE SEMBRAVA L’UNICO AGGETTIVO IN GRADO DI FARE VENDERE BIRRE E LIQUORI. ORA I MARCHI INDUSTRIALI HANNO LA RIVINCITA

Birrificio artigianale di grande qualità

Birrificio artigianale di grande qualità

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Persino i distillatori scozzesi, dieci anni fa, erano convinti che i consumatori avrebbero rifiutato i grandi marchi. Anche il Italia si è registrato un autentico boom con 1322 birrifici artigianali nel 2022. Con il calo dei consumi e le grandi incertezze dell’ultimo periodo,  la situazione è cambiata. WineSearcher lo racconta con chiarezza.

PERCHE’ IL MERCATO UK E USA HA GIRATO LE SPALLE AI CRAFT BREWERY E ALLE PICCOLE DISTILLERIE DI GIN. STORIA DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO CHE E’ SVANITO DOPO IL COVID

I birrifici artigianali sono in difficoltà. I distributori si concentrano su “chi fa volume” i costi di marketing incidono molto sulle piccole produzioni artigianali che finiscono per diventare fuori prezzo oppure senza margini di guadagno.

SONO GIOVANI I CONSUMATORI DEI VINI DI PREGIO

DALL’OSSERVATORIO UIV – VINITALY ESCE UN PROFILO NUOVO DEI CONSUMATORI DI VINO GIOVANE: IL CALO DEI CONSUMI NON DIPENDE DA LUI MA DA CHI E’ PIU’ VECCHIO

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Alla domanda <<il vino è fashion?>> dicono di si il 56% degli italiani e il 33% degli statunitensi della generazione z. Le percentuali dei consumatori più vecchi sono nettamente più basse. I Millennials considerano fashion il vino nel 45 e nel 27% dei casi e poi a scendere fino ai boomers dove le cifre sono il 28 e 13%
Quindi anche se la disaffezione al vino dei giovani consumatori esiste veramente, perché i dati sulle vendite sono chiari in questo senso, tuttavia chi ha meno di 27 anni o almeno meno di 44 (la gen z e i millennials) sente il fascino dei calici più di chi ha qualche anno di più.

L’INDAGINE UIV-VINITALY ROVESCIA LA CONVINZIONE CHE IL CALO DEI CONSUMI DI VINO SIA LEGATO AI GIOVANI

Parte da questo dato positivo il quadro tracciato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly 2025 sui consumatori giovani. Una narrazione che in parte contraddice alcuni luoghi comuni. Secondo i dati UIV Vinitaly gli under 44 spendono di più di tutti  e, <<stanno tenendo a galla un mercato premium minacciato dalla retromarcia di Boomer (tra i 61 e 79 anni) e Gen X (45-60 anni)>> come ha scritto il GamberoRosso.

IL VINO IN CANADA E I DAZI DI TRUMP

IL BOICOTTAGGIO CANADESE AI VINI STATUNITENSI POTREBBE AVVANTAGGIARE LE CANTINE ITALIANE E ALLEGGERIRE GLI EFFETTI DEI DAZI CHE OSTACOLANO L’EXPORT IN USA

LCBO negozio di alcolici del monopolio canadese dell'Ontario

LCBO negozio di alcolici del monopolio canadese dell’Ontario

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Il Wall Street Journal ha annunciato che l’industria statunitense degli alcolici è “sotto shock” per il boicottaggio canadese delle bevande statunitensi, una reazione ai dazi commerciali imposti sui prodotti canadesi dall’amministrazione Trump e dalla dichiarazione del Presidente USA di voler annettere il Canada come 51° stato dell’unione.

BOICOTTAGGIO CANADESE AI VINI STATUNITENSI

Il Wall Street Journal ha affermato che il boicottaggio sta costando ai marchi statunitensi “decine di milioni di dollari”, principalmente nel settore degli alcolici.

OMEGA MART SEMBRA UN SUPERMERCATO MA E’ UN’OPERA D’ARTE

OMEGA MART A LAS VEGAS, REGNO DEL GIOCO D’AZZARDO, È UN LUOGO IMMERSIVO A METÀ FRA IL REALE E L’IMMAGINARIO DOVE COSE APPARENTEMENTE NORMALI SI DEFORMANO E CAMBIANO

l'immaginario al posto del reale Omega Mart

l’immaginario al posto del reale Omega Mart

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Siete mai entrati in un “non luogo” come un ospedale, una grande sala d’aspetto, un parcheggio sotterraneo …. quando sono vuoti? Fanno sentire a disagio e spaventano perché sono innaturali e senza gli esseri umani c’è una sorta di eco che sembra minaccioso e quasi un’assenza d’aria. Sono i così detti “spazi liminali” che hanno qualcosa familiare e allo stesso tempo estraneo. Luoghi o momenti sospesi fra realtà e immaginario che evocano sentimenti di nostalgia, desolazione. Nell’universo digitale, gli spazi liminali hanno assunto un significato particolare e si caratterizzando con immagini di bellezza inquietante. Di questa estetica fanno parte le Backrooms un fenomeno internet diffusosi circa cinque anni fa che propone luoghi surreali immensi e labirintici come una sequenza infinita di stanze vuote, un percorso lungo muri gialli che non finiscono mai …. Si tratta sempre di situazioni claustrofobiche e angoscianti di cui esiste anche una versione horror chiamata Creepypasta.

OMEGA MART E IL SUPERMERCATO SI TRASFORMA IN MODO IRONICO E IRREALE

La ricerca artistica su questo punto di confine fra il reale e l’immaginario ha una sua espressione in dimensioni reali e enormi a Las Vegas dove è stato costruito un finto supermercato che in realtà è un’opera d’arte gigante. Porta i visitatori in un ambiente surreale che sembra familiare ma in realtà è deformato. Gli artisti cercano di ottenere un effetto di spaesamento che suscita una riflessione sul consumismo e il rapporto con i non luoghi.

LE CANTINE ITALIANE PIU’ FAMOSE IN RETE

LA CLASSIFICA SI BASA SUL NUMERO DI POST SU INSTAGRAM E TIKTOK E DELLA MEDIA DELLE RECENSIONI DI GOOGLE. VINCE CA DEL BOSCO SEGUITA DA DONNAFUGATA

Ca del Bosco Franciacorta

Ca del Bosco Franciacorta cantina italiana più famosa online

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Ca’ del Bosco, Donnafugata, Tedeschi, Antinori, San Leonardo, Ferrari. Questa è la lista delle cantine italiane più popolari e più ricercate nella rete. L’analisi è stata effettuata del portale “Imco” che analizza comparti molto diversi come “Le città italiane che amano più in caffè” e soprattutto il gioco d’azzardo.

CA’  DEL BOSCO LA CANTINA ITALIANA PIU’ FAMOSA ONLINE

La cantina lombarda Ca’ del Bosco, perla della Franciacorta, ha vinto con 80.000 post su Instagram e 1151 su TikTok, un punteggio di 4,6 su Google.
E’ evidente che il punteggio Google, derivante dalla visita dell’azienda, conta poco, perché ha una minima variazione fra il primo e il decimo classificato: da 4,6 a 4,9. Mentre quello che pesa molto è la presenza nei social. Colpiscono gli 80.000 post su Instagram. Andando a vedere nell’account della cantina, notiamo che tale successo deriva soprattutto dai post in inglese in cui Maurizio Zanella e i suoi collaboratori raccontano piccoli episodi o particolarità dei vini. La sponsorizzazione ha portato a migliaia e talvolta milioni di visualizzazioni e centinaia di commenti. Il risultato è una visibilità impressionante.

DARYA MAJIDI LA DONNA 4.0

DARYA MAJIDI DAL 2024 PRESIDENTE DI UN WOMEN ITALY  ENTE ONU PER L’EMPOWERMENT FEMMINILE, PUNTA SULLE COMPETENZE DI AI PER CONTRASTARE IL GENDER GAP

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Il Premio Casato Prime Donne 2025 viene assegnato a una donna straordinaria e visionaria. Un’imprenditrice italo iraniana che da anni si batte per accrescere le competenze delle donne e soprattutto alle giovani donne, sull’intelligenza artificiale. Darya Majidi la donna 4.0 che crede nel digitale come mezzo per accelerare il cammino verso la parità fra i generi.

Pochi giorni fa Linkedin l’ha selezionata fra le 200 Top voice mondiali sull’Intelligenza Artificiale. Gli italiani sono 4 e Darya Majidi è la sola donna. Fortune Italia l’ha annoverata tra le 50 Most Powerful Women in Italia e le ha dedicato la copertina del mese di ottobre 2023. E’ stata menzionata nel 2021 da D. di Repubblica come una delle 100 donne che stanno cambiando il mondo e nel 2022 Io Donna del Corriere della Sera, l’ha messa tra le 10 donne che impattano l’Italia.

FRANTOIO FRANCI IL RE DELL’OLIO EVO

È L’OLIO EVO DEL FRANTOIO FRANCI DI MONTENERO D’ORCIA (GR) IL MIGLIORE EXTRAVERGINE DI TOSCANA, D’ITALIA E D’EUROPA. È IL PIÙ PREMIATO NEI CONCORSI E NELLE GUIDE

Frantoio Franci Montenero d'Orcia olio più premiato in Italia

Frantoio Franci Montenero d’Orcia olio più premiato in Italia

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

La Toscana ha una posizione di rilievo nella produzione olearia italiana grazie a un passato di ottimi extravergini e a un presente di straordinari campioni.
Fra i più premiati ne spicca uno che è davvero una star di prima grandezza: il Frantoio Franci di Montenero d’Orcia poco distante da Montalcino. Il 27 settembre 2024 è stato insignito del “Hall of Fame” dalla Guida Flos Olei dei migliori oli del mondo raggiungendo così il traguardo del 18° premio 100/100 e del 6° consecutivo dalla prima edizione della guida.

I SUPER PREMI VINTI DAL FRANTOIO FRANCI

Ma l’elenco dei premi è impressionante e, solo nel 2025, ne contiene alcuni davvero importanti: Premio Menvra d’Oro – Best of All Time – per la maggior continuità nell’Alta Qualità della Produzione – Concorso Il Magnifico 2025
Premio Speciale “La Stella”, Frantoio Franci, Guida Oli d’Italia 2025 Gambero Rosso
Forbes – 100 Eccellenze Italiane 2025
Premio 5 Gocce – Villa Magra -Moraiolo e Villa Magra grand Cru Guida “L’Olio”, Bibenda Editore 2025
Un elenco spettacolare  dove qualche secondo posto nelle principali competizioni, non deve far pensare che manchi l’eccellenza assoluta perché qualunque campione, anche Jannik Sinner, qualche rara volta perde la partita. Del resto in Italia e persino in Toscana, ci sono rivali agguerritissimi come la Fattoria Ramerino di Bagno a Ripoli (FI) che nel 2024 con il suo Guadagnòlo, ha ottenuto da Flos Olei 2024, la più importante guida a livello mondiale, il titolo di Primus come miglior olio extravergine di oliva da agricoltura biologica al mondo.

IL PIACERE DI BERE DIPENDE ANCHE DAL BICCHIERE

LA DIMENSIONE E LA FORMA DEL BICCHIERE INFLUENZANO I CONSUMI: I CALICI GRANDI SPINGONO A BERE DI PIÙ, LE FORME DRITTE RALLENTANO LA BEVUTA E DANNO MENO PIACERE

La dimensione e la forma dei bicchieri influenza la quantità, la velocità e il piacere del consumo

La dimensione e la forma dei bicchieri influenza la quantità, la velocità e il piacere del consumo

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Sappiamo da tempo che la dimensione del bicchiere influenza la percezione della quantità  del vino bevuto. Per questo i grandi ballon sono stati spesso accusati di spingere i consumatori oltre la moderazione salutare.

I GRANDI CALICI FANNO CRESCERE I CONSUMI

Uno studio dell’Università di Cambridge del 2020 riguardava appunto gli effetti della dimensione dei calici sui consumi e dava esiti chiari. L’analisi coinvolse 217 famiglie britanniche per un periodo di 4 settimane. Usando bicchieri da 290 millilitri anziché quelli da 350 millilitri, il consumo di vino calava del 6,5%. Evidentemente riducendo il volume delle coppe le persone avevano la percezione è di bere la stessa quantità mentre invece consumavano di meno. La prova inversa, condotta in bar e ristoranti, ancora in Inghilterra, dava una conferma esplicita: servire vino in bicchieri da 370 ml invece che in quelli tradizionali da 300 ml aumentava le vendite di circa il 7–10%.

Offerta: Due annate, un’unica passione: Rosso di Montalcino

 

Volete ricevere direttamente a casa vostra questa offerta fatta di 2 annate di Rosso di Montalcino a € 264,00 ?

Questa proposta si concentra sul Rosso di Montalcino, vino che è apprezzato per la sua fragranza e freschezza! 10 bottiglie di Rosso di Montalcino di due annate e due formati differenti. Il Rosso di Montalcino 2023 da 0,750lt  e il Rosso di Montalcino 2022 in Magnum da 1,5 lt (ultime bottiglie disponibili).

 

🎁 insieme alle bottiglie troverete: un cavatappi con logo della cantina Donatella Cinelli Colombini

 

Nuova offerta del mese - Rosso di Montalcino, Casato Prime Donne

Nuova offerta del mese – Rosso di Montalcino, Casato Prime Donne

Cosa c’è di speciale in questa offerta?

Questa è una opportunità speciale per ricevere 2 Rosso di Montalcino di annate differenti prodotte con il Sangiovese dai vigneti biologici del Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini. Le due dimensioni vi permetteranno di scegliere in quali occasioni aprirle. Un vino ideale per gli ultimi giorni d’estate e per l’autunno, per gli aperitivi, i pranzi, le cene ed i party. Per eventi con pochi amici intimi, oppure per una vera festa! Cosa straordinaria: le bottiglie con etichetta bianca vi permetteranno di personalizzare un regalo per amici o parenti con una dedica speciale!

 

🍇 L’Offerta del Mese – Per i Soci del Club di Donatella

 

4 bottiglie di Rosso di Montalcino 2023 da 0,75 lt

4 bottiglie Rosso di Montalcino 2023 etichetta bianca personalizzabile da 0,75lt

2 Magnum Rosso di Montalcino 2022 da 1,5lt

4 bustine regalo + 4 carte veline + 4 chiudi pacco

1 cavatappi personalizzato

IMPRESE TURISTICHE DEI GIOVANI: FLOP SOPRATTUTTO IN TOSCANA

CALO DEL TURISMO RICCO, AFFITTI ALTISSIMI, CARO BOLLETTE, TASSE, BUROCRAZIA, MANCANZA DI MANODOPERA E LA META’ DEI RISTORANTI DEGLI UNDER 35 CHIUDE IN TOSCANA

IMPRESE TURISTICHE DEI GIOVANI: FLOP SOPRATTUTTO IN TOSCANA

IMPRESE TURISTICHE DEI GIOVANI: FLOP SOPRATTUTTO IN TOSCANA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

I dati Confesercenti commentati da GamberoRosso sembrano un bollettino di guerra: fra le imprese turistiche dei giovani in Toscana il 36% dei negozi, il 28,1% delle strutture ricettive e oltre la metà delle imprese della ristorazione abbassano la saracinesca per sempre. Il picco dei fallimenti a Firenze con -5% osterie e trattorie rispetto al 2022.

I DATI SULLE IMRESE TURISTICHE DEGLI UNDER 35 SONO CATTIVI IN TUTTA ITALIA

Numeri nettamente superiori a quelli del resto d’Italia anche se il numero di imprese guidate da giovani è calato in tutto il Paese del 22,9% con la chiusura di 36.000 aziende.
In altre parole le imprese guidate da giovani sotto i 35 anni hanno una mortalità quadrupla rispetto a quelle guidate da adulti sopra i 35 anni.
Basta l’inesperienza a spiegare un simile tracollo?
Le zone più colpite sono le città e il Centro Italia ma anche a Sud i dati sono brutti.

500€ PER CENARE IN UNO DEI 50 TOP RISTORANTI MONDIALI

PIÙ CHE CENE SONO ESPERIENZE DI CREATIVITA’ NEI SAPORI. IL COSTO DI UNA CENA VARIA DA 260 A 1.200 € MA NON E’ SOLO IL PREZZO AD ESSERE LONTANO DALLA GENTE NORMALE

Asador Etxebarri the world's best 50 restaurant

Asador Etxebarri the world’s best 50 restaurant

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Lorenzo Ruggeri del GamberoRosso ci porta a Torino nella cerimonia di premiazione di “The World’s 50 Best Restaurants” un evento che avviene in Italia per la prima volta. Lorenzo racconta piccoli siparietti come l’ << after party memorabile con Bottura superstar>> e le immagini rubate dei grandi divi dei fornelli. <<La community della 50 Best esiste eccome: persone del settore da tutto il mondo che si salutano come se fossero compagni di banco dalle elementari>>. E questo non è strano perché, come avviene nel mondo del vino, gli chef si frequentano si legano e si controllano gli uni con gli altri. Ricordo di essere stata seduta accanto a Bottura durante una premiazione e lui era nervosissimo perché ospitava nel suo ristorante la brigata di un superstellato e doveva tornare all’Osteria Francescana prima possibile.

THE WORLD’S 50 BEST RESTAURANT  LA PREMIAZIONE PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

Vincere il titolo ha una ricaduta positiva su tutta la ristorazione della nazione del campione mondiale. Per questo il Governo danese ha sostenuto con forza il Noma di Copenaghen vittorioso 5 volte e capace di gettare luce positiva su tutta la cucina nordica.

ISABELLE PERRAUD DEL #METODO DEL VINO

CON LA VIGNAIOLA FRANCESCE ISABELLE PERRAUD E IL MOTTO RIVOLUZIONARIO “LIBERTÉ, ÉGALITÉ, FRATERNITÉ” DIVENTA “LIBERTÉ, ÉGALITÉ SORORITÉ” CIOÈ SORELLANZA

Violenza di genere nel vino Isabelle Perraud e Paye Ton Pinard

Violenza di genere nel vino Isabelle Perraud e Paye Ton Pinard

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Non è un cambiamento da poco sostituire fraternità con sorellanza. Mentre la libertà e l’uguaglianza valgono per tutti la fraternità è un concetto maschile così come sentire l’altra donna come sorella è un sentiment femminile.
Questo è il manifesto della vignaiola francese che ha fondato dell’Associazione “Paye Ton Pinard” per dare voce alle donne che subiscono molestie in cantina mentre tutti si girano dall’altra parte.
Isabelle Perraud racconta a “Storie di vino e di donne” come nasce Paye Ton Pinard nella forma di un <<Instagram nel settembre 2020 … aperto, responsabile, accogliente, consapevole, sulle questioni del sessismo e della violenza sessuale …. E rompere l’isolamento su queste questioni. L’associazione è stata fondata nel mese di agosto 2023, per essere un vero collettivo dove ogni donna può impegnarsi in prima persona se lo desidera>>.

EXTRAVERGINE VERO E IMPORTATO

SOLO IL 28% DELL’EXTRAVERGINE VENDUTO IN ITALIA È PRODOTTO NEL NOSTRO PAESE. SU 900 MILA TONNELLATE DI CONSUMO E EXPORT DI OLIO EVO 600MILA SONO IMPORTATE

Solo il 28% dell'extravergine consumato o esportato dall'Italia è veramente italiano

Solo il 28% dell’extravergine consumato o esportato dall’Italia è veramente italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne 

I dati sull’olio EVO sono impressionanti e lasciano vedere un panorama desolante. Da un lato gli oliveti pugliesi distrutti dalla Xylella e quelli collinari abbandonati per mancanza di mano d’opera. Dall’altro lato un mercato poco disposto a pagare prezzi remunerativi per l’olio extravergine italiano fatto a regola d’arte mentre gli scaffali di vendita sono pieni di olio extravergine a basso prezzo proveniente da oliveti intensivi di Paesi esteri.
Il Registri Telematici dell’Olio RTO mostrano una giacenza di 190mila tonnellate costituita al 71% da olio EVO che è sempre meno italiano.
La crisi produttiva italiana di olio EVO non sembra arrestarsi: fitopatie, clima avverso, abbandono degli oliveti… i motivi sono numerosi ma i risultati sono devastanti.

LA NOSTRA PRODUZIONE  DI OLIO EVO E’ IL 28% DI QUELLO CHE CI SERVE

Anche la raccolta di olive italiana dell’autunno scorso ha segnato un calo di 90mila tonnellate sull’anno prima. Il deficit produttivo è sempre più marcato: produciamo a mala pena 240mila tonnellate cioè il 28% di quello che ci serve. Ogni anno abbiamo bisogno di 850-900mila tonnellate di cui 550 per il consumo interno e 350mila tonnellate per l’export. Per questo gli industriali dell’agroalimentare si approvvigionano da Tunisia, Spagna, Grecia e anche altri Paesi. La Puglia per il Sud e l’Umbria al Centro sono i centri nevralgici degli stoccaggi.

CHI ASSUMONO LE CANTINE ITALIANE

I 4 PROFILI PIÙ RICERCATI DALLE CANTINE ITALIANE SONO:  EXPORT MANAGER, TRADE MARKETING MANAGER, ENOLOGO – DIRETTORE TECNICO E RESPONSABILE ACQUISTI

i professionisti più richiesti dalle cantine italiane nel 2025

i professionisti più richiesti dalle cantine italiane nel 2025

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Il commercio del vino traversa uno dei suoi periodi più difficili e le cantine cercano strumenti e persone per uscire da questa fase critica.

MICHAEL PAGE UN’ENORME DI SOCIETA’ DI RECRUITING SI OCCUPA DI VINO

Questo porta a dei cambiamenti anche nella ricerca di nuovo personale e Pierluigi Catello Executive Manager, Sales & Marketing Division, Food & Wine Industry  ha pubblicato un articolo spiegando quali sono i 4 profili più cercati attualmente dalle imprese italiane del vino. Conviene premettere che Catello lavora per Michael Page cioè per uno dei principali leader globali nel settore del recruitment di professionisti altamente qualificati e manager. La società è stata fondata nel Regno Unito nel 1976, oggi è presente in oltre 35 Paesi nel mondo, con oltre 10.000 dipendenti e più di 160 uffici di recruiting. Pierluigi Catello ha dunque un ottimo punto di osservazione. Secondo lui la ricerca delle cantine si concentra su export manager, trade marketing manager, enologo – direttore tecnico e responsabile acquisti.

La cosa più interessante del suo articolo riguarda le nuove competenze che stanno dentro questi profili.

COLTELLI DI SCARPERIA DA TOSCANA LOVERS

NELLA BOUTIQUE DEL MIGLIOR ARTIGIANATO TOSCANO CI SONO I “FERRI TAGLIENTI” DI SCARPERIA, DAL RINASCIMENTO VANTO DELLA TOSCANA, FRA ESSI IL COLTELLO TRE PIANELLE

Toscana Lovers Coltelli di Scarperia coltello a serramanico tre Pianelle

Toscana Lovers Coltelli di Scarperia coltello a serramanico tre Pianelle

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

<<Scarperia, antico borgo medievale edificato dalla Repubblica Fiorentina nel 1306, può a pieno titolo definirsi Il “paese dei coltelli” per la lavorazione dei “ferri taglienti” da parte dei “Maestri coltellinai” artigiani artisti di antica tradizione>> spiega Ilaria Perilli che cura il negozio Toscana Lovers di Bagno Vignoni. Visitando Palazzo Vecchio a Firenze è possibile ammirare uno degli antichi coltelli di Scarperia, orgoglio e vanto dell’artigianato toscano d’eccellenza già nel Quattrocento. Come Sheffield in Inghilterra e Toledo in Spagna anche Scarperia gode di una fama secolare di cui gli artigiani moderni sono degni eredi.

<< La “cultura del coltello” si manifesta nelle forme molto eleganti, nella scelta di materiali pregiati, nella cura e nell’attenzione dei particolari ma anche all’innovazione che permette ai coltelli di Scarperia di evolversi mantenendo il valore aggiunto del lavoro manuale>> continua a raccontare Ilaria mostrando come alla serie dei coltelli tradizionali siano stati aggiunti una vasta gamma di accessori per la tavola, posateria ma anche cavatappi e tagliasigari. Una produzione d’eccellenza interamente artigianale impreziosita dall’utilizzo di materiali naturali di primissima qualità, quali manici in corno di bue, olivo e altri legni di varie tipologie. In alcuni casi, le lame portano elementi identificativi come la Torre di Scarperia o fascette in argento incise a mano.

                                                                       
Cinelli Colombini
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