Vino, studi, news, gossip

NELL’ESPERIENZA DEL CIBO È MEGLIO IL VERO O IL FALSO?

UN INTERESSANTE ARTICOLO DEL GAMBEROROSSO CI INVITA A RIFLETTERE SULL’ATTRAZIONE VERSO IMMAGINI, LUOGHI, SITUAZIONI SEMPRE PIU’ LONTANE DAL VERO

Pastis restaurant di Stephen Starr

Pastis restaurant di Stephen Starr

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Non solo perché questo tipo di immagini abbiano una resa fotografica migliore rispetto al Vero al naturale. Forse perché siamo ormai abituati alla pubblicità, oppure siamo condizionati dalle ore che trascorriamo davanti agli schermi … ma il comune gusto estetico sta decisamente virando verso immagini poco vere e molto manipolate.

E’ PIU’ BELLO IL VERO O LA VERSIONE IMMAGINARIA DEL VERO?

Fin qui niente di strano, ogni epoca ha le sue “convenzioni visive” nel romanticismo c’era una predilezione per le rovine e le scogliere durante le tempeste. Il verismo ha privilegiato le miserie umane. La fotografia, in un primo momento, è stata salutata come una garanzia di fedeltà al vero in opposizione alla pittura che è sempre stata un’interpretazione del reale e, dalla metà dell’Ottocento in poi, ha preso decisamente tutt’altre strade.

L’ENOGASTRONOMIA I° ATTRATTORE DEI TURISTI STARNIERI IN ITALIA

SECONDO ROBERTA GARIBALDI L’ENOGASTRONOMIA ITALIANA HA SUPERATO I MONUMENTI D’ARTE COME RICHIAMO TURISTICO SUGLI STRANIERI CON INCREMENTI TRA 15 E 28 PUNTI DAL 2016

Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi 

Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi apre il cuore alla speranza con numeri che fanno sgranare gli occhi: un giro d’affari attualmente stimato in 11,5 miliardi di euro (2023), per il 30% generato in Europa, è destinato a superare i 40 miliardi entro il 2030, con un tasso medio annuo di crescita del 19,9% (fonte: Grand View Research).
L’indagine riguarda tutti i mercati chiave del turismo italiano Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Svizzera e Francia.
E non è tutto << negli ultimi tre anni, la quota di turisti che ha viaggiato con motivazione primaria legata all’enogastronomia varia dal 60% in Regno Unito al 74% in Francia E l’Italia è associata principalmente, come destinazione del viaggio, a “cibo e vino”, citati dal 55% dei tedeschi e degli svizzeri/austriaci e dal 54% degli statunitensi; solo tra i francesi che scelgono l’Italia prevalgono i monumenti storici (50%).>> dice Roberta Garibaldi 

CIBI E VINI ATTRAGGONO PIU’ TURISTI DELL’ARTE

In altre parole i viaggiatori non vengono per Venezia e le sue strade d’acqua o per la Roma degli imperatori e dei Papi ma per lasciarsi andare ai piaceri della tavola.

DALLA CALIFORNIA UNA NUOVA LEZIONE DI MARKETING DEL VINO

ADESSO LE CANTINE DELLA CALIFORNIA POSSONO OFFRIRE DEGUSTAZIONI E ORGANIZZARE EVENTI ANCHE FUORI DEL LORO AMBITO. LE VEDREMO A CORNICE DEI MONDIALI DI CALCIO?

California nuova legge per le cantine che possono organizzare le degustazioni anche fuori azienda

California nuova legge per le cantine che possono organizzare le degustazioni anche fuori azienda

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il 10 ottobre il Governatore della California, Gavin Newsom, ha firmato la legge Ab 720 che autorizza le cantine a organizzare degustazioni ed eventi anche in luoghi diversi da quelli aziendali. La California ha 6.200 aziende vinicole di cui il 90% a conduzione familiare. Esse sono i beneficiari di una norma che amplia la loro possibilità di azione e soprattutto risolve i problemi di quelle imprese dove vigneti,  cantine, luoghi di assaggio e vendita sono in posti diversi.

LA NUOVA LEGGE Ab 720 DELLA CALIFORNIA PORTA GLI EVENTI DEL VINO AL SUPER BOWL E AI MONDIALI DI CALCIO

La legge Ab 720 è un’autentica rivoluzione ed è stata salutata con giubilo dalla prima e più antica destinazione enoturistica del mondo. La California ha sempre usato l’enoturismo come strumento di marketing e la nuova norma sembra aprire ottimi scenari in questa direzione. La Napa Valley Vintners (Nvv), associazione che include 539 aziende vinicole californiane, ha già annunciato l’intenzione di promuovere le cantine sfruttando anche i grandi eventi sportivi che attirano migliaia di appassionati. Il riferimento è al a due dei più importanti appuntamenti del mondo: i mondiali di calcio (11 giugno – 19 luglio 2026) che si svolgeranno in 11 stadi fra i quali quelli di Los Angeles e San Francisco e il Super Bowl che l’8 febbraio terrà l’attenzione di tutti gli americani. Collegato a quest’ultimo avvenimento ci sarà l’esibizione di Sting a San Francisco. La star della musica rock che produce vino in Toscana.

GALATEO DEL VINO: CHI SERVE IN TAVOLA

AL RISTORANTE IL VINO È SERVITO DAL SOMMELIER O DAI CAMERIERI MA A CASA CHI SERVE IL VINO? PICCOLE REGOLE PER SERVIRE IL VINO CON ELEGANZA E CONVIVIALITÀ

Galateo della tavola chi serve il vino nei pranzi formali a casa

Galateo della tavola chi serve il vino nei pranzi formali a casa

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

 

Spesso il servizio del vino a casa avviene in modo disinvolto passandosi la bottiglia da un commensale all’altro ma quando l’appuntamento è formale dovrebbe essere il padrone di casa a servire gli ospiti come segno di cura e di benvenuto. Al contrario sarà la padrona di casa a servire il cibo.

LA SEQUENZA DEI COMMENSALI NEL SERVIZIO DEL VINO

La sequenza delle persone a cui mescere il vino è sempre la stessa: prima de signore partendo dalle più anziane e importanti e proseguendo fino alle “giovani di casa”, dopo gli uomini con la stessa successione.
In linea di massima i bicchieri vanno riempiti per un terzo del loro volume e poi di nuovo prima che siano vuoti. Il vino si versa da destra riempiendo il primo calice su quel lato e poi proseguendo verso sinistra. Per questo apparecchiando la tavola bisogna ricordare che i calici per il vino bianco o lo spumante sono i primi a destra poi quelli per i rossi importanti fino ai bicchieri per il vino da dessert che sono gli ultimi a sinistra.

SARAN COTTI VIAGGIO NELLA MEMORIA DEL CIBO

FINALMENTE UN PROGETTO SUI FILM DI FAMIGLIA RIGUARDANTI IL CIBO. SARAN COTTI MOSTRA ALLE FUTURE GENERAZIONI IL MODO DI MAGIARE TRADIZIONALE ITALIANO

Saran Cotti testimonianze filmante sulla storia del cibo della Fondazione Home Movies

Saran Cotti testimonianze filmante sulla storia del cibo della Fondazione Home Movies

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Io sono una nonna di campagna e mi ricordo i fornelli a carbone accanto al camino, i pranzi all’aperto, le gite al mare con pic nic sulla spiaggia ….. lo stile di vita semplice e allegro, il maggior senso di comunità di cinquant’anni fa. I giovani non hanno questi ricordi, per loro la serata informale con gli amici è il fast food oppure il truck food con hamburger e patatine fritte. Sul fronte opposto nei nuovi desideri non c’è più la tagliatella fatta a mano con il sugo che ha cotto sei ore bensì la scenografia hollywoodiana di ristoranti di lusso con cibi talmente elaborati da risultare incomprensibili in bocca ma perfetti per essere fotografati e postati su Instagram.

LA MEMORIA DEL CIBO DI UN TEMPO NEI FILM DI FAMIGLIA DELL’ARCHIVIO HOME MOVIES

In una generazione è avvenuto un cambiamento radicale nel rapporto col cibo e sul consumo del cibo. Per questo il progetto “Saran cotti” è insieme una testimonianza sociologica che un modo per salvaguardare la cultura gastronomica italiana.

PER LA CUCINA ITALIANA IL RICONOSCIMENTO UNESCO E’ SOLO UN BENE?

L’ISCRIZIONE UNESCO RIGUARDA LA CIVILTA’ DEL CIBO ITALIANO E NON IL RICETTARIO NAZIONALE MA C’È GIÀ UNA CORSA AD ACCAPARRARSI I VANTAGGI DEL RICONOSCIMENTO

Cucina italiana Maltagliati_con_cinghiale_Fattoria Del Colle Toscana

Cucina italiana Maltagliati_con_cinghiale_Fattoria Del Colle Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Le polemiche sull’iscrizione della cucina italiana nel patrimonio immateriale dell’umanità Unesco crescono di toni e si colorano di sfottò.
Non è chiaro quale sia il “patrimonio” tutelato anche se i ristoratori e gli chef sembrano sentirsi i custodi di questo bene.
Non è chiaro se la cucina italiana sia un patrimonio da “museificare” cioè da catalogare e salvaguardare come l’arte. Oppure sia meglio lasciarla evolvere spontaneamente come è avvenuto nel passato e in questo caso con quali limiti.
Non è chiaro l’effetto economico del riconoscimento Unesco sul made in Italy e sui consumi turistici mentre l’overtourism sta già trasformando in “mangifici” un gran numero di centri storici.

Quello che è sempre più chiaro è il carattere precipitoso di questa operazione che appare mancante di un progetto preliminare condiviso e soprattutto esplicitato. Per questo sono alti i rischi di deludere chi arriva in Italia con l’aspettativa di entrare  nel Paese dove è possibile mangiare bene ovunque. Inoltre potrebbe crescere la speculazione in chi produce, commercializza o somministra “italian sounding”. Si tratta dei cibi taroccati come i precotti serviti da molti ristoranti o gli alimenti prodotti all’estero ma somiglianti ai DOP-IGP come il parmisan.
C’è una gran confusione e quindi è giusto ripercorrere il percorso del riconoscimento Unesco.

BRUNELLO 2021 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI BIOLOGICO

UN’ANNATA INIZIATA MALE, CON UNA PICCOLA GELATA PRIMAVERILE, MA FINITA BENE CON UN ALLUNGAMENTO DELLA MATURAZIONE CHE CI REGALA UN BRUNELLO DA LUNGO INVECCHIAMENTO

Montalcino, Toscana, vendemmia 2021 Casato Prime Donne

Montalcino, Toscana, vendemmia Brunello 2021 Casato Prime Donne

Generalmente il Casato Prime Donne è il primo a cogliere l’uva del Brunello, invece, nel 2021, è stato fra gli ultimi a vendemmiare a Montalcino.
Si tratta di un’annata molto strana iniziata con il dispiacere per la gelata che ha percorso tutti i vigneti europei. Da noi ha bruciato le punte dei primi germogli e ha ritardato lo schiudersi di quelli che erano ancora coperti quando è arrivata la corrente fredda. Ci sono stati due effetti: la riduzione della produzione d’uva e la disomogeneità della maturazione. Infatti, il germoglio è l’inizio di un ciclo vegetativo che dura circa sei mesi. La distanza di 20 giorni fra i primi germogli e gli ultimi ha prodotto una maturazione a macchia di leopardo. Il risultato è stata una vendemmia molto impegnativa in termini di mano d’opera per raccogliere ogni parcella separatamente e persino passare più volte nella stessa vigna scegliendo grappolo per grappolo. Un lavoro certosino interamente fatto a mano dai coglitori.

2021 LA VENDEMMIA DI BRUNELLO LUNGA, ATTENTA E SPETTACOLARE

La maggior parte della vendemmia è quindi slittata a fine settembre.
I grappoli sembravano quelli di Pinot Noir: piccoli aperti e con acini mignon.
Anche il caldo e la siccità sono stati forti con due sole piogge, per un totale di 31 mm d’acqua, da giugno a settembre e punte di caldo oltre i 40°C a Ferragosto ma, paradossalmente, le viti di Sangiovese sono arrivate a maturazione in perfetta salute. La straordinaria resilienza del Sangiovese nasce dalla sua storia millenaria in questa zona. Nel suo DNA sono immagazzinati gli effetti dell’optimum romano, quando le temperature erano più calde di quelle attuali, così come le piccole glaciazioni del Medioevo e dell’Ottocento.
La vendemmia 2021 è stata quindi povera d’uva ma il Brunello 2021 farà la gioia degli amati dei rossi a lungo invecchiamento, come sempre avviene quando la fase di maturazione si svolge in un periodo con notti fredde, come è avvenuto quest’anno.

LA RIVOLUZIONE DI GENERE DEL VINO PARTE DALLO CHAMPAGNE

LE EREDI DI VEUVE CLICQUOT DIVENTANO CHEFFE DE CAVE E RIVOLUZIONANO LA LEADERSHIP DEL VINO CON UN CRESCENTE NUMERO DI DONNE ALLA GUIDA DELLE CANTINE IMPORTANTI

Donatella Cinelli Colombini in una cave de Champagne

Donatella Cinelli Colombini in una cave de Champagne

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Non è strano che sia lo Champagne a dar vita a un autentico cambiamento di genere nella governance del vino, infatti molte maison delle celebri bollicine francesi hanno importanti personaggi femminili nella loro storia: Barbe Clicquot, Louise Pommery, Lily Bollinger…

WINENEWS CI GUIDA ALLA SCOPERTA DELLE CHEFFE DE CAVE DONNE NELLO CHAMPAGNE

La trasformazione, raccontata da WineNews, mostra una crescita di studentesse nelle facoltà di enologia e poi la loro ascesa alla guida delle cantine che in Champagne ha un’autentica accelerata.
In Italia la parità di genere procede in modo asimmetrico. Nelle imprese enologiche del nostro Paese le donne sono minoritarie fra gli addetti e i ruoli apicali sia in vigna che in cantina (14%) me hanno una netta maggioranza nel commerciale, marketing, comunicazione e enoturismo. Numeri che trovano corrispondenza fra gli associati ad Assoenologi dove le donne sono il 14% mentre le studentesse dei corsi WSET o Sommelier sono il 40% del totale. Un indice chiaro della predilezione femminile per le attività di relazione.
Nello Champagne sembra avvenire un’accelerata piuttosto che un cambio di tendenza perché il cammino delle donne verso la parità fra i generi è un fenomeno globale anche quando si sviluppa in modo asimmetrico come in Italia.
La pioniera nel ruolo di direttore tecnico donna in una grande maison di Champagne è Monique Charpentier nel 2000 da Mercier. Un anno dopo Isabelle Tellier divenne direttore tecnico di De Venoge e del marchio Tsarine. Nel 2005, anche Sandrine Logette-Jardin prese lo scettro di Duval-Leroy.
In anni recenti la squadra femminile è diventata molto più numerosa.

I RAGGI UV CONTRO LE GELATE E LE MALATTIE DELLE VITI

LA TECNOLOGIA FLASH UV-C CREATA IN FRANCIA E ADOTTATA NEI VIGNETI INGLESI DOVREBBE DIFENDERE LE VITI DA GELO E FUNGHI USANDO I RAGGI ULTRAVIOLETTI E SENZA CHIMICA

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Per ora è solo sperimentale ma potrebbe essere una grande svolta per la viticultura sostenibile. La tecnologia si chiama Flash Uv-c ed è prodotta dalla ditta francese Uv Boosting sviluppando le scoperte dell’Université d’Avignon e del Venture Builder Technofounders. In Gran Bretagna viene sperimentata dall’azienda vitivinicola

STIMOLAZIONE CON RAGGI ULTRAVIOLETTI CONTRO LE MALATTIE DELLA VITE

La stimolazione dai raggi ultravioletti innesca un meccanismo di difesa naturale da parte delle viti che diventano più resistenti ai danni causati da agenti patogeni, gelo, stress idrico, ecc. L’apparecchiatura Flash Uv-c è trainata dal trattore ed è costituita da un’armatura metallica che regge 4 schermi in modo da stimolare i due filari ai lati del trattore.

MUVIN: UN GRANDE MUSEO INTERATTIVO SUL VINO

NASCE A VERONA MUVIN IL PRIMO HUB SULLA CULTURA DEL VINO INTERATTIVO, STIMOLANTE, EDUCATIVO, DIVERTIRE… UN MUSEO NUOVO CAPACE DI RIACCENDERE L’INTERESSE SUL VINO

Muvin Verona grande Hub del vino e museo di nuova concezione

Muvin Verona grande Hub del vino e museo di nuova concezione

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Gli obiettivi sono alti: a regime, dopo qualche anno si prevedono 350.000 visitatori per 18 milioni di fatturato annuo, 120 nuovi posti di lavoro e una ricaduta di 700milioni di Euro sul territorio. Ma anche il progetto è “alto”: 25milioni di Investimenti per restaurare l’ex “Ghiacciaia” dei Magazzini Generali, davanti a Veronafiere-Vinitaly. Diventerà un hub del vino capace di rivaleggiare e forse superare la Cité du Vin a Bordeaux (Francia), WoW a Porto (Portogallo) e Vivanco in Spagna.

Dopo 7 anni dall’inaugurazione è previsto un restyling con un nuovo investimento di 7 milioni di Euro per stimolare i wine lovers a tornare per vedere cose nuove.

BLOUGE IL NUOVO VINO FRANCESE

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

BLOUGE PAROLA CHE UNISCE BLANC E ROUGE PER INDICARE VINI OTTENUTI DA UVE DELLE DUE TIPOLOGIE. ANCHE SE GLI ESPERTI STORCONO IL NASO IL MERCATO LI COMPRA

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Non ho capito se è un “famolo strano” in grande stile oppure il frutto della crisi in cui è precipitato il vino francese, ma l’idea di mescolare vino bianco e rosso per fare un rosato usando uve syrah o cabernet sauvignon insieme a suvignon blanc o viognier mi sembra sorprendente.
Anche l’idea di uscire dalla crisi puntando su un vino di più semplice approccio quando il sovraffollamento del mercato è proprio in vinti easy to drink mi sembra sorprendente.
Tuttavia, i geni del marketing enologico, quelli che dall’Italia abbiamo sempre guardato con ammirazione, sono in gran numero in Francia. Per questo ho il dubbio che forse abbiano ragione loro e sia io a non capire.

BLOUGE MIX DI UVE O VINI BIANCHI E ROSSI CHE INSURIOSISCE IL PUBBLICO E IRRITA GLI ESPERTI

Ho letto la notizia del Blouge su Intravino che ha pubblicato un articolo molto duro dove la nuova tipologia veniva presentata come il “rebrending” di una vecchi pratica enologica sbagliata.

DIVINEA CONFRONTA L’ENOTURISMO ITALIANO E CHIANTIGIANO

COSA DIFFERENZIA IL TURISMO DEL VINO IN CHIANTI CLASSICO DA QUELLO DEL RESTO D’ITALIA? GLI ENOTURISTI SONO PIU’ NUMEROSI, SPENDONO DI PIÙ E PARLANO INGLESE

Divinea enoturismo in Chianti Classico e nel resto d'Italia

Divinea enoturismo in Chianti Classico e nel resto d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, winesearcher, Casato Prime Donne a Montalcino, Fattoria del Colle a Trequanda

Divinea – WineSuite ha presentato il suo report 2025 a Lamole di Lamole davanti a un folto numero di cantine del Chianti Classico.
Le notizie sono incoraggianti e in parte inaspettate. La parte più interessante dei dati riguardava il confronto fa i flussi turistici della denominazione toscana che ospitava l’evento e quelli del resto d’Italia rivelando la forza nella Chianti Classico.

CANTINE TURISTICHE DEL CHIANTI CLASSICO RICCO E AUTUNNALE

Lo scontrino medio delle prenotazioni è cresciuto dal 2024 e il 2025 passando da 130 a 135€. In Chianti Classico questo numero è molto più alto e sale a 165€. Similmente la spesa a persona è di 39,7€ in Italia e di 48,5€ in Chianti.
Nel nostro Paese il picco delle prenotazioni si è spostato nei mesi di settembre e ottobre mentre e, a livello settimanale, il sabato.
Depurando l’Italia dal Chianti Classico le torri nel grafico si spostano e il punto più alto si spostano ad agosto mentre in Toscana il picco è decisamente a settembre con maggio al secondo posto.
Il grafico degli orari giornalieri più richiesti in Chianti Classico e il resto d’Italia è piuttosto simile anche se in toscana è molto concentrato nelle ore centrali del giorno.
Le vere differenze si vedono nella lingua delle prenotazioni: nel resto d’Italia il 51% delle richieste è nella nostra lingua mentre in Toscana scende al 20%. Similmente i turisti stranieri sono il 43% nel resto d’Italia e il 67,6% nel Chianti Classico.

LA TURISTICITA’ DELLE CANTINE MONDIALI

Lo storytelling nelle cantine turistiche Casato Prime Donne a Montalcino

enoturismo al Casato Prime Donne a Montalcino

L’UNIVERISTÀ HOCHSCHULE GEISENHEIM IN GERMANIA HA INTERVISTATO 1310 CANTINE IN 47 PAESI DANDO UN QUADRO DEL TURISMO DEL VINO NEL MONDO

Di Donatella Cinelli Colombini, winetourism, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne Donne Montalcino 

L’indagine “Global Wine Tourism Report” 2025 ha committenti di livello altissimo ONU-Turismo, OIV – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, Great Wine Capitals Global Network (GWC) e WineTourism.com. Anche l’orizzonte è enorme e abbraccia tutto il mondo con 1310 cantine intervistate in 47 nazioni ma una particolare attenzione sull’Europa che assorbe il 70% del campione e l’Italia in posizione dominante (17%).

TANTE FORSE TROPPE ATTESE RISPETTO AL BUSINESS ENOTURISTICO

L’interesse delle cantine è fortissimo in tutto il mondo : 2 aziende vinicole su 3 dichiarano che l’enoturismo è redditizio o molto redditizio. L’enoturismo genera circa un quarto del fatturato totale delle imprese.  Anche se questa percentuale probabilmente comprende cifra più alte in Nordamerica e più piccole in Europa.

CAMPERCHEF

SCOPRO UNA NUOVA TIPOLOGIA DI CUOCHI GRAZIE A GIANLUCA GABANINI E POI I LIBRI DEI CAMPER CHEF E PERSINO I BLOG MI APRONO UN MONDO MERAVIGLIOSO DI VIAGGI E SAPORI

Camperchef GUANLUCA GABANINI riso gamberi e avogado

Camperchef GUANLUCA GABANINI riso gamberi e avogado

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino

Lo so che è da ingenui ma non avevo mai pensato ci fosse una tipologia di esperti di cucina specializzati sui camper. Gli italiani hanno circa 250.000 camper per cui sicuramente c’è richiesta di indicazioni per cucinare a bordo senza rattristare il viaggio con una sequenza di panini, uova sode e spaghetti con sughi industriali.

Il mio primo contatto con i camperchef è arrivato insieme a una lettera di Gianluca Gabanini che mi chiedeva informazioni da inserire nel suo prossimo libro.

GUANLUCA GABANINI CAMPERCHEF E SOMMELIER

Figlio di macellai a Milano Marittima, fino da bambino aveva una gran passione per la cucina ma crescendo fece il manager e lasciò questa professione solo dopo la nascita dei figli per non passare la vita lontano da loro. Per un certo periodo aiutò la moglie in farmacia ma poi unì l’esperienza di camperista all’amore per la cucina creando ricette adatte alle piccole dimensioni di fornelli su ruote. Nella presentazione del suo primo libro leggo <<Gianluca condivide con noi il suo modo di vivere la cucina in movimento, tra natura, cultura e nuovi sapori. Un incontro che ispira a mettere in pratica il sogno di viaggiare, cucinare e vivere la libertà, con il camper come compagno ideale di viaggio>>. All’attività editoriale Gabanini unisce quella di chef per eventi inoltre partecipa a << fiere ed eventi tenendo show cooking durante i quali presento ricette e tecniche di cucina specifiche per chi cucina come me in piccoli ambienti>>.
Adesso prepara un nuovo ricettario che vuol essere anche una guida alla scoperta del vino e dei suoi territori. Gianluca Gabanini è anche Sommelier e intende portare i camperisti nelle cantine che accolgono le casette su ruote almeno per una notte offrendo ai turisti la possibilità di vedere le cantine e comprare le bottiglie.

OFFERTA: OLIO NOVO PER TE!

La nuova offerta con Olio EVO blend e 2 mono-cultivar della Fattoria del Colle direttamente a casa vostra per piatti gustosi e salutari a €179,00.

Toscana-Olio extravergine di oliva- Donatella Cinelli colombini Fattoria del Colle Bruschetta

Toscana-Olio extravergine di oliva- Donatella Cinelli colombini Fattoria del Colle Bruschetta

Per voi 4 bottiglie Olio Evo BIO 2025 da 0,750, 2 bottiglia ciascuna di Olio Evo BIO 2025 Correggiolo, Moraiolo da 0,500. Olio appena franto con il suo profumo intenso e gusto vibrante, arriva direttamente dal frantoio alle vostre tavole.

La Fattoria del Colle si trova a Trequanda, in una delle zone migliori della Toscana e del mondo per la produzione di olio extravergine di oliva grazie ai suoi terreni sabbiosi, alla sua posizione lontana dal mare e all’altitudine di oltre 400 metri che la proteggono dalla mosca olearia. La fattoria ha 6 ettari di oliveti Biologici e commercializza esclusivamente l’olio dei suoi olivi. Le olive sono raccolte a mano fra ottobre e novembre e frante all’Oliviera Sant’Angelo a 10 km dalla fattoria e presso il Frantoio di Montalcino.

🎁 Per chi approfitta di questa offerta un video con la “Guida all’assaggio dell’olio”!

L’olio novo

La Fattoria del Colle produce olio extravergine biologico mono-cultivar Correggiolo (varietà frantoio), Moraiolo e, in maggiore quantità, un olio EVO misto con le due varietà insieme.

                                                                       
Cinelli Colombini
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