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L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA: DEGUSTAZIONE E CONSERVAZIONE

QUALI SONO I SAPORI E LE TIPOLOGIE DEL MIGLIOR OLIO EXTRAVERGINE E COME ASSAGGIARLO. GLI OLIVETI E L’OLIO DELLA FATTORIA DEL COLLE DI TREQUANDA IN TOSCANA

olio extravergine di olia Fattoria del Colle Trequanda

olio extravergine di olia Fattoria del Colle Trequanda

di Alessia Bianchi, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

L’analisi visiva è considerata poco rilevante, motivo per cui i bicchieri da degustazione professionale sono volutamente colorati per mascherare le caratteristiche visive che potrebbero influenzare il giudizio dell’assaggiatore. Le sfumature dell’olio possono andare dal giallo al verde intenso, ma sono legate alla varietà dell’oliva o al grado di maturazione.
L’analisi olfattiva riveste una notevole importanza ai fini del giudizio finale, L’aroma percepito inspirando, dopo aver scaldato il bicchierino tra i palmi delle mani per portarlo alla temperatura ottimale di 28°C, rivela subito se i profumi sono gradevoli oppure se sono presenti sensazioni sgradevoli collegabili a difetti
Un olio extravergine di qualità deve avere un aroma fresco e vegetale, che può richiamare sentori di carciofo, mandorla o pomodoro. Il profumo intenso è una caratteristica distintiva degli oli di alta qualità e rappresenta una delle principali differenze tra un olio extravergine comune e un prodotto di eccellenza.

L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA: STORIA QUALITÀ E BENEFICI

LA STORIA DELL’OLIO DI OLIVA E I SUOI BENEFICI PER LA SALUTE DI CHI LO CONSUMA. LE FASI DELLA PRODUZIONE DELL’OLIO EVO E IL RUOLO DELL’ACIDITÀ NELLA SUA VALUTAZIONE

Fattoria del Colle, olio extravergine EVO degustazione

Fattoria del Colle, olio extravergine EVO degustazione

Di Alessia Bianchi, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

L’olio extravergine di oliva è uno dei simboli della dieta mediterranea, un prodotto che racchiude secoli di storia e  tradizione. Alla Fattoria del Colle, la produzione di olio EVO segue metodi biologici, garantendo un prodotto di altissima qualità. Scopriamo insieme la sua affascinante storia, i benefici per la salute e il processo produttivo che ne determina l’eccellenza.

UN VIAGGIO NELLA STORIA DELL’OLIO DI OLIVA

L’olivo selvatico ha origini antichissime: considerato nel neolitico solo una risorsa per la legna da ardere, divenne presto un elemento fondamentale della vita nel bacino del Mediterraneo.

COME PRODURRE VINI MENO ALCOLICI PARTENDO DALLA VIGNA

IL NUOVO CLIMA CREA OPPORTUNITA’ E RISCHI: LE BUONE VENDEMMIE SI MOLTIPLICANO MA IL GRADO ALCOLICO DEI VINI SALE MENTRE IL MERCATO VORREBBERO VINI MENO ALCOLICI

Vigneti a tendone dipinti da Simone Martini nel 1328 presso Sassoforte e Montemass

Vigneti a tendone dipinti da Simone Martini nel 1328 presso Sassoforte e Montemassi

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Una delle scelte che porto avanti per i nuovi vigneti è quella dei luoghi “sfigati” cioè a Nord, in ombra, ad altitudini maggiori …. Quelli che gli agronomi guardano con sospetto e disegnano sui loro volti espressioni disgustate <<qui lei non farà mai uva da Brunello>> mi disse Valerie Lavigne di fronte a un piccolo terreno di fondovalle accanto al Casato Prime Donne. Io risposti diplomaticamente <<la useremo per il Chianti Superiore>>.
Quando decisi di piantare vitigni bianchi alla fattoria del Colle l’agronomo Gabriele Gadenz mi indicò un declivio con una splendida esposizione a mezzogiorno. Io gli indicai il “fondo della Casella” una scarpata riparata dal sole e piuttosto umida. Poi feci un compromesso. <<Metà del vigneto lo pianteremo dove dice lei e metà dove dico io così potremo fare il confronto>>.
Io non ho paura dei cambiamenti e il nuovo clima richiede di cambiare, ma vedo intorno a me tanta paura nell’abbandonare i metodi e le scelte che, nel passato, hanno avuto successo.

TURISMO DEL VINO IN FRANCIA

12 MILIONI DI VISITATORI DELLE CANTINE FRANCESI, + 20% RISPETTO AL 2016, UN CONSIGLIO SUPERIORE PER L’ENOTURSMO E UNA MINISTRA DECISA A SPINGERE L’ACCELERATORE

Turismo del Vino in Francia, Bordeaux Citè du Vin

Turismo del Vino in Francia, Bordeaux Citè du Vin

DI Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

La Ministra del turismo francese Nathalie Delattre ha visitato la fiera Wine Paris rilasciando dichiarazioni esplicite sull’intenzione di sviluppare l’enoturismo creando nuovi sbocchi commerciali alle cantine francesi. Il primo obiettivo è quello di superare l’Italia nel numero di visitatori delle cantine turistiche. Attualmente la “classifica” è la seguente
20 milioni di visite nelle cantine USA
15 milioni di visite nelle cantine italiane
12 milioni di accessi nelle cantine francesi.

L’ENOTURISMO FRANCESE PUNTA A  DIVENTARE PRIMO IN EUROPA

Gli enoturisti  che visitano le cantine francesi sono 6,6 milioni di connazionali e 5,4 milioni di stranieri. Particolarmente marcata la crescita della clientela estera, con un incremento del +29%, rispetto al +14% della clientela francese. I primi 3 visitatori internazionali sono britannici, belgi e americani, che confermano il loro interesse per l’arte di vivere francese e i suoi vigneti eccezionali. L’enoturismo, in generale, si sviluppa principalmente nelle cantine e maison (82%, pari a 10 milioni di enoturisti) a cui vanno aggiunte le cantine cooperative (12%, 1,41 milioni di enoturisti). Anche i 75 circuiti enoturistici con il marchio “Vignobles & Découvertes”  hanno registrato un aumento del 12% dal 2016.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (4)

NUMERO E DURATA DELLE VISITE, ACCESSI LIBERI O SU PRENOTAZIONE, PREZZI DELLE ESPERIENZE. L’OFFERTA ENOTURISTICA ITALIANA SI STRUTTURA E DI MODIFICA

prezzi, orari e modalità di ingresso nelle cantine turistiche- Montalcino Casato Prime Donne

prezzi, orari e modalità di ingresso nelle cantine turistiche- Montalcino Casato Prime Donne

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc 

Il 95% delle cantine italiane propone la visita guidata agli impianti produttivi (cantina e vigneti) con assaggio finale. A questa si aggiungono altre esperienze progettate in base al target dei visitatori (gruppi, individuali wine lovers, famiglie …) oppure alle specificità dell’azienda.

QUANTE ESPERIENZE E DI QUALE DURATA

Un portafoglio di proposte che non dovrebbe superare le 4 esperienze diverse più una proposta premium con caratteri di eccezionalità e alto prezzo. Hanno questo tipo di portafoglio il 65% delle cantine del Movimento Turismo del Vino.
Ritengo invece sbagliato eccedere offrendo un ventaglio enorme di scelte perché la legge del marketing chiamata il “paradosso delle scelta” ci dice che l’eccesso di opzioni scoraggia i clienti.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (3)

LE SPIEGAZIONI DURANTE LA VISITA TURISTICA, LA SCELTA DEI CONTENUTI, LA FORMA VERBALE, LO STORYTELLING, IL LINGUAGGIO DEL CORPO E GLI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE

Lo storytelling di cantina

Lo storytelling di cantina Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Ci sono delle raccomandazioni di base: evitare la terminologia da addetti ai lavori. Pochi sanno quanto è grande un ettaro ma se la guida dice <<più o meno come un campo di calcio>> quasi tutti capiscono. Per cui è bene evitare di fare sfoggio del proprio sapere usando parole difficili. I turisti sono in vacanza, si vogliono rilassare ed annoiarli o farli sentire inadeguati, è l’ultima cosa da fare.

COSA DIRE DURANTE LA VISITA GUIDATA DELLA CANTINA

La chiarezza la velocità e l’esemplificazione delle informazioni è la chiave del successo. Invece di dire la data della vendemmia è decisa in base alla maturità fenolica dell’uva è possibile raccontare che quando l’uva comincia a maturare gli enologi percorrono chilometri e chilometri a piedi nelle vigne per assaggiare l’uva e dividere le zone con lo stesso livello di maturazione e qualità. Schiacciando gli acini fra le dita e in bocca riescono a capire se i vinaccioli cioè i semi sono lignificati e se la buccia è pronta. Per poi concludere <<provate anche voi, l’uva è pulita, non usiamo pesticidi qui da noi, potete assaggiarla e indovinare la data esatta della vendemmia>>.
Bisogna parlare poco. Noi italiani siamo noti nel mondo per essere logorroici e gesticolare come marionette. Invece dobbiamo sorridere tanto, avere una gestualità rilassata e misurata e raccontare uno storytelling in grado di emozionare. L’addetta alla wine hospitality deve conoscere a fondo l’azienda, i suoi vini e il suo territorio ma non deve raccontare ai visitatori tutto quello che sa.
Dave scegliere le cose più adatte alle persone che ha davanti. Direi che superare gli 8 minuti di narrazione è pericoloso. I turisti mantengono brevemente l’attenzione e hanno bisogno di muoversi, soprattutto se sono poco esperti di vino. In genere i wine lovers ascoltano più a lungo ma solo se gli argomenti sono nuovi e li incuriosiscono. Chi guida il gruppo deve porre molta attenzione ai segni di insofferenza da parte dei visitatori che ha davanti. Quando li vede annoiati deve farli muovere o cambiare argomento.
Quindi è meglio dividere il racconto “a puntate” e magari dedicare ogni sosta all’argomento più attinente al luogo o agli oggetti intorno. Meglio un aneddoto in più, sullo stesso argomento, che tante informazioni diverse.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (2)

LUCI, ODORI, ANTIQUARIATO ENOLOGICO, ACCESSIBILITA’ AI DISABILI E ITINERARIO DELLE VISITE TURISTICHE: L’ACCOGLIENZA IN CANTINA ENTRA NEL VIVO DELLA QUOTIDIANITA’

Elementi di arredo delle cantine turistiche-Fattoria del Colle Toscana

Elementi di arredo delle cantine turistiche-Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Le cantine sono luoghi di lavoro dove c’è un’illuminazione forte che deve agevolare le attività lavorative ed evitare gli infortuni.

LUCI DELLA CANTINA TURISTICA

La luce per i turisti è invece più soffusa e simile a quella naturale. L’illuminazione può guidare gli occhi verso quello che deve essere visto e mettere in ombra quello che deve essere visto di meno. L’effetto scenografico va limitato per non far sembrare la cantina una cosa finta e destinata ai turisti, ma se ci sono elementi architettonici di pregio, scorci suggestivi, perché non mostrarli?
Ovviamente scalini, cambi di dislivello, rampe e simili vanno ben illuminati perché i turisti, specialmente se anziani, tendono a inciampare facilmente.
Consiglio di applicare il timer o un sensore di movimento alle luci “turistiche” in modo da evitare che rimangano accese dopo il passaggio dei visitatori.
Ribadisco quello che ho già scritto: luci di sicurezza e indicazioni sulle vie di fuga sono obbligatorie per legge. Le interruzioni di corrente sono frequenti in campagna e molte cantine hanno parti sotterranee, quindi quando manca l’elettricità rimangono nel buio assoluto. Per cui, in caso di bisogno, servono strumenti per far uscire i turisti in sicurezza.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (1)

QUESTO CAPITOLO È DEDICATO ALL’INTERNO DELLA CANTINA TURISTICA CON IL PERCORSO DELLA VISITA GUIDATA AD ESCLUSIONE DELLA SALA DA DEGUSTAZIONE E DEL PUNTO VENDITA

zona di ingresso della cantina-Casato Prime Donne Montalcino

zona di ingresso della cantina-Casato Prime Donne Montalcino

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Come ben sappiamo la proposta enoturistica italiana si è configurata, fino dall’inizio, come la visita ai luoghi di produzione dei grandi vini e non solo come shopping di bottiglie a somiglianza del modello americano. In questa logica mi sembra giusto soffermarmi sugli ambienti interni della cantina che il turista può vedere.

ENTRARE NELLA CANTINA TURISTICA

Iniziamo con l’annoso problema delle cantine turistiche italiane chiuse nei giorni festivi e nel weekend cioè nei momenti di maggior afflusso di visitatori. Le indagini mostrano un miglioramento ( la domenica il 53% delle cantine sono aperte) ma non la fine del problema.

GIORNI E ORARI DI APERTURA

Nel migliore dei casi l’apertura festiva avviene previa prenotazione.

IL PROSECCO BATTE I VINI PREMIUM

IL RAPPORTO DELLA SILICON VALLEY BANK CERTIFICA LA CRISI DEL SETTORE VINO IN USA, CANTINE E RIVENDITORI PIENI DI VINO SPERANO NEI DAZI ALLE IMPORTAZIONI UE

Silicon Valley Bank wine report

Rob McMillan Silicon Valley Bank wine Industry report

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc 

La Silicon Valley Bank pubblica il suo rapporto annuale “State of the US Wine Industry Report” e tutto il mondo del vino ne parla.
In realtà non ci sono novità clamorose ma è la chiarezza chirurgica delle informazioni che rende tutto più incisivo. <<Dopo 30 anni di spostamenti verso l’alto e verso destra, è strano vedere le metriche del settore vinicolo appiattirsi>>, ha scritto Rob McMillan, vicepresidente esecutivo e fondatore della divisione vinicola della banca.
I punti chiave sono cinque

MODIFICA E CALO DEI CONSUMI

Il settore sta affrontando una diminuzione del consumo di vino, simile a quella osservata tra il 1986 e il 1994. Tuttavia, a differenza del passato, non si prevede un evento fortuito come la trasmissione del “Paradosso Francese” nel 1991 che possa invertire rapidamente questa tendenza. La campagna anti-alcol ‘No Safe Amount’ sta ottenendo consensi.

ROSSO DI MONTALCINO DOC 2023 BIO

LA PIÙ PICCOLA VENDEMMIA CHE SI RICORDI, HA AVUTO UNA MATURAZIONE LENTA E GRADUALE CHE METTE NEL BICCHIERE UN ROSSO DI MONTALCINO CON CARATTERI MOLTO CLASSICI

Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2023 Violante CinelliColombini mostra il lettore ottico

Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2023 Violante CinelliColombini mostra il lettore ottico

Per Donatella Cinelli Colombini quella del 2023 è stata <<la vendemmia più difficile della mia vita, con mio marito Carlo in ospedale a Malta e mia figlia Violante che dirigeva la raccolta da sola volando avanti e indietro da Valletta>>.
A questo si aggiungono le piogge in primavera e in estate, gli attacchi di peronospora e 3 piccole grandinate.
Alla fine è arrivata in cantina poca uva, la metà dell’anno precedente, ma di qualità ottima. L’uva di sangiovese mostrava valori analitici perfetti. Il nuovo selezionatore con lettore ottico ha completato il lavoro di selezione dell’uva scegliendo acino per acino solo quelli migliori con la massima attenzione.

L’ANNATA 2023

Dopo un 2022 aridissimo è arrivato un 2023 piovosissimo. E’ piovuto in inverno e soprattutto in primavera con un giugno da diluvio universale. Anche in estate le giornate molto calde si alternarono ai temporali. L’uva ha cambiato colore alla fine di agosto e poi la maturazione ha avuto un carattere lento e regolare. Un clima vecchio stile che da origine a vini molto classici.

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è tutto coltivato in modo biologico. Si trova nel versante Nord di Montalcino sulle pendici della collina di Montosoli. I vigneti circondano l’antico casolare che da il suo nome alla proprietà ed era degli antenati di Donatella Cinelli Colombini almeno dalla fine del Cinquecento.

OTA E METASEARCH

CON L’AIUTO DI VIVERE DI TURISMO BUSINESS SCHOOL ESAMINIAMO I PRINCIPALI PORTALI DI PRENOTAZIONE TURISTICA CERCANDO DI CAPIRE COME USARLI PER L’ENOTURISMO

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL TURISMO DEL VINO FAVORISCE LE DESTINAZIONI FAMOSE

OTA e metasearch i portali che commercializzano turismo del vino online

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

La prima cosa da capire è cosa sono:
OTA è la sigla di Online Travel Agent cioè tour operator che operano via web proponendo alberghi, voli aerei …. o le esperienze con cui hanno una convenzione. In base a questi accordi ricevono un abbonamento e/o una commissione per ogni prenotazione o click. Tra le più note ci sono Expedia, Booking e Venere.

METASEARCH

Metamotori o metasearch sono invece aggregatori di informazioni che permettono al turista di confrontare i prezzi e comprare il volo, il pernottamento …. Offerto al prezzo più conveniente. Pescano le loro informazioni dalle OTA ma anche dai siti ufficiali. Sono Metasearch Trivago, Tripadvisor e Kayak.
Per capire l’importanza di questi portali nella commercializzazione della nostra proposta turistica, è giusto ricordare che Google stima che i turisti guardino in media 20 siti diversi prima di prenotare un viaggio usando anche social, recensioni e altre fonti online.

VINITALY 2025 DALLA PAURA ALL’OTTIMISMO

IL VINITALY È RIUSCITO A RIDARE SPERANZA AL VINO ITALIANO NEL MOMENTO PIÙ DIFFICILE DEGLI ULTIMI 30 ANNI.ISTITUZIONI, PRODUTTORI E BUYER UNITI NEL VOLERLO DIFENDERE

Vinitaly tourism Antonello Maruotti LUMSA Donatella Cinelli Colombini CESEO Viplante Gardini Cinelli Colombini Movimento turismo del Vino Roberta Garibaldi Chiara Racasi Vinitaly Tourism

Vinitaly tourism Antonello Maruotti LUMSA Donatella Cinelli Colombini CESEO Violante Gardini Cinelli Colombini Movimento turismo del Vino Roberta Garibaldi Chiara Racasi Vinitaly Tourism

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Il Vinitaly 2025 è iniziato in una sorta di tempesta perfetta che, giorno dopo giorno, si è trasformata in speranza.
Le preoccupazioni del comparto caratterizzano lo scenario iniziale: calo dei consumi mondiali collegato a uno stile di vita salutista e agli attacchi da parte delle autorità sanitarie, il global warming che mette a rischio i vigneti con eccessi sempre più frequenti (Cristiana Grati espone le foto della recente alluvione che ha travolto 8 ettari dei suoi vigneti), l’inflazione che si mangia i guadagni e poi i dazi di Trump (la riduzione al 10% per 90 giorni arriva subito dopo la chiusura della fiera).

Pian piano i toni si smorzano. Tanti importatori fiduciosi sulle prospettive future e soprattutto quelli USA decisamente ottimisti <<speriamo che duri poco, anche noi del trade abbiamo la nostra associazione che dialoga con il governo>>. In effetti il prezzo del vino italiano si quadruplica prima di arrivare al consumatore finale per effetto dei trasporti e soprattutto del passaggio, obbligatorio per legge, da importatore, distributore e dettagliante. I ministri arrivati in massa a Vinitaly sono uniti a dire no alla trattativa solitaria con Trump e no ai “controdazi” chiesti da altri Paesi Europei. Il Ministro Urso spiega <<le autorità monetarie prevedono un calo del PIL europeo dello 0,3%, per effetto dei dazi di Trump, ma facendo una guerra e aumentando reciprocamente le tariffe doganali su entrambi i fronti, potremmo arrivare a perdere l’1% del PIL>>. La parola su cui tutti sperano è “negoziare” puntando a far scendere i dazi. Le azioni in agenda sono tante: Vinitaly, con le fiere all’estero, e il Governo con la commissione UE, puntano a potenziare altri mercati, in Asia e in Sud America, dove è attesa la firma del trattato col Mercosul. Speriamo che le attuali criticità producano un’accelerata in un lavoro diplomatico che va avanti da tempo alla velocità della lumaca.

Offerta TOP con il Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe

Volete ricevere direttamente a casa vostra questa verticale de Il Drago e le 8 Colombe a €159,00?

Cari amici, abbiamo preparato per voi un’occasione imperdibile! Tre annate di Il Drago e le 8 Colombe, tutte a 5 stelle: 2012, 2015, e 2020.

Questa è una opportunità speciale per confrontare tre vendemmie del Super Tuscan il Drago e le 8 Colombe prodotto alla Fattoria del Colle di Trequanda. Questo vino vi porta i profumi di frutti rossi maturi e il sapore potente e armonioso tipico di un territorio di alta collina dove l’aria è pulita e la maturazione dell’uva è lenta.

L’OFFERTA DEL MESE: TRE ANNATE A CINQUE STELLE

La classificazione delle annate del vino italiano va dall’eccellenza massima di cinque stelle, attribuite esclusivamente alle migliori annate, fino a un minimo di una stella per le annate peggiori. Consultandosi con le annate è possibile scegliere quali acquistare per un vino da tenere o da bersi subito.

🎁 insieme alle bottiglie troverete un piccolo regalo: una pompetta salva vino personalizzata della cantina di Donatella Cinelli Colombini. Ideale per abbellire la vostra cantina o la vostra cucina ma anche da regalare..

LA CANTINA TURISTICA FUORI E DENTRO (2)

L’ASPETTO ESTERNO DELLA CANTINA E’ PIU’ IMPORTANTE DI QUANTO SEMBRI PERCHE’ CREA ASPETTATIVA E DEVE DARE UNA PRIMA IMPRESSIONE POSITIVA E DUREVOLE

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Château Margaux-

l’ingresso delle grandi cantine francesi Château Margaux-

Le grandi cantine francesi creano un’atmosfera di attesa fino dalle cancellate d’ingresso, quelle sudafricane si fanno precedere da giardini fioriti … invece in Italia spesso l’esterno delle cantine è trascurato e in completo contrasto con la cura dell’interno. Io sono fra i detrattori dei pratini all’inglese che sottraggono acqua alla nostra terra sempre più assetata. Così come sono contraria all’eccesso di illuminazione esterna che, di notte, fa sembrare le aziende agricole come alberi di Natale. Un effetto che rovina il paesaggio.

ILLUMINAZIONE E INQUINAMENTO LUMINOSO

Consiglio di puntare sugli alberi e cespugli tipici della zona e limitare l’illuminazione a quella necessaria, ma abbondare in fiori e sedili in modo da far sentire benvenuto il visitatore. Soprattutto bisogna porre tanta attenzione all’ordine, i cestini per le cartacce non sono mai abbastanza. L’illuminazione esterna va fatta con discrezione ma va fatta. Serve a valorizzare la bellezza del luogo ed a evitare che qualcuno cada facendosi male. Incidenti che comunque avvengono per cui è indispensabile un’assicurazione.
Chi abita in città non è abituato al terremo sconnesso della campagna e inciampa con facilità, inoltre teme i luoghi bui. Per questo è importante illuminare i percorsi e soprattutto le scale.

LA CANTINA TURISTICA FUORI E DENTRO

IL PERCORSO VERSO LA CANTINA È INSIEME UN PROBLEMA E UN’OPPORTUNITÀ, MA SONO AVVANTAGGIATE LE IMPRESE LUNGO UNA STRADA DI TRANSITO TURISTICO E ENOTURISTICO

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino 

segnali delle cantine

segnali delle cantine

Dall’indagine 2023 di Nomisma -WineMonitor sull’enoturismo in Italia, risultava che il 44% delle cantine aperte al pubblico sono lontane dalle aree interessate al turismo e solo il 32% hanno flussi enoturistici in prossimità.
Ma chi vuole ricevere visitatori deve comunque riuscire a farsi vedere almeno dalla più vicina strada di grande passaggio. E’ difficile, perché le frecce direzionali possono essere installate solo nei due incroci più vicini all’azienda, ma vale la pena acquistare delle insegne e cercare di indirizzare i flussi nella propria direzione.

FRECCE STRADALI VERSO LA CANTINA TURISTICA

Non è importante come in passato, perché quasi tutti i turisti cercano le cantine da visitare, usando il telefono o il navigatore dell’auto, ma comunque un’insegna ben fatta può essere molto utile.
La procedura autorizzativa per le frecce segnaletiche è lunga e vale la pena iniziarla con grande anticipo. La concessione viene rilasciata dall’ente titolare della strada cioè da Comune, oppure Provincia o ANAS. Il cartello deve riportare sul retro il numero dell’autorizzazione. A seconda del tipo di strada le frecce hanno dimensioni diverse. La posizione del cartello va concordata con l’ente gestore della strada. Quindi, per non sbagliare, è meglio rivolgersi a ditte esperte.
Purtroppo non esiste un simbolo stradale per le cantine turistiche mentre le aziende ne avrebbero bisogno per attrarre i visitatori. Infratti la maggior parte degli enoturisti arriva in zona con un solo appuntamento e poi fissa le altre esperienze last minute. Sarebbe importante spingerli a una visita anche usando la segnaletica stradale.

                                                                       
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