Vino, studi, news, gossip

CHIUDONO LE OSTERIE E APRONO LE FARMACIE

UNA RIFLESSIONE E QUALCHE RICERCA SCIENTIFICA, SUI BENEFICI SOCIALI, ECONOMICI E SALUTISTICI DELLA CONVIVIALITÀ INFORMALE E SUL CALICE DI VINO BEVUTO IN COMPAGNIA

Le osterie e il consumo di vino moderato contro la depressione e la solitudine

Le osterie e il consumo di vino moderato contro la depressione e la solitudine

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Ho usato il titolo di un vecchio articolo de “La Revue du Vin de France” <<Mentre chiudono le osterie aprono sempre più farmacie>> per introdurre il commento a due articoli pubblicati sul quotidiano online del “GamberoRosso”. Il male oscuro del nostro tempo è la solitudine che riguarda soprattutto giovani e persone anziane.
Apparentemente la questione non riguarda il vino ma invece vediamo come sia intimamente legata a uno stile di vita di cui il calice di vino fa parte e come demonizzare il vino e sdoganare le droghe leggere “per i loro benefici sociali” sia un atteggiamento sbagliato e forse persino sospetto. Chi si avvantaggia da una strategia che appare contraddittoria? Gli antichi romani dicevano <<cui prodest?>> a chi conviene? E nel gergo dei libri gialli potremo tradurre <<chi ha un movente?>>.
I sospettati sono due: chi fa business con le droghe leggere e chi produce psicofarmaci. Due lobby potentissime e piene di soldi.
Quello che scrivo sotto traendolo dal GamberoRossoToday vi aiuta a riflettere.

CANTINE TURISTICHE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

LA TERZA NOVITA’ NELL’ENOTURISMO E’ L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CHE STA DIVENTANDO IL PRINCIPALE CONSIGLIERE NELLA CANTINA DA VISITARE E SCEGLIE SEMPRE LE STESSE

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL TURISMO DEL VINO FAVORISCE LE DESTINAZIONI FAMOSE

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL TURISMO DEL VINO FAVORISCE LE DESTINAZIONI FAMOSE

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Il terzo e ultimo elemento di novità nel settore enoturistico riguarda il digitale e l’intelligenza artificiale. Il testo nella sua versione integrale è stato scritto per OICCE TIMES nel febbraio 2025.

Attualmente il turismo intermediato online vale, nel mondo circa 700 miliardi di Dollari ma continua ad accrescere la sua quota nel business dei viaggi. Un processo inarrestabile grazie alla facilità d’uso del mezzo elettronico. Anche le esperienze enogastronomiche si cercano ormai sui canali digitali che hanno sostituito il passaparola. Nei grandi portali il posizionamento delle cantine turistiche in base alle recensioni pesa sulla sua loro attrattività.

ENOTURISMO E’ TROPPO O TROPPO POCO

L’ARGOMENTO NUOVO SUL TEMA ENOTURISMO È L’OVERTOURISM DEL VINO: UNA CRESCITA DEI FLUSSI A MACCHIA DI LEOPARDO CHE NON CONVIENE A NESSUNO NEANCHE A CHI NE HA TANTI

enoturismo a macchia di leopardo con wine destination sovraffollate e altre zone del vino senza turisti

enoturismo a macchia di leopardo con wine destination sovraffollate e altre zone del vino senza turisti

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Seconda parte del mio articolo per OICCE TIMES sulle novità dell’enoturismo

I 15 milioni di ingressi nelle cantine italiane non sono uniformemente distribuiti in tutto il territorio nazionale ma hanno una geografia a macchia di leopardo con zone molto frequentate e altre che non decollano.

L’ENOTURISMO A MACCHIA DI LEOPARDO: IL CASO BARBARESCO

Una dimostrazione indiretta dell’effetto dei flussi enoturistici arriva dalla dichiarazione IRPEF 2023. Partendo proprio dalla denuncia dei redditi Tg24 ha redatto una sorta di mappa nazionale dei comuni dove il reddito medio dei residenti è più alto. La notizia che ha fatto clamore è la presenza, in cima alla classifica, di alcuni municipi del vino. Al 17° posto troviamo Barbaresco, con il reddito medio è di 33.459€. Dieci posizioni più in basso, c’è il confinante municipio di Treiso. Il motivo della sorpresa nasce dal calcolo del reddito degli agricoltori che, dal punto di vista fiscale, è determinano su base catastale per cui non può far salire così tanto la denuncia IRPEF. Come ha giustamente spiegato il sindaco di Treiso, Andrea Pionzo, a Cronache di gusto <<Il mondo del vino nel nostro territorio è fondamentale e questi dati riflettono quelli del settore turistico. Oltre le cantine vanno molto bene i ristoranti, gli affittacamere, i b&b, gli alloggi vacanze. In quasi in tutti i cortili di Treiso, c’è una di queste attività>>.

LA DEGUSTAZIONE TURISTICA IN CANTINA (4)

LE TANTE TIPOLOGIE DI DEGUSTAZIONE ORGANIZZATE DALLE CANTINE TURISTICHE, LA CRESCITA DEI PREZZI, LA DIFFUSIONE DELLE PRENOTAZIONI, L’USO DELL’ELETTRONICA

Trekking nei vigneti con degustazione Fattoria del Colle Toscana

Trekking nei vigneti con degustazione Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

DEGUSTAZIONI ITINERANTI E BRINDISI NELLE VIGNE

Recentemente le esperienze in cantina si sono diversificate. Molte comprendono alimenti tipici o veri e propri brunch. Sono sempre più richiesti i picnic o i brindisi nelle vigne. Altre cantine, e io sono una di esse, propongono degustazioni itineranti e hanno proposte premium che ambientano l’assaggio in sale storiche con la presenza del produttore in persona. Ci sono proposte con forte contenuto didattico e altre più sportive con itinerari in biciletta o a piedi che prevedono soste con assaggio di vini e cibi. Bellissime le cene in vigna che io stessa ho vissuto a L’Albereta Relais & Chateaux in Franciacorta e da Maria Paola Sorrentino poco sopra gli scavi di Pompei.
La crescita del numero di chi arriva in cantina mosso prevalentemente dal bisogno di rigenerarsi a contatto con la natura, ha fatto aumentare il numero di degustazioni all’aperto. Esse sfruttano l’effetto tonico dei bei panorami, la così detta “terapia del paesaggio”, che influenza positivamente anche sulla percezione del vino.

LA DEGUSTAZIONE TURISTICA IN CANTINA (3)

LA SCHEDA DESCRITTIVA CHE PERMETTE DI GUIDARE LA DEGUSTAZIONE VARIANDOLA IN BASE ALLA TIPOLOGIA DI TURISTI PRESENTI. ISTRUZIONI PRATICHE

la scheda descrittiva del vino per la degustazione turistica

la scheda descrittiva del vino per la degustazione turistica

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

La scheda descrittiva del vino serve invece alla persona che guida la degustazione perché, a seconda del tipo di visitatori presenti, ha bisogno di argomenti di vario tipo: storytelling sul vino o sull’azienda, aneddoti sull’annata, argomenti più tecnici di carattere agronomico ed enologico.
Per preparare la scheda descrittiva bisogna preparare una documentazione in anticipo. Subito dopo ogni vendemmia, è necessario appuntarsi le notizie salienti in modo da avere un ventaglio di aneddoti e di dati da scrivere nella scheda che accompagna l’entrata del vino nel mercato.

PERCHE’ DIRE POCHE COSE E’ MEGLIO

Generalmente viene scritta una sola scheda per ogni annata di ogni etichetta. Serve per importatori, giornalisti, eventi, degustazioni professionali e turistiche…. Per questo il numero dei dati presenti sulla scheda è abbondante e supera di molto quelli che vengono usati nelle diverse circostanze. Tuttavia scrivendo in neretto i titoli ogni argomento chi guida l’assaggio, può trovare facilmente le informazioni che gli servono.

LA DEGUSTAZIONE TURISTICA IN CANTINA (2)

LA DEGUSTAZIONE GUIDATA PER I TURISTI: DIMENSIONI DELLA SALA, BAGNI E CUCINE, ILLUMINAZIONE E ALLESTIMENTO. MA NON ESISTONO REGOLE ASSOLUTE

degustazione guidata in cantina Fattoria del Colle Toscana

degustazione guidata in cantina Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc 

A seconda dei tipo di turisti accolti dalla cantina, la sala da degustazione è più o meno grande. Ci sono aziende che non accolgono gruppi superiori alle 15 persone, come Sassicaia, e quindi hanno uno spazio volutamente piccolo con un tavolo intorno al quale i visitatori assaggiano in piedi. In altre cantine ci sono invece sale predisposte con tavolo per il relatore e banchi per i partecipanti come al Castello Banfi. Ho visto anche situazioni simili a wine bar dove la degustazione avviene per singoli gruppi seduti in eleganti salottini intorno a un bancone sfavillante come da Louis Roederer.
Quindi non esiste una soluzione giusta e una sbagliata bensì tante soluzioni giuste a seconda del tipo di clientela e del numero dei visitatori.

COME CALCOLARE LA DIMENSIONE DELLA SALA DA DEGUSTAZIONE

In linea di massima la dimensione di una sala da degustazione va calcolata considerando un m2 a persona. E’ possibile ridurre lo spazio per ogni ospite ma questo riduce anche la facilità di servizio e allunga i tempi da destinare a ogni vino. Altro elemento da ricordare è che un bus turistico da 12m contiene 55 passeggeri e quindi, se possibile la sala da degustazione della cantina dovrebbe essere almeno 60m2 ed avere accesso ai bagni e alla cucina.

LA DEGUSTAZIONE TURISTICA IN CANTINA (1)

ASSAGGI GRATUITI IN CANTINA ADDIO. LA DEGUSTAZIONE IN CANTINA CESSA DI ESSERE UNO STRUMENTO DI MARKETING E DIVENTA UN PRODOTTO DA VENDERE … QUASI SEMPRE

assaggio informale al bancone di vendita di cantina

assaggio informale al bancone di vendita di cantina

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Sarebbe più giusto scrivere “le degustazioni turistiche” in cantina perché ne esistono almeno 5 tipologie:
• piccolo assaggio informale finalizzato alla vendita
• degustazione guidata a sedere
• assaggio con cibo
• degustazione itinerante
• assaggio o brindisi nelle vigne
Quelle principali sono comunque le prime due e corrispondono alle attività più diffuse nelle cantine turistiche. La prima riguarda il cliente che vuole assaggiare per scegliere tipologie e annate da compare ma non vuole fare altro. Si tratta di una somministrazione gratuita e davvero piccolissima.
La degustazione guidata formale avviene invece al termine di una visita agli impianti di produzione.
Entrambe, in forme diverse, sono presenti nel 96% delle cantine turistiche italiane.

PICCOLO ASSAGGIO INFORMALE AL BANCO DI VENDITA

L’assaggio gratuito al bancone è sempre più limitato via via che l’accoglienza in cantina cessa di essere un’attività di marketing e diventa un business a se stante. Ad ogni modo si tratta di microscopici assaggi offerti con i tradizionali bicchieri da sommelier piccoli e robusti da riempire solo sul fondo, giusto per gustare un sorso di vino. Per svolgere questa attività servono bottiglie aperte, una scorta di bicchieri e una sputacchiera. Ovviamente le condizioni del vino devono essere perfette per temperatura e ossigenazione. Quindi servono un wine dispencer con saturazione ad azoto o almeno delle pompette a estrazione d’aria.

CANTINE CON IL FIATO SOSPESO

I DAZI DI TRUMP TERRORIZZANO I PRODUTTORI ITALIANI DI VINO. IL LORO ARRIVO È SICURO MA C’E’ LA SPERANZA CHE ABBIANO CONTRACCOLPI NEGATIVI IN USA E DURINO POCO

Dazi di Trump e vino italiano- Washington_Ministero-Tesoro

Dazi di Trump e vino italiano- Washington_Ministero-Tesoro

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

La frase del presidente Trump ha fatto gelare il sangue nelle vene ai produttori << L’Unione europea, una delle autorità al mondo più ingiuste e ostili su tasse e dazi, formata con il solo scopo di approfittare degli Stati Uniti d’America, ha appena imposto un odioso dazio del 50% sul whisky. Se questa tariffa non sarà subito rimossa, Gli Stati Uniti imporranno a breve dazi del 200% su tutti i vini, gli champagne e i prodotti alcolici in arrivo dalla Francia e dagli altri Paesi dell’Unione europea. Sarà grandioso per le aziende statunitensi di vino e champagne>>.

L’ARRIVO DEI DAZI IL 2 APRILE E’ QUASI CERTO

200% è una tassa inverosimile ma anche dazi del 20% comporterebbero un tracollo del nostro export e le cantine sono molto spaventate.
I produttori italiani fanno del loro meglio per mantenere il mercato americano.
Il mio vino destinato al mercato USA nel 2025 è già arrivato a New York. Gran parte delle cantine italiane ha accelerato le consegne.
Mia figlia Violante è appena tornata dal Colorado dove ha incontrato Salvatore Ferragamo che stava promuovendo le bottiglie del Borro. Secondo Violante la preoccupazione dei distributori è tangibile: alcune delle società per cui lavorano hanno già cominciato a tagliare una parte delle loro retribuzioni e c’è chi progetta di tornare in Europa.

A ECCELLENZA DI TOSCANA FESTA DELLE DONNE E DEL VINO

L’8 MARZO 8 DONNE DEL VINO PRESENTANO 8 DENOMINAZIONI DOCG TOSCANE CON L’ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER AIS TOSCANA PER FESTEGGIARE LA GIORNATA INTERNAZIONALE

Eccellenza di Toscana 2025 e Donne del Vino di Toscana

Eccellenza di Toscana 2025 e Donne del Vino di Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination #fattoriadelcolle #casatoprimedonne

La Stazione Leopolda in occasione di Eccellenza di Toscana (8 e 9 marzo) è stato lo scenario per una degustazione tutta al femminile e poi al Columbus Urban Hotel per la presentazione del libro di Barbara Amoroso a cui ha partecipato anche il Governatore Eugenio Giani.

I VINI DOCG DELLA TOSCANA AL FEMMINILE CON AIS TOSCANA

Il primo appuntamento è la degustazione intitolata “I vini DOCG della Toscana al femminile” che si svolge all’interno della 23esima edizione di “Eccellenza di Toscana”, grande evento organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Toscana nella scenografica Stazione Leopolda a Firenze nei giorni 8 e 9 marzo.
<<Per celebrare il lato femminile della sommelerie guideranno la degustazione Ilaria Lorini, Miglior Sommelier Toscana AIS 2024 e Lucrezia Caverni Donna del Vino, sommelier e degustatrice AIS>> ha precisato il Presidente regionale AIS Cristiano Cini presentando l’iniziativa che mette in fila 8 delle 11 DOCG toscane con etichette firmate da donne. <<Le 120 Donne del Vino toscane rappresentano, in questa bella occasione, tutte le cantine italiane a guida femminile che sono il 28% del totale>> ha detto la Delegata toscana Donatella Cinelli Colombini orgogliosa delle strepitose bottiglie delle sue socie.

NASCE IL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI

PRESSO L’UNIVERSITÀ LUMSA DI ROMA IL CENTRO STUDI SI PRESENTA AL SENATO DELLA REPUBBLICA CON LA SUA PRIMA INDAGINE SU 237 CANTINE DEL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO

Roma Senato della Repubblica 12 marzo 2025 Violante Gardini Cinelli Colombini Massimilaino Ossini Dario Stefano

Roma Senato della Repubblica 12 marzo 2025 Violante Gardini Cinelli Colombini Massimilaino Ossini Dario Stefano

12 marzo – Roma Senato della Repubblica, CESEO – Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici appena nato presso l’Università LUMSA di Roma riceve il saluto del rettore della LUMSA Francesco Bonini e dalla Professoressa Anna Isabella Squarzina, presenta la sua prima indagine su “Turismo del vino: alla frontiera tra nuove sfide e opportunità”.

OBIETTIVI DEL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI CESEO

<<Il Centro studi mira a individuare le sfide e le opportunità nel comparto enoturistico e in seconda battuta oleoturistico>> ha spiegato il Presidente del Centro Onorevole Dario Stefano precisando che <<si tratta di un comparto che cresce del 13% all’anno su scala mondiale>> con esplicito riferimento ai dati FMI <<per cui ha bisogno più di altri settori di una bussola che lo aiuti a crescere in modo sostenibile e possibilmente omogeneo>>.
<<Il Movimento Turismo del vino ha aderito al Centro studi con piena condivisione degli obiettivi, puntando a indagini svolte con rigore scientifico e a corsi di alto livello per le cantine turistiche>> ha detto Violante Gardini Cinelli Colombini Presidente MTV <<Per questo abbiamo chiesto alle imprese associate, di rispondere alla ricerca che oggi viene presentata>>.
I dati elaborati dal Professor Antonello Maruotti, Ordinario di Statistica alla LUMSA vanno a formare l’indagine intitolata “Turismo del vino: alla frontiera tra nuove sfide e opportunità” che dipinge un comparto in salute e con amplissimi margini di crescita.

GLI SCANDALI FANNO BENE AL VINO

UN GRUPPO DI 4 RICERCATORI HA STUDIATO I MAGGIORI SCANDALI DEL VINO RECENTI SCOPRENDO CHE, QUANDO LE AUTORITÀ INTERVENGONO, IL VINO VERO NE GUADAGNA

Sassicaia 85% di uve Cabernet Sauvignon e 15% di uve Cabernet Franc

Gli scandali fanno bene al vino Sassicaia 2015 autentico

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Oscar Wilde mette in bocca al suo personaggio Dorian Gray la frase <<There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about>> che è diventata di uso comune con una traduzione semplificata <<parlate bene, parlate male purché se ne parli>>.

IL PREZZO DEL VERO SASSICAIA AUMENTARONO PER EFFETTO DELLO SCANDALO SULLA CONTRAFFAZIONE

In altre parole è sempre vantaggioso essere sulla bocca di tutti e questo sembra confermato da ciò che successe con la contraffazione del Sassicaia dell’annata 2015. Un episodio criminoso che suscitò uno scandalo di rilevanza internazionale ma anziché deprimere il valore del Sassicaia suscitò una significativa crescita dei prezzi delle bottiglie 2015 autentiche. Contrariamente alle aspettative, la pubblicità che circondava l’evento non ha ridotto la fiducia degli acquirenti. Ciò suggerisce l’ipotesi che nel mercato dei vini di fascia alta, gli scandali possono talvolta aumentare la desiderabilità di un prodotto, in particolare quando la sua autenticità è verificata.

QUARTINO DI VINO DALLE OSTERIE DEL’600 A NEW YORK

LA STUPEFACENTE STORIA DEL QUARTINO CHE SUPERANDO SECOLI, CONTINENTI E CAMBIAMENTI DI STILI DI VITA RIDIVENTA DI MODA NEI RISTORANTI STATUNITENSI AMATI DAI GIOVANI

Antiche osterie romane in cui venive usato il quartino

Antiche osterie romane in cui veniva usato il quartino

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Il quartino nel Lazio e il fiasco in Toscana erano i contenitori con cui veniva servito il vino nelle osterie fino all’inizio del Novecento. Entrambi furono regolamentati per legge al fine di evitare le truffe cioè il volume più piccolo che permetteva agli osti di guadagnare di più.

L’AFFASCINANTE STORIA DEL QUARTINO NELLA ROMA DEI PAPI

A Roma, nel Seicento, i clienti ordinavano tubbi, fojette, chirichetti o sospiri e la loro dimensione variava in base all’onestà del gestore. In un’epoca in cui il vino era una parte importante dell’alimentazione, il problema era molto sentito dalla popolazione e Papa Sisto V impose una caraffa in vetro ufficiale per arginare la truffa della “sfogliettatura” del vino.
In Toscana, per le stesse ragioni, nel 1574, il Granduca emanò una “Grida” che fissava la capienza del fiasco e metteva un bollo di piombo chiamato “segno pubblico” sull’impagliatura di quelli controllati.

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Questa è la prima annata in cui il Brunello Prime Donne è prodotto esclusivamente con le uve della vigne “Prime Donne” del Casato Prime Donne, con una produzione limitata di sole 5.000 bottiglie. Un Brunello che incarna l’eleganza, la finezza e la longevità, nato per soddisfare il palato delle consumatrici più esigenti, ma capace di conquistare tutti.

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– 1 coperchio in legno personalizzato della cantina Donatella Cinelli Colombini

IL NEGOZIO DELLA CANTINA TURISTICA (4)

WIFI DI CANTINA, LISTINO AL PUBBLICO, SUCCESSIONE DEI VINI NELLA PRESENTAZIONE COMMERCIALE, GAMMA DEI VINI IN PORTAFOGLIO, I CENTESIMI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Il negozio di cantina Fattoria del Colle Toscana

Il negozio di cantina Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Avere il WiFi in cantina è indispensabile. Molte persone, soprattutto giovani, non rimangono a lungo nei luoghi dove manca la connessione. Concedere l’accesso gratuito a Internet ai visitatori consente anche di registrarli più facilmente.
Si tratta di una pratica importantissima per seguire i turisti dopo il loro ritorno a casa e continuare a proporre loro offerte di acquisto, soggiorno, visite o partecipazione ad eventi. Il negozio di cantina è il posto privilegiato per raccogliere la sottoscrizione ai moduli, cartacei o virtuali, previsti dalla legge sulla privacy. Una volta trasferiti nel data base i riferimenti di questi follower costituiscono la base necessaria per creare un wine club o sviluppare il proprio e-commerce proprietario.

IL NEGOZIO DELLA CANTINA TURISTICA (3)

IL BANCONE DI VENDITA DELLA CANTINA, LA CASSA E LA MUSICA, LE SPEDIZIONI, IL SOTTO BANCO E IL DIETRO AL BANCO, LO SCAFFALE, LA PUBBLICIZZAZIONE DEI PREZZI

il negozio della cantina turistica Fattoria del Colle Toscana

il negozio della cantina turistica Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino 

BANCO DI VENDITA

Assomiglia a quello dei negozi e deve essere grande per consentire la vendita del vino, la preparazione degli assaggi e persino la piccola degustazione ai clienti che vengono solo per comprare.
Solo le cantine con grandissimi flussi turistici possono permettersi di dividere queste due attività e raddoppiare il personale.
Si tratta di uno spazio attrezzato che va progettato per accrescere l’efficienza del servizio e ridurre i tempi di attesa dei clienti.
Sempre più spesso è presente il ricevitore di cassa che velocizza le vendite soprattutto se c’è una pistola e le bottiglie hanno un codice a barre. Circa l’obbligo o l’opportunità di usare il registratore di cassa al posto dei vecchi blocchetti di ricevute è indispensabile consultare il proprio commercialista.
Il ricevitore permette di velocizzare anche le operazioni successive alla vendita perché scarica il vino dai registri di cantina e carica la vendita nella contabilità. Anche tutte le statistiche di vendita risultano molto più semplici. Altro strumento utilissimo è il pos per ricevere i pagamenti con carta di credito o telefono.

                                                                       
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