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LUI, LEI E IL PARADISO DI SVEVA CASATI MODIGNANI

L’ULTIMO LIBRO DELLA CASATI MODIGNANI RACCONTA DI UN IMPRENDITORE GENIALE, SPREGIUDICATO E DONNAIOLO CHE SOMIGLIA A SILVIO BERLUSCONI COME UNA GOCCIA D’ACQUA

Sveva Casati Modignani - Lui lei e il Paradiso

Sveva Casati Modignani – Lui lei e il Paradiso

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Finalmente un giorno di vacanza e, distesa sul divano, finisco l’ultimo libro di Sveva Casati Modignani “Lui, lei e il Paradiso” (pp. 468 € 21). Un libro ispirato alla figura di Silvio Berlusconi che, nel racconto prende il nome Dino Solbiati e, dopo la morte, si ritrova nella waiting room del Paradiso con la sola compagna di Stella cioè la nostra autrice.

LUI, LEI E IL PARADISO

Squilla il telefono ed è proprio lei <<Salve Bice>> le dico allegramente perché il suo vero nome di Sveva Casati Modignani è Bice Cairati << ti sto leggendo>>.
Come sempre lei è prontissima <<ti piace?>>. Io sono poco diplomatica e invecchiando peggioro << scrivere di un personaggio famosissimo ha un po’ ingabbiato la tua fantasia ma i battibecchi fra Dino e Stella sono fantastici>> <<si mi sono davvero divertita a scriverli e gli ho detto le cose che nessuno ha mai osato dirgli >> <<altro che!!!>> ribatto io. In effetti Berlusconi viene descritto con pennellate vivaci nei suoi pregi ma anche nei suoi difetti.

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE SONO TUTTE UGUALI?

IL 96% DELLE CANTINE OFFRE AI TURISTI LA VISITA GUIDATA ALLE STRUTTURE PRODUTTIVE CON ASSAGGIO FINALE E SOLO IL 10% PROPONE ESPERIENZE DIVERSE E NUOVE

Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Nessun Paese al mondo ha cantine così diverse fra loro: ci sono aziende nei trulli, nelle ville palladiane, nei castelli medioevali, nelle grotte… e poi con vista sui templi della Magna Grecia, in mezzo alle vette alpine, per non parlare delle cantine d’autore e di quelle che contengono pezzi di storia italiana.
Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di aziende familiari (39%) ma abbiamo anche il 14% di imprese con rilevanza storica o artistica e il 12% con marchio famoso. Nel rilevamento effettuato da Nomisma -Wine Monitor su 265 imprese italiane,  il carattere più rilevante ai fini turistici veniva individuato dall’11% nel  paesaggio, oppure nell’organizzazione di incoming o nell’offerta innovativa.

CANTINE ITALIANE TUTTE DIVERSE E CON TANTISSIMI VITIGNI DIVERSI COMUNICATE IN MODO SIMILE

Una diversità che costituisce una vera ricchezza per il turistico così come i cinquecento vitigni autoctoni del nostro Paese. Infatti il turismo si dirige verso quello che è unico e non sulle destinazioni uguali a tutte le altre.  Purtroppo questa diversità sparisce in depliant e siti pieni di immagini di botti e di grappoli d’uva tutti simili. Ma soprattutto sparisce nella proposta di esperienze fotocopia: visita guidata in vigna e in cantina con spiegazione del processo produttivo seguita da un assaggio.

MACCHIE DI VINO ROSSO: 10 MODI PER CANCELLARLE

PER LE MACCHIE DI VINO ROSSO CI SONO I “RIMEDI DELLA NONNA” COME SALE, ACETO, LIMONE O VINO BIANCO MA ANCHE LO SCIOGLIMACCHIA CHANTECLAIR

macchie-di-vino-sulla-tovaglia

come togliere le macchie-di-vino-rosso

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

I dieci rimedi che propongo qui sotto sono artigianali ma facili e non danneggiano i tessuti. Questo è importante perché, sembra impossibile, ma la macchia di vino viene irrefrenabilmente attratta da camice di seta bianca, abiti firmati di colore chiaro e altri indumenti che non possono essere buttati fra gli stracci a cuor leggero.

IL LIMONE CONTRO LE MACCHIE DI VINO

Come per ogni macchia più si aspetta e peggio è. Quindi meglio intervenire tempestivamente, ma se la macchia è vecchia bisogna provare con un rimedio drastico: succo di limone mescolato a sapone liquido oppure, se l’indumento è delicato, succo di limone puro. Dopo 15 minuti saprete se siete riusciti a rimuovere la macchia e quindi potete procedere a un lavaggio completo dell’indumento. Altrimenti l’unica strada è la lavanderia e speriamo bene!

VINI DI VERONELLI E PIOGGIA DI STELLE

6 VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI PREMIATI CON TRE STELLE NELLA GUIDA VERONELLI 2025 DOVE E’ PRESENTE L’INTERA PRODUZIONE DELLE CANTINE

I vini di Veronelli 2025 sei vini con tre stelle per Donatella Cinelli Colombini

I vini di Veronelli 2025 sei vini con tre stelle per Donatella Cinelli Colombini

La guida I vini di Veronelli celebra il patriarca dei critici enologici italiani, scomparso circa 20 anni fa. Fu Veronelli a rivalutare la figura del vignaiolo e a puntare sulla territorialità come principale pregio del vino. Un rivoluzionario che invocava le basse rese dei vigneti in un’epoca in cui tutti sognavano in grande.

GINO VERONELLI IL PIONIERE DEI WINE CRITICS ITALIANI

Gino Veronelli fu un rivoluzionario la cui opera continua nel Seminario Veronelli e nella Guida curata da Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello.
La mia scheda riporta sinteticamente la storia aziendale dal 1998 a oggi <<è riuscita ad esportare in 41 Paesi esteri, pur rimanendo orgogliosamente un’artigiana che cura la vigna, certificata biologica e la maturazione in botte con assiduità giornaliera>>.

6 VINI PREMIATI CON 3 STELLE  QUATTRO CON 2 STELLE E UN

Vini di Veronelli i premiati in casa Donatella Cinelli Colombini

6 vini firmati Donatella Cinelli Colombini si aggiudicano le stelle oro dalla Guida I vini di Veronelli 2025

GRANDE ESORDIO

Un impegno che risulta evidente dalla citazione nella guida dell’intera gamma aziendale. 6 vini premiati con 3 stelle: Brunello di Montalcino e Brunello di Montalcino Prime Donne 2019, Brunello di Montalcino riserva 2018, Supertuscan il Drago e le 8 colombe IGT 2019, Cenerentola Doc Orcia 2019 e passito a uve traminer 2017.

LE DONNE GUIDANO 1/3 DELLE IMPRESE AGRICOLE TOSCANE

IRPET TRACCIA IL PROFILO DELLE MANAGER AGRICOLE TOSCANE: PROFESSIONALMENTE FORMATE, ATTENTE ALL’AMBIENTE E CAPACI DI DIVERSIFICARE L’ATTIVITA’

IRPET le donne toscane guidano un terzo delle aziende agricole

IRPET un terzo delle aziende agricole toscane dirette da donne

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Le donne guidano un terzo delle 50 mila aziende agricole toscane ma, secondo il rapporto IRPET, sono imprese piccole. Hanno una superficie media di 10 ettari mentre quelle a conduzione maschile sono di 13,7 ettari.

Molte lavorano nell’olivicoltura e nella frutticoltura, una buona percentuale femminile anche fra le manager della vitivinicoltura. Invece ci sono poche donne nel florovivaismo e nel conto terzi.

Le percentuali di imprese gestite da donne sono più alte quando c’è agriturismo e produzione di energia solare (16% contro 15% maschile). In effetti il genere femminile appare più propenso del sesso forte a investire in diversificazione produttiva e sostenibilità, ad esempio, adottando l’agricoltura biologica (37,1%) o riducendo l’uso di prodotti chimici (33,8%).
Questi dati confermano quelli emersi dalle indagini sulle Donne del Vino di tutta Italia: le manager donne hanno una buona formazione alle spalle e tendono a diversificare l’attività ponendo l’ambiente fra le priorità.

MICHAEL GODEL DAL CANADA CI MANDA 11 OTTIMI PUNTEGGI

BRUNELLO E ROSSO DI MONTALCINO, ORCIA DOC NELLA VERSIONE LEONE ROSSO E CENERENTOLA CON PUNTEGGI PUBBLICATI SU WINE ALIGN IL PORTALE DEI SUPER ASSAGGIATORI CANADESI

Michael Godel e lo staff di Donatella Cinelli Colombini

Michael Godel e lo staff di Donatella Cinelli Colombini

Michael Godel è fra i wine critics esteri che conoscono meglio Montalcino. Partecipa spesso a Benvenuto Brunello e alle Anteprime dei vini di Toscana e ha visitato centinaia di cantine in questo territorio. Ama il Sangiovese ma apprezza molto anche il vitigno Foglia Tonda per la sua ricchezza acida che rende longevi e freschi i vini.
Il nostro importatore in Ontario, Bernard Stramwasser Les Sommeliers ci ha mandato 11 schede e 11 punteggi di Michael Godel sul Brunello e il Rosso di Montalcino, Leone Rosso Doc Orcia e 6 annate di Cenerentola ( a base di Sangiovese e Foglia Tonda) dal 2021 al 2001. Sono pubblicati su Wine Align il portale dei maggiori wine expert canadesi.

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2020 PUNTEGGIO 93

Godel ha apprezzato questo vino e il modo rispettoso con cui è stato vinificato e maturato lasciando esprimere l’annata senza intervenire in cantina. Il risultato è una buona ricchezza di estratti e un equilibrio naturale.

BRUNELLO DI MONTALCINO PRIME DONNE 2020 PUNTEGGIO 94

Il Brunello Prime Donne è selezionato alla cieca da un panel di 4 degustatrici la sommelier Daniella Scrobogna, l’enotecaria Astrid Schwarz e due MW: Madeleine Stenwreth e Rosemary George. Il vino ha più tannini rispetto all’altro Brunello per effetto del legno francese in cui ha maturato. A parere di Godel si tratta di un Brunello classico con buona attitudine all’invecchiamento. Egli è favorevolmente colpito dagli aromi di spezie e dalla struttura.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E TURISMO DEL VINO

IL CONVEGNO BTO 2024 A FIRENZE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CON DONATELLA CINELLI COLOMBINI A PARLARE DI OPPORTUNITA’ E RISCHI PER LE CANTINE TURISTICHE

turismo del vino e intelligenza artificiale

turismo del vino e intelligenza artificiale Violante e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

BTO , maggior appuntamento italiano del turismo digitale, a Firenze, quest’anno ha dato ampio spazio al turismo del vino e mi ha visto fra i relatori, su un tema inusuale per me: l’intelligenza artificiale.

Secondo i dati forniti da Mirko Lalli di The Data Appeal Company a una recente conferenza a Siena, la consapevolezza dell’uso dell’Intelligenza Artificiale AI e della Realtà aumentata è già forte per il 27% degli statunitensi e nel 17% degli italiani. Il dato è nella stessa direzione di quello del Politecnico di Milano per “Food and Wine Tourism Forum” 2024  secondo cui il 38% degli americani utilizza servizi di Ai per ispirarsi nella ricerca di destinazioni, prenotare servizi o creare itinerari. Le esperienze enogastronomiche si cercano ormai sui canali digitali che hanno sostituito il passaparola.

In effetti basta scaricare un programma gratuito nel telefonino per avere chi consiglia itinerari su misura. Con sistemi più sofisticati e un rapporto più lungo con l’utente, la proposta di viaggio dell’intelligenza artificiale diventa ancora più sartoriale.
Quello che sta succedendo adesso è un rafforzamento delle destinazioni più forti. L’intelligenza artificiale infatti tende a preferire chi ha una forte presenza online. Questo è un serio problema perché aggrava l’overtourism e non decentra i flussi enoturistici, inoltre non corrisponde al bisogno di esclusività del viaggiatore più evoluto.

LA CANTINA D’ALBERGO PIU’ GRANDE DEL MONDO

SI TROVA NELL’HÔTEL DE PARIS – SOCIÉTÉ DES BAINS DE MER A MONTE CARLO PRINCIPATO DI MONACO È STATA COSTITUITA NEL 1864 E CONTIENE 300.000 BOTTIGLIE PREGIATISSIME

Hotel de Paris Monte Carlo cantina

Hotel de Paris Monte Carlo cantina

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Un patrimonio enologico senza eguali nel mondo affidato al capo sommelier Patrice Frank. 350.000 bottiglie che occupano 1500 metri quadrati in un labirinto di grotte scavate a 10 metri sotto i giardini dell’Hotel de Paris, dove la temperatura è costante a 12-14°C. Le bottiglie vengono trasportate con  vecchie carriole su cui sono montati piccoli scaffali in legno perchè ogni vino sia da solo al sicuro. Nella cantina i vini sono ordinati in scaffali di legno lungo le pareti e divise per regioni e per annata. I principali settori sono dedicati a Bordeaux, Borgogna, Provenza, Rodano e Champagne. Il 98% dei vini sono francesi.

Un cancello di ferro battuto protegge i vini del Domaine de la Romanée-Conti. C’è poi un museo di bottiglie uniche dedicata a Marie Blanc, che ha contribuito a finanziare le cantine che furono scavate nel 1874.

95,94, 94,93 PUNTEGGI STELLARI DI WINE ADVOCATE SUI BRUNELLI DCC

OTTIMI GIUDIZI E UN RICORDO COMMOVENTE DI CARLO GARDINI NELLA SCHEDA SCRITTA DA MONICA LARNER SUI BRUNELLO 2018, 2019 E 2020 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Donatella Cinelli Colombini conosce Monica Larner da molti anni, hanno idee diverse ma si stimano a vicenda e soprattutto si vogliono bene. Per questo Donatella ha pianto leggendo quello che Monica ha scritto su suo marito Carlo in Wine Advocate –Robert Parker. Si è sentita capita e abbracciata con affetto. << Non mi ricordo di aver incontrato Donatella senza il super solidale Carlo proprio lì al suo fianco. Erano una coppia forte che si trovava su un piano di parità>>.
Questa è forse la cosa più importante per un produttore: sentirsi capito nelle sue scelte di vita più profonde.
Così come è importante l’apprezzamento di Monica Larner per scelte come il Brunello 2018 “late-vintage release” un rilascio tardivo che sta diventando sempre più frequente nelle cantine di Montalcino come a Barolo e Barbaresco per mettere alla prova la capacità di invecchiamento del loro vino.

VINI DA VIGNETI A PIEDE FRANCO SUPER STAR

I VIGNETI A PIEDE FRANCO CIOÈ NON INNESTATI SONO SOLO IL 2% DEL TOTALE MONDIALE MA STANNO DIVENTANDO VERE STAR DA COLLEZIONISTI CON UN SUPER EVENTO A MONTE CARLO

Franc de Pied Associazione dei produttori di vino da viti a piede franco

Franc de Pied Associazione dei produttori di vino da viti a piede franco

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

I coraggiosi difensori delle viti senza innesto, che sfidano la fillossera, cioè il terribile insetto killer che decimò le vigne europee nel diciannovesimo secolo, sono riuniti nell’Association Francs de Pied.

LOIC PASQUET GUIDA L’ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI DI VINO A PIEDE FRANCO CIOE’ SENZA RADICI AMERICANE

Il loro presidente è di Loïc Pasquet proprietario della Domaine Liber Pater a Bordeaux e famoso per produrre i vini più cari del mondo.
Hanno organizzato il loro meeting all’Hôtel Hermitage di Monte Carlo nel Principato di Monaco l’11 novembre 2023. Un evento dettagliatamente descritto da Wine Searcher. Primo giorno conferenza dall’ingegnere agronomo ed enologo Olivier Yobrégat nel Musée Océanographique di Monaco e poi cena di gala nella Salle Belle Époque dell’Hôtel Hermitage. La Master of Wine Jeannie Cho Lee ha guidato la serata alla presenza del Principe Alberto.

VINEYARD FIRST IL CORAGGIO DI CAMBIARE

LA SCELTA DI VENDEMMIARE IL PRIMO GIORNO DI MATURAZIONE DELL’UVA PER VALORIZZARE LA NATURA, IL TERROIR E L’ANNATA. IL PROGETTO VINEYARD FIRST AL CASATO PRIME DONNE

vendemmia dell'uva il primo giorno di piena maturazione Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2024

vendemmia dell’uva il primo giorno di piena maturazione Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2024

Tutto inizia in modo inconsapevole a seguito di una frase spesso ripetuta da Valerie Lavigne, la professoressa di enologia all’Università di Bordeaux che segue le cantine di Donatella Cinelli Colombini come consulente. <<L’uva è un frutto e come tutti i frutti è acerba, matura e sta per andare a male. Chi vuole avere nel vino l’impronta del vitigno, dell’annata e del terroir deve cogliere l’uva appena è matura e non quando è surmaturata perché altrimenti avrà un vino, più potente ma più simile a tutti gli altri>>.
Da questa frase <<L’uva è un frutto e come tutti i frutti è acerba, matura e sta per andare a male>> nasce un progetto quasi rivoluzionario “vineyard first” per mettere in rilievo i caratteri dell’uva senza paura.

Il coraggio di cambiare!
Un progetto che ha tre parole chiave: territorialità, naturalezza e coraggio.
Il coraggio di uscire da uno schema che ha portato il Brunello al successo alla fine del Novecento e che ora viene continuato dai produttori di Montalcino nonostante il cambiamento del clima e la fine del sogno della globalizzazione mondiale come vantaggio collettivo.
C’è un enorme cambiamento in atto nel clima e nel sentiment dell’umanità.
Einstein diceva <<la misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario>> e Donatella Cinelli Colombini è una donna intelligente e coraggiosa.

Se questo è vero perchè continuare a sfogliare le viti a settembre e cogliere l’uva surmatura?

LE MIGLIORI ASSAGGIATRICI SONO DONNE

IL 34% DELLE DONNE E IL 23% DEGLI UOMINI SONO SUPER TASTER CIOÈ HANNO PIÙ PAPILLE GUSTATIVE E SENTONO DOLCE E AMARO IN MISURA MAGGIORE DEGLI ALTRI ESSERI UMANI

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34% delle donne sono super taster secondo Vincenzo Russo

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Vincenzo Russo, docente IULM di Milano e maggiore esperto italiano di Neuromarketing del vino ci regala un’altra perla del suo sapere attraverso Trebicchieri settimanale economico del Gamberorosso.

LA CAPACITÀ GUSTATIVA DIPENDE DA FATTORI FAMILARI, CULTURALI E DALLA FORMAZIONE .. MA NON SOLO

Fin ora tutti credevamo che le differenze percettive dei sapori dipendessero da abitudini familiari, sociali e culturali. Ipotesi che aveva trovato un supporto scientifico in Gordon Shepherd, professore di neurobiologia della Yale School of Medicine. Egli l’aveva ribadita in uno dei suoi testi del 2012 dedicati alla Neurogastronomia.
E’ vero che la complessa elaborazione dei sapori che avviene nel cervello dipende dalle esperienze e dalle diverse occasioni di apprendimento di ogni individuo o gruppi di individui, tuttavia esiste anche una spiegazione genetica.

BRUNELLO RISERVA 2019 BIOLOGICO CASATO PRIME DONNE

L’ANNATA 2019 SEMBRA NATA PER SFIDARE IL TEMPO E DIVENTARE BRUNELLO RISERVA. L’UVA ARRIVA IN CANTINA TALMENTE PERFETTA DA NON AVER BISOGNO DI NIENTE SOLO PAZIENZA

Ci sono annate che sembrano nate per produrre vini capaci di sfidare il tempo e il 2019 è una di esse.
Sono le vendemmie in cui l’uva arriva in cantina talmente perfetta da non aver bisogno di niente, solo di attenzione e pazienza.
Il Brunello 2019 è celebrato da critici e consumatori come una delle migliori annate degli ultimi 20 anni e nella versione Riserva trova la sua espressione più entusiasmante per la setosa armonia che nasconde una struttura potente.
Contrariamente a quanto avviene di solito nelle migliori vendemmie, quella del 2019 è stata abbondante. Circostanza che si è verificata anche nella leggendaria annata 2010 e rivela come il global warming abbia modificato gli equilibri interni delle piante. In entrambe questi millesimi le viti erano ancora in vegetazione nel momento della vendemmia. Anche questa è una caratteristica rara ma molto favorevole.

PARPAGLIOLA MONETA DI MONTALCINO TORNA A VIVERE

DONATELLA HA FATTO RIPRODURRE LA MONETA CONIATA DELLA REPUBBLICA SENESE IN MONTALCINO QUANDO LA CITTA’ DEL BRUNELLO ERA L’ULTIMO LIBERO COMUNE DI ITALIA

PARPAGLIOLA MONETA DI MONTALCINO DEL 1556

Riproduzione di Paolo Penko relativa alla PARPAGLIOLA MONETA DI MONTALCINO DEL 1556

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Forse non tutti sanno che Montalcino ha alle spalle una storia gloriosa con un episodio di straordinaria importanza alla metà del Cinquecento.
Nel 1555 la centenaria guerra fra Siena e Firenze arrivò alla conclusione con la caduta di Siena. L’esercito mediceo era rinforzato dalle truppe dell’Imperatore Carlo V, il sovrano sulle cui terre non tramontava mani il sole. Ma le maggiori famiglie senesi ed un bel numero di profughi non si arresero. Abbandonarono la città si rifugiarono a Montalcino che sembrava il baluardo più difendibile grazie alle sue mura e alla fortezza. Fu costituita la Repubblica di Siena in Montalcino e la nostra città si trovò a a fronteggiare l’enorme esercito dei Medici e dell’Imperatore di Spagna, Germania, Paesi Bassi e Regno di Napoli.
A Montalcino, a fianco degli irriducibili senesi, c’erano le truppe francesi del Re Enrico II che si opponeva allo strapotere dell’ Imperatore Carlo V in ogni parte d’Europa. Fu infatti il francese, Blaise de Montluc, a comandare la difesa di Montalcino.
La nostra era l’ultima “città stato” in Italia, ultimo residuo di quelle repubbliche comunali che avevano reso florido il territorio italiano nel medioevo e nel rinascimento.

2024 CONSUNTIVO DI UN ANNO DI SUCCESSI E LACRIME

CON GLI AUGURI DI UN MERAVIGLIOSO 2025 DONATELLA TRACCIA UN BREVE RITRATTO DELL’ANNO APPENA TRASCORSO E DICE ADDIO AD UN ANNO CON VETTE E ABISSI

Ambulanza in ricordo di Carlo Gardini con lo staff della Misericordia di Sinalunga e dell'azienda di Donatella Cinelli Colombini

Ambulanza in ricordo di Carlo Gardini con lo staff della Misericordia di Sinalunga e dell’azienda di Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Il 2024 ha una costante bella: abbiamo continuato a costruire i progetti in cui crediamo senza fermarci neanche un giorno. Violante è partita per gli USA, con la polmonite, dieci giorni dopo la scomparsa del padre.
Ma la morte di Carlo è una tragedia che ci fa ancora piangere.
L’ambulanza, acquistata con il decisivo contributo delle persone che gli volevano bene, ora sfreccia per le nostre colline a sirene spiegate. Un pezzettino di lui continua a fare del bene con questo veicolo e con le due aule appena inaugurate nella scuola primaria della diocesi di Butembo Beni
Ancora grazie a tutti quelli che hanno contribuito a finanziare l’ambulanza. Grazie a Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice che l’ha benedetta e al Vescovo Anthony Teuma che ci ha fatto pregare a Gozo. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto con amicizia e affetto. Senza il loro aiuto io e Violante non saremmo riuscite ad andare avanti.

ENOTURISMO 4.0 E VIOLANTE ALLA PRESIDENZA MTV

Il 2024 ha portato anche tante cose belle. Il volume “Enoturismo 4.0” firmato a più mani, in cui ho inserito un capitolo sulle donne che operano nel mondo del vino italiano.
L’elezione di Violante a Presidente Nazionale del Movimento  Turismo del Vino.

                                                                       
Cinelli Colombini
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