Vino, studi, news, gossip

IL PARADOSSO BRUNELLO DI DE CRISTOFARO

LE OPINIONI DI PAOLO DE CRISTOFARO IN UN ARTICOLO INTITOLATO L’ENO-PARADOSSO PIÙ’ GALATTICO CHE CI SIA. IN SINTESI: IL BRUNELLO E’ ANCORA CAPACE DI INVECCHIARE?

 

paolo-de-cristofaro-paradosso Brunello

paolo-de-cristofaro-paradosso Brunello

DI Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

 

Ho sempre evitato le polemiche social anche se attraggono attenzione e followers. Dico quello che penso ma non in forma di attacco a qualcuno. Forse questo mi rende meno visibile ma anche più credibile. Tuttavia questa volta vorrei commentare l’articolo di Paolo De Cristofaro sul Brunello pubblicato in Tipicamente. Ometto di riportare le chiacchere di “radio vigna Montalcino” su di lui perché, alla fine vedrete che è lo stesso Paolo De Cristofaro a farne cenno. Un antefatto che fa apparire l’intero testo come il desiderio di togliersi un sassolino dalla scarpa.
Scrivo queste note perché sono completamente estranea alla vicenda, in altre parole sono un osservatore esterno.

PROIBIRE I CALICI GRANDI PER RIDURRE L’ABUSO D’ALCOL?

TERZA INDAGINE DELL’UNIVERSITA’ DI CAMBRIDGE SU DIMENSIONE DEI CALICI E IL CONSUMO DI VINO CON LA PROPOSTA DI RENDERE OBBLIGATORI BICCHIERI INFERIORI A 250 ml

 

proibire i calici troppo grandi per contrastare l'abuso d'alcol

proibire i calici troppo grandi per contrastare l’abuso d’alcol

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La relazione fra la dimensione dei calici e l’abuso di vino è dibattuto da tempo. Nel 2017 Dame Theresa Marteau dell’Università di Cambridge pubblicata in BMC Public Health aveva già evidenziato come la grandezza dei bicchieri influisse sulla percezione del consumatore, spingendolo a finire prima il vino e poi chiederne ancora. Infatti la proporzione fra il ballon e il vino crea la falsa sensazione di bere poco e sicuramente meno della quantità ingerita.
Gli studiosi inglesi arrivarono a questa convinzione dopo aver fatto un esperimento pratico: chiesero a ristoranti e wine bar di alternare bicchieri da 250 e 350 ml per 16 settimane. Alla fine, risultò che il consumo del vino aumentava dell’8,2% nei ristoranti e del 14,4% nei wine bar quando veniva servito nei calici di maggiori dimensioni.

VINO SENZA ALCOOL UN SUCCESSO ANNUNCIATO

GLI STUDI DI MARKETING PROSPETTANO UN FUTURO ROSEO PER LE BEVANDE A GRADAZIONE ZERO E A BOLOGNA C’E’ STATA LA PRIMA FIERA PER VINI, BIRRE E SPIRITS SENZ’ALCOL

 

vino e altre bevande analcoliche

vino e altre bevande analcoliche

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Le bevande no – low alcol sono oramai un grande trend internazionale, perché percepite più salutari e adatte a un nuovo stile di vita, anche se, spesso, contengono molto zucchero.

In base allo studio di Areté per la Commissione Ue, le bevande analcoliche hanno un business in Europa, stimato in 7,5 miliardi di Euro e pari a circa 2,5 miliardi di litri. Di questo giro d’affari il vino rappresenta 322 milioni di Euro e i distillati e liquori senza alcol circa 168 milioni, mentre la birra è in posizione dominante.
Hanno anche una sigla che le identifica: Lna che significa low-no alcohol cioè bevande analcoliche/a basso contenuto alcolico. 

IN UK 1 DONNA DEL VINO SU 3 E’ VITTIMA DI VIOLENZE

DOPO LA RISTORAZIONE FRANCESE, IL MONDO DEL VINO INGLESE SI INTERROGA SUGLI ABUSI ALLE DONNE E I RISULTATI SONO ALLARMANTI MA PURTROPPO NON SORPRENDONO

donne nel commercio di vino e abusi di genere in UK

donne nel commercio di vino e abusi di genere in UK

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

 

Qui in Italia, fra le 1100 iscritte alle Donne del vino ci sono stati due femminicidi. Quindi la situazione è decisamente brutta per le donne del wine business, ma i dati che arrivano dal Regno di Re Carlo sono sconfortanti soprattutto perché, in quel Paese, le leggi contro abusi e violenze di genere sono antecedenti a quelle italiane, il cammino verso la parità fra i sessi è più avanti e infatti in UK hanno avuto un Primo Ministro donna, 44 anni prima dell’Italia.
L’indagine ha riguardato 726 donne che lavorano o hanno lavorato nel mondo del vino nel Regno Unito ed è stata portata avanti da Queena Wong proprietaria di Curious Vines, insieme a Alice Goody ricercatrice Proof Insight. E’ pubblicata dal Financial Times e i commenti sono della più autorevole Master of Wine, Jancis Robinson. Con oltre 83.000 voti, Jancis ha vinto il titolo  “The Best Wine Critics in the World” 2024.  Possiamo dire quindi, di avere in mano una fonte più che credibile sulle donne che lavorano nel vino in UK. Ovviamente, il campione analizzato riguarda il settore commerciale perché in Inghilterra la produzione di vino è ancora agli inizi, anche se è partita bene, con bollicine ad alto prezzo e spesso di ottima qualità.

Il miglior manuale sull’enoturismo mai scritto in Italia (2)

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE ACCELERANO SULLA CREAZIONE DI ESPERIENZE PER I WINE LOVERS MA HANNO ENORME CARENZA DI PERSONALE FORMATO PER LA WINE HOSPITALITY

 

Il manuale Enoturismo 4.0

Il manuale Enoturismo 4.0

Di Donatella Cinelli Colombini  #wine destination 

 

Le cantine turistiche italiane, dopo il 2015, hanno molto aumentato, diversificato e strutturato le offerte accessorie a quella “basic” costituita della visita guidata dell’impianto produttivo conclusa con la degustazione dei vini in vendita che è ormai presente nel (96%) delle cantine.

Il miglior manuale sull’enoturismo mai scritto in Italia (1)

Le cantine turistiche italiane accelerano nella creazione di esperienze ma con 3 problemi: lontananza di flussi (32%), scarsità di contatti e poco personale (74%)

 

2023 manuale sul turismo del vino Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Dario Stefano, Nomisma-Wine Monitor, Donatella Cinelli Colombini

2023 manuale sul turismo del vino Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Dario Stefano, Nomisma-Wine Monitor, Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini # wine destination

Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Nomisma-Wine monitor, Dario Stefano ed io, siamo  riusciti nell’intento di produrre il miglior manuale sull’enoturismo italiano mai scritto per aggiornamento dei dati, completezza, progettualità e utilità pratica. Finalmente, testo che parte dall’indagine su un campione rappresentativo e arriva ai “consigli per l’uso”, dando la road map per cantine e comuni enoturistici.

 

 

 

 

4 ESPERTI E 3 ASSOCIAZIONI PER UN OTTIMO MANUALE SUL TURISMO DEL VINO

Tanti ma proprio tanti gli spunti utili. Tralascio i capitoli scritti da me che contengono quello che ho già postato nel blog. I miei contributi più nuovi, sono sugli HUB enoturistici e sul modo di trasformare i turisti in clienti abituali attraverso wine clubs e newsletter.

CARLO GARDINI CI HA LASCIATO PER SEMPRE

La moglie Donatella Cinelli Colombini con la figlia Violante, il genero Enrico e il nipotino Lorenzo vi chiedono di unirvi a loro nel ricordo e nella preghiera

Carlo Gardini

Carlo Gardini

Dopo l’incidente dell’agosto scorso, le sue condizioni si sono progressivamente aggravate fino alle complicazioni che lo hanno portato alla morte avvenuta nell’Ospedale di San Giovanni di Dio a Firenze, lunedì 11 marzo.

Carlo sarà esposto nella Sala del Commiato dell’Ospedale San Giovanni di Dio – Torregalli 1, lunedì 11 marzo dalle 15,30 alle 19,30 e martedì dalle 7,30 alla tarda mattinata.

Le esequie religiose si svolgeranno martedì 12 marzo alle ore 16,00 nella Chiesa dei Santi Pietro e Andrea a Trequanda (SI)

LE DONNE DEL VINO SFONDERANNO IL TETTO DI CRISTALLO

ENOTURISMO 4.0 IL LIBRO A PIU’ VOCI, DOVE DONATELLA CINELLI COLOMBINI PARLA DELLE DONNE ITALIANE DEL VINO E SPIEGA COME PORTARE AL SUCCESSO LE CANTINE TURISTICHE

 

Concreta e documentata, Donatella Cinelli Colombini, insieme a Dario Stefano, le Città del Vino, il Movimento Turismo del Vino, le Donne del Vino e Nomisma WineMonitor mostra l’effetto tonico della crescita delle donne nel comparto produttivo del vino italiano e spiega come usare i cambiamenti e il digitale per ottenere i migliori risultati nelle cantine turistiche.

 

 

DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO ITALIANO

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefano alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefàno alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

<<Le donne che lavorano nelle cantine italiane sono più vicine alla parità di salari e carriera rispetto a quelle degli altri comparti economici perché presidiano i settori nuovi del vino: commerciale (51%), marketing e comunicazione (80%) infine enoturismo (76%). Viceversa in vigna e in cantina sono minoritarie (14%). Possiamo quindi dire che gli uomini producono il vino e le donne lo vendono >>
Affermazione che dice molto sul nuovo protagonismo femminile nel comparto enologico e a cui corrisponde un peso sempre maggiore delle donne nelle decisioni di acquisto e di visita nelle cantine. <<A livello mondiale la maggior parte del vino viene comprato dalle donne>> che cominciano a diventare importanti anche come acquirenti e consumatori di vini costosi. Bevono vino in modo più saltuario e collegato alla socialità rispetto agli uomini oltre a un comportamento d’acquisto più risparmioso e pragmatico. La donna pensa all’uso che verrà fatto del vino soprattutto in relazione all’abbinamento con il cibo. Per questo, in futuro, avremo scaffali di vendita organizzati in modo diverso, con bottiglie dal packaging più curato e colori come rosso, viola e pastello.

 

IL MONOPOLIO CANADESE FESTEGGIA LE DONNE CON IL BRUNELLO

IL MONOPOLIO CANADESE DELL’ONTARIO, IL POTENTISSIMO LCBO FESTEGGIA LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE CON IL BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

 

Brunello di Montalcino 2018 Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino 2018 Donatella Cinelli Colombini

LCBO, monopolio dello stato dell’Ontario è uno dei buyer più importanti del mondo, con grandissimi negozi a Toronto e in altre città. Nel marzo 2024 mette sotto i riflettori le donne del vino, dei distillati e della birra. Celebra il loro talento e le loro storie.

 

LA CANTINA CASATO PRIME DONNE SIMBOLO DI VINO AL FEMMINILE

 

Nel giornale del LCBO c’è la foto di Donatella e Violante e il racconto della prima cantina italiana, con un organico interamente femminile. L’episodio che segna la nascita del Casato Prime Donne a Montalcino è del 1998, quando i genitori affidano a Donatella due porzioni delle proprietà di famiglia, in cui far nascere il suo nuovo progetto e una piccola quantità di Brunello in botte, per consentirle di iniziare un network commerciale. Per lei, questo vino, era importantissimo e per prendersi cura di lui Donatella ha bisogno di un enologo, quindi telefona alla scuola di enologia di Siena, chiedendo il nome di un bravo studente da assumere. Le dicono di no, c’è molta richiesta e gli enotecnici vanno prenotati con anni di anticipo. Ma quando chiede una cantiniera la risposta è diversa, ne hanno un’intera lista perché le buone cantine non vogliono manager donne.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E IL TURISMO

PRESENTATO A AINEM – ASSOCIAZIONE ITALIANA DI NEUROMARKETING IL MASTER “INNOVATION IN HOSPITALITY” SU BIG DATA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E STRATEGIE DIGITALI

neuromarketing e intelligenza artificiale applicate al turismo

neuromarketing e intelligenza artificiale applicate al turismo

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestinaation

Indubbiamente il futuro del turismo comprende una grossa componente di elettronica e i manager dovranno padroneggiare un mondo digitale molto complesso. Per questo il neuromarketing ha sposato le neuroscienze e usa il turismo come banco di prova. Ainem, l’Associazione italiana di neuromarketing, presenta il Master “Innovation in Hospitality” che, dal febbraio 2024, darà ai futuri manager delle competenze trasversali: neuromarketing, intelligenza artificiale, big data, strategie digitali e social, customer experience e anche sostenibilità.
Le notizie e i commenti mi arrivano tramite Italia a Tavola  e devo ammettere spaventano chi, come me, non è nativo digitale ed è a capo di una piccola struttura ricettiva, perché il futuro vedrà un massiccio uso delle neuroscienze applicate al digitale.

CONTADINI, TRATTORI E APPLAUSI

VEDERE I TRATTORI CHE VANNO VERSO ROMA FRA GLI APPLAUSI DELLA GENTE MI FA PIANGERE DI COMMOZIONE E INTANTO NOI VIGNAIOLI DIVENTIAMO CUSTODI DEI NOSTRI TERRITORI

i trattori diventano il simbolo della protesta degli agricoltori

i trattori diventano il simbolo della protesta degli agricoltori

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

I trattori che sfilano sugli Champs-Élysées e quelli con il tricolore che vanno verso Roma, fra gli applausi della gente, segnano un cambiamento enorme nel sentimento popolare verso il popolo delle campagne e l’agricoltura in generale. Infatti, quella degli agricoltori non è la sola protesta in questo periodo travagliato ma è l’unica con cui le persone comuni hanno solidarizzato.

 

I TRATTORI NELLE CITTA’ DI TUTTA EUROPA FRA GLI APPLAUSI DELLA GENTE

E’ il riconoscimento del ruolo sociale di chi produce gli alimenti e, fin ora, era solo e schiacciato dalle logiche delle multinazionali che costruiscono profitti producendo dove costa meno e trasportando le merci dove pagano di più. Una situazione che l’Europa ha gestito male, creando regolamenti complicatissimi con troppi vincoli e ora rischia di desertificare le campagne italiane.

ITALIANI TURISTI ENOGASTRONOMICI TRADIZIONALISTI

ROBERTA GARIBALDI CONFRONTA I TURISTI ENOGASTRONOMICI ITALIANI E STRANIERI. I NOSTRI ATTRATTI DA MERCATI AGRICOLI E OSTERIE GLI STRANIERI DAI RISTORANTI GOURMET

turismo enogastronomico e sostenibilità

turismo enogastronomico e sostenibilità Scuola di cucina

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Gli italiani (74%) sono in testa alla lista di chi fa una serata golosa durante le sue vacanze ma non scelgono un ristorante stellato perché, al locale premiato dalla stampa gastronomica, preferiscono la migliore cucina tradizionale, insomma lo “stile della nonna”. Faccio anch’io così. I miei preferiti sono i ristoranti che eccellono in piatti storici. Non disdegno i famosi, tipo il cacio e pepe di Gianfranco Vissani e gli spaghetti al pomodoro di Alfonso Iaccarino, ma amo anche la vecchia massaia. Arrivare primi in ricette cucinate da milioni di persone è come vincere i 100 metri alle Olimpiadi. Devi essere un fenomeno. Mentre è molto più facile il virtuosismo con ingredienti rarissimi e cotture complicate. Inoltre, dopo aver provato cucina stellata in tutto il mondo, alla fine non mi incuriosisce più mentre mi sento sempre più attratta dal cibo che racconta una civiltà o un posto. Sono lieta che l’84% degli italiani la pensi come me.

LE EMOZIONI DEL VINO SI POSSONO MISURARE

ALL’UNIVERSITA’ DI BORDEAUX HANNO MISURATO LE REAZIONI SUSCITATE DAL VINO E L’INFLUENZA DELLO STATO EMOTIVO DELL’ASSAGGATORE SULLE SUE PERCEZIONI

 

ISVV bordeaux sala da degustazione

ISVV bordeaux sala da degustazione- misurazione delle emozioni prodotte dal vino

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ovviamente lo studio è solo agli inizi ma promette bene e dimostra, una volta di più, l’importanza del neuromarketing nello studio del consumo del vino. Infatti gli strumenti sono gli stessi: misurazione della frequenza cardiaca, della sudorazione, dei movimenti involontari del volto.

 

STUDI DELL’UNITERSITA’ DI BORDEAUX SULLA MISURAZIONE DELLE EMOZIONI SUCSCITATE DAL VINO

All’Università di Bordeaux 65 persone hanno assaggiato sette vini rossi che non conoscevano, diversi per qualità e caratteri gustativi. Le emozioni generate durante l’assaggio sono state misurate soggettivamente mediante questionari, ma anche mediante la conduttanza cutanea, la frequenza cardiaca e la motricità delle espressioni facciali.

WINE HOSITALITY MANAGER (2)

IL BACK OFFICE DEL WINE HOSPITALITY MANAGER LAVORO MENO VISIBILE MA PIU’ IMPORTANTE CHE RIGUARDA LA PROGETTAZIONE, CREAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DELLE ESPERIENZE

 

wine hospitality Montalcino Casato Prime Donne Antonella Marconi

wine hospitality Montalcino Casato Prime Donne Antonella Marconi

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Dopo la parte creativa inizia il lavoro per integrare eventuali attrezzature mancanti come per esempio le luci, verificare tutte le autorizzazioni (sanitarie, assicurative – antinfortunistiche e fiscali), caricare le nuove proposte nel sito aziendale e nei portali, formare il personale perché sia in grado di offrire esperienze avvincenti ai visitatori. Promuovere le proposte è la parte più complicata. Richiede metodo e perseveranza. Ogni cantina ha un elenco di contatti: agenzie di winery tours, tour operator, guide, associazioni, giornalisti, ai quali bisogna mandare le proprie proposte e poi chiamarli. Le stesse esperienze possono essere caricate i sui portali come Tripadvisor – Viator, Airbnb …. Lo stesso va fatto per preparare le fiere e nel follow up di B2B che avvengono alla BIT di Milano oppure nei workshop organizzati da amministrazioni regionali, Camere di commercio, Enit e altri. Rendere visibile una cantina e attrarre i visitatori è un lavoro enorme senza soste per l’intero anno. Va dalla cartellonistica stradale e geolocalizzazione ai rapporti con le strutture ricettive vicine, dalla gestione dei social media ai portali di recensioni fino alla stampa specializzata e alle guide ….

                                                                       
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