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LE NUOVE REGIONI DEL VINO: OKANOGAN IN CANADA

Se vi propongono un vino canadese provatelo e rimarrete stupiti dalla sua alta qualità. Le maggiori zone di produzione canadesi sono Il Niagara e Okanogan

 

 

Nuove regioni del vino Okanogan Valley

Okanogan Valley in Canada nuove regioni del vino

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Io adoro il Canada, il suo carattere multietnico, mi piace la tolleranza dei canadesi e il loro modo di godersi la vita scegliendo quello che amano senza troppa ostentazione. L’unica cosa che non mi piace è il clima. Troppo freddo in Québec o in Alberta e troppo umido in British Columbia. Tuttavia scendendo da Vancouver verso Sud troviamo una zona che sembra in Europa: la valle di Okanogan. Viene definita un deserto tascabile e coltiva vigneti di Merlot, Cabernet Sauvignon, Riesling, Pinot Nero, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Chardonnay. Ci sono 185 aziende vinicole autorizzate e 3.575 ettari (8.830 acri) di vigneti.

ENOTURISMO TOP WINE DESTINATION 2023

LOVE HOLIDAYS PREMIA L’ITALIA, LA LOVELY PLANET SCOMMETTE SUL FRIULI VENEZIA GIULIA MA LA WORLD’S BEST VINEYARDS 2023 INCORONA CATENA ZAPATA ARGENTINA

 

 

WORLD’S BEST VINEYARDS 2023 migliore destinazione enoturistica del mondo CATENA ZAPATA ARGENTINA

WORLD’S BEST VINEYARDS 2023 migliore destinazione enoturistica del mondo CATENA ZAPATA ARGENTINA

Di Donatella Cinelli Colombini wine destination

Le classifiche sono sempre opinabili ma indicano delle tendenze. Nel suo insieme l’Italia del vino ha una posizione turistica forte ma il numero delle stelle di prima grandezza, gli Hub in grado di creare flussi, non sono così numerose. E’ dunque una grande squadra che giocando unita può vincere anche se non ha molti Lionel Messi da mettere in campo.

LA RICERCA DI LOVE HOLIDAYS DEI PAESI EUROPEI PIU’ ATTRAENTI PER L’ENOTURISMO HA L’ITALIA AL TOP

La ricerca Love Holidays mette l’Italia sul podio delle destinazioni enoturistiche davanti a Francia e Spagna. La scelta è avvenuta a Londra ad opera di uno di maggiori tour operator UK, nel luglio scorso e, come ogni anno, si basa su molti parametri: l’area vitata, il consumo di vino, la produzione di vino e di uva, le recensioni su Vivino (l’app con le recensioni dei consumatori) i premi al Decanter World Wine Awards e i festival del vino 2021.

LA DOSE DI VINO NEL BICCHIERE

CALICI RIEMPITI PER UN TERZO, UNA BOTTIGLIA DI VINO OGNI 2-4 PERSONE SE VIENE SERVITA UNA SOLA ETICHETTA E UNA OGNI 8 SE IL VINO CAMBIA TUTTE LE PORTATE

le dosi di vino nel bicchiere calano per gli spumanti

le dosi di vino nel bicchiere calano per gli spumanti

di Donatella Cinelli Colombini #wine destination

Molto spesso, chi organizza un pranzo o una cena, fa fatica a calcolare il vino che serve. Ovviamente dipende dalla sete dei commensali, ma c’è un giusto dosaggio nel rispetto del galateo, della salute e delle esigenze degli ospiti.
Le dosi che indico di seguito, aiutandomi con lusini.com e wineshop.it sono quelle che, per esperienza e buon gusto, giudico le più corrette evitando gli eccessi che, spesso, hanno altre motivazioni.  Ad esempio, quando i vini vengono offerti dai produttori, gli organizzatori chiedono quasi sempre un grande numero di bottiglie e questo non dipende dalle esigenze della tavola.

QUANTO VINO VERSARE NEL BICCHIERE

Mai riempire il bicchiere. La dose giusta è circa 150 ml, per le bollicine il quantitativo scende a 100 ml e per i vini dolci e liquorosi a 50 ml.
In linea di massima il bicchiere va riempito per due terzi se deve servire per tutto il pasto e per un terzo se viene riabboccato periodicamente. La pratica di riaggiungere liquido permette di bere il vino sempre alla temperatura perfetta.

I MAXI SCONTRINI DELLE CANTINE USA

WINE SURVEY DIRECT SELLING 2023 CI MOSTRA UN TURISMO DEL VINO USA IN SALUTE CON MENO VISITATORI MA SCONTRINI PIU’ GRANDI CHE A NAPA HANNO UNA MEDIA DI 478 DOLLARI

wine survey maxi scontrini nelle cantine USA che aumentano il valore degli acquisti medi

wine survey maxi scontrini nelle cantine USA che aumentano il valore degli acquisti medi

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Il primo Wine Survey rapporto sulla vendita diretta del vino USA ,dopo il fallimento della Silicon Valley Bank esce in ritardo di due mesi sulle presentazioni precedenti ma è anche basato su un numero di risposte (delle cantine) sensibilmente inferiore al passato. Ora è firmato dal nuovo proprietario First Citizens Bank che promette di continuare le indagini come negli ultimi 11 anni.

NOVITA’ 2023 DEL WINE SURVERY SULL’INDUSTRIA DEL VINO USA

Crescono i prezzi dei vini di Napa
Spariscono le spedizioni gratuite  sostituite da quelle scontate
La vendita al pubblico è “eccessivamente dipendente” dalla sala da degustazione come luogo in cui “reclutare” i nuovi membri del club. Invece appare sotto utilizzato il canale digitale. I membri del club sono affiliati in cantina con una percentuale fra il 4 e il 18% nelle imprese che hanno meno di 50.000  follower totali.  Nelle winery più digitalizzate, invece, dove c’è un grosso portafoglio di contatti a cui inviare newsletter (da 50 a 250.000) questa percentuale sale fra il 25 e il 28%.

EN PRIMEUR DI BORDEAUX SONO FINITI?

COSTA DI MENO UN BORDEAUX 2016 DA BERE CHE UN 2022 DA TENERE IN CANTINA. L’INCREMENTO DEI PREZZI METTE IN CRISI LA VENDITA EN PRIMEUR E FA SCAPPARE I COLLEZIONSTI

 

Classifica-di-Bordeaux-Angelus

en primeur Bordeaux Chateau Angelus

DI Donatella Cinelli Colombini #wine destination

Il sistema en primeur è forse la cosa che i produttori italiani invidiano di più a quelli francesi. Permette di vendere dopo pochi mesi il vino dell’ultima vendemmia lasciano ad altri il compito di commercializzarlo.
Ma la catena del valore è uguale ovunque: i maggiori profitti sono nell’ultimo pezzo dalla cantina al consumatore finale, quindi o il produttore arriva fino al cliente oppure deve rinunciare a una bella fetta della torta.
Il problema è che le cantine francesi hanno pensato che la fetta della commercializzazione cioè dei négociants fosse troppo grossa ed hanno alzato i prezzi fino a rendere non conveniente l’acquisto dei vini <<stanno uccidendo en primeur>>, <<l’intera faccenda en primeur si sta uccidendo da sola>>, o <<troppo costoso>>.
La crisi del mercato avviene nonostante i vini siano fantastici, una delle migliori annate recenti, ma gli aumenti di prezzo sono molto alti: 15% nei normali châteaux e 20-40% nei migliori con una media valutata da Liv-ex del +20,8% sul 2021.
Un incremento che ha spiazzato i professionisti e allontanato gli amatori.

POTATURA MECCANICA DELLA VITE E MAL DELL’ESCA

UNO STUDIO FRANCESE MOSTRA COME LA POTATURA MECCANICA DIFFONDA IL MAL DELL’ESCA TRE VOLTE DI MENO DI QUELLA MANUALE

 

 

Potatura-invernale-Toscana-Fattoria-del-Colle

Potatura-invernale-Toscana-Fattoria-del-Colle

di Donatella Cinelli Colombini  #wine destination 

La fonte è seria ed attendibile, il Bureau National Interprofessionnel du Cognac (BNIC), ma la notizia contraddice accademici e consulenti che da anni ripetevano di stare attentissimi a non toccare le piante malate e disinfettare continuamente le forbici usate per la potatura. Precauzioni basati sull’ipotesi di una trasmissione del mal dell’esca per contatto diretto. Se questo fosse vero la potatura meccanica dovrebbe diffondere il problema. Invece avviene il contrario.

LA POTATURA MECCANICA PROIBITA IN FRANCIA NEI MIGLIORI VIGETI E’ LA MIGLIORE PER IL MAL DELL’ESCA

Secondo uno studio francese la potatura meccanica riduce a un terzo la diffusione dei sintomi della malattia del legno rispetto all’intervento manuale. A questi si è unito un coro di viticultori: Claire Grosbellet del BNIC che parla di un calo della mortalità per mal dell’esca del 61%, Jean-Amand Pérez, del gruppo cooperativo Vinovalie che attribuisce il migliore risultato al fatto che << con una macchina si taglia solo il legno dell’anno e non si fanno grandi tagli>>.

QUANTA ACQUA E QUANTO SOLE PER IL SANGIOVESE

Dall’Università di Pisa la ricetta delle grandi annate del Sangiovese: siccità da giugno alla raccolta. Favorevoli all’irrigazione in deficit cioè poca acqua

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Sangiovese e stress idrico

 

DI Donatella Cinelli Colombini   #wine destination

Le regole delle annate memorabili del Sangiovese in una ricerca del Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Agro-Ambientali dell’Università di Pisa, pubblicata sulla rivista “Frontiers in Plant Science” e premiata dalla Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana.

LO STRESS IDRICO NON MINACCIA IL SANGIOVESE MA VA GESTITO

Il merito dello studio è di Giacomo Palai, Giovanni Caruso e di Claudio D’Onofrio che, a vario titolo, concorrono al laboratorio che ha condotto le analisi.
Il risultato è la prova scientifica di quello che tutti i vignaioli avevano capito da tempo: il nuovo clima, al netto dei suoi eccessi, moltiplica le buone e le eccellenti annate del Sangiovese. Il problema è che gli eccessi ci sono: come la siccità da deserto dell’anno scorso e le piogge da diluvio universale di quest’anno.
L’evidenza scientifica rivela che <<la siccità aiuta a migliorare la qualità e il colore delle uve di Sangiovese, vitigno toscano per eccellenza, ma solo se lo stress idrico è imposto in alcune fasi specifiche della maturazione e secondo precise intensità>>. Ed ecco la ricetta magica <<un moderato deficit idrico prima dell’invaiatura (quando l’acino è ancora verde, da giugno sino a metà luglio) aumenta la quantità di flavonoidi nell’uva, mentre un severo stress idrico post-invaiatura (da metà luglio sino alla raccolta) influenza la colorazione degli acini, e quindi del vino, rendendoli più scuri e vicini alle tonalità del blu>>. 

DRY OPPURE BRUT SAI LA DIFFERENZA?

Spesso i nomi scritti sulle bottiglie di Spumante o di Champagne ci mettono in difficoltà.  Brut nature, Pas Dosé, Extra brut,Brut, Saten, Dry, Extra Dry …

 

 

Wine-destination-spumante-brut-metodo-classico-Fattoria-del-colle-Toscana

preparazione per la sboccatura- spumante-brut-metodo-classico-Fattoria-del-colle-Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini #Wine Destination

Il magazin Wein.plus e il portale italiano mezzocalice.it ci aiutano a capire i nomi che distinguono il sapore dello Spumante e dello Champagne. Tutto dipende dal residuo zuccherino presente nel liquido cioè dal “ liqueur d’expédition anche detto “sciroppo di dosaggio” che viene aggiunto dopo la sboccatura cioè la rimozione del tappo a corona, per il metodo classico, oppure dopo la filtrazione per il metodo Charmat. Prima di ritappare la bottiglia con il caratteristico tappo a funghetto si aggiunge un liquido segretissimo e diverso in ogni cantina. E’ il dosaggio a base di vino e zucchero di canna che caratterizza la maison e lo trasforma in un vino secco o dolce.

L’italian wine blog N.1 è WineNews

Feed Spot fornisce ogni anno la classifica dei blog più importanti del mondo e sul vino incorona WineSpectator a livello mondiale e WineNews per il vino italiano

 

Alessandro Regoli e Irene Chiari

wineNews -italian wine blog n.1 Alessandro Regoli e Irene Chiari

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La classifica è di Feed Spot  « Internet’s Largest Human Curated Database of Bloggers and Podcasts» il maggior archivio mondiale di blogger e Podcasts. I 250.000 siti censiti sono divisi in 1.500 categorie. Feed Spot è il punto di riferimento delle agenzie e delle imprese che vogliono investire in comunicazione digitale e quindi il posizionamento nelle sue classifiche determina il valore dei post e degli spazi pubblicitari.
Wine Spectator domina incontrastato ma nella categoria wineblogs di tutto il mondo dove troviamo anche l’italiano Intravino al 12° posto. Un bellissimo risultato per un organo di comunicazione che si è sempre distinto per la capacità di stare sulle notizie ma anche per lo stile graffante e trasgressivo dei suoi post. Seconda gradita sorpresa WineNews al 18° posto nel mondo. Complimenti, importante risultato e premio ad una formula originale sviluppata con altissima professionalità.

COS’E’ WINENEWS

Ma è dalla classifica “Italian wine blogs” che abbiamo la sorpresa più bella. N. 1 WineNews definito come “il punto riferimento per l’informazione sul mondo del vino: interviste, video, recensioni, report, approfondimenti e sempre le ultime notizie”. WineNews è un’agenzia quotidiana di comunicazione sul mondo del wine & food, diretta dal giornalista Alessandro Regoli, e fondata con la moglie Irene Chiari, nel 1999 e online dal 1 maggio 2000. L’“ecosistema” digitale di WineNews ha un “universo” social con oltre 150.000 followers. E’ composto da una web-tv (winenews.tv), dalla newsletter quotidiana La Prima di WineNews e quella settimanale in inglese Italian Weekly WineNews, dagli appunti di degustazione e critica enologica.

Dring no drop bottiglia con salva goccia

Le bottiglie Dring con salva goccia incorporato sono state presentate a Vinitaly 2023 e mostrano la voglia di innovare delle start up nel mondo del vino

 

bottiglie di vino

bottiglie-da-vino-in vetro

di Donatella Cinelli Colombini #wine destination 

Nasce la bottiglia con salva goccia incorporato. La notizia è curiosa e mostra come ci sia creatività e desiderio di nuovo anche rispetto a uno dei contenitori più vecchi: la bottiglia di vetro che, benché pesante, scomoda … ha un fascino così forte da farle superare le mode e i secoli quasi senza modifiche.  <<La stessa bottiglia, lo stesso utilizzo, nessuna macchia>> è il commento del video che illustra Dring no drop.
La bottiglia Dring è il primo progetto realizzato dalla Techno For Future una start up italiana fondata nel 2022 con l’obiettivo di creare e brevettare progetti innovativi.
Guardando le bottiglie nel sito Dringnodrop vediamo un vetro del tutto identico a quelli tradizionali con un cerchietto colorato in cima al collo. Il testo spiega che si tratta di un dispositivo inamovibile che funge da salva goccia e serve a evitare macchie sulle tovaglie con un conseguente risparmio di acqua e detersivi. Per questo le bottiglie Dring vengono presentate come “ecofriendly”

LE CANTINE PIU’ FORTI DEL MONDO IN INSTAGRAM

LA MATTAGLIA INSTAGRAM (META) -TWITTER E LA NOVITA’ THREADS. LE CANTINE TOP MONDIALI IN INSTAGRAM SONO BOSCHENDAL, PENFOLDS, CASTELLO AMOROSA E DONNAFUGATA

Boschendal cantina top al mondo in Instagram

Classifica CV Villas delle cantine più visibili in Instagram vince Boschendal

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Chi vincerà la sfida sui social Mark Zuckerberg o Elon Musk? I due si sono persino sfidati per un combattimento vero, nelle gabbie delle arti marziali, con Musk che ha attaccato il rivale e il patron di Facebook che gli ha risposto <<Ti voglio bene Elon ma comincia a allenarti>>. Zuckerberg fa infatti vinto tornei di jiu jitsu e sembra un avversario temibile anche nel corpo a corpo.

SFIDE ZUCKEBERG (META) MUSK (TWITTER) CON ARTI MARZIALI E LEGALI

Indipendentemente da questa scena tipo Far West, che alcuni giornali immaginavano a Roma nel Colosseo, i due re dei social stanno combattendo una guerra online di dimensioni titaniche. Twitter ha 450 milioni di utenti ma è stata gestita in modo caotico dopo l’acquisizione di Musk. Invece di crescere verso il miliardo di utenti, che vorrebbe il padre di Tesla sembra vacillare. Per questo Zuckerberg ha realizzato un rivale di Twitter che ha chiamato Threads. La battaglia legale sembra più verosimile e prossima del combattimento con le arti marziali miste.

MIGLIOR WINERY TOUR DEL MONDO E’ IN CHIANTI CLASSICO

TripAdvisor “Travelers’ Choice Best of the Best” incorona il safari nei vigneti del Chianti Classico con pranzo tipico come wine experience TOP nel mondo nel 2023

 

di Donatella Cinelli Colombini #winetourism #winedestination 

Io, come tantissim<migliore Wine destination del mondo Orciaia di Villa Le Corti Principi Corsini Travelers’ Choice Best of the Besti produttori toscani con cantine turistiche, siamo così abituati all’eccezionalità che il safari nei vigneti del Chianti Classico ci appare quasi banale ma non tutti sono abituati a una città come Firenze dove i capolavori d’arte sono così numerosi da farla sembrare un enorme museo. E non tutti sono abituati alle armonie meravigliose dei nostri distretti del vino o a ville rinascimentali come Le Corti. Progettata da Santi di Tito alla fine del Cinquecento e affrescata da Bernardino Poccetti è tutt’ora abitata del Principe Duccio Corsini e dalla sua famiglia e contiene una orciaia per l’olio extravrgine che riporta l’orologio indietro di almeno due secoli e legittima la frase <<abbiamo il Petrus dell’olio>> del mio amico Duccio. Questa è la Toscana del vino, il mix di storia, cultura, natura, eccellenza qualitativa che il mondo guarda con stupore e invidia. Un nobile passato che sa diventare presente di business enologico e successo enoturistico.

Per questo il safari nei vigneti del Chianti Classico ha vinto limitandosi a mostrarsi per quella che è.

CORAVIN VINITAS E PREPARI I CAMPIONI DA SPEDIRE

PER PRODURRE LA CAMPIONATURA DA SPEDIRLA AGLI IMPORTATORI OPPURE PER OFFRIRE AI WINE LOVER UNA VERTIALE DI VARIE ANNATE ECCO CORAVIN VINITAS E LE VINOTTE FAI DA TE

 

 

Coravin Vinitas rivoluziona l'invio delle campionature

Coravin Vinitas rivoluziona l’invio delle campionature

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Coravin: anche solo il nome evoca grandi vini, enoteche prestigiose e situazioni in cui ogni assaggio va centellinato. Infatti, questo piccolo attrezzo, ha rivoluzionato il consumo delle bottiglie a 3 zeri consentendo di assaggiarne almeno un dito a prezzi accettabili. Il Coravin ha reso “democratiche” le bottiglie per “soli ricchi” anche se, in realtà, soprattutto per i vini con 20 o 30 anni di età, la preparazione fatta dal sommelier con il decanter, in diverse ore, permette di raggiungere livelli di eccellenza non ripetibili nel piccolo assaggio della quantità estratta dal Coravin. Del resto le cifre messe sul tavolo sono completamente diverse. In altre parole: per assaggiare un La Tache di Romanée Conti senza pagare oltre 10.000 Euro non c’è altra alternativa.

DOPO CORAVINI ARRIVA CORAVIN VINITAS PER PRODURRE CAMPIONATURE SMART DA SPEDIRE

Dopo il suo successo planetario, Coravin mette in campo un’altra novità: il Coravin Vinitas con cui produrre vinotte cioè piccoli contenitori pieni di vino da spedire a importatori e operatori. L’invio di bottigliette da 50-100Cl riduce dell’85% i costi delle campionature che molti buyer chiedono prima di acquistare u nuovo vino o una nuova vendemmia. L’inventore di Koravin Greg Lambrecht ha spiegato che <<sul mercato non esisteva un impianto automatizzato che creasse formati monodose e mantenesse inalterata per mesi la qualità del vino>>.

NEUROSELLING AL FEMMINILE

DA VINCENZO RUSSO UNA LEZIONE SULLE DIFFERENZE FRA IL CERVELLO FEMMINILE E QUELLO MASCHILE CHE RENDONO LE DONNE VINCENTI NEI LAVORI DI RELAZIONE COME LA VENDITA

 

 

Neuroselling di Vincenzo Russo e Giorgio Gabrielli

Neuroselling di Vincenzo Russo e Giorgio Gabrielli

 

 

di Donatella Cinelli Colombini

Come forse qualcuno di voi già sa, una delle persone che ammiro maggiormente è Vincenzo Russo, principale esperto italiano di neuromarketing e docente all’Università Iulm di Milano. Durante la sua visita alle mie cantine, l’aprile scorso, mi ha portato il suo ultimo libro Neuroselling (pp283 €24,9) scritto in collaborazione con Giorgio Gabrielli.

LE DIFFERENZE FRA IL CERVELLO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI

La densità delle informazioni è tipica del manuale universitario. Francamente intimidisce, ma chi ha la tenacia di leggerlo con attenzione avrà l’opportunità di cambiare la propria vita. Infatti, questo libro, non insegna solo come vendere ma come tirare fuori il meglio di sé.
Primo concetto: il cervello è plastico e le sue performance possono migliorare tutta la vita. Per una vecchietta di campagna come me è una gran bella notizia.
Qui mi vorrei soffermare sulla parte del libro che, per me, è più nuova: quella riguardante le donne. Il cervello delle donne è più piccolo di quello maschile e questo era posto a dimostrazione della loro inferiorità. In realtà quello di Einstein, che fu donato alla scienza dopo la morte, risultò pesare 1230 g cioè come quello di una donna e sensibilmente meno di quello medio maschile. Il cervello femminile comincia ad essere studiato solo di recente. Nel 1995 in USA fu approvata una legge che istituiva una sorta di “quota rosa” nello studio del cervello e imponeva di occuparsi di entrambi i generi e non di uno solo.
Alla fine usiamo solo il 20% della nostra mente e quindi ci sono enormi margini di crescita per ciascuno di noi.

MADE IN ITALY: LICEO, FESTA NAZIONALE E TANTO ALTRO

E’ finalmente iniziata la guerra all’italian sounding. Il DDL battezzato Made in Italy ha lodevoli obiettivi ma forse troppi progetti talvolta non poco centrati

 

DDL Made in Italy nascita del Liceo del Made in Italy le Donne del Vino si anticipano andando ad insegnare nelle scuole

DDL Made in Italy nascita del Liceo del Made in Italy le Donne del Vino si anticipano andando ad insegnare nelle scuole

 

di Donatella Cinelli Colombini #wine destination

Il disegno di legge Made in Italy vede uniti un numero di ministeri mai visto prima, praticamente il Consiglio intero: Imprese Adolfo Urso, Esteri Antonio Tajani, Interno Matteo Piantedosi, Economia Giancarlo Giorgetti, Giustizia Carlo Nordio, Agricoltura Francesco Lollobrigida, Infrastrutture Matteo Salvini, Istruzione Giuseppe Valditara, Cultura Gennaro Sangiuliano, Turismo Daniela Santanchè, Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e Famiglia Eugenia Roccella.

DISEGNO DI LEGGE MADE IN ITALY CONTRO L’ITALIAN SOUNDING

La nota di Palazzo Chigi che spiega il provvedimento, trasmette la soddisfazione del Premier Giorgia Meloni << sostenere lo sviluppo delle produzioni nazionali d’eccellenza e promuovere la tutela e la conoscenza delle bellezze naturali, del patrimonio culturale e delle radici culturali nazionali, in Italia e all’estero>> non un ritorno al passato, anche se c’è un esplicito riferimento agli antichi mestieri, ma un ponte verso il futuro con una particolare attenzione alla sostenibilità e all’uso del digitale.
Finalmente verrebbe da dire!
Difendere il brand Italia contro le contraffazioni potrebbe mettere il turbo alle vere imprese nostrane vista la dimensione gigantesca dell’italian sounding. Se consideriamo che, nel 2022 l’export di agroaliamentare italiano è stato di 58,8 miliardi mentre i prodotti contraffatti hanno avuto un business di 91 miliardi possiamo stimare il potenziale commerciale del made in Italy all’estero in 119 miliardi, se riuscissimo a sconfiggere la contraffazione . 

                                                                       
Cinelli Colombini
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