Vino, studi, news, gossip

Fight or Flight combatti o scappa

Sudorazione, battito cardiaco e respirazione rivelano il coinvolgimento. Lo sapevamo ma ora il neuromarketing le misura per capire la reazione dei clienti

 

Fight-or-Flight-il-neuromarketing-valuta-le-reazioni-emotive-involontarie-dei-consumatori

Fight-or-Flight-il-neuromarketing-valuta-le-reazioni-emotive-involontarie-dei-consumatori

di Donatella Cinelli Colombini

Il termine tecnico è orribile “conduttanza cutanea” e riguarda le reazioni fisiche ma involontarie causate dall’emozione. La loro misurazione rivela l’engagement e viene usata dal neuromarketing per capire l’effetto di determinati stimoli sui consumatori. La conduttanza cutaneao GSR (Galvanic Skin Resistence), si basa sulla variazione della resistenza elettrica della pelle provocata dai diversi stimoli emozionali. La variazione dipende dall’umidità della pelle stessa dovuta alla sudorazione.

Identikit del consumatore italiano di vino

Nomisma Wine Monitor ha fotografato il consumatore italiano per l’Istituto Grandi Marchi: cosa compra, come sceglie, quanto spende e dove beve

 

Identikit-del-consumatore-italiano-di-vino

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Di Donatella Cinelli Colombini

Siamo un popolo con forti radici nella propria terra ma anche curiosi del nuovo, attenti alla spesa e animati dal sentimento di rispetto ambientale. Questo è in sintesi il profilo del consumatore italiano di vino che esce dalla ricerca 2022 di Wine Monitor – Nomisma per l’Istituto Grandi Marchi.

 

 

 

 

 

GLI ITALIANI AMANO I VINI DEL LORO TERRITORIO

Gli italiani prediligono il vino del loro territorio (69%), ma assaggiano volentieri quelli che non conoscono (62%), soprattutto se sono prodotti in modo sostenibile (59%) oppure da piccole cantine (57%).
Le caratteristiche che maggiormente influenzano la scelta sono la presenza di marchi Dop o Igp, la promozione, l’origine territoriale, la marca ed il prezzo basso.

FERRARI E F1 UNA STORIA DI SUCCESSO

LO SPUMANTE FERRARI NELLE PREMIAZIONI DEI PILOTI VINCITORI DEI GRAN PREMI DI FORMULA 1 VIENE VISTO DA UN MILIARDO E MEZZO DI TELESPETTATORI IN TUTTO IL MONDO

 

Ferrari-F1-joroboam-podium-

Ferrari-F1-joroboam-podium-

Di Donatella Cinelli Colombini

I Lunelli sono una famiglia di fenomeni, a partire da Bruno che acquisì le Cantine Ferrari di Trento nel 1952. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Marcello, enologo che dirige l’intera produzione di spumante, Camilla, comunicatrice con un passato di volontaria in Africa, e Matteo, l’AD del gruppo. Tre persone straordinarie sotto il profilo professionale e umano.
L’intervista di Thedrinkbusiness riguarda Matteo Lunelli e la recente esperienza dello spumante Ferrari sul podio della F1.

 

 

CHI E’ MATTEO LUNELLI

Matteo Lunelli, classe 1974, bocconiano, sposato con due figli, ha lavorato per cinque anni per la banca d’affari americana Goldman Sachs, a Zurigo, a New York e a Londra. Convinto sostenitore del made in Italy e del gioco di squadra, dal 2019 presiede la Fondazione Altagamma, che riunisce imprese industriali e culturali con l’obiettivo di creare sinergie tra i grandi marchi del nostro Paese.

CHIANTI RUFINA E LA VOGLIA DI DISTINGUERSI

La terza parola italiana più conosciuta nel mondo è Chianti. Eppure Rufina pensa di staccarsi dal Chianti e forse di togliere questa parola dall’etichetta

 

Nipozzano-Ferescobaldi-tavola rotonda dell'Unione Italiana Vini

Chianti-Rufina-Nipozzano-Ferescobaldi

Di Donatella Cinelli Colombini

Sembra un paradosso ma non lo è. La zona di produzione del Rufina è a ridosso di Firenze. Lavorandoci potrebbe diventare la prima destinazione enoturistica della capitale del Rinascimento, strappando questo ruolo al Chianti Classico. A Firenze i turisti stranieri fanno un bagno di bellezza e di cultura ma poi desiderano una sosta nel verde e nel relax della campagna. Per questo, Rufina, può diventare una wine destination di prima grandezza, accrescendo la quota di vendita diretta sul totale del business. E’ un territorio montuoso e boscoso punteggiato di castelli e torri. La terra dove Giotto bambino pascolava le greggi (ricordate la copertina dei pastelli che usavamo da bambini?). Insomma è un territorio bellissimo e produce rossi potenti ma freschi, longevi ma appaganti, tipici ma comprensibili a livello internazionale….. quelli che il mercato cerca attualmente. Ma accendere i riflettori per far trasformare questo potenziale in un successo planetario è complicato per diversi motivi. WineSearcher ha dedicato un articolo alla distanza che separa la realtà dal potenziale qualitativo e commerciale del Rufina.

Le cantine più belle sono anche grandi?

La classifica World’s best Vineyards con le cantine più belle del mondo ci propone un elenco di grandi destinazioni del vino. Ma le piccole non hanno chances?

 

Marqués de Riscal albergo.

Marqués de Riscal albergo.

di Donatella Cinelli Colombini

Non è bello dirlo ma i premi dipendono dalle giurie e quando a votare non sono i normali turisti, bensì gli “addetti ai lavori”, cioè i giornalisti, gli esperti, i docenti universitari …. La scelta cade sulle imprese più ricche e prestigiose. E’ lì che arrivano i congressisti dopo i convegni, i press tour gestiti dalle istituzioni pubbliche e in generale i gruppi più VIP. Per questo le super cantine, quelle degli archistar, dei brand famosi e degli investimenti milionari sono più presenti nella memoria degli esperti e dei giornalisti. E per questo sono più presenti fra i vincitori di concorsi come World’s Best Vineyards.

Si tratta indubbiamente di meravigliose destinazioni del vino ma non per questo altre tipologie di cantine piacciono di meno ai wine lovers. Anzi, è spesso l’accoglienza più familiare e la presenza di un vignaiolo impegnato nella cura della sua uva, che affascina i visitatori e li lega in modo permanente a quello specifico brand.  La cantina fatta per il vino e non per il pubblico ha un impatto emozionale molto più forte e coinvolgente.

OFFERTA 3 VINI BIO E PREMIUM PER DIVERTIRSI A TAVOLA

Per i wine lovers più esigenti un mix di 3 “highly rated family wines” dalla Toscana per emozionarsi abbinando i vini  a piatti nostrani e non.

 

IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2019, IL CENERENTOLA ORCIA DOC 2018 ED IL BRUNELLO 2018 DIRETTAMENTE A CASA VOSTRA CON TRE RICETTE DA PREPARARE E UNA POMPETTA SALVA VINO

 

Tre vini premium

Quest’offerta è per coloro che amano i momenti di relax a casa, per coloro che amano sperimentare piatti da tutto il mondo, anche mescolandoli nella stessa cena.  Due dei vini contengono anche vitigni inusuali da sollecitare la vostra curiosità. Il Cenerentola contiene Foglia Tondaun antico vitigno di origine del Sud senese riportato in uso una ventina di anni fa. Poi il Sagrantino ed il Merlot ne Il Drago e le 8 Colombe, un mix davvero eccezionale!

Nel caso la bottiglia non venisse finita, la pompetta salva vino inclusa permette di provare l’abbinamento con un altro piatto il giorno seguente.

Il Drago e le 8 Colombe IGT 2019 è molto versatile e multietnico, accompagna bene cibi toscani classici come la fiorentina o il pecorino stagionato, ma anche piatti indiani o cinesi dal sapore intenso.

Il Cenerentola Orcia DOC 2018 si sposa perfettamente con il Peposo dei fornaciai. Il Brunello di Montalcino DOCG 2018, invece, si abbina benissimo a piatti saporiti.

 

Ricette di cucina tradizionale

IN REGALO TRE RICETTE

Nel cartone con i vini troverete dei cartoncini con tre ricette: il Picchio Pacchio con Il Drago e le 8 Colombe per un brunch toscano, Il Peposo dei Fornaciai, da abbinare al Cenerentola, e Il Brasato al Brunello da servire con …il Brunello ovviamente.

Le ricette sono facili, storiche e fatte con ingredienti che si trovano ovunque. Persino chi non è un ottimo cuoco riesce a farle in modo impeccabile!

 

 

 

LE RECENSIONI DI JAMES SUCKLING SU QUESTI VINI PROVENIENTI DA PICCOLE SERIE

Brunello di Montalcino 2018            93/100

Cenerentola 2018                               92/100

Il Drago e le 8 Colombe    2019        92/100

Complessità una parola che nel vino è positiva

Il significato di complessità è generalmente negativo ma nel vino è un aggettivo “super qualificativo” e spesso opposto alla semplicità del vino primo prezzo

 

Grandi-vini-italiani-Ornellaia-Sassicaia-Solaia

Grandi-vini-caratterizzati-da-complessità

di Donatella Cinelli Colombini

Dij’Nai Gaither di Wine Enthusiast prova a guidarci nella comprensione di un termine ambiguo, anche per non essere usato da tutti con lo stesso significato.
Nel gergo comune complessità indica cose difficili e composte da componenti diverse che interagiscono: il quadro clinico complesso è quello del malato con più di una patologia. Il progetto complesso è quello che deve conciliare aspetti ambientali, paesaggistici, economici, sociali …

 

SIGNIFICATO AMBIGUO DELLA PAROLA COMPLESSO NEL VINO

Nel vino la parola complessità riguarda sia l’aroma che il gusto.

FINE WINES – GRANDI VINI

Sono buonissimi, cari, provengono da brand e cantine storiche, migliorano con il tempo. Questo il profilo dei grandi vini per il consumatore italiano

 

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Fine-wines-nell’immaginario-del-consumatore-italiano

Di Donatella Cinelli Colombini

Nomisma Wine Monitor e “Grandi Marchi” hanno tracciato il comportamento d’acquisto degli italiani rispetto ai fine wines scoprendo che il 75% dei nostri connazionali, che comprano vino soprattutto in GDO, non sa cosa siano.
In realtà i grandi vini si comprano soprattutto in enoteca (19,8%), in cantina (17,5%), in supermercato (16,4% + 9,3% del GDO online) oppure tramite app come Winelivery (8,8%), Tannico, vino.com o Callmewine (9,3%) oppure Amazon (6,6%). 

RIDURRE LA PRODUZIONE O PUNTARE SUL MARKETING?

La recente protesta dei vigneron di Bordeaux pone interrogativi su come gestire i distretti del vino e mostra grosse crepe dell’attuale sistema produttivo

 

Bordeaux vigneto marzo 2018

Bordeaux-richiesta-di-estirpare-il-10%-dei-vigneti

di Donatella Cinelli Colombini

Ho sempre pensato che gestire il mercato riducendo o aumentando la produzione di vino fosse un metodo desueto, un’eredità dell’epoca preindustriale quando le merci erano inferiori alla gente che voleva comprarle. Tuttavia, le recenti vicende hanno evidenziato i danni di una produzione e di un consumo in crescita costante e la necessità di ripensare a un modello di sviluppo basato sulla globalizzazione e sul consumismo.

 

 

LE ECCEDENZE PRODUTTIVE DEL VINO RISPETTO AI CONSUMI

C’è poi un’altra cosa da considerare: la dimensione delle eccedenze di vino, cioè la forbice fra quanto viene prodotto e i consumi mondiali che OIV stima in 236 milioni di ettolitri l’anno.
Ebbene nel 2022 abbiamo avuto la quarta vendemmia consecutiva con una produzione mondiale inferiore alla media degli ultimi anni, ma siamo comunque arrivati a circa 260 milioni di ettolitri. Quindi a ogni vendemmia il lago di vino non consumato cresce. Le misure restrittive decise in Europa hanno ridotto l’eccedenza, che tuttavia c’è ancora ed è poco meno del 10% del totale.

LE PIANTE INTORNO AL VIGNETO E L’AROMA DEL VINO

I fiori e le piante intorno ai vigneti possono influenzare l’aroma del vino. Uno studio spagnolo dimostra una correlazione e amplia il concetto di terroir

 

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vigneto-spagnolo-la-flora-intorno-ai-vigneti-influenza-l’arma-del-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Ovviamente l’imprinting principale del vino dipende dal vitigno, dal terroir e dal processo produttivo, ma l’ “Institut Català de la Vinya i el Vi” (Incavi) di Vilafranca del Penedès, in Catalogna, ha dimostrato che anche le piante intorno ai vigneti hanno la loro influenza.

 

L’IMPORTANZA DI SALVAGUARDARE LA BIODIVERSITA’ DENTRO E FUORI I VIGNETI

La questione, che inizialmente fa sorridere, è invece più seria di quanto appare al primo colpo d’occhio e potrebbe spingere i vignaioli a una maggiore attenzione alla botanica prospicente alle vigne, magari preservandone l’integrità tradizionale.
Tutto inizia nel 2019 quando le cantine catalane Vinyes Domènech, Perelada, LaFou, La Gravera e Can Feixes, sono diventate oggetto delle indagini di Incavi. E’ stato fatto l’inventario botanico della vegetazione intorno a 5 vigneti, uno per ciascuna azienda. Le piante e i fiori raccolti intorno a ogni vigna sono stati distillati. Infine sono stati confrontati i vini 2020 e 2021 di ognuno dei 5 vigneti con i distillati corrispondenti. Le analisi strumentali e sensoriali mostrano coincidenze come nel caso del terpineolo e dell’eugenolo.

DIMMI COSA BEVI E TI DIRO’ CHI SEI

NEUROMARKETING: OGNI PROFILO PSICOLOGICO HA UNA TIPOLOGIA DI VINO PREFERITO E IL COLORE DEI PIATTI INFLUENZA LA PERCEZIONE DEL SAPORE DEL CIBO

 

La-personalità-determina-la-preferenza-del-vino

La-personalità-determina-la-preferenza-del-vino

di Donatella Cinelli Colombini

Lo studio delle Università di Verona e Macerata ha riguardato 1200 persone fra i 18 e gli 87 anni ed è stato pubblicato in Food Quality and Preference. Nella stessa rivista compare anche un’altra indagine sull’influenza del colore dei piatti sulla percezione del sapore del cibo.

 

ESTROVERSI, PIGNOLI, STABILI, APERTI … HANNO IL LORO VINO PREFERITO

Partiamo dal primo studio divulgato in Italia da WineNews. Le persone usate per l’indagine sono state sottoposte a un test per dividerle nei 5 principali profili del carattere (Big five del modello Robert McCrae e Paul T.Costa) che sono gradevolezza, coscienziosità, estroversione, stabilità emotiva e apertura mentale.

VINO, SALUTE E IRLANDA

L’Irlanda vorrebbe sul vino delle scritte simili a quelle sulle sigarette “pericoloso per le donne incinte” “pericoloso per chi guida” “favorisce il cancro”

 

Gli-alert-sulle-bottiglie-di-vino-potrebbero-far-calare di un-quarto-i-consumatori

Gli-alert-sulle-bottiglie-di-vino-potrebbero-far-calare di un-quarto-i-consumatori

di Donatella Cinelli Colombini

Sopra ogni frase ci sarà un disegno racchiuso in uno spazio circolare che richiama il segnale stradale di divieto con il bordo rosso e la sbarra trasversale. L’immagine spiega il messaggio e evidenzia in rosso il punto critico, cioè il cervello o il fegato.
Secondo Coldiretti la presenza di messaggi intimidatori sulle bottiglie di vino potrebbe indurre un consumatore su quattro a smettere di berlo.
Quindi si tratta di un gravissimo problema per chi produce o commercializza vino.

 

COME L’IRLANDA E’ RIUSCITA A FAR APPROVARE LE SCRITTE CONTRO IL CONSUMO DI ALCOLICI

Il Governo irlandese ha iniziato il suo progetto sull’obbligo di scrivere messaggi dissuasivi nell’etichetta degli alcolici nel giugno 2022.

VIGNE E AGRICOLTURA TOSCANA ASSETATI

L’Italia somiglia a una scialuppa di naufraghi in mezzo al mare: sono circondati dall’acqua e muoiono di sete. Agricoltura e vigneti senza scorte d’acqua nel terreno

stress-idrico-2017-fattoria-del-Colle-Trequanda-Toscana

stress-idrico-2017-fattoria-del-Colle-Trequanda-Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

Il nostro è uno dei Paesi più ricchi d’acqua ma la usa così male che spesso deve razionare anche quella da bere.
Noi usiamo l’acqua potabile nello sciacquone. Gli acquedotti italiani perdono oltre il 40% dell’acqua immessa. Le acque di scarico non vengono depurate e usate per scopi irrigui….
Intanto la temperatura del pianeta sale e abbiamo trascorso il recente autunno in maglietta a mezze maniche.
In Toscana la situazione più grave appare quella delle zone costiere dove alle ondate di calore premature e persistenti e agli incendi si aggiunge la salinizzazione delle falde costiere con il risultato di una crescita delle aree in inaridimento e desertificazione che viene prevista dall’Ue tra il 20 e il 50%.

10 top influencer donne del vino

Flu mette in fila le women of wine italiane più influenti di Instagram, con Arianna Vianelli sul podio seguita da Carlotta Salvini e Eleonora Galimberti

 

di Donatella Cinelli Colombini

 

carlotta-salvini-top-10-donne-del-vino-influencer

carlotta-salvini-top-10-donne-del-vino-influencer

FLU è un’agenzia di marketing e comunicazione che aiuta le imprese con analisi, creazione di brand e pianificazione delle campagne web. Oltre a questa attività di consulenza e assistenza, FLU pubblica una serie di studi e classifiche.
Sono di tutti i tipi: dai migliori wedding influencer agli esperti di metaverso, alla prima influencer con sindrome di Down.
Nell’insieme il sito è divertentissimo e vi invito ad aprirlo per scoprire nuove opportunità e nuovi argomenti.

 

LE TOP 10 DONNE DEL VINO INSTAGRAM

La classifica delle top 10 influencer Instagram donne del vino mette sul trono Arianna Vianelli. Un passato in enoteca, nella wine hospitality delle cantine e poi al Consorzio Franciacorta. Studia per il 3° livello WSET e ha un modo di raccontare sintetico ma efficace. I suoi occhi azzurri e il suo sorriso accompagnano i suoi 22.900 followers alla scoperta di bottiglie e cantine con eleganza e competenza.

Berremo solo vini bianchi?

L’ENORME SURPLUS DI VINO ROSSO AUSTRALIANO CI MOSTRA UN FUTURO POCO ROSEO PER QUESTA TIPOLOGIA SOPRATTUTTO SE LA CINA NON RICOMINCIA A COMPRARLI

 

Australia vigneti in estate

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di Donatella Cinelli Colombini

Da qualche anno gli studi sul mercato del vino mostrano una crescita di interesse verso i bianchi. Una evoluzione che tutti si aspettavano piuttosto lenta e che invece, a causa della contrazione del mercato cinese, potrebbe essere più veloce del previsto.
La conferma della tendenza ma soprattutto della prossimità del cambiamento arriva in modo inconsueto.

 

L’AUSTRALIA CERCA DI RIDURRE SUBITO LA PRODUZIONE DI VINI ROSSI

Il gigante australiano Accolade ha comunicato ai 540 soci della CCW del Riverland, la più grande cooperativa vinicola dell’isola dei canguri, le drastiche misure per ridurre la produzione di vini rossi già nel 2023.
La proposta prevede tre possibili opzioni per le quali viene offerto un sostegno finanziario.
Prima ipotesi spiantare i vigneti di Cabernet Sauvignon e Shiraz per sostituirli con Sauvignon Blanc, Pinot gris o Glera – l’uva del Prosecco. Questa azione viene compensata con 2.600 € a ettaro.

                                                                       
Cinelli Colombini
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