Vino, studi, news, gossip

Poolwine vino da piscina

Una categoria inventata dal giovane sommelier Vincenzo Donatiello nel 2018 che comprende i vini per la piscina: freschi, immediati e piacevoli ma non banali

 

Poolwines-vini-da-piscina-Spumante-Rosè-Metodo-Classico-Donatella-Cinelli-Colombini

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di Donatella Cinelli Colombini

Gli esperti di vino li snobbano bollandoli come dissetanti senza una vera qualità ma in realtà esistono in tutto il mondo. I francesi li chiamano vins de soif cioè vini della sete, in inglese prendono il nome di poolwine che corrisponde ai vini da piscina proposti dal sommelier lucano Vincenzo Donatiello.

 

VINCENZO DONATIELLO E I VINI DA PISCINA

E’ stato questo professionista trentenne a proporli per la prima volta in Italia nel 2018. Vincenzo era il maître del ristorante Piazza Duomo di Alba fino al febbraio 2022, con lo chef stellato Enrico Crippa.

PRANZI SENZA VINO IN SPAGNA?

Il Governo spagnolo sta studiando misure draconiane contro alcol e tabacco proibendo il vino a pranzo e il fumo in spiaggia nei dehor dei ristoranti e in macchina

 

Cantina-spagnola

Cantina-spagnola

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Ministero della Salute di Madrid ha deciso di intraprendere una durissima lotta ad alcol e tabacco al fine di contrastare le malattie cardiovascolari che sono la principale causa di morte nel Paese.
Le sigarette sono le più colpite: il piano prevede infatti di far scendere del 30% l’uso del tabacco in soli 3 anni. Dopo che Barcellona ha proibito il fumo in spiaggia il governo centrale ha messo il divieto alle sigarette nelle terrazze dei ristoranti e persino in auto. Chi guida fumando viene multato.

 

NIENTE VINO A PRANZO IN SPAGNA

Sul vino le misure, allo studio, sono altrettanto draconiane e prevedono di proibire l’uso di vino o altri alcolici a pranzo sostituendolo con l’acqua del rubinetto offerta gratuitamente. Un divieto apparentemente non totale perché nel progetto, in fase di esame, è previsto di vietare il “menù vino incluso” e non l’ordine del vino. “Queste bevande sarebbero offerte à la carte, quindi ad un prezzo più alto” ha affermato Equinox, testata con sede a Barcellona ripresa da Wine Searcher.

 

Il vino è ancora il locomotore del turismo enogastronomico

Roberta Garibaldi Amministratore Delegato di ENIT e il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022 << Resiliente, attraente e sempre più bio>>

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Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi

di Donatella Cinelli Colombini

Roberta Garibaldi Professore all’Università di Bergamo, e massimo esperto italiano di enogastronomia è anche, dall’ottobre scorso, alla guida di ENIT Agenzia Nazionale del Turismo. Questo fa sperare in un cambio di strategia nella promozione della destinazione Italia con un maggior peso dell’attrattore agroalimentare. Il restyling del sito Italia.it con più immagini, più esperienzialità, più destinazioni enogastronomiche è un primo passo molto importante in questa direzione.

Il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi, è uno strumento prezioso di osservazione e fornisce ogni anno le novità e le evoluzioni dell’offerta. Leggerlo è utile per enti e imprese che vogliono usare l’enogastronomia anche per produrre reddito turistico <<puntando su sostenibilità, innovazione ed esperienzialità>>.
Ecco i 10 trend del Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022. Si tratta solo di qualche appunto ma vi suggerisco di andare a leggerlo tutto sul sito di Roberta Garibaldi

Tendenze: vino da investimento e stampa digitale

Le nuove frontiere del collezionismo del vino passano anche dal packaging per serie limitate e da un’app per comprare e conservare il vino da investimento

 

Vindome-NUOVE-TENDENZE-app-per-investire-in-vino

Vindome-NUOVE-TENDENZE-app-per-investire-in-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Bottiglia croce e delizia dei produttori di vino. Gran parte dell’impronta carbonica del vino deriva dal vetro, è un imballaggio pesante da trasportare, ma ha anche dei grandi pregi: è riciclabile e assolutamente sicuro per il liquido all’interno.

 

NUOVE TEDENZE DEL VINO, LA STAMPA DIGITALE DELLE BOTTIGLIE DI VETRO

O-I Expressions-STAMPA-DIGITALE-NUOVA-TENDENZA

O-I Expressions-STAMPA-DIGITALE-NUOVA-TENDENZA

Per capire le nuove tendenze delle bottiglie da vino Trebicchieri, settimanale economico del Gambero Rosso, ha interpellato Ernesto Ghigna, European Wine Marketing Manager O-I.
O-I è la sigla che significa Owens-Illinois e indica il più grande produttore mondiale di contenitori di vetro. Nel 2020 ha avuto ricavi pari a 6,1 miliardi di dollari. Nel pianeta, un contenitore in vetro su due nasce negli stabilimenti O-I, dalle sue affiliate o dai suoi licenziatari. In Italia O-I produce 5 miliardi di contenitori in vetro l’anno.
Quando un colosso multinazionale di queste dimensioni si occupa di decorazione digitale significa che la nuova tendenza presto diventerà parte della civiltà globale, un must su cui tutta la filiera produttiva dovrà ragionare. Fin ora la stampa digitale del vetro era il look premium di edizioni limitate come quelle Bacardi. Ma scopriamo che può diventare un packaging adatto a molte piccole serie di fine wines.

 

QUANDO LA VIGNA NON FA UVA LE 3 REGOLE PER SALVARLA

Vigna vecchia fa buon vino dice il proverbio ma solo seguendo tre regole principali: sostituire le fallanze, mantenere la struttura, rinnovare il cordone

 

Antico vigneto negli scavi archeologici in Campania

Antico vigneto negli scavi archeologici in Campania

di Donatella Cinelli Colombini

“Le vigne vecchie non fanno uva” dicono molti produttori e la spiantano. Ma è un errore. Così facendo non produrranno mai dei vini di eccellenza e inoltre il modo per mantenerle c’è. Più gli anni passano più le fallanze aumentano e più vengono fuori i problemi legati alle virosi, ai danni causati dagli attrezzi di coltivazione o all’incuria nel mantenimento delle strutture, oppure dagli errori nella gestione del suolo. Questo è particolarmente vero per chi usa prodotti chimici che riducono la vitalità della terra oppure attrezzi pesanti che compattano il suolo e mandano in asfissia le radici. Hanno effetti simili anche pratiche che spingono l’apparato radicale delle viti verso l’alto rendendole vulnerabili agli stress idrici.

 

RED MONTALCINO 2022

Prima edizione di un evento smart e giovane, nell’idea e nella realizzazione. Red Montalcino mette in mostra una nuova generazione di produttori e consumatori

 

Red-Montalcino-2022

Red-Montalcino-2022

Di Donatella Cinelli Colombini

Ci vuole coraggio a dedicare un grande evento al vino minore di una denominazione ma a Montalcino siamo audaci, innovativi e capaci visto che anche la prima edizione di RED Montalcino è andata bene.
Soprattutto siamo una comunità coesa, guidata da leaders forti come il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci rieletto con 135 voti dall’assemblea dei produttori (quasi tutti) e dal sindaco Silvio Franceschelli che ha visto uscire dalle urne l’80,26% dei consensi.

 

RED MONTALCINO ACCENDE I RIFLETTORI SU UN NUOVO PROTAGONISTA DEL VINO

RED Montalcino segna un rinnovamento nel marketing e nella generazione dei produttori ilcinesi. Punta a dare una personalità distintiva a un vino che fino a qualche anno fa era considerato un Baby Brunello oppure una “seconda scelta”. In realtà le nuove tendenze del consumo privilegiano i vini con più impronta di territorio, vitigno e annata cioè elementi meno facili da trovare in denominazioni che hanno trascorso oltre due anni in botte e puntano ad una maestosa longevità. Quindi, con tutto il rispetto per sua maestà Brunello, la maggiore bevibilità del Rosso di Montalcino è ora una carta vincente. Lo dimostrano le vendite, in costante aumento dal 2021 e l’impennata dei prezzi dello sfuso che costa quasi quattro volte più del Chianti.

 

ENOTURISMO LA TOSCANA VINCE MA NON TROPPO

La ricerca “Gli italiani e il vino” 2022 di Vinitaly-Nomisma Wine Monitor mostra un enoturismo in crescita esponenziale, bene anche BIO, vitigni autoctoni e mixology

Turismo-del-vino-in-Italia-Toscana-regione-leader-Montalcino-e-il-calendario-del-Brunello

Turismo-del-vino-in-Italia-Toscana-regione-leader-Montalcino-e-il-calendario-del-Brunello

di Donatella Cinelli Colombini

L’89% degli italiani ha bevuto vino nell’ultimo anno. Bene e addirittura meglio del 2019 grazie a giovani maggiorenni molto interessati al vino (90% generazione Z e Millennials, Generazione Z 89% ) anche se in modo saltuario ma moderato e consapevole. Infatti i volumi totali del vino consumato in Italia sono aumentati rispetto al pre Covid mentre i valori sono scesi del 7% a causa di un maggior consumo domestico. Quasi nessuno conosce il famigerato Nutriscore. Piacciono  vini BIO e da vitigni autoctoni così come l’uso per la mixology e soprattutto per gli spritz. Questi i trend 2022 che emergono dalla ricerca di Vinitaly-Nomisma Wine Monitor “Gli italiani e il vino”

“EFFETTO FIGLIA” SE IL MANAGER E’ PADRE DI UNA BAMBINA

I manager con figlia sono più propensi ad assumere e valorizzare le donne sul lavoro. L’effetto figlia per colmare il confidence gap e contro il mansplaining

 

Dominga Cotarella

Dominga Cotarella-effetto-figlia-i-titolari-o-managers-con-figlie-femmine-sono-più-diposti-a-dare-credito-alle-donne

Di Donatella Cinelli Colombini

Penalizzare le donne costa agli italiani 89 miliardi l’anno, il 6% del PIL, e ormai anche molti uomini vedono questa enorme cifra come una palla al piede da cui liberarsi al più presto. Ma superare il gender gap è più una questione culturale che normativa. Infatti i più recenti studi sui comportamenti sociali mostrano come il ruolo delle donne sia collegato a fattori completamente diversi dalle leggi: per esempio dalla nascita di una figlia femmina. Un recente studio di Andrea Ichino, conferma che «gli atteggiamenti nei confronti del ruolo delle donne sul posto di lavoro e nella società in generale possono alimentare i divari di genere, influenzando le scelte di carriera e di matrimonio delle donne».

 

Il sommelier post covid e i concorsi

Curare gli abbinamenti e generare profitti, i 2 must dei nuovi Sommelier alle prese con la ristorazione italiana in crisi e guardando ad un podio mondiale

 

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-al-Casato-Prime-Donne

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-al-Casato-Prime-Donne

di Donatella Cinelli Colombini

Negli ultimi 20 anni, i Sommelier, hanno avuto una crescita esponenziale. In Italia, il titolo è aperto anche a non professionisti e questo ha chiuso loro le porte dei concorsi mondiali ma ha diffuso la cultura del vino nel nostro Paese. Avvocati, medici, ingegneri espongono con orgoglio il loro certificato AIS, FISAR, FIS, ONAV … accanto al diploma di laurea.
I corsi si sono diffusi in ogni parte d’Italia e moltissimi ristoranti, enoteche, cantine hanno almeno un sommelier nel loro organico. Eppure nel periodo Covid i Sommelier sono stati fra i professionisti più colpiti. Il lockdown e successivamente le aperture a singhiozzo, causate dalle ondate infettive, hanno fatto strage degli addetti al vino nonostante le bottiglie costituiscano dal 30 al 50% delle entrate dei ristoranti.
I sommelier sono apparsi come “costi da tagliare” invece che <<un elemento che gestisce un prodotto che può generare profitto>> come scrive Paolo Basso, uno dei più celebri sommelier del mondo, oltre che docente al Glion Institute of Higher Education. Grave errore <<gli chef spesso non si rendono conto che un piatto può essere annientato semplicemente perché è abbinato al vino sbagliato>>.

 

I 5 VINI ITALIANI PIU’ CERCATI ONLINE

Pochi vini calamitano l’attenzione – Sassicaia e Tignanello – ma la ricerca online delle bottiglie italiane è in calo del 23%, frenano anche Toscana e Piemonte

 

Tignanello

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di Donatella Cinelli Colombini

I 5 vini che acchiappano l’attenzione dei wine lovers sono nell’ordine Sassicaia della Tenuta San Guido, Tignanello dei Marchesi Antinori, Ornellaia e Masseto dei Frescobaldi, poi ancora Antinori con Solaia. Un predominio toscano che si conferma scorrendo fino al decimo posto dove ci sono solo due piemontesi: Conterno Monfortino e Gaja Barbaresco.

 

CLASSIFICA DEI 5 VINI PIU’ CERCATI ONLINE

Nome del vino                                                        Punteggio
Tenuta San Guido Sassicaia Bolgheri             94
Marchesi Antinori Tignanello Toscana IGT 93
Ornellaia Bolgheri Superiore                             94
Masseto Toscana IGT                                        95
Marchesi Antinori Solaia Toscana IGT            95

 

CULT WINE ISTRUZIONI SU COME CREARLO

Impariamo da chi, in pochi anni, ha costruito un mercato mondiale per un’ampia gamma di etichette cult: Penfolds e i suoi due nuovi vini NFT Superblend

 

Superblend-Penfolds-Vini-CULT

Superblend-Penfolds-Vini-CULT

Di Donatella Cinelli Colombini

Non si legano a un vigneto, ma a un concetto produttivo e ad un team di esperti che cercano l’eccellenza in una sterminata superficie di vigneti. Questa è la prima e maggiore rivoluzione di Penfolds nel campo dei CULT WINES.
Grange, il vino simbolo dell’enologia australiana, si fonda su queste logiche. L’uva di Shiraz con cui è prodotto proviene da differenti lotti di molteplici vigneti anche molto distanti fra loro: Barossa Valley, McLaren Vale, Clare Valley & Magill Estate. A questo si aggiunge un modo nuovo di rapportarsi ai clienti collezionisti. Penfolds è la prima cantina ad aver creato una sorta di “servizio di assistenza” per i collezionisti con la re-corking clinic del Grange che organizza appuntamenti nei mercati più importanti del mondo per la certificazione della qualità e il cambio del tappo alla presenza del chief winemaker Peter Cago. A questo si associa il club che da diritto a ricevere inviti a eventi, offerte speciali e piccole istruzioni. In altre parole Penfolds ha una rete di fan collegati in modo digitale e da eventi reali come i club di chi ha la Ferrari oppure è tifoso di una squadra di calcio.

 

Winesuite profilo del business enoturistico 

L’accoglienza turistica 2021 in 200 cantine italiane ben attrezzate, analizzati da Winesuite di Divinea, mostra le criticità e i progressi della wine hospitality

 

degustazione-online-Divinea-WineSuite-nota-un-calo-di-interesse

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di Donatella Cinelli Colombini

LE ESPERIENZE PROPOSTE DALLE CANTINE

Sono 4,2 le esperienze mediamente proposte da ogni cantina.
Il 98% organizza almeno la degustazione che costituisce 2/3 del totale delle esperienze enoiche. In questo tipo di animazione c’è un ventaglio di proposte diverse. Quella classica con 3 vini è presente nel 55% delle cantine turistiche a un prezzo fra 20 e 50€, mentre il 37% la commercializza a un prezzo più basso e l’8% più alto.
Quando la degustazione diventa qualcosa di più esclusivo (21% delle proposte) per la presenza di più vini, di bottiglie più costose o di personaggi come l’enologo o il produttore, il costo sale e il 42% delle proposte supera i 50€ a persona.
A queste proposte Divinea aggiunge quella online con spedizione del vino a casa del cliente ad un costo fra 51 e 75€ a partecipante.

 

Rapporto COOP 2022 arriva lo slow living

Siamo nel She Century-secolo delle donne; il benessere personale conta più della carriera, ci sono 60 milioni di animali domestici e pochissimi bambini

 

Rapporto-coop-gennaio-2022

Rapporto-coop-gennaio-2022

di Donatella Cinelli Colombini

La fotografia degli italiani post Covid arriva da Albino Russo nel Rapporto Coop 2022 e inizia con la delusione per il modello novecentesco basato sullo sviluppo per le fratture sociali e ambientali che ha prodotto.

 

IL NOVECENTO LASCIA UN EREDITA’ DI DISASTRI AMBIENTALI E SOCIALI

Ma è forte anche la preoccupazione di non avere un altro modello pronto a rimpiazzarlo nonostante la tecnologia stia facendo enormi passi avanti. Tensioni individuali e geopolitiche che <<nel cuore dei Paesi democratici fa emergere pulsioni autoritarie e sembra sempre più spesso mettere in discussione la democrazia e i diritti civili>>. Con la consueta lucida precisione e un pizzico di ironia Albino Russo descrive il nuovo ottimismo degli italiani collegandolo ai successi canori, calcistici e olimpici oltre che alla << capacità – assolutamente inedita – della classe politica italiana di darsi improvvisamente un governo a larga maggioranza>>. In effetti il giudizio negativo sui politici si è ridotto dal 56 al 28% in soli due anni.

 

Ristoranti: in difficoltà il palcoscenico del vino

Fatturati insufficienti, scarsità di personale ma tanta voglia di farcela. Il <<Tourism Job for peace>> per gli ucraini e la solidarietà diventa opportunità

 

ristorante-palcoscenico-del-vino-di-qualità

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Di Donatella Cinelli Colombini

In Italia ci sono 333.000 ristoranti. Troppi rispetto alla nostra popolazione e ai nostri flussi turistici. Per questo la stragrande maggioranza delle imprese della somministrazione è piccola o molto piccola e purtroppo anche molto fragile, sotto il profilo economico.

 

GLI EFFETTI DISASTROSI DEL COVID SULLA RISTORAZONE

Il Covid ha avuto un contraccolpo enorme: nel 2019 i fatturati del settore food&wine <<si aggiravano sugli 85 miliardi di euro, nel 2021 (dato Istat) si è andati intorno a 63 mld, meglio di un 2020 a 54 mld di euro>> afferma l’indagine di Nomisma-Wine Monitor, commissionata da Istituto Grandi Marchi. Nonostante la gravità dei cali i ristoranti hanno retto meglio rispetto a winebar, enoteche, pub e bar.
Il vino consumato outdoor è stato di meno ma, per fortuna, di qualità e prezzo superiori. Elementi che confermano la ristorazione come palcoscenico del vino italiano. A tavola le bottiglie sono consumate con calma, abbinate al cibo e spesso con qualcuno che le spiega creando conoscenza e affezione.

 

10 COSE SUL VINO CHE DEVI SAPERE

Niente paura, per non fare figuracce le cose da sapere sul vino sono relativamente poche. Ma un piccolo galateo esiste ed ecco le 10 notizie basilari da ricordare

tovaglia-bianca-da-wine-lover-fattoria-del-colle-ristorante--Toscana-10-cose-sul-vino

tovaglia-bianca-da-wine-lover-fattoria-del-colle-ristorante–Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

Mi rendo conto che questo “Bignami” del vino è proprio il minimo ma, secondo me, basta per godersi l’esperienze enologica e iniziare a esplorare l’immenso mondo dei vigneti e delle cantine. Il vino è una cosa naturale, piacevole e va trattata con leggerezza perché altrimenti intimidisce e trasforma l’entusiasmo in ansia.

1) CONSERVAZIONE

Le bottiglie si conservano distese al buio e al freddo 12-16°C. Non tutti i vini sono longevi e nel dubbio meglio berli.

                                                                       
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