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Berremo solo vini bianchi?

L’ENORME SURPLUS DI VINO ROSSO AUSTRALIANO CI MOSTRA UN FUTURO POCO ROSEO PER QUESTA TIPOLOGIA SOPRATTUTTO SE LA CINA NON RICOMINCIA A COMPRARLI

 

Australia vigneti in estate

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di Donatella Cinelli Colombini

Da qualche anno gli studi sul mercato del vino mostrano una crescita di interesse verso i bianchi. Una evoluzione che tutti si aspettavano piuttosto lenta e che invece, a causa della contrazione del mercato cinese, potrebbe essere più veloce del previsto.
La conferma della tendenza ma soprattutto della prossimità del cambiamento arriva in modo inconsueto.

 

L’AUSTRALIA CERCA DI RIDURRE SUBITO LA PRODUZIONE DI VINI ROSSI

Il gigante australiano Accolade ha comunicato ai 540 soci della CCW del Riverland, la più grande cooperativa vinicola dell’isola dei canguri, le drastiche misure per ridurre la produzione di vini rossi già nel 2023.
La proposta prevede tre possibili opzioni per le quali viene offerto un sostegno finanziario.
Prima ipotesi spiantare i vigneti di Cabernet Sauvignon e Shiraz per sostituirli con Sauvignon Blanc, Pinot gris o Glera – l’uva del Prosecco. Questa azione viene compensata con 2.600 € a ettaro.

La provenienza del vino è tracciabile

Truffe sulla provenienza del vino addio: un sistema neozelandese consente di sapere se il vino proviene veramente dal vigneto dichiarato

 

vino-tracciato-Pyramid-Valley-Vineyards-NZ

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di Donatella Cinelli Colombini

La cosa curiosa è che la scoperta viene dall’emisfero australe che non punta sull’origine per valorizzare i suoi vini. Lo dimostra la più prestigiosa cantina dell’isola dei canguri, Penfolds, il cui vino bandiera – Grange- è fatto con le uve di vigneti ogni anno diversi. Tutt’altra situazione in Borgogna dove, se mai si scoprisse, che il  La Tâche non proviene dal mitico vigneto della Romanée-Contila reputazione, del più prestigioso Pinot Noir del mondo, crollerebbe per sempre.

 

 

LA TRACCIABILITA’ DEL VINO E’ IMPORTANTE PER CONTRASTARE LE FRODI

Quindi l’importanza della tracciabilità è diversa da produttore a produttore ma anche da Paese a Paese. In linea generale la scoperta è interessante e potrebbe essere utile a scovare quelli che Giacomo Tachis chiamava “mescolavino” cioè i furbetti della cisterna che fanno contraffazioni.

LA COERENZA COME OPTIONAL

PERCHE’ LA COERENZA E’ DECISIVA PER IL SUCCESSO DEL VINO MENTRE I POLITICI SI RIMANGIANO CONTINUAMENTE QUELLO CHE DICONO MA SONO COMUNQUE ELETTI

 

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di Donatella Cinelli Colombini

E’ davvero sorprendente notare quanto le imprese stiano attente a non contraddirsi nella comunicazione e nel marketing mentre i politici si rimangiano continuamente i propri impegni.
Possibile che il pubblico faccia pagare un prezzo diverso all’azienda o al brand che tradisce i propri valori e invece non punisca i politici che fanno il contrario di quello che promettono?

 

LE CONTRADDIZIONI DEI POLITICI

Ho sentito Carlo Cottarelli spiegare che la fine delle “ideologie” ha sostituito il “pensiero politico” cioè i principi di ogni gruppo politico con i sondaggi spingendo i leader a cambiare le loro dichiarazioni in base agli effetti sull’elettorato. Il risultato è che la mattina dicono una cosa e il giorno dopo un’altra. L’ultima campagna elettorale è stata una trottola di dichiarazioni e smentite, promesse irrealizzabili e alleanze contrarie a ciò che era stato dichiarato prima.
Ovviamente l’astensionismo cresce, soprattutto fra le donne, che sono generalmente più pragmatiche degli uomini. Come fai a votare della gente che dice una cosa e ne fa un’altra?
Ma comunque molti di questi “pinocchio” vengono eletti e poi governano.
Nel business le cose vanno diversamente: gli scandali fanno crollare le vendite e l’incoerenza rompe il patto di lealtà fra chi produce e chi compra.

OFFERTA: BRUNELLO PRIME DONNE 2018 E BRUNELLO 2018 BIO IN ANTEPRIMA

Gli amici del Club di Donatella saranno fra i primi nel mondo ad assaggiare il Brunello 2018 e la selezione Prime Donne 2018 della cantina Casato Prime Donne

 

BRUNELLO PRIME DONNE 2018 E BRUNELLO 2018 DIRETTAMENTE A CASA VOSTRA

Brunello-di-Montalcino-2018-Brunello-Prime-Donne-2018

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Quest’offerta è per coloro che vogliono iniziare il nuovo anno come sogna ogni grande appassionato di vino. L’annata 2018 incorona il talento dei vignaioli toscani. Un’annata che ricorda molto quelle dei nonni e ci ha regalato un Brunello moderno, elegante e ricchissimo di profumi. Questi sono i primi Brunello BIO di Donatella Cinelli Colombini.

 

BIO è una certificazione che mira a tutelare l’ambiente ed i consumatori, e che consente solo l’uso di poco zolfo e rame nei vigneti. L’erba viene gestita solo con le zappature e il concime è esclusivamente letame di stalla. Le viti vengono curate manualmente e noi non leghiamo più i tralci con la plastica per evitare che questo crei inquinamento.

Il Brunello Prime Donne fa parte di un progetto per la valorizzazione del talento femminile in ambito enologico. Un panel di 4 espertissime degustatrici assaggia il futuro Brunello in modo bendato e in tutte le fasi della sua vita: appena nato, in botte, in assemblaggio. Sono le Master of Wine, Rosemary George e Madeleine Stenwreth, l’enotecaria Astrid Schwarz e la Sommelier Daniela Scrobogna.

 

COLLEGAMENTO PER DEGUSTAZIONE ONLINE

Donatella Cinelli Colombini assaggerà questi 2 splendidi vini insieme a coloro che li hanno ordinati collegandosi online. La data ed il link del collegamento verranno comunicati appena il vino sarà arrivato a casa dei clienti. Nel collegamento Donatella spiegherà i vini e racconterà come sono nati, insieme a qualche aneddoto divertente.

 

LA DEGUSTAZIONE DEL VINO EMOZIONALE

L’annosa polemica sul linguaggio del vino sembrava superata con l’arrivo dello storytelling ma ora arriva la “scheda di degustazione emozionale”

 

Enrico Mazza-Sommelier-Coach

Enrico Mazza-Sommelier-Coach

Di Donatella Cinelli Colombini

In effetti i tecnicismi da iniziatiti, che taluni esperti sfoggiavano quasi a voler mettere una barriera fra loro e i “semplici bevitori”, sono passati di moda da tempo. Ad archiviarli hanno contribuito il successo degli influencer e la loro capacità di mandare messaggi,  anche molto tecnici e competenti, in modo giocoso e sorridente.

 

LA DEGUSTAZIONE ORGANOLETTICA RIMANE SOLO PER GLI ADDETTI AI LAVORI

Altra picconata alle degustazioni organolettiche con termini perfetti ma poco comprensibili, è arrivata dallo storytelling che ha preso prepotentemente la scena chiedendo a Sommelier e giornalisti di raccontare, luoghi, personaggi, vitigni in modo avvincete per contestualizzare ogni calice.

Il digitale e l’imprenditoria femminile

In un mondo imprenditoriale italiano a predominanza maschile l’arrivo di internet, dei social network e della comunicazione digitale favorisce le donne

 

Martina Strazzer-imprenditore-digitale-femminile

Martina Strazzer-imprenditore-digitale-femminile

Di Donatella Cinelli Colombini

Con l’avvento del digitale i costi per la creazione di una nuova attività calano, mentre crescevano di importanza i soft skills tipici del profilo femminile come la predisposizione alle relazioni. Queste circostanze giocano in favore delle donne e molte hanno visto in internet il luogo per costruirsi da zero un’impresa lasciando aziende dove regole e progressioni di carriera favorivano i colleghi uomini.

 

L’IMPRENDITORIA DIGITALE E’ DONNA

Anche grazie all’uso di social come Instagram e Tik Tok sono riuscite a costruire dal nulla delle vere e proprie aziende. Queste donne vengono definite imprenditrici digitali. Oltre a Chiara Ferragni, diventata famosa anche per essersi autodefinita tale, in Italia altre donne sono arrivate al successo costruendosi una fama online. Se prima i social erano principalmente piattaforme di intrattenimento, oggi sono delle vere e proprie vetrine dove far crescere il proprio business e aumentare la clientela.

 

ESCAFIX L’IMPACCO CHE SALVA LE VITI

La bellissima storia di tre agronomi che hanno trovato la cura per il mal dell’esca delle viti usando intuito, spirito di osservazione e passione vignaiola

 

EscaFix-Alberto-Passeri-mostra-le-viti-guarite-dal-mal -dell'esca

EscaFix-Alberto-Passeri-mostra-le-viti-guarite-dal-mal -dell’esca

Di Donatella Cinelli Colombini

Nel 2022 quando pensiamo a un luogo in cui avvengono scoperte e ricerca la mente va ai centri studi delle multinazionali oppure alle università. Noi, comuni mortali, sembriamo esclusi da questo mondo fatto di biotecnologie dell’intelligenza artificiale …. Invece non è così. Ancora oggi usando spirito di osservazione, le competenze tecniche e l’intuito è possibile arrivare dove i grandi centri di ricerca non arrivano.

 

MAL DELL’ESCA UNA MALATTIA MORTALE DELLE VITI

Questa è una storia talmente bella che sembra una fiaba anche perché è ambientata in uno scenario da sogno, la collina di Montalcino. La storia riguarda “Escafix” una pasta naturale che cura le viti colpite da un mix di funghi mortale: il mal dell’esca.
Per avere un’idea della dimensione del problema basti dire che in California le infezioni fungine conosciute come mal dell’esca producono danni per oltre un miliardo e mezzo l’anno. Alla decimazione delle piante nei vigneti giovani, che costringe al loro rapido turn over, si aggiunge il danno ai vigneti storici che appare ancora più grave. Infatti sono i vigneti centenari i custodi del mito dei grandi brand e anche il luogo di origine delle uve dei grandissimi vini.

 

Il Brunello è il vino più conosciuto in Italia

Premi, paesaggio, storia, grandi eventi, comunicazione, trecento produttori molto competitivi e una straordinaria capacità di innovare rimanendo se stessi

 

Brunello-grande-successo-di-notorietà-e-commerciale

Brunello-grande-successo-di-notorietà-e-commerciale

di Donatella Cinelli Colombini

Secondo il report annuale di Wine Intelligence, il Brunello è conosciuto da due italiani su tre anche se la sua superficie vitata è pari soltanto allo 0,3% del vigneto Italia. Quindi è una celebrity del vino anche se ha la dimensione di un topolino.

 

2 CONSUMATORI SU 3 CONOSCONO IL BRUNELLO

L’indagine ha indagato le abitudini dei consumatori italiani ed ha messo il Brunello in cima alla classifica dei famosi (66%) superando il Chianti, Prosecco e Chianti Classico tutti con il 63% delle scelte. Il consumo del Brunello è preceduto dalla sua fama e questo, a mio avviso, crea un’attitudine favorevole da cui scaturisce un consenso plebiscitario: degustarlo piace nel 95% dei casi e ispira un comportamento solenne e quasi rituale (94%). Piace sia alle donne che agli uomini e intercetta soprattutto wine lover alto spendenti fra i 55 e i 64 anni. La cosa davvero entusiasmante è che l’indice di conversione, dal desiderio all’acquisto, è cresciuto rispetto allo scorso anno e tocca il 20%.

 

Mercante di sogni di Sveva Casati Modignani

La storia avvincente e gli amori tumultuosi di un uomo bello, intelligente e ricco nella Milano di metà Novecento dominata da vizi privati e pubbliche virtù

 

Sveva Casati Modignani

Sveva Casati Modignani-Mercante-di-sogni

Di Donatella Cinelli Colombini

Confesso di non avere una predilezione per le storie romantiche ma i libri di Sveva Casati Modignani mi piacciono moltissimo. E non solo perché Bice Cairati, questo è il vero nome di Sveva, è una mia dolce amica, premurosa, incoraggiante, piena di gentilezze. I libri della Casati Modignani mi piacciono perché sono avvincenti, divertenti e mi portano in un mondo che non conosco per esperienza diretta ma ho sempre guardato con invidia e timore: l’alta borghesia milanese.

 

RAIMONDO CLEMENTI DALLA FINANAZA ALL’AMORE

Mercante di Sogni” è la storia di Raimondo Clementi, Presidente della Borsa di Milano: bello, talentuoso, buono ma non troppo fedele in amore. La sua storia personale si svolge molto sotto le lenzuola e con il consueto garbo della Casati Modignani, mostra come non sia tutto oro quello che luccica negli attici del centro milanese e anzi forse le cose migliori sono quelle ipocritamente tenute nascoste.

DAL NEVERENDING AL CRM DEL VINO

Quanto conta registrare e profilare i visitatori delle cantine in un sistema elettronico di gestione al fine di continuare a vendere loro il vino dopo la visita

 

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neverending-dell’enoturista-e l’uso-del-CRM-per-gestire-i-rapporti-dopo-la-visita-in-cantina

di Donatella Cinelli Colombini

Uno dei sentiment cresciuti in epoca covid è il neverending cioè la voglia degli enoturisti di continuare il viaggio anche dopo il ritorno a casa mantenendo i contatti con le persone conosciute in cantina e assaggiando i vini. Questa attitudine amplifica le opportunità di vendita. Va precisato che il punto vendita delle cantine italiane ha un volume d’affari che oscilla fra il 6 e il 14% del suo fatturato totale (dati Nomisma Wine Monitor 2022) a seconda della dimensione aziendale. L’incidenza è maggiore nelle piccole imprese e decresce con l’aumentare della dimensione aziendale. La media italiana è del 7%. Siamo quindi lontanissimi dalla situazione statunitense dove la maggior parte delle vendite delle cantine avviene nella “tasting room”. Tuttavia c’è un altro canale di vendita che fa leva proprio sul neverending di cui parlavamo prima. Mandando ai clienti newsletter contenenti proposte di acquisto oppure iscrivendoli nel proprio wine club è possibile mantenere i rapporti e accrescere le vendite.

 

L’eredità covid nel digitale delle cantine turistiche

Come gestire le prenotazioni delle esperienze enoturistiche che crescono di numero, arrivano sempre più a ridosso dell’arrivo e dai canali più diversi? Channel manager

 

Prenotazioni-enoturistiche-last-minut-e-multicanale-richiedono-il Channel-manager

Prenotazioni-enoturistiche-last-minut-e-multicanale-richiedono-il Channel-manager

di Donatella Cinelli Colombini

L’accelerazione nell’uso dell’elettronica e di internet è stata fortissima durante il lockdown e riguarda il modo di comunicare, il web marketing, la percezione del tempo …. A questo si aggiungono il cambiamento del profilo dei turisti e dell’offerta enoturistica che si sta diversificando per motivazioni di viaggio, prezzi e servizi sempre più sofisticati.

 

LA PRENOTAZIONE DELLE ESPERIENZE ENOTURISTICHE

Qui vorrei soffermarmi solo su due aspetti che mi sembrano i più importanti sotto il profilo del business enoturistico legato all’elettronica: l’organizzazione delle visite e le vendite del vino.
Una delle normative Covid per le visite in cantina riguardava la prenotazione. Se fino al 2019 solo i gruppi fissavano in anticipo il giorno, l’ora e il tipo di esperienza enoturistica da fare, con la pandemia, la necessità di prenotare si è estesa agli individuali. Le cantine hanno visto i vantaggi di un flusso più preordinato per cui anche quelle che prima davano la massima libertà di accesso hanno cominciato a mettere dei paletti.

 

I NUMERI DELLA RIPRESA TURISTICA 2022

Tornano i turisti stranieri. Le esperienze enogastronomiche prima motivazione di viaggio verso l’Italia, portano il 58% dei viaggiatori nei luoghi di produzione

 

di Donatella Cinelli Colombini

 

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Nell’estate 2022, i 24.000 agriturismi italiani hanno superato le presenze pre-covid (dati Agriturist di Confagricoltura).

Fipe/Confcommercio conferma la tendenza positiva e indica una crescita del 9,8% sul 2019 nel secondo trimestre di quest’anno.

 

ESPERIENZE ENOGASTRONOMICHE IMPORTANTI PER IL 56% DEI TURISTI STRANIERI

Il motivo di questo successo e del ritorno dei turisti stranieri, dipende in modo rilevante dalle esperienze enogastronomiche (17% secondo Coldiretti/Ixè) che appaiono come il primo fattore di scelta sulla destinazione turistica. Sono molto importanti per il 56% dei viaggiatori e il 58% dei vacanzieri visita frantoi, malghe, cantine, aziende o mercati degli agricoltori.

 

Il Natale buono di Lions e Donne del Vino

Le migliori bottiglie delle Donne del Vino della Toscana e la generosità dei Lions del Club Firenze Brunelleschi per i bambini ucraini più sfortunati

 

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Natale-buono-del-Lions-club-Firenze-Brunelleschi-e-Donne-del-vino-toscane

di Donatella Cinelli Colombini

A Leopoli in Ucraina c’è un ex seminario che accoglie bambini e mamme con disabilità e bambini in fase terminale. Non possono fuggire dall’Ucraina e spesso non possono scendere nei rifugi. Il centro è gestito da Padre Ygor Boiko, rettore del seminario e Suor Giustina Olha Holubert, genetista e psicologa, presidente dell’hospice pediatrico.

 

I BAMBINI UCRAINI PIU’ SFORTUNATI PERCHE’ DISABILI OPPURE MALATI DI CANCRO

Questi bambini sono i più sfortunati e ora si trovano ad affrontare, oltre alle sofferenze, anche il freddo dell’inverno. Non chiedono soldi ma coperte e indumenti invernali. I collegamenti fra l’Italia e Leopoli sono tenuti da Matilde Leonardi, docente di Neuropsichiatria in Università Cattolica ed esperta dell’Oms su disabilità e neurologia. Proprio in questa veste fa parte della task force dell’Oms in Ucraina. La Professoressa Leonardi è stata a Leopoli a maggio, ha conosciuto Suor Giustina, Padre Igor ed ha visto la difficilissima situazione dei bambini da loro assistiti. La richiesta di aiuto arriva da lei.

Proibizionismo in EU: scienza o macchinazione?

Il sorprendente voto dell’Organizzazione mondiale della sanità OMS apre uno scenario di proibizionismo in Europa basato su ricerche già superate

 

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I-benefici-del-consumo-moderato-di-vino-e-la decisione-anti-alcol-dell’OMS-che-introduce-il-proibizionismo-in-Europa

Di Donatella Cinelli Colombini

Da mesi, se non da anni, ci sono due scuole di pensiero in contrapposizione: da un lato i proibizionisti del semaforo a punti NutriScore, delle azioni punitive contro carne, formaggi, salumi, alcolici, zucchero…. Dall’altro chi dice che il proibizionismo ha effetti deleteri sul sistema nervoso e conduce a “vivere da malati per morire da sani”. Primo fra tutti David Khayat, oncologo di fama mondiale, che ha pubblicato il saggio “Arrêtez de vous priver” proprio in opposizione al proibizionismo.

 

IL PIANO ENIT PER L’ENOGASTRONOMIA IN 10 PUNTI

Roberta Garibaldi prima di lasciare l’incarico di Amministratore Delegato ENIT ha tracciato la road map del turismo del vino italiano 

 

Unwto Global Conference on Wine Tourism- Alba-Roberta-Garibaldi-AD-di ENIT

Unwto Global Conference on Wine Tourism- Alba-Roberta-Garibaldi-AD-di ENIT

di Donatella Cinelli Colombini

Un appuntamento importante con 8 Ministri e 500 delegati (fra cui 3 Donne del Vino), per la prima volta in Italia, su cui la Garibaldi ha puntato moltissimo. Dall’ Unwto Global Conference on Wine Tourism, di Alba, dell’autunno scorso, esce il piano per l’Enogastronomia che, ci auguriamo, rimarrà come un’eredità importante nelle mani del nuovo Ministro del Turismo Daniela Santanchè e del nuovo AD di Enit Ivana Jelinic. Lo fanno sperare anche le dichiarazioni del neo Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che vede nel turismo e nel turismo del vino un punto di forza dell’agroalimentare.

Vediamo dunque la strategia disegnata da Roberta Garibaldi nella speranza che trovi buona accoglienza da parte delle nuove autorità nazionali. Per la prima volta, in questo documento, si supera il regionalismo sancito dal referendum del 1993 che aboliva il ministero del turismo e si pensa a un progetto unitario capace di competere con i competitor esteri.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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