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Il mal dell’esca è stato sconfitto?

Forse arriva da Montalcino, per opera di 3 agronomi toscani la cura bio che guarisce l’80% delle viti dal mal dell’esca. Il fungo killer delle viti

 

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Di Donatella Cinelli Colombini

Da circa 20 anni il mal dell’esca è la principale causa di morte delle viti. Si tratta di una malattia collegata a una serie di funghi che producono due principali effetti: una necrosi del fusto e una striatura delle foglie causata dagli ifomiceti Phaeomoniella chlamydospora e Phaeoacremonium aleophilum e una carie bianca attribuibile invece dal basidiomicete Fomitiporia mediterranea. Entrambi i funghi possono rimanere latenti a lungo per cui la vite continua a produrre uva ma contemporaneamente libera spore che infettano altre piante. Questo aggrava il problema perché le piante infette andrebbero subito spiantate e bruciate. Recentemente il numero di viti infette provenienti dai vivai è cresciuto sensibilmente e dopo il sesto anno di età molti giovani vigneti rivelano un bel numero fallanze.

 

MAL DELL’ESCA PRINCIPALE CAUSA DI MORTE DELLE VITI

Il mal dell’esca è quindi un problema diffuso e grave. Ha un grande impatto economico perché, costringere i vignaioli a costanti opere di “complantazione” cioè a sostituire le piante morte con esiti spesso poco soddisfacenti e riduce enormemente la durata di vita dei vigneti impedendo ai produttore di avere appezzamenti di oltre cinquant’anni sani e capaci di produrre vini di grande personalità.

 

Giochessa Silvia Fuselli dal campo di calcio alla vigna

Una bella storia di sport, amicizia e attaccamento alla terra diventa il Vermentino Bolgheri DOC Giochessa. Silvia Fuselli, Sara Gama e Cristina Girelli

 

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Di Donatella Cinelli Colombini

Ho conosciuto Silvia Fuselli dopo il Vinitaly 2022 quando mi ha riportato in Toscana e, durante il percorso, mi ha raccontato la sua storia di bambina di Bolgheri cresciuta in campagna e innamorata del calcio. Passione che l’ha spinta a diventare un atleta e poi una campionessa, lontano dalla sua terra di origine. Ha vinto 5 scudetti e ha giocato 53 volte nella squadra nazionale dove ha realizzando 11 reti in incontri internazionali. Era centrocampista o attaccante, ora è allenatrice di calcio.

 

SILVIA FUSELLI CAMPIONESSA DI CALCIO FEMMINILE

Lo sport le ha dato tanto ed è la sua grande passione ma in fondo è rimasta legata a Bolgheri e all’agricoltura. E’ cresciuta sulla costa toscana dei vini più famosi. 

Bernardino e Sol sposi e maestri d’amore

Venerdì 15 luglio, una giornata caldissima a Montalcino, Bernardino Sani sposa Solanny e diffonde un bellissimo messaggio di amore e generosità

 

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di Donatella Cinelli Colombini

E’ difficile trovare una storia d’amore altrettanto bella di due persone eccezionali, per questo è necessario raccontarla dall’inizio.
Io e Bernardino – Berni come lo chiamano tutti – siamo lontani parenti ma mio nonno Giovanni era legatissimo al suo bisnonno Alberto Angelini al punto da volerlo accano nei momenti più importanti della sua vita come la morte improvvisa della moglie. Per questo io e la madre di Bernardino, Maria Elena – che tutti chiamiamo Mariele- ci siamo sempre considerate cugine benché la parentela fosse più lontana. Dalla nostra comune ascendenza, discende la proprietà di Porta Burelli nella cinta muraria di Montalcino che fu donata a un nostro antenato, soldato di ventura, per il coraggio dimostrato durante gli assedi della metà del Cinquecento.
Bernardino ci ha vissuto nel suo primo periodo di lavoro nel Brunello.

 

NUOVO MANUALE SUL TURISMO DEL VINO

“Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo” presentato dalla Presidente del Senato Casellati e dai Ministri Bonetti, Garavaglia e Patuanelli

 

Roma-Palazzo-Giustiniani-Donatella-CinelliColombini-Dario-Stefano-presentazione-del-nuovo-libro-sul-turismo-del-vino

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di Donatella Cinelli Colombini

13 luglio, Roma Palazzo Giustiniani sede della Presidenza del Senato, presentazione del libro “Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend” scritto a sei mani dal Senatore Dario Stefàno primo a legiferare sulle cantine turistiche, da Angelo Radica e Paolo Corbini dell’Associazione Città del vino, da me in qualità di presidente delle Donne del Vino e da Denis Pantini e Roberta Gabrielli Nomisma-Wine Monitor che hanno effettuato un’indagine su 80 comuni e 150 imprese del vino.
Si tratta della prima indagine su un numero rilevante di protagonisti dell’offerta enoturistica e da essa escono le parole chiave per il futuro del comparto: promozione, comunicazione, formazione, digitalizzazione e monitoraggio. Ad esse si aggiunge una richiesta forte e quasi unanime (92% delle cantine) alle istituzioni: un piano di promozione e comunicazione nazionale sull’enoturismo. Un piano che per 6 aziende su 10 dovrebbe basarsi sui dati provenienti da un osservatorio permanente. Molto sentito anche il bisogno di corsi di formazione degli addetti (67%) e digitalizzazione delle aree rurali (58%).

 

RICCARDO COTARELLA SALE IN CATTEDRA

Riconfermato Presidente dell’Assoenologi, Riccardo Cotarella ci arricchisce anche con un nuovo manuale scritto con Sergio Cimino e Jolanda Tinarelli

 

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Di Donatella Cinelli Colombini

Riccardo Cotarella è un grande leader. E’ un trascinatore che sa motivare i suoi verso grandi obiettivi, tesse i rapporti con l’abilità e la pazienza di chi ha un grande sogno da realizzare. A volte non condivido le sue posizioni ma non sono mai scelte stupide. L’ho visto all’opera durante il congresso dell’Assoenologi a Verona e non ho mai dubitato della sua rielezione al quarto mandato consecutivo. Se non lui chi?
Ci ha ripetuto il suo obiettivo più volte <<produciamo grandi vini ora dobbiamo farceli pagare per quello che valgono>>. Se non lui chi può riuscirci?

 

COTARELLA RICONFERMATO PRESIDENTE ASSOENOLOGI

Per questo insieme alle mie congratulazioni gli mando un augurio <<punta in alto e vinci per tutti noi!>>

CHEF’S TABLE OVVERO A TAVOLA CON LO CHEF

Il posto VIP al ristorante cambia location; non è più al centro della sala ma quasi in cucina sul banco davanti allo chef che lavora

 

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di Donatella Cinelli Colombini

Si tratta di una moda che prende nomi diversi a seconda del tipo di ristorante: sushi corner, table du chef, bancone, chef’s table … e c’è già chi cerca di fare un elenco dei migliori ristoranti dove è possibile mangiare assistendo al balletto di mani, cappelli e fuochi che conducono alla preparazione di piatti prelibati.

 

CHEF’S TABLE CHI PRENOTA LA PRIMA FILA DELLO SHOW COOKING

Si tratta di show cooking esclusivi perché il cliente è seduto in prima fila a tu per tu con il maestro cuciniere. Un’esperienza entusiasmante per chi ama l’alta cucina – i così detti foodies – oppure si è stufato di mangiare mentre tutti lo guardano e vuole recuperare l’intimità e la manualità del cibo. Le vere celebrities oppure i super ricchi, soffrono e non cercano la visibilità, e sono fra quelli che possono permettersi e forse apprezzare davvero l’esperienza del tavolo con lo chef.

 

Il vino di Bordeaux più cercato online?

Il dubbio è quale dei celeberrimi Premier Grand Cru Classé – First Growth è il più cercato al mondo e a sorpresa esce l’ultimo arrivato: Mouton

 

Chateau-Lafite-Rothschild

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di Donatella Cinelli Colombini

C’è da chiedersi come faccia una classifica vecchia di 166 anni ad essere così graniticamente credibile nella mente di chi fa business oppure è un semplice appassionato di vino. Sta di fatto che i 4 Premier Grand Cru Classé – First Growth individuati nel 1855 sono tutti schierati all’inizio della classifica dei vini di Bordeaux più cercati online. Le due sole eccezioni sono Château Mouton Rothschild, che si è aggiunto al gruppo di testa nel 1973 e Petrus il più prestigioso produttore di Merlot al mondo.

 

LA CLASSIFICA DEI BORDEAUX PIU’ CERCATI ON LINE RICAVATA DA WINE SEARCHER

Château Mouton Rothschild, Pauillac

Château Lafite Rothschild, Pauillac

Il Vino delle abbazie in Borgogna e in Champagne

Nei luoghi di Dom Pérignon a Hautvillers per scoprire la storia della più celebre abbazia del vino e del più celebre brand dello Champagne e il modo per visitarlo

 

Abbazia-di- Hautvillers-

Abbazia-di- Hautvillers

di Donatella Cinelli Colombini

La rivista “il Sommelier” dell’associazione Fisar, è sempre ricca di informazioni e, certe volte, stuzzica irresistibilmente la mia curiosità. Nell’ultimo numero del 2021 ha presentato il “vino abbaziale” cioè quello prodotto dalle vigne millenarie piantate dai monaci. Ce ne sono parecchie in Europa, una delle quali proprio vicino alla Fattoria del Colle nell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.

 

LE ABBAZIE DELLA BORGONA CLUNY, ST.VIVANT, VERGY, CITEAUX, TOURNUS

Tuttavia quelle più celebri sono in Borgogna. La leggenda dice che i monaci della potentissima abbazia di Cluny costruita nel 910, assaggiassero la terra per capire la sua potenzialità nella produzione di vino e scegliere le zone migliori (cru) da dividere con muretti a secco (clos). Per capire la Borgogna e le sue Cote è necessario comprendere il suo passato religioso.

 

SARANNO FAMOSI NEL VINO CAMBIA LUOGO E DATA

Per motivi organizzativi, si sposterà a Firenze entro fine anno la passerella delle novità dell’enologia italiana che era in programma alla Fortezza Medicea di Siena in luglio

 

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Saranno-famosi-nel-vino

“Saranno Famosi nel Vino”, il primo e unico evento/format che mette insieme i migliori vini italiani creati nelle ultime cinque vendemmie e le migliori cantine sorte negli ultimi dieci anni, si farà, ma non più a Siena e non più a luglio. Slitta la prima passerella delle novità dell’enologia italiana: cambieranno sia la città di svolgimento, che sarà Firenze, e soprattutto le date, non più in estate, ma in inverno (a breve date e luogo esatto saranno comunicate dall’organizzazione).

 

SARANNO FAMOSI NEL VINO LASCIA SIENA E VA A FIRENZE

Motivi tecnici e burocratici hanno determinato il cambio di programma «Saranno Famosi nel Vino si sposta a Firenze all’inizio di dicembre ma, accogliendo la richiesta dell’Assessore Fattorini, c’è la volontà di studiare l’ipotesi di un’edizione estiva a Siena l’anno prossimo all’interno di un progetto coordinato con gli altri eventi sul vino in calendario a Siena», dicono gli organizzatori.
«Rimandiamo l’appuntamento – commenta l’assessore al commercio e turismo Stefania Fattorini – ma non fermiamo il lavoro su un’eccellenza quale quella del vino … il Comune di Siena si vuole mettere a completa disposizione per creare le condizioni affinché vengano realizzati eventi e manifestazioni di portata nazionale … l’appuntamento è solo rimandato. Ringrazio gli organizzatori dell’impegno comunque profuso in questi mesi, ulteriore segnale delle comprovate professionalità e competenze: sono sicura che la collaborazione sarà ancora più proficua nei prossimi mesi, partendo proprio dall’esperienza comunque avuta. Eventi come quello che era in programma e che sarà riproposto sono una priorità per questa amministrazione».

OFFERTA: I VINI PER LE FESTE ESTIVE IN GIARDINO

In via eccezionale per i membri del Club di Donatella due vini freschi per l’estate: ideali per pranzi e cene in giardino, per gli aperitivi e per le feste accanto alla piscina con gli amici.

 

Ora che abbiamo molta voglia di partecipare a eventi conviviali, considerando anche che d’estate si preferisce stare all’aperto, questi sono due vini da tenere a portata di mano!

Sanchimento-IGT-Toscana-Bianco-2021-e-Chianti-Superiore-2019

Sanchimento-IGT-Toscana-Bianco-2021-e-Chianti-Superiore-2019

Il Sanchimento IGT Bianco Toscano, da sempre considerato molto versatile, accompagna magnificamente spuntini salati e pasti a base di pietanze delicate come minestre di verdure, pesce, crostacei, carni bianche, verdure e formaggi freschi.

Mentre per il Chianti Superiore DOCG, un vino rosso, cambia l’approccio al consumo. Anche il Consorzio del Chianti suggerisce di abbassare la temperatura per poterne godere appieno della sua gradevolezza, freschezza di profumi e aromi in estate.

 

6 bottiglie di Sanchimento IGT Toscana 2021

6 bottiglie Chianti Superiore DOCG 2019

1 cavatappi della nostra cantina

1 ricettario della Fattoria del Colle

 

10 più comuni difetti del vino

Difetti del vino: non fanno male e il consumatore inesperto non li nota ma la figuraccia è sicura per il produttore e per chi offre il vino. Dunque conviene saperli

 

i-10-principali-difetti-del-vino-conoscerli-per-consumare-più-consapevolmente

i-10-principali-difetti-del-vino-conoscerli-per-consumare-più-consapevolmente

Di Donatella Cinelli Colombini

Come sempre Wine Folly ci conduce con semplicità a imparare cose utili. Non pretendo di sostituirmi al re della comunicazione social sul vino e vi invito a leggere l’originale. Qui mi limito a dare qualche notizia sicuramente interessante, specie per chi non è espertissimo ma vuole diventare un wine lover. I difetti principali del vino sono facili da riconoscere basta fare attenzione.

 

1) OSSIDAZIONE

Molto frequente nei vini bianchi esposti alla luce, al caldo oppure al tempo che passa. Il vino perde di brillantezza e cambia di colore diventando più cupo. I rossi al naso richiamano vagamente l’aceto e in bocca hanno un sapore di mela caramellata. Per imparare il significato di ossidato basta lasciare del vino in un bicchiere e riassaggiarlo dopo un paio di giorni. Non c’è rimedio salvo l’uso del vino in cucina.

 

La meravigliosa storia della pompa Rotho

La pompa peristaltica, che ogni produttore sogna di avere per il suo vino, è nata in Romagna portando in enologia un macchinario usato per il sangue umano

 

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di Donatella Cinelli Colombini

Fra tutte le attrezzature di cantina alcune hanno una storia davvero straordinaria come il colmatore la cui invenzione è attribuita a Leonardo da Vinci. Meno famosa ma molto affascinante la storia della pompa peristaltica che ho scoperto leggendo il libro che celebra il centenario della ditta Ragazzini di Faenza.

 

IL GIOVANE FABBRO INVENTORE POMPEO RAGAZZINI

Tutto inizia nel 1938 quando il giovane fabbro Pompeo Ragazzini va a Milano per registrare il brevetto del “comando ad albero a gomiti per pompa a due pistoni e doppio effetto”. Pompeo trasforma le sue idee in oggetti nella piccola fabbrica che porta il suo nome, ha una moglie Clotilde, che fa la maestra, e due figli. La “pompa elettrica compensata” da lui inventata è adatta al settore enologico ed è grazie a lei che la sua piccola impresa di 5 dipendenti comincia a farsi conoscere.

 

Poolwine vino da piscina

Una categoria inventata dal giovane sommelier Vincenzo Donatiello nel 2018 che comprende i vini per la piscina: freschi, immediati e piacevoli ma non banali

 

Poolwines-vini-da-piscina-Spumante-Rosè-Metodo-Classico-Donatella-Cinelli-Colombini

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di Donatella Cinelli Colombini

Gli esperti di vino li snobbano bollandoli come dissetanti senza una vera qualità ma in realtà esistono in tutto il mondo. I francesi li chiamano vins de soif cioè vini della sete, in inglese prendono il nome di poolwine che corrisponde ai vini da piscina proposti dal sommelier lucano Vincenzo Donatiello.

 

VINCENZO DONATIELLO E I VINI DA PISCINA

E’ stato questo professionista trentenne a proporli per la prima volta in Italia nel 2018. Vincenzo era il maître del ristorante Piazza Duomo di Alba fino al febbraio 2022, con lo chef stellato Enrico Crippa.

PRANZI SENZA VINO IN SPAGNA?

Il Governo spagnolo sta studiando misure draconiane contro alcol e tabacco proibendo il vino a pranzo e il fumo in spiaggia nei dehor dei ristoranti e in macchina

 

Cantina-spagnola

Cantina-spagnola

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Ministero della Salute di Madrid ha deciso di intraprendere una durissima lotta ad alcol e tabacco al fine di contrastare le malattie cardiovascolari che sono la principale causa di morte nel Paese.
Le sigarette sono le più colpite: il piano prevede infatti di far scendere del 30% l’uso del tabacco in soli 3 anni. Dopo che Barcellona ha proibito il fumo in spiaggia il governo centrale ha messo il divieto alle sigarette nelle terrazze dei ristoranti e persino in auto. Chi guida fumando viene multato.

 

NIENTE VINO A PRANZO IN SPAGNA

Sul vino le misure, allo studio, sono altrettanto draconiane e prevedono di proibire l’uso di vino o altri alcolici a pranzo sostituendolo con l’acqua del rubinetto offerta gratuitamente. Un divieto apparentemente non totale perché nel progetto, in fase di esame, è previsto di vietare il “menù vino incluso” e non l’ordine del vino. “Queste bevande sarebbero offerte à la carte, quindi ad un prezzo più alto” ha affermato Equinox, testata con sede a Barcellona ripresa da Wine Searcher.

 

Il vino è ancora il locomotore del turismo enogastronomico

Roberta Garibaldi Amministratore Delegato di ENIT e il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022 << Resiliente, attraente e sempre più bio>>

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Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi

di Donatella Cinelli Colombini

Roberta Garibaldi Professore all’Università di Bergamo, e massimo esperto italiano di enogastronomia è anche, dall’ottobre scorso, alla guida di ENIT Agenzia Nazionale del Turismo. Questo fa sperare in un cambio di strategia nella promozione della destinazione Italia con un maggior peso dell’attrattore agroalimentare. Il restyling del sito Italia.it con più immagini, più esperienzialità, più destinazioni enogastronomiche è un primo passo molto importante in questa direzione.

Il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi, è uno strumento prezioso di osservazione e fornisce ogni anno le novità e le evoluzioni dell’offerta. Leggerlo è utile per enti e imprese che vogliono usare l’enogastronomia anche per produrre reddito turistico <<puntando su sostenibilità, innovazione ed esperienzialità>>.
Ecco i 10 trend del Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022. Si tratta solo di qualche appunto ma vi suggerisco di andare a leggerlo tutto sul sito di Roberta Garibaldi

                                                                       
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