Vino, studi, news, gossip

Vendemmia turistica e Ispettorato del lavoro

Il Tribunale condanna l’Ispettorato del lavoro che aveva multato per oltre 10.000€ un’azienda di Montalcino per la vendemmia turistica di tre medici olandesi

 

Delio Cammarosano sentenza sulla vendemmia turistica

Delio Cammarosano sentenza sulla vendemmia turistica

Di Donatella Cinelli Colombini

I fatti avvengono il 29 settembre 2016 a Montalcino in un’azienda agricola in cui si sta svolgendo la vendemmia. Due ispettori trovano nella vigna <<in abiti da lavoro e con l’attrezzatura 12 persone in attività di vendemmia: 8 sono risultate assunte regolarmente, 3 di nazionalità olandese no, l’ultima era il fratello della socia dell’azienda>>. A questo punto gli ispettori infliggono all’azienda la multa di 10.157€ e il blocco dell’attività agricola dell’azienda. Infatti i presunti lavoratori al nero erano superiori al 20% del totale dei dipendenti.

 

 

3 MADICI OLANDESI NELLA VIGNA IN VENDEMMIA E ARRIVA UNA MULTA DA OLTRE 10.000€

I tre olandesi erano in vacanza a Montalcino con le loro bici e sono risultati due medici liberi professionisti e un dentista.

GARBELLOTTA E STARSBOX PER IMMERGERSI NEL CREATO

Le ultime nate in casa Garbellotto, maestri bottai dal 1775, sono la camera nella botte, la botte sauna e la botte wine bar. Ecco il nuovo “Nature bathing”

 

StarsBox camera con tetto apribile

StarsBox camera con tetto apribile

Di Donatella Cinelli Colombini

Il successo della tipologia “vigneti” fra i pernottamenti proposti da Airbnb ha spinto architetti e imprese a progettare soluzioni sempre più vicine all’esperienza forte.

 

STARSBOX E DORMI NELL’UNIVERSO

Ecco la Starsbox, stanza in legno con tetto apribile che contiene un letto matrimoniale e consente di guardare il cielo come dormendo all’aperto, ma in caso di pioggia offre un riparo sicuro.

Il progetto è fra i vincitori del “Bigsee Tourism Design Award 2021” per l’effetto immersivo che offre a chi pernotta.

<<Look UP è il nostro auspicio per guardare in alto, oltre e in modo diverso a ciò che ci sta intorno, sotto e sopra>>. Chi dorme nella StarsBox ha la sensazione di essere al centro dell’universo ma la mancanza del bagno non è un problema irrilevante.

E-COMMERCE DEL VINO 42 MILIARDI ENTRO IL 2025

Le stime sono di Iwsr Istituto londinese sul business di vini e alcolici e prevedono un incremento del 66% in 4 anni concentrato in 16 mercati

 

E-commerce del vino si prevedono 42 miliardi entro il 2025

E-commerce del vino nel futuro

Di Donatella Cinelli Colombini

L’e-commerce è una parte importante del cambiamento del mercato delle bevande alcoliche che il Covid ha accelerato. La popolazione del mondo è sempre più digitale e più dipendente dal mezzo elettronico. Tutti viviamo con gli occhi sul telefonino e facciamo passare da li gran parte dei nostri contatti e delle nostre decisioni.
Il mercato delle bevande alcoliche non fa eccezione. Entro 4 anni dal rilevamento IWSR, cioè nel 2025, il giro d’affari di vino, birra e altre bevande alcoliche, compresi i distillati, crescerà del 66% fino a 42 miliardi di Dollari, diventando il 6% dell’intero mercato.

ENOTURISMO 2023 I NUMERI DI UN SUCCESSO

Indagine Nomisma Wine Monitor con le cantine turistiche che in 10 anni raddoppiano o triplicano le esperienze offerte ai turisti grazie anche alle donne

 

Dario Stefano Daniela Santanchè-Vinitaly-presentazione-rapporto- sul-turismo-del-vino

Dario Stefano Daniela Santanchè-Vinitaly-presentazione-rapporto- sul-turismo-del-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

La ministra Daniela Santanchè tiene a battesimo, il 3 aprile a Vinitaly, la più grande indagine mai realizzata sul turismo del vino in Italia: 265 cantine e 145 comuni di distretti enologici.
E’ l’immagine di un comparto in piena accelerazione con le imprese del vino che investono in strutture e moltiplicano il numero e la tipologia delle loro proposte.
A Verona, proprio il 3 aprile di 30 anni fa io fondavo il Movimento Turismo del Vino con un’assemblea costitutiva che si protrasse oltre l’orario di chiusura di Vinitaly. Era la prima associazione sull’enoturismo ed oggi Città del Vino, Donne del Vino, La Puglia in Più e il Movimento celebrano l’anniversario mostrando gli spettacolari dati di crescita di questo comparto.
L’indagine a cura di Nomisma – Wine Monitor diretta da Denis Pantini e realizzata da Roberta Gabrielli e Paola Piccioni va a costituire l’Osservatorio sul turismo del vino 2023 ed è la più estesa mai realizzata in Italia.
La Ministra Daniela Santanchè ha sottolineato come  <<Le eccellenze italiane, come il vino, sono un forte traino per il turismo: un settore che può dare grandi possibilità occupazionali ai nostri giovani – ha detto il Ministro del Turismo Daniela Santanchè – Anche per questo dobbiamo investire nella loro formazione e per questo in legge di bilancio abbiamo istituito un fondo di 21 milioni di euro». «Lavorare nel comparto turistico richiede sacrificio – ha proseguito il Ministro – che va ricompensato. Per questo stiamo pensando con il ministro Calderone come sostenere le aziende». E ancora: «L’enoturismo cresce perché è legato a un’esperienza, vuol dire poter camminare nei vigneti: per vedere la vendemmia arriveranno 10 milioni di visitatori. Ma c’è ancora tanto da fare: primo la cartellonistica appropriata, poi potenziare il digitale e destagionalizzare il turismo per stabilizzare anche i lavoratori. La promozione è ancora troppo frammentata, deve essere organizzata: dobbiamo avere la capacità di fare rete>>.

A lei si unisce Dario Stefàno, docente di Economia delle imprese turistiche all’Università Lumsa e di Enoturismo alla Luiss Business School, a cui si deve il riconoscimento normativo sulle cantine turistiche del dicembre 2017: <<Riempie di soddisfazione constatare come l’introduzione di una normativa agile ma puntuale, abbia messo le ali agli investimenti nelle cantine turistiche italiane che, negli ultimi 10 anni, hanno raddoppiato e in certi casi triplicato l’offerta di esperienze prevedendo intrattenimento, pasti, pernottamenti, serate a tema, esperienze legate al vino, allo sport e alla cultura>>.

QUANTO DURA UNA BOTTIGLIA DI VINO APERTA?

Dipende dal vino e dal modo con cui viene tenuta la bottiglia aspirando l’aria oppure immettendo un gas inerte. Meglio i grandi rossi dei bianchi

 

quanto dura una bottiglia aperta? Fattoria del Colle Doc Orcia Cenerentola

quanto dura una bottiglia aperta? Fattoria del Colle Doc Orcia Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini

Ormai nessuno consuma una bottiglia in un solo pasto. Nel rispetto delle norme salutistiche (mezza bottiglia al giorno in due pasti per gli uomini e ancora meno per le donne) persino in due è difficile finire la bottiglia prima di alzarsi da tavola. Per questo è necessario conservare il vino in modo ottimale fino al momento di consumo successivo.
Ma per quanto tempo è possibile conservarla?

 

DA COSA DIPENDE LA DURATA DEL VINO DI UNA BOTTIGLIA APERTA

Per rispondere a questa domanda seguo la traccia di wein.plus invitando i più appassionati a leggersi per intero l’articolo che qui riassumo.
Ci sono componenti nel vino che lo rendono durevole: gli estratti, l’alcol e gli acidi.
Gli estratti sono le parti nobili della buccia del vino che si solubilizzano durante la fermentazione e passano nel vino. Ovviamente la loro presenza nel vino varia a seconda del vitigno e del terroir, ma esiste una diretta correlazione fra la maturazione, il calibro degli acini e il clima. Se l’uva è perfettamente matura, le piogge non hanno accresciuto la dimensione dei chicchi d’uva e non ci sono state forti perturbazioni che, facendo crollare le temperature, hanno irrigidito le bucce…allora avremo mosti e vini ricchi di colore e estratti. Un tempo questo avveniva raramente, mentre oggi è quasi la normalità, almeno qui a Montalcino e nella Doc Orcia.

LE DONNE ITALIANE SONO DAVVERO CENERENTOLE

Le donne sono laureate, intraprendenti ma lavorano in modo precario e part time. 651mila sotto i 35 anni hanno smesso di studiare e cercare occupazione

 

Fattoria del Colle Toscana Staff Turismo

Fattoria del Colle Toscana Staff Turismo

Di Donatella Cinelli Colombini

L’Italia è l’ultima in Europa. I dati sono addirittura peggiorati negli ultimi anni. Tra il 2019 e il 2022 il lavoro indipendente femminile è diminuito del 5,8%.
Il problema ha varie facce. Il lavoro delle donne è più precario di quello dei colleghi maschi. Sono a tempo determinato il 38% dei contratti femminili e il 43% di quelli del sesso forte.
Le donne hanno un carico di impegni familiari maggiore e questo le conduce spesso ad optare per il part time. Parliamo di più della metà dei contratti attivati alle donne nel 2022. Nel 2021 l’incidenza di donne occupate in modo parziale supera di circa 15 punti la percentuale degli uomini e di 22 punti quella europea.

LE CANTINE ITALIANE ONLINE

In Vino Digital ci mostra quanto sono deboli le cantine italiane online: un quarto fornisce persino indicazioni diverse in Google, social e sito

 

cantine italiane online Vino Digital Contesti DiVini

cantine italiane online Vino Digital Contesti DiVini

Di Donatella Cinelli Colombini

Mi viene voglia di controllare se la mia è in questo 25% visto che ormai aggiornare tutti i canali di comunicazione digitale è diventato un lavoro a tempo pieno. Ogni volta che viene modificato un orario, un programma, la scheda di un vino bisogna perdere ore per riportare la stessa notizia in tutte le piattaforme e spesso non ci si riesce.
Contesti DiVini – Vino Digital ha indagato su 300 imprese con una produzione inferiore a 250.000 bottiglie. Si tratta di cantine medie che hanno nel mezzo digitale il principale strumento di comunicazione e spesso vengono scelte da importatori, distributori e potenziali visitatori proprio in base alla loro immagine online.

 

 

 

 

 

I SITI DEL 40% DELLE CANTINE PARLANO SOLO ITALIANO MENTRE DOVREBBERO CALAMITARE BUYERS E TURISTI

Ebbene il giudizio finale è sconfortante: il 40% ha un sito solo in italiano, il 20% non si è adeguato alle norme sulla privacy, il 20% non usa Instagram e l’84% non sa fare le sponsorizzazioni. Addirittura cala il numero delle imprese enologiche con profilo Facebook.

OFFERTA: ROSSO DI MONTALCINO 2021 DEL CASATO PRIME DONNE

Per i soci del club un vino adatto per aperitivi, per pranzi a base di piatti saporiti toscani ma anche con la pizza ai funghi, oppure fuori pasto con pecorino toscano e fontina semi-stagionati.

 

Donatella Cinelli Colombini Rosso di Montalcino 2021

Montalcino cantina Casato Prime Donne Rosso di Montalcino 2021

UN VINO CHE FA TENDENZA

Donatella Cinelli Colombini vi presenta il Rosso di Montalcino 2021 nato in un’annata strepitosa e che viene apprezzato anche da parte dei giovani Wine Lovers per la sua bevibilità e per lo stile piacevole e comprensibile. Una crescente richiesta del mercato ha portato alla creazione di un evento che lo metta in risalto: “RED Montalcino” che si terrà ogni anno a giugno. Un evento che punta a dare una personalità distintiva a un vino che fino a qualche anno fa era considerato una “seconda scelta”. In realtà le nuove tendenze del consumo privilegiano i vini con più impronta di territorio, vitigno e annata cioè elementi meno facili da trovare in denominazioni che hanno trascorso oltre due anni in botte e puntano ad una maestosa longevità.

 

CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari sul lato Nord di Montalcino. Era degli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini, già alla fine del Cinquecento. Un tempo veniva usato per la caccia e per la luna di miele, oggi è consacrato al vino e contiene 17 ettari di vigneto, tutto con varietà Sangiovese. Al centro c’è la cantina che è la prima in Italia con un organico di sole donne. Anche l’etichetta del Rosso di Montalcino simboleggia il carattere familiare di questa proprietà con le tre colombe che simboleggiano Donatella, il marito Carlo e la figlia Violante.

GLI HUB DELL’ENOTURISMO SEMPRE PIU’ IMPORTANTI

Il futuro del turismo del vino comprende la creazione di grandi infrastrutture capaci di accrescere visibilità, prestigio e visitatori alla propria denominazione

 

Marsala Cantine Florio tavolo da degustazione in cantina

Hub enoturistico Marsala Cantine Florio tavolo da degustazione in cantina

Di Donatella Cinelli Colombini

Il punto di partenza è la lista presentata da Roberta Garibaldi in qualità di AD di Enit alla Unwto Global Conference on Wine Tourism che si è svolta ad Alba nel 2022:
• IL VINO TESTIMONIA LA CULTURA E LA TRADIZIONE
• SOSTENIBILITA’ A 360 GRADI 7 turisti su 10 scelgono in base alla sostenibilità ambientale e sociale
• DESIDERIO DI SPAZI APERTI
• NATURE BATHING IMMERGERSI NELLA NATURA
– 50% dei turisti italiani sceglie le spa a tema vino e il 40% percorsi di pittura
• NASCONO GLI HUB ENOGASTRONOMICI
– I musei dell’enogastronomia attraggono il 60% delle ricerche degli italiani

 

OLIO EVO E FAKE NEWS

7 credenze sbagliate sull’olio extravergine che conducono a comportamenti sbagliati e persino pericolosi per la salute. L’olio EVO è un elisir di lunga vita

 

Olio-Evo-e-fake-news-olive fattoria del Colle Toscana

Olio Evo e fake news olive fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

La fonte è autorevolissima Olive Wellness Institute, un organismo composto da studiosi di chiara fama e di varie nazioni. Va comunque detto che l’istituto preposto a divulgare le evidenze scientifiche sull’Olio extravergine di Oliva e degli altri prodotti derivati dall’olivo, è finanziato prevalentemente dalla Cobram Estate Olives Limited, cioè un colosso mondiale con oliveti e frantoi in Australia e negli Stati Uniti.
Nel sito ci sono consigli pratici per i consumatori e ricerche più interessanti per medici e addetti ai lavori. La cosa curiosa e messa in risalto da Oil Meridian sono le 7 credenze sbagliate sull’olio extravergine. Fake news ormai radicate fra la gente comune ma del tutto sbagliate e, anzi, in molto casi capaci di suggerire comportamenti dannosi alla salute.

La mia Fattoria del Colle è in una zona ad altissima vocazione per la produzione di Olio extravergine di oliva e io metto tutto il mio impegno nel divulgare i modi per usarlo al meglio e farlo usare anche dai bambini. Infatti è stata creata una confezione proprio per loro. 

Le cantine italiane piu’ digitali

Le grandi cantine italiane si mostrano online con un profilo sostenibile, aperto ai visitatori e impegnato a salvaguardare il territorio. Cresce l’e-commerce

 

Mezzacorona Trento

la-cantina-più-digitale-Mezzacorona Trento

di Donatella Cinelli Colombini

Il gusto digitale del vino italiano” mette sotto la lente di ingrandimento l’attività online delle 25 maggiori cantine italiane. E’ prodotta ogni anno da Omnicom pr group Italia e, nel 2022, è giunta alla sua nona edizione.

I protagonisti sono più o meno sempre gli stessi, sul podio troviamo Mezzacorona, Ruffino, Frescobaldi, ma i temi caldi cambiano.

Tutte le aziende hanno la traduzione in inglese del proprio sito, 9 su 25 anche in tedesco e 4 in cinese.

VIGNETI ATTRAZIONI ENOTURISTICHE

Possono i vigneti diventare delle wine destination e attrarre i visitatori come le cantine? Certamente SI e arriva la classifica delle vigne più belle del mondo

 

150 veneyards you need to visit before you die

150 veneyards you need to visit before you die

di Donatella Cinelli Colombini

Il paesaggio è sempre più importante anche nel turismo del vino e il libro di Shana Clarke (1) “150 Vineyards you have to visit before you die” lo dimostra.

 

IL NUOVO PROTAGONISMO DEL PAESAGGIO NEL TURISMO DEL VINO

Il titolo “I 150 vigneti che devi visitare prima di morire” allunga la vita dei wine lovers perché le super vigne sono in tutto il mondo e occorrono anni per vederle tutte, ma è anche il segnale di qualcosa che sta cambiando.
Il grande bisogno di natura, di spazio, di silenzio, di rallentare che si è acuito dopo il covid spinge moltissime persone a un utilizzo diverso del tempo libero e a mettere in atto la “terapia del paesaggio”. A questi nuovi bisogni dei visitatori si aggiungono le “scoperte” fatte durante la pandemia.
Le restrizioni imposte dal Covid sull’uso degli spazi interni costrinse le cantine turistiche ad attrezzarsi per le degustazioni all’aperto e per le visite guidate incentrate sui vigneti. Alla fine risultò che i bei panorami amplificano il piacere dell’assaggio grazie alla maggiore produzione di ossitocina da parte del cervello e questo ha ottimi effetti sulle vendite delle bottiglie.

LE DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO 3

Le donne comprano più vino degli uomini ma spendono meno e sono il target principale dell’enoturismo. Il vino è il complemento dei loro rapporti interpersonali

 

Donne turisti del vino Montalcino Toscana Casato Prime Donne

Donne turisti del vino Montalcino Toscana Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini

COMPORTAMENTO DI ACQUISTO DELLE DONNE

Indubbiamente le donne sono più attente degli uomini al packaging del vino. Le bottiglie devono presentarsi bene. Mentre gli uomini preferiscono colori come nero, grigio e blu, le donne amano il viola, il rosso e in genere le tinte pastello.
Nella scelta del vino la donna è influenzata dal proprio assaggio, dai consigli di amici e parenti, dal venditore mentre non segue molto guide, riviste specializzate e trasmissioni televisive (Wine Intelligence 2019).
Va ricordato che le donne hanno generalmente una maggiore sensibilità olfattiva rispetto ai maschi (Congresso OIV Sofia – Bulgaria 2017) e che amano vini dal gusto armonico senza elementi amari.

LE DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO 2

Gender pay gap – differenze salariali fra i generi. Le performance delle cantine con guida femminile. La crescita dell’importanza femminile nel mercato del vino

 

Donatella Cinelli Colombini Prime Donne nel cuore Casato Prime Donne Montalcino

Donatella Cinelli Colombini Prime Donne nel cuore Casato Prime Donne Montalcino

di Donatella Cinelli Colombini

 

GENDER PAY GAP LA RETRIBUZIONE DELLE DONNE

Secondo i dati ISTAT in Italia la retribuzione oraria è pari a 12,2€ per le donne e 16,2€ per gli uomini con un differenziale retributivo più alto fra i dirigenti (27,3%) e i laureati (18%).

Apparentemente il vino è un’isola felice del gender pay gap.

I pochi dati a disposizione provengono dagli Stati Uniti dove la wine industry è stata esaminata dal Western Management Grouprilevando che per ogni Dollaro pagato a un uomo la media della retribuzione alle donne è di 96 centesimi. Molto di più rispetto ai 90 centesimi della media nazionale delle addette a tempo pieno.

In Italia il 5 novembre 2021 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la Legge 162/2021 sulla parità di genere (modifica al D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198) che introduce, con effetto dal 1° gennaio 2022, la certificazione al fine di verificare le misure adottate nelle imprese per arrivare alla parità salariale e di mansioni fra uomini e donne. La certificazione è obbligatoria per le imprese oltre i 50 dipendenti.

LE DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO 1

I pochi dati esistenti sulle donne e il vino in Italia non formano un ritratto completo ma permettono di affermare con sicurezza che l’apporto femminile è positivo

 

Donne del Vino in Puglia

Donne del Vino in Puglia

di Donatella Cinelli Colombini

Qui di seguito sono raccolti i pochi dati esistenti sulle donne e il vino italiano. Pur mancando degli studi approfonditi e sistematici è possibile affermare con certezza che l’incremento del numero e del ruolo delle donne, nel comparto enologico, abbia un effetto molto positivo. Questo avviene benché nei CDA dei Consorzi alla guida delle denominazioni esse siano rappresentate e in modo nettamente inferiore al 28% delle cantine a conduzione femminile.
Le imprese del vino al femminile costituiscono un’esemplificazione dell’agricoltura futura da promuovere perché, pur partendo da piccole superfici, hanno saputo qualificare i prodotti, internazionalizzarsi, diversificare le attività e rispettare l’ambiente.

 

 

 

DONNE VINO E ECONOMIA IN ITALIA

Nell’analisi del ruolo delle donne nel vino italiano è giusto partire da un argomento preliminare: il costo del divario di genere. Formare diplomate, laureate per poi dare loro mansioni subalterne oppure lasciarle a casa come baby sitter o badanti dei nonni è un errore a caro prezzo, 89 miliardi l’anno, il 6% del PIL.
Gli italiani cominciano a percepirlo come un freno allo sviluppo del Paese (89% secondo il Rapporto Coop 2021) ed a pensare che le donne siano la risorsa da mettere immediatamente in campo per accelerare la ripresa (opinione del 42% delle femmine e del 18% dei maschi).

                                                                       
Cinelli Colombini
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