IL WINE CLUB DELLE CANTINE ITALIANE (parte 2)
DAL CRM AL WINE CLUB: ECCO COME TRASFORMARE I VISITATORI IN CLIENTI ABITUALI E FIDELIZZATI. L’ELETTRONICA AL SERVIZIO DI UN CORRETTO B2C RAPPORTO CON I CONSUMATORI

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Di Donatella Cinelli Colombini
Ovviamente per far funzionare il wine club bisogna avere una mailing list a cui mandare le proposte di acquisto o di vendita. Altrimenti è come avere un negozio in una città disabitata: non ha utenza. E la stragrande maggioranza delle cantine italiane sono esattamente in questa situazione: riceve meno di 100 ordini all’anno attraverso l’e-commerce e spedisce solo in Italia (42,5%). Vi posso assicurare invece che sono i turisti arrivati nel nostro Paese in aereo, cioè gli stranieri, ad aver bisogno di ricevere il vino a casa con il corriere.
LO SHOPPING IN CANTINA E’ SECONDO SOLO AL GDO COME CANALE DI ACQUISTO DEL VINO
In Italia siamo molto indietro ma qualcosa si muove. Prima del lockdown solo il 29% degli italiani aveva acquistato online dai siti di una cantina, nel 2021 la quota è salita al 36% (“Vino e Spirits”, primo report congiunto 2021 di Mediobanca, Sace e Ipsos).




















