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Brunello Prime Donne 2018 BIO

Il primo Brunello BIO di Donatella. Otto anni di attesa: tre in conversione e poi la vendemmia e il lungo percorso del vino in cantina, fino alla bottiglia

 

vendemmia-2018-Montalcino-Casato-Prime-Donne

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Un grande Brunello nato in una vendemmia vecchio stile.

Le regole BIO non permettono uso di prodotti chimici sistemici e nel 2018, annata molto piovosa, i vignaioli del Casato Prime Donne hanno dovuto lavorare tanto e con grande tempestività per difendere le viti da oidio e peronospora, ma ci sono riusciti.

 

L’ANNATA 2018 NEI VIGNETI DI BRUNELLO

Un’annata “vecchio stile” con estete fredda e piovosa, maturazione lentissima e vendemmia nelle date normali di fine settembre.
Inverno e primavera piovosissimi (16 giorni di pioggia a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio). L’estate ha alternato punte di caldo e temporali. A settembre le giornate assolate e le notti fredde hanno permesso una maturazione lenta e graduale dell’uva con un progressivo calo di dimensione degli acini e un’ottima sintesi dei profumi.

 

QUANTO COSTA ASSAGGIARE IL VINO IN CANTINA A SONOMA

Il prezzo delle degustazioni in cantina a Sonoma è aumentato del 44%. La proposta più cheap costava mediamente 25,75$ prima del covid ed ora è arrivata a 37$

 

prezzi-delle-degustazioni-nelle-cantine-di-Sonoma

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di Donatella Cinelli Colombini

 

DOVE E QUANTO E’ AUMENTATO IL PREZZO DEI WINE TASTING IN CANTINA

I maggior aumenti a Healdsburg (+74%), seguiti da Santa Rosa (+70%), la città di Sonoma (+33%), Glen Ellen (+14%) e Sebastopol (+20%).
A Sonoma, area più conosciuta di questo distretto enologico, il listino degli assaggi aveva una forbice da 5 a 125$ attualmente il punto di partenza è rimasto 5 Dollari ma è possibile salire fino a 175$ mentre la maggioranza delle cantine (32%) oscilla fra 25 e 30 Dollari.

 

EFFETTO COVID SULLE DEGUSTAZIONI CON PRENOTAZIONE

Altro effetto della pandemia è la diffusione delle degustazioni su prenotazione. Nata per evitare l’affollamento durante la pandemia, questa modalità di accoglienza enoturistica è diventata stabile nell’85% (261 azienda su 310) delle cantine che ormai non accettano walk-in.

 

I 10 migliori italian wine blogs

Vince il colosso WineSpectatorItaly, ma WineNews è al secondo posto seguito da Wine Blog Roll. La classifica dei migliori Wineblog del vino italiano

 

Intravino-15°-posto-fra-i-wine-blogs-del-mondo

Intravino-15°-posto-fra-i-wine-blogs-del-mondo

di Donatella Cinelli Colombini

La classifica è di Feed Spot << Internet’s Largest Human Curated Database of Bloggers and Podcasts>> il maggior archivio mondiale di blogger e Podcasts. I 250.000 siti censiti sono divisi in 1.500 categorie. Feed Spot è il punto di riferimento delle agenzie e delle imprese che vogliono investire in comunicazione digitale e quindi il posizionamento nelle sue classifiche determina il valore dei post e degli spazi pubblicitari.

 

CLASSIFICA DEI MIGLIORI WINE BLOGS DEL MONDO

Wine Spectator domina incontrastato ma nella categoria wineblogs di tutto il mondo troviamo anche l’italiano Intravino al 15° posto. Un bellissimo risultato per un organo di comunicazione che si è sempre distinto per la capacità di stare sulle notizie ma anche per lo stile graffiante e trasgressivo dei suoi post. Seconda gradita sorpresa WineNews al 24° posto nel mondo. Complimenti, bellissimo risultato e premio ad una formula originale sviluppata con altissima professionalità.

OFFERTA NOVEMBRE: VINI PER PRANZI E REGALI DI NATALE

Brunello 2017 e Spumante Rosè 2018 Metodo Classico, due “family wines” di alta qualità, in edizione limitata per aggiungere prestigio a regali e pranzi natalizi

 

Brunello-di-Montalcino-2017-Spumante-Brut-Rosé-2018-Metodo-Classico

Brunello-di-Montalcino-2017-Spumante-Brut-Rosé-2018-Metodo-Classico

Si tratta di “family wines” cioè bottiglie ottenute da uve, raccolte a mano, vinificate e maturate in cantina dallo stesso produttore. Vini rari, che i wine lover trovano solo in enoteche e ristoranti ma che hanno un successo internazionale.

 

Il Brunello con la sua vellutata regalità, trasforma un pranzo in un evento memorabile e va accompagnato a piatti di carne importante o a formaggi stagionati.

Lo Spumante Brut Rosè è un vino d’autore prodotto con cura artigianale in sole 1.433 bottiglie ed è adatto ad antipasti, minestre leggere, pesce e altre pietanze delicate. E’ il vino per i brindisi e mette fresca eleganza nei momenti felici.

 

Per le prossime festività vi proponiamo:

 

3 bottiglie di Brunello di Montalcino DOCG 2017

3 bottiglie di Spumante Brut Rosé Metodo Classico 2018

2 shopper singole con logo da usare per fare regali

 

COME VA IL TURISMO IN ITALIA?

Bene, e per i borghi meglio di prima. L’Italia turistica torna ai livelli pre Covid negli arrivi dall’estero e nella spesa degli stranieri, penalizzato il Sud

 

il-turismo-sta-tornando-a-livelli-pre-covid-un-terzo-della-spesa-legata-al-cibo-e-al-vino

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Di Donatella Cinelli Colombini

Il turismo è un settore economico gigantesco, prima del Covid c’erano nel mondo circa un miliardo e mezzo di viaggiatori all’anno con un business stimato in 1.461 miliardi di Dollari. Cioè il 10% del PIL e l’8% degli occupati del pianeta. Numeri da capogiro se confrontati con quelli del vino che appare un comparto minuscolo.

 

NEL 2021 MENO 61% DI VIAGGIATORI MONDIALI. IL TURISMO VALE IL 10% DEL PIL DEL PIANETA

Il Covid ha colpito duramente il turismo che, ancora nel 2021, segnava un meno 61% di viaggiatori nel mondo.
Sempre lo scorso anno si sono profilate le nuove tendenze. La cosa più evidente è la trasformazione del “turista” personaggio quasi impacchettato in percorsi obbligati, grandi attrazioni, alberghi tutti uguali …. in viaggiatore a caccia di diversità, autenticità, esperienze vissute.

LE GRANDI VIGNE E LE VENDEMMIATRICI

Tanti produttori di grandi vini comprano vendemmiatrici nel tentativo di trovare un rimedio alla mancanza di mano d’opera per la raccolta e la selezione dell’uva

 

di Donatella Cinelli Colombini

vendemmia-manuale-alternativa-alla-vendemmiatrice

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La vendemmia manuale è fatta con maggiore attenzione, su questo non ci sono dubbi. La cura messa dagli esseri umani nel selezionare i grappoli è completamente diversa dall’energica scrollata della vendemmiatrice che fa cadere gli acini dalle viti.
Il problema è che i vendemmiatori non ci sono.

 

LA MANCANZA DI MANO D’OPERA DURANTE LA VENDEMMIA

Non dipende dagli “stipendi da fame” di cui parlano alcuni politici perché un operaio assunto per la raccolta dell’uva, da noi in Toscana, guadagna 10€ nette al giorno + contributi e tasse + il costo dell’agenzia che elabora le paghe + la visita medica e, in certi casi, anche il corso antinfortunistico. Con il risultato che le aziende agricole spendono circa 150 € al giorno per ogni dipendente.
Troppo per vini normali o per DOC non famosissime.

Le Donne del Vino sono 1002

Superata quota 1.000, l’Associazione dell’enologia femminile più grande del mondo fa il punto sull’impressionante crescita delle socie

 

Donne-de-Vino-delegazione-Puglia

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Un risultato superiore alle attese che premia un grande lavoro di squadra e un orgoglio di appartenenza sempre più forte.

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino è quella che ha saputo reagire meglio alla crisi Covid mantenendo forti i legami all’interno e mettendo in campo nuovi progetti sempre più grandi. Un esempio per le 11 consorelle estere, che vedono in quella italiana come un punto di riferimento e varranno a Milano, in occasione di Simei – fiera delle attrezzature per l’enologia- il prossimo 16-17 novembre.

 

LE DONNE DEL VINO ITALIANE ESEMPIO PER LE ASSOCIAZIONI DELL’ENOLOGIA FEMMINILE DI TUTTO IL MONDO

Ma le Donne del Vino sono ormai un esempio anche per le altre associazioni enologiche nazionali per la capacità di fare squadra, trovare alleanze esterne e individuare obiettivi importanti ed intervenire efficacemente anche quando il piano organizzativo è complesso.

<<Se vuoi che qualcosa venga detto chiedilo a un uomo, se vuoi che qualcosa venga fatto chiedilo ad una donna>> diceva Margaret Thatcher. Le Donne del Vino, con il loro operato, ne sono un esempio. 

BICCHIERI PIU’ PICCOLI PER BERE MENO VINO

FRA LE MISURE PIU’ EFFICACI PER INCENTIVARE IL CONSUMO MODERATO DEL VINO C’E’ QUELLO DI RIDURRE LA DIMENSIONE DEI CALICI E FORSE L’USO DI MEZZE BOTTIGLIE

 

bicchieri da degustazione

bicchieri da degustazione

di Donatella Cinelli Colombini

Evidentemente si tratta di una misura efficace solo rispetto ai consumatori moderati perché la dimensione molto grande dei bicchieri potrebbe spingerli, anche involontariamente, ad accrescere le bevute fino a quantitativi eccessivi.

 

QUANDO E PERCHE’ SI DIFFONDONO I GRANDI BICCHIERI DA VINO

La diffusione dei calici da vino con coppe ampie e talvolta molto ampia è avvenuta negli ultimi quarant’anni. All’inizio fu associata ai ristoranti di lusso e ai banchetti importanti dove le apparecchiature diventavano progressivamente più spettacolari. A spingere il gigantismo dei bicchieri c’era il maggior interesse per i fine wines e la cura per il loro servizio con l’impiego dei Sommelier.

VENDITA DIRETTA NELLE CANTINA USA 2022

Crollo delle degustazioni online, recupero dei punti vendita delle cantine. Ogni azienda ha oltre 5.000 contatti e la vendita tramite emali sta tenendo bene

 

degustazione-in-cantina-USA

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Di Donatella Cinelli Colombini

L’indagine sulle floride vendite dirette ai privati delle cantine USA fanno venire l’acquolina in bocca a noi produttori italiani e indicando anche la direzione da prendere nel futuro.
I dati arrivano dalla Silicon Valley Bank un istituto di credito californiano che si orienta principalmente sull’innovazione e fornisce dati ai propri clienti e investitori.
In questo caso l’indagine riguarda il 2021 e gli anni precedenti.
La vendita diretta della “tasting room” è il 45% del totale. Non è ancora tornata ai livelli pre -Covid ma è solo due punti percentuali sotto. Cala invece il business del wine club che durate la pandemia aveva toccato il 40% e ora è sceso più in basso del 2019. Potremmo pensare che i wine lovers desiderino il reale e non il virtuale, dopo l’esperienza del virus, ma non è così. Infatti le vendite scaturite dallo scambio di mail, che era passata dal 9% al 14% nel primo anno del Covid, hanno tenuto e mostrano solo una piccolissima flessione. Questo significa che vince il contatto diretto, personale. Vince in cantina, ma vince anche online. Forse i consumatori si sono stufati di dialogare con i sistemi elettronici.

Il souvenir di viaggio è sempre più goloso

Un italiano su due (56%) porta a casa dalle vacanze un souvenir enogastronomico. Vini, salumi, formaggi… un neverending attraverso il sapore dei luoghi visitati

 

Mercatino-agricolo-Campagna-Amica-shopping-enogastronomico-dei-turisti_

Mercatino-agricolo-Campagna-Amica-shopping-enogastronomico-dei-turisti_

di Donatella Cinelli Colombini

Come sempre Coldiretti/Ixè fa il punto sugli effetti dei 35 milioni di italiani in ferie estive sul settore agroalimentare.

Nello shopping le ghiottonerie tipiche battono i souvenir classici ma questo era facilmente prevedibile. Invece sorprende la vittoria dei formaggi che superano salumi, dolci, vino e olio extravergine d’oliva negli acquisti di viaggio.

 

FORMAGGIO PRIMO NELLO SHOPPING DELLE VACANZE

Anche il “food porn” cioè la pubblicazione di foto e video dei piatti più belli mangiati in vacanza (42%) nei propri social fa parte della componente golosa del viaggio che diventa sempre più importate.

I 5 MIGLIORI ONLINE WINE CLUB DEL MONDO (parte 4)

CI SONO WINE CLUBS ONLINE OVUNQUE NEL MONDO E ALCUNI SONO DAVVERO STRAORDINARI MA E’ DIFFICILE SCEGLIERE. ECCO I MIGLIORI 5 SECONDO LA WINE CLUB REVIEWS

 

best-wine-club-in-the-world-Firstleaf

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di Donatella Cinelli Colombini

Per scegliere il Wine Club online in cui iscriversi l’offerta è vastissima e in ogni parte del mondo. Ci sono proposte classiche ma anche cose strane come un mix di gioco d’azzardo e vino. E’ quello che offre Jeffrey Shaw, fondatore della piattaforma di e-commerce californiana Underground Cellar,  che ha applicato il concetto di “gamification” all’invio di bottiglie. In pratica i clienti che ordinano bottiglie dal costo di oltre 30 Dollari ciascuna possono scegliere di far sostituire metà di esse con altre bottiglie misteriose i cui cartellini superano i 50 Dollari.
Generalmente, tuttavia, la forza del Wine Club online è nella qualità dei vini e non nel gioco d’azzardo. C’è una rivista web – Wine Club Reviews – che ne stila una classifica. I criteri di giudizio sono: qualità dei vini, rapporto qualità/prezzo, sconti, servizio, garanzie, regalistica, personalizzazione (flessibilità), cura del cliente, unicità, materiale informativo. Ovviamente non è la sola classifica ma anche guardando ad altre pubblicazioni simili è facile constatare come i maggiori Wine Clubs online siano a stelle e strisce.

 

WINE CLUBS DALLE ORIGINI AD OGGI (parte 3)

I WINE CLUBS ERANO ASSOCIAZIONI DI ENOFILI E SONO OGGI AGENZIE CHE SELEZIONANO VINI ECCELLENTI E SPESSO SCONOSCIUTI PER SPEDIRLI A WINE LOVER DI TUTTI I TIPI

 

Turismo enogastronomico, Castello di Grinzane Cavour sede asta tartufo

Castello di Grinzane Cavour- Cavalieri-del-Tartufo-e-dei-Grandi-vini-di-Alba-ingresso-al-castello-con-bandiere-e-tamburi

di Donatella Cinelli Colombini

I Wine Clubs sono qualcosa di diverso dai portali di e-commerce tipo Vivino o WineSearcher così come sono diversi dalla vendita online delle cantine.
I migliori WineClubs hanno specialisti espertissimi che esplorano i distretti enologici in ogni parte del globo , bottiglie cercando vini eccellenti ma ancora poco conosciuti e quindi a prezzi molto convenienti.
L’abbonamento al Wine Club riguarda un invio periodico (generalmente mensile) di bottiglie e ha un prezzo diverso se comprende anche serie limitate, private label oppure brand famosi bottiglie premiate o cantine boutique.
I migliori Wine Club segmentano la clientela attraverso un questionario iniziale e in base ai feedback che ricevono. Usando algoritmi molto sofisticati  riescono a scegliere le bottiglie più adatte al gusto e al budget del wine lovers a cui è destinata la spedizione.
A questo si aggiungono le note di degustazione e le informazioni riguardanti la cantina, la vendemmia …. Del vino e il miglior modo per gustarlo. Dall’abbinamento con il cibo alla temperatura di servizio. Si unisce quindi un servizio personalizzato a un intento educativo.

 

IL WINE CLUB DELLE CANTINE ITALIANE (parte 2)

DAL CRM AL WINE CLUB: ECCO COME TRASFORMARE I VISITATORI IN CLIENTI ABITUALI E FIDELIZZATI. L’ELETTRONICA AL SERVIZIO DI UN CORRETTO B2C RAPPORTO CON I CONSUMATORI

 

CasatoPrimeDonne-Dalla-visita-in-cantina-alla-fidelizzazione-del-cliente-CRM-e-Wine-Club

CasatoPrimeDonne-Dalla-visita-in-cantina-alla-fidelizzazione-del-cliente-CRM-e-Wine-Club

Di Donatella Cinelli Colombini

Ovviamente per far funzionare il wine club bisogna avere una mailing list a cui mandare le proposte di acquisto o di vendita. Altrimenti è come avere un negozio in una città disabitata: non ha utenza. E la stragrande maggioranza delle cantine italiane sono esattamente in questa situazione: riceve meno di 100 ordini all’anno attraverso l’e-commerce e spedisce solo in Italia (42,5%). Vi posso assicurare invece che sono i turisti arrivati nel nostro Paese in aereo, cioè gli stranieri, ad aver bisogno di ricevere il vino a casa con il corriere.

 

LO SHOPPING IN CANTINA E’ SECONDO SOLO AL GDO COME CANALE DI ACQUISTO DEL VINO

In Italia siamo molto indietro ma qualcosa si muove. Prima del lockdown solo il 29% degli italiani aveva acquistato online dai siti di una cantina, nel 2021 la quota è salita al 36% (“Vino e Spirits”, primo report congiunto 2021 di Mediobanca, Sace e Ipsos).

IL DIGITALE E’ IL FUTURO DELL’ENOTURISMO (parte 1)

SI CHIAMA CRM CHE VUOL DIRE MANAGER DELLE RELAZIONI CON I CLIENTI ED E’ LO STRUMENTO PER PROFILARE I VISITATORI DELLE CANTINE E TRASFORMARLI IN CONSUMATORI ABITUALI

 

Antonella Marconi Montalcino Casato Prime Donne

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Di Donatella Cinelli Colombini

Il turismo vive di comunicazione digitale. Chi non impara a usarla la subisce.
Purtroppo sono le piccole imprese quelle che, spesso, pagando il prezzo più alto. Questo perché hanno meno forza contrattuale e la ricchezza rimane quasi tutta nell’intermediazione commerciale.

 

CHANNEL MANAGER PER GESTIRE LE PRENOTAZIONI

L’unico modo per reagire e crearsi uno spazio è fidelizzare, uno alla volta, molti visitatori trasformandoli in consumatori abituali.
Gli strumenti per riuscirci sono due: il CRM – letteralmente Customer Relationship Management – e il wine club. Ovviamente alla base di tutto ci sono i prerequisiti: produrre grandi vini con grande personalità e organizzare l’accoglienza enoturistica in modo diverso, coinvolgente ed emozionante.
Aggiungerei anche un terzo prerequisito: mettersi in rete con le altre proposte turistiche del territorio oppure con gli altri vini della stessa denominazione per fare delle azioni di marketing e comunicazione insieme.
Arriviamo ora agli strumenti da usare CMR e Wine Club.

 

I riflettori sulle Donne del Vino

Vale la pena riflettere sulle ragioni del momento particolarmente favorevole al gentil sesso nel vino. Un protagonismo sempre più forte e mediatico

 

Bologna Donne del Vino progetto D-vino

Bologna Donne del Vino progetto D-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

 

La discriminazione di genere costa agli italiani 89 miliardi l’anno e forse i nostri connazionali si sono stufati di buttare via questi soldi. In gran parte, questo costo deriva dall’investimento nella formazione scolastica e universitaria di donne che poi vanno a fare lavori semplici e poco retribuiti per accudire figli e genitori.

 

RAGIONI E FORME DEL NUOVO PROTAGONISMO FEMMINILE NEL VINO

Nel mondo, il settore del vino è forse quello dove il gender pay gap è minore. Negli USA ogni Dollaro guadagnato da un uomo nella wine industry corrisponde a 96 centesimi per una donna, ma nel resto delle retribuzioni questa forbice è di 10 centesimi, quindi nettamente più ampia.

In Italia il 53% della forza lavoro agricola è femminile. Le donne dirigono il 28% delle aziende con vigneto.

                                                                       
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