Vino, studi, news, gossip

VINO BIOLOGICO SOTTO ATTACCO

LE DICHIARAZIONI DI LUIGI MOIO AL GAMBEROROSSO POCO PRIMA DEL G7 AGRICOLTURA IN SICILIA HANNO SCOSSO IL MONDO DEL VINO SCATENANDO UN PUTIFERIO

Luigi-Moio tipicità e difetti

Luigi-Moio-Presidente-OIV-enologia-leggera

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Non c’è pace per il vino biologico: il clima impazzito mette a dura prova i vignaioli e poi c’è il nuovo obbligo per gli importatori USA che devono essere BIO se vogliono vendere i vini come “organic” infine la polemica sulle dichiarazioni di Luigi Moio.
Dopo la disastrosa vendemmia 2023, in Italia, non c’è stato l’abbandono delle certificazioni biologiche avvenuto in Francia ma è anche vero che, in quel Paese, anche le vendemmia 2024 è stata compromessa dalla pioggia mentre da noi le cose sono andate meglio.

NUOVA LEGGE USA OBBLIGA GLI IMPORTATORI A DIVENTARE BIO PER VENDERE VINI BIO

Per quanto riguarda invece la nuova legge USA, si tratta di una procedura che apparentemente ostacola la vendita dei vini BIO ma, secondo le autorità, ha l’obbiettivo opposto cioè mira a rendere più trasparente e certa la filiera dei vini biologici. Nei fatti, ha creato soprattutto costi, carte e lunghezze burocratiche.

OFFERTA: SUPER VERTICALE DI RISERVA

Ricevi a casa tua 2 bottiglie Brunello Riserva di ciascuna delle annate 2018, 2016 e 2015 a €399,00.

Un’opportunità unica per veri wine lovers che vogliono ricevere 3 vini premium da aprire per occasioni importanti e da servire con piatti prelibati, oppure per poter organizzare una bella degustazione con 3 annate a confronto.

Il Brunello di Montalcino Riserva di Donatella Cinelli Colombini è un grande vino estremamente equilibrato e fine, che nasce da un piccolo vigneto del Casato Prime Donne di Montalcino, la prima cantina in Italia con uno staff tutto al femminile.

COSA RENDE LA RISERVA SPECIALE

Tutti i Brunello sono in grado di durare molti anni in bottiglia, ma il Brunello Riserva è uno dei più grandi vini

Super Verticale di Brunello Riserva

Super Verticale di Brunello Riserva

rossi del mondo nato per un lunghissimo invecchiamento.

Donatella Cinelli Colombini produce il Brunello Riserva nella cantina Casato Prime Donne a Montalcino, in Toscana, solo nelle migliori annate e scegliendo a mano, uno per uno, i migliori grappoli di uve Sangiovese. Un modo di lavorare lento e attento che permette di mandare in cantina solo uva perfetta allo stesso livello di maturazione.

Prima della vendemmia i vigneti vengono divisi in piccole parcelle in base alla degustazione dell’uva. La zona con maggior potenziale qualitativo viene destinata alla produzione del Brunello Riserva. La selezione viene fatta assaggiando l’uva, come un secolo fa, le analisi di laboratorio confermano la decisione. Generalmente l’uva migliore proviene dal vigneto Ardita, piantato e coltivato nel punto più alto dei vigneti intorno alla proprietà.

NUOVI TREND DEI SITI DEL VINO

WINE GLASS MARKETING E LE NUOVE TENDENZE PER I SITI: COMPLESSITÀ GRAFICA, DISEGNI ARTIGIANALI, CARATTERI E IMPAGINAZIONE AUDACE, GIGANTOGRAFIA IN HOME PAGE

nuove tendenze dei siti del vino

nuove tendenze dei siti del vino

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

<<Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione>> diceva Oscar Wilde e questo è vero nella vita ma anche on line.
La nostra mente impiega 0,05 secondi per farsi un’idea del sito web che sta visitando. Questa notizia arriva dall’agenzia Wine Glass Marketing per metà USA e per metà canadese, specificamente focalizzata sui consumi di bevande.

Appare abbastanza sconvolgente.

LA NECESSITA’ DI UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE

Forse la nostra mente impiegherà più tempo rispetto agli 0,05 secondi … ma certo poco, giusto la reazione della parte del cervello primitivo, quello veloce, delle emozioni, per ricavare la prima impressione del sito che sta guardando. Il problema è che la “prima impressione” è come il “primo amore” che non si scorda mai. Cioè influisce parecchio sulla valutazione successiva.

ENOTURISMO PER CONQUISTARE I CONSUMATORI USA UNDER 50

I GIOVANI CONSUMATORI DI VINO AMANO PIÙ LA CONVIVIALITÀ DEL LUSSO, IN CANTINA CERCANO SVAGO PIÙ CHE CULTURA. I MILLENNIALS COMPRANO BOTTIGLIE PIÙ CARE DELLA GENX

 

Consumo USA dei consumatori genx e Millennials

Consumo USA dei consumatori genx e Millennials

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

WineGlass Marketing, un’importante agenzia statunitense-canadese di marketing del vino, ha cercato di delineare una strategia per uscire dall’attuale congiuntura sfavorevole innescata dalle campagne anti alcol.
Come sempre, il primo passo è stato un’indagine. Sono stati somministrati questionari a 1.613 consumatori abituali statunitensi: 842 della GenX e 771 Millennials.

QUANDO, COME, COSA E PERCHE’ BEVONO VINO GLI UNDER 50 STATUNITENSI

Le domande erano su 5 argomenti: abitudini di consumo, preferenze di scelta, abitudini di acquisto, opinione su cantine e wine club, infine le sensazioni legate al mondo del vino.

LE DONNE E I SOLDI

NELL’ALFABETIZZAZIONE FINANZIARIA E ASSICURATIVA I TOSCANI E SOPRATTUTTO LE TOSCANE MEGLIO DELLA MEDIA NAZIONALE CHE COMUNQUE È FRA LE PEGGIORI IN EUROPA

Alleanza Assicurazioni_Edufin Tour Firenze_ da sx C. Ghinfanti, A. Grimoldi, D. Cinelli Colombini, A. Monfreda

Alleanza Assicurazioni_Edufin Tour Firenze_ da sx C. Ghinfanti, A. Grimoldi, D. Cinelli Colombini, A. Monfreda

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Di recente ho partecipato alla tappa fiorentina del tour di Educazione finanziaria” organizzato da Alleanza Assicurazioni. E’ stata presentata un’indagine effettuata con SDA Bocconi School of Management con l’EDUFIN INDEX che disegna i comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani come risultano da un’analisi quantitativa (CAWI) e di un’analisi semantica
su un campione di 3.700 intervistati.
Il dato principale è che non arriviamo alla sufficienza. Il punteggio finale è 56 che somma 54 di indice di consapevolezza e 58 che misura la compostezza comportamentale.

EDUCAZIONE FINANZIARIA: MALE DONNE, GIOVANI E ABITANTI DEL SUD

Il livello migliore si registra tra gli uomini, tra chi ha più di 35 anni e tra chi risiede al Nord.
In altre parole è evidente un sensibile gap di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa per le donne, nei giovani e nel Sud Italia.
Soffermandosi sul genere vediamo che le femmine hanno un indice di 54 mentre gli uomini arrivano a 59 e quindi quasi alla sufficienza.

CAPORALATO IN AGRICOLTURA COME CONTRASTARLO?

LE NORME SUI CORSI ANTINFORTUNISTICI E LE VISITE MEDICHE PER GLI ASSUNTI PER LA VENDEMMIA INCENTIVANO IL RICORSO ALLE “SQUADRE” DI LAVORATORI “IN AFFITTO”

Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

E’ ragionevole spendere 300€ ogni nuova assunzione per la vendemmia? Visita medica e corso sulla sicurezza sono diventati obbligatori anche per assunzioni brevissime, come quelle della raccolta dell’uva che è tutt’altro che un lavoro rischioso e infatti viene proposto anche ai turisti per qualche ora.

PER I NUOVI ASSUNTI IN VENDEMMIA SONO OBBLIGATORI CORSI DI 8 ORE E VISITA MEDICA

A dissuadere le imprese dalle nuove assunzioni c’è un’altra circostanza: non c’è nessuna certezza che il dipendente assunto per il periodo della vendemmia di 30 -40 giorni, rimanga a lavorare fino alla fine del suo contratto. Infatti le “assunzioni volanti” riguardano giovani, stranieri e in generale disoccupati che possono decidere di cambiare lavoro in qualunque momento: una mattina non si presentano e basta.

NOVEMBRE WEEKEND CON TARTUFO BIANCO E GRANDI VINI TOSCANI

WEEKEND DI NOVEMBRE 2024 IN TOSCANA PER LA CACCIA AL TARTUFO BIANCO NEL BOSCO, PER GUSTARLO E IMPARARE A CUCINARLO, VISITARE LE CANTINE E DEGUSTARE IL BRUNELLO

San Giovanni d'Asso tartufo bianco

tartufo bianco delle Crete Senesi

Vi siete chiesti cosa rende così pregiato il tartufo bianco di Alba e quello delle Crete Senesi? Entrambi nascono nei territori dei grandi vini rossi: il Barolo e il Brunello. Entrambi contengono pochissimo agliaceo. Nel Cinquecento il tartufo bianco veniva chiamato “aglio dei ricchi” per questa sua componente acuta che, tuttavia, nelle tipologie più pregiate, è delicatissima. Un carattere percepibile sia al naso che in bocca, dove il gusto risulta più armonico quasi “mielato”.
Ovviamente la qualità del tartufo bianco è al suo apice subito dopo la sua estrazione dal terreno e diminuisce velocemente con il passare dei giorni. Per questo i veri amanti del tartufo lo vengono a mangiarlo nel luogo di produzione e lo vogliono appena “cavato”. Nel 2024 l’estate è stata molto calda e povera di piogge, questo ha ridotto la produzione di tartufi bianchi che quindi saranno rari e (temo) costosi. Non perdete l’opportunità di godere di questo esclusivo e prelibatissimo frutto della terra venite a vivere un weekend del tartufo in Toscana, alla fattoria del Colle.

LA TACHE IL VIGNETO PIU’ FAMOSO DEL MONDO

6 ETTARI NEL VILLAGGIO DI VOSNE-ROMANÉE IN BORGOGNA È IL CUORE DI ROMANÉE CONTI E PRODUCE UN VINO PIÙ RICERCATO DAI COLLEZIONISTI E WINE LOVERS INTERNAZIONALI

uva-biodinamica-Romanée Conti e Aubert de Villaine

La Tâche Domaine de la Romanée Conti

DI Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Il muretto sovrastato dalla croce che delimita il climat, di La Tâche è forse il più fotografato della Borgogna e quello dove tutti noi, amanti del vino, vogliamo farci un selfie.

LA TÂCHE UN MITO CHE DURA NEL TEMPO

Vi ricordate il film “Il pranzo di Babette”? Racconta la creazione di un banchetto leggendario, quasi un’apoteosi della cucina francese, che viene accompagnato dal vino più prestigioso al mondo: La Tâche Domaine de la Romanée Conti.
Se andiamo a vedere la lista dei vini più cari del mondo ci troviamo La Tâche da decenni.
E’ il mito più mito del grande vino. Quello che ogni wine lover vorrebbe assaggiare almeno una volta nella vita. Il pinot noir di questo vigneto produce vini di un colore intenso, che emanano uno straordinario bouquet di frutti neri, tartufo e spezie. Il suo aroma comprende un’infinità di sfumature, che si fondono armoniosamente in un risultato di estrema finezza. Un vino sempre eccezionale, anche nelle annate difficili.

IL FUTURO DEL VINO E’ BIANCO

2023 “ANNUS HORRIBILIS” DEI VINI ROSSI CON POSSIBILITÀ DI RECUPERO PONENDO ATTENZIONE ALLE GRADAZIONI E ALLA TEMPERATURA DI SERVIZIO MENTRE I BIANCHI VANNO BENE

 

per arginare la crisi dei vini rossi bisogna abbassare la temperatura di servizio e il grado alcolico

per arginare la crisi dei vini rossi bisogna abbassare la temperatura di servizio e il grado alcolico

Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

WineNews ci propone tre articoli contemporaneamente in qualche modo connessi con il crescente successo del vino bianco: il primo è sulle enoteche dove i consumi hanno solo una leggera riduzione e vini bianchi vanno per la maggiore comprese le bollicine. Il caldo da record dell’estate 2024 ha aiutato la richiesta di bianchi fermi e in generale di vini a bassa gradazione alcolica. Certamente gli scontrini sono dimagriti ma non ci sono segnali di crisi e le tipologie che incuriosiscono maggiormente sono quelle dove il legame fra vino e territorio è più forte all’interno di una logica di sostenibilità. In altre parole l’etica produttiva conta sempre di più.

IL SECCHIELLO DEL GHIACCIO PUO’ SALVARE I VINI ROSSI

Fra le tendenze dell’estate 2024 ci sono i rossi “da secchiello” cioè gradevoli anche dopo un drastico raffreddamento, come, ad esempio la Schiava dell’Alto Adige.

IL RICATTO DIGITALE ATTRAVERSO I PORTALI DELLE RECENSIONI

IL RACKET DELLE RECENSIONI COLPISCE SOPRATTUTTO GLI ALBERGHI: PAGHI 5.000 € O TI MANDO 1000 RECENSIONI FALSE

False recensioni di hotel e ristoranti costruite nelle farm di fake news

False recensioni di hotel e ristoranti costruite nelle farm di fake news

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Nel febbraio scorso la notizia era uscita sul mensile GamberoRosso ma sembrava un fenomeno circoscritto su cui la procura stava già intervenendo. Un ottimismo sostenuto dal recepimento, avvenuto il 7 marzo 2023 da parte del Parlamento italiano, della direttiva europea Omnibus che rafforza la protezione dei consumatori contro le fake news in ambito commerciale.
Purtroppo, anche le nuove norme, che impongono ai portali di recensioni, un maggior controllo sulla fonte dei messaggi, non bastano a fermare la pirateria informatica.

GAMBERO ROSSO PUBBLICA LE NOTIZIE DEL RICATTO AL RISTORATORE COLAO A FEBBRAIO

Il caso raccontato dal Gambero Rosso riguarda Vincenzo Colao, titolare del ristorante Ripa12 di Roma, che ha denunciato le minacce ricevute per non aver accettato la proposta di un “promotore professionale di recensioni Google” del Bangladesh.

LA FORMAZIONE DEI SOMMELIER IN ITALIA E ALL’ESTERO

FRA LE TANTE FORMAZIONI PROFESSIONALI QUELLA DEL VINO E’ LA SOLA SVOLTA DA PRIVATI. IN GERMANIA AMMETTE SOLO PROFESSIONISTI E ARRIVA A LIVELLO UNIVERSITARIO

Sommelier-Fisar-Donatella Cinelli Colombini-Fattoria-del-Colle

Sommelier-Fisar-Donatella Cinelli Colombini-Fattoria-del-Colle

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

In Italia la formazione professionale sul vino è interamente privata salvo gli istituti agrari, qualche scuola alberghiera e le università di agraria e enologia. In altre parole, per fare il Sommelier, è necessario frequentare dei corsi che costano complessivamente introno a 2.000€. Si tratta dell’unico caso nella formazione professionale italiana interamente a pagamento e questo avviene perché una grossa fetta dei corsisti non intendono diventare professionisti ma sono wine lovers desiderosi di migliorare le proprie competenze.
Molto diversa la situazione all’estero dove i Sommelier sono solo professionisti e in tutte le scuole “alberghiere” il personale destinato a lavorare in sala frequenta i corsi da Sommelier o quelli Wset con impronta più commerciale.
Questa fondamentale differenza ha escluso i sommelier italiani dal circuito internazionale ASI
che designa, ogni anno, il campione del mondo dei Sommelier. Infatti i vincitori italiani, come Paolo Basso, hanno gareggiato sotto bandiere straniere, nel caso di Basso quella Svizzera. 

JULIO VELASCO COSA INSEGNA A NOI DEL VINO

IL SUPER ALLENATORE DI VOLLEY SA ANCHE PARLARE ALLE IMPRESE SUL CONCETTO DI SQUADRA, SULL’OCCHIO DI TIGRE, LA CULTURA DEGLI ALIBI E GLI ERRORI

Julio Velasco

Julio Velasco

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Dopo le Olimpiadi di Parigi e la strepitosa vittoria della squadra femminile allenata da Velasco, le conferenze del coach argentino sulla costruzione del gioco di squadra e il percorso che porta al successo hanno cominciato a moltiplicarsi online.
La cosa più evidente è la straordinaria capacità di Velasco di farsi capire. Usa esempi, racconta aneddoti e non concetti astratti. Se consideriamo che Velasco è laureato in filosofia è davvero sorprendente. Ma non è una tecnica inventata dai giornalisti televisivi per comunicare più efficacemente, anche Gesù usava le parabole per farsi capire.
Ma l’efficacia delle sue narrazioni nasce dal fatto che sanno di vero. Velasco non nasconde gli errori, i lavori umili fatti da giovane, si prende in giro e non si vanta <<a chi mi dice “tu puoi fare così perché sei Velasco” io rispondo “io sono Velasco perché faccio così”>> cioè ho il coraggio di fare scelte difficili.
Mi sono chiesta cosa può insegnare Velasco a noi del vino e ho capito che nelle sue conferenze ci sono argomenti che tutti i produttori dovremmo ascoltare e applicare.

VLADIMIR PUTIN PRODUTTORE DI VINO

AMICI PRODUTTORI ABBIAMO UN NUOVO COLLEGA VIP IL PRESIDENTE RUSSO MULTI MILIARDARIO VLADIMIR PUTIN CHE HA CREATO UNA ENORME CANTINA A GELENDZHIK

Vinitaly2017-Donatella-Cinellicolombini -RiccardoCotarella-Presidente-Assoenologi

RiccardoCotarella-Presidente-mondiale-Enologi e enologo di Putin

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

La notizia buona è che Putin non è astemio  (come invece Joe Biden, l’ex premier del Regno Unito Rishi Sunak e l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump) ma ama i rossi corposi, quella cattiva è che il cambiamento climatico e l’investimento del Presidente sta trasformando anche la Russia in Paese produttore di vino di lusso.

LA CITTA’ DEL VINO DI PUTIN SARA’ IL COMPLESSO ENOLOGICO PIU’ COSTOSO DEL MONDO

Si perché la nuova cantina di Vladimir Putin sarà il complesso vinicolo più costoso al mondo e darà un grade impulso alla produzione enologica della Russia meridionale. Sta sorgendo a Gelendzhik, una località turistica sul Mar Nero a circa 300km dal confine ucraino e a 150 km a sud-est della Crimea.
Sorge vicino ai vigneti del miliardario amico Roman Abramovich, ex proprietario della squadra di calcio del Chelsea FC e magnate del petrolio, che ha una proprietà del valore di 3,6 milioni di Euro.
Il complesso del Presidente russo comprenderà il più grande magazzino di vino del Paese, un museo interattivo del vino, sale espositive e di degustazione, una scuola per sommelier e produttori di vino. Ha quindi una vocazione didattica oltre che produttiva.

UN MANIFESTO PROGETTA LA SOSTENIBILITA’ DEL CHIANTI CLASSICO

IL CONSORZIO CHIANTI CLASSICO STRUTTURA IN UN QUESTIONARIO IL PERCORSO VERSO LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, SOCIALE E CULTURALE DEL PROPRIO TERRITORIO

150-Strade-del-Vino-Chianti-Classico

Consorzio-Chianti-Classico-manifesto di sostenibilità e tutela del territorio

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Bellissimo progetto del Consorzio Chianti Classico che coinvolge le cantine nella gestione sostenibile del territorio chiantigiano. Un esempio virtuoso di azione lungimirante e innovativa. Da un lato introduce criteri nuovi e dall’altro spinge le imprese verso la consapevolezza e l’assunzione di responsabilità nei confronti del paesaggio, della popolazione locale e della salvaguardia delle eredità culturali lasciate dal passato.

LE CANTINE E LA CORRETTA GESTIONE DEL LORO TERRITORIO

Bravi Presidente Giovanni Manetti e Direttrice Carlotta Gori. Celebrare il centenario del Consorzio con un impegno collettivo che guarda al futuro è bellissimo.
Spero le amministrazioni pubbliche sappiano approfittare del “Manifesto di Sostenibilità” del Chianti Classico per sostenerlo con interventi infrastrutturali e agevolazioni. Spero anche nell’emulazione di altri territori del vino.

ANNA DI MARTINO: CLASSIFICHE DELLE GRANDI CANTINE

LE 118 MAGGIORI CANTINE ITALIANE VALGONO 9 MILIARDI DI FATTURATO CON UN +2,7% SUL 2022, IL 65% DEL BUSINESS E IL 68% DELL’EXPORT TOTALE DEL VINO ITALIANO

Tenuta San Guido Campione per remuneratività nella classifica di Anna Di Martino

Tenuta San Guido Campione per remuneratività nella classifica di Anna Di Martino

DI Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Come ogni anno Anna Di Martino ha pubblicato il suo report sulle grandi cantine italiane sul “Corriere della Sera“. E come ogni anno le sue sintesi permettono di capire il mondo del vino italiano meglio di ogni altro dato.
Quello che colpisce è l’incremento delle grandi imprese nel mercato in un anno di contrazione dei consumi e delle esportazioni. E’ infatti il +2,7% del fatturato complessivo dei big del vino a far riflettere. La flessione in volume e in valore di -1% dello scorso anno non ha scalfito le grandi cantine ma è stato pagato dai vignaioli e dalle piccole imprese che infatti, nonostante la scarsissima vendemmia 2023 hanno ancora le botti piene di vino.
Ecco che “piccolo è brutto” nel modo del vino dove si allungano le distanze fra chi è attrezzato e chi non lo è mentre i grandi si stanno concentrando e rafforzando anche mediante l’acquisto di realtà più piccole. Ora ci sono ben 27 brand che superano dei cento milioni di fatturato annuo.

MOLTO BENE LE COOPERATIVE

Le cooperative pesano per il 43,2% e sono in crescita sia sull’export che sulle vendite in Italia. La loro solidità è evidenziata dalla progressione costante negli ultimi 6 anni senza picchi in basso e in alto. Si tratta di una stabilità importantissima per i piccoli vignaioli che conferiscono le loro uve alle strutture collettive.

                                                                       
Cinelli Colombini
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