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SONO DISLESSICA

DA PICCOLA ERO CONSIDERATA UN PO SCEMA MA POI SONO VENUTI FUORI I PREGI DELLA DISLESSIA CHE QUI  RACCONTO PER INCORAGGIARE CHI E’ COME ME. NON ABBIATE PAURA

Donatella Cinelli Colombini testimonial della dislessia

Donatella Cinelli Colombini testimonial della dislessia

Di Donatella Cinelli Colombini, wineseacher, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Sapete cos’è la dislessia? E’ una neurodiversità cioè un diverso modo di processare le informazioni per cui la percezione emotiva, sensoriale e cognitiva in rapporto all’ambiente è diversa dalle persone “normali”.

In altre parole io e gli altri dislessici non abbiamo un deficit ma siamo diversi. Mia madre era dislessica, io lo sono e anche mia figlia Violante lo è. La dislessia è ereditaria.

I PROBLEMI SUSCITATI DELLA DISLESSIA

Quando io ero piccola la dislessia non era molto conosciuta in Italia ed io ero considerata un po’ scema perché leggevo e scrivevo peggio dei miei compagni di classe. Con la mia proverbiale tenacia mi misi a leggere forsennatamente due libri la settimana e questo esercizio mi aiutò enormemente a scuola.

Oltre alla ben nota difficoltà  a non distinguere la destra e la sinistra per cui d-b p-q e-a per noi sono lettere uguali, la dislessia ha altri inconvenienti: dove la guida è a sinistra noi dislessici diventiamo dei pericoli al volante. Non sentiamo la sequenza dei suoni e quindi io capisco la musica solo dopo aver ascoltato un brano decine di volte. Ma anche i suoni all’interno delle parole e la sequenza delle parole risultano difficili.  Per questo moltissimi dislessici e i io fra loro, imparano le lingue estere con enorme difficoltà.

Ma tutto il male non vien per nuocere noi “neurodiversi” ragionano in modo dinamico e abbiamo una grande flessibilità di pensiero utilissima nel trasformare i problemi in opportunità. Noi dislessici abbiamo una visione più ampia che ci permette una comprensione di sistemi anche molto complessi e ci rende manager “naturali”. Creatività, pensiero laterale, visione d’insieme e capacità di connessioni inusuali questi sono i punti di forza dei dislessici.

I RICETTARI DOMESTICI E LA CUCINA ITALIANA UNESCO

IL PROGETTO RAGÙ: RETI E ARCHIVI DEL GUSTO DELLA STORICA MILA FUMINI CONSISTE NELLA DIGITALIZZAZIONE DEI RICETTARI DOMESTICI ITALIANI SCRITTI A MANO

Progetto Ragù Mila Fumini

Progetto Ragù Mila Fumini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Se vogliamo dare un senso all’iscrizione della Cucina Italiana nel patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, bisogna cominciare a studiarla sul serio. Il Ministro Giuli ha ben spiegato che il riconoscimento riguarda lo stile di vita, i sapori e i saperi, la convivialità, la prossimità e la sostenibilità della cultura del cibo nelle sue varie declinazioni locali.
Bellissimo!
Ma come difendiamo questa eredità preziosa se non la studiamo?
Un ottimo articolo di Antonella De Santis su Gamberorosso riporta un’intervista alla storica Mila Fumini che inizia con questa frase <<Quando ho scoperto che nessuno aveva mai raccolto e studiato sistematicamente i ricettari domestici sono rimasta basita>>. Da questo parte un lavoro di 6 anni per raccogliere e digitalizzare i ricettari domestici. Il progetto si chiama RAGU’: Reti e archivi del gusto.

I RICETTARI MANOSCITTI RACCONTANO LA STORIA DEI TERRITORI E LA CIVILTA’ DELLA TAVOLA

I ricettari domestici sono manoscritti che spesso contengono istruzioni di vario genere; ricette procedimenti per preparare saponi, unguenti oppure rammendature e lavori a maglia. Testimonianze dirette della cultura materiale che si evolve nel tempo come risposta a guerre, carestie, credenze religiose, contatti con altre culture e comunità.

IL 2026 SARA’ L’ ANNO DELLE DONNE IN AGRICOLTURA

LA FAO – AGENZIA DELL’ONU PER L’ALIMENTAZIONE E L’AGRICOLTURA INAUGURA L’ANNO DELLE DONNE IN AGRICOLTURA E SI IMPEGNA A CONTRASTARE LE DISEGUAGLIANZE FRA I GENERI

2026 anno delle Donne in agricoltura- Toscana - Casato Prime Donne Montalcino

2026 anno delle Donne in agricoltura- Toscana – Casato Prime Donne Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite due anni fa il 2026 sarà l’anno consacrato alle contadine moderne, le donne dell’agricoltura che hanno salari e ruoli ancora inferiori a quelli maschili ma sono il cuore delle produzioni agricole. Il 41% del sistema agroalimentare mondiale dipende dalle donne.

COSTA MILLE MILIARDI IL DIVARIO DI GENERE IN AGRICOLTURA NEL MONDO

Il lavoro femminile è generalmente precario, poco retribuito e esposto a rischi per la salute. Per questo l’ONU intende promuovere le azioni di formazione, accesso al credito e diffusione di servizi di assistenza che cambino l’attuale situazione. Ovviamente il primo interlocutore saranno i governi.
Durante la cerimonia che ha dato avvio all’anno delle Donne in Agricoltura, a margine della sessione n. 179 del Consiglio Fao – Agenzia dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura sono state fornite le stime recenti sull’enorme costo del divario tra uomini e donne in agricoltura. Si parla di mille miliardi di dollari per il PIL mondiale. 

SPAZI IBRIDI INVECE DI NEGOZI E BAR

LUOGHI CHE SEGNANO LA CRISI DEI MODELLI TRADIZIONALI E SOMMANO DIVERSE FUNZIONI: VENDITA, SOMMINISTRAZIONI, SPAZI PER SOCIALIZZARE E PER LO SMART WORKING

TrivèTime Torino spazio ibrido

TrivèTime Torino esempio di nuovo spazio ibrido

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Spazi ibridi è il nome di un forum nato nel 2021 su iniziativa dell’Università di Padova nell’ambito del dottorato industriale. Indaga gli scenari e i possibili modelli di spazio per l’innovazione sociale.
Già il nome indica il nuovo protagonismo e la crescente diffusione degli spazi ibridi che si chiamano anche spazi piattaforma, o hub di comunità. Sono lo specchio di nuovi bisogni sociali: hanno orari flessibili, mescolano funzioni diverse come la vendita, la somministrazione, il luogo di incontro e di cultura. Per questo non hanno ancora una forma giuridica definita e sfuggono alla pianificazione territoriale delle politiche pubbliche.

IL VINO E LA GUERRA

COME GLI ATLETI ALLE OLIMPIADI ANCHE I VINI RUSSI SONO ESCLUSI DALLE COMPETIZIONI ENOLOGICHE INTERNAZIONALI. MA UN TENTATIVO DI VIOLARE IL BLOCCO È AVVENUTO

staff san-francisco-international-wine-competition 2025

staff san-francisco-international-wine-competition 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Mentre tutto il mondo desidera la fine della guerra in Ucraina, la ricostruzione di quel Paese martoriato e la normalizzazione dei rapporti fra Russia e Ucraina, assistiamo a una vicenda che sembra uscita da un film. Vedere un enorme impegno spionistico, diplomatico e giornalistico per 15 vini iscritti a un concorso enologico fa sorridere ma rivela l’allargarsi dell’odio e dello scontro in un modo preoccupante.

I 15 VINI RUSSI ISCRITTI ALLA SAN FRANCISCO INTERNATIONAL WINE COMPETITION

La vicenda riguarda il San Francisco International Wine Competition dove sono stati iscritti 15 vini russi. Come per le Olimpiadi la vicenda non ha niente di sportivo e tutto di politico. Allo stesso modo, al concorso californiano la decisione degli Organizzatori -The Tasting Alliance- di escludere i vini russi non ha niente di enologico.
I vini russi non posso essere importati negli Stati Uniti dal 2022. La norma deriva dall’Ordine Esecutivo 14068 dell’ex Presidente Joe Biden ed ha una sola eccezione riguardare le attività ufficiali delle Nazioni Unite a New York.

IL VINO PER STARE INSIEME – WINE SHOULD BE FUN

IN USA CRESCE IL CONSUMO DI VINO DA PARTE DEI MILLENNIALS MA SOLO IN MODO SALTUARIO. IL VINO ESCE DALL’ABITUDINE E DIVENTA RITO  SOCIALE

Food court nuova ristorazione Bangkok, Thailand

Food court nuova ristorazione Bangkok, Thailand

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il mercato USA e i Millennials sono la gioia e la delizia delle cantine italiane. Gli Stati Uniti sono la maggior parte dell’export del vino italiano ma dazi e cambio sfavorevole lo minacciano fortemente.
I giovani sono i principali accusati del calo dei consumi.
In questo quadro l’indagine “US Landscapes 2020-25 Report”  di Wine Intelligence rivela le tendenze dei 241 milioni di  cittadini statunitense con oltre 21 anni di età cioè con età legale per bere alcol. Quelli che bevono vino almeno una volta l’anno sono cresciuti dal 2011 al 2019 passando da 108 a 118 milioni. Invece quelli che bevono vino almeno una volta al mese sono diminuiti da 81 a 77 milioni.
Il calo dei consumi abituali riguarda chi ha da 21 a 34 anni cioè i Millennials che in USA sono 29 milioni. Le scelte di consumo sono sempre più influenzate dalla salute e dalla presenza di un maggior numero di opzioni diverse.

FOOD COURT E LA GENZ

Ulteriori informazioni riguardano la GenZ e le così dette Food court cioè i nuovi luoghi di consumo e di incontro: dai centri commerciali alle stazioni, dagli aeroporti ai mercati, dai nuovi centri residenziali ai porti turistici.

ANCHE LA MICHELIN AVRA’ LA SUA GUIDA DEI VINI

I GRAPPOLI COME LE STELLE MICHELIN DEI RISTORANTI ASSEGNATE ALLE CANTINE IN BASE A TERROIR E COLTIVAZIONE, ENOLOGIA, IDENTITA’, ARMONIA E COSTANZA QUALITATIVA

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine di Donatella Cinelli Colombini, Winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Da 100 anni la guida Michelin attribuisce le stelle ai migliori ristoranti del mondo e da 1002 anni segnala con le chiavi l’eccellenza alberghiera.
Nel 2019 è arrivato il MICHELIN Sommelier Award per i migliori professionisti del servizio del vino e ora arrivano i Grappoli  della MICHELIN GRAPES per le cantine TOP.
In realtà la guida rossa si occupa di vino da tempo valutando con molta attenzione le carte dei vini dei ristoranti. Inoltre il gruppo Michelin possiede il 100% del “The Wine Advocate”, celebre rivista statunitense fondata da Robert Parker.

FINE WINES 2026 COMINCIA LA RIPRESA?

I GRANDI COLLEZIONISTI CHE COMPRANO BOTTIGLIE COSTOSISSIME PER CONSERVARLE NEI CAVEAU DELLE BANCHE SEMBRANO RISVEGLIARSI E GUARDARE ALL’ITALIA

Grandi-vini-italiani-Ornellaia-Sassicaia-Solaia

Fine wines Sassicaia-Solaia-Tignanello

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, fattoria del Colle Trequanda 

Dopo la battuta d’arresto dello scorso anno il mercato dei fine wines sembra riprendere slancio e la piattaforma Liv-Ex il Nasdaq dei vini da investimento, segna piccoli ma costanti progressi.
Consola vedere 11 vini italiani nell’indice LIV-Ex 100 con le etichette più costose, stabili e remunerative per chi compra il vino per rivenderlo a prezzi ancora più alti. Sono loro a segnare la fine del monopolio francese e vengono da due sole regioni: Toscana e Piemonte. Barolo 2019 di Bartolo Mascarello, Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2017 di Bruno Giacosa, Barolo Monfortino Riserva 2014 e 2015 di Giacomo Conterno, Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Biondi-Santi, Barbaresco 2019 di Gaia, Sassicaia 2019, 2020 e 2021 della Tenuta San Guido, Solaia 2021 e Tignanello 2020 e 2021 di Marchesi Antinori, Ornellaia 2021 e Masseto 2020 e 2021 del Gruppo Frescobaldi e 100% Sangiovese Toscana Igt 2019 di Soldera Case Basse.
Fra i vini italiani le performance migliori sono dell’Ornellaia 2021, e del Tignanello 2020.

TOSCANA LOVERS I NEGOZI DEL MIGLIOR ARTIGIANATO TOSCANO

OGGETTI PER LA TAVOLA, LA CUCINA E IL BAGNO ESEGUITI SECONDO LA TRADIZIONE OPPURE CON LA CREATIVITA’ DEI MAESTRI D’ARTE. PORTANO IN LORO UNA STORIA CENTENARIA

Toscana Lovers boutique del miglior artigianato toscano tessuti a telaio

Toscana Lovers boutique del miglior artigianato toscano tessuti a telaio

I tre negozi Toscana lovers di Siena Bagno Vignoni e Cortona sono del Casato SRL, società interamente detenuta da Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante. Casato SRL possiede anche i 20 ettari di vigneti e gli edifici della cantina del Casato Prime Donne a Montalcino dove Donatella produce il Brunello e il Rosso di Montalcino che esporta in 44 mercati esteri.

STORIA DELLA CATENA DI NEGOZI TOSCANA LOVERS

<<Il primo negozio Toscana Lovers nacque a Siena nel 2006 quando finii il mio primo mandato di assessore al turismo del Comune>> racconta Donatella Cinelli Colombini << Pensavo di non venir rinnovata nell’incarico. Mio marito Carlo possedeva un bel negozio nel pieno centro storico di Siena e io gli chiesi di liberarlo per crearci un’attività di vendita di oggetti toscani eseguiti a mano secondo le nostre tradizioni. Non immaginavo che il Sindaco mi chiamasse di nuovo a ricoprire la carica di assessore e quando lo fece gli dissi “ma ora con il negozio come faccio, ho comprato anche i mobili?” lui rispose “aprilo ma non fare nessuna richiesta al comune”. Per questo il negozio rimase senza insegna per 5 anni. Proprio durante la mia esperienza di assessore al turismo avevo capito che l’artigianato è il vero argine al degrado turistico del souvenir tarocco e alle imitazioni industriali -spesso importate dall’estero- dei prodotti tradizionali>>.

LATTINA O BOTTIGLIA DI VINO?

AMATA DA CHI CERCA SOSTENIBILITA’ E PRATICITA’ D’USO, MA ANCHE QUALCOSA DI NUOVO, TRASGRESSIVO E SPERIMENTALE LA LATTINA DI VINO STA CONQUISTANDO L’AUSTRALIA

vino in lattina

vino in lattina

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

La classica bottiglia di vino ha il packaging più vecchio che esiste: è pesante, è fragile e ha bisogno di un utensile per aprirla…. Eppure ha un fascino talmente forte che il solo rumore della stappatura fa crescere l’aspettativa sulla qualità del vino.

TRADIZIONALISTI E SPERIMENTALISTI SUL PACKAGING DEL VINO

L’apertura e il servizio della bottiglia di vino è un rito particolarmente amato dai wine lovers che guardano ai formati diversi da quelli classici quasi come fossero sacrileghi.

ISTRUZIONI PER L’ASSAGGIO E L’USO DELL’OLIO EVO (2)

ORDINE DI ASSAGGIO, GRADI DI FRUTTATO E SPECIFICITA’ DELLE DIVERSE TIPOLOGIE, USO IN CUCINA E IN TAVOLA, CONSIGLI PER LA CONSERVAZIONE DEL MIGLIOR OLIO EXTRAVERGINE TOSCANO

olio extravergine Toscana Fattoria del Colle Trequanda

olio extravergine Toscana Fattoria del Colle Trequanda

Di Alessia Bianchi , Fattoria del Colle Trequanda, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Donatella Cinelli Colombini

Per l’annata 2025 consigliamo di assaggiare il Moraiolo per primo, a seguire il Tradizionale e infine il Correggiolo
Come Degustare l’olio EVO: l’analisi visiva è considerata poco rilevante perché può essere facilmente falsificata, motivo per cui i bicchieri da degustazione professionale sono blu in modo che i degustatori non siano influenzati dalla tonalità dell’olio. Chi non avesse un piccolo bicchiere di vetro colorato, può utilizzare una coppetta usa e getta da caffè.
La prima cosa da fare è scaldare tra le mani il bicchierino con l’olio tenendolo coperto per rilasciare gli aromi, poi se ne sorseggia una piccola quantità, possibilmente aspirando aria, per percepire tutti gli aromi, l’amaro e il piccante

I PARAMETRI PRINCIPALI PER GIUDICARE L’OLIO EXTRAVERGINE

L’analisi sensoriale si basa sulla ricerca di tre parametri principali:

• Fruttato – Può essere leggero, medio o intenso, a seconda dell’intensità dell’aroma di oliva percepito.
• Amaro – Sensazione tipica degli oli ricchi di polifenoli.
• Piccante – Indice della freschezza e della presenza di antiossidanti.

I PIU’ ESIGENTI WINE LOVER SONO DIVENTATI ESPLORATORI

STANCHEZZA PER LE EN PRIMEUR, I PREZZI TROPPO ALTI E I VINI TROFEO, VOGLIA DI ESPLORARE NUOVI VITIGNI E TERRITORI SONO LE TENDENZE DEI COLLEZIONISTI DI FINE WINES

Edonism-Wines-Brunello-Brunello

fine wines- vini da collezionisti – Edonism-Wines-Brunello Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Indubbiamente qualcosa sta cambiando nel comportamento degli appassionati di fine wines – vini di lusso e da investimento – e gli indici negativi di LivEx sono una prova tangibile di una nuova era, così come i grandi cambiamenti nei vini listati  a cui fanno riferimento i collezionisti: meno Francia e più emergenti.

Uno dei maggiori club di appassionati e collezionisti di vino, il 67 Pall Mall di Londra ha pubblicato il Fine Wine Trends Report che riporta le opinioni del suo gruppo più prestigioso il “St James’s” 4000 persone che potremmo chiamare i detentori della carta platino del vino pregiato. Dalle loro risposte si desumono i gusti e i modelli di spesa degli appassionati di vino alto spendenti: un repertorio in espansione ma che sta cambiando nonostante la grande fedeltà alle migliori regioni del vino pregiato.

DOP ECONOMY IN PERICOLO CON LE NUOVE LEGGI

MAURO ROSATI DI QUALIVITA LANCIA L’ALLARME DOPO CHE IL NUOVO REGOLAMENTO UE AUTORIZZA L’USO DEI MARCHI CON UNA SEMPLICE AUTOCERTIFICAZIONE

Dop Economy Rapporto 20254 Qualivita Ismea

Dop Economy Rapporto 20254 Qualivita Ismea

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Vale 20,7 miliardi di Euro di business annuo, il settore delle DOP e IGP italiane. Un settore che per metà riguarda il vino e ha esportato, nel 2024, per oltre 12 miliardi. <<Tuttavia, non mancano criticità e nubi all’orizzonte. A partire dal nuovo regolamento sulle Ig artigianali e industriali che, aprendo a prodotti non agroalimentari, rischia di mandare in tilt lo stesso sistema delle Indicazioni geografiche, come ricorda il direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati>> scrive Loredana Sottile nel GamberoRosso.

ERIC GUIDO PREMIA I BRUNELLO DI DONATELLA

IoSonoDonatella 2019 e IoSonoDonatella 2018 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne Montalcino punteggi Eric Guido,

IoSonoDonatella 2019 e IoSonoDonatella 2018 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne Montalcino punteggi Eric Guido,

RATINGS STELLARI PER I BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI 96, 94, 94, 93, 93 CENTESIMI ARRIVANO DA VINOUS GRAZIE AGLI ASSAGGI DI ERIC GUIDO

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Eric Guido editor di Vinous,  ha sempre un’espressione seria quasi imbronciata ma in realtà è un uomo estremamente gentile e appassionato. Ama il vino e la cucina ma anche le persone che stanno dietro alle bottiglie e lui stesso adora lavorare ai fornelli.
Assaggia per Vinous, il portale di Antonio Galloni che in pochi anni si è affermato come una delle voci più autorevoli e obiettive della critica enologica mondiale. Un obiettivo che deriva anche dall’instancabile e accuratissimo lavoro di Galloni e Guido nei territori del vino.
La degustazione dei nostri Brunello da parte di Eric Guido è avvenuta nel novembre scorso ed è poi stata pubblicata su Vinous con una breve premessa. <<La tenuta Donatella Cinelli Colombini, gestita interamente da un team femminile, è una delle mie preferite da molti anni. I vini mostrano sempre classe ed eleganza, e invecchiano sorprendentemente bene nonostante il loro fascino immediato. Le 2021 non fanno eccezione>> che emozione leggere queste parole!

VINI DELLE DONNE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

NEI RISTORANTI DI NIKO ROMITO DENTRO AI BULGARI HOTELS & RESORT DI TOKYO, PECHINO, SHANGHAI, DUBAI, PARIGI E BALI … CI SARÀ UNA SELEZIONE DEDICATA A 22 VIGNAIOLE

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Finalmente un’iniziativa concreta e importante per valorizzare il coraggio e il talento delle produttrici donne che stanno cambiando il volto delle loro denominazioni e di tutto il vino italiano. Sono 22 ed io non sono fra loro per questo posso applaudire a questa iniziativa con assoluta obiettività.

INIZIA DA ROMA LA PROPOSTA DEI VINI AL FEMMINILE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

La sezione dedicata ai vini femminili e biologici sarà presente nelle carte dei vini, in modo permanente e in tutte le sedi mondiali dei Bulgari Hotels & Resorts. Si tratta dei Ristoranti con la cucina firmata da Niko Romito. Romito è insignito di 3 stelle Michelin dal 2014 e si distingue, nell’alta ristorazione italiana, per la sua proposta innovativa e identitaria e per la consapevolezza del significato etico e sociale del suo lavoro.
Il progetto del vino al femminile parte dal Ristorante di Roma con 11 produttrici presenti: Francesca Balestrieri, Maria Ernesta Berucci, Elisabetta Foradori, Arianna Occhipinti, Ilaria Salvetti, Gigliola Giannetti, Antonella Pacchiarotti, Helena Lageder, Caterina Sofia Mastella Allegrini, Elena Pantaleoni e Chiara Boschis.
Andrà avanti nei ristoranti di Niko Romito dentro al Bulgari Hotel & Resort di tutto il mondo: Tokyo, Pechino, Shanghai, Dubai, Parigi e Bali….

                                                                       
Cinelli Colombini
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