12 cose da sapere se vuoi lavorare in enoteca
Decalogo semiserio tratto da The Drink Business con qualche aggiunta mia. Lavorare in enoteca richiede professionalità, psicologia ma soprattutto passione

Vincanto- Lavorare-in-enoteca
Di Donatella Cinelli Colombini
- E’ facile farsi prendere la mano. Per lavorare in enoteca bisogna essere competenti e aggiornati questo significa visitare cantine, incontrare produttori, partecipare a fiere, assaggiare vini e ancora assaggiare …. tutte cose che costano … ma sono inevitabili perché lavorare in enoteca richiede sempre più professionalità. Chi è un sincero wine lover finisce per spendere quasi tutto il suo stipendio nel vino.
- Dopo una sbornia essere circondato da bottiglie di vino è la cosa peggiore che possa capitare.
- Attenzione agli angoli e ai cedimenti strutturali degli scaffali perché le bottiglie cadono facilmente. Saper esporre il vino negli scaffali per guidare la scelta dei clienti è determinante per il business.
- Bisogna far sentire a proprio agio tutti i clienti, soprattutto quelli meno abituati a rifornirsi in enoteca, per questo è sempre meglio rivolgere loro una frase gentile appena entrano. Molti di loro sono stranieri e quindi bisogna saperci dialogare anche in inglese.

Arcioni-enoteca-Roma
- Non bisogna far sentire il cliente stupido o incompetente, anche se lo è. Dare sfoggio del proprio sapere serve solo per far crollare le vendite.
- Cerca di non ammalarti prima di Natale. Se ti succede più di una volta c’è chi potrebbe fartela scontare.







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