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Nelle bottiglie grandi non c’è sempre il vino buono

Nei banchetti raffinati l’uso di grandi bottiglie magnum serve per rimarcare l’importanza dell’evento ma a volte è solo la dimensione che conta

Grandi bottiglie-MargauxBaltazar

Bottiglie grandi -MargauxBaltazar

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Alcune grandi bottiglie sono veramente strepitose, parlo di Margaux Launches al prezzo di 195,000 Dollari oppure Eclipses Expectations di Cheval Blanc. Si tratta dei maggiori formati di due delle cantine più importanti del mondo.
Rimane il problema di servire bottiglia così pesanti. Ci vuole un argano non un sommelier!
Le bottiglie di grande formato sono le più adatte ai vini destinati a durare nel tempo, al

Grandi bottiglie- Eclipses Expectations di Cheval Blanc

bottiglie grandi – Eclipses Expectations di Cheval Blanc

contrario delle mezze bottiglie in cui il rapporto fra il liquido e la superficie a contatto con il sughero, è più sfavorevole. Anche per lo Champagne le magnum sono contenitori capaci di accrescere la qualità, infatti la superficie maggiore del vetro aumenta il contatto tra i lieviti e il vino, favorendo l’autolisi – la rottura delle cellule- che dà al vino quel delizioso e caratteristico effetto “ brioche”.
Per questo, spesso, il prezzo delle magnum è superiore a quello di due bottiglie anche se la quantità di liquido è uguale. Per lo stesso motivo l’interesse per i grandi formati è in crescita con la diffusione della passione per i grandi vini e per i vini da investimento.
Il Guinness dei primati per la bottiglia più grande del mondo passa da una esagerazione all’altra. Era del produttore di Napa Valley Beringer che aveva messo 130 litri del suo Cabernet Sauvignon 2001 in una bottiglia alta 1,38 metri del peso di 68 kg. L’enorme bottiglione battezzato Maximus era stato venduto in un’asta di beneficienza per la cifra di 55.812 Dollari.

Grandi cantine italiane: è il momento dei wine manager

Le grandi cantine italiane più performanti hanno già un wine magager: Renzo Cotarella, Giovanni Geddes, Ettore Nicoletto

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

L’affermazione è di Matteo Lunelli Presidente e Amministratore Delegato delle Cantine Ferrari uno dei gruppi più intraprendenti del vino italiano con investimenti

Wine-Manager-Renzo-Cotarella-con-Piero-Antinori

Wine Manager-Renzo-Cotarella-con-Piero-Antinori

anche in regioni diverse dal Trentino e in altri comparti come l’acqua minerale Surgiva .  Anche se lui si è un membro della famiglia proprietaria dell’azienda che dirige, le sue parole non devono apparire contraddittorie e non devono essere scambiate per disimpegno o critica verso i pionieri che hanno portato il vino italiano, in poco più di un secolo, dalle osterie di vicinato ai ristoranti stellati nelle metropoli estere. Come ha giustamente osservato Luciano Ferraro raccogliendo le sue dichiarazioni, Matteo ha un passato di lavoro nelle grandi piazze finanziare di Zurigo, New York e Londra con la banca d’affari  Goldman Sachs.

Wine-managers-Giovanni-Geddes-con-Frescobaldi

Wine managers-Giovanni-Geddes-con-Ferdinando-Frescobaldi

Forse per questo orizzonte più ampio, pur essendo innamorato delle montagne trentine e del mondo del vino, vede che i tempi sono maturi per dare alle grandi cantine familiari un management esterno che ne garantisca lo sviluppo a fianco della proprietà.

Del resto i dati lo confermano in modo incontrovertibile.

Prosecco azzurro? Meglio cocktail aromatizzato

Il Prosecco azzurro si chiama Blumond come il diamante ed è prodotto dai Fratelli Saraceni con Prosecco, curaçao blu e pesca

Prosecco-azzurro-Fratelli-Saraceni

Prosecco-azzurro-Fratelli-Saraceni

Di Donatella Cinelli Colombini

Chiamarlo vino sarebbe illegale in Italia perchè il grado alcolometrico minimo per avere questo nome è il 10% ma anche perchè dentro la bottiglia non c’è solo vino. Per il Prosecco azzurro Meglio i nomi cocktail aromatico, long drink oppure semplicemente aperitivo come suggeriscono da The Drinks Business che presenta la nuova bevanda azzurra in arrivo nel nostro Paese.

Il colore dipende dal curaçao  un liquore a base di scorze dell’arancia amara tipica dell’isola di Curaçao, dipendenza dei Paesi Bassi. Dall’arancia viene estratto un liquore commercializzato dalla famiglia spagnola Senior fino dall’Ottocento. Anche se in origine il distillato è trasparente viene spesso venduto nei colori verde, rosso, arancione e soprattutto blu. Con questa versione è diventato l’ingrediente indispensabile di cocktail esotici come lo Swimming

Saraceni famiglia

Saraceni famiglia

Pool.

In questa chiave semiseria Blumond a base di Prosecco, curaçao blu e pesca pare sia diventato richiestissimo nei matrimoni. Costa 16 Dollari i Fratelli Saraceni  , produttori della bevanda ne hanno venduto per 675.000 $ lo scorso anno, solo negli Stati Uniti.

Il piano per le vendite in Italia sembra che miri in Sicilia e nelle grandi città e segue quello di altre due produzioni della stessa ditta: una bevanda a base di arancia, Pinot grigio e pompelmo rosa battezzata Volare e un’altra chiamata Mario che unisce prosecco a limoni siciliani e viene proposta come un ”limoncello spumante”.

Come trovare lavoro in cantina

Il mondo del vino cerca personale per commerciale, comunicazione e gestione dei finanziamenti comunitari: trovare lavoro in cantina può essere facile

Lavorare-in-cantina-Cinellicolombini-team

Lavorare-in-cantina-Cinellicolombini-team

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

In un Paese con tanti giovani disoccupati le cantine dovrebbero trovare agevolmente nuovi addetti da assumere …. invece, spesso, è proprio l’impossibilità di trovare sufficienti risorse umane che frena lo sviluppo delle imprese del vino.
Incredibile ma vero.
Trovare lavoro in cantina è facile solo se domanda e offerta riescono ad incrociarsi ma, in molti casi, questo non avviene.
Quello del vino è uno dei comparti più in salute della disastrata economia italiana. Come è ben noto il mondo di Bacco è, nel nostro Paese, particolarmente frammentato. Ci sono 73.700 aziende, che Cribis (società del gruppo Crif specializzata nella business

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WineMeridian-lavorare-nel-vino

informationin) divide in 4 settori operativi: viticoltura che da sola costituisce l’84% del totale, produzione di vino, commercio all’ingrosso di vino e commercio al dettaglio di vino.
Le aziende export oriented sono concentrate nella viticoltura (43,8%) e nella produzione di vino ( 33,4%) sono cioè cantine agricole e industriali. Questo tipo di imprese hanno visto crescere il loro volume di affari nonostante la frenata dei consumi interni di vino che ha segnato uno spaventoso -21% fra il 2005-2013. Nello stesso periodo l’export aumentava fino a toccare l’attuale record di 5,6 miliardi di Euro con incrementi vertiginosi soprattutto per le bollicine.

Incendi e vigneti assetati: estate di fuoco

Zona vesuviana come in California: gli incendi minacciano le vigne. In Sicilia, Campania e Lazio colpevoli ritardi nella prevenzione e negli accordi coi Vigili del Fuoco

Incendi 2017 Campania

Incendi 2017 Campania

Di Donatella Cinelli Colombini

Gli incendi dolosi, la debole opera di prevenzione contro il fuoco sono vergogne italiane che mettono a rischio anche le terre del vino. Specialmente dalla zona vesuviana la paura è stata grandissima: Villa Dora, Cantine Scala, Sorrentino Vini, Donna Grazia Vini del Vesuvio, Cantine Astroni e Terredora sono azienda dove le Donne del Vino si uniscono in un solo appello alle istituzioni <<difendete i boschi e non mettete a rischio le nostre vite, le nostre case e i nostri vigneti>>.
Intanto la situazione è gravissima ed è bruciata, in un mese, le stessa superficie che è andata a fuoco in tutto il 2016. Anche a pochi chilometri da me, a Montisi frazione di Montalcino, ieri è bruciato un oliveto a ridosso delle case.

Incendi-domenica 16 luglio a Montisi Montalcino

Incendi-domenica 16 luglio a Montisi Montalcino

Dalla metà di giugno alla metà di luglio, sono morti due agricoltori in Calabria e 26.024 ettari di bosco sono andati in fumo. L’elenco delle regioni colpite mette al primo posto la Sicilia con 13.052 ettari, seguita da Calabria con 5.826, Campania con 2.461 e Lazio con 1.635. Le ultime due regioni non hanno ancora approvato il Piano Aib 2017 (Piano antincendio boschivo) con le norme di prevenzione, lavoro a terra, gli accordi con i Vigili del fuoco e la Protezione civile. Anche la Sicilia è fortemente in ritardo e non ha ancora stipulato la convenzione con i Vigili del fuoco. Un ritardo colpevole che costa caro alle popolazioni e aggrava ancora la pessima immagine delle amministrazioni locali.

Vino in Italia, consumatori alla riscossa

Giovani, laureati, interessati più alla qualità che al prezzo, ecco i nuovi consumatori italiani fotografati da Federvini e Censis

consumatori-italiani-la-conoscenza-del-vino-attraverso-gli-eventi

consumatori-italiani-la-conoscenza-del-vino-attraverso-gli-eventi

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Chi è il 51,7% di italiani (sopra gli 11 anni) che beve vino? Il 30% ha un diploma e il 35% una laurea, ma la cosa più rilevante è che quasi tutti (93%) percepiscono il vino come un’esperienza culturale e non un’abitudine per cui il prezzo è al primo posto, fra i fattori di scelta, solo per il 6,8% dei consumatori. Si tratta di un cambiamento epocale, soprattutto dopo il crollo dei consumi di vino degli anni della crisi 2005-2013 quando la spesa nel nettare di Bacco è scesa del 21% mentre quella complessiva per gli alimenti calava solo della metà. In compenso il recupero premia il vino che dal 2013 ha già recuperato il 9% mentre il resto del carrello alimentare rimaneva pressoché stabile.5,6
Finalmente!!!!

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consumatori-itaiani-eventi-e-visite-dei-territori-del-vino

Altro dato positivo è l’atteggiamento dei consumatori giovani. Scopriamo una vera frenesia collettiva a partecipare a eventi del vino (24 milioni) come sagre, visita a locali specializzati o zone di produzione
C’è dunque un risveglio e le cantine, dopo aver concentrato la loro attenzione sull’estero ricominciano a guardare al consumo interno con altri occhi. Certo è che l’export ha dato ossigeno ai produttori durante la lunga crisi italiana: 5,6 miliardi di euro mandati oltre confine con le bollicine che hanno segnato, in 5 anni, + 85% in quantità e + 117% in valore. Bene anche i vini con denominazione con un + 44,8% del export business che è un dato spettacoloso anche se c’è ancora tanto lavoro da fare.

Benzina e Champagne: pit stop con bevuta vicino a Madrid

Il distributore che vende Champagne e caviale è in Spagna. E’ aperto 24 ore al giorno e fra i suoi clienti ha il Real Madrid e Cristiano Ronaldo

benzina e Champagne in Spagna

benzina e Champagne in Spagna

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Toscana, Casato Prime Donne
Benzina e Champagne, il pit stop con grandi vini e caviale sarà la nuova frontiera delle enoteche? Certo che la notizia ha fatto il giro del mondo. La struttura si trova a Pozuelo de Alarcón, un sobborgo di Madrid di 85.000 abitanti dove il reddito medio è di 61,643€ all’anno, davvero alto per la Spagna. Si tratta di un vero distributore BP con garage ma oltre al rifornimento di benzina offre Champagne Billecart Salmon 1999 a 315 Euro e 500 grammi di caviale Royal Baikal a 1000€. Il servizio è ininterrotto per 24 ore al giorno e riguarda 500 tipi di vino insieme alle migliori acciughe in scatola Damantia una raffinatezza del mar Cantabrico dal prezzo proibitivo.

BP-petrol-station-Pozuelo-de-Alarcón

BP-petrol-station-Pozuelo-de-Alarcón

Basta dire che una confezione con 10 pesciolini costa 50 € e dunque ogni acciuga ne vale 5.
Sbalordisce il successo di questo distributore di benzina con wine bar di lusso: nel 2016 ha venduto 17.000 bottiglie di vino e può citare fra i suoi clienti dei personaggi di fama come i giocatori del Real Madrid Karim Benzema, Gareth Bale e Cristiano Ronaldo.

James Suckling Cavaliere della Stella d’Italia

Magnum party con 200 grandi formati eccellenti per festeggiare James Suckling divenuto Cavaliere della Stella D’Italia per aver promosso il vino italiano nel mondo

James Suckling Cavaliere della Stella d'Italia

James Suckling Cavaliere della Stella d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

<< I am deeply honored and touched>> sono profondamente onorato e commosso ha scritto James Suckling dopo aver ricevuto le insegne e il diploma di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia dal rappresentante del Governo italiano a Hong Kong. Un riconoscimento doveroso per chi ha promosso la conoscenza dei vini italiani nel mondo e soprattutto in Asia per 30 anni. <<Spero di farlo per vent’anni ancora con vini sempre migliori>> ha detto salutando i produttori accorsi da tutta Italia per fargli festa. C’erano Antonio Rallo e Francesca Planeta dalla Sicilia così come Anna Abbona (Marchesi di Barolo) e Stefano Gagliardo dal Piemonte, ma il gruppo decisamente più numeroso arrivava da Montalcino, il territorio che forse Suckling ama sopra tutti e che più di ogni altro ha contributo a valorizzare.

James Suckling magnum party

James Suckling magnum party

Il MAGNUM PARTY si è svolto nel ristorante Acquolina a Terranova Bracciolini, vicino alla casa toscana di Suckling. E’ stata forse la festa più corale e esclusiva del vino italiano, con una selezione degna dell’ospite e la possibilità di assaggiare circa 200 grandi formati di qualità stellare. Tavoli fra gli olivi, DJ australiano arrivato appositamente per l’evento e moltissimi fra i personaggi più noti del vino italiano.

Le Donne del vino vogliono più abbinamenti

Le Donne del vino puntano sugli abbinamenti: scegliere il vino con il cibo, introdurre gli abbinamenti nei menù e proporli in sala con il servizio al bicchiere

Di Donatella Cinelli Colombini

Portopiccolo Donne del vino

Portopiccolo Donne del vino

Portopiccolo Sistiana – 8 luglio- le Donne del vino fanno assaggiare 150 etichette di tutta Italia <<è la più grande degustazione al femminile mai realizzata>> ho detto alla Governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchianti che ha partecipato al taglio del nastro  insieme alla madrina la scrittrice Sveva Casati Modignani.

Abbinamenti – questa è la parola d’ordine che esce dalla kermesse di Portopiccolo voluta dalla delegata friulana delle Donne del Vino Cristiana Cirielli, nello splendido centro turistico, dove 77 Donne del vino di tutta Italia hanno presentato le loro etichette di ogni regione, in una spettacolare degustazione nel Pavillon vicino al lungomare.

Portopiccolo Donne del vino

Portopiccolo Donne del vino

Il convegno <<la vite è donna>> riguardava maitre e sommelier e mi ha permesso di lanciare due proposte che rispecchiano il pragmatismo femminile nel rapporto col vino: introdurre gli abbinamenti nei menù accanto ai piatti tipici in modo da illustrare il territorio e proporli in sala con il servizio nel vino al bicchiere puntando con decisione sui giusti accoppiamenti dei sapori. Del resto, come ha detto Gianluca Castello <<i sommelier italiani sono i più bravi nel costruire gli abbinamenti, sono ricercati in tutto il mondo proprio per questa loro capacità>>. Un’arte che ha origini antiche, ha raccontato Pia Donata Berlucchi soffermandosi sulla parola sommelier insieme a Rossana Bettini Illy. Il termine nasce in Francia, in epoca napoleonica e deriva dal trasporto del vino legato alle some cioè  liée. Da New York Lidia Bastianich è intervenuta <<anche qui ci sono donne sommelier e sono bravissime, ma la strada da fare è ancora lunga>>

Dematerializzazione dei registri del vino che incubo!

Dal I° luglio dematerializzazione dei registri del vino, nessuno sa se funzionano e se poi arriveranno multe a pioggia. E c’è chi li considera un successo

Dematerializzazione dei registri del vino

Dematerializzazione dei registri del vino

di Donatella Cinelli Colombini 

La dematerializzazione dei registri del vino è la prova di quanto siano volenterosi gli italiani nel rispettare le leggi. Di fronte a un sistema di registrazione dei dati farraginoso, complicatissimo e non intuitivo, nonostante i codici siano stati cambiati 4 volte costringendo le società di assistenza delle cantine a lavorare giorno e notte nel tentativo di consentire l’immissione dei dati …. Nonostante tutto 17.000 cantine si sono iscritte nel sistema di archiviazione del

Registro di un secolo fa

Registro di un secolo fa

ministero SIAN e pare che 4.000 siano anche riuscite a caricare i dati in ambiente reale. Il problema è che praticamente tutti hanno ricevuto segnalazione di errori.
Un calvario nel senso più autentico della parola. Il sistema si blocca per ore e c’è chi ha ricevuto da Roma messaggi del tipo <<provate di notte o nel fine settimana >>. Vi sembra normale?
Alcuni hanno gettato la spugna e hanno chiesto ai notai di bollare i registri di cantina cartacei in modo da avere comunque una documentazione attestante i loro vini.
Dopo il disastro del leggendario SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che fece perdere tempo e soldi alle aziende finendo in tribunale come un software – truffa, c’è da chiedersi come abbia fatto il nostro governo a ficcarsi in un altro pasticcio.

Alessandro Grazi da Siena pittore sublime

Alessandro Grazi pittore locale con sensibilità globale. Un poeta che vola alto sulle contraddizioni del nostro tempo e le urla con uno stile tutto suo

Alessandro Grazi Donatella Cinelli Colombini

Alessandro Grazi Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

La mostra “Delizia istintiva” organizzata dal Comune di Siena con le opere di Alessandro Grazi mostra l’ultima stagione stilistica di questo grandissimo artista. Alessandro Grazi pittore locale di sensibilità globale. Si perché Alessandro è autoctono senese cioè è radicato nella terra di Siena ma vola alto sulle pene, la rabbia, le paure, le contraddizioni e le speranze del terzo millennio. E’ un poeta col pennello, un interprete del mondo contemporaneo con stile originale e un messaggio che graffia.
Ecco V(U)OTA che parte dalla scheda elettorale per riassume il sentimento generale verso una politica che tira fuori dall’urna solo una costosissima ma inutile messa in scena. Ecco il “distrattatore” che richiama l’attenzione su cose futili mentre i veri problemi vengano serrati in una specie di tenaglia nera. Poi c’è l’attrazione fatale verso il Black Hole il buco nero verso cui spinge la civiltà industriale; una corsa verso il niente che distrugge la sessualità degli esseri umani e li mette in un labirinto in cui è difficile orizzontarsi.

Alessandro Grazi V(u)ota

Alessandro Grazi V(u)ota

In queste opere c’è la nostra società liquida, instabile, mutante. Insieme c’è il timbro senese di colori intensi come smalti che richiamano il rosso di Sassetta, l’azzurro di Duccio di Buoninsegna, le linee taglienti di Pietro Lorenzetti. Insomma sotto le tele ti aspetteresti di leggere <<Alessandro Grazi de Senis Pinxit AD. MMXVII>> come facevano i pittori locali sette secoli fa. L’attuale fase stilistica di Grazi è meno colorata e più concettuale rispetto a quelle precedenti anche se la sua eccellente capacità di disegnatore viene fuori ogni volta che le necessità espressive lo richiedono.

Online wine club: i gruppi di acquisto del vino

Più che club potremmo definirli gruppi di acquisto coordinati da super assaggiatori. Sono gli online wine club che comprano e vendono vino

 

Online wine club - Tasting Room di Lot 18

Online wine club – Tasting Room di Lot 18

Di Donatella Cinelli Colombini

Dovunque tu abiti nel mondo puoi farne parte ma, ovviamente, la spesa di spedizione delle bottiglie che ti arrivano a casa, cambia parecchio.
I wine lovers a caccia di bottiglie difficilissime da trovare, quelli desiderosi di scoprire nuovi territori e nuovi vitigni, oppure chi vuol dare sfoggio di competenze enologiche con i colleghi d’ufficio offrendo vini eccellenti e rari trova negli online wine club un luogo di approvvigionamento capace di battere anche le migliori enoteche. Soprattutto trova proposte di shopping a prezzi imbattibili e vini straordinari a prezzi decisamente bassi.
Infatti gli online wine club comprano interi pancali di vino e quindi ottengono ottimi prezzi dalle cantine inoltre hanno nei loro ranghi dei talent scout in grado di fiutare le cantine emergenti e le ottime bottiglie prima che diventino famose.

Online wine club Winc

Online wine club Winc

La differenza con l’e-commerce del vino è che il wine club offre una sola proposta per volta ai propri soci – cassette miste, verticali, pacchi di cibi e vini- e le accompagna a tasting notes su ogni bottiglia in modo da consentire ai soci di arricchire le proprie conoscenze e diventare dei portavoce di cultura enologica.
Per le cantine il rapporto con gli online wine club può essere importante e pari a quello con un piccolo importatore. Gli acquisti sono di mille, duemila bottiglie per volta e spesso riguardano le referenze premiate o con buone recensioni nella stampa specializzata più accreditata.

 

QUALI SONO I MIGLIORI ONLINE WINE CLUB?

Ma come trovare i migliori online wine club per offrire le proprie bottiglie in vendita oppure per associarsi?

I fratelli Cotarella a Orvieto con vino e tango

4° edizione di Orvieto tango festival che si unisce a WE LOVE Taste UMBRIA evento nell’evento. Sono invitata da  Riccardo Cotarella

Orvieto Nerina Di Nunzio e Renzo Cotarella

Orvieto Nerina Di Nunzio e Renzo Cotarella

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Una città d’arte fra le più belle del mondo: Orvieto con la sua cattedrale che sembra lo scrigno gotico del Giudizio universale di Luca Signorelli, il pozzo di San Patrizio con la sua scala senza fine, la città sotterranea, la fortezza dell’Albornoz … e intorno i vigneti di un vino bianco che vuole tornare al vertice.
Un’impresa titanica che ha due paladini giganti: Riccardo e Renzo Cotarella. Riccardo è il presidente degli enologi italiani e mondiali – Union Internationale des Oenologues- oltre che consulente di cantine fra cui le più glamour d’Italia. Renzo è l’Amministratore Delegato di Antinori il gruppo enologico più prestigioso fra i big d’Italia. Insieme hanno

Orvieto We love taste Umbria

Orvieto We love taste Umbria

la cantina Falesco ora ribattezzata Cotarella e affidata alle figlie Dominga, Enrica e Marta. Cugine formidabili al pari dei padri.
Ed ecco che la riscossa dell’Orvieto parte con una serie di eventi di statura internazionale che, in estate, arricchiscono gli appuntamenti già esistenti come Orvieto Tango Festival. Convegni, banchi d’assaggio, cooking show e scuola di cucina per bambini, masterclass su birra, vino e olio. Le star, ed è proprio la parola giusta, sono gli chef stellati fra cui la senese Katia Maccari del Patriarca di Chiusi. E intanto tango, tango, tango con sei coppie di ballerini di fama internazionale e una sovraesposizione mediatica formidabile su televisivi, giornali e social networki….. We love taste Umbria, i Cotarella fanno sempre le cose in grande.

Dopolavoro La Foce perché nella doc Orcia si mangia meglio

Orcia il vino più bello del mondo ha un territorio ricco di paesaggi, piccole città d’arte e ristoranti eccellenti come il Dopolavoro La Foce. Venite

DopolavoroLaFoce-hamburger-di-Chianina

DopolavoroLaFoce-hamburger-di-Chianina

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia DOC, Cenerentola

La storia comincia nel 1924 quando i Marchesi Antonio e Iris Origo acquistano l’azienda agricola La Foce in Val d’Orcia con il castello trecentesco e la villa in cui fanno realizzare un parco spettacolare dall’architetto inglese Cecil Pinsent (1927-39). Il territorio è poverissimo e gli Origo sognano di migliorare la situazione agricola e le condizioni di vita dei contadini. Nascono un asilo, la scuola, l’ambulatorio medico e il Dopolavoro dove gli operai dell’azienda mangiano, assistono a spettacoli teatrali, film e giocano a bocce all’ombra dei tigli. Per quell’epoca è qualcosa di

KatiaLysy-DopolavoroLaFoce-con AdaParisi-GianlucaAtzeni

Asia-DopolavoroLaFoce-con AdaParisi-GianlucaAtzeni

rivoluzionario e i contadini fanno chilometri a piedi, da tutta la Valdorcia, per andarci. Un vento di novità che arriva da Iris, discendente da una ricca famiglia di filantropi newyorkesi e da un Lord pari d’Irlanda.
Ma durante la seconda guerra mondiale, lei è veramente in pericolo. Nonostante questo rimane alla Foce e difende la popolazione. Il suo diario “Guerra in Val d’Orcia” è fra i libri più belli e veri sull’ultimo conflitto.
Recentemente, Benedetta Origo, il marito violinista Alberto Lysy e i figli Antonio, Giovanna e Simonetta (rispettivamente la seconda e terza generazione Origo in Valdorcia) hanno trasformato La Foce in un luogo di cultura con il festival estivo “ Incontri in Terra di Siena” che propone concerti utilizzando i rapporti di una famiglia di artisti di statura internazionale.

Wine clubs crea il tuo imitando i migliori 4 del mondo

Wine clubs luoghi per trovare esperienze enoiche e nuovi amici ma possono anche diventare una professione prendendo esempio dai migliori

Wine-clubs

Wine-clubs

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

La classifica dei migliori wine clubs del mondo viene da un portale specializzato nel dare giudizi. Si chiama Reviews e classifica tutto: dai bracciali per fare fitness ai siti per trovare lavoro, dalle padelle per friggere alle telecamere di sicurezza.
In questo ambito così competitivo i wine blubs sono stati radiografati nel dettaglio. Ed eccovi i migliori a cui bussare quando, andando all’estero, avrete voglia di vivere delle esperienze enoiche davvero coinvolgenti.
La loro esperienza può anche servire pepuò essere un luogo per trovare

esperienze enoiche e nuovi amici ma può anche diventarer trasformare la vostra

wine-clubs

wine-clubs

passione per il vino in una professione creando un nuovo wine club. Infatti la gestione di un gruppo di appassionati con l’organizzazione di eventi periodici, la proposta di vini in degustazione o in acquisto può creare un reddito e trasformarsi, in poco tempo, in un’attività entusiasmante con un vero stipendio e uno status fra gli addetti ai lavori. Infatti dietro un wine clubs c’è un grande lavoro: attività di comunicazione, creazione di relazioni e di eventi, soprattutto la ricerca di proposte enologiche sempre nuove e sorprendenti. Questo significa visite in cantine, degustazioni di brand celebri ma anche un’attività di talent scout finalizzata a scoprire vini estremi, sperimentazioni e produttori emergenti.
La classifica di reviews.com sui wine clubs migliori del mondo scaturisce da una ricerca preliminare seguita da un’analisi durata tre mesi.

                                                                       
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