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Grani antichi per vigneti moderni

I grani antichi Senatore Cappelli, Gentil Rosso, Verna, Saragolla, Monococco, Rieti cominciano a ricomparire sulla tavola degli italiani e persino nelle vigne

Di Donatella Cinelli Colombini

Vigneto-biologico-Claude e Lydia Bourguingnon

Claude-e-Lydia Bourguingnon-uso-dei-grani-antichi-per-rigenerare-i-terreni-da-vigna

Il consiglio arriva da una coppia di super esperti di suoli vitati, Claude e Lydia Bourguignon, ai quali avevo chiesto cosa fare dopo l’espianto di un vigneto malamente realizzato 21 anni fa (prima della mia gestione) alla Fattoria del Colle. I Bourguignon mi hanno scritto di << semer 100Kg/ha de blé, vous devez trouver du Senatore Capelli en bio>> seminare grano Senatore Cappelli bio. Il problema che dobbiamo risolvere è complicato: le radici delle viti si sono sviluppate in orizzontale e da alcuni anni il vigneto produce poco e male. Occorre dunque spiantarlo ma anche ricreare la vita nel terreno per consentire alle viti che pianteremo in futuro, di crescere sane e sviluppare il loro apparato radicale in profondità. Sarà un lungo lavoro

Farfalle-Pasta-di-Camerino-fatta-con-grani-antichi

Farfalle-Pasta-di-Camerino-fatta-con-grani-antichi

e il grano Senatore Cappelli è il primo passo per rimediare ai danni di livellamenti massicci e uso di fitofarmaci. Tutta eredità di un passato troppo fiducioso nella chimica e del diritto dell’uomo di manipolare la natura.
Ecco che il valore di varietà antiche come il grano Senatore Cappelli non è solo una moda legata alla diffusione dell’intolleranza alle farine industriali moderne, ma viene dimostrata anche dal suo uso nella rigenerazione dei terreni vitati. Del resto, fino a 50 anni fa, la coltivazione promiscua della terra prevedeva la semina di grani antichi fra i filari di vite, si tratta dunque di un ritorno al passato. Per capire il valore di questo consiglio basti dire che Claude e Lydia Bourguignon sono considerati i maggiori esperti mondiali di suoli da vigna e hanno fra i loro clienti Romanée Conti.

Sveva Casati Modignani suite 405

Una bellissima storia d’amore che inizia in modo imbarazzante e finisce… Il messaggio di Sveva Casati Modignani è: la ricerca del vero amore è sempre giusto

Suite 405, Sveva Casati Modignani

Suite 405, Sveva Casati Modignani

Di Donatella Cinelli Colombini

Non importa l’età, i soldi che si possiedono, non importano neanche gli errori perché quelli sono quasi inevitabili nella vita, ma per essere felici ci vuole bontà e coraggio perché poi si trasformano in bellezza e amore.
Quando Sveva Casati Modignani che ormai ritengo una cara amica e chiamo con il suo vero nome Bice Cairati, mi disse <<sto scrivendo un libro sul lavoro>> mi aspettavo un libro diverso soprattutto perché mi confidò da dove era partita <<ho incontrato più volte Maurizio Landini, un uomo straordinario, di grande umanità>>. E Landini è un personaggio del libro che, con le dovute licenze letterarie, gli calza a pennello: onesto, grande lavoratore, appassionato e aperto.
Suite 405 (Sperling 6 Kupfer pp. 488 € 19,90) è una bellissima storia d’amore che ruota intorno a Lamberto Rissotto Loredan conte di Sant’Anna. Un ingegnere di origine veneta che aveva lasciato le sue vigne venete per creare un’impresa industriale facendo anche la gavetta in fabbrica. E’ proprio questa

Donatella e Sveva Casati Modignani Portopiccolo Trieste

Donatella e Sveva Casati Modignani Portopiccolo Trieste

esperienza diretta del mondo del lavoro che lo rende attento ai bisogni degli operai che invece i suoi manager sembrano non ascoltare. Lamberto è a Roma per un incontro di lavoro quando i suoi fornitori gli fanno trovare una escort al bar dell’Hotel Excelsior. Lui la saluta ammirando la sua fresca bellezza e stupendosi del fatto che, nell’attesa, legga Thomas Mann ma l’incontro finisce li. Poco dopo lui scoprirà che il tradimento della moglie è diventato un video virale, si precipiterà in auto a Milano per trovarla morta di infarto. Una morte che somiglia a un suicidio perché lei ha bevuto alcolici pur sapendo che le sarebbero stati fatali. Era una ex modella che nella prima giovinezza aveva subito la violenza del padre e non era mai uscita, nonostante l’aiuto di molte persone di buon cuore, da un vortice tenebroso e autolesionista. Il conte accetta il decesso con rassegnazione e si rimette a lavorare riempiendo la sua vita con un nuovo progetto sui rasoi di lusso, ma sul suo cammino riappare più volte Chiara Montini la giovane che era stata mandata a tenergli compagnia per cena quando era il cliente della Suite 405 dell’Excelsior di Roma.

Larner, O’Keefe, Napjus le 3 super assaggiatrici del vino italiano

Monica Larner per Wine Advocate, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator sono le wine lady del vino italiano

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Monica-Larner-e-il-suo-cane-tappo

Di Donatella Cinelli Colombini

Scrivono i giudizi sui vini italiani, nei più influenti giornali statunitensi del vino e hanno le chiavi che aprono le porte dei mercati che contano. Sono tre giovani donne talentuose e super competenti: Monica Larner per Wine Advocate-Robert Parker, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator (escluso i vini di Piemonte e Toscana assaggiati da Bruce Sanderson).

Nel maschilista mondo del vino questa circostanza può apparire sorprendente ma in realtà è il segno di un nuovo protagonismo femminile che tuttavia, anche per loro, non è stato forse così facile.

MONICA LARNER

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Kerin-O’Keefe-DonatellaCinelliColombini

A Montalcino Monica raccontò di quando assaggiava per Wine Enthusiast e le arrivò un email di sole 2 righe con cui Robert Parker le chiedeva di diventare recensore dei vini italiani per il suo “Wine Advocate”. Era a Montalcino per Benvenuto Brunello 2013 e non parlò con nessuno della proposta mentre, intorno a lei, fra i maggiori critici del vino, era tutto un chiacchierare su chi fosse il prescelto per quell’ambitissimo incarico. Quando la sua designazione fu resa pubblica le reazioni furono cattive, soprattutto da parte dei colleghi uomini.

Ricatti e truffe on line: altro che privacy

I pirati informatici mandano virus, si appropriano dei contatti e chiedono soldi ….. le truffe on line si moltiplicano ma la minaccia non si ferma qui

Di Donatella Cinelli Colombini

truffe-on-line-Carabinieri-a-lavoro-per-contrastarle

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Quasi giornalmente ricevo una e-mail da qualcuno che si dichiara Studio Legale xxx oppure ha emesso una fattura rimasta in sospeso e mi chiede di aprire un allegato o di cliccare su -Nota disponibile qui- , operazione che presumibilmente aziona un virus. Un paio d’anni fa uno dei miei collaboratori aprì un allegato di questo tipo e dopo pochi secondi il suo computer si annerì ma comparve una richiesta economica.
A quell’epoca ci cascarono in tanti ma ormai il trabocchetto è ben noto.
Visto che queste truffe on line non funzionano più,  i pirati informatici mettono in atto un altro trabocchetto: una e-mail che sembra la mia e arriva a una persona con cui sono in contatto (recentemente all’amministrazione dell’azienda e alla tesoriera delle Donne

Truffe on line

Truffe on line

del Vino), chiedendo di fare un pagamento ingente su un conto estero. Lo scorso anno, a seguito di un episodio simile, cercammo di reagire facendo una denuncia ai Carabinieri, che non dette alcun risultato, e i truffatori si sono rifatti vivi.
Questi hacker sono particolarmente agguerriti e non si danno per vinti, tentando con un nuovo sistema. Qualche giorno fa mio marito Carlo Gardini, e di seguito io, riceviamo un messaggio da tale Frants Dumas lcbronnyqrz@outlook.com che chiede 3000$ in Bitcoin per non diffondere immagini pornografiche alle persone in contatto con noi.

IOsonoDonatella Brunello di Montalcino DOCG 2013

IOsonoDonatella una selezione di 1.000 bottiglie creata da Donatella Cinelli Colombini per i wine lovers che, come lei, amano il Brunello di grande eleganza

IOsonoDonatella 2013 Brunello

IOsonoDonatella 2013 Brunello

2013 annata di Brunello partita in sordina con 4 stelle, che dopo la maturazione in botte si è rivelata strepitosa per complessità e finezza. Nella selezione IOsonoDonatella questi caratteri si manifestano con straordinaria eleganza. Si tratta infatti di un “fine wine” esclusivo adatto per regali e occasioni importanti che viene prodotto solo nelle migliori vendemmie e proviene interamente dal vigneto Ardita. Un appezzamento di viti di Sangiovese con un’estensione di circa due ettari dove il terreno è capace di donare una finezza superiore all’uva e al vino.

IOsonoDonatella-Brunello-2013

IOsonoDonatella-Brunello-2013

La selezione IOsonoDonatella è stata realizzata, per la prima volta con il Brunello 2010 quando Donatella Cinelli Colombini ha capito che il suo sogno di produrre un grandissimo Brunello era diventato realtà. Un progetto iniziato nel 1998 quando ricevette, dalla madre Francesca, il Casato Prime Donne sulla collina di Montalcino e iniziò a ristrutturare i vigneti e la cantina. Un sogno da vignaiola appassionata che anno dopo anno ha portato Donatella a ottenere riconoscimenti in tutto il mondo.

Montepulciano, Montalcino e Montefalco

Tris d’assi dell’enoturismo italiano: Montepulciano, Montalcino e Montefalco. Sono le destinations scelte da Forbes

Montalcino-fra-le-wine-destinations-scelte-da-Forbes

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Forbes è una “global media company” di affari, investimenti, tecnologia, imprenditoria, leadership e stile di vita. E’ Forbes che, ogni anno, redige le classifiche degli uomini più ricchi del pianeta e di ogni nazione. Il magazine e il portale web sono letti dalle persone che contano nel mondo, dal Presidente Bush in poi.
Per questo, vedere la mia Montalcino fra le wine destination scelte da Forbes in Italia e Francia, è più che un certificato di eccellenza e mi riempie di gioia. L’articolo scritto dalla giornalista Catherine Sabino mette per prima Montepulciano grazie alla suggestione suscitata dai film che vi sono stati girati – Paziente Inglese, New Moon, Under the Tuscan Sun – dalle stradine pedonali e dell’imponente patrimonio

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artistico. Montalcino brilla con i suoi panorami, la severa architettura militare della Fortezza e i vini <<here the star attraction is Brunello di Montalcino, one of Italy’s costliest wines (prices typically range from about $55 to close to $1500)>>; qui la star è il Brunello, scrive la Sabino, uno dei vini italiani più cari. Per la Francia le destinazioni prescelte sono Sancerre nella Loira, Saint Emilion a Bordeaux, Cassis in Provenza.

Lezione di marketing: la vicenda Dolce&Gabbana

Dolce&Gabbana fra i marchi più famosi della moda italiana travolto dagli attacchi social in Cina, 3° mercato mondiale del lusso. Un suicidio on line

Dolce&Gabbana-le-scuse-dei-due-stilisti-di-moda

Dolce&Gabbana-le-scuse-dei-due-stilisti-di-moda

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Quando i TG italiani hanno detto che Dolce&Gabbana era stata accusata di sessismo e razzismo in Cina, siamo rimasti tutti sbalorditi perché la celebre casa di moda è nota per una certa trasgressività e un carattere decisamente multietnico.
Invece quello che è successo sarà presto nei libri di marketing come esempio di cosa che non conviene fare o meglio di come un brand internazionale del lusso può suicidarsi usando male la comunicazione.
Quello che è successo può realmente portare al crollo di Dolce&Gabbana con un effetto domino velocissimo anche sugli altri mercati e lanciare un’ombra negativa su tutta la moda italiana e persino su tutto il made in Italy in Cina. Piccolissima premessa: la Cina è il terzo consumatore mondiale di prodotti di lusso. Il Paese ha una grande autostima e, in un momento di sovranismo e di nazionalismo in crescita, è molto sensibile alle iniziativa che criticano la propria civiltà.

Dolce&Gabbana: cosa è successo

Dolce&Gabbana-il-video-contestato-in-Cina

Dolce&Gabbana-il-video-contestato-in-Cina

Vediamo i fatti: Dolce& Gabbana preparano una sfilata a Shanghai intitolata “Dolce&Gabbana ama la Cina”. Come sempre fra gli invitati ci sono celebrità cinesi dello star system come attrici, cantanti e simili. La casa di moda fa precedere la sfilata da tre video diffusi sui social network che, nell’intenzione dell’ufficio marketing, dovevano essere sofisticati e divertenti. Si vede una bellissima attrice vestita con un abito di paillette rosse e molti gioielli decisamente appariscenti che tenta di mangiare, con le bacchette, una pizza, un piatto di spaghetti e un cannolo siciliano. La giovane ride divertita ma il pubblico social ha giudicato offensivi i tre video, della serie <<ci vogliono insegnare come si mangia?>>. Una valanga di critiche, le celebrità cinesi che disdicono la loro presenza alla sfilata e alla fine la cancellazione dell’evento all’ultimo momento. A quel punto la goccia che fa traboccare il vaso: Stefano Gabbana pubblica su Instagram alcuni commenti negativi sulla Cina e i cinesi, corredati con una fila di emoticon di escrementi. Lui dice che il suo profilo è stato hackerato ma l’effetto è devastante: fino a 120 milioni di messaggi ostili in un giorno.

Bottiglie pesanti fra ecologia e immagine del vino

Dilemma: le bottiglie pesanti “hanno più occhio” e sono spesso sinonimo di grandi vini ma comportano un maggiore consumo di CO2 e sono meno eco-friendly

bottiglie pesanti, prestigiose ma poso ambientaliste

bottiglie pesanti, prestigiose ma poso ambientaliste

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

In Cina i clienti soppesano la bottiglia prima ancora di guardare il nome del vino, per loro una bottiglia leggera è scadente perché il vino pregiato è solo nei vetri pesanti con la piccura sotto. Anche in Russia il vino di lusso, quello di altra qualità deve avere un’apparenza imponente. Ma non sono solo i mercati dei “nuovi ricchi” che associano la qualità intrinseca del liquido con il peso del vetro che lo contiene anche in Italia e persino fra chi vende il vino, è frequente sentire apprezzamenti del tipo <<bella bottiglia, di grande presenza>> riferita a quelle che pesano quasi due chili.
Ma non tutti la pensano così, nei Paesi più attenti all’ambiente, l’uso di vetro pesante

bottiglie-leggere-sempre-preferite-per-vini-da-bere-giovani

bottiglie-leggere-sempre-preferite-per-vini-da-bere-giovani

diventa sinonimo di scarsa sensibilità ecologica. Ed ecco che Canada e in Svezia, due nazioni fortemente eco-fiendly il Monopolio del Quebec e dell’Ontario -SAQ e LCBO-,così come il Systembolaget svedese, acquistano i vini sotto i 15 Dollari solo se confezionati in vetri che pesano meno di 420g. E’ bene sottolineare che i monopoli sono i più grandi buyer del mondo e quindi probabilmente faranno tendenza.
La spinta ecologista pone attenzione su dettagli di questo tipo. L’uso di bottiglie leggere è ormai un must per chi vuole rispettare l’ambiente almeno quanto il riciclo che, per il vetro, è arrivato al 70% e cresce ogni anno.

Wine2wine 2018 con Donne del Vino e WineMeridian

Le Donne del vino e Wine Meridian chiedono: che manager del vino sei? Quanto sei aggiornato in un mondo del vino che cambia? Scoprilo e ti faremo crescere

Wine2wine-2018-Donne-del-Vino-e -Wine-Meridian

Wine2wine-2018-Donne-del-Vino-e -Wine-Meridian

Wine2wine 2018Verona il 26-27 novembre – si conferma il maggiore forum italiano per wine manager che vogliono fare rete e aggiornarsi. Un gioiellino nato cinque anni fa dalla creatività di Stevie Kim e diventato quasi un’anteprima tecnica di Vinitaly. 100 esperti che parleranno a 1.500 professionisti del vino in sessioni di 45 minuti ciascuna. Ecco che le Donne del Vino si uniscono a Wine Meridian (lunedì 26 novembre alle 17) per offrire un’opportunità di autovalutazione e crescita ai manager del vino: un quiz e alcune pieces teatrali per autovalutarsi e capire se il proprio percorso professionale   è fermo, leggermente in ritardo oppure up the date.

 

 

 

Vincenzo-Russo-e-Donatella-CinelliColombini-a-Wine2wine

Vincenzo-Russo-e-Donatella-CinelliColombini-a-Wine2wine

Una proposta che parte da episodi veri e li sviluppa in chiave ironica – con testi scritti da Fabio Piccoli e interpretati da Massimilla Serego Alighieri, produttrice prestate al teatro – per evidenziare cosa succede a chi non si tiene al passo con il cambiamento dei mercati, dei canali distributivi e soprattutto dei consumatori.

Un modo sorridente per mettere alla berlina chi pensa che basti la simpatia per vendere il vino oppure che ripetersi garantisca il successo perché “è sempre andata bene così”.  <<E’ un appello alla formazione continua come complemento necessario al bagaglio professionale dei nuovi manager del vino>> dice la Presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini

Come trasformare premi e buoni punteggi in business

Tempo di guide e di concorsi enologici, WineMeridian ci regala 8 consigli per trasformare i buoni giudizi in business: comunicazione, eventi, packaging

Wine Spectator Wine Advocate Brunello 2010 Riserva DonatellaCinell Colombini

Wine Spectator Wine Advocate Brunello 2010 Riserva DonatellaCinell Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Brunello, Casato Prime Donne
La prima cosa da considerare è che se il produttore è il solo a sapere del premio ricevuto, questo rimane una cosa priva, piacevole ma ininfluente. Perché gli score dei grandi giornali del vino, i premi delle guide oppure dei concorsi enologici abbiano effetti positivi sul business, bisogna che importatori e clienti lo sappiano. Non basta che il punteggio sia pubblicato nelle pagine del Wine Spectator oppure nella guida o nei comunicati stampa del concorso.

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

Qui di seguito elenco gli 8 punti pubblicati da WineMaridian rimandando al testo originale per chi volesse approfondire l’argomento
1) Avere un blog e pubblicarci la notizia illustrandola con aneddoti, foto e video
2) Postare la notizia su Facebook, Twitter e Instagram con un linguaggio adatto a ogni singolo canale social e puntando molto sulle immagini. Usare bene le parole chiave e gli hashtag.
3) Creare degli elementi espositivi ben visibili: targhette, cartelli, espositori e pendagli da mettere al collo delle bottiglie.

Airbnb sempre più viaggi esperienziali e personalizzati

Airbnb punta sull’Italia e la tecnologia per trasformarsi nel portale del turismo personalizzato, esperienziale, a contatto con la gente del luogo

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Airbnb ha messo letteralmente in ginocchio gli alberghi e la ricettività tradizionale proponendo viaggi che fanno vivere ai turisti esperienze uniche a diretto contatto con i residenti: dormire nelle loro case, mangiare insieme alla famiglia che ospita. Non è tanto il desiderio di risparmiare il propulsore del successo di Airbnb, quanto la ricerca di cose vere, non fatte per i turisti, insomma esperienze diverse. Diverse dal proprio quotidiano e capaci di insegnare la cultura e lo stile di vita del Paese che si visita.

AIRBNBAirbnb nacque nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk con il nome Airbedandbreakfast e l’obiettivo di mettere in contatto persone che hanno uno spazio extra da affittare con privati in cerca di una camera o un alloggio. Nel 2012 raggiunse le 10 milioni di notti prenotate in 192 Nazioni. C’è di tutto dal castello alla barca, dalle case sugli alberi a normalissime camere in appartamenti di città.

Campagna: rilassante solo per i turisti

La quiete della campagna è un privilegio concesso solo a chi è in vacanza mentre residenti e imprese devono correre più che in città e nei distretti industriali

Testimonianza di Donatella Cinelli Colombini, signora di campagna in Toscana

C’era una volta la quiete della campagna. E c’è ancora per i turisti, ma per chi abita o lavora nei distretti turistici la vita è tutt’altro che rilassante. C’è tutto, ma lo devi cercare o costruire; inoltre il livello è molto diseguale: ci sono eccellenze e abissi. In città tecnici e forniture hanno uno standard medio/buono: in campagna trovi il falegname quasi artista, il capomastro che capisce le necessità delle costruzioni antiche meglio di un ingegnere ma …. Non riesci a far funzionare il WiFi. .
A questo si aggiungono le lentezze burocratiche perché ogni richiesta è la prima del suo tipo e richiede moltissimo tempo agli uffici pubblici che devono capire come

svilupparla. Quando arrivi in fondo ti senti un eroe, ma intanto hai perso tempo e soldi per scavare un pozzo perché non hai l’acqua potabile, messo l’antenna sul tetto perché i fili del telefono funzionano solo se non piove, creato l’impianto di disinquinamento delle acque di scarico perché non c’è la fogna, sistemato la strada comunale perché altrimenti distruggeresti la macchina … Poi ci sono le distanze: devi prendere l’auto per fare qualunque cosa visto che il servizio pubblico c’è solo per i bambini che vanno a scuola.
Insomma la quiete di cui godono i turisti in campagna e che sembra durare da secoli, è invece una conquista recente costruita pezzo per pezzo in modo artigianale e spesso, faticosissimo.

Il giardino delle tartarughe della Fattoria del Colle

Inaugurato il giardino delle tartarughe della fattoria del Colle, una zona di 100 mq ideale per proteggere e dare una vita felice ai rettili più antichi presenti sulla terra

Fattoria del Colle Tartarughe

Giardino-delle-tartarughe-Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Toscana

Venite a vederle e a dare loro qualche foglia di insalata e qualche frutto. Lo mangeranno volentieri. Il giardino delle tartarughe della Fattoria del Colle è stato costruito da Alfio che è un vero esperto di questi animali e costituisce un habitat ideale in cui vivere e riprodursi.

Ecco qualche informazione giusto per farvi venire curiosità e trasformarci in amici e protettori di questi animali ormai rari.

TARTARUGHE RETTILI CON 200 MILIONI DI ANNI DI STORIA

Le tartarughe sono i rettili più antichi presenti sulla terra, hanno 200 milioni di anni, questo significa che hanno superato eventi catastrofici come quello che, 56 milioni di anni fa, estinse i dinosauri. Le tartarughe si sono evolute partendo dagli anfibi e hanno poi dato origine a uccelli e mammiferi.

tartaruga-appena-nata-Fattoria-del-Colle

tartaruga-appena-nata-Fattoria-del-Colle

Esistono 240 specie di tartarughe e moltissime di quelle terrestri sono a rischio estinzione per cui vanno protette e aiutare a diffondersi nel bosco che è il loro habitat naturale. La tartaruga più diffusa in Toscana è la Testudo Hermanni ma in certe zone c’è anche le Testudo marginata.

TARTARUGHE MASCHIO E FEMMINA

Il corpo delle tartarughe è protetto da una corazza – carapace sopra e piastrone sotto che è piatto per le femmine e incavato per i maschi – da questo guscio escono testa e gambe. Il collo riesce a piegarsi a S e questo permette alla testa di nascondersi sotto la corazza in caso di pericolo. La bocca non ha denti ma ha delle mandibole dure come un becco, per questo le tartarughe triturano il cibo ma non lo masticano. Le zampe hanno 4 dite con le unghie che servono per scavare il luogo dove deporre le uova oppure andare in letargo. Il loro cuore è fatto di tre parti e non 4 come quello umano, nell’unico ventricolo il sangue arterioso e venoso si mescola. Anche l’intestino è diverso: finisce in una cloaca dove confluiscono anche le vie urinarie e la vagina. Le tartarughe hanno un curioso comportamento con le feci, le usano per difendersi facendo “cacca” se sono attaccate. Normalmente liberano l’intestino nell’acqua mentre fanno il bagnetto e poi bevono l’acqua sporca, per questo le ciotole a loro disposizione vanno pulite continuamente.

Le tartarughe regolano la loro temperatura spostandosi dal sole all’ombra e dunque hanno bisogno di ambienti attrezzati con piccoli nascondigli caldi, cespugli e zone di terreno morbido e asciutto. Con l’arrivo dell’inverno le tartarughe si infilano sotto terra e vi rimangono per 20 settimane, finché il tepore primaverile non le risveglia, a quel punto hanno subito bisogno di bere mentre ricominciano a mangiare dopo circa una settimana. Le tartarughe sono vegetariane e mangiano volentieri frutta e persino fiori.

Prima convention mondiale delle Donne del Vino a Matera

Le Donne del Vino a Matera premiano Matilde D’Errico e lanciano 2 messaggi: violenza sulle donne stop, bisogna prevenire. Uniamoci a livello mondiale

Matera-Donne-del-Vino-Basilicata

Matera-Donne-del-Vino-Basilicata

15-17 novembre – Matera, la città dei sassi, patrimonio dell’Umanità Unesco e Città europea della Cultura da il benvenuto alle Donne del Vino con un evento che segna una pietra miliare nella storia dell’enologia: per la prima volta le donne del vino di tutto il mondo fanno rete con un forum virtuale. Altro tema forte della convention di Matera la violenza sulle donne con il premio “Personaggio dell’anno 2018” a Matilde D’Errico scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice televisiva da anni impegnata nel contrasto al femminicidio e la consegna delle somme raccolte dalle Donne del Vino a due associazioni che lavorano per prevenire gli atti violenti.
La convention di Matera – organizzata dalla Delegata DDV della Basilicata Carolin Martino e dalla Consigliera Nazionale Sabrina Soloperto con l’aiuto di Eventi d’Autore – conclude i festeggiamenti per i 30 anni dell’associazione italiana, la prima, la più grande e strutturata a livello internazionale, che proprio a Matera mette le basi di un

Matera-Matilde-D'Errico-Personaggio-dell'anno-2018

Matera-Matilde-D’Errico-Personaggio-dell’anno-2018

network con le associazioni simili di Argentina, Australia, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e USA. Alla prima convention “virtuale” di Matera, che serve per conoscersi e raccontarsi, seguirà un vero forum a Milano. L’appuntamento è fissato nel novembre 2019, in occasione di SIMEI, salone delle macchine per l’enologia. L’obiettivo è quello di fare network fra le associazioni mondiali offrendo maggiori opportunità alla compagine femminile dell’enologia. Un rapporto circolare che ha il fine di diffondere reciprocamente le informazioni sulle attività, favorire stage, scambi di know how e viaggi nelle regioni viticole.
Altro tema forte dell’incontro di Matera è la violenza sulle donne.

                                                                       
Cinelli Colombini
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