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Sindaco di Siena cercasi

Dopo la rinuncia di Franco Ceccuzzi i democratici di Siena cercano un candidato in grado di ridare unità e rilancio alla città del Palio 

Siena centro storico

Siena, Duomo

L’identikit è facile, trovare il candidato è difficile.
Ci vuole una persona nuova, priva di passato politico e soprattutto priva di legami diretti o indiretti con i due schieramenti che si sono confrontati nell’ultimo anno a sostegno e contro l’ex sindaco Ceccuzzi. Le recenti elezioni hanno detto chiaro quale sia il sentimento della gente verso la politica e i politici, bisogna rinnovarsi.
Ci vuole una persona giovane ma che abbia già dimostrato le sue capacità manageriali. Siena non può affidarsi a chi “forse” ha le doti per guidare la sua struttura complessa, il futuro leader deve essere “garantito” deve, cioè, aver già dato buona prova di sè nel mondo del lavoro.
Ci vuole qualcuno che conosca la città e sia in grado di ripartire dal tessuto di piccole imprese artigiane, commerciali, ristorative … per far leva sulla sola risorsa rimasta: il turismo.

8 marzo W le donne

Anche se molte cose farebbero pensare il contrario, io non sono femminista, io faccio il tifo per le donne perché credo che il mondo abbia bisogno di loro [caption id="attachment_11855" align="alignleft" width="300" caption="Prime Donne nel vino"][/caption] <<Women are now the most powerful engine of global growth>> dicono gli economisti, le donne son il più forte motore di crescita del mondo. Ed è vero. Le donne che studiano più e meglio dei maschi ma vengono discriminate nelle assunzioni solo perché potrebbero rimanere incinte. Le donne che diventano un << servizio domestico>> destinato ad accudire figli e nonni perché gli asili o le case...

Dove va il vino italiano?

All’estero ma se resta in Italia in supermercato o nella vendita diretta delle cantine. I nuovi consumatori sono in America e in Asia, sono millennials e donne

Giappone Violante Gardini

Giappone Tokio Violante Gardini

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ dunque oltre confine il destino di gran parte delle bottiglie italiane. I primi dati 2012 indicano per l’export un aumento del 6,3%, un valore che diventa un 7,5% se consideriamo solo i rossi con denominazione. Crescono quasi tutti i principali mercati esteri  del vino italiano che sono in ordine decrescente USA, Germania, Regno Unito, Canada, Svizzera, Giappone, Danimarca, Paesi Bassi, Svezia. Le performance migliori in Giappone (+32%) e Svezia ( + 23%) ma è la dimensione del mercato statunitense la cosa più impressionante: 640.168.534€ importati in un anno.

Questi dati sono la diretta conseguenza di un cambiamento di “peso” dei Paesi consumatori.  Insomma benchè l’Europa rimanga il primo mercato mondiale per il vino  in realtà  la sua importanza cala a vista d’occhio mentre America e Asia crescono. Nel periodo fra il 91-95 e il 2011 vediamo che  la prima nazione consumatrice, la Francia, perde il 20%,  l’Italia e la Spagna cedono del 34% mentre  gli Stati Uniti segnano un +53%, la Cina un + 233% e la Russia un + 80%. 

Perché Davide?

Il suicidio di Davide Rossi trasforma le indagini sul MPS in tragedia e addolora enormemente tutti quelli che, come me, lo conoscevano  [caption id="attachment_11838" align="alignleft" width="144" caption="Davide Rossi responsabile comunicazione MPS"][/caption] Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini L’ho conosciuto nel 2001 quando sono stata nominata Assessore al Turismo del Comune di Siena. Lui e Davide Taddei erano i responsabili dell’Ufficio Stampa e si rivelarono subito due temperamenti opposti: creativo e deciso il Rossi, riflessivo e mediatore il Taddei. Davide Rossi rimase poco in Comune perché fu chiamato da Giuseppe Mussari a dirigere la comunicazione della Fondazione MPS. Anche in questo incarico rivelò...

I potenziali espressi di un giovane scrittore di Siena

Nelle campagne senesi, alle porte del Chianti, si nascondono talenti di vario genere, anche letterari. Eccone uno. 

 

Guido Fruscoloni autore di Siena POtenziali Evocati

La copertina del libro di Guido Fruscoloni Potenziali Evocati

Guido Fruscoloni è nato a Grosseto nel 1980, ma è un senese d’adozione, in quanto da anni vive a Siena e lavora come coordinatore infermieristico in una delle realtà ospedaliere più prestigiose della Toscana. “Potenziali Evocati” è il suo primo romanzo, uscito circa un anno fa.

Quando un amico mi chiede di leggere il suo libro, come di ascoltare il suo demo musicale o di andarlo a vedere nella sua performance teatrale, io tremo. Tremo perché temo. Temo che non mi piaccia, che sia banale, o scontato, o dilettantesco. E temo di non avere la diplomazia necessaria per dirglielo.

La Toscana vince nell’export rinnovando le fiere del vino

700 milioni di Euro nel 2012 con + 6,8% nei primi 9 mesi per i vini toscani esportati, un successo costruito con missioni all’estero e un nuovo modo di fare le fiere

Firenze Fortezza da Basso buy wine 2013

Toscanapromozione Buy wine 2013

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Positivi commenti ai risultati dell’export enoico toscano dove i vini DOCG e DOC hanno tirato la volata con un +9,6% costruito soprattutto grazie alle spedizioni in USA. I wine lovers a stelle e strisce sono trai maggiori estimatori del vino toscano che segna un meritato + 14% proprio in quel mercato dove, infatti, sono stati investite le maggiori risorse in eventi e degustazioni organizzate dai consorzi e dalla Regione Toscana.
Proprio l’amministrazione regionale – Toscanapromozione – ha organizzato la prima vera borsa del vino del nuovo millenni: Buy Wine alla Fortezza da basso di Firenze dove i produttori hanno incontrato gli operatori con un inedito meccanismo di avvicinamento fra domanda e offerta. 10.000 espositori e 30.000 operatori hanno partecipato all’evento.

Nel mondo boom delle bollicine ma in Italia 7 mil. in meno

Aumenti a due cifre per i vini spumantizzati fino al 2016 nel mondo, con la Gran Bretagna in veste di primo mercato superando Germania e USA

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Champagne

Champagne momento della stappatura

Continua dunque, nel mondo, il momento favorevole per i vini spumeggianti che dal 2007 ad oggi hanno segnato una crescita del 13,5% (dati WineNews).
Meno bene le cose in Italia che produce 465 milioni di bottiglie di vini spumanti di cui 25 con metodo tradizionale e 440 con metodo italiano per un fatturato in cantina di 1,2 miliardi di Euro.
Nel 2012 un terzo delle bollicine nostrane sono rimaste nel mercato domestico che ha consumato anche sei milioni di bottiglie straniere. Un bel numero ma meno del vino spumantizzato consumato nel 2011. <<Discontinuità e infedeltà all’etichetta – dice Giampietro Comolli, fondatore dell’ Osservatorio Economico Nazionale – le cause del calo iniziato nel 2010, dopo 15 anni di continua crescita dei consumi interni>>.
La crisi italiana morde dunque anche questo segmento che sembrava immune e che comunque ha tenuto meglio di altri, infatti dal 2010 il calo è stato solo del 6,64%.
Torna l’acquisto legato alle ricorrenze e torna l’abitudine a invitare a mangiare in casa, torna l’abitudine al “regalo spumeggiante” e all’acquisto presso il luogo di produzione. Il luogo di maggior acquisto è comunque il supermercato da cui passa il 61% delle vendite: 2 bottiglie su 5 brut, 1 dolce, 2 extradry e dry.

Rossumata e altre ricette di Sveva Casati Modignani

Il diavolo e la Rossumata di Sveva Casati Modignani un bel libro da leggere e da mangiare

Sveva_Casati_Modigliani

Sveva_Casati_Modigliani

 di  Donatella Cinelli Colombini

ANEDDOTI E RICETTE

Sveva Casati Modigliani, la scrittrice italiana campionessa di incassi ci racconta gli anni di guerra e ci regala 33 ricette che trasformano ingredienti poveri in piatti ricchi. Tanti aneddoti narrati nel dettaglio, con qualche frase dialettale e molti particolari intimi come la madre arida di affetti, il rapporto quasi superstizioso con i Santi e le ingenuità sul sesso. Insomma un racconto sincero e autoironico che ci mostra gli anni di guerra visti con gli occhi di una bimba. Una bella bambina, come si vede nella foto di copertina, che poi è diventata la donna di classe raffigurata che si vede nel retro.
Il libro è un regalo di Anna Pesenti Buonassisi , la giornalista enogastronoma grande amica di Sveva che me lo mandò per  Natale alcuni anni fa dopo avermelo fatto dedicare dall’autrice.
Compratelo, vi farà bene al cuore e al palato!
Ecco la ricetta che da il titolo al libro la Rossumata un piatto semplice che faceva anche mia nonna naturalmente però col Brunello.

L’amore quando tutto crolla di Giulia Ottaviano

Giulia Ottaviano –dall’I-book alla libreria- storia del suo successo letterario a 25 anni. E non è finito; sta per uscire l’edizione cinese del suo libro

Giulia-Ottaviano

Giulia-Ottaviano

E’ nata una stella? Pare proprio di si e che la giovane e bella Giulia Ottaviano stia per diventare il caso letterario dell’anno. Iniziamo con ordine, è nata nel 1987 in una famiglia in cui sono tutti pieni di talento. Il padre direttore editoriale del “Gambero Rosso”, la madre giornalista di successo, il fratello musicista … insomma in una famiglia così non puoi diventare una persona banale. Nella sua pagina Facebook c’è il commento << non si possono prendere trote con i calzoni asciutti>> mentre in Twitter leggo l’appello <<Help me fundraising to give clean drinkable water in India!>>. Insomma Giulia è una persona con i piedi per terra anche se ha dentro grandi ideali e la capacità di realizzarli.
Il libro “L’amore quando tutto crolla” (Rizzoli 16,50 € pp229 ) è uscito come I-Book cioè in edizione digitale ed è stato il più venduto nell’estate 2012, tanto che la Rizzoli ha deciso di stamparlo ed è stato il successo definitivo. Ora sta per uscire l’edizione in cinese. Per l’opera prima di una scrittrice in erba non c’è male!

Apre la BIT ma albergatori bocciano la promozione pubblica

Massimo Ferruzzi ha chiesto agli albergatori la pagella sulla promozione turistica fatta dagli enti che è giudicata male: standardizzata, vecchia e inefficace

Turista estero a Roma

Turista estero a Roma

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Turismo&Management JFC, l’istituto di indagine e consulenza di Massimo Ferruzzi ci da un quadro desolante della attività di promozione che, dal 2001, è di competenza esclusiva delle regioni. Bocciatura in massa! I punteggi da 1 a 5 con il voto massimo per indicare l’eccellenza ci danno un 2,17 alle Regioni, 1,97 alle Provincie, 1,96 all’Enit, mentre i giudizi peggiori vanno ai comuni 1,88 e ai distretti turistici 1,72. Insomma un disastro generale.
Va comunque notato che il maggior numero di giudizi positivi sono per i comuni mentre è l’Enit quello che raccoglie più stroncature totali soprattutto dalla Provincia di Trento e dall’Emilia Romagna cioè dalle zone più dinamiche e attive sui mercati internazionali. Insomma chi va alle fiere e vede al lavoro i funzionari Enit ne è davvero disgustato. Il primo banco di prova è dunque imminente perché la BIT – Borsa Internazionale del Turismo – c’è proprio ora, dal 14 al 17 febbraio a Milano.

Forza Susanna ti vorrei in Parlamento

Susanna Cenni è stata un grandissimo assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura, come Deputato si è occupata di donne e Toscana

On. Susanna Cenni e Marzia Tempestini

On. Susanna Cenni e Marzia Tempestini

Giovane, corretta, instancabile e generosa, questa è Susanna Cenni, la persona che vorrei tornasse in Parlamento a rappresentare la terra senese.
Ha 49 anni, è una bella donna, minuta e sorridente. Veste in modo semplice ma colorato, ha un modo di gestire e parlare pacato ma deciso. Adora viaggiare, anche da sola, in Paesi di antica civiltà dove il turismo di massa non è ancora arrivato. Se hai bisogno e le telefoni non ti lascia mai sola.
Le sue radici sono a Montalcino anche se vive a Poggibonsi. Dal 2000 al 2008 è stata assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura. Gli operatori turistici e i consorzi dei vini toscani ancora la rimpiangono.
Gli anni del suo assessorato sono quelli in cui la Toscana vinceva i premi internazionali come TOP destination. Susanna Cenni ha puntato sull’identità forte, un mix di unicità e eccellenza: cultura, paesaggio, luoghi e tradizioni ma anche filiera corta, sostenibilità, prodotti DOC-DOCG-IGP-DOP e presidi Slow Food … E’ l’immagine che ha sfondato e ancora trascina il brand Toscana nel mondo.

Le Doc dei vini hanno 50 anni ma servono ancora?

Nel 1963 il Marsala fu il 1°vino italiano DOC. Oggi ci sono 334 vini Doc e 73 Docg. Ma la filosofia di legare i vini al loro territorio di origine vale ancora? 

Cantina di Marsala

Cantina di Marsala

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Secondo me si, perché le denominazioni sono esattamente quello che oggi vuole il mercato: caratteri distintivi, storia, amore per la terra, alti livelli qualitativi …. Un mix di tradizione e innovazione, di naturalezza e tecnologia, di passione e creatività, l’unione di grandi realtà produttive e microaziende familiari.

Ma ci sono profonde differenze rispetto a 50 anni fa perché la sfida si è spostata dalla produzione alla commercializzazione. Insomma, se prima dovevamo imparare a fare buoni o ottimi vini, ora bisogna imparare a venderli. La mia riflessione sulle Doc verte proprio su questo.

Parto da lontano, dai Paesi dove si concentrerà il consumo di vino che, nei prossimi anni, è previsto in crescita con percentuali del 5,3% l’anno. Fra 5 anni le nazioni consumatrici saranno nell’ordine USA, Germania, poi la coppia storica Francia-Italia, quindi la Cina, seguita da un Regno Unito in contrazione e una Russia in espansione.

I primatisti nel mondo del vino

Super riassunto delle teste di serie mondiali nei vari settori: consumi, vigneto, produzione e export di vino. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Dati del Corriere Vinicolo 7 gennaio 20113

Il vino in USA

Il vino in USA

Il Paese maggior consumatore di vino sono gli Stati Uniti, che nel 2010 hanno superato la Francia e sembrano intenzionati a consolidare sempre di più il loro primato.
La Spagna ha la maggior superficie vitata del mondo ma è la Francia la nazione che produce più vino anche se, quest’anno, sembrava avvenuto il sorpasso italiano.
Il Paese che esporta più ettolitri di vino è in nostro ma quello che ricava più fatturato dall’export è la Francia. Noi esportiamo 23 milioni e mezzo di ettolitri per un valore di circa 4 miliardi e mezzo di Euro, i cugini d’Oltralpe ne vendono all’estero 21, 7 per un controvalore di oltre 7 miliardi. Direi che sono decisamente più bravi di noi.
La nazione che compra più ettolitri è la Germania ma chi spende di più per il vino che acquista sono gli Stati Uniti. Evidentemente i cittadini tedeschi si accontentano di prodotti più semplici e forse in larga misura imbottigliati in loco.

Un semiserio Angelo Gaja sulle novità del vino italiano

I cali di produzione stranamente diversi in vigneti uguali, la conquista dell’Asia “fai da te” … ironia e acute analisi del Super Angelo Gaja

Gaja-family

Gaja-family

Quella che segue è la lettera che mi ha mandato Angelo Gaja. Con garbo e ironia evidenzia le tante storture del vino italiano ma soprattutto la nostra incapacità di cogliere le opportunità del momento.
Su molte cose sono d’accordo con lui ma dissento su quelle che lui chiama le condizioni climatiche sfavorevoli.
Altro che sfavorevoli!  Negli ultimi tre anni al Casato Prime Donne abbiamo fatto tre vendemmia favolose! Infatti Gaja ha comprato della terra a Montalcino proprio vicino a noi. Cambia il clima e lui va dove la situazione è favorevole!
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

VINUM NOSTRUM

Adua Villa e i decanter dove mettere i tulipani

Estrosa, brillante ma espertissima è la più televisiva dei Sommelier Adua Villa a Siena per presentare il suo libro e un’aperiticena con Violante Gardini 

AduaVilla_in_cantina

AduaVilla_in_cantina

Il pubblico televisivo la conosce per “La prova del cuoco” oppure “Le Stagioni” su Alice TV. Chi ascolta Radio2 sente la sua voce a “Decanter” chi invece preferisce leggere la trova in treno su “La Freccia” per non parlare dei corsi di degustazione e nel web …. Insomma è ovunque perché è bella, spiritosa ed è una Sommelier Master Class. Che forza!
Qualche tempo fa è venuta a Siena, all’Enoteca Italiana, per presentare il suo libro “Una sommelier per amica” (Sonzogno-Marsilio Editori, pp.142 € 15). Violante la conosce da anni. L’ ha incontrata per la prima volta con AGIVI – Associazione dei Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani- di cui è socia onoraria dal dicembre scorso. Lei segue i soci AGIVI dappertutto, anche all’estero, perché crede che possano dare un’immagine nuova al vino italiano soprattutto all’estero.

Per questo Violante non poteva mancare alla presentazione del suo libro a Siena. C’era anche  Valentina Mezzaroma la prima donna del calcio italiano, che Adua conosce da anni. Con loro Violante si è trattenuta per un apericena. La Cinellicolombini Jr,  ci divertita e descrive Adua come una persona <<esuberante ma che non se la tira, sa curare il suo aspetto quando deve avere un ruolo da protagonista ma altrimenti ha uno stile semplice ed è sempre piacevole parlare con lei>> Insomma Adua le è molto simpatica. 

                                                                       
Cinelli Colombini
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