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Vergognati Borghezio

Tutte le donne indignate per le espressioni volgari ed offensive di Borghezio e per la campagna denigratoria organizzata nei confronti della Ministra Idem [caption id="attachment_13005" align="alignleft" width="300" caption="borghezio"][/caption] Leggi le offese di Borghezio e sottoscrivi la tua adesione alla protesta delle Volontarie del Telefono Rosa, lasciando un commento sul sito www.telefonorosa.it o all'mail telefonorosa@alice.it, che sarà indirizzata al Presidente Letta. Ecco cosa ha detto Borghezio Roma, 21 giugno. <<Non ce l'ho con la Signora Kyenge, ce l'ho invece contro questa ministra Idem. Forse le vere "puttane" non sono quelle che esercitano la professione, sono quelle piene di ipocrisia, politicamente parlando, che dicono una cosa...

Il racconto di un miracolo di vino: Cantine aperte

Ecco come inventai l’evento che ha portato al successo il turismo del vino in Italia: 9 maggio 1993 operazione “Cantine aperte”

Cantine aperte Montalcino Casato Prime Donne

Cantine aperte Donatella Cinelli Colombini al Casato Prime Donne

E’ una storia quasi incredibile con una sequenza di colpi di fortuna che capitano una volta nella vita.

L’antefatto a Cantine aperte è un’indagine effettuata fra i soci VIDE – Viticultori Italiani di Eccellenza – associazione di cantine di alto profilo che mi aveva chiesto un’azione di PR senza un budget di investimenti, una cosa che richiede quasi la bacchetta magica.

Inventai un questionario e lo feci riempire ai visitatori delle aziende VIDE. Con mia sorpresa scoprii che era la prima indagine mai effettuata in Italia sui turisti del vino. Dopo averlo elaborato non sapevo però come interpretarlo e, con la mia consueta faccia di bronzo, telefonai all’Università Bocconi, il più reputato ateneo di economia in Italia.  Secondo colpo di fortuna, l’incontro con la Professoressa Magda Antonioli Corigliano che letteralmente si innamorò dell’argomento e tirò fuori, dai miei dati, il primo identikit dei turisti del vino.

Made in Italy terzo marchio del mondo dopo Coca Cola e Visa

Potrebbe essere un autentico locomotore per vino, olio, salumi, formaggi … se non ci fossero cinque volte tanto di prodotti taroccati italian sounding

made in Italy falso

italian suonding falsi salumi made in Italy

Dalle mozzarelle ai salumi, dalle olive al prosciutto la presenza di etichette con la bandiera tricolore, all’estero, è quasi un segnale di falsificazione: sembra italiano ma non lo è. Ecco che gran parte degli sforzi delle nostre imprese per qualificare la produzione, innovarla, renderla più salubre e conosciuta finiscono per arricchire chi produce falso made in Italy in Paesi dove i costi di produzione e le garanzie sono inferiori alle nostre.
Ma che rabbia! Ha ragione Oscar FarinettiEataly quando dice che basterebbe un servizio legale capace di contrastare energicamente l’italian sounding all’estero per fare del nostro Paese il più ricco del mondo. Infatti nonostante la concorrenza dei falsari, nel primo trimestre del 2013 l’export agroalimentare ha segnato un + 12% di tutto rispetto.

Le donne rivoluzionano il mercato USA del vino e non solo

In Usa 51 milioni di donne scelgono il vino al ristorante. Meglio Malbec, Pinot Noir e Champagne piuttosto che Cabernet Sauvignon e Chardonnay

consumi di vino al femminile

consumi di vino al femminile

E’ iniziata la rivoluzione femminile nel vino. Lo sanno bene i ristoratori che, in 3 anni, hanno visto crescere i consumi di alcoolici da parte delle donne del 14%. Anche chi vende vino se n’è accorto ed ha notato che fra i giovani sono proprio le ragazze quelle più interessate e appassionate (da WineNews). Domineranno incontrastate la scena futura.
Che il 64% dei consumatori di vino USA siano donne e acquistino l’80% delle bottiglie (da OICCE), sono fatti che non possono passare inosservati … eppure le cantine continuano a produrre pensando a clienti uomini e fanno azioni di comunicazione dirette a un target maschile. Evidentemente le abitudini sono dure a cambiare!
Attenzione perché i gusti delle donne sono diversi da quelli dei maschi! Per il gentil sesso conta molto l’eleganza e la vivacità della confezione, le donne sono attratte dalle etichette che si indirizzano esplicitamente a loro. Sono determinanti la ricchezza aromatica del vino e l’assenza di note amare. Ecco che Pinot Noir, bollicine e Malbec sono preferiti a Chardonnay e Cabernet.
I punteggi sulle riviste cult che fin ora hanno indirizzato i consumi, non le influenzano.

Il ladro di Brunello di nuovo colto con le mani nel sacco

E’ cinese, ha 51 anni ed è stato beccato due volte a rubare bottiglie di Brunello nei supermercati di Prato. Letto per voi da Marzia Morganti Tempestini  [caption id="attachment_12814" align="alignleft" width="215" caption="Ladro di vino"][/caption] Che il Brunello di Montalcino sia un vino mito lo sanno bene tutti gli appassionati del mondo, ma che per alcuni potesse diventare addirittura un’ossessione non lo potevamo immaginare. Un’ossessione così forte da indurre a rubare per ben due volte delle bottiglie di Brunello. E’ capitato a Prato e neanche a dirlo ad esserne conquistato è un cinese. Sappiamo bene che per i ricchi orientali, come per i magnati...

New trend: vino, donne, scarpe e charity

Seducente e sorprendente è il nuovo mondo del vino al femminile: vini in borsetta, associazioni di ragazze assetate, offerte di personal shopper e molto altro

Vernissage vino in borsetta

Vernissage vino in borsetta

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Negli Stati Uniti il 64% dei consumatori di vino sono donne e l’80% del vino venduto in supermercato è acquistato da persone di sesso femminile. Allora perché i produttori di vino continuano a pensarlo per clienti maschi? Visto che il reddito medio delle donne, tradizionalmente inferiore a quello degli uomini, sta crescendo più velocemente di quello maschile, presto lo eguaglierà e questo condurrà a un aumento della capacità di spesa femminile e del potere contrattuale in famiglia e sul lavoro. Siamo dunque di fronte a un nuovo protagonismo femminile che nel vino esordisce in modo sorprendente.
Eccole a voi i new trends in un interessantissimo articolo di OICCE. Il primo caso è quello più intrigante. Linea “Vernissage” il vino è in contenitori dal design elegante e rivoluzionario. Quasi un gioco spiegato con la frase “bag in bag” cioè borsette colorate che contengono Cabernet, Chardonnay, e rosè francesi e sono proposti dall’importatore svedese Oenoforos.

Ti piace o no il vino bio?

In Italia il vino bio entra nel 2% delle case ma in Usa va forte e il 34% dei wine lovers preferisce le bottiglie eco-compatibili

biologico

biologico

Insomma il mercato del vino biologico è all’estro e soprattutto in Paesi lontani, mentre da noi è ancora una super nicchia. Una circostanza poco favorevole alle piccole e piccolissime aziende agricole che costituiscono il grosso di quelle biologiche italiane. La fotografia di questo settore arriva, quasi in contemporanea, da WineMonitor e WineNews e riserva vere sorprese. L’Italia ha 57.000 ettari di vigneto bio, una superficie più che raddoppiata rispetto a 8 anni fa e corrispondente al 6,5% del totale del vigneto nazionale. Con il nuovo regolamento europeo, atteso da 21 anni, è ora possibile ottenere la certificazione biologica delle cantine e quindi produrre vino oltre che uva bio. Finiranno, almeno si spera, le sigle fantasiose e spesso “bio sounding” del tipo vini naturali, vino puro, vino vero e altri nomi senza una reale regola produttiva.

Tendenze future del vino: blogger, donne, giovani e biologico

Il peso della carta stampata, guide comprese, crollerà sostituito dal web. Andranno forte i vini biologici, quelli eccellenti e quelli divertenti

Tokio Violante Gardini

Tokio Violante Gardini

Mai così tanti cambiamenti e in così poco tempo. Aspettiamoci un’avanzata massiccia di vendite dei vini che rispettano l’ambiente. Le previsioni del Wine Institute diffusi da WineNews rivelano che i wine lovers USA preferiranno i vini eco-compatibili nel 34% dei casi, percentuale che addirittura sale se gli intervistati sono ristoratori o negozianti. Gabriele Micozzi, docente di marketing alla Luiss e all’Università Politecnica delle Marche (ancora da WineNews), conferma queste tendenze nei mercati di maggiore espansione futura: Cina, Russia e Brasile. Evidentemente ci sono dei distinguo, in Cina andranno meglio i rossi di grande “dolcezza”, in Russia i bianchi più alcolici e strutturati mentre il Brasile importerà vini molto raffinati e vini bevanda “divertenti”. Tuttavia ovunque il segmento biologico –organico andrà fortissimo.

Due sogni nel cassetto per il Brunello

L’opinione di Donatella su cosa  servirebbe per rafforzare il Brunello e  Montalcino: grandissima visibilità e  una migliore organizzazione turistica 

sangiovese per il Brunello

sangiovese per il Brunello

Due grandi progetti: fare di Montalcino la destinazione enoturistica più prestigiosa e meglio organizzata d’Italia. Realizzare il “Brunello day” un evento internazionale che celebri l’entrata in commercio della nuova annata con cene prestigiose in tutto il mondo.
Per realizzare progetti così ambiziosi ci vogliono una forte convinzione da parte del Consiglio e 3 anni di tempo.  Mi sembra che queste due condizioni ora ci siano. E’ fondamentale che anche l’Amministrazione Comunale, condivida la necessità di dare a Montalcino un sistema enoturistico di altissimo profilo che difenda la sua identità (anche dal mordi e fuggi) e crei sviluppo diffuso.
Il progetto “Brunello day” è un “evento a rete” come Cantine aperte e il Trekking urbano.  Una segreteria fa da “regista” per l’intera iniziativa, gestisce la comunicazione e organizza gli eventi realizzati dalle cantine. So che idee simili, all’inizio, suscitano scetticismo. Ricordo che nel 1993 nessuno credeva nel successo di Cantine aperte. Eppure funzionano, anzi funzionano alla grande con dei ritorni di immagine e commerciali giganteschi. Inoltre non sono costosi, perché lavorando tutti insieme, come una squadra, si fa “massa critica” e questo moltiplica i risultati.  Il brand Brunello si rafforza a vantaggio di tutti.

Negli scorsi tre anni il mio impegno maggiore è stato concentrato nella riformulazione di Benvenuto Brunello, nella comunicazione on line e nel potenziamento degli eventi all’estero.

Fiera Nazionale del fungo porcino di Albareto

Fiera del Porcino  dal 6 all' 8 settembre 2013 ad  Albareto sull’appennino ToscoEmiliano, ” nel cuore del territorio del “Fungo di Borgotaro I.G.P. [caption id="attachment_12608" align="alignleft" width="200" caption="Edoardo Raspelli Fiera del fungo Porcino"][/caption] Stand enogastronomici, il mercato alimentare con specialità italiane ed estere, i corsi di cucina, i convegni le mostre e il grande ristorante con 700 posti a sedere dove verranno serviti menù a base di Porcini. Ingresso libero. Grandi attrattive collaterali con spettacoli di fuoco, mostre trattori d’epoca, raduni cinofili, passeggiate nei boschi alla ricerca del Porcino, grandi orchestre italiane e tanto altro ancora. Comodi parcheggi con personale addetto. Gemellata con la “Fiera...

I grifi piatto povero dal sapore regale

Una ricetta della cucina storica toscana a base di Chianina da riscoprire, e proporre insieme a supertuscan come il Drago e le 8 colombe o una Doc Orcia 

Grifi piatto povero toscano

Grifi piatto povero toscano

Il “gigante bianco” della Val di Chiana, il bue chianino, è l’animale da carne più grande del mondo, quasi quanto un elefante, con i maschi che raggiungono i 2 metri al garrese e 15 quintali di peso. Intorno alla Fattoria del Colle è facile vederli liberi nei pascoli. Dal bue chianino si ottengono le bistecche più saporite, le prelibatissime fiorentine. In effetti, oggigiorno, arriva in tavola soprattutto il quarto posteriore anche se nella cucina storica toscana molte ricette riguardano le parti meno costose e soprattutto saporite del vitellone. E’ merito dell’Accademia Italiana della Cucina e degli Amici della Chianina aver rivalutato molte ricette tradizionali che utilizzano il quarto anteriore. I grifi è fra queste. Vi consiglio di accompagnarlo con il Drago e le 8 colombe IGT, un vino importante, con ottima struttura e elementi speziati che ben si accompagnano con le erbe aromatiche presenti nella ricetta.
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Ingredienti per 4 persone
500 gr di grifi di vitello, una cipolla, un cucchiaio di conserva, 2 chiodi di garofano, pepolino o timo, persia o maggiorana, vino rosso, sale e pepe

Vissero per sempre cornuti e contenti

Francesco Totti è il papà più sexy seguito da Beckham, Ramazzotti e Matteo Renzi. Il sindaco supera di slancio Brad Pitt e Tom Cruise ma anche Obama.

Francesco Totti al mare

Francesco Totti coi bambini

Il controverso sito Victoria Milan sulle scappatelle extraconiugali, fondato in Norvegia nel 2010,  indaga sulle opinioni degli italiani in fatto di sesso e le sorprese non mancano. Quello che innesca il tradimento è in genere una piccola cosa, un’abitudine fastidiosa. Per gli uomini sono insopportabili i piagnistei, la scarsa avvenenza,  i lamenti, la sporcizia, la pigrizia e i peli. Le donne detestano i partner pigri, avari, lagnosi, che parlano a voce alta,  sporchi e amanti delle battute sconce.

Ma alla fine il tradimento non è così devastante nella coppia. Molto peggio quando una moglie denigra, si prende gioco o sfrutta economicamente il marito. Le donne trovano invece devastanti la violenza, alcune abitudini fastidiose oppure i rapporti costruiti per i vantaggi economici che portano. Il tradimento è al 6 posto per gli uomini e al settimo per le donne. Tutto sommato si può anche sopportare se il partner è gentile e premuroso.

Vuoi sapere tutto delle bollicine? Leggi il giallo

Un libro da leggere e da bere. Prendetene e bevetene tutti il  bellissimo giallo di Giovanni Negri (Einaudi18€ pp. 340)

Giovanni Negri scrittore

Giovanni Negri scrittore

E’ popolato di persone che conosco. Conosco Negri ex deputato e esponente Radicale che tentò di coinvolgermi nel suo progetto ” Wine train”. L’idea di usare stazioni dismesse e tratti ferroviari secondari per visitare le zone del vino era brillantissima ma fu realizzata talmente male da diventare oggetto di una puntata del programma TV “Report”.
Molto meglio scrivere libri gialli ambientati nel mondo del vino. Il primo a
Montalcino e questo  in Franciacorta.

Una donna sul podio mondiale 2013 dei Sommelier

Il vincitore è l’italo-svizzero Paolo Basso ma al secondo posto c’è la canadese Veronique Rivést, la prima donna a salire sul podio mondiale dei Sommelier

Tokyo Sommelier migliori 2013

Veronique Rivést, Paolo Basso, Aristide Spies

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini 
La XIV edizione del campionato mondiale si è svolta a Tokyo, nel Giappone dove alcuni Sommelier – reali o a fumetti – sono osannati da schiere di seguaci entusiasti come fossero star del cinema. E’ organizzata dall’Association de la Sommelerie  Internationale che raggruppa 60 organizzazioni nazionali di professionisti.
Veronique vi ha partecipato in qualità di miglior Sommelier delle Americhe 2012.

I valori immateriali del vino

Il Convegno all'Enoteca Regionale di Canelli, il 10 maggio alle 15,30, indagherà su ciò che accresce la percezione di qualità delle bottiglie [caption id="attachment_12451" align="alignleft" width="150" caption="Canelli 10 maggio Convegno"][/caption] Cosa rende affascinate, attraente, prestigiosa una bottiglia di vino? Perché un consumatore è disposto ad acquistarla anche a prezzi molto alti? Quanto sono importanti e quali sono i valori immateriali che determinano l’apprezzamento e il successo di un vino? Quanto valgono il brand, la denominazione, il territorio, la storia, il packaging, la rete commerciale, il prezzo, la comunicazione, le aste, i consumatori eccellenti? ...

                                                                       
Cinelli Colombini
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