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La moda UK del vino di “nuove latitudini” cioè asiatico

In Gran Bretagna i vini cinesi, indiani, giapponesi e tailandesi sembrano proprio di tendenza. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini [caption id="attachment_9611" align="alignleft" width="269" caption="Monsoon Valley"][/caption] Persino i buyer di Marks & Spencer hanno chiesto di assaggiarli. Tuttavia le difficoltà non mancano, molti inglesi credono che la Tailandia, ad esempio, non possa produrre vino a causa del clima troppo umido, viceversa nel Sud Est, dove ci sono i vigneti, si è costretti ad irrigare. In effetti, per un Paese come la Gran Bretagna, che si è sempre vantata di commercializzare vini di tutti i Paesi del mondo, non avere vini asiatici poteva essere...

Il Barolo in polvere da fare in casa

Amazon wine propone scatole “fai da te” di Barolo, Valpolicella, Chardonnay italiano … con le istruzioni per vinificare, imbottigliare e etichettare

Kit con Barolo in polvere

Kit con Barolo in polvere

Sembra uno scherzo ma invece è vero; verificate voi stessi! Digitando Amazon wine e mettendo la parola Barolo nello spazio per la ricerca viene fuori una pagina con al primo posto – in alto a destra – la scatola con l’occorrente per produrre in casa 9 bottiglie di Barolo istruzioni comprese. Il procedimento richiede 4 settimane e costa 44,58 $ con possibilità di sconto per 3 confezioni spedite a casa. A beneficio della sensibilità ambientalista di molti consumatori l’annuncio precisa: tutta l’uva è 100% OGM free. Vedi mai che sia quello a fare male!

Scorrendo la stessa pagina ci sono bottiglie più che reputate dei Marchesi di Barolo, Mascarello, Pio Cesare, Conterno … inconsapevoli comprimari del Barolo in polvere. La denominazione piemontese è la più amata in USA fra quelle italiane quindi non stupisce che sia stata scelta per lanciare il vino “fai da te” e che a ruota potessero arrivare, Brunello, Chianti e Amarone.

La Commissione europea si sta battendo contro l’uso improprio delle denominazioni italiane e sicuramente riuscirà nell’intento ma intanto va ascoltato il campanello d’allarme. Da un lato preoccupa l’idea del vino liofilizzato come fosse minestrone in polvere. Il vino trattato come una cosa che si può manipolare chimicamente senza danno per il consumatore anzi, con un deciso risparmio economico.

Elena Gianini Belotti ci racconta l’Italia accogliente

Cortocircuito di Elena Gianini Belotti racconta la faccia buona dell’immigrazione e dell’accoglienza. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cortocircuito_Elena_Giannini_Belotti

Cortocircuito_Elena_Giannini_Belotti

Piccole ancore in un mare planetario di carognate. Queste le mie prime riflessioni dopo aver letto i 5 racconti che compongono Cortocircuito (Rizzoli pp. 162 €17).

Storie come tante di indiani, ucraini, rumeni che subiscono ingiustizie feroci in patria e in Italia, spesso ad opera di connazionali, ma quasi fortunosamente trovano persone che rispettano le leggi e li aiutano a farsi un futuro. Insomma in un panorama internazionale di illegalità diffusa siamo forse i meno peggio. E’ poco ma è meglio di niente.

Vorrei soffermarmi su due aspetti di questo libro, che vi consiglio vivamente di leggere. In primo luogo lo stile chiaro, diretto senza quella insopportabile ostentazione di erudizione che affligge gran parte degli scrittori italiani. Elena Gianini Belotti è già famosa e ha già la stima della critica che conta, per questo, forse, non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno e quindi scrive con una scorrevolezza e una semplicità che amplifica la forza dei contenuti.

Finalmente!

I giganti del vino nel mondo

La nuova classifica dei big è monopolizzata dal nuovo mondo e deve far riflettere sulla fragilità del sistema produttivo italiano

cantina Gallo winery

cantina Gallo winery

Un recente articolo della rivista britannica “The drink business” propone una nuova classifica delle maggiori cantine mondiali mettendo sul trono Gallo Winery e subito dopo Concha y Toro. I numeri delle bottiglie sono da capogiro con un miliardo di pezzi la prima e 81 milioni la decima delle top 10 del mondo. Fra loro nessuna italiana ma quasi solo USA e Australia.

La classifica per fatturato redatta alcuni mesi fa da Mediobanca mostrava un panorama più diversificato con

cantina cilena_Concha Y Toro

cantina cilena_Concha Y Toro

anche gruppi francesi, cinesi, sudafricani, cileni, tedeschi e persino le italiane GIV Cantine Riunite al 7° posto.

I 100 posti in Italia che fanno felici le donne

Una guida turistica d’Italia al femminile in cui Susan Val Allen descrive 100 luoghi esclusivi o particolari fra cui il Casato Prime Donne a Montalcino

Susan Van Allen e Donatella Cinelli Colombini

Susan Van Allen e Donatella Cinelli Colombini

Il titolo originale è “100 places in Italy every woman should go” (www.travelerstales.com pp. 443 $ 19,95) e  contiene la descrizione dei luoghi in cui le donne sono coccolate, ben accolte oppure dove qualcosa può toccare il loro cuore. Sulla base di questo criterio Susan Val Allen  ha selezionato giardini, spiagge, beauty center, caffè, negozi, matrimoni e persino mamme … sempre con l’occhio vigile e senza troppo lasciarsi influenzare dalla fama dei luoghi ma anzi facendo molte scelte inedite.

In fondo al libro ci sono i consigli pratici: come risparmiare, cosa lasciare a casa (il ferro da stiro e le scarpe da ginnastica, per esempio) …. come vestirsi  dato che le donne italiane  << vestono con eleganza senza sforzo. Per sentirvi a vostro agio basta fare attenzione a coordinare i colori e alla pulizia, niente di più. Non portatevi dietro una valigia delle dimensioni di una cassa da morto, è inutile, piuttosto lavate o portate in lavanderia i vostri indumenti>>.

Anche in Italia sono le donne a comprare il vino

Nel 60% dei casi, è la donna a scegliere ed dunque lei il nuovo bersaglio del marketing del vino. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini  

Le Donne del vino in azione

Le Donne del vino in azione

La notizia arriva da Denis Pantini che ha presentato lo studio “I consumatori italiani e l’agroalimentare. Il caso dell’Emilia Romagna” dove ha indagato sulla spesa di 800 famiglie. Un campione rappresentativo che rivela come la componente femminile nello shopping alimentare e del vino prevalga su quella maschile.
Una situazione comune a molti Paesi esteri, ad esempio negli USA l’acquisto rosa vale il 65% delle vendite di vino.
Ma vediamo le logiche di questi consumi che Pantini- responsabile Agricoltura di Nomisma – ha presentato in occasione di “Enologica” (Salone dell’agroalimentare 16-19 novembre Faenza). Il primo fattore di scelta è la provenienza italiana (26%), poi la denominazione (23,8%), seguita dalla regione di origine (16,4%) e dai caratteri organolettici (12,4%). La marca del produttore orienta solo il 10% dei consumatori.

Toscana superstar del turismo e del turismo enogastronomico

E’ la regione più venduta dai tour operator USA e la seconda da quelli Europei, canadesi, giapponesi e australiani. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Insomma la Toscana, terra di Dante e Michelangelo, si conferma ricca di appeal per i visitatori stranieri diretti in Italia e soprattutto si dimostra capace di soddisfare i loro interessi che, guardando le statistiche, sono nell’ordine città d’arte, itinerari e enogastronomia. Tre settori su cui la Toscana è veramente forte.

Se fermiamo l’attenzione sulla capacità attrattiva di vini e cibi, notiamo che i più interessati  sono gli statunitensi, con il 34% delle preferenze, seguiti a ruota dagli australiani (33%) e poi dai giapponesi (12%) le stesse nazionalità dei tour operator maggiormente  attivi nel commercializzare la Toscana.  La fama e la ricca offerta ricettiva dei distretti del vino  toscani – Chianti e Brunello in testa – gioca un ruolo decisivo in questa partita e ingenera un “effetto vetrina” che avvantaggia persino l’export del vino.

Come e perché Brunello trova l’assassino nella Ragnatela

Brunello Dotti il criminologo di Montalcino protagonista del nuovo giallo di Maurizio Centini. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Montalcino-Teatro-degli-Astrusi-Presentazione-libro-Maurizio-Centini

Montalcino-Teatro-degli-Astrusi-Presentazione-libro-Maurizio-Centini

Questa volta il libro mi riguarda direttamente e fra i vini apprezzati dal criminologo gourmand c’é anche il mio Cenentola DOC Orcia,  insomma il mio nome compare più volte in questo giallo. Si intitola Ragnatela (Editore Memoranda pp. 257 € 17) come la tessitura di delitti horror complicati.

Lo scenario di fondo è ancora Montalcino, come nei precedenti due gialli di Maurizio Centini, che, benché “espatriato” da trent’anni, si sente <<ancora e totalmente montalcinese>> . Altri elementi comuni ai libri precedenti dello stesso autore, sono la presenza di un serial killer, la componente simbolica quasi in forma di rebus e la crudeltà dei delitti. Per il resto la nuova storia è inedita e avvincente anche se decisamente forte nei contenuti violenti.

Vi consiglio di leggero e di regalarlo come farò io. 

Gabriele Peritore e il Casanova del vino

Può l’amore per le donne mescolarsi con la passione per il vino? Gabriele Peritore pensa di si e ce lo mostra nel suo libro “Vino e Venere

DonatellaCinelliColombini-Vino-e-Venere-di-G-Peritore

DonatellaCinelliColombini-Vino-e-Venere-di-G-Peritore

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Gabriele Peritore: siciliano di nascita e romano di adozione, farmacista per professione ed enotecario – poeta per passione, questo è l’ autore di “Vino e Venere” (Edizioni Libreria Croce pp. 127 € 13).
Ho conosciuto Gabriele qualche mese fa nella sua enoteca di Montefiascone “Volo Divino”. Capii subito che si trattava di un personaggio anticonformista, dall’intelligenza vivace ed eclettica. Mi regalò il suo libro “Io sono la vera vite” saggio di storia, simbologia e fitoterapia sulle piante del Vangelo. Penserete a un personaggio ascetico e spirituale ed ecco la sorpresa: il suo nuovo libro sembra il diario del Casanova del vino. Il protagonista si descrive come un uomo << di fascino … colto e attraente>> che dopo qualche settimana di astinenza sessuale incomincia << ad avere giramenti di testa al solo vedere donne con jeans attillati e scollature minime>> . Insomma un latin lover enoico per il quale l’amore per le donne e il vino sono strettamente legati e producono una serie di avventure galanti vissute con ebrezza spumeggiante.

La gentilezza come strumento di marketing

Il sindaco di NY la impone per legge, Harvard organizza corsi di gentilezza e noi in Italia, nazione turistica, possiamo farne a meno?

il mio carattere

il mio carattere

La cosa è più importante di come sembra a prima vista, infatti ogni anno viene organizzata una Giornata mondiale della gentilezza. Essere coccolati, ricevere delle parole gentili e un comportamento premuroso migliora l’umore e rende le persone più felici. Per questo l’ex ministro Brunetta voleva obbligare i dipendenti pubblici a essere gentili con i cittadini.

C’è chi prende la cosa talmente sul serio da studiare gli effetti economici della cortesia come paradigma relazionale capace di innescare business, aumentare le vendite e la fidelizzazione. Kevin Roberts, il guru dell’ agenzia Saatchi & Saatchi la spiegava con la frase << posso contare i battiti del tuo cuore?>> come dire riesco a farmi amare?  Altri la buttano più sul ridere come Fiorucci che propone i 4 nanetti della gentilezza per la “love therapy”.

Arriva il piano aeroporti per un turismo “a terra”

Il piano aeroporti del Ministro Passera è un’opportunità solo se il trasporto a terra migliora molto. Letto per voi  da Donatella Cinelli Colombini

Eataly_air_terminal_Roma

Eataly_air_terminal_Roma

Tutto il ragionamento parte dall’analisi del nuovo turismo, quello veloce. Il lavoro lascia a tutti poco tempo per riposarsi: a volte un week end lungo, a volte una sosta fra due fiere o due impegni professionali … insomma la vacanza si riduce a tre giorni – due notti al massimo. Sono gli short break del marketing turistico che hanno modificato drasticamente la geografia del turismo. Chi vuole riposarsi e ha poco tempo non può utilizzarlo tutto nel trasferimento fino alla sua meta. Quindi l’accessibilità delle destinazioni diventa determinante, se non si vuole essere tagliati fuori. Ecco che diventano importantissimi i collegamenti  frequenti con gli aeroporti. Meglio l’airtaxi in elicottero ma va bene anche il bus navetta o il servizio fly and drive … la cosa importante è che il cliente arrivi da casa sua al luogo di soggiorno in meno di 6 ore. Oltre questo limite si è esclusi dalle short destinations.   Si rimane tagliati fuori anche quando la spiegazione su <<come arrivare>> è poco chiara o molto difficile da attuare; della serie 3 tipologie di mezzi di trasporto, lunghe attese e simili.

Quanto sono antichi i sapori antichi?

Pietro Stara su “France Soir” spiega come la cucina delle nonne nasca grazie all’’affermazione della borghesia sull’aristocrazia come la rivoluzione francese

Gargantua

Gargantua

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il concetto di arte gastronomica si concretizza alla metà del Settecento quando la figura del ghiotto  perde i caratteri dell’ingordo  mangione, tipo Pantagruel, per trasformarsi in esperto di piaceri e raffinatezze. Tramonta la gastronomia di origine aristocratica (carni e soprattutto cacciagioni sottoposte a interminabili frollature, cotture plurime, violente speziature ) e arriva la cucina borghese con gli alimenti freschi, i vegetali e le erbe aromatiche, salse, fondi e glasse per legare.

Le parole “cucina borghese” perdono dunque il loro significato spregiativo e diventano sinonimo di leggerezza modernità, raffinatezza, sobrietà.

I sapori intensissimi della cucina aristocratica rimangono a lungo tuttavia (che paradosso!) nella cucina più popolare.

La buccia dell’uva fa dimagrire?

Sicuramente si per quanto riguarda le api mentre è ancora da dimostrare l’effetto sull’uomo. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini [caption id="attachment_9618" align="alignleft" width="259" caption="api sull'uva"][/caption] Un team di studiosi dell'Arizona State University la Harvard Medical School e con un'Università norvegese ha studiato gli effetti benefici del resveratrolo contenuto nella buccia degli acini d’uva sulle api. Gli esiti sono stati pubblicati dalla rivista “Aging” e poi ripresi da Marta Buonadonna in "Panorama". A quanto pare col resveratrolo le api vivono più a lungo e mangiano meno. Il primo fenomeno ha dimensioni enormi  del 33-38%. Come è noto le api succhiano zucchero in...

Brunello di Montalcino il “Wine Specator” ti ama

Wine Specator:  10 dei 18 vini toscani con un punteggio superiore a  95/100 sono Brunello di Montalcino. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Wine spectator cover

Wine spectator cover

Il numero di ottobre della prestigiosa rivista americana “ Wine Spectator”  intitolato “Exploring Italy”, ha pubblicato una panoramica sulla produzione enologica nazionale con schemi riassuntivi delle bottiglie che, nel 2012, sono state giudicate “Grandi vini” cioè hanno ottenuto un punteggio da 95/100 in su.

La prima sorpresa è non trovarci nessun Amarone, vino che tradizionalmente affascina gli esperti e i consumatori statunitensi.

La Toscana riceve una grandissima attenzione e qui arriva la seconda sorpresa, bellissima per noi produttori di Brunello.  Il nostro vino stravince: 10 dei 18 vini fra i “Top wines” sono Brunello. Fra loro c’è la mia riserva 2006 prodotta al Casato Prime Donne.

Le terza sorpresa è trovare 5 Vin Santo in questo elenco dorato.  Evidentemente Bruce Sanderson, il direttore del “Tasting Department” ama i vini da dessert!

C’è da essere soddisfatti per la prosecuzione del feeling fra il Wine Spectator e i vini di Montalcino. Un apprezzamento che dura da decenni e che ha superato il cambiamento di assaggiatori e di organizzazione delle degustazioni. I tasting ora avvengono a New York con le bottiglie fornite direttamente dagli importatori in modo da essere certi che i vini arrivati ai giornalisti siano identici a quelli commercializzati.

                                                                       
Cinelli Colombini
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