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La parola più importante per il vino oggi è “autoctono”

Indigenous cioè identitario-autoctono ecco l’elemento chiave del vino secondo Matt Kramer editorialista del Wine Spectator

Matt Kramer Wine Spectator

Matt Kramer Wine Spectator

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini   Dal 1985 Kramer scrive regolarmente nella rivista del vino più influente del mondo ed ha una capacità di analisi e una conoscenza dell’enologia straordinaria. Ascoltare le sue opinioni è quindi un must per chi vuole capire dove “soffia il vento” del vino. Nel suo articolo del 30 giugno scorso ha esordito con questa frase <<Pensate che attualmente la parola più importante per il vino sia “naturale”? Oppure “autentico”. O meglio ancora “commerciale”. Nessuna di queste. La parola più importante per il vino oggi è “autoctono” (indigenous).>> Con la sua consueta chiarezza, Kramer spiega che tutto ciò che avviene in vigna e in cantina è importante ma non è fondamentale quanto i 3 elementi chiave: microclima, terreno e vitigno. Per quanto il produttore cerchi di caratterizzare il suo Cabernet Sauvignon, esso resta pur sempre un Cabernet Sauvignon. Ma cos’è il carattere identitario o indigeno come lo chiama Kramer?

La Primavera del Rinascimento e l’estate Lions

Anteprima dell’annata per i Lions del Firenze Brunelleschi che salutano la formella del grande architetto, simbolo del loro Club, prima che voli al Louvre

Lions Club Firenze Brunelleschi

Lions Club Firenze Brunelleschi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La splendida mostra di Palazzo Strozzi “Primavera del Rinascimento” sta per lasciare Firenze diretta a Parigi ma i Lions del Brunelleschi sono andati in gruppo (32 persone) a visitarla per ammirare dal vero la formella con il “Sacrificio di Isacco”. Aperitivo all’Hotel Tornabuoni Beacci con spuntino estivo a base di panzanelle, pappa col pomodoro e gazpacho. Foto di gruppo e quindi visita guidata della mostra. Una visita che ha suscitato un grande interesse per cui si è protratta fino al limite massimo dell’orario di chiusura sfidando il caldo di una serata africana.
Le due formelle con i rilievi del Sacrificio di Isacco di Lorenzo Ghiberti e  Filippo Brunelleschi per la Porta del Battistero aprono la seconda sezione della mostra intitolata l’Alba del Rinascimento. L’“età nuova” inizia assieme al Quattrocento, è il momento in cui nasce un nuovo stile e un nuovo modo di concepire l’uomo e il suo destino. Firenze diventa un vivaio di giovani artisti geniali spesso amici tra loro come Brunelleschi, Donatello e Nanni di Banco che insieme crearono il modello della cupola del Santa Maria del Fiore convincendo le autorità cittadine a affidare il cantiere a Ser Filippo Brunelleschi.

Le vigne dei grandi vini non avranno più sete

Dal Ministero arriva il via libera all’ irrigazione di soccorso ai vigneti in caso di siccità, ma non verrà permesso neanche un chilo d’uva in più 

Montalcino vigneto agosto 2011

Montalcino vigneto agosto 2011

La decisione arriva il 19 aprile, in ritardo rispetto alla grande siccità dell’estate scorsa, ma comunque arriva e permette ai migliori vignaioli di pensare al futuro in modo più sereno. Infatti, anche se attualmente il problema è opposto e, dopo 9 mesi di pioggia nessuno si sognerebbe di dare acqua alle viti, il global warming, nell’area mediterranea, sta facendo salire le temperature estive e scendere la piovosità per cui diventa indispensabile affrontare meglio i futuri periodi di lunga siccità come quello del 2012.
Il problema di mantenere in salute i vigneti anche in situazioni di stress idrico prolungato ha spinto l’Assoenologi presieduta da Giuseppe Martelli a porre la questione al Ministero. Il 19 aprile Stefano Vaccari Direttore Generale del dipartimento delle politiche competitive della Qualità del Ministero ha risposto con una dichiarazione che ha reso tutti felici (Protocollo 6858) << la pratica facoltativa dell’irrigazione di soccorso, di cui all’articolo 10,comma 2, lettera A del Dlgs 61/2010, sia da ritenersi applicabile anche nei riguardi delle Dop e Igp i cui disciplinari di produzione non la contemplino espressamente tra le pratiche di coltivazione, qualora si verifichino le particolari condizioni climatiche sopra richiamate, e comunque, nel rispetto delle caratteristiche tecnico-produttive e qualitative, in particolare della resa uva/ettaro, stabiliti dagli specifici disciplinari>>

Se vuoi vendere il vino in USA ecco la mappa

La California da sola consuma il 18% del vino ma lo produce anche, Florida e New York hanno una quota di mercato dell’8% ciascuno [caption id="attachment_12956" align="alignleft" width="225" caption="Violante con la magnum di Opus One"][/caption] Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini L’area commerciale della costa Atlantica è decisamente la più forte per i consumi di vino, perché accanto alla grande mela ci sono il New Jersey con il 4,5% di quote di mercato, il Massachusetts (3,9%) e la Virginia (2,9%) che è lo stato in maggiore crescita (Corriere Vinicolo 17 giugno). I primi 10 stati, per il business del vino, valgono il 61%...

La tragicomica dei moduli cinesi del vino sbagliati

I moduli anti–dumping del Governo Cinese sulle cantine europee tra traduzioni maldestre, pioggia di e-mail e rischio di super tassa sull’export di vino in Cina 

cinesi vino e tasse d'importazione

cinesi vino e tasse d'importazione

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini 
Tutto inizia qualche mese fa con i produttori tedeschi di pannelli solari che riescono a ottenere una tassa su quelli cinesi importati in Europa.
Il I° luglio le autorità cinesi rispondono con un’indagine sul vino europeo esportato in Cina e finalizzata a verificare chi ha usufruito di fondi OCM per la promozione del vino nel loro Paese. Tutte le cantine che vogliono esportare nel gigante asiatico devono dichiararsi disponibili a una verifica da parte delle autorità cinesi.
Senza questa dichiarazione la Cina applicherà un dazio superiore.
I documenti da riempire sono quattro di cui due da compilare in cinese. Devono arrivare in Cina entro il 22 luglio. Comincia una pioggia di e mail da parte di Ministero, Federdoc, Consorzi al ritmo di uno ogni ora. E inizia una corsa col tempo con intoppi di vario genere. Traduzioni delle istruzioni cinesi per la compilazione quasi incomprensibili. Il Ministero che si rende disponibile a tradurre dall’italiano al cinese i moduli ma dichiara di non sapere se riuscirà a tradurli tutti. In effetti nei nostri c’era il riferimento all’ufficio legale della Berlucchi.

Classifiche e curiosità dai grandi del vino

La cinese Changyu è il più grande vignaiolo, il terzo Paese esportatore è la Gran Bretagna e la regione italiana dove le cantine vanno meglio è il Veneto

CHATEAU CHANGYU AFIP GLOBAL BEIJING Hotel

CHATEAU CHANGYU AFIP GLOBAL BEIJING Hotel

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il rapporto di Mediobanca sul settore vino uscito il 12 giugno scorso fornisce una fotografia dello scenario mondiale con qualche sorpresa e curiosità, come i primati di ogni categoria.
Il maggior vignaiolo del mondo è la cinese Yantai Changyu con 16.700 ettari. Il Paese dove i consumi di vino crescono di più è ancora la Cina che nel 2012 ha segnato un +15%
mentre quello dove calano di più è l’Italia con -14%. La nazione che esporta più ettolitri di vino è il nostro, quello che esporta a prezzo più alto è –udite udite- la Gran Bretagna che supera persino la Nuova Zelanda, ma è la Francia che esporta un valore superiore a tutti, quasi un terzo dell’export. Il principale mercato d’importazione è la Germania ma se andiamo a vedere il prezzo pagato sono gli stati Uniti a primeggiare nello scenario mondiale.

Luca Bianchini, Io che amo solo te

Luca Bianchini lo sentite alla radio in “Colazione da Tiffany” lo leggete su “Vanity Fair” e il suo nuovo libro “Io che amo solo te” è già un successo

Luca Bianchini

Luca Bianchini

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Non ci crederete ma le sue radici sono a Trequanda e viene spesso nel piccolo paese medioevale dove c’è la Fattoria del Colle. Anzi ha ambientato uno dei suoi libri proprio qui da noi e mi ha pure appioppato un amante cubano. Luca è cresciuto a Torino ma vive a Roma e, per il successo che ha, non se la tira poi molto.

Ma è bravo, sempre più bravo, con un talento che cresce in sicurezza e profondità libro dopo libro.

L’ultimo si intitola “Io che amo solo te” (Mondadori pp. 259 € 16) e racconta un faraonico matrimonio in Puglia. Leggero quanto basta, ironico quanto basta, verosimile quanto basta … insomma un libro da leggere d’un fiato che però lascia, in chi legge, una traccia profonda. Sembra una commedia all’italiana ma i contenuti sono belli tosti e un parallelismo con Edoardo de Filippo mi sembra appropriato.

Vuoi un prestito? Porta il vino in banca

Il vino è entrato nel caveau delle banche fra lingotti d’oro, diamanti e titoli. Per la prima volta le banche riconoscono al vino il ruolo di bene d’investimento

Bordeaux First Growths

Bordeaux First Growths

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini 

La Goldman Sachs uno degli istituti di credito più importanti degli Stati Uniti, ha accettato a garanzia di un prestito 14.985 bottiglie pregiate.

Una svolta nell’austero mondo degli uomini in abito gessato che fin ora, per dare il loro denaro,  accettavano in garanzia solo case, azioni, opere d’arte, oro ….  Ebbene ora anche i vini di pregio entrano nell’olimpo dei beni d’investimento durevoli.

Il primo caso è quello di Andrew Cader ex alto dirigente della stessa Goldman Sachs con una cantina del valore di alcuni milioni di dollari. Una cantina, la sua, piena di bottiglie di Bordeaux  First Growth (Haut Brion, Lafite, Latour, Margaux and Mouton Rothschild) e  Borgogna Grand Cru fra cui un Romanée Conti del 1929. Si tratta dunque di quei vini a cui Liv-ex il sito delle aste dei vini con le quotazioni più alte del mondo, attribuisce una crescita annua dell’11%.

E come per magia appaiono 5 milioni di ettolitri di vino

Impossibile? La vendemmia 2012 passa dai previsti 40 milioni di ettolitri a 45,6 registrati da AGEA ente del Ministero ma nessuno sa da dove sono usciti fuori

Montalcino mosto Sangiovese Casato Prime Donne

Montalcino mosto Sangiovese Casato Prime Donne

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La vendemmia 2012, quella che doveva essere la più scarsa del secolo, a causa degli otto mesi consecutivi di siccità, risulta invece più abbondante dell’annata precedente. Ecco che Puglia e Friuli passano da una previsione di -20%  a una produzione dichiarata pari a quella del 2011 mentre addirittura il Veneto, dove Assoenologi stimava un -12%, ha invece iscritto nei registri delle cantine un aumento di produzione del 6%.

Angelo Gaja graffiante sul recente Vinexpo

Angelo Gaja fotografa con realismo, acutezza e ci fa riflettere su Vinexpo una fiera francocentrica che forse non piace più neanche ai produttori francesi

Angelo Gaja

Angelo Gaja

Di angelo Gaja

Letto per voi – 2 luglio 2013

Qualche osservazione al rientro da Vinexpo ( 16.06.2013 – 20.06.2013) VINEXPO è la fiera biennale del vino che si tiene a Bordeaux. Si è ospiti a casa loro, dei primi della classe, l’area che ha costruito la più forte domanda nel mondo per i vini che produce.    A presidiare Vinexpo ci sono anche CHAMPAGNE e COGNAC, le altre due voci di traino del bere francese. Le altre Denominazioni/Paesi vinicoli vengono dopo, in ordine sparso.

Buona la presenza di operatori da tutto il mondo, anche se sul mercato non è momento di esaltazione e di euforia. La Cina ed altri Paesi asiatici che avevano contributo a fare lievitare i prezzi dei Bordeaux e dei Cognac, mostrano minore interesse a continuare a gonfiare la bolla.

In vino veritas e il Brunello si tinge di giallo

CSI la fortunata serie televisiva statunitense che unisce suspance e scienza questa volta si occupa di vini pregiati e fra loro c’è il Brunello

CSI serie poliziesca TV

C.S.I. Serie poliziesca TV

Il mitico vino di Montalcino ancora in TV con il 13° episodio della 13° serie di CSI Crime Scene Investigation, con una storia ad alta suspance intitolata “In Vino Veritas”. Ecco il lancio <<Mentre la squadra cerca di risolvere un omicidio legato a vini pregiati, Mac Taylor arriva a Las Vegas dal laboratorio della polizia di New York e scopre che la sua ragazza è scomparsa….>>. La puntata è andata in onda in Italia lo scorso 30 maggio (segnalata da MontalcinoNews) e racconta di un collezionista di vino, il vino di Montalcino entra nella storia e non solo in questa puntata perché la fidanzata di uno degli investigatori produce Brunello.
Insomma il Brunello sempre più televisivo. Ricordate la pubblicità Vodafone con l’orso che telefona alla fidanzata dal centro benessere << pronto Brunella, sei ancora a Montalcino >>?

Il mercato cinese del vino sta per chiudersi?

L’Unione Europea mette dazi sui pannelli fotovoltaici cinesi e il gigante asiatico minaccia di mettere tasse sul vino di importazione 

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cinesi degustatori di vino

Cinesi degustatori di vino

Una lotta con risvolti inquietanti e vendette trasversali. Pare infatti che i pannelli solari cinesi abbiano componenti inquinanti oltre che essere prodotti con poche garanzie sanitarie per i lavoratori. Il risultato è un prezzo davvero basso. Il consorzio di imprese Europee Eu ProSun capeggiato dalle industrie tedesche, ha giudicato scorretta la concorrenza cinese e ha chiesto l’applicazione di dazi antidumping. Dopo 9 mesi di indagini, Bruxelles ha deciso di applicarli in via provvisoria, come precedentemente hanno fatto in USA.
Le autorità cinesi stanno studiando la contromossa e, come avviene in questi casi, si tratta di una “vendetta trasversale”.

I migliori clienti del vino sono on line per metà sono donne

Spendono in media 14€ in più a bottiglia, comprano più spesso, sono più competenti e più internazionali di chi acquista vino in modo tradizionale

Violante Gardini a Shanghai

Violante Gardini a Shanghai

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il profilo del compratore di vino on line arriva da Vente-privee.com (riproposto da WineNews)  un colosso dell’e-commerce con 18 milioni di rapporti in tutto il mondo e 30 milioni di wine business nel 2012. Il settore , a loro parere, è ancora agli inizi e sembra destinato a un’enorme  espansione.

Il  wine lover che sceglie nelle enoteche virtuali compra e consuma cioè non acquista per mettere le bottiglie in cantina. E’ meno fedele e più internazionale (preferisce vini italiani, francesi e spagnoli ma anche Sudafrica e Cile) e spende di più  anche quando il vino è da regalare (9€). Questa propensione agli acquisti costosi dipende forse dalla possibilità di confrontare il prezzo con tutto il resto dell’offerta mondiale per cui chi compra è sicuro di fare un buon affare. Il cliente di vino on line ama soprattutto i vini rossi e nella metà dei casi (49%) è donna. In questo canale di vendita il gentil sesso è presente molto più che fra gli acquirenti tradizionali dove scende al 35% di chi compra.  Ancora una volta le donne wine lovers si confermano consumatori evoluti e capaci di utilizzare le nuove tecnologie.

Altri due furti di Brunello da parte di cinesi a Prato

Ormai è il quarto di seguito nei supermeracati di Prato. Il sospetto di furti su commissione e di un mandante è più che verosimile per i furti di Brunello [caption id="attachment_12975" align="alignleft" width="249" caption="Furto di Brunello"][/caption] Letto per voi di Marzia Morganti Tempestini  Torna a colpire la Brunellomania. Ormai i direttori dei supermercati di Prato presidiano il Brunello come fosse oro. Dopo i tre furti da parte di singoli cinesi ora i ladri hanno cominciato a lavorare in coppia.  Evidentemente per i cinesi di Prato il Brunello di Montalcino è qualcosa di più di uno status symbol, ma una vera ossessione. Gli ultimi due  furti...

                                                                       
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