I nostri vini, le cantine

Chicago: le donne del vino sono anche qui

3 appuntamenti di vino nella città del vento e dei grattaceli d’autore con la più grande collezione di impressionisti fuori dell’Europa

Chicago - degustazione vini importati da Banville & Jones

Chicago - degustazione vini importati da Banville & Jones

Prima degustazione nel grande wineshop “Mainstreet Wine ” che alcuni anni fa il Wall Street Journal ha eletto “Miglior Wine Shop dell’anno”. E’ nella periferia di Chicago e qui abbiamo venduto le bottiglie. Rosso di Montalcino “sold out” e una sola bottiglia di Brunello rimasta. I clienti hanno letteralmente assalito i tavoli di degustazione per accaparrarsi le bottiglie. La proprietaria, Nancy Sabatini, sommelier molto competente, era entusiasta. Ha una wine letter con 2000 iscritti, che la seguono fedelmente. Il 5 maggio  organizzerà una giornata dedicata alle Donne produttrici di vino in cui sarà servito il Brunello Prime Donne 2006.

La sera ho cenato con Lia Tolaini, titolare del nostro importatore Banville & Jones, erano con noi il distributore ed altri 2 produttori. Il ristorante nel centro di Chicago si chiama “Coco Pazzo” e serve cucina di alto livello; l’anziano proprietario “lucchese”, Sergio, è a dir poco “un personaggio”.

A cena con Angelo Gaja in terra di Brunello

Il grandissimo Gaja porta a Montalcino il Sindaco di Barbaresco Alberto Bianco e ci offre una cena super toscana all’Osteria del Pozzo bevendo Riesling e Borgogna

Angelo Gaja

Angelo Gaja

Angelo è piemontese che più piemontese non si può ma il suo cuore comincia a battere toscano. Ha due splendide aziende in questa regione, Ca Marcanda a Bolgheri e Pieve di Santa Restituta a Montalcino. Indubbiamente le pinete costiere lo affascinano ma la rude grandiosità della terra del Brunello lo intriga ogni anno di più perché la forza di questo territorio antico è congeniale al suo temperamento e il suo Brunello è ogni anno più buono come il concerto di un musicista che prende confidenza con lo strumento e ogni volta suona meglio. Del resto la sua cantina montalcinese è in un posto speciale, accanto alla Pieve di Santa Restituta che esisteva già nel 650 dopo Cristo e fu poi  riedificata intorno al 1136. La sua cantina avveniristica è il giusto contrappeso di tanta antichità.

Luca ci racconta Detroit, la cucina e il mercato del vino

La capitale dell’auto USA è un luogo di situazioni estreme: quartieri fantasma pericolosissimi e zone da  top manager con ristoranti stellati

Brunello Casato Prime Donne - Detroit degustazione Banville e Jones

Brunello Casato Prime Donne - Detroit degustazione Banville e Jones

Partenza angosciante da New York per un cane che, entrato nelle piste di decollo, non voleva andarsene. Hanno provato a catturarlo per 35 minuti e poi l’hanno abbattuto. Da noi l’avrebbero addormentato sparandogli del sonnifero … Il risultato, oltre al povero cane morto, è stata un’attesa di quasi un ora fermi in aereo sulle piste e un arrivo a Detroit solo 15 minuti prima dell’inizio del tasting.

Detroit, la città dell’auto, è la nostra Torino in versione americana, infatti il legame tra Fiat e Chrisler, ha portato qui gli alti dirigenti Fiat, Marchionne in testa. Detroit ha subito, dal 60 ad oggi, varie crisi che l’hanno portata da essere una metropoli con una popolazione di 2 milioni di abitanti a scendere fino ai 700.000 di oggi, creando veri e propri quartieri fantasma, completamente disabitati e pericolosissimi. E’ studiata da sociologi ed esperti di sicurezza proprio per questa incredibile escalation di violenza. Nonostante la crisi, Detroit ha ancora molte risorse nelle zone vicine dove è costellata da una galassia di piccole cittadine residenziali sicure e in alcuni casi bellissime.

Berlino, colpita al cuore dal Brunello

Siamo in Germania, la seconda tappa del tour del Brunello nei Paesi di lingua tedesca e per la seconda volta è un successo

Brunello - workshop  Berlino aprile 2012

Brunello - workshop Berlino aprile 2012

Nel colosso industriale europeo tutto è grande, è solido, è efficiente, è pulito. Arriviamo qui con 40 cantine di Montalcino, carichi di speranze e di ottimo umore dopo il successo di Zurigo ma anche con una certa preoccupazione visto l’atteggiamento tedesco verso l’Italia in questi ultimi mesi.

Riuscirà il Brunello a risollevare la fiducia tedesca verso il Made in Italy? All’apparenza si, l’apprezzamento verso i vini di Montalcino è alto, anzi, forse altissimo. Grazie alle tre vendemmie 5 stelle che abbiamo con noi (Rosso di M. 2010, Brunello 2007 e riserva 2006) e all’ottima organizzazione della rivista Vinum che ha fatto conoscere l’iniziativa a tutti gli importatori e dettaglianti di Berlino, l’attenzione nei nostri confronti è cresciuta.

Svizzera: la nazione dei Brunello lovers

In Svizzera il rapporto fra il numero delle bottiglie vendute e la popolazione è il più alto del mondo, cioè la densità dei fan del  Brunello non ha eguali

Brunello -Missione commerciale  a Zurigo - C. Eder D.Cinelli Colombini S.Campatelli

Brunello -Missione commerciale a Zurigo - C. Eder D.Cinelli Colombini S.Campatelli

Per questo i produttori di Montalcino si sentono a casa a Zurigo. Ogni 3 anni il Consorzio del Brunello organizza una grande degustazione  in Svizzera e  questa volta ha ottenuto un successo travolgente:  al work shop erano presenti 40 cantine con i loro vini, questo significa 1/5 dei produttori e circa il 60% della produzione totale di Montalcino. Nella grande sala sono entrati 600 operatori e appassionati svizzeri. Ai 2 seminari magistralmente condotti da Christian Eder  sono stati presenti 160 opinion maker. Insomma praticamente un’affluenza quasi doppia delle normali degustazioni organizzate dalle altre denominazioni. Il pranzo per la stampa, con 40 invitati, è iniziato con l’esperienza multi sensoriale creata appositamente da Filippo Bartolotta. Immagini, musiche, spiegazioni e ovviamente assaggi di Brunello con l’ effetto di emozionare i presenti molto più di quanto si aspettassero. Vinum, la più letta rivista di vino in lingua tedesca, è stato il partner e co-organizzatore dell’evento.

Gozo l’isola che ha stregato Ulisse, Sarkozy e Donatella

Qui la ninfa Calypso tenne con sé Ulisse per sette anni. Gli offrì l’immortalità ma lui preferì  tornare da Penelope e ripartì su una zattera

Malta - Gozo - Qala - panorama dal balcone di casa

Malta - Gozo - Qala - panorama dal balcone di casa

Sarkozy ci è venuto per rigenerarsi dopo le fatiche della prima campagna presidenziale. Io e mio marito Carlo ci veniamo spesso e abbiamo anche una casa.  In certi punti l’isola è ancora il paradiso incontaminato visto dall’eroe di Omero,  altrove, purtroppo,  le nuove costruzioni e il degrado di quelle vecchie rovinano il paesaggio. Complessivamente però Gozo è un posto magico.

Inoltre è senza eguali: dove trovate un luogo raggiungibile in poco più di un’ora di aereo, dove a marzo si può prendere il sole in costume da bagno, non c’è criminalità, chi si sente male può usare un sistema sanitario fra i migliori del mondo …. Per non parlare dei 7.000 anni di storia, dei monumenti d’arte, dello stile di vita a mezza strada fra Europa e Africa … la campagna è coltivata a terrazze con campicelli divisi da muri a secco su un terreno scosceso e roccioso. Le coste vanno giù a picco nel mare ed hanno un andamento frastagliato con gole che assomigliano ai fiordi norvegesi.  L’effetto è di una bellezza mozzafiato. Dopo cinque anni e decine di viaggi  ci sorprende  ancora. 

Enoteca Italiana: vi apro il salotto “buono” del vino italiano

E’ l’Ente istituito nel 1933 per promuovere i vini tipici italiani e da allora porta la miglior enologia italiana nel mondo, ora con particolare efficacia

 

Inaugurazione della Settimana dei vini 2011 a Siena

Inaugurazione della Settimana dei vini 2011 a Siena

Da 4 anni sono vicepresidente dell’ Enoteca Italiana e ora che l’incarico di amministratore sta per finire, vorrei farvela conoscere dall’interno.  Sono stata nominata fra gli amministratori dal Sindaco di Siena con l’incarico di tenere d’occhio il bilancio. La situazione economica dell’Ente era infatti molto critica. Ebbene nonostante un calo dei finanziamenti pubblici (che si sono ridotti a un ventesimo di quelli originari) nonostante la crisi internazionale … nonostante tutto l’Enoteca ha messo in fila una serie di buoni bilanci. Sotto la guida del Presidente Claudio Galletti e del Direttore Fabio Carlesi  l’Enoteca Italiana sta vivendo una seconda giovinezza.

A Montalcino, nella cantina di Illy, il re del caffè

Rossana Bettini Illy e suo marito Riccardo hanno una splendida proprietà a Montalcino in cui lei ha accolto il consiglio nazionale delle Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Rossana è un giornalista e come tale iscritta alla Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia. E’ entrata nel mondo del vino in punta dei piedi ma comincia a prenderci gusto, perchè le permette di esprimere la sua vitalità, la sua intelligenza ma anche la sua gentilezza ospitale.

La proprietà in cui ci accoglie si chiama “Mastrojanni” ed è in uno dei punti più belli della Toscana, in cima a una collina che scende ripida verso il torrente Asso. Il panorama è grandioso, con  boschi, castelli e vigneti su un terreno che sembra nato per produrre uva. E infatti il vino 2008 che Rossana mi mette nel bicchiere  è meraviglioso, potente e solare.  Al centro della proprietà c’è un doppio casale, circostanza inconsueta a Montalcino, che sembra indicare la presenza di un piccolo borgo ora non più esistente.  I primi documenti che lo riguardano sono del 1208 e parlano di un castello chiamato Oreto.

Week end di vino a Zagabria

Alla scoperta dei vini e soprattutto delle donne del vino della Croazia

Zagabria- Miva Wine Gallery - M.Vukelic - S.Vukelic- J.Mohor

Zagabria- Miva Wine Gallery - M.Vukelic - S.Vukelic- J.Mohor

La Presidente di  “Women on wine” della Croazia  è  Sanja Muzaferija, una giornalista  che in pochi mesi ha riunito intorno al suo progetto 64 donne produttrici, giornaliste, sommelier e appassionate di vino. Ha organizzato un evento intitolato “Sto zene zele” –che significa “ Ciò che vogliono le donne” durante il  week end dedicato al vino. Il centro del wine festival sono le degustazioni che avvengono in un museo ricavato in un’antica fabbrica dismessa nel centro di Zagabria.  Ci sono produttori croati, italiani, ungheresi, austriaci, sloveni … ciascuno con il proprio tavolo e inoltre proposte di gastronomia di salumi, formaggi straordinariamente buoni.  L’iniziativa ottiene un successo strepitoso ed è quasi impossibile camminare nelle sale della degustazione per i tantissimi wine lovers, operatori e importatori. Io sono una specie di “madrina” della festa femminile e guido la degustazione di Brunello, Chianti Superiore preceduta da una conferenza sulla creazione della mia azienda e sullo spirito che ha portato al successo Montalcino.

8 mesi senza pioggia, una primavera precoce e una gelatina

I meteorologi  ci promettono pioggia a catinelle ma per ora è arrivato solo qualche temporale e i vigneti di Brunello cominciano ad avere sete [caption id="attachment_7171" align="alignleft" width="300" caption="Fattoria del Colle - primi fiori di primavera"][/caption] Abbiamo innaffiato le viti appena piantate nel vigneto della Croce al Casato Prime Donne di Montalcino, ma ora vorremmo la pioggia perché  8 mesi di siccità sono davvero troppi.  Anche l’enorme nevicata dello scorso febbraio ha rilasciato pochissima acqua nel terreno, come se la neve fosse stata secca. In condizioni normali un metro e mezzo di neve doveva bastare per mesi e persino trasformare i campi in acquitrini...

Un pranzo di alta cucina cinese per il Drago di Donatella

Sabato 31 marzo, da “Green T”, ristorante cinese d’alta scuola nel cuore di Roma, è stato servito  “Il Drago e le 8 colombe” 2007 di Donatella Cinelli Colombini

Roma-Green T- Brindisi con IGT 2011 Rosa di tetto

Roma-Green T- Brindisi con IGT 2011 Rosa di tetto

Quasi una festa di famiglia, ristretta a pochi  amici di Donatella e suo marito Carlo Gardini.  Amici con un palato raffinatissimo fra i quali Giacomo e Yan Rech titolari di “Green T”.  Loro hanno preparato 24 piatti di grande cucina cinese scelti per accompagnare il rosato 2011 “Rosa di Tetto” e soprattutto per “Il Drago e le 8 colombe”  il vino festeggiato.  Il risultato è stato strepitoso, un vero matrimonio d’amore! Vini e cibi si sono sposati in modo impeccabile.

Un pranzo tutto cinese dunque, nell’anno cinese del dragone d’acqua,  per un vino che guarda a oriente con simpatia.  Una piccola festa che vuol essere di buon auspicio per un vino completamente rinnovato; sono nuovi uvaggio, packaging, nome e persino drago.  Partiamo dal nome. Le colombe simboleggiano le donne e fanno riferimento allo staff tutto femminile, caso unico in Italia, delle cantine di Donatella Cinelli Colombini. Con l’arrivo dell’enologa Valerie Lavigne sono aumentate di numero e il nome del vino è cambiato da “Il Drago e le 7 colombe” in “Il Drago e le 8 colombe”.  Il drago simboleggia invece la presenza maschile in azienda ed è impersonato da Carlo Gardini, marito di Donatella e grande appassionato di vino.

Vinitaly business anche a tavola

Vinitaly significa degustazioni, contatti commerciali, giornalisti, convegni ma non solo … alla sera ci sono cene e persino occasioni danzanti

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Durante il giorno tutti sono a lavoro negli stand dove gli operatori,  soprattutto quelli dei nuovi mercati, sono arrivati in gran numero, ma la sera i ristoranti e i palazzi del centro storico di Verona si popolano per nuovi appuntamenti, spesso più proficui dei primi. Cene con importatori, cene di gala e persino cene con ballo come quella organizzata dai giovani dell’AGIVI giovani imprenditori vitivinicoli italiani.

Io vi mostro le immagini di due cene diverse ma molto belle: la cena delle Donne del vino nel ristorante I Dodici apostoli e la cena in smoking e abito da sera organizzata dal Comitato Grandi Cru a Palazzo della Ragione, un luogo particolarmente suggestivo per le pareti affrescate come una casa medioevale.   La prima è in uno dei locali più esclusivi e migliori di Verona. E’ costruito sopra i templi della città romana ancora oggi accessibili attraverso la bottiglie La cornice della seconda cena, il Palazzo della Ragione si trova nel cuore romatico della città di Giulietta e Romeo, fra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori.

Vinitaly con presenze record e Brunello “Master class”

Vinitaly con un numero di operatori senza precedenti. Il Consorzio del Brunello presenta il primo corso per professionisti cinesi.

Stefano Campatelli -Direttore Consorzio Brunello di Montalcino- Kit per Msterclass Brunello- Vinitaly 2012

Stefano Campatelli -Direttore Consorzio Brunello di Montalcino- Kit per Msterclass Brunello- Vinitaly 2012

Alla fiera veronese tantissimi importatori, distributori, commercianti e ristoratori a caccia di vini da comprare e un esercito di sommelier.Il vino italiano sembra tornato agli anni d’oro ma su una scala dimensionale maggiore. L’afflusso è stato talmente grande che persino i telefoni cellularime le connessioni internet hanno smesso di funzionare per sovraccarco. Così come le file ai caselli autostradali sono state di ore. Insomma qualche disagio c’è stato ma nel complesso un successone!

Brunello master class: sommelier, buyers, importatori cinesi questi i primi studenti del corso di “specializzazione” sul Brunello.  Per loro parte da Montalcino una valigetta contenente video, mappe, power point, bottiglie, bicchieri e, per i più bravi, un viaggio premio ai luoghi di produzione.

Nell’anno d’oro per Montalcino, con tre nuovi vini da vendemmia a 5 stelle –Rosso di Montalcino 2010, Brunello 2007 e Riserva 2006- parte un piano di marketing del tutto inedito per l’Italia ma ben noto ai cugini-rivali francesi che da anni offrono corsi agli addetti di settore con gli occhi a mandorla. Dalla terra del Brunello parte un’azione altrettanto mirata e organizzata nei minimi dettagli: il Consorzio ha infatti predisposto una valigetta, battezzata simpaticamente “kit dei formatori”, con tutto l’occorrente per le tre lezioni del corso.

La strategia di marketing mira a formare e fidelizzare il segmento di operatori più a contatto con le importazioni e soprattutto le vendite del vino nei ristoranti e nei negozi di alto livello. Si tratta di assaggiatori e sommelier che magari hanno assaggiato il Brunello ma non ne conoscono profondamente le specificità e l’eccezionalità.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.