I nostri vini, le cantine

A tutto Vinitaly! Grande euforia nel primo giorno di fiera

Primo giorno di fiera a Verona con un bagno di folla, molti asiatici, molti giornalisti e molti operatori con un rinato interesse per la Toscana

Vinitaly 2012 - Donatella Cinelli Colombini- Premio Internazionale Vinitaly

Vinitaly 2012 - Donatella Cinelli Colombini- Premio Internazionale Vinitaly

Padiglioni pieni la domenica del giorno inaugurale di Vinitaly 2012, quest’anno con un nuovo calendario che fa iniziare la fiera di domenica.  Una folla da stadio che ha diluito i contatti commerciali creando però un clima euforico e caricando i produttori di grandi attese. Durante la cerimonia inaugurale, davanti a tutto il mondo del vino italiano, il Ministro Mario Catania ha parlato a braccio mettendo in fila tutte le sue convinzioni: più risorse sulla promozione all’estero,  no alla liberalizzazione dei diritti di reimpianto,  distinguere nettamente le azioni  per il consumo responsabile del vino dalla demonizzazione delle campagne antialcoliche. Insomma un discorso lucido senza promesse impossibili e pieno di riferimenti puntuali.

Tra gli insigniti del premio Cangrande per i benemeriti della viticultura Chiara Lungarotti per l’Umbria, Giancarlo Fino per la Puglia  e Leonardo Romanelli per la Toscana.

Un Vinitaly d’oro per Donatella Cinelli Colombini

Produttrice di Brunello, portabandiera del turismo del vino e delle donne in cantina, Donatella Cinelli Colombini riceve il Premio Internazionale Vinitaly

Donatella con Ettore Riello e Giovanni Mantovani nel momento della premiazione

Donatella con Ettore Riello e Giovanni Mantovani nel momento della premiazione

Nella splendida cornice del Palazzo Giusti a Verona, sabato 24 marzo,  Donatella Cinelli Colombini ha ricevuto il Premio Internazionale Vinitaly 2012 dalle mani del Presidente di Veronafiere Ettore Riello e del Direttore Generale Giovanni Mantovani.

La donna che per prima e con più energia ha diffuso il turismo del vino in Italia, creando la giornata “Cantine aperte”, ha espresso tutta la sua gioia per questo importante riconoscimento.  << Aver scelto me, piccola vignaiola di Brunello, dopo personaggi del calibro di Corinne Mentzelopoulos di Chateaux Margaux,  Robert Mondavi o Pablo Alvarez di Vega-Sicilia significa credere nel contributo che ogni produttore può dare al futuro dell’enologia quando accetta di mettersi in gioco con progetti coraggiosi e innovativi come l’enoturismo oppure le donne in enologia >> ha detto con giusto orgoglio Donatella Cinelli Colombini titolare delle prime cantine con un organico interamente rosa al Casato Prime Donne di Montalcino e alla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti.

A Donatella Cinelli Colombini il Premio Internazionale Vinitaly

La paladina del turismo del vino in Italia è la vincitrice del Premio Internazionale Vinitaly 2012 per il suo  impegno e contributo alla promozione del vino 

Istituito nel 1996, il premio viene assegnato ogni anno a personalità o ad istituzioni italiane e estere che si siano particolarmente

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distinte nel mondo del vino. La consegna avviene durante il Gala di Vinitaly nel bellissimo Palazzo della Ragione dalle mani del Presidente Ettore Riello e del Direttore Generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.

Un Premio all’insegna della femminilità in enologia, quello 2012, che nella motivazione mette in rilievo il contributo di Donatella Cinelli Colombini in favore delle donne e del turismo del vino, settori in cui ha svolto ruoli di primo piano. In passato i vincitori sono stati i personaggi più prestigiosi dell’enologia mondiale da  Corinne Mentzelopoulos amministratrice di Chateaux Margaux a Robert Mondavi  e Pablo Alvarez  titolare della Vega-Sicilia, oppure giornalisti del calibro di Marvin Shanken direttore del “Wine Specator” e istituti come i Master of Wine.  << Si tratta del gotha del vino mondiale ed è dunque un grande privilegio e un grande onore per me essere insignita del premio Vinitaly >> ha detto Donatella Cinelli Colombini.

Lei discende da una famiglia di produttori storici di Brunello di Montalcino e nel 1998 ha creato la sua azienda composta dal Casato Prime Donne a Montalcino e dalla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti. Sono queste le prime cantine italiane con un organico interamente femminile, una bandiera per l’enologia in rosa che trova qui una eccellente concretizzazione. Ad esse si lega anche un premio destinato a promuovere il territorio del Brunello e soprattutto le donne come nuovi protagonisti della società e del lavoro.

Montalcino. Stop al mordi e fuggi

Basta col turismo che consuma parecchio e lascia poco: Montalcino può essere il primo distretto enoturistico innovativo, sostenibile, social e persino sofisticato

Montalcino-centroStorico

Montalcino-centroStorico

Il turismo inquina, non solo con i tubi di scappamento di auto e bus, inquina perché distrugge l’anima vera dei luoghi; dove c’era la merceria per i residenti apre il negozio dei souvenir, i piatti si riempiono di ricette tipiche mai mangiate prima, i mobili dell’osteria vengono sostituiti da sedie e tavoli di design uguali a quelli di Capri e Cortina. Pian piano i residenti si sentono attori su un palcoscenico che rappresenta il loro paese. Non per altro nel marketing turistico i residenti si chiamano “consumati” per distinguerli dai “consumatori”  che vengono a vederli.

E quel ch’è peggio il turismo va giù a picco. Infatti le destinazioni turistiche, come qualunque altro prodotto, hanno un ciclo di vita. E’ diviso in 4 fasi; l’esordio è tutto rose e fiori con i turisti accolti come amici. Poi i primi contrasti per i disagi creati dai turisti che si appropriano di parcheggi, spazi e servizi creati per i residenti. Arriva la fase della “colonizzazione” – il momento che sta attualmente vivendo Montalcino – e se questa non si arresta c’è poi il declino: il luogo è famoso  ed attrae un turismo di massa con grandi numeri e piccola spesa.

Sua altezza il principe di Montalcino 2010

Ecco il Rosso di Montalcino 2010 di Donatella Cinelli Colombini. Cinque stelle (il massimo) ma ne meritava sette, come i nuovi alberghi extralusso

RossoDiMontalcino2010-DonatellaCinelliColombini

RossoDiMontalcino2010-DonatellaCinelliColombini

La vendemmia perfetta, quella che ogni produttore sogna. Una vendemmia facile per giunta: terreno ben idratato, sole al momento giusto e un’ultima fase vegetativa caratterizzata da una maturazione accelerata. La chioma è “invecchiata” precocemente per cui avevamo viti non completamente invaiate (cambiamento di colore dal verde al blu dei grappoli) con foglie già autunnali. E’ qualcosa di molto positivo ma anche molto raro. L’accelerazione dei processi biologici è avvenuta infatti sia nelle foglie che nelle bucce degli acini. Questo ha permesso la produzione di vini ricchi di polifenoli e tannini polimerizzati. In altre parole vini con quell’effetto di pienezza, potenza e morbidezza che sono i caratteri distintivi dei grandi vini rossi. L’uva di Sangiovese 2010 di Montalcino ha dato meravigliosi vini giovani e grandi rossi destinati a vivere per cento anni, una magia questa, che solo la terra del Brunello riesce a fare!

Tipologia: rosso secco. Zona di produzione: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Caratteri dell’annata: A marzo c’è stata una grandissima nevicata che ha idratato il terreno, anche la primavera è stata “bagnata”, di maggio i giorni di pioggia sono stati  22. Il terreno ricco di umidità ha consentito alle viti di sopportare un luglio da altoforno. L’invaiatura è avvenuta ad agosto lentamente, poi il ciclo vegetativo si è compresso portando a maturazione l’uva poco dopo la metà di settembre.

2011 una vendemmia che stupisce! Sanchimento e Rosa di tetto

Vendemmia controversa e stupefacente il 2011, con vertici di qualità e abissi di delusione: dalla Fattoria del Colle arrivano il Sanchimento e Rosa di Tetto

Sanchimento IGT 2011- Rosa di tetto IGT 2011

Sanchimento IGT 2011- Rosa di tetto IGT 2011

E’ la vendemmia dei record: l’agosto più caldo, l’uva più scarsa, la raccolta più anticipata…. Oltre a questo una nuova geografia della qualità con le zone usualmente più performanti in grande difficoltà e i terreni più freschi ai vertici qualitativi. Complessivamente i vigneti della Fattoria del Colle hanno sofferto per il loro terreno calcareo e molto drenato si è inaridito ad agosto, quando il termometro era intorno ai 40°C sia di giorno che di notte. Per questo il bianco Sanchimento 2011 ha stupito tutti con la sua eccellente qualità e freschezza. E’ prodotto con l’uva di Traminer del vigneto di 20 anni di età, situato dietro la cappella della fattoria del Colle. Il terreno tendenzialmente  umido, l’esposizione a ovest e soprattutto la sensibilità dell’enotecnica Barbara Magnani hanno ottenuto un vino bianco ricco e fine nei profumi. Elegante, fresco, sapido, ben bilanciato e persistente in bocca.

Solo 2.000 bottiglie quasi interamente destinate al consumo in fattoria.

Il rosato è il vino di moda, oggi tutte le cantine inseriscono un rosato nel loro portafoglio, alla Fattoria del Colle viene prodotto da circa vent’anni e si distingue per il colore buccia di cipolla e il gusto morbido ma intenso.  “Rosa di tetto” è insomma un rosato da pasto non solo da aperitivo.

La nuova etichetta del nostro Brunello di Montalcino Riserva Docg 2006 a braccetto con le sorelle più grandi

In esclusiva per i soci del Club Donatella Cinelli Colombini le tre bottiglie in cassetta di legno che Donatella Cinelli Colombini ha scelto per il mese di marzo prima della presentazione a Vinitaly 2012.

tre annate di Brunello di Montalcino Riserva DOCG

tre annate di Brunello di Montalcino Riserva DOCG

La nuova etichetta del nostro Brunello di Montalcino Riserva Docg 2006 a braccetto con le sorelle più grandi.

La tipologia riserva è quella più congeniale al Brunello che è un vino rosso importante proprio per la sua vocazione al grande invecchiamento.
La selezione destinata a diventare Brunello riserva raggiunge l’eccellenza ed è la più adatta per essere conservata per i grandi momenti della vita: matrimoni, nascite, lauree… quei giorni felici che sono solennizzati da grandi brindisi.
Ti offriamo di mettere a confronto le tre annate dei Brunello di Montalcino Riserva DOCG 2004, 2005 e 2006.
Tre grandi annate, molto diverse tra loro e per questo molto interessante e curioso diventa il confronto.

Cenerentola cresce: la sorellina diventa principessa

Donatella Cinelli Colombini vi presenta l’annata 2008 del vino principale della Fattoria del Colle, la Doc Orcia Cenerentola, una nuova principessa in rosso

Cenerentola Doc Orcia -Donatella Cinelli Colombini

Cenerentola Doc Orcia -Donatella Cinelli Colombini

Un grande vino rosso da bere subito o da conservare per anni. Cenerentola Doc Orcia è ormai la principessa sognata da Donatella Cinelli Colombini quando, nel 2001, ha deciso di produrre un vino resuscitando l’antico vitigno toscano Foglia Tonda abbandonato da quasi un secolo. Un sogno che ha richiesto oltre dieci anni di lavoro per capire questa vite tendenzialmente troppo produttiva e trasformarla nella compagna ideale per il Sangiovese. Lui elegante e austero, lei “piaciona”. Dieci anni di lavoro in cantina per individuare la botte e il legno più adatti e per capire la durata della maturazione. Alla fine eccola, Cenerentola, sontuosa elegante, moderna e toscana.

Tipologia: rosso secco.

Zona di produzione: Toscana, Trequanda, vigneti della fattoria del Colle.

Caratteri dell’annata: primavera molto piovosa che ha idratato il terreno consentendo alle viti di sopportare il forte caldo estivo senza grossi problemi. I tralci usati in funzione ombreggiante e il diradamento dei grappoli hanno agevolato la maturazione completa e regolare dell’uva

Uvaggio: 65% Sangiovese  (Brunello), 35 % Foglia tonda

Marzo mese di consuntivi: 2011 di grandi successi e magri bilanci

6 vini con un rating superiore ai 90 punti  sul “Wine Spectator” nell 2011,  è qualcosa di eccezionale, quasi incredibile in una piccola cantina come la nostra

di Donatella Cinelli Colombini

Punteggi Wine Spectator vini DonatellaCinelliColombini

Punteggi Wine Spectator vini DonatellaCinelliColombini

Qualcosa di cui siamo orgogliosi e che premia l’enorme lavoro di reimpianto dei vigneti fatto dal 1998 ad oggi. Un lavoro che lo staff tutto femminile della cantina ha saputo usare al meglio. Anche “l’effetto Lavigne”  nella convinta valorizzazione delle specificità locali sta iniziando a dare i suoi frutti.

Insomma  un risultato straordinario che ha avuto un effetto immediato sui mercati stranieri.  Nel 2011 la cantina ha chiuso l’anno con un progresso nel fatturato del 5,4% interamente merito dei mercati esteri che hanno segnato un +44% capace di colmare le perdite del mercato italiano. Il Brunello ha letteralmente volato con un +19% da mettere in relazione con l’ottima qualità dei vini, la vendemmia 5 stelle e gli ottimi punteggi della stampa estera più autorevole: Wine Spectator e Wine Advocate.

Violante Gardini Cinellicolombini Jr e i wine lovers inglesi

Due viaggi in UK per far assaggiare i vini di mia madre Donatella Cinelli Colombini e per conoscere altri produttori di tutto il mondo

Ellis of Richmond Suppliers Group

Ellis of Richmond Suppliers Group

Di Violante Gardini

Sono appena tornata dall’Inghilterra dove ho presentato i nostri vini nell’enoteca “The wine Reserve” di Cobham, appena fuori Londra e nella  wine cellar di “bluebird” Chelsea.  Due eventi organizzati dal nostro importatore Ellis of Richmond in due spettacolari rivendite con bottiglie di tutto il mondo. Entrambe le degustazioni full booking e la seconda addirittura a pagamento. Pensare che ci sono wine lovers disposti a pagare per ascoltare le mie spiegazioni (ovviamente assaggiando il vino) mi ha riempito di orgoglio.

In entrambe le occasioni, fra i clienti, c’erano molte donne; questo conferma i dati diffusi in occasione dell’ultimo Vinexpo che

Violante Gardini of Donatella Cinelli Colombini

Violante Gardini of Donatella Cinelli Colombini

indicano, in Inghilterra, una forte crescita dei consumi femminili di vino.  I wine lovers britannici sono più giovani di quelli italiani e generalmente danarosi. L’abbigliamento e il modo di comportarsi indicano infatti persone con ruoli e frequentazioni di alto livello.

Colpisce la loro competenza sul vino e le domande sempre molto pertinenti, evidentemente non si limitano a berlo ma leggono e visitano le zone di produzione. Una cosa è certa i vini rossi invecchiati come il Brunello di Montalcino o i grandi Borgogna sono i loro favoriti.

Questo è il mio secondo viaggio in Gran Bretagna in due mesi. A febbraio il nostro importatore, Ellis of Richmond, aveva organizzato, come ogni anno, un grande evento con tutte le cantine del suo portafoglio. Nel 2012 la degustazione era al Northumberland, in una bellissima sala poco distante da Trafalgar Square, nel pieno centro di Londra. Un soffitto altissimo con cupolette dipinte e enormi lampadari in ferro battuto, finestre di otto metri … insomma proprio un luogo elegante e molto british.

Un 8 marzo “di vino”

Vi racconto come hanno festeggiato le Donne del vino della Toscana e i Sommelier Ais di Livorno nel ristorante stellato Michelin di Luciano Zazzeri

Paola Rastelli AIS Livorno - Donne del vino Toscana - 8 marzo 2012

Paola Rastelli AIS Livorno - Donne del vino Toscana - 8 marzo 2012

Allegra Antinori, Chiara Cortonesi di Banfi, Antonietta Corsi Francois del Castello di Queceto, Caterina Dei,  Antonella D’Isanto de I Balzini,  Tiziana Frescobaldi, Laura Marzari di Agrilandia,  Maria Elena Zonin della fattoria Il Palagio ed io.

Ecco le protagoniste della cena dell’8 marzo – festa delle donne – nel ristorante “La Pineta” di Marina di Bibbona. Quasi un sacrario della cucina di pesce incorniciato dai pini e lambito dalle onde del mare. Questa la cornice per una serata memorabile, allegra e piena di nuove amicizie. Una serata all’insegna dei vini delle donne e della cucina d’autore, che ha entusiasmato i 50 commensali, consapevoli di partecipare a un evento irripetibile ed esclusivo.

Grandi cerimonieri i Sommelier AIS di Livorno guidati dalla vulcanica Paola Rastelli.

Donne del vino toscane e mimose, l’8 marzo da Luciano Zazzeri

10 Donne del vino toscane e la delegazione AIS di Livorno di Paola Rastelli festeggiano l’ 8 marzo con una cena esclusiva nel Ristorante stellato Michelin La Pineta

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

L’importante ruolo delle donne nel mondo del vino è ormai evidente in tutti i campi: produttrici eccellenti, sommelier preparate, consumatrici responsabili … a loro un grande chef come Luciano Zazzeri ha dedicato un menù di alta cucina di ispirazione toscana. Accompagnerà i 40 vini d’eccellenza che le produttrici presenti offriranno in degustazione ai 50 commensali della serata: si parte con una minestra di pesce con carpaccio di gallinella come antipasto, per proseguire con un raviolo di mare con crema d’aglio e salvia fritta e una seppia nera con filetti di triglia spadellati come secondo prima di concludere con un tortino di mele con gelato al Vin Santo.

Il Brunello di Montalcino 2007 e la grande sfida

La festa di  Montalcino per i nuovi Brunello mette, per la prima volta, un vino italiano nella stessa cornice di prestigio e tradizione dei grandi vini francesi 

Benvenuto Brunello 2012-Prof Orlandini presenta la vendemmia  2011

Benvenuto Brunello 2012-Prof Orlandini presenta la vendemmia 2011

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Proprio in questi giorni mi è tornato alla mente un episodio di tanti anni fa. Avevo 18 anni e accompagnai mio nonno Giovanni Colombini a Beaune in Borgogna. Rimasi sbigottita dall’organizzazione e dalla dimensione degli eventi messi in campo dai produttori francesi.

In quel momento, da noi a Montalcino, c’erano pochi vigneti e poche cantine ma soprattutto nessun evento importante, i contadini lasciavano i poderi per andare in città e la campagna toscana era in “svendita”. Invece in Borgogna era un altro mondo. Ricordo una cena in un castello medioevale in mezzo alle vigne. Nella sala da banchetti c’erano 400 ospiti e i valletti in costume portavano le pietanze su assi di legno addobbate con festoni come nelle corti. Alla fine i personaggi più autorevoli salirono sul palco furono vestiti con grandi mantelli di velluto e giurarono di promuovere i vini di Borgogna. Fra loro c’erano attori, politici e miliardari.

Tornai a casa sconsolata. Come potevamo competere con i francesi?

Allora no ma adesso si.

La cena di gala del Brunello

  [caption id="attachment_6723" align="alignleft" width="300" caption="DonatellaCinelliColombini-MontalcinoChiostroSan-BenvenutoBrunello2012-cenadiGala"][/caption] Ecco il gala party in onore del Brunello nel chiostro medioevale di Montalcino lo scorso 25 febbraio. La festa di un grandissimo vino e dei suoi produttori visto per voi da Donatella Cinelli Colombini http://www.youtube.com/watch?v=roZC5EAiRVg        ...

Dietro le quinte di Benvenuto Brunello 2012

Benvenuto Brunello diventa una festa del vino e dei giovani: tantissimi collegati tramite i social network e tantissimi wine lover sotto i 40 anni a Montalcino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Benvenuto Brunello-MontalcinoNews-lo staff femminile

Benvenuto Brunello-MontalcinoNews-lo staff femminile

Il Brunello village costruito negli edifici storici di Montalcino per ospitare la festa del Brunello ha ricevuto fin ora 250 giornalisti e 2.500 operatori con un aumento di quasi il 20% rispetto alle precedenti edizioni ma soprattutto ha visto un rinnovamento generazionale fra gli addetti ai lavori: tanti giovani produttori e soprattutto tanti giovani clienti.

Una freschezza  da mettere forse in relazione con la decisione di fare di Benvenuto Brunello il primo evento del vino italiano on line cioè virtualmente collegato con operatori e appassionati di tutto il mondo.  Insomma, cambio di location, vini straordinariamente buoni e clienti entusiasti . Che spettacolo!

Tante altre cose sono andate meglio del previsto come i contatti sul blog, Facebook, Twitter, Flickr, YouTube che sono cresciuti a velocità impressionate.

                                                                       
Cinelli Colombini
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