I nostri vini, le cantine

Zuppa di cipolle di Isabella

Isabella Monguzzi ha un’enoteca a Milano che si chiama Vincanto ma la sua vera passione è la cucina. Ci regala la sua ricetta segreta di zuppa di cipolle

zuppa di cipolle e rosato

zuppa di cipolle e Rosa di Tetto IGT

La cucina di casa, se è fatta con maestria, arriva a vertici di eccellenza con materie prime povere e poco tempo a disposizione. Questa zuppa di cipolle ne è un esempio; è un piatto da re ma si prepara in meno di un’ora. Va accompagnato con un bianco o un rosato  importanti come gli IGT Sanchimento e Rosa di Tetto 2012 della Fattoria del Colle, intensi e ricchi di aromi.
Due parole su Isabella Monguzzi una giovane donna piena di coraggio che ha saputo reinventarsi la vita partendo dalla sua passione per il vino. Odia le cose banali e si dedica incessantemente alla ricerca di etichette ancora da scoprire, insomma è una talent scout del vino con fiuto e fantasia. Andate da Vincanto, vi stupirà.

Vinitaly da primato e poi Renzi, web e le donne del vino

1.000 persone, tifo da stadio per Renzi, Brunello sbanca le classifiche web del vino e le donne chiudono il Vinitaly dei primati

Renzi - Tosi Vinitaly 2013

Renzi e Tosi monopolizzano Vinitaly

Una fiera stracolma di importatori e operatori esteri come non si vedeva da 15 anni, pareva di essere tornati agli anni d’oro prima della crisi economica. Roba da non credere!
Il convegno sul wine web voluto da Veronafiere e organizzato in collaborazione con le Donne del vino decreta il successo del Brunello e da un boccone amaro a Vinitaly che manca nelle classifiche dei più bravi. Il Brunello invece primeggia nelle liste della visibilità e dell’influenza. Scopriamo che i wine lovers sono su twitter ma non su facebook <<dove sul vino si cazzeggia>>. Nel web il vino è collegato alla socialità e, su un diverso fronte è un <<oggetto di culto>>.

A tutto Vinitaly

Le facce, le speranze e il lavoro dei produttori del vino durante la più grande fiera italiana. Le coraggiose proposte di Veronafiere per l’Asia

Carlo Gardini Vioante Cinellicolombini Jr

Carlo Gardini e Violante

Di Donatella Cinelli Colombini

Stupisce l’assenza dei mostruosi imbottigliamenti stradali degli anni scorsi anche se i padiglioni di Vinitaly erano strapieni di gente come mai prima. Da aver paura a prendere le scale mobili per la paura di non riuscire a scendere.

La cosa che  esprime la voglia di darsi da fare è il tipo di scarpe  ai piedi della gente: niente tacchi e tante scarpe da trekking, della serie “non ci ferma nessuno!”  Nel ristorante delle Donne del Vino, il primo giorno di fiera, hanno continuato a servire pranzi fino alle cinque di sera tale era l’affollamento.  

Gobbi rifatti della Val d’Orcia

Le ricetta più diffusa in Val d’Orcia è quella invernale coi gobbi anche se noi, a Montalcino , usiamo la stessa ricetta per i sedani che mangiamo a Ferragosto

Gobbi rifatti della Val d'Orcia

Gobbi rifatti e Doc Orcia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
I gobbi sono fra le verdure più buone e più raffinate. Il suo nome gobbo è usato soprattutto in Toscana mentre in Veneto diventa cardo e a Nizza Monferrato cardo-gobbo. Si tratta di un carciofo selvatico bellissimo da vedere, infatti le sue foglie e i suoi fiori dominano i damaschi, i broccati e i velluti controtagliati del sei e del Settecento.
In cucina è il re degli ortaggi invernali e qui ve lo propongo con una tipica ricetta delle campagne toscane. Gobbi rifatti nel pomodoro. Può essere usata come antipasto o come piatto principale soprattutto per i vegetariani. Si accompagna magnificamente con un vino di media struttura come il Leone Rosso Doc Orcia

Ingredienti
1 kg di gobbi, 500 g di pomodori molto maturi, uno spicchio d’aglio, 100 g di farina, 2 uova, olio extravergine, peperoncino, sale

Salerno, il Master in Wine business migliore d’Italia

Una classe “vispa” che segue, interagisce e rimane in aula fino a un quarto alle 8 il Venerdì Santo. Ma siamo in Italia non a Harvard

Salerno Master in Wine Business

Master in Wine Business 2013 Università di Salerno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Contrariamente a quanto molti pensano il livello di una lezione dipende più dagli studenti che dai docenti. Infatti gli occhi assenti di chi non ha capito costringono sempre il docente a rallentare e semplificare l’argomento immiserendo la lezione. È quando l’aula fa domande, commenta e contesta, che una lezione di master diventa una super lezione. E quella del Master in Wine Business dell’Università di Salerno é davvero un’ala super. Bravo il direttore Giuseppe Festa perché la sua proposta formativa ha convinto, ma soprattutto bravi gli ultra volenterosi corsisti che sono rimasti fino a un quarto alle otto prima del maggiore ponte festivo della primavera, quello di Pasqua. Come dire un “Venerdì Santo di passione” nel senso più letterale con io che li incalzavo e li riempivo di dati sul turismo del vino e infine li tramortisco con  l’assaggio, a stomaco vuoto, di Cenerentola DOC Orcia, Brunello e Brunello Riserva. Però che bello insegnare così!

Ma cosa dici Soldera?

Le accuse di Soldera al Consorzio e ai produttori di Brunello pubblicate dal “Corriere della Sera”  sono fantasie che fanno un danno enorme 

Fortezza trecentesca di Montalcino

Montalcino Fortezza medioevale

La cosa più cattiva è l’accusa al Consorzio di avergli <<proposto una truffa, offrendo vino altrui da imbottigliare come suo>>. Ma come, i produttori gli regalano una parte della loro produzione per aiutarlo in un momento difficile, facendo un “Brunello della solidarietà” e lui li risponde così? Ma non si vergogna?
Lancia sospetti, parla di misteri quando l’unico mistero è come siano miracolosamente ricomparse botti e botti del suo prezioso Brunello. Almeno 350 Hl a quanto pare, mica una damigiana …. almeno 5 botti da 50 Hl visto che il Corriere della Sera  parla di 7.000 bottiglie all’anno. Ma l’atto vandalico non aveva distrutto tutto il suo vino? Siamo forse alle Nozze di Cana?
Soldera accusa il Consorzio di non impegnarsi nello studio dei sistemi di controllo sulla purezza del sangiovede per il Brunello, ma non è vero! Il Consorzio ha investito circa 150.000 € in questi studi affidandosi al maggior centro di ricerca enologica presente in Italia, quello di San Michele all’Adige. Gli studiosi guidati dal Prof Mattivi hanno scoperto il metodo di indagine e il Consorzio lo presenterà presto in un convegno.

Ma piove piove sul nostro amor …. e nei vigneti di Brunello

Sembra proprio la canzone di Modugno. Cinque mesi di pioggia e i vigneti di Brunello, Chianti e Doc Orcia sono diventati simili a paludi

Traminer inverno 2013

Traminer Fattoria del Colle inverno 2013

Ricordate la canzone di Domenico Modugno? Mille violini suonati dal vento,/ tutti i colori dell’arcobaleno/ vanno a fermare la pioggia d’argento/ ma piove piove/ sul nostro amor./
Ciao ciao bambina/ un bacio ancora e poi per sempre/ ti perderò
I lavori invernali nelle vigne sono quasi tutti fatti ma, quanta fatica! Gli stivali sempre affondati nel fango per cui spostarsi, anche di pochi metri, diventa un sollevamento pesi. C’è persino chi, come Riccardo e Simona, sono sprofondati così giù che non riuscivano più a uscire ed è stato necessario tirarli fuori lasciano le scarpe incastrate nel fango. Che roba! E non è ancora finita, perché le previsioni dicono che continuerà a piovere almeno fino a Pasqua.
Ma cosa succede nelle vigne d’inverno, quando la natura sembra dormire e tutto pare immobile?
Quando sono spoglie dalle foglie le viti vanno potate, fango permettendo – prima a macchina con la prepotatrice e poi a mano con le forbici elettriche. A questo punto sarebbe necessario togliere i tralci secchi e poi raccoglierli fuori dai vigneti. Con la pioggia che continuava e il fango che diventava sempre più paludoso l’operazione è stata possibile alla fattoria del Colle ma solo in parte al Casato Prime Donne di Montalcino.

Volevo una casetta piccolina in Canadà

Volevo una casetta piccolina in Canadà con vasche e pesciolini e tanti fiori di lillà ….  avventure e brividi degli eroici produttori di Brunello in Canada

Calgary Donatella con Marco Cortonesi

Calgary Donatella e Marco con la giubba rossa

Sulla torre di Calgary troviamo il coraggio di camminare sul pavimento di vetro a 300 metri di altezza. Lo fa persino Maria Grazia, del Consorzio Brunello, in punta dei piedi, aggrappandosi al passamano, ma vincendo le vertigini. Il panorama è impressionante, sembra una città in costruzione con qualche strada “museo” del primo Novecento, tanti edifici di media grandezza e i grattacieli segno dell’enorme, recente ricchezza.
Passeggiata fra i grattacieli a -12°C, noi coperti come per la missione polare e i canadesi in ciamicia e persino in camicia.
Escursione a Banff sulle Montagne Rocciose con Daniel Hertz, il giornalista canadese fanatico del I nostri si sfidano a curling sul lago ghiacciato.
Pranzo a calgary al River cafè  baita di legno con tavoli fatti di tronchi e canoe indiane ovunque.

Ma che freddo fa! Papa Francesco e i Brunello lovers

La missione “Brunello in Canada” coincide con l’elezione di Papa Francesco e finisce al freddo a Calgary 

Calgary produttori Brunello

Calgary produttori Brunello al freddo

Ricordate le Olimpiadi di Calgary del 1988 con le due medaglie d’oro di Alberto Tomba? Ebbene, sembra incredibile ma da Calgary le montagne proprio non ci sono.
La città è piena di grattacieli collegati l’uno all’altro con delle gallerie sospese (in certi punti sembra un film da fantascienza) ed è considerata la più ricca del ricchissimo Canada perché c’è il petrolio. In 10 anni la sua popolazione è raddoppiata e ora ci sono più di un milione di persone, con una densità di giovani impressionante.
Finalmente un mercato libero per il vino senza il monopolio come negli altri stati canadesi. Che pacchia!
Il risultato è che nell’enoteca Willow Park Wine and Spirit – dove avviene la degustazione di Brunello per gli amatori – c’è un caveau pieno di bottiglie super costose e di grandi annate. Ma quando dico pieno intendo pieno di pancali non di scatole, decine di bottiglie per tipo come negli Emirati Arabi.

Cioppino’s a Vancouver più di un’Ambasciata

Giuseppe PosteraroCioppino’s, grandissimo chef ma soprattutto uomo di enormi valori e generosità, bandiera dell’Italia in terra canadese

storione Ristorante Cioppino's

SStorione Ristorante Cioppino's Vancouver

Il suo ristorante è un cult; ovviamente la cucina è strepitosa, ovviamente il servizio è impeccabile ma tutto questo non basta è Pino – Giuseppe Posteraro- lui, proprio lui la cosa più eccezionale. Piccolo, ha un aspetto composto, serio, che a prima vista non colpisce. Ma è quello che dice e come lo dice che ti colpisce. Pino ha una franchezza diretta, calda, carica di umanità e senza paura di andare contro corrente.
E’stato lui l’eroe del seminario sul Brunello di Vancouver, lui a contrastare l’opinione dei giornalisti presenti che volevano eleggere il Brunello “più buono”, lui a dire che non esiste un “Brunello perfetto” perché ci sono diverse espressioni del territorio di Montalcino, tutte eccellenti espressioni del miglior Sangiovese.  Bravo Pino!

Vancouver ma quanto sei bella e umida

Canada, Vancouver  inizio in limousine e poi una domenica libera con  mercatini, battello e balli indiani. Lunedì degustazione di Brunello super lunga

Vancouver balli indiani

Vancouver indiani d'merica i balli

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Di nuovo in Canada e questa volta con la delegazione del Brunello. Siamo a Vancouver e tutti abbiamo i vestiti da inverno artico ma qui fa caldo, certo più caldo che a Montalcino.
All’arrivo la delegazione del Brunello trova ad attenderla una limousine  con salotto interno e soffitto a lucine stile albero di Natale. Tutti intimiditi ma contenti.  Domenica libera con visita al mercatino, traghetto sulla baia e poi Museo etnografico con il festival della musica indiana. Formidabile!

Il Progetto Prime Donne e la femminilità fra le botti

Il più grande progetto dell’azienda di Donatella Cinelli Colombini dedicato alle donne e finalizzato ad accrescere la loro dignità e il loro ruolo nel vino

Brunello Prime Donne 2008

Brunello di Montalcino 2008 Prime Donne

Il progetto Prime Donne si compone di quattro parti: la cantina Casato Prime Donne, la prima in Italia con uno staff interamente femminile, creata per dimostrare che i grandi vini non hanno bisogno di muscoli bensì di intelligenza, tenacia e passione cioè cose che le donne hanno in abbondanza.

Il Brunello Prime Donne selezionato da un panel di 4 assaggiatrici e destinato alle consumatrici perché il gusto delle donne conti sempre di più.
Il Premio Prime Donne che ogni anno valorizza i migliori contributi giornalistici o fotografici su Montalcino e una donna simbolo di una nuova femminilità: la coraggiosa sindaco Maria Carmela Lanzetta, l’astronauta Samantha Cristoforetti, l’olimpionica quarantenne Josefa Idem

Prime Donne all’assaggio del Brunello 2012 e 2010

Degustazione entusiasmante per le Prime Donne con due Brunello 5 stelle: il nuovissimo 2012 e il 2010 pronto per essere preparato per l'imbottigliamento [caption id="attachment_11710" align="alignleft" width="300" caption="Brunello 2010 e 2012 al vaglio delle Prime Donne"][/caption] Daniela Scrobogna e Astrid Schwarz affiancate dall'enologa Valerie Lavigne e dall'enotecnica Barbara Magnani sono uscite dalla degustazione col sorriso sulle labbra convinte di aver scelto dei vini che lasceranno il segno In mancanza del Brunello 2009, annata in cui non verrà prodotto il Brunello Prime Donne, le super degustatrici si sono concentrate sulle annate 2012 e 2010. Il 2012 le ha entusiasmate per la potenza e la pienezza...

Pistacchi di Bronte e Brunello di Montalcino ma perchè no!

Cena siciliana in una casa di Montalcino con 10 antiche pietanze  e il pistacchio di Bronte come protagonista esaltato dal  Brunello  

pistacchi di Bronte

Montalcino casa Di Stefano pasta con salsa di pistaccchi di Bronte

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Salvatore Di Stefano ha una farmacia storica nel centro di Montalcino, una delle più belle d’Italia, con i mobili originali realizzati da Agostino Fantastici all’inizio dell’Ottocento. Quasi uno scrigno raffinato con un panorama spettacolare sulla Val d’Orcia e le crete senesi. Chi visita Montalcino deve andarci anche solo per comprare un’aspirina.
Ha lasciato la Sicilia, dov’è nato, proprio per diventare farmacista nella terra del Brunello. Dopo quasi trent’anni lui e la moglie conservano gelosamente il ricordo della terra d’origine e specialmente Lina storica d’arte, artista e grande cuoca, ama offrire agli amici pranzi e cene di altissimo livello con piatti di antica tradizione.

La Toscana vince nell’export rinnovando le fiere del vino

700 milioni di Euro nel 2012 con + 6,8% nei primi 9 mesi per i vini toscani esportati, un successo costruito con missioni all’estero e un nuovo modo di fare le fiere

Firenze Fortezza da Basso buy wine 2013

Toscanapromozione Buy wine 2013

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Positivi commenti ai risultati dell’export enoico toscano dove i vini DOCG e DOC hanno tirato la volata con un +9,6% costruito soprattutto grazie alle spedizioni in USA. I wine lovers a stelle e strisce sono trai maggiori estimatori del vino toscano che segna un meritato + 14% proprio in quel mercato dove, infatti, sono stati investite le maggiori risorse in eventi e degustazioni organizzate dai consorzi e dalla Regione Toscana.
Proprio l’amministrazione regionale – Toscanapromozione – ha organizzato la prima vera borsa del vino del nuovo millenni: Buy Wine alla Fortezza da basso di Firenze dove i produttori hanno incontrato gli operatori con un inedito meccanismo di avvicinamento fra domanda e offerta. 10.000 espositori e 30.000 operatori hanno partecipato all’evento.

                                                                       
Cinelli Colombini
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