I nostri vini, le cantine

EnoLions incorona Nambrot il vino italiano amato dai giovani

Il primo concorso enologico con valutatori di età inferiore a 40 anni ha assegnatola Gran medaglia d’Oro all’IGP Toscana Rosso “Nambrot” 2007 Tenuta di Ghizzano

Nambrot-2007-Tenuta di Ghizzano

Nambrot-2007-Tenuta di Ghizzano

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La scelta dei vincitori delle 12 categorie del 1° Concorso Enologico Nazionale EnoLions si è svolta nella Villa Medicea “La Ferdinanda” di Artimino ed ha coinvolto 28 giovani enologi, sommelier e giornalisti. Per la prima volta, infatti, i vini si sono confrontati con il gusto degli “under 40”. Qualcosa di nuovo e di originale che ha permesso di individuare le future tendenze del mercato puntando i riflettori sui Millenial, i giovani consumatori, proponendo loro un modello di consumo moderato e la cultura del vino di qualità in opposizione agli abusi. Questa era la finalità di EnoLions, promosso dal Lions Club International, “la più grande organizzazione di servizio del mondo con 1,35 milioni di soci in 208 Paesi” ha detto con orgoglio il Fiorenzo Smalzi, Governatore del Distretto 108 La Toscana. L’elenco dei vincitori e dei segnalati è all’indirizzo http://lions108la.it/attivita/delegati-del-governatore/concorso-enolions/vini-selezionati/

Quale formaggio per il Brunello riserva 2008?

Per il Brunello cercavamo un formaggio eccezionale ma che “sapesse di Toscana” e lo abbiamo trovato: è il Verrucchio Vecchio del Caseificio Marovelli

Brunello di Montalcino Riserva 2008

Brunello di Montalcino Riserva 2008

A Vinitaly (padiglione 6 stand D4) la prima uscita pubblica della “strana coppia” un cacio pecorino stagionato e un Brunello riserva 2008 che hanno come comun denominatore l’eleganza. Entrambi sono ottenuti da materie prime straordinarie, lavorare con cura artigianale e soprattutto maturate in modo magistrale. Due eccellenze che sembrano nate per fondersi nella bocca dei più raffinati gournet. L’idea di cercare il formaggio perfetto per il Brunello Riserva 2008 è di Violante Gardini che gradualmente sta affiancando la madre Donatella Cinelli Colombini alla guida delle cantine di famiglia, le prime in Italia con un organico di sole donne.
Il Brunello 2008 del Casato Prime Donneviene da

Pecorino caseificio Marovelli

Pecorino caseificio Marovelli

una sola piccola vigna esposta a mezzogiorno su un terreno magro e ricco di argille con viti che producono molto poco. L’uva è stata vendemmiata a mano dal 3 al 5 ottobre, alla fine della raccolta 2008. Il vino ha poi maturato per tre anni: prima in botticelle da 5-7 hl e poi nelle tradizionali botti grandi. Un lavoro paziente che ha dato un risultato di rara eleganza, un Brunello armonioso e che lascia in bocca una lunga gradevolissima scia.
Per lui ci voleva qualcosa di uguale intensità e equilibrio. Dopo prove, assaggi, visite e degustazioni finalmente abbiamo trovato il compagno ideale per il nostro Brunello riserva. E’ il Verrucchio Vecchio del Caseificio Marovelli artigiani di San Romano in Garfagnana – Lucca. Un formaggio pecorino o meglio un “cacio” come diciamo in Toscana usando un termine di origine latina che evidenza la sua antichissima tradizione.

Corri in Val d’Orcia per il ponte del 25 aprile

Tante piccole città d’arte, l’intimità di un’antica fattoria, l’assaggio di grandi Brunello, Chianti e Orcia e sport all’aria aperta nella campagna più bella del mondo

Tuscany Crossing Val d’Orcia 1

Tuscany Crossing Val d’Orcia 1

Il ponte del 25 aprile è più bello che mai alla Fattoria del Colle, in Toscana. Ecco i due appuntamenti che arricchiranno il soggiorno in fattoria.

Tuscany Crossing Val d’Orcia 100 km e Orcia Wine festivalprotagonisti di una vacanza all’insegna dello sport all’aria aperta e dei piaceri della tavola. Ecco la proposta della Fattoria del Colle per il ponte del 25 aprile. Tre giorni intensi di emozioni e scoperte soggiornando nelle case degli antichi contadini toscani dove molti mobili hanno 100 o 200

OrciaWineFestival 2013 ViolanteGardini

OrciaWineFestival 2013 ViolanteGardini

anni (niente paura il bagno, i salotti e il riscaldamento sono moderni). Un programma denso di appuntamenti stimolanti per tutta la famiglia: nonni, bambini e persino amici a 4 zampe.

La “100 KM VAL D’ORCIA” è una corsa in natura sulle strade bianche e sentieri nel Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val D’Orcia, Patrimonio Mondiale dell’Umanità a giudizio dell’UNESCO si disputerà su un percorso di 100 km (Dislivello 2800 D+) con partenza e arrivo a Castiglione D’Orcia sabato 26 Aprile 2014 dalle ore 6.00 con tempo massimo di 24 ore.
Per il regolamento e l’iscrizione consultare il sito http://www.valdorcia100km-tuscanycrossing.com/p/regolamento-regulation.html

L’Orcia Wine Festival si svolge a San Quirico d’Orcia una splendida piccola città d’arte lungo la via Francigena dove la Collegiata e gli Horti Leonini richiamano un nobile passato. Nelle sale affrescate di Palazzo Chigi i produttori dell’Orcia offriranno in degustazione le loro migliori bottiglie, saranno organizzati un mercatino dei prodotti della terra, degustazioni didattiche e visite nelle cantine. Il programma è work in progress da consultare nel sito http://www.comunesanquirico.it/index.php/eventi/event/188-mercatino-di-primavera

PROPOSTA DI SOGGIORNI ALLA FATTORIA DEL COLLE

2 notti in camera doppia con colazione 110 Euro, a persona
3 notti in camera doppia con colazione 150 Euro, a persona
3 notti per le famiglie in appartamento con 2 camere e un bagno (self catering) 125,00. Euro a persona per gli adulti, 60 Euro per i bambini sotto i 12 anni

Per celebrare l’Orcia Wine Festival in ogni camera o appartamento gli ospiti troveranno una bottiglia di Leone Rosso Orcia Doc 2010 in regalo

Quali sono i vini italiani più cari

Barolo Collina Rionda di Bruno Giacosa, Amarone Classico riserva di Giuseppe Quintarelli e Masseto ecco le bottiglie italiane più costose

Giacosa Collina Rionda, Barolo (etichetta scura)

Giacosa Collina Rionda, Barolo (etichetta scura)

Di Donatella Cinelli Colombini
E’ la classifica in cui tutti i produttori italiani vorrebbero vedere le loro bottiglie, quella che trasforma l’apprezzamento dei critici e del mercato in prezzi e fatturati aziendali, insomma nel premio economico di tante fatiche, rischi e passione che stanno dietro a ogni goccia di vino.
La lista arriva da Intravino che consiglia agli italiani di spendere in grandi bottiglie nostrane gli aumenti di stipendio promessi da Renzi. Forse i soldi non basterebbero ma certamente rendere felici quelli che decidessero per questa scelta. Si tratta infatti di bottiglie strepitose, forse anche migliori di vini esteri dal prezzo inabbordabile. Tutto parte dai dati di Winesearcher il portale che pesca i prezzi delle bottiglie da un data base di 44.439 negozi di tutto il mondo. La classifica dei vini italiani più cari è basata sul loro prezzo medio su diverse annate e sono senza tasse (la nostra IVA).
Ecco dunque la lista delle bottiglie italiane sfavillanti

Quanto costa visitare una cantina italiana?

Il prezzo d’ingresso, le gratuità e soprattutto il sistema per prenotare le visite in alcuni luoghi da sogno e dell’enologia italiana

Casato Prime Donne - Cantina Brunello

Casato Prime Donne - Cantina Brunello

Cominciamo dalla nostra. Donatella Cinelli Colombini non ha dubbi <<le cantine devono offrire cultura del vino>> per questo la creatrice di “Cantine aperte” nella sua Casato Prime Donne a Montalcino serve tre vini in degustazione gratuitamente insieme alla visita guidata a tutti gli individuali che bussano alla porta nei giorni feriali. Per i gruppi superiori a 12 persone e per le degustazioni formali c’è un listino ma i wine lovers individuali sono accolti a braccia aperte. <<Non pensi che la gratuità renda la visita meno esclusiva, meno ambita?>> le chiedo, ma Donatella è ferma nelle sue idee <<chi ama il vino, da noi, è accolto come un amico>>.
Davvero una bella opportunità per entrare nel magico mondo del Brunelloe nella storia di Montalcino che viene raccontata in italiano e inglese dalle guide della cantina aiutandosi con gli affreschi che sono fra le botti.

Antinori-nel-Chianti-Classico

Antinori-nel-Chianti-Classico

Non è raro trovare opportunità simili nelle cantine italiane anche più blasonate, tuttavia mentre cresce e si diversifica l’offerta enoturistica ,molte aziende hanno strutturato visite e degustazioni a pagamento.

Cominciamo con quella che, attualmente tutti desiderano visitare: la cantina Antinori nel Chianti Classico. Prenotazione on line www.antinorichianticlassico.it assolutamente indispensabile perché è già al completo per giorni e giorni. La vista costa 20€ dura un’ora e comprende l’assaggio di tre vini.

Il vino in casa invecchia prima

L’invecchiamento del vino tenuto in casa è 4 volte più veloce che in cantina. Questa la scoperta della Fondazione Edmund Mach –Istituto di San Michele all’Adige

Di Donatella Cinelli Colombini

Infernotto del Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Infernotto del Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Il maggior centro di ricerca enologica italiano, conferma quello che i produttori di vini a grande invecchiamento sapevano per esperienza diretta: la conservazione domestica è un autentico killer per il vino. E infatti le parole del Professor Fulvio Mattiviautore della ricerca pubblicata su “Metabolomics” non lasciano spazio a dubbi <<Sei mesi in appartamento fanno raggiungere al vino una età chimica che corrisponde ad un affinamento di due anni nelle condizioni ideali di cantina>>.
Alla fine è sempre valido il consiglio che mio nonno Giovanni Colombini dava ai clienti del suo Brunello <<il vino è fatto per essere bevuto non guardato>>.

In diretta da Düsseldorf – ProWein

Dalla nostra inviata nel mondo del vino a ProWein Violante Gardini la Cinellicolombini Jr racconta la giornata di ieri e il suo successo stratosferico da VIF

Violante Cinellicolombini Jr e il Brunello

Violante Cinellicolombini Jr e il Brunello

Düsseldorf procede tutto per il meglio. Piccolo spavento all’inizio, appena sbarcati dall’aereo, a causa delle valigie. Il rullo dei bagagli si è fermato e dopo 5 minuti tutti abbiamo pensato al peggio. Ci siamo precipitati all’ufficio valigie smarrite e lì ci hanno rassicurato dicendoci che le nostre sarebbero arrivate in 5 minuti… dai tedeschi non ti aspetti un ritardo, se fossimo stati a Roma non ci sarebbe stato da preoccuparsi ma dato che siamo a Düsseldorf ci eravamo spaventati subito!) ma tutto è andato per il meglio.
Io e Emanuela Tamburini abbiamo sistemato lo stand di ProWein e poi siamo andate all’evento organizzato da VIF Weinhandel Düsseldorf presso il negozio Mayer & Sistermanns GbR.
Un successo stratosferico!
All’inizio poche persone venivano ad assaggiare al nostro banco e infatti i ragazzi dello staff mi hanno detto <<non ti preoccupare, si inizia sempre con i bianchi>> e infatti si è visto…

UK, USA, Canada, Repubblica Ceca: Brunello 2009 in vetrina

La sensazione è di essere nella zona emergente di Montalcino, quella fresca che si è avvantaggiata di più dal global warming ed esprime Brunelli molto eleganti

Wine Repubblica Ceca

Wine Repubblica Ceca

Brunelli che piacciono tanto all’estero e soprattutto nei Paesi dove i wine lover hanno l’abitudine di bere le bottiglie dei grandi Chateau francesi per cui preferiscono i vini italiani caratterizzati dall’armonia e capaci di lasciare a lungo il loro sapore in bocca.
I Brunello del Casato Prime Donne, sono di questa tipologia: evidenza di frutto maturo con tannini morbidi, rotondità e legno inavvertibile ma di ottima qualità.

In questo momento i nostri Brunello e i vini Orcia DOC e Chianti della Fattoria del Colle sono a ProWein a la grande fiera di Dusseldorf dove  la nostra Violante aspetta importatori e esperti nella Hall 3 posizione L 51 insieme ai vini toscani  

Ecco cosa cosa è arrivato nell’ultimo mese nella rassegna stampa della nostra cantina. Il Brunello 2008 è sulla copertina di “Wine”, la principale rivista di vino della Repubblica Ceca.
Walter Speller – uno dei maggiori esperti britannici di vini italiani, scrive per la reputatissima, potentissima e temutissima “Fine Wine Writing & Wine Rewiews” della Master of Wine Jancis Robinson. Speller ha recensito 166 Brunello 2009 il nostro ottiene un bel 16,5/20 <<profumi freschi con una bella nota di farina d’avena. Succosa ciliegia. Ha vera freschezza e una buona dose di tannini croccanti>>.

Quanto vale il Brunello?

Il brand Brunello è stimato 700 milioni di Euro dalla Camera di Commercio di Monza, ma il valore del sistema produttivo Brunello forse supera i due miliardi

Argiano panorama

Argiano panorama

Di Donatella Cinelli Colombini 

Nel 2013 il business delle 250 aziende di produzione enologica, di cui 208 anche imbottigliatrici, è stato di 165.000.000€ un terzo rispetto al valore del brand che fa da motore all’economia locale. Una valutazione molto alta che trova una spiegazione nell’economia diffusa e nei valori immobiliari che il nome Brunello porta con sé. Ristoranti, alberghi, agriturismi, enoteche, agenzie turistiche …. esistono a Montalcino in gran numero, solo grazie al Brunello. Così come il valore dei terreni e degli edifici rurali trova una giustificazione solo nel brand e nel prezzo delle bottiglie.
Una recente stima di WineNews sul vigneto toscano ha evidenziato come i 3,3 miliardi di Euro del valore complessivo contengano una grossa fetta montalcinese. 2.100 ettari di Brunello per un prezzo medio di 300.000 € portano a un totale di 630 milioni di Euro a cui vanno aggiunti i rimanenti 1.400 ettari di Rosso di Montalcino, Sant’Antino, Moscadello e Supertuscan per sfiorare i 900 milioni di Euro complessivi.

Wine Advocate 92 per la riserva 2008 90 per il Brunello 2009

I buoni voti fanno sempre piacere ma solo le parole di Monica Larner a commuovere Donatella Cinelli Colombini che piange di gioia
Di Donatella Cinelli Colombini

Brunello Ris 2008 e Wine Advocate

Brunello Ris 2008 e Wine Advocate

Conosco e ammiro Monica Larner da anni. Ho visto la sua crescita professionale come assaggiatore fino all’attuale sicurezza “radiografica”, ma soprattutto ho visto come, in poco più di dieci anni, ha cambiato la geografia del vino italiano valorizzando territori del vino poco conosciuti e vitigni autoctoni minori. Monica ha anticipato la cultura del “localismo” e della diversità che sembra l’elemento guida dell’attuale cultura del vino. Solare, curiosa, infaticabile, impermeabile a ogni influenza, non meraviglia che il grande Robert Parker Jr l’abbia scelta come “italian Reviewer“ per il Wine Advocate.Monica Larner
Ebbene leggere la frase <<è una delle figure dell’attuale mondo del vino italiano che io ammiro di più >> scritta da Monica Larner su di me è qualcosa che non mi aspettavo e che mi commuove. Non sono di lacrima facile ma questa volta ho pianto. Mamma mia!
Fa l’effetto di una sferzata di coraggio. E’ la spinta che ci vuole per accettare nuove sfide. Grazie Monica!
Ed ecco le due schede dei miei Brunello pubblicate dal Wine Advocate e firmate da Monica Larner.

92                                    Brunello di Montalcino riserva 2008
Il Brunello di Montalcino 2008 mostra una profonda intensità scura. Un delizioso colore granato e un impressionante quantità di energia interna. La vendemmia 2008 è caratterizzata da vini di buona acidità e nettezza che stanno appena iniziando a perdere i loro spigoli nervosi. In rapporto con il suo frutto il vino ci si presenta maturo, spesso e soffice con una buona quantità di ciliegia dolce, freschezza e struttura che porteranno avanti questo vino per 10 anni e più. Bere fra il 2017 e il 2026.

Violante in Canada

Toronto LucaVitiello, BernardStramwasser, StevenCampagnolo, ViolanteGardini

Toronto LucaVitiello, BernardStramwasser, StevenCampagnolo, ViolanteGardini

Neve e freddo ma tanto entusiasmo per il Brunello e per la Cinellicolombini Jr a Toronto e Montreal

Un 8 marzo davvero bello per Violante. La giornata inizia a Orvieto dove il casellante dell’autostrada le fa gli auguri e lei ha un appuntamento di lavoro che la fa arrivare a Roma in ritardo. Prende il volo “per la coda” ed è l’ultima a imbarcare i bagagli poi corre verso il gate ma si rilassa durante un volo molto tranquillo. Poi una giratina per le strade di Toronto e finalmente a nanna. Per fortuna l’infaticabile Vio non ha problemi di jet leg. Va a letto e dorme come un sasso.
La domenica è davvero piena <<sono stanca morta … ma il tasting è andato alla grande. Sembra che a Toronto le persone lavorino anche di domenica e ti ringraziano pure … e io che mi sentivo in imbarazzo per averli impegnati nel giorno di festa. Proprio come in Italia…. >>
Cena molto piacevole con il nostro importatore Bernard Stramwasser il suo bravissimo aiutante Steven Campagnolo e Luca Vittiello l’infaticabile export manager di Fanti. Ottima cucina e ottimi cibi.
La mattina dopo …<<Pronti… si parte! 30 minuti di camminata non possono essere un problema, almeno mi riscaldo. Che città fredda è Toronto! Destinazione AGO per il tasting organizzato dal Consorzio del Brunello di Montalcino>>

Vini in passerella: le cantine degli stilisti

Solo Mario Moretti Polegato creatore di Geox è passato dal vino alla moda, Cavalli, Renzo Rosso, Ferragamo …. arrivano alle vigne dal fashion

Renzo Rosso Diesel Farm

Renzo Rosso Diesel Farm

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Sono bottiglie griffate, hanno un pizzico di glamour le bottiglie dei grandi nomi della moda che sono approdati al vino. Anche quando le cantine sono delle star internazionali come quella di Arnaldo Caprai a Montefalco si portano dietro l’impronta di un mondo più creativo, internazionale e scintillante. Marco Caprai, il nome più celebre del Sagrantino, viene da una famiglia di produttori di cashmere, gli stessi dei famosissimi braccialettini di merletto Cruciani.
Esiste tuttavia chi ha fatto il percorso inverso: Marco Moretti Polegato è un enologo diventato stilista. Villa Sandi, di proprietà della sua famiglia, è uno splendido edificio in stile palladiano al centro di una tenuta con vigneti e cantine.

Gozo, l’sola di Ulisse e i suoi misteri

Donatella Cinelli Colombini e suo marito Carlo Gardini sono di nuovo nella loro amatissima isola di Gozo e ci fanno scoprire piccoli segreti

Gozo Qala grafito con nave

Gozo Qala grafito con nave

Ecco le barche graffite sulle pietre all’esterno della Chiesa della Concezione di Qala nella punta di Gozo. Gozo è l’isola dell’arcipelago maltese dove arrivò Ulisse e rimase per 10 anni catturato dalla bellezza e dalla magia della ninfa Calipso. Nelle pietre della piccola Chiesa sono visibili otto barche graffite in modo molto semplice nei blocchi di roccia calcarea estratta dal sottosuolo dell’isola. Si tratta dunque di incisioni successive alla costruzione della Chiesa che probabilmente raffigurano le piccole navi ottocentesche di questi mari ma potrebbero anche essere il ricordo di qualcosa di più antico, chi sa!

Sicuramente molto più antichi sono i segni dei carri nella roccia sulla

Gozo saline

Gozo saline

punta dell’isola. Li chiamano razzi e ora non portano da nessuna parte ma forse in epoca romana o medioevale conducevano a una cava o a un porticciolo. Anche qui mistero, chi sa!
Sentiero sulla costa, a tratti proprio scavato nella parete di roccia a precipizio sul mare. Sembra un tratturo per pastori ma potrebbe essere il resto della prima viabilità sull’isola, memoria di un’epoca in cui il modo più veloce per raggiungere le torri di guardia contro i pirati era andarci a piedi… chi sa!

                                                                       
Cinelli Colombini
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