I nostri vini, le cantine

Il vino in casa invecchia prima

L’invecchiamento del vino tenuto in casa è 4 volte più veloce che in cantina. Questa la scoperta della Fondazione Edmund Mach –Istituto di San Michele all’Adige

Di Donatella Cinelli Colombini

Infernotto del Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Infernotto del Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Il maggior centro di ricerca enologica italiano, conferma quello che i produttori di vini a grande invecchiamento sapevano per esperienza diretta: la conservazione domestica è un autentico killer per il vino. E infatti le parole del Professor Fulvio Mattiviautore della ricerca pubblicata su “Metabolomics” non lasciano spazio a dubbi <<Sei mesi in appartamento fanno raggiungere al vino una età chimica che corrisponde ad un affinamento di due anni nelle condizioni ideali di cantina>>.
Alla fine è sempre valido il consiglio che mio nonno Giovanni Colombini dava ai clienti del suo Brunello <<il vino è fatto per essere bevuto non guardato>>.

In diretta da Düsseldorf – ProWein

Dalla nostra inviata nel mondo del vino a ProWein Violante Gardini la Cinellicolombini Jr racconta la giornata di ieri e il suo successo stratosferico da VIF

Violante Cinellicolombini Jr e il Brunello

Violante Cinellicolombini Jr e il Brunello

Düsseldorf procede tutto per il meglio. Piccolo spavento all’inizio, appena sbarcati dall’aereo, a causa delle valigie. Il rullo dei bagagli si è fermato e dopo 5 minuti tutti abbiamo pensato al peggio. Ci siamo precipitati all’ufficio valigie smarrite e lì ci hanno rassicurato dicendoci che le nostre sarebbero arrivate in 5 minuti… dai tedeschi non ti aspetti un ritardo, se fossimo stati a Roma non ci sarebbe stato da preoccuparsi ma dato che siamo a Düsseldorf ci eravamo spaventati subito!) ma tutto è andato per il meglio.
Io e Emanuela Tamburini abbiamo sistemato lo stand di ProWein e poi siamo andate all’evento organizzato da VIF Weinhandel Düsseldorf presso il negozio Mayer & Sistermanns GbR.
Un successo stratosferico!
All’inizio poche persone venivano ad assaggiare al nostro banco e infatti i ragazzi dello staff mi hanno detto <<non ti preoccupare, si inizia sempre con i bianchi>> e infatti si è visto…

UK, USA, Canada, Repubblica Ceca: Brunello 2009 in vetrina

La sensazione è di essere nella zona emergente di Montalcino, quella fresca che si è avvantaggiata di più dal global warming ed esprime Brunelli molto eleganti

Wine Repubblica Ceca

Wine Repubblica Ceca

Brunelli che piacciono tanto all’estero e soprattutto nei Paesi dove i wine lover hanno l’abitudine di bere le bottiglie dei grandi Chateau francesi per cui preferiscono i vini italiani caratterizzati dall’armonia e capaci di lasciare a lungo il loro sapore in bocca.
I Brunello del Casato Prime Donne, sono di questa tipologia: evidenza di frutto maturo con tannini morbidi, rotondità e legno inavvertibile ma di ottima qualità.

In questo momento i nostri Brunello e i vini Orcia DOC e Chianti della Fattoria del Colle sono a ProWein a la grande fiera di Dusseldorf dove  la nostra Violante aspetta importatori e esperti nella Hall 3 posizione L 51 insieme ai vini toscani  

Ecco cosa cosa è arrivato nell’ultimo mese nella rassegna stampa della nostra cantina. Il Brunello 2008 è sulla copertina di “Wine”, la principale rivista di vino della Repubblica Ceca.
Walter Speller – uno dei maggiori esperti britannici di vini italiani, scrive per la reputatissima, potentissima e temutissima “Fine Wine Writing & Wine Rewiews” della Master of Wine Jancis Robinson. Speller ha recensito 166 Brunello 2009 il nostro ottiene un bel 16,5/20 <<profumi freschi con una bella nota di farina d’avena. Succosa ciliegia. Ha vera freschezza e una buona dose di tannini croccanti>>.

Quanto vale il Brunello?

Il brand Brunello è stimato 700 milioni di Euro dalla Camera di Commercio di Monza, ma il valore del sistema produttivo Brunello forse supera i due miliardi

Argiano panorama

Argiano panorama

Di Donatella Cinelli Colombini 

Nel 2013 il business delle 250 aziende di produzione enologica, di cui 208 anche imbottigliatrici, è stato di 165.000.000€ un terzo rispetto al valore del brand che fa da motore all’economia locale. Una valutazione molto alta che trova una spiegazione nell’economia diffusa e nei valori immobiliari che il nome Brunello porta con sé. Ristoranti, alberghi, agriturismi, enoteche, agenzie turistiche …. esistono a Montalcino in gran numero, solo grazie al Brunello. Così come il valore dei terreni e degli edifici rurali trova una giustificazione solo nel brand e nel prezzo delle bottiglie.
Una recente stima di WineNews sul vigneto toscano ha evidenziato come i 3,3 miliardi di Euro del valore complessivo contengano una grossa fetta montalcinese. 2.100 ettari di Brunello per un prezzo medio di 300.000 € portano a un totale di 630 milioni di Euro a cui vanno aggiunti i rimanenti 1.400 ettari di Rosso di Montalcino, Sant’Antino, Moscadello e Supertuscan per sfiorare i 900 milioni di Euro complessivi.

Wine Advocate 92 per la riserva 2008 90 per il Brunello 2009

I buoni voti fanno sempre piacere ma solo le parole di Monica Larner a commuovere Donatella Cinelli Colombini che piange di gioia
Di Donatella Cinelli Colombini

Brunello Ris 2008 e Wine Advocate

Brunello Ris 2008 e Wine Advocate

Conosco e ammiro Monica Larner da anni. Ho visto la sua crescita professionale come assaggiatore fino all’attuale sicurezza “radiografica”, ma soprattutto ho visto come, in poco più di dieci anni, ha cambiato la geografia del vino italiano valorizzando territori del vino poco conosciuti e vitigni autoctoni minori. Monica ha anticipato la cultura del “localismo” e della diversità che sembra l’elemento guida dell’attuale cultura del vino. Solare, curiosa, infaticabile, impermeabile a ogni influenza, non meraviglia che il grande Robert Parker Jr l’abbia scelta come “italian Reviewer“ per il Wine Advocate.Monica Larner
Ebbene leggere la frase <<è una delle figure dell’attuale mondo del vino italiano che io ammiro di più >> scritta da Monica Larner su di me è qualcosa che non mi aspettavo e che mi commuove. Non sono di lacrima facile ma questa volta ho pianto. Mamma mia!
Fa l’effetto di una sferzata di coraggio. E’ la spinta che ci vuole per accettare nuove sfide. Grazie Monica!
Ed ecco le due schede dei miei Brunello pubblicate dal Wine Advocate e firmate da Monica Larner.

92                                    Brunello di Montalcino riserva 2008
Il Brunello di Montalcino 2008 mostra una profonda intensità scura. Un delizioso colore granato e un impressionante quantità di energia interna. La vendemmia 2008 è caratterizzata da vini di buona acidità e nettezza che stanno appena iniziando a perdere i loro spigoli nervosi. In rapporto con il suo frutto il vino ci si presenta maturo, spesso e soffice con una buona quantità di ciliegia dolce, freschezza e struttura che porteranno avanti questo vino per 10 anni e più. Bere fra il 2017 e il 2026.

Violante in Canada

Toronto LucaVitiello, BernardStramwasser, StevenCampagnolo, ViolanteGardini

Toronto LucaVitiello, BernardStramwasser, StevenCampagnolo, ViolanteGardini

Neve e freddo ma tanto entusiasmo per il Brunello e per la Cinellicolombini Jr a Toronto e Montreal

Un 8 marzo davvero bello per Violante. La giornata inizia a Orvieto dove il casellante dell’autostrada le fa gli auguri e lei ha un appuntamento di lavoro che la fa arrivare a Roma in ritardo. Prende il volo “per la coda” ed è l’ultima a imbarcare i bagagli poi corre verso il gate ma si rilassa durante un volo molto tranquillo. Poi una giratina per le strade di Toronto e finalmente a nanna. Per fortuna l’infaticabile Vio non ha problemi di jet leg. Va a letto e dorme come un sasso.
La domenica è davvero piena <<sono stanca morta … ma il tasting è andato alla grande. Sembra che a Toronto le persone lavorino anche di domenica e ti ringraziano pure … e io che mi sentivo in imbarazzo per averli impegnati nel giorno di festa. Proprio come in Italia…. >>
Cena molto piacevole con il nostro importatore Bernard Stramwasser il suo bravissimo aiutante Steven Campagnolo e Luca Vittiello l’infaticabile export manager di Fanti. Ottima cucina e ottimi cibi.
La mattina dopo …<<Pronti… si parte! 30 minuti di camminata non possono essere un problema, almeno mi riscaldo. Che città fredda è Toronto! Destinazione AGO per il tasting organizzato dal Consorzio del Brunello di Montalcino>>

Vini in passerella: le cantine degli stilisti

Solo Mario Moretti Polegato creatore di Geox è passato dal vino alla moda, Cavalli, Renzo Rosso, Ferragamo …. arrivano alle vigne dal fashion

Renzo Rosso Diesel Farm

Renzo Rosso Diesel Farm

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Sono bottiglie griffate, hanno un pizzico di glamour le bottiglie dei grandi nomi della moda che sono approdati al vino. Anche quando le cantine sono delle star internazionali come quella di Arnaldo Caprai a Montefalco si portano dietro l’impronta di un mondo più creativo, internazionale e scintillante. Marco Caprai, il nome più celebre del Sagrantino, viene da una famiglia di produttori di cashmere, gli stessi dei famosissimi braccialettini di merletto Cruciani.
Esiste tuttavia chi ha fatto il percorso inverso: Marco Moretti Polegato è un enologo diventato stilista. Villa Sandi, di proprietà della sua famiglia, è uno splendido edificio in stile palladiano al centro di una tenuta con vigneti e cantine.

Gozo, l’sola di Ulisse e i suoi misteri

Donatella Cinelli Colombini e suo marito Carlo Gardini sono di nuovo nella loro amatissima isola di Gozo e ci fanno scoprire piccoli segreti

Gozo Qala grafito con nave

Gozo Qala grafito con nave

Ecco le barche graffite sulle pietre all’esterno della Chiesa della Concezione di Qala nella punta di Gozo. Gozo è l’isola dell’arcipelago maltese dove arrivò Ulisse e rimase per 10 anni catturato dalla bellezza e dalla magia della ninfa Calipso. Nelle pietre della piccola Chiesa sono visibili otto barche graffite in modo molto semplice nei blocchi di roccia calcarea estratta dal sottosuolo dell’isola. Si tratta dunque di incisioni successive alla costruzione della Chiesa che probabilmente raffigurano le piccole navi ottocentesche di questi mari ma potrebbero anche essere il ricordo di qualcosa di più antico, chi sa!

Sicuramente molto più antichi sono i segni dei carri nella roccia sulla

Gozo saline

Gozo saline

punta dell’isola. Li chiamano razzi e ora non portano da nessuna parte ma forse in epoca romana o medioevale conducevano a una cava o a un porticciolo. Anche qui mistero, chi sa!
Sentiero sulla costa, a tratti proprio scavato nella parete di roccia a precipizio sul mare. Sembra un tratturo per pastori ma potrebbe essere il resto della prima viabilità sull’isola, memoria di un’epoca in cui il modo più veloce per raggiungere le torri di guardia contro i pirati era andarci a piedi… chi sa!

Il minicorso con super docenti di Maurizio Castelli

Per chi è affascinato dai grandi vini e vorrebbe produrli, questa è un’occasione unica per imparare da un enologo di fama mondiale: Maurizio Castelli

 

Antonella Piredda Maurizio Castelli

Antonella Piredda Maurizio Castelli

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il posto è strepitoso: ,  Vitis Vinifera un’enoteca scavata nella roccia nel minuscolo ma bellissimo borgo di Montisi (8 km dalla Fattoria del Colle)  nella campagna senese. Lui è un enologo quasi leggendario per competenza, creatività e coraggio: Maurizio Castelli. Suoi sono i vini di Joe Bastianich e Badia Coltibuono così come uno dei miei Brunello preferiti Le Ragnaie. 

Il corso di viticultura e enologia ha docenti del calibro di Roberto Bandinelli, il maggior esperto dei vitigni autoctoni toscani. I temi delle 13 lezioni sono quelli classici con qualche eccezione, ed ecco che insieme alla potatura e al costo di produzione c’è la lezione sulla vera e la falsa biodinamica.

Vitis Vinifera Montisi 5

Vitis Vinifera Montisi 5

Il tutto a soli 180€
Chi vuol diventare produttore di vino oppure vuol saperne di più non perda questa occasione straordinaria di acquisire conoscenze, stimoli e amici.

CORSO DI VITICOLTURA ED ENOLOGIA ALTERNATIVE IN 13 LEZIONI
dal 3 aprile al 26 giugno
ogni giovedì (tranne venerdì 2 maggio) alle ore 19
durata di ogni lezione: 1,5- 2 ore

Zonazione si, zonazione no, il dubbio del Brunello

Se ne parla da anni ma mentre all’estero cresce la richiesta di zonazione fra i produttori di Brunello cresce la preoccupazione per le divisioni interne

Vigneto di Brunello

Vigneto di Brunello

Di Donatella Cinelli Colombini

La maggiore sostenitrice della divisione in microaree è Kerin O’Keefe la brava scrittrice e giornalista che degusta i vini italiani per il Wine Enthusiast e conosce il territorio del Brunello palmo a palmo per avere soggiornato lungamente a Montalcino e avergli dedicato due libri. Nel secondo di essi Brunello di Montalcino – Understanding and Appreciating One of Italy’s Greatest Wines ha formulato la prima vera ipotesi di zonazione che è stata poi ripresa da Walter Speller uno dei più competenti collaboratori di Jancis Robinson e da altri wine critics stranieri come Tim Atkin.

Rosso Montalcino e Terra di Siena nella collezione Collistar

La linea cosmetica CollistarTi amo Italia” è disegnata dallo stilista Antonio Marras e ripropone colori, profumi e sensazioni dell’Italia più bella

collistar-ti-amo-italia-collezione-smalto

Smalto Collistar Rosso Montalcino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ecco che la città del Brunello entra anche nel beauty case. Rosso Montalcino è uno smalto con una formula super tecnologica per un finish “lucidissimo e brillante, assolutamente laccato“. E non è il solo richiamo alla campagna toscana, c’è anche il fard con la tonalità terra di Siena che dona luminosità alla pelle e la protegge dai raggi solari.
Smalto e fard fanno parte della linea cosmetica “Ti amo Italia” creata da due grandi nomi della bellezza

Collistar 2014

Collistar 2014

femminile: Antonio Marras e Collistar. Il progetto è iniziato lo scorso anno con un’edizione limitata di make up e continua adesso con una linea che rende omaggio ai colori, ai profumi e alle suggestioni dell’Italia. Verrà presentato in un tour che toccherà Milano, Torino, Roma e Bari ed avrà per testimonial l’attrice siciliana Margareth Madé.
Ma vediamo più da vicino chi sono i protagonisti di “Ti amo Italia”. Antonio Marras è lo stilista sardo che

Donatella ci presenta il suo Rosso di Montalcino 2011

4 stelle per la vendemmia più calda, anticipata e veloce che si ricordi. Grappoli piccoli con acini piccoli, un’uva sanissima dalla maturazione molto omogenea

Rosso di Montalcino 2011 Casato Prime Donne due bottiglie

Rosso di Montalcino 2011 Casato Prime Donne due bottiglie

Il caldo dell’agosto,  quando le temperature sono state molto alte, sia di giorno che di notte, ha accelerato la maturazione ed ha anticipato la data della vendemmia.
I grappoli di Sangiovese del Casato Prime Donne sono stati raccolti fra il 15 e il 22 settembre con un sole da tintarella. In cantina l’uva è stata scelta con particolare attenzione sul tavolo da cernita, che è stato appositamente allungato, per rimuovere tutti gli acini secchi e le punte dei graspi. Questa operazione è sempre molto importante ma nel 2011 è stata decisiva per mandare nel tino da fermentazione solo i “chicchi” migliori. Anche la fermentazione ha richiesto particolari cure per salvaguardare le caratteristiche tipiche dell’uva di Sangiovese e conferire al futuro Rosso di Montalcino equilibrio e eleganza.

Maria Grazia Lungarotti fra le Donne ad Alta quota

La creatrice dei Musei del Vino e dell’Olio di Torgiano è stata scelta della Fondazione Belisario per aver portato il made in Italy nel mondo

FamigliaLungarotti

FamigliaLungarotti

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La Fondazione Bellisario festeggia i suoi 25 anni con una mostra al Palazzo Reale di Milano (fino al 9 marzo 2014) dove presenta le donne che, nel corso degli anni, sono state insignite della “Mela d’oro” riconoscimento del successo femminile nella società e nel lavoro. Maria Grazia Lungarotti, “Mela d’oro” 2010 sarà presente alla mostra con il volume Vino. Tra mito e cultura (Skira 2006).

Nel 2014 Maria Grazia è fra le “Donne ad Alta quota” titolo con cui la Fondazione Bellisario premia il saper fare femminile. Una donna del mondo del vino, che ha dato un contributo determinante nella comprensione degli aspetti culturali dell’enologia. Storica d’arte e archivista, animatrice instancabile ed eclettica della vita culturale italiana, Maria Grazia Lungarotti ha ideato il Museo del Vino di Torgiano (1974) a cui si è successivamente affiancato il Museo dell’Olivo e dell’Olio; 5.000 anni di storia raccontati e insegnati attraverso mostre e laboratori didattici. Due centri culturali di importanza internazionale che Maria Grazia guida attraverso la Fondazione Lungarotti.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.