I nostri vini, le cantine

Il minicorso con super docenti di Maurizio Castelli

Per chi è affascinato dai grandi vini e vorrebbe produrli, questa è un’occasione unica per imparare da un enologo di fama mondiale: Maurizio Castelli

 

Antonella Piredda Maurizio Castelli

Antonella Piredda Maurizio Castelli

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il posto è strepitoso: ,  Vitis Vinifera un’enoteca scavata nella roccia nel minuscolo ma bellissimo borgo di Montisi (8 km dalla Fattoria del Colle)  nella campagna senese. Lui è un enologo quasi leggendario per competenza, creatività e coraggio: Maurizio Castelli. Suoi sono i vini di Joe Bastianich e Badia Coltibuono così come uno dei miei Brunello preferiti Le Ragnaie. 

Il corso di viticultura e enologia ha docenti del calibro di Roberto Bandinelli, il maggior esperto dei vitigni autoctoni toscani. I temi delle 13 lezioni sono quelli classici con qualche eccezione, ed ecco che insieme alla potatura e al costo di produzione c’è la lezione sulla vera e la falsa biodinamica.

Vitis Vinifera Montisi 5

Vitis Vinifera Montisi 5

Il tutto a soli 180€
Chi vuol diventare produttore di vino oppure vuol saperne di più non perda questa occasione straordinaria di acquisire conoscenze, stimoli e amici.

CORSO DI VITICOLTURA ED ENOLOGIA ALTERNATIVE IN 13 LEZIONI
dal 3 aprile al 26 giugno
ogni giovedì (tranne venerdì 2 maggio) alle ore 19
durata di ogni lezione: 1,5- 2 ore

Zonazione si, zonazione no, il dubbio del Brunello

Se ne parla da anni ma mentre all’estero cresce la richiesta di zonazione fra i produttori di Brunello cresce la preoccupazione per le divisioni interne

Vigneto di Brunello

Vigneto di Brunello

Di Donatella Cinelli Colombini

La maggiore sostenitrice della divisione in microaree è Kerin O’Keefe la brava scrittrice e giornalista che degusta i vini italiani per il Wine Enthusiast e conosce il territorio del Brunello palmo a palmo per avere soggiornato lungamente a Montalcino e avergli dedicato due libri. Nel secondo di essi Brunello di Montalcino – Understanding and Appreciating One of Italy’s Greatest Wines ha formulato la prima vera ipotesi di zonazione che è stata poi ripresa da Walter Speller uno dei più competenti collaboratori di Jancis Robinson e da altri wine critics stranieri come Tim Atkin.

Rosso Montalcino e Terra di Siena nella collezione Collistar

La linea cosmetica CollistarTi amo Italia” è disegnata dallo stilista Antonio Marras e ripropone colori, profumi e sensazioni dell’Italia più bella

collistar-ti-amo-italia-collezione-smalto

Smalto Collistar Rosso Montalcino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ecco che la città del Brunello entra anche nel beauty case. Rosso Montalcino è uno smalto con una formula super tecnologica per un finish “lucidissimo e brillante, assolutamente laccato“. E non è il solo richiamo alla campagna toscana, c’è anche il fard con la tonalità terra di Siena che dona luminosità alla pelle e la protegge dai raggi solari.
Smalto e fard fanno parte della linea cosmetica “Ti amo Italia” creata da due grandi nomi della bellezza

Collistar 2014

Collistar 2014

femminile: Antonio Marras e Collistar. Il progetto è iniziato lo scorso anno con un’edizione limitata di make up e continua adesso con una linea che rende omaggio ai colori, ai profumi e alle suggestioni dell’Italia. Verrà presentato in un tour che toccherà Milano, Torino, Roma e Bari ed avrà per testimonial l’attrice siciliana Margareth Madé.
Ma vediamo più da vicino chi sono i protagonisti di “Ti amo Italia”. Antonio Marras è lo stilista sardo che

Donatella ci presenta il suo Rosso di Montalcino 2011

4 stelle per la vendemmia più calda, anticipata e veloce che si ricordi. Grappoli piccoli con acini piccoli, un’uva sanissima dalla maturazione molto omogenea

Rosso di Montalcino 2011 Casato Prime Donne due bottiglie

Rosso di Montalcino 2011 Casato Prime Donne due bottiglie

Il caldo dell’agosto,  quando le temperature sono state molto alte, sia di giorno che di notte, ha accelerato la maturazione ed ha anticipato la data della vendemmia.
I grappoli di Sangiovese del Casato Prime Donne sono stati raccolti fra il 15 e il 22 settembre con un sole da tintarella. In cantina l’uva è stata scelta con particolare attenzione sul tavolo da cernita, che è stato appositamente allungato, per rimuovere tutti gli acini secchi e le punte dei graspi. Questa operazione è sempre molto importante ma nel 2011 è stata decisiva per mandare nel tino da fermentazione solo i “chicchi” migliori. Anche la fermentazione ha richiesto particolari cure per salvaguardare le caratteristiche tipiche dell’uva di Sangiovese e conferire al futuro Rosso di Montalcino equilibrio e eleganza.

Maria Grazia Lungarotti fra le Donne ad Alta quota

La creatrice dei Musei del Vino e dell’Olio di Torgiano è stata scelta della Fondazione Belisario per aver portato il made in Italy nel mondo

FamigliaLungarotti

FamigliaLungarotti

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La Fondazione Bellisario festeggia i suoi 25 anni con una mostra al Palazzo Reale di Milano (fino al 9 marzo 2014) dove presenta le donne che, nel corso degli anni, sono state insignite della “Mela d’oro” riconoscimento del successo femminile nella società e nel lavoro. Maria Grazia Lungarotti, “Mela d’oro” 2010 sarà presente alla mostra con il volume Vino. Tra mito e cultura (Skira 2006).

Nel 2014 Maria Grazia è fra le “Donne ad Alta quota” titolo con cui la Fondazione Bellisario premia il saper fare femminile. Una donna del mondo del vino, che ha dato un contributo determinante nella comprensione degli aspetti culturali dell’enologia. Storica d’arte e archivista, animatrice instancabile ed eclettica della vita culturale italiana, Maria Grazia Lungarotti ha ideato il Museo del Vino di Torgiano (1974) a cui si è successivamente affiancato il Museo dell’Olivo e dell’Olio; 5.000 anni di storia raccontati e insegnati attraverso mostre e laboratori didattici. Due centri culturali di importanza internazionale che Maria Grazia guida attraverso la Fondazione Lungarotti.

Cambridge per diventare uno scienziato wine lover

Cambridge University, un mito per la ricerca, la didattica….e il vino: consuma 3 milioni di Sterline di vini ogni anno e il nostro entusiasmo sale alle stelle

Annual Dinner 2007, with Château Mouton-Rothschild,

Annual Dinner 2007, with Château Mouton-Rothschild,

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Se consultiamo i QS World University Rankings vediamo che il centro formativo più prestigioso di sua maestà britannica, è sempre fra i primi atenei del mondo insieme al MIT Massachusetts Institute of Technology e l’Università di Harvard. 

Che forza!!!! Non solo sforna le migliori menti matematiche e tecnologiche ma se la gode pure! 7,9 milioni di Sterline di vino in tre anni. L’Università di Cambridge comprende una trentina di College dove la passione per le grandi bottiglie è generalizzata anche se in alcuni casi lascia basiti: il King’s College, con i suoi 402 studenti, compra ogni anno 338.000 £ di vini. Evidentemente il nettare di bacco fa bene alla mente altrimenti non capiremmo come abbia il record di Premi Nobel, con ben 89 vincitori.

Wine Enthusiast una rivista che punta sulle donne

Dopo aver valorizzato Monica Larner e Kerin O’Keefe la rivista statunitense continua a dimostrare grande fiducia nelle donne e ne premia due straordinarie

Barbara Banke

Barbara Banke

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Monica Larner oggi assaggiatore dei vini italiani per Wine Advocate è stata “scoperta” da Wine Enthusiast che per primo le affidò il ruolo di italian editor. Dopo di lei Wine Entusiast ha affidato a un’altra donna la valutazione delle migliori bottiglie made in Italy: Kerin O’Keefe.
Abbiamo dunque una testata che crede molto nelle donne del vino e i “Wine Enthusiast Wine Stars award” 2013 ne sono una ulteriore riprova. Le donne sono solo due ma con premi importantissimi: il personaggio del vino dell’anno è Barbara Banke della Jackson Family Wines JFW e il sommelier dell’anno è Alpana Singh The Boarding House. Fra i vincitori un solo italiano ma importantissimo, Gianni Zonin.

I 10 enologi che hanno cambiato il mondo del vino

The drinks business, reputatissima testata inglese che analizza le tendenze e il mercato del vino, ci da la classifica degli enologi più influenti del mondo

Jacques e Eric Boissenot

Jacques-e-Eric-Boissenot

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ognuno di questi 10 ha, secondo The drinks business, cambiato i caratteri del vino in modo più profondo di quanto abbia fatto qualsiasi brand o impresa. Sono insomma loro gli “artisti del vino” quelli che ne hanno indirizzato il nuovo stile di denominazioni, tipologie o territori.

Qualche motivo di rammarico: nessuna donna in questa lista e solo un italiano. Peccato

Il punto di partenza è ovviamente Emile Peynaud, l’uomo che ha definito il ruolo moderno dell’enologo.

4 stelle per la vendemmia di Brunello 2013

<<Pensare locale agire globale>> la lezione di marketing di Oscar Farinetti a Benvenuto Brunello

 

Benvenuto Brunello piastrelle delle vendemmie

Benvenuto Brunello piastrelle delle vendemmie

Di Donatella Cinelli Colombini 

6 ore da Barolo a Montalcino e Oscar Farinetti arriva per presentare la piastrella celebrativa della recente vendemmia di Brunello: 4 stelle e una lezione di marketing che ne vale 100. Il creatore di Eataly ha disegnato sulla mattonella il mondo con ben visibili l’Italia e la Toscana da dove parte una spirale che finisce in un bicchiere. In basso la scritta “Pensare locale agire globale”. <<E’ il contrario di quello che dicono i manuali di economia>> dice Oscar << ma solo così riusciremo a portare le eccellenze alimentari italiane nel mondo come avete fatto voi di Montalcino>>. Come dargli torto, del resto ha dimostrato con i fatti di aver ragione.
La piastrella è ora esposta all’esterno del duecentesco

Benvenuto Brunello piastrelle delle vendemmie

Benvenuto Brunello piastrelle delle vendemmie

Palazzo Pubblico di Montalcino insieme a quelle delle vendemmie precedenti. Una sorta di calendario del Brunello firmato da personaggi celebri: Sandro Chia, Oliviero Toscani, Prada, Emilio Giannelli….

Ma torniamo alla valutazione della vendemmia 2013. Una vendemmia “vecchio stile” caratterizzata da piogge primaverili che hanno ritardato il ciclo vegetativo come ha detto il meteorologo Simone Orlandini. L’enologo Paolo Vagaggini ha mostrato i caratteri dell’annata con un rigore scientifico e una chiarezza esemplari: polifenoli totali e antociani simili al mitico 2010. Dove invece questa annata si differenzia radicalmente dalla sei precedenti è nella gradazione alcolica più bassa e nell’acidità totale nettamente più alta.

Maria Carmela Lanzetta Prime Donna 2012 è Ministro

Vi ricordate la coraggiosa sindaco di Monasterace nella Locride al premio Casato Prime Donne di due anni fa? Eccola oggi

Matteo Renzi Presents His New Government At The Quirinale Presidential Palace

Matteo Renzi Presents His New Government At The Quirinale Presidential Palace

Dolce, intelligente, generosa, tenace questa è Maria Carmela Lanzetta. E’ arrivata sulle cronache nazionali nella primavera 2012 quando ha deciso di rimanere sindaco dopo che le avevano incendiato la farmacia di famiglia e aveva ricevuto minacce culminate con 3 colpi di fucile sparati sulla sua Panda. Ha resistito finché ha sentito intorno a se il sostegno della sua maggioranza ma alla fine ha dovuto dimettersi. Un esempio di coraggio e impegno civile che oggi l’ha portata al Palazzo del Quirinale a giurare fedeltà alla Costituzione come Ministro degli Affari Regionali.

Estonia dove le sommelier donne sono una forza trainate

Sono belle al punto da sembrare attrici e poi scopri che fra i Sommelier estoni le donne sono tante, bravissime e hanno persino la presidenza 

Hevelin Hansson

Hevelin Hansson

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Kristel Nommik presidente Esa – Estonian Sommelier Association è una bionda dal grande sorriso. L’associazione è nata nel 2000 ed ha fra i soci fondatori Evelin Hansson attuale manager della Pernod Ricard,una delle principali società di importazione di vino, anche lei bionda bella e molto professionale. I sommelier estoni sono solo 105, organizzano corsi e preparano i più talentuosi per le competizioni internazionali, hanno anche una fiera del vino che si svolge a Tallin dal 2006. L’Estonia ha 1,3 milioni di abitanti e 200 importatori di vino questo significa che almeno una parte delle società sono i così detti “garage importers”.

Buy Wine 2014 un trionfo per le anteprime e i vini toscani

Serata di gala a villa Montalto, borsino con 296 importatori, visita dei buyers nelle cantine e infine le anteprime di Chianti Classico, Nobile e Brunello

Donatella Cinelli Colombini orgogliosa presidente dell'Orcia DOC

Donatella Cinelli Colombini orgogliosa presidente dell'Orcia DOC

Il vigneto toscano vale -secondo WineNews– 3 miliardi e 300 milioni di Euro <<diciamolo alle banche e agli investitori esteri>> esordisce l’Assessore Gianni Salvadori <<mettere denaro nel vino toscano rende!>> ed è infatti il vino il comparto regionale che trascina l’export e cresce di più con il 46% di aumento in cinque anni. Per questo la Toscana del vino sale sul palcoscenico e, per la prima volta, marcia compatta alla conquista dei mercati esteri. Un programma e un impiego di forze impressionanti di Toscana Promozione, che sotto la guida di Silvia Burzagli ha portato a Firenze 296 importatori e 90 giornalisti di tutto il mondo.
Inizio alla grande anche per la giovane Orcia Doc che, nella serata inaugurale nei saloni pieni di stucchi settecenteschi di Villa Montalto, sbaraglia la concorrenza ed è la denominazione più assaggiata. Sarà la fortuna degli esordienti ma indubbiamente l’Orcia tira. C’è persino una importatrice in Kimono in fila per degustarla.

Londra una città di giovani assetata di grandi vini

Qui vino significa mercato del vino a livello mondiale, Master of Wine, Master Sommelier, sommelier, wine writers, bloggers, wine shop, ristoranti di lusso…

Edonism Wines London mani con vino

Edonism Wines London mani con vino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Io e mio marito carlo Gardini siamo a Londra per il wine tasting del portafoglio del nostro importatore Ellis of Richmond e questo ci offre l’opportunità di tante piccole scoperte che adesso condivideremo.
Entriamo in uno dei palazzi della nuova finanza, One Canada Square, il quarto grattacielo più alto di Londra. Receptionist bellissime nell’atrio, un sistema di sicurezza tipo Banca d’Inghilterra e negli uffici -dove

Donatella Cinelli Colombini con Petrus

Donatella Cinelli Colombini con Petrus

incontriamo i titolari della Humble Grape– una situazione che ti aspetteresti nella Apple o nella Microsoft: uffici open space, aree comuni dove giovanissimi parlano digitando sugli hai-pad . Mi spiegano che è uno degli spazi messi a disposizione dal governo alle start up che usano nuove tecnologie. Anche quello che ci raccontano è fantascienza: la creazione di un ristorante con wine shop attraverso l’offerta del progetto via web. Come dire dal virtuale al reale. Dalle finestre il panorama è fantastico si vede anche il grattacielo Shard, una piramide di vetro che cambia colore a seconda della luce.

Residui di pesticidi in 90% dei vini francesi

La Francia consuma 110.000 tonnellate di pesticidi ogni anno più di ogni altro Paese europeo e solo il 10% dei suoi vini non ne porta le tracce

Emmanuel Giboulot

Emmanuel Giboulot

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Niente di illegale, ovviamente, i residui di pesticidi presenti nel 90% delle bottiglie francesi sono comunque entro i parametri previsti per legge, tuttavia appaiono troppo alti considerando che l’8,2% della produzione enologica oltralpina è certificata con marchio bio.
La Francia è il terzo utilizzatore mondiale di pesticidi dopo Stati Uniti e Giappone. Una fiducia nell’utilizzo della chimica che trova il forte consenso delle istituzioni. Ha fatto il giro del mondo la vicenda del viticultore biodinamico di Beaune in Borgogna, Emmanuel Giboulot, che rischia 6 mesi di carcere e un’ammenda di 30.000€ per essersi rifiutato di effettuare il trattamento chimico contro la cicalina nei suoi vigneti. L’insetto diffonde la flavescenza dorata, una malattia realmente pericolosa per le viti della Borgogna, che i sostenitori del biodinamico intendono contrastare solo con mezzi naturali.

Luca Brunelli un montalcinese di cui essere orgogliosi

39 anni produttore di Brunello è il nuovo Presidente toscano della CIA, che non è l’agenzia USA di spionaggio, bensì la Confederazione italiana agricoltori

Luca Brunelli produttore di Brunello

Luca Brunelli produttore di Brunello

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ un gigante anche se non è tanto alto. Fino da giovanissimo ha dimostrato coraggio, spirito di iniziativa e soprattutto una capacità straordinaria di aggregare e fare squadra.
Ho conosciuto Luca Brunelli come presidente del Quartiere Ruga di Montalcino e come presidente dei giovani agricoltori AGIA. Nelle riunioni ascoltava tranquillo, giocando con la penna … e poi partiva con richieste ambiziose, quasi dei sogni ad occhi aperti. Anche se creano sconcerto, sono proprio questi personaggi visionari che cambiano il mondo. E’ il loro coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo, che da la carica e spinge l’acceleratore del cambiamento.
Anche con sé stesso ha fatto lo stesso accettando grandi sfide come quella di creare, con la sua famiglia, un’azienda di 15 ettari che produce e esporta un ottimo Brunello o di diventare presidente nazionale dei giovani agricoltori AGIA.

                                                                       
Cinelli Colombini
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