I nostri vini, le cantine

Come trasformare la storia in attrazione turistica

La “Festa internazionale della storia” è l’occasione per raccontare i Beccamorti, il finto miracolo di Don Garcia e la rinascita di Montalcino con il Brunello

Bologna Archiginnasio

Bologna Archiginnasio

Di Donatella Cinelli Colombini

L’Archiginnasio di Bologna è un luogo da mito, è qui la prima sala anatomica della più antica università del mondo, l’Università di Bologna nata nel 1088  e unica superstite del naufragio dei nostri atenei nelle classifiche internazionali.

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Insomma essere invitata all’Archiginnasio da Giancarlo Roversi (direttore de “Le Vie del gusto” e di tante altre testate di enogastronomia e turismo) a parlare di vino e storia insieme a Massimo Montanari maggiore esperto di storia dell’alimentazione … è roba forte!

E non è tutto perché Giancarlo ci accompagna sotto i portici del entro storico (Bologna ha 42 km di portici) fino al ristorante di Franco Rossi per gustare dei tortellini in brodo perfetti …  assolutamente perfetti!

Ma torniamo al convegno in occasione dell’11° “Festa internazionale della Storia” perché desidero raccontare anche a voi come la storia esce dai libri e entra nella vita vissuta addirittura diventando attrazione turistica.
Quando, nel 1998 lasciai l’azienda di famiglia per creare la mia, c’erano già 193 cantine a Montalcino molte affermate e, nella maggior parte dei casi, molto belle. Mi posi dunque il problema di come attrarre i visitatori nella mia azienda  Casato Prime Donne. Avevo insomma bisogno di qualcosa che le altre aziende non avessero e lo trovai nella storia.

Samantha prima cuoca nello spazio dal 23 novembre

Nel 2010 Samantha Cristoforetti vinse il Premio Casato Prime Donne e si collegò via internet con il teatro di Montalcino dove era in corso la premiazione

samantha-cristoforetti

samantha-cristoforetti astronauta

Di Donatella Cinelli Colombini
Fu in quell’occasione che una delle giurate, l’Onorevole Rosy Bindi, chiese a Samantha di portare nello spazio un piccolissimo contenitore con dentro il Brunello di Montalcino. Samantha sorrise e disse che ci avrebbe provato ma che nella stazione spaziale non sono

Premio Casato Prime Donne 2010 con_Samantha_Cristoforetti

Premio Casato Prime Donne 2010 con_Samantha_Cristoforetti

ammessi alcolici e si mangia male. La prima prescrizione sembra difficile da cambiare ma sulla qualità del cibo qualcosa migliora ed ecco la nostra Samatha che si cimenta ai fornelli con l’aiuto dello chef Stefano Polato. Il “cooking on orbit” vuole favorire il benessere dell’equipaggio aiutandolo a sopportare il pesante carico di lavoro giornaliero. Ci sarà persino una macchina da caffè Isspresso simile a un forno a microonde per cialde di caffè italiano Lavazza.

Il lancio è previsto per il 23 novembre dalla stazione russa di Baikonur con la missione “Futura” che raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale ISS a 400 km da terra.

Welcome in Tuscany dirlo a Gozo è un onore e un piacere

Roberta Archetti chef della Fattoria del Colle prepara la “Cena toscana” di Vini e Capricci per il Brunello e gli altri vini di Donatella Cinelli Colombini

Vini e Capricci Gozo prima del wine tasting

Vini e Capricci Gozo prima del wine tasting

Di Donatella Cinelli Colombini

Parla poco ma le sue mani si muovono velocissime come quelle di un folletto. Roberta Archetti ha cucinato per cinquanta persone ravioli con sugo toscano ( quello con poco pomodoro e molto vino), pinci con sugo bugiardo, brasato al Brunello con sformatini di polenta, pandoro farcito e ricotta montata con cantucci. Avevo avvertito Roberta che le porzioni di Malta sono più abbondanti delle nostre ma quando ho visto uscire dalla cucina i suoi piatti decisamente pieni, ho cominciato a temere che nessuno avrebbe mangiato il dolce …. invece tutti hanno divorato fino all’ultimo boccone. Grande entusiasmo per i sapori antichi e intensi della

Gozo Vine e Capricci la chef Roberta Archetti con i colleghi maltesi

Gozo Vine e Capricci la chef Roberta Archetti con i colleghi maltesi

gastronomia toscana e soprattutto per i vini. Un Cenerentola Orcia Doc 2007 sontuoso che ha colpito tutti con la sua eleganza potente e armonica. Ho ricevuto tantissimi complimenti, persino più che per il Brunello. I wine lover locali sono decisamente internazionali, molti hanno un passato in UK o in Italia ma quasi tutti sono degli autentici giramondo sempre in arrivo o in partenza per qualche parte del mondo. Soddisfare una clientela di questo genere è difficile ma è una sfida degna dei nostri vini.

Il sommelier del futuro sarà un robot?

Arriva dalla Aarhus University in Danimarca una macchina che assaggia il vino come se fosse una bocca umana, ma le offerte di lavoro per i sommelier crescono

assaggio umano

assaggio umano

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Non ridete, la Aarhus University è fra le prime 100 università del mondo in tutte le classifiche internazionali ( la prima delle nostre è Bologna al 150° posto), ha 32.000 studenti ed è il secondo ateneo danese. Quindi prendiamo la cosa con il dovuto rispetto. In pratica è stata messa a punto la tecnologia SPR – surface plasmon resonance – che usa dei sensori ottici per valutare la portata dei tannini del vino in bocca e simulano persino l’effetto della saliva. Anzi, secondo i danesi i loro sensori sono meglio del palato umano perché più obiettivi.

sommelier elettronico

sommelier elettronico

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica ACS Nano mettendo in subbuglio tutto il mondo degli assaggiatori. La lingua artificiale in realtà non sostituisce il Sommelier in carne e ossa perché i 2/3 della percezione di qualità di un vino risiede nei suoi valori simbolici: i 1000 anni del vigneto di Romanée Conti, il Petrus servito al matrimonio della Regina Elisabetta e alla Casa Bianca da Kennedy, le etichette di Mouton firmate dai più grandi artisti dell’arte contemporanea, oppure il Brunello al femminile del Casato Prime Donne  …. Il Sommelier conosce le annate, le grandi storie, e i piccoli gossip … insomma è in grado di trasformare un assaggio in un’esperienza indimenticabile a misura di ogni consumatore, cose che il robot non è in grado di fare. Per non parlare del rito della stappatura! Tuttavia il nuovo metodo potrà avere utili applicazioni nella diagnostica medica e questa è una buona notizia.

Il Drago e le otto Colombe vola al Merano Wine Festival

Il Drago di Donatella Cinelli Colombini fra le eccellenze italiane e internazionali [caption id="attachment_18782" align="alignleft" width="126"] Il Drago e le otto Colombe_Igt Rosso Toscana[/caption] Sono lieta di annunciarvi che “il Drago e le 8 Colombe” IGT Rosso Toscana 2010 prodotto alla Fattoria del Colle, nel sud del Chianti, è stato scelto come vino di grande pregio da Merano Wine Festival fra i vini Merano Wine Award…per noi è una notizia grandiosa!!! Proprio durante questo evento il vino sarà in degustazione da sabato 8 a lunedì 10 novembre presso l’area Merano Wine Award. Ad accogliervi ci sarà Violante, la Cinelli Colombini Jr, che vi...

I nuovi viaggi di Violante donna con la valigia

Sembra fragile ma è una forza. In un mese Washington, New York, Filadelfia, Denver, Minneapolis, 4 giorni a casa poi Hong Kong e Shanghai

Missione USA Violante ottobre 2014

Missione USA Violante ottobre 2014

I viaggi di Violante Gardini la Cinellicolombini Jr, hanno sempre una partenza avventurosa: per andare in USA le hanno soppresso il volo ma lei è riuscita ad arrivare comunque in tempo alla degustazione di Washington passando da Bruxelles. Per andare in Cina invece le si è rotta la frizione andando a Roma. Un viaggio fra rumori meccanici e spaventi. Quando è arrivata a Fiumicino era talmente sconvolta che il personale del check in si è impietosito e le ha dato un posto supercomodo in aereo.

Scarpe nuove USA per Violante

Scarpe nuove USA per Violante

I suoi messaggi dall’estero sono spassosi eccone uno <<ma quanto si cammina per vendere il vino, ho i piedi distrutti!…. Questa prima settimana di lavoro, rincorrendo aerei, taxi e soprattutto il tempo, è passata >> . Violante descrive una New York diversa dagli scorsi anni più bella e con più energia positiva. Le persone più fiduciose verso il futuro e con più voglia di spendere.
<<Tanta gente sovrappeso ma meno di prima. Forse la campagna di Michelle Obama su ginnastica e verdura ha fatto presa. Anche i McDonald’s sono di meno, ma dove sono spariti?>> <<Dicono che ci sono negozi BIO ovunque ma io non li ho visti, comunque tutto ciò che è organico piace>>.
<<Il Rosso di Montalcino ha un successo stratosferico, lo amano tutti e siamo riusciti a piazzarlo in 2/3 ristoranti anche al bicchiere. Alcuni rimangono stupiti dalla sua freschezza, delicatezza, dolcezza e piacevolezza ed altri lo amano fin dal primo istante. >>
Violante trova anche il tempo per gli amici e lo shopping <<Domani arriva in città Marzia, una giovane produttrice pugliese che sta facendo un’esperienza lavorativa di alcuni mesi da un importatore fuori città. Viene a NY per il weekend così stiamo insieme, che bello!>> Il risultato dello shopping sono delle scarpe rosa davvero divertenti. Per una che veste sempre di nero, blu e marrone è una scelta rivoluzionaria!

Ian D’Agata il super- degustatore friendly

Competentissimo, poliglotta, eclettico e generoso … è il primo di una nuova generazione di wine writer capaci di conciliare localismo e internazionalità

Violante Gardini Cinellicolombini Jr e Ian D'Agata

Violante Gardini Cinellicolombini Jr e Ian D'Agata

Di Donatella Cinelli Colombini

Ho incontrato la prima volta Ian D’Agata a Vinitaly durante una cena del Comitato Grandi Cru  che poi lo premiò come miglior giovane giornalista. In quegli anni ero l’assessore al turismo a Siena e passavo le giornate sepolta dalle scartoffie. Di quel giovane, seduto al mio tavolo, sapevo solo il nome mentre tutti gli altri produttori lo conoscevano bene. Per me era una situazione nuova. Cavolo, pensai, ma che mi succede? Reagii seguendo le notizie di Ian nella stampa specializzata. Ne ho trovate una quantità enorme perché D’Agata scrive per l’International Wine Cellar (IWC) di Stephen Tanzer, la rivista inglese Decanter, il quotidiano francese “Figaro” e per un’infinità di testate importanti. E non basta, insegna anche alla New York University.

E’ il paladino dei vitigni autoctoni, anche minori, su cui sta scrivendo un’opera

Ian D'agata Stevie Kim

Ian D'agata Stevie Kim

monumentale, a Montalcino è fra i sostenitori della zonazione del Brunello. Ha una conoscenza impressionante dei vini italiani e di Bordeaux dove ha visitato migliaia di cantine per farsi un’idea diretta di ogni singolo terroir e ogni singolo produttore. Anche in questo è diverso dalla maggior parte dei giornalisti.
<<Incredibile>> pensai <<E’ un pezzo da novanta e non se la tira per niente, parla poco, incoraggia tutti, è gentile, sorride ….>> atteggiamenti anomali in un mondo del giornalismo specializzato dove l’aggressività sembra una gara al rialzo.

I Brunello lovers dell’AIS di Siena

I Sommelier AIS di Siena guidati da Marcello Vagini assaggiano dei grandi Brunello insieme a Donatella Cinelli Colombini e alla sua cantiniera Barbara Magnani

AIS Siena degustazione Brunello Donatella Cinelli Colombini 4

AIS Siena degustazione Brunello Donatella Cinelli Colombini 4

E’ difficile dire qualcosa di nuovo sul Brunello ai Sommelier AIS di Siena, per loro il Brunello è un vino di “prossimità”, conosciuto, degustato, visitato da decenni. Eppure Donatella Cinelli Colombini ha saputo proporre vini e argomenti capaci di creare attenzione e persino discussione. In primo luogo la storia della sua giovane azienda, nata nel 1998, come una fida al femminile. Casato Prime Donneè ormai una bandiera delle pari opportunità fra le botti.

Donatella Cinelli Colombini e Marcello Vagini delegato AIS Siena

Donatella Cinelli Colombini e Marcello Vagini delegato AIS Siena

La degustazione di futuro Brunello 2010, Brunello, Prime Donne e Riserva 2008, Brunello Riserva 2007, 2006 e 2004 ha permesso di approfondire l’evoluzione stilistica di questo vino dalle forme “muscolose” di fine Novecento al nuovo stile più rispettoso dell’identità del vitigno e del territorio, che caratterizza la fase attuale. Donatella ha raccontato, della piccola vigna “Ardita”, piantata quasi per errore, su un terreno geologicamente poco favorevole, che sta sorprendendo tutti con risultati spettacolari. Dopo 14 anni di lavoro, investimenti e sperimentazioni il sogno di un Brunello di perfetta armonia sta diventando realtà.
Uno spazio a parte ha avuto la discussione su alcuni “luoghi comuni” fortemente radicati. Come quello che il Brunello sia una bomba tannica che perde l’astringenza solo dopo decenni. Un pregiudizio che conduce a trovare “commerciali” i Brunello morbidi e armonici fino dai primi anni di commercializzazione. In realtà i tannini astringenti derivano da un errore nella vendemmia e soprattutto nella vinificazione.

Orcia protagonista del Gran Convegno 2014 dei Gourmets

Siena, Bagno Vignoni, San Quirico, Montalcino-Castello Banfi, Pienza e Fattoria del Colle. I Gourmets scoprono i vini e la campagna più bella del mondo

Alessandro Bonelli Sonia Pallai Palazzo Pubblico Siena

Alessandro Bonelli Sonia Pallai Palazzo Pubblico Siena

Di Donatella Cinelli Colombini
Un Gran Convegno che inizia venerdì 17 poteva essere sfortunato e invece incappa in un sole da tintarella che trasforma il viaggio in Val d’Orcia, in un’escursione d’estate. I 70 soci dell’Union Européenne des Gourmets tonano a casa estasiati dalla bellezza dei luoghi, dalla qualità dei vini e dall’ospitalità.
Cerimonia di accoglienza a Siena nella sala del Concistoro del Palazzo Pubblico dove la Repubblica senese dava il benvenuto ai sovrani e agli ambasciatori e ora Sonia Pallai, Assessore al turismo, fa gli onori di casa. Segue il brindisi inaugurale all’Enoteca Italiana e la cena all’Hotel Posta Marcucci a Bagno Vignoni.

Orcia Doc e Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Orcia Doc e Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Dormire, nell’unico centro termale medioevale ancora conservato, con la sua celebre vasca, i ricordi di Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico …., affascina i convegnisti arrivati da tutta Italia.
Tre giorni con un programma serratissimo fra vino e cultura. La prima cena è dedicata al Vino Nobile di Montepulciano, il pranzo del giorno dopo, nelle sale affrescate di Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia, ha invece la Doc Orcia come protagonista e la cena di gala nel castello Banfi a Montalcino esalta il Brunello.

Doctor Wine, il mitico Daniele Cernilli visto da vicino

E’ fra gli uomini a cui il vino italiano deve di più, fu fra i creatori del Gambero Rosso e della Guida ai Vini d’Italia ha ideato la classifica con i bicchieri

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Lo conosco da oltre vent’anni, quando era professore di filosofia, scapolo e guardava il mondo del vino come un universo pieno di belle sorprese. Negli anni Ottanta il giornalismo enogastronomico era tutto a Milano e, all’estero, le nostre bottiglie erano bevute solo nei ristoranti italiani. I super esperti internazionali le consideravano troppo tanniche e spesso con qualche puzzetta …. Insomma provinciali.
Daniele Cernilli con Bonilli e Carlo Petrini furono protagonisti di un’immensa azione di persuasione, diffusero la voglia e la convinzione di farcela da Trento a Pantelleria trasformando un Paese che produceva cisterne nel competitore diretto delle eccellenze francesi.
Passano gli anni … Daniele lascia il Gambero rosso nel 2011 e inizia una nuova avventura on line: www.doctorwine.it degustazioni, ricette e non solo. Scrive per “Sette” supplemento del Corriere della Sera e scrive libri come il recente I racconti e i commenti del Doctor Wine ( Einaudi pp. 335 € 18,5) 24 personaggi, 10 narrazioni, 22 saggi, 150 pagine di appunti su vini fuoriclasse e grandi classici. Un libro che insegna parecchio e fa riflettere parecchio.

L’arte rigenera il vino o il vino rigenera l’arte?

Sono i vignaioli i nuovi mecenati? Le vigne d’Italia si popolano di istallazioni e performance artistiche come a Rocca delle Macìe

Rocca delle Macìe Alba di Elisa Mearelli

Rocca delle Macìe Alba di Elisa Mearelli

Di Donatella Cinelli Colombini

Un tempo erano le banche e le case di moda a popolare i loro spazi di creazioni d’arte per dare prestigio al proprio marchio, oggi sono le cantine che creano una nuova mappa dell’arte contemporanea e rivoluzionano la percezione della campagna. Il primo fu Maurizio Zanella con il Cancello solare di Arnaldo Pomodoro a Ca del Bosco in Franciacorta ma il più celebre è il Castello di Ama con una collezione di arte contemporanea spettacolosa: Pistoletto, Kapoor, Bourgeois, Garaicoa, Solakov, Buren, Geers, Kabakov, Tayou, Iglesias, Chen Zhen, Paolini.

Silenziosi racconti 2014 Rocca delle Macìe premiazione

Silenziosi racconti 2014 Rocca delle Macìe premiazione

Anche noi al Casato Prime Donne popoliamo i vigneti del Brunello con opere d’arte e dediche di grandi donne. Ma i “Silenziosi racconti” di Rocca delle Macìe nel cuore del Chianti Classico sono qualcosa di più e di particolare, un incubatore di futuri talenti. Si tratta di un concorso per 15 artisti under 35 che si confrontano interpretando il territorio. Tanti piccoli semi di arte contemporanea, che innovano, stimolano e mettono contenuti nuovi in mezzo alle vigne. Ecco perché il tema dell’edizione 2014 è “forme d’arte & vino nella narrazione di un territorio ”. Se vogliamo l’argomento è antico, infatti già alla fine del Medioevo il paesaggio coltivato trovava uno spazio nelle rappresentazioni pittoriche come simbolo di un ambiente armonioso frutto dell’ingegno umano. Il mecenatismo della famiglia Zingarelli è in linea con questi stessi contenuti.

Una vinificazione piena di belle sorprese a Montalcino

Nel nuovo vino 2014 le eccellenze ci sono anche se in quantità inferiore al 2012 e 2013 che, per noi, sono state entrambe strepitose

Sangiovese Fattoria del Colle e Felix

Sangiovese Fattoria del Colle e Felix

Di Donatella Cinelli Colombini
E’ stato l’anno del BIO come ha giustamente osservato Loredana Sottine in Trebicchieri, settimanale del GamberoRosso << mai come quest’anno, il settore potrà prendersi una rivincita sulla produzione convenzionale>> . L’unica via possibile per portare in cantina dell’uva buona, infatti, è stata una maggiore attenzione alla natura. Per noi che coltiviamo i vigneti in modo biologico è una gran bella notizia!
Prima sorpresa, rispetto al resto d’Italia, dove si prevede una vendemmia di dimensione inferiore alle precedenti ( 41 milioni di ), è stata l’abbondanza della nostra. Niente cali.
Seconda sorpresa, ci aspettavamo una vendemmia ritardata e invece la raccolta ha coinciso con i 40 giorni dall’invaiatura, quasi da manuale! I vigneti più giovani e quindi tendenzialmente precoci e con una inferiore ramificazione delle radici, quelli esposti a mezzogiorno e con buone pendenze hanno dato uva buona e eccellente. Un’uva da Brunello senza alcun dubbio.

BaroloBrunello oppure BrunelloBarolo

Produttori eccellenti ma rivali di Brunello e Barolo in una degustazione da non perdere nel Castello Comunale di Barolo il 21 e 22 novembre prossimo

castello-wimu

castello-wimu

Di Donatella Cinelli Colombini
Sarà l’inizio di una collaborazione destinata a rafforzare l’Italia dei grandi vini nel mondo oppure il definitivo scontro fra i colleghi rivali di Barolo e Brunello?
Per la prima volta una degustazione congiunta di 30 cantine d’eccellenza con i produttori personalmente presenti per raccontare la loro particolare maniera di interpretare i territori. Venerdì 21 novembre dalle 13,30 alle 19 nel castello Comunale di Barolo con un prolungamento nel Palazzo Martinego di Monforte d’Alba per la cena di gala con i produttori. Sabato dalle 10 alle 15 la degustazione continuerà solo per chi ha prenotato on line.
L’elenco delle cantine fa venire l’acquolina in bocca: Boroli-Castello di Verduno-Ceretto-Comm.G.B.Burlotto-Cordero di Montezemolo-Domenico Clerico-Giovanni Rosso-Giuseppe Rinaldi-La Spinetta-Marengo-Massolino-Rivetto-Roberto Voerzio-Scarzello-Sobrino-Vietti-Claudia Ferrero-Campi di Fonterenza-Canalicchio di Sopra-Casa Raia-Casanova di Neri-Col D’orcia-Corte dei Venti-Donatella Cinelli Colombini-Il Marroneto-La Mannella-Lisini- Mastrojanni-Poggio di Sotto-Salvioni-Uccelliera.

La Cina è vicina. E’ arrivato il momento di buttarsi

Ecco i vini italiani locomotiva: Tignanello Antinori, Chianti Rufina Frescobaldi, Brunello Banfi, Ferrari, Prosecco Bisol, Amarone Masi, Barolo Fontanafredda

Hong Kong di notte

Hong Kong di notte

Di Donatella Cinelli Colombini
Debra Meiburg e Giovanni Ascione di Bibenda ci spiegano come, quando e perché le cantine possono dare l’assalto alla Cina.
Debra Meiburg, californiana di nascita, Master of Wine dal 2008, vive da 25 anni a Hong Kong dove è sicuramente la persona più influente nel vino. Ho conosciuto Debra due anni fa a Verona quando abbiamo

Debra-Meiburg-parla-con-Thomas-Matthew-Executive-Editor-of-Wine-Spectator-In-primo-pramo-il-Premio-Internazionale-Vinitaly

Debra-Meiburg-parla-con-Thomas-Matthew-Executive-Editor-of-Wine-Spectator-In-primo-pramo-il-Premio-Internazionale-Vinitaly

ricevuto insieme il Premio Internazionale Vinitaly. La sua intervista al “Corriere vinicolo” vale oro. E’ arrivato il momento di buttarsi perché, dopo aver comprato Bordeaux sperando di speculare, i cinesi si guardano intorno piuttosto disamorati dagli chateaux francesi.
I cinesi non bevono vino a casa e non lo abbinano volentieri alla loro cucina. Comprano le bottiglie on line e le portano al ristorante italiano, spagnolo o messicano dove vanno a cena una volta la settimana. Per questo, vendere vino di lusso ai ristoranti è inutile a meno che non siano stellati. Gli importatori vendono il 37% ai privati, quasi altrettanto all’horeca e solo una piccola quota alla grande distribuzione dove vengono acquistate solo le bottiglie destinate ai regali. In questo momento i clienti cinesi guardano con interesse al Barolo, ai Supertuscan e all’Amarone. Hanno smesso di collezionare e cominciano a bere.

                                                                       
Cinelli Colombini
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