I nostri vini, le cantine

Le facce toscane di Cantine aperte 2015

Cantine aperte all’insegna dei vini rari e delle curiosità alimentari con programmi strepitosi in 50 aziende. La toscana del turismo del vino fa boom

Violante Gardini Presidente MTV Toscana

Violante Gardini Presidente MTV Toscana

Di Ignazio Anglani
Alcuni protagonisti delle giornate Cantine aperte 30 maggio -2 giugno 2015 in Toscana raccontati e fotografati durante Vinitaly. La cosa più bella è stata vedere l’entusiasmo con cui le aziende hanno ricevuto il materiale per la grande giornata dell’enoturismo.
Ovviamente non potevano mancare le foto della Presidente Violante Gardini e dei Consiglieri Emanuela Tamburini, Serena Contini Bonacossi di Capezzana, Alessandro Bindocci del Poggione e di Augusto Monaci della Fattoria Varramista.
Veramente tanti tanti sorrisi da Abbadia Ardenga, Artimino, Badia a Coltibuono, Barbi, Bindella, Bonollo, Camperchi, Carpineto, Poliziano, Vicchiomaggio…e tante altre!
Elegantissimo e sempre con il papillon Luigi Giovanni Cappellini di Castello di

MTV Toscana Cantine Aperte

MTV Toscana Cantine Aperte

Verrazzano. Gentili e disponibili Emilia Nardi di Tenute Silvio Nardi e Sergio Zingarelli di Rocca delle Macie. Veramente professionale in stile altoatesino ed in posa perfetta per Loaker.
I più precisi nel sistemare lo stand e riguardare le foto Catelvecchio e L’Impostino.
A Tenuta Vitereta e da Antinori indecisione su chi deve comparire in foto, per motivi diversi però: da Antinori sono in tanti! A Tenuta Vitereta la scelta della scelta della persona da fotografare è caduta su chi aveva i capelli sistemati meglio.

Gli eroi della buona tavola sono a Saxa Cuntaria

Piancastagnaio, un paese medioevale nei boschi del Monte Amiata costruito in pietra lavica scura … E’ un luogo di eccellenze gastronomiche? No? Sbagliato!

DonatellaCinelliColombini e suo marito Carlo con Nazzareno e Marilena Conti

DonatellaCinelliColombini e suo marito Carlo con Nazzareno e Marilena Conti

Di Donatella Cinelli Colombini

Ci sono talenti davvero cose strabilianti come Rossano Vinciarelli pasticcere Campione del Mondo 2014 che offre le sue torte da Marron Glace (Scuola di Pasticceria Arte Dolce) e il ristorante enoteca Saxa Cuntaria. E’ proprio di questo locale che vorrei raccontavi, premettendo che vale il viaggio anche se abitate a Roma o a Firenze.
Nazzareno Conti ex dipendente Banca Popolare di Novara ha lasciato la banca per tornare nella natia Piancastagnaio e seguire la sua passione per i grandi vini, Marilena Nutarelli ex pellettaia ha un tocco magico ai fornelli.

Cantine aperte con vini rari e un weekend con gioco-enologo

Nel 2015 Cantine aperte si allunga per 4 giorni grazie al ponte del 2 giugno e diventa un super weekend del vino con soggiorno alla fattoria del Colle

Cantine aperte 2015 Violante Gardini

Cantine aperte 2015 Violante Gardini

Domenica 31 maggio Cantine aperte, in Toscana ha per tema le “rarità” cioè i vini introvabili. Ognuna delle circa ottanta cantine partecipanti alla giornata offrirà dunque l’assaggio di una bottiglia molto vecchia oppure non ancora in commercio, sperimentale oppure sold out da tempo. Per il Casato Prime Donne della presidente toscana del Movimento Turismo del Vino, Violante Gardini, che organizza l’evento, era d’obbligo scegliere un vino che tutti vorrebbero assaggiare in anteprima: il Brunello di Montalcino Riserva 2010 che inizierà la sua commercializzazione il I° gennaio 2016.

2015Cantineaperte Violante Gardini

2015Cantineaperte Violante Gardini

<<Dopo i 94/100 ottenuti dal Brunello 2010 su “Wine Advocate” e i 96/100 del Brunello Prime Donne 2010 da parte di “Wine Spectator” tutti aspettano una riserva stratosferica e noi non li deluderemo>> dice con orgoglio Donatella Cinelli Colombini, madre di Violante e inventrice della giornata Cantine Aperte.

Il film è servito con anche i vini in abbinamento

Giovanni Pellicci giornalista enogastronomico, Lorenzo Bianciardi giornalista TV ed esperto di cinema, ci fanno assaggiare i film ”A cena con Babette

Giovanni Pellicci

Giovanni Pellicci

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La cosa incredibile è che in certi casi ci riescono davvero! Il libro è piaciuto anche a me che odio il cinema. Mi sono trovata a cercare su You tube i trailer per vedere se i piatti e i vini, proposti dal mio amico Giovanni Pellicci di Wine Station, erano davvero in grado di suggerire la stessa atmosfera delle immagini.

Partiamo dal più film intrigante “Fuori menù” dove le ricette sembrano una sfida ai luoghi comuni così come i protagonisti con il loro

Fuori Menù

Fuori Menù

caos esilarane, piccante e trasgressivo. Chele di astice con lacrime di asparagi tritati, una sensuale spuma marina e salsa di ostriche. Lo chef Maxi innamorato dell’ex calciatore argentino Horacio di cui è innamorata anche la maitre Alex. Presi dall’atmosfera caotica del film cosa mangiamo? Il piatto più ardito della cucina italiana: la bagna cauda con l’aggiunta di topinambur servito con un Dolcetto DOC di Alba.

Il Rosso di Montalcino rivaleggia con il Brunello?

Il mio è definito un mini Brunello, altri hanno sex appeal, moltissimi mostrano una finezza di aromi e sapori che fino 15 anni fa sarebbero stati impensabili

Rosso di Montalcino 2012 Donatella Cinelli Colombini - Decanter

Rosso di Montalcino 2012 Donatella Cinelli Colombini – Decanter

Di Donatella Cinelli Colombini

Ecco il nuovo Rosso di Montalcino che scala velocemente il podio del fratello maggiore Brunello.
Il problema di questo vino è che ognuna delle 208 cantine di Montalcino lo interpreta in modo diverso con il risultato che manca un profilo distintivo e complessivo capace di farlo emergere nel mercato. C’è chi fa un baby Brunello e chi invece lo considera un vino di serie B in cui usare le sue uve meno promettenti. Chi lo produce dalle vigne giovani e chi dalle zone più calde.
Sta di fatto che, a differenza di tutti gli altri distretti enologici del mondo, Montalcino produce molto più vino di punta che vino di base: 9 milioni di bottiglie di Brunello, 4 di Rosso di Montalcino e meno di uno di Sant’Antimo. Una piramide rovesciata che sbalordisce gli esperti di marketing e fotografa invece la vocazione all’eccellenza che contraddistingue tutte le cantine ilcinesi. In realtà la ragione che spinge i produttori verso la produzione del Brunello non è enologica bensì economica, perché la denominazione maggiore è più remunerativa.

E il vino Orcia fa il pienone

Una folla mai vista all’Orcia Wine Festival 2015. Inaugurata l’Orcia Wine Class con gli studenti canadesi di hospitality. Cena di gala con giallo finale

Orcia Wine Festival 2015 sale dela cena di gala

Orcia Wine Festival 2015 sale dela cena di gala

Di Donatella Cinelli Colombini

L’unico momento di sconcerto nell’edizione 2015 dell’Orcia Wine Festival è stata la sparizione di 3 tele di Arianna Greco, la pittrice pugliese che dipinge con il vino e esponeva le sue opere nelle sale della cena di gala a Palazzo Chigi di San Quirico d’Orcia. Alla fine di un banchetto delizioso a base di cinta senese, pecorino delle Crete, zafferano … in ricette delicatamente innovative, scopriamo che tre dipinti mancano dalla zona d’ingresso. Il Sindaco Valeria Agnelli sbalordita chiama i Carabinieri che arrivano subito. Primi

Arianna Greco una delle tele scomparse

Arianna Greco una delle tele scomparse

sopralluoghi e il ladro, che evidentemente era ancora in zona, decide di rinunciare. Le tre tele vengono ritrovate la mattina dopo in sacchi dell’immondizia.  Lieto fine ma qualche interrogativo su un gesto che assomiglia più a una bravata che a un crimine.

Per il resto l’Orcia Wine Festival 2015 è stato un successo. Nonostante mancasse un ponte festivo e il tempo fosse piovigginoso, l’afflusso del pubblico è stato imponente.

Nero di Troia l’imperatore di Castel del Monte

Con Negroamaro e Primitivo fa parte dei 3 moschettieri pugliesi che stanno conquistando il mondo. Ma è l’unico che rispecchia l’eleganza tipica di questo popolo

Torre Vento cena in cantina antipasti

Torre Vento cena in cantina antipasti

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Quanto è bella la Puglia! E’ la regione che è cambiata di più e meglio negli ultimi dieci anni. Intendiamoci, è sempre stata ricchissima di opere d’arte e di un paesaggio mozzafiato, ma ora tutto questo ha una cornice spettacolosa. Bari vecchia, che era in abbandono, oggi è piena di gioiellerie e locali eleganti con musica dal vivo. Lecce è una città salotto con le facciate barocche perfettamente restaurate. Ci sono le coste più di moda in Italia, dove le vacanze si riempiono di feste. E ancora ecco gli alberghi per i matrimoni supervip come quello indiano di Borgo

Corato Palazzo Gioia

Corato Palazzo Gioia

Ignazia. Oltre al successo turistico e ai centri storici pieni di negozi arredati meglio che a Milano, c’è una campagna coltivata a olivi e vigneti che sembra un giardino immenso e soprattutto ci sono cantine capaci di produrre serie di mezzo milione di bottiglie, di altissima qualità a prezzi bassi, ma proprio bassi.
E’ questa la realtà che mi trovo davanti arrivando a Corato per un convegno sul vitigno  Nero di Troia organizzato dalla mia amica Vittoria Cisonno per il Consorzio Castel del Monte. Avevo preparato un power point ma dopo il primo giorno di visite decido di cambiarlo del tutto.

Orcia Wine Festival vi porta nella DOC con panorama

Si chiamano “cantine con vista” e sono dieci aziende della Doc Orcia che hanno attrezzato un belvedere nella “campagna più bella del mondo”

Fattoria del Colle Trequanda Punto manoramico

Fattoria del Colle Trequanda Punto manoramico

Il territorio di produzione dell’Orcia DOC ha grande storia e straordinaria armonia ed è, in gran parte, iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco. La denominazione è nata nel 2000 fra i territori del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano, in una delle aree vinicole più importanti d’Italia. Con le “cantine con vista” l’Orcia inaugura una nuova proposta enoturistica in cui l’apprezzamento del vino si affianca a quello del paesaggio in cui nasce.
<<Dal 24 al 26 aprile a San Quirico d’Orcia ci sarà la vera festa di questo vino con l’Orcia Wine Festival>> invita il Sindaco Valeria Agneli <<a Palazzo Chigi Zondadari i produttori offriranno in assaggio e in vendita le loro bottiglie, ci sarà una mostra di pittura col vino e

Capitoni Pienza I vigneti

Capitoni Pienza I vigneti

sabato 25 una cena di gala a base di vere ricette valdorciane. Anche i ristoranti offriranno cucina tipica e calici di vino Orcia. Per le strade ci saranno stornellatori, auto d’epoca, sbandieratori dei Quartieri della Festa del Barbarossa. E ancora wine tour nelle cantine, degustazioni itineranti a Bagno Vignoni il luogo più vip del termalismo italiano, oltre al trekking nei vigneti e le corse campestri >>. Un programma ricchissimo a cui si aggiungono << le degustazioni guidate dai degustatori ONAV Siena e destinate a principianti e appassionati con la novità assoluta degli assaggi sonori che mostreranno come l’udito modifica le percezioni gusto olfattive>> spiega la Delegata ONAV di Siena Alessandra Ruggi che insieme all’Assessore di San Quirico Ugo Sani punta sulla musica e i suoni come complementi dell’assaggio dei grandi vini.

Ai giovani wine lovers italiani piace bio

In cima ai desideri Brunello, Amarone e Verdicchio. I giovani preferiscono il vino alla birra. Meglio 2 bicchieri a cena con gli amici piuttosto che lo sballo

MillennialsWine

MillennialsWine

Di Donatella Cinelli Colombini
Finalmente! E’ finita l’epoca in cui i giovani preferivano la birra per staccarsi dalla cultura dei genitori basata sul vino quotidiano durante i pasti. L’indagine condotta dal Professor Gabriele Micozzi su un campione di 1.500 giovani fra i 18 e i 35 anni (commissionata dall’Istituto Marchigiano di tutela del vino e presentata all’ultimo Vinitaly) ci rivela un profilo completamente diverso da quello a cui eravamo abituati sfatando anche qualche luogo comune. Dunque vino bevanda preferita come riflesso di un’attitudine ormai internazionale verso un consumo saltuario e qualificato. L’indagine di Micozzi rivela infatti la stessa tendenza evidenziata dai sondaggi, dei mesi scorsi, di Wine Intelligence e Goldman Sachs e relative ai giovani consumatori UK e USA. Entrambe confermano il calo di apprezzamento della birra e la crescita del vino, addirittura con una certa disponibilità a spendere più, per ogni bottiglia, rispetto a genitori e nonni.  

Isabella e la sua “pasta e fagioli” con Brunello

Da Isabella Monguzzi, enotecaria di Vincanto e talent scout enologica dal fiuto infallibile, arriva un racconto e una pasta e fagioli per il Brunello 2006

Isabella Monguzzi e Donatella Cinelli Colombini

Isabella Monguzzi e Donatella Cinelli Colombini

Da Isabella Monguzzi a Donatella Cinelli Colombini lettera con invito

Voglio raccontarti di una sera alla quale non hai partecipato ma nella quale sei stata protagonista. Mi hai detto più volte di darti qualche ricetta della mia cucina, ma penso di andare oltre!
Settimana scorsa ho incontrato un amico che non vedevo da 15 anni e tra un “cosa fai adesso” ed un “cosa farai domani” ci siamo accordati per una cena a casa mia. Naturalmente chiamare altri amici e fare una carrambata è stato un attimo!!! Che bello rivedersi tutti insieme a ricordare le tante

Pasta e Fagioli di Isabella

Pasta e Fagioli di Isabella

stupidaggini fatte in gioventù, le avventure affrontate come degli scavezzacollo, le vacanze passate insieme …
Franco, questo è il nome dell’amico che ci ha dato il via a mettere in piedi la serata, mi ha chiesto di fargli la mia Pasta e Fagioli, per la quale ha sempre avuto un debole. Potevo non accontentarlo? Amo cucinare e bere bene e quando si sparge la voce che mi metto ai fornelli a casa mia c’è la calata degli Unni!

La Toscana superstar vince fra le wine destinations

Buone notizie per la Toscana del turismo del vino che è prima nella lista delle Best Wine Vacations pubblicata da travel.usnews

Castello del Trebbio

Castello del Trebbio

Di Donatella Cinelli Colombini
U.S.News Travel Rankins & Advice pubblica le classifiche di luoghi di vacanza, hotels, crociere, progetti turistici di tutto il mondo. I rankings dipendono da un gruppo di esperti e dal voto dei lettori web. Scopriamo dunque che nella lista dei migliori luoghi da visitare il primo è Parigi e non c’è nessuna città italiana. Per fortuna Venezia è al terzo posto fra le destinazioni della luna di miele ma nel complesso il Bel Paese è letteralmente tramortito da destinations emergenti come Santorini.
Sul turismo del vino le cose vanno meglio: la meta più ambita dai wine lovers di tutto il mondo è la Toscana. Certo che il pistolotto di inizio è scoraggiante <<Vote for your favorite spot to sip chardonnay or shiraz to help form next year’s rankings. Then grab a glass, pour some “cab” and start packing.>> letteralmente vota per la tua meta preferita sorseggiando Chardonnay o Shiraz per contribuire alla classifica del prossimo anno. Poi prendi un bicchiere, versaci del “cab” e prepara le valigie …. Mamma mia, con questa premessa diventa difficile per il nostro Brunello a base di Sangiovese!

Il vero costo di una bottiglia

Come e perché una bottiglia di vino esce dalla cantina a 2 Euro e arriva al consumatore USA a 10 Dollari. Poco valore nella vigna e forse troppo nel mercato

Esquin Wine Mercian

Esquin Wine Mercian

Di Donatella Cinelli Colombini
Un interessantissimo articolo di Wine Seracher ci mostra come il prezzo del vino in USA cresce a causa del trasporto per nave, le tasse e la complessa catena commerciale in cui la legge statunitense, nata durante il proibizionismo, ha diviso la catena di vendita: importatore, distributore e dettagliante. La sequenza dei ricarichi moltiplica il prezzo: importatore applica aumenta del 35%, il distributore aggiunge il 40% sulla cifra precedente che viene poi raddoppiata dal dettagliante.
Anche le tasse contribuiscono a aumentare il prezzo del vino e si concentrano su quelli di bassa qualità mentre sono più leggere sui premium e super premium (I numeri del vino). Per esempio in USA è mediamente del 10% ma scende fino al 3% per vini costosi come il Brunello Riserva. Il carico fiscale più forte è in Irlanda 141%, Finlandia 119%, Gran Bretagna 116% e Svezia 96%.

Orcia Wine Festival, il vino Orcia inaugura la sua scuola

24-26 aprile Orcia wine festival a San Quirico fra vino, arte, wellness, cucina tipica, i panorami più belli del mondo e la scuola di vino per turisti

Palazzo Chigi San Quirico d'Orcia

Palazzo Chigi San Quirico d’Orcia

<<Protagonisti assoluti i vini Orcia quest’anno abbinati ai suoni e ai piatti tradizionali del territorio>> questa è la presentazione dell’Orcia Wine Festival 2015 del Sindaco di San Quirico Valeria Agnelli << vi aspettano un paese imbandierato con i colori delle contrade della Festa del Barbarossa e le strade animate da auto storiche, stornellatori, vetrine piene di bottiglie e ristoranti che propongono piatti rigorosamente “valdorciani” come i salumi di cinta senese, lo zafferano, il cacio, i pici, le chiocciole ….. abbinati a calici di vini Orcia>>.

pinci_al_sugo_di_nana_Fattoria_del_colle

pinci_al_sugo_di_nana_Fattoria_del_colle

Il clou nello splendido Palazzo Chigi costruito per Papa Alessandro VII alla metà del Seicento. Qui, sotto le volte affrescate con scene mitologiche, i produttori della Doc Orcia presentano e vendono i loro vini. Assaggi, racconti, nuovi amici un modo intrigante per scoprire gioielli enologici ancora poco conosciuti e portare a casa bottiglie top e da consumo quotidiano.

Quando la pubblicità del vino non dice la verità

Cosa succede se una cantina si attribuisce requisiti o elementi distintivi inesistenti? E cosa succede a chi imita il nome o l’etichetta di un altro vino?

pubblicità ingannevole

pubblicità ingannevole

Di Donatella Cinelli Colombini

<< … qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, sia idonea a indurre in errore … >> è vietata, sia quando truffa il consumatore, sia quando danneggia un concorrente. Questo dice la Legge del 2005 chiamata Codice del Consumo. Perciò non basta controllare ciò che è scritto sulle etichette delle bottiglie ma è indispensabile che la comunicazione sia corretta anche sugli imballaggi, i depliants, il sito e ogni altro strumento con cui la cantina comunica.

I consumatori “ingannati” hanno due strumenti a loro disposizione: lo IAP Istituto di autodisciplina pubblicitaria e lAntitrust. Il primo è privato e si basa di un Codice di autodisciplina e un Giurì privato. Il secondo è pubblico e fa riferimento al Codice del Consumo quindi a una legge che prevede sanzioni.

                                                                       
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