La “Vigna di Angelica” fra i vigneti di Brunello
Sabato 3 ottobre alle 17,30 nella sala del Palazzo Comunale di Montalcino, incontro con la scrittrice Sveva Casati Modignani e il suo ultimo libro...
Sabato 3 ottobre alle 17,30 nella sala del Palazzo Comunale di Montalcino, incontro con la scrittrice Sveva Casati Modignani e il suo ultimo libro...
12 proposte per veder nascere i grandi vini toscani in un’annata che si prospetta fra le migliori del secolo nelle cantine del Movimento turismo del vino
Esperienze capaci di insegnare e emozionare: pic nic, biciclette, musica, assaggi creativi, pigiatura del mosto con i piedi in stile contadino …. Ci sono persino attività per i più piccoli.. <<C’è almeno un’opportunità in ogni zona della Toscana e per ogni tipo di turista: dal super esperto che ha già provato quasi tutto, all’esordiente che arriva in cantina per la prima volta, fino alla famiglia dove i bambini vogliono scoprire la
campagna >> dice Violante Gardini Presidente del Movimento Turismo del vino della Toscana che coordina le più belle esperienze di vendemmia mai realizzate nella regione.
La lista dei programmi è nel sito www.mtvtoscana.com ed è davvero allettante. In ogni azienda i visitatori vedranno le operazioni di raccolta e produzione del vino, assaggeranno mosti e vini ma poi ogni cantina ha organizzato qualcosa in più:
AREZZO Camperchi – verrà organizzato per i visitatori e i loro bambini il rito contadino della pigiatura del mosto con i piedi nei tini di legno
I cancelletti hashtag sono indispensabili per farsi seguire in Twitter, Istagram, Facebook e Google+ . Le parole più forti sono tutte in inglese: c’è water ma non wine
Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Hashtag è l’unione di due parole: hash cancello e tag etichetta. Servono a ottenere i “like” sulle foto di Istagram e i followers in Twitter o Facebook in pratica collegano il messaggio o l’immagine a un circuito dello stesso argomento. Usarli bene è dunque indispensabile per ottenere visibilità nei social media ma per riuscirci bisogna anche sapere quali sono le parole più virali, quelle che fanno da traino e accendono i riflettori. Solo a quelle
conviene applicare i famosi cancelletti #. Infatti il loro numero è limitato: il massimo è 30 per il commento alle foto Istagram mentre in Twitter, Facebook, e Google+ è meglio non superare i 3.
A me, che sono una signora di campagna vecchio stile, l’idea di commentare una foto copiando 30 parole e dopo una riga vuota, copiare altre 30 parole, ciascuna con il suo hashtag, sembra proprio brutto ma invece funziona. Per questo, in Internet c’è chi pubblica le liste delle parole virali, e le aggiorna continuamente. Basta scegliere quelle dell’argomento corrispondente alla propria foto, copiarle sotto l’immagine e il gioco è fatto. Il numero dei contatti salirà subito.
Serata dedicata ai vini del Collio con Ornella Venica a guidare gli assaggi e i racconti: la famiglia Venica il loro tenace attaccamento alla terra e alla vigna
Di Donatella Cinelli Colombini
Conosco Ornella da oltre vent’anni. E’ stata tra coloro che mi aiutarono a diffondere il turismo del vino in Italia, quando le cantine, del nostro Paese, erano ancora quasi tutte chiuse al pubblico. Prima nella sua regione, il Friuli Venezia Giulia, e poi come mio successore alla Presidenza nazionale del Movimento turismo del vino, ha sempre dato il suo apporto in modo generoso e intelligente. Anche se è di corporatura minuta e molto magra, ha una forza sbalorditiva ed è capace di viaggiare da sola guidando per
mille chilometri in un solo giorno. Il suo tratto distintivo è la generosità; due anni fa ha raccolto 100.000€ destinati alla beneficenza vendendo una serie esclusiva dei suoi vini. Dedica molto tempo al territorio, è stata a capo del Consorzio del Collio e in azienda promuove la qualificazione della viticultura organizzando giornate sulla potatura per gli altri produttori.
Quelli grandi e ripetuti si. Quelli piccoli e occasionali no. Quindi attenzione a come spendete i soldi, cari Sindaci e Presidenti regionali, niente effimero!
Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Eventi, eventi, eventi, la Toscana trabocca di concerti, sagre, mostre, balletti, gare, performance ….tanti e forse troppi per avere un alto profilo e soprattutto per essere davvero visibili. Neppure l’ agenzia regionale riesce a segnalarli con sufficiente anticipo e divisi in base al tema e alla zona. In altre parole si tratta di eventi capaci di interessare i turisti che sono già arrivati nel territorio ma non di portare in Italia dei visitatori perché quasi nessuno lo viene a sapere. Un evento diventa una
reale calamita turistica se è grande, ripetuto e pubblicizzato. Lo dimostra l’ Edinburgh Art Festival.
Iniziato nel 1947, per tre settimane trasforma Edimburgo nella capitale mondiale della cultura: 50.459 appuntamenti da ogni parte del mondo e di ogni genere: mostre, recital, commedie, concerti, teatro di strada, performance art, balletti….. Secondo i miei dati l’investimento nel festival genera un fatturato alberghiero 7 volte superiore e un indotto economico 21 volte superiore.
Questo non significa che i nostri “eventi coriandolo” siano inutili. Servono a rendere più ricco e appagante il soggiorno dei turisti, rendono unica la loro esperienza di viaggio, danno ai luoghi una immagine più festosa e interessante.
Il Wine Blog Award per il miglior post è andato a un bellissimo articolo di Chris Kassel su Robin Williams il re del sorriso che ha fatto piangere tutti
Di Donatella Cinelli Colomini Brunello Casato Prime Donne
Un nuovo atto di coraggio per il prestigioso “Wine Blog Award”: vince il titolo di miglior wine post 2015 un articolo intitolato Robin Williams: Art, alcoholism, and suicide.
Robin Williams un attore amatissimo in tutto il mondo, profondo e insieme ironico, un gigante con l’animo di bambino che faceva ridere tutti ed era, in realtà, profondamente triste. Nell’agosto del 2014 si è tolto la vita impiccandosi. Parlare di un personaggio del genere e delle sue dipendenze è difficile per chiunque ma
soprattutto per un wine blogger e ancora di più per un premio dedicato al vino. Ma l’articolo è bellissimo, un pezzo di grande giornalismo che ti entra nel cuore come una lama perché dice delle cose vere e profonde. Parla del genio creativo e della linea d’ombra oltre la quale non c’è ritorno.
L’autore è Chris Kassel è uno scrittore con diploma da sommelier e con un blog attivo da 4 anni.
L’apprezzamento del vino non è più una caratteristica della cultura occidentale ma è ormai un fatto planetario anzi sono i nuovi consumatori i più entusiasti
Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
L’indagine “Sofitel wine days” realizzata da dell’Ifop e diffusa in Italia da Wine News, infaticabile scopritore di notizie, rivela come il 75% dei consumatori mondiali ama il vino come ” art de vivre” e anzi sono proprio quelli dei nuovi mercati i più convinti. L’89% dei consumatori cinesi dichiara di apprezzare il vino mentre in Francia la percentuale scende al 78. Incredibile vero?
In India, Brasile, Cina, Russia, Stati uniti e Australia i wine lovers sono oltre il 70%. La percentuale si mantiene alta anche se restringiamo il campo alle donne 92% delle cinesi degustano il vino, 75% delle francesi e 62% delle indiane.
L’indagine sembra dimostrare che le differenze culturali non impediscono l’apprezzamento del vino che è entrato nel vissuto di tutte le civiltà. Infatti l’abitudine di celebrare un evento bevendo una buona bottiglia è entrata ormai nel vissuto del 33% dei consumatori sia che questi siano francesi, cinesi o indiani e brasiliani.
Vendemmia 5 stelle per Il Drago e le 8 colombe 2012 dove si mescolano la struttura del Sagrantino, la morbidezza del Merlot e l’eleganza del Sangiovese
La vendemmia più incredibile a memoria d’uomo: nel 2012 l’inverno fu arido perché le enormi nevicate di febbraio, sorprendentemente, lasciarono asciutto il terreno. Primavera calda estate caldissima ma soprattutto 3 mesi senza una goccia di pioggia. Poi il miracolo, i temporali all’inizio di settembre dissetarono le viti e consentirono una maturazione regolare e completa. Alla fine l’uva era perfetta per la produzione dei grandi rossi.
Nel 2012 ci furono altre eccezionalità: la vendemmia fu la più povera d’uva che si
ricordi. Alla Fattoria del Colle molto meno della metà del raccolto normale, quasi solo l’uva che serviva per i vini migliori: Cenerentola Doc Orcia e Il Drago e le 8 colombe.
Il Drago e le 8 colombe è l’unico vino di Donatella Cinelli Colombini dedicato agli uomini e precisamente al marito Carlo Gardini- il drago. Le sue due cantine sono infatti un simbolo dell’enologia in rosa perché hanno un organico interamente femminile simboleggiato dalle 8 colombe del nome e dell’etichetta.
Viene prodotto con le uve dei vigneti di proprietà, a 400 metri di altitudine sul crinale che separa la Val d’Orcia dalla Val di Chiana a 18 km dal confine umbro. 3 uve diverse vinificate, maturate in botte separatamente e poi mescolate con l’intento di ottenere un perfetto equilibrio fra l’eleganza del Sangiovese, la rotondità del Merlot e la struttura del Sagrantino. Quest’ultimo vitigno è tipico della vicina Umbria ed ha trovato alla Fattoria del Colle un habitat particolarmente favorevole.
Prezzi da capogiro e bottiglie talmente belle da essere esposte nei musei. Ecco a voi i vini vestiti dagli artisti più famosi del mondo.
Di Donatella Cinelli Colombini
Da Drinks Business inesauribile fonte di spunti, arriva la classifica delle 10 bottiglie più belle mai prodotte, quelle dove grandi artisti hanno vestito capolavori enologici con etichette d’autore. Alcune sono collegate al valore commerciale degli artisti o dei vini, altre sono prevedibili e vengono dalla mitica cantina Mouton Rothschild dove, dal 1945, ogni grande annata reca la firma di un pittore cult. Altre etichette forse mancano, come quelle del mio amico Sandro Chia per il Brunello del Castello di Romitorio. Tuttavia la carrellata è degna di nota e fa capire come il vino, a volte, sia un messaggio di civiltà, che va soprattutto al cervello e solo in seconda battuta alla bocca.
Forse non avremo mai i soldi per comprarle ma almeno proviamo a scegliere quale ci piace di più.
Tonnix – etichetta di Tracey Emin. Il vino è frutto della collaborazione fra la cantina portoghese Quinta de la Rosa e lo chef britannico Mark Hix che a sua volta era legato da amicizia con Tracey Emin, nota per la tela “My bed” venduta per 2,5 milioni di sterline e raffigurante il suo letto sporco con tracce di sangue e preservativi.
Caelestis – etichetta di Peter Doig per il vino di Chateau Fonroque di Saint Emilion. Anche in questo caso si tratta di un artista importantissimo che ha donato il dipinto per un’azione di charity (40.000 Sterline). La sua “White canoe” è stata venduta nel 2007, per 11,3 milioni Dollari, una cifra che fece clamore.
Ornellaia 2008 Vendemmia d’artista Salmanazar – etichetta è della tedesca Rebecca Horn nota anche come regista cinematografica. La bottiglia celebra i 30 anni di Ornellaia e sviluppa il tema dell’energia avvolgendo la bottiglia in un reticolo di fili di rame che iniziano con piccoli imbuti. Fa parte della serie “Vendemmie d’artista” che ogni anno riguarda un piccolissimo numero di bottiglie capolavoro.
Le cantine con oltre 300 anni di attività, sono solo 8 nel mondo e fra esse c’è il Castello di Brolio culla del Chianti. Drinks Business ce le presenta
Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
1688 Boschendal Winery a Franschhoek in Sud Africa nella zona dove gli ugonotti francesi introdussero la cultura del vino.
1682 Rustenberg, a Stellenbosch ancora in Sud Africa a pochi chilometri dall’altra, l’edificio originario è in tipico stile boero.
1588 Casa Madero Parrasde la Fuente, Messico i conqustatori spagnoli arrivarono nella zona cercando l’oro e si insediarono nella valle dove le sorgenti creavano una sorta di oasi in cui erano coltivate anche viti. Furono però i Gesuiti a produrre il primo vino.
1551 Codornìu Spagna è stata dichiarata monumento storico di interesse nazionale da Re Juan Carlos è una delle 3 maggiori produttrici di cava al mondo con 60 milioni di bottiglie prodotte all’anno. Mar Raventòs Chalbaud presidente del Grupo Codorniu è venuta al Casato Prime Donne quattro anni fa con il marito e i figli. Ci sono piaciuti moltissimo, persone brillanti e aperte.
Inversione di ruoli ed ecco la fotogalley di belloni con bicchiere in mano. Messaggio sexy diretto alle donne? O forse solo una enorme voglia di mostrarsi
Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Decisamente un’estate calda per il vino! Prime gli studi dell’Università di Firenze che rivelano gli effetti del vino rosso sulle zone erogene di lui e di lei. Poi la ricerca “Donne vino e seduzione” curata dal professor Gabriele Micozzi che rivela l’opinione femminile sugli uomini astemi: bocciati dal 61% perché noiosi e poco attraenti mentre quelli che sanno apprezzare un buon calice appaiono più colti, interessanti e divertenti.
Ora arriva la fotogallery Istagram men&wine di belloni con bicchieri in mano, segnalata dal sempre informatissimo Wine News. E’ nel sito italiano di lifestyle Winophi e mostra
una serie di uomini, in gran parte quasi nudi, con bicchieri di vino in mano. In alcuni casi si tratta di scatti professionali e degli di una rivista di moda, altre sono istantanee da party molto eleganti, ci sono le immagini domestiche e quelle innocue tipo “bel produttore nella sua vigna”. In certi casi il messaggio erotico è esplicito per gli slip in primo piano e in altri le pose sono decisamente gay. Complessivamente colpisce l’inversione dei ruoli: se fin ora eravamo abituati a vedere bionde sexy nella vasca da bagno con la schiuma a coprire le parti erotiche adesso ci sono maschi muscolosi nella stessa identica situazione. E tutti con il bicchiere di vino in mano.
Una vendemmia da record e se la classificazione delle annate del vino fosse stata aumentata come quella degli alberghi sarebbe a 7 stelle
Montalcino, come sempre strafortunato, con i paesi intorno alluvionati soprattutto Buonconvento, dove il 24 agosto c’è stata la piena dell’Arbia. Anche la Fattoria del Colle può accendere un cero alla Madonna per essere stata risparmiata dalle grandinate che, a Sinalunga e poi a Torrita, hanno distrutto auto e tetti.
Insomma la fortuna ha guardato i vigneti di Brunello e di Orcia; l’uva è bella come non si vedeva da tanti anni persino meglio di quella 2010 che pure gli assomiglia molto come qualità e come “storia” del ciclo vegetativo. Inverno mite e
piovoso, primavera piovosissima che ha disturbato la fioritura riducendo i grappoli. Le viti avevano iniziato il ciclo vegetativo a tutta velocità quando il luglio più caldo degli ultimi 200 anni le ha bloccate. L’invaiatura è iniziata verso il 25 luglio ed è durata oltre due settimane. Agosto con piogge alternate a punte di caldo e settembre con giornate assolate e
notti quasi fredde. All’inizio del mese le analisi mostravano un’uva molto dolce, circostanza che i cinghiali hanno capito immediatamente accorrendo in massa nei vigneti. Le recinzioni elettrificate hanno, per ora, salvato gran parte della produzione, ma ogni giorno i rischi di invasione degli ungulati aumentano, specialmente a Montalcino dove ci sono anche pecore golose d’uva.
Se vuoi vivere 100 anni cammina, bevi poco vino rosso e tanta acqua, mangia in compagnia piatti semplici di verdura, frutta, usa olio di oliva e pane integrale
Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
La ricetta arriva dal New York Times che ha pubblicato gli studi di Dan Buettner sulle “blue zone”, dove la vita è più lunga: Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, Ikaria in Grecia, la Penisola di Nycoia in Costarica e l’Ogliastra in Sardegna. Zone a cui dovrebbe aggiungersi la Valdorcia, una terra che, secondo il presidente del “Tricolore della salute” Dottor Stefano Ciatti pullula di ultracentenari. Le notizie sono state comunicate durante un recente convegno a Castiglion d’Orcia Siena organizzato da Podere Forte.
L’elisir di lunga vita di Dan Buettner è in 12 punti ed è facilissimo da mettere in pratica; basta tornare a vivere come i nonni.
La prima cantina italiana con organico tutto femminile in versione “enomusicale” e con 7 eccellenze gastronomiche per i vincitori del Premio Casato Prime Donne
La giornata dedicata al Premio Casato Prime Donne 2015 a Montalcino, è stata l’occasione per una festa fra le botti che ha coinvolto eccellenze gastronomiche toscane e i vini di Donatella Cinelli Colombini con un Brunello riserva 2008 nel ruolo di protagonista. Hanno partecipato cento cinquanta invitati e i vincitori Costanza Calabrese del TG5, Walter Speller di www.jancisrobinson.com, Gaia Pianigiani del New York Times, il fotografo Francesco Caso.
La cantina porta tracce permanenti del premio con le dediche delle 17 “Prime donne” che si sono succedute nel corso degli anni oltre alle istallazioni artistiche che formano una sorta di itinerario meditativo nella splendida campagna valdorciana. Quest’anno l’opera d’arte è immateriale, si tratta di un percorso eno-musicale e si compone di quattro brani da ascoltare degustando quattro vini in quattro ambienti diversi della
cantina. Un progetto curato da Igor Vazzaz cantautore, critico teatrale, saggista, sommelier, redattore culturale, cronista sportivo, autore semisatirico.
Domenica 13 settembre l’esperienza sensoriale si è arricchita di sette eccellenze golose toscane scelte da Marzia Morganti professore all’Università di Parma Scienze Gastronomiche.
Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa commuove al Premio Casato Prime Donne. Con lei premiati Costanza Calabrese, Walter Speller, Gaia Pianigiani e Francesco Caso
Di Donatella Cinelli Colombini
Dal Premio Casato Prime Donne, nella trecentesca chiesa di Sant’Agostino a Montalcino, arriva una testimonianza forte e coraggiosa sul dramma dei profughi <<fare accoglienza è un modo di costruire la pace>>. Il sindaco di Lampedusa e Linosa Giuseppina Maria Nicolini ha ripercorso la sua esperienza dall’accoglienza vissuta in solitudine con un’Italia lontana al <<non mi sento più sola .. oggi la coscienza dei governanti europei comincia a confrontarsi con il dramma>>, un cambiamento che è iniziato con la visita di Papa Francesco <<il momento
più bello della mia esperienza di sindaco … il Papa continuava a dire “grazie, grazie” e si stupiva della piccola dimensione di Lampedusa. Il Papa ha messo tutti di fronte alla responsabilità >>. A questo punto Giusi Nicolini inizia a raccontare alcuni episodi <<ho dovuto insistere perché le telecamere riprendessero le bare dei quattordici bambini morti in mare, sarebbero stati quindici ma l’ultimo era ancora attaccato con il cordone ombelicale alla madre che lo aveva messo al mondo negli spasmi della morte>> … immagini agghiaccianti e insieme << le più grandi contraddizioni del nostro tempo veder arrivare le barche dei profughi insieme alle barche dei turisti>>.


