I nostri vini, le cantine

Cene degli auguri 2014 un tour de force molto piacevole

Sono tante, forse troppe ma fanno vivere il Natale con le persone care. Artistiche, ghiotte, scanzonate le cene degli auguri 2014 di Donatella

Valentina Saccone  Prefettura Natale 2014

Valentina Saccone Prefettura Natale 2014

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Comincia il Prefetto di Siena Renato Saccone il 9 dicembre con un augurio in musica – Sibelius, Dvorak, Bach – eseguito dagli Amatori della Scuola di Musica di Fiesole. Dilettanti, ma talentuosi, che sanno emozionare sotto la direzione di Stefano Zanobili.

Lions Firenze Brunelleschi Natale 2014

Lions Firenze Brunelleschi Natale 2014

Una delle viole era suonata da Valentina Saccone, figlia del Prefetto che già conoscevamo per il canto lirico. Una giovane modesta quanto brava che merita un futuro di successo.
Il Lions Club Firenze Brunelleschi ha organizzato, a Villa Viviani, la festa degli Auguri sotto la direzione di Paolo Giuntini e con ospite d’onore, Marcella Penna, moglie di Carlo ancora convalescente. Anche in questo caso dominano i contenuti culturali. Come per magia appare fra i tavoli Anna Maria Luisa o Ludovica de’ Medici, elettrice Palatina e ultima discendente della più celebre casata fiorentina, impersonata dall’attrice Anna Collazzo. Alla sua morte nel 1743, Anna Maria Ludovica lasciò alla città il suo immenso patrimonio artistico con l’obbligo di non “…levar fuori dallo Stato del Granducato…gallerie, quadri, statue, biblioteche, gioje ed altre cose preziose”. Dobbiamo dunque all’elettrice Palatina se Firenze è oggi uno scrigno di capolavori.

Violante giovane produttrice di vino alla riscossa

La Cinellicolombini Jr Violante ci racconta il suo viaggio in Umbria con AGIVI l’associazione dove i giovani produttori di vino diventano grandi

Caprai vigneti di Sagrantino

Caprai vigneti di Sagrantino

Viaggio in Umbria: la nostra banda di giovani produttori di vino è sempre più unita e curiosa. La Presidente Carlotta Pasqua, mitica e quasi adorata da tutti, ha organizzato un percorso fra cantine note e meno famose a Torgiano e Montefalco. Prima tappa dai Lungarotti dove Chiara ci fa da guida nel bellissimo Museo del vino e ci apre

Antonelli 2

Antonelli 2

personalmente la cantina prima di una deliziosa cena alle Tre Vaselle . Che forza!
A Montefalco da Antonelli  e Caprai trovo dei vini deliziosi e dei vecchi amici di mia madre. Le vigne di Sagrantino, con le foglie rosse, offrono uno spettacolo meraviglioso in questo periodo dell’anno. Da Giampaolo Tabarrini arriviamo alle 10 di mattina, ci accoglie con l’enologo Emiliano Falsini, ci offre molti assaggi in cantina e poi arriva una colazione favolosa per la quale la mamma e la moglie cucinavano dalla sera prima … salumi e formaggi con salse piccanti e un baccalà fritto da mille e una notte.

Il Chianti superiore 2012 a 5 stelle di Donatella

Una vendemmia incredibile in cui Donatella Cinelli Colombini è passata dalla disperazione all’entusiasmo e le viti hanno dimostrato la loro intelligenza

Chianti Superiore Donatella Cinelli Colombini

Chianti Superiore Donatella Cinelli Colombini

2012, tre mesi di caldo torrido senza una goccia di pioggia e un diradamento grandissimo dei grappoli per aiutare le viti assetate …. poi il miracolo: arriva la pioggia i primi di settembre ed ecco una vendemmia 5 stelle.

Poca uva ma strepitosa, sanissima, con grappoli piccoli aperti, assolutamente maturi e con vinaccioli perfettamente lignificati. Acini piccoli che coloravano le dita al primo tocco per cui i mosti presentavano un colore rosso intensissimo, tipico dei grandi vini.
I vigneti del Chianti Superiore si trovano alla Fattoria del Colle nella parte meridionale del Chianti, su colline di 400 metri di altitudine con terreni caratterizzati da sabbie marine. Un territorio antico e incontaminato che viene coltivato con grandissima attenzione all’ambiente.

Tipologia: rosso secco.
Zona di produzione: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
Caratteri dell’annata: la vendemmia è stata preceduta da 12 mesi aridi e da un’estate torrida con temperature molto alte anche di notte. Le foglie e i tralci verdi delle viti sono usati per ombreggiare l’uva. I grappoli sono stati diradati due volte.
Uvaggio: 90% Sangiovese, 10% Canaiolo
vendemmia: L’uva è stata raccolta a mano e deposta in cassette da 20 kg con cui è arrivata in cantina in meno di mezz’ora. Le temperaute fresche e addirittura freddine hanno portato in cantina uva a 20°C. Dopo la diraspatura gli acini migliori sono stati selezionati sul tavolo di cernita meccanicamente e manualmente.

Angelo Gaja un gigante innovatore senza web

Donatella Cinelli Colombini ci racconta Angelo Gaja tratteggiando la personalità di un uomo – condottiero che sa distinguersi anche senza avere un sito internet

Angelo Gaja

Angelo Gaja

L’ho incontrato la prima volta a Montalcino a casa dei miei dove lui arrivò con un comune amico piemontese per vedere con i suoi occhi il “fenomeno Brunello”. Erano gli anni eroici, il 1975 o giù di li e il nostro vino stava emergendo nello scenario internazionale nonostante il suo alto prezzo, fra lo sbalordimento generale. Angelo guidava una grande Mercedes, un tipo d’auto da cui non si è mai separato, e ancora oggi gli permette di fare Barbaresco – Montalcino, andata e ritorno, in giornata. Durante il primo incontro quel piemontese imponente, dal carattere travolgente, mi intimidì. Era giovane ma aveva carisma, su questo non c’era dubbio, emetteva energia dalle parole, dai gesti … come un condottiero … avete presente Giulio Cesare, Napoleone o Garibaldi…. Anche l’idea di fare un “grand tour” sul vino per vedere le novità in Europa denotava una mente aperta, vigile e innovativa.
Negli anni successivi diventò il grande Gaja, quello delle copertine del Wine Spectator. La sua attività è stata sempre irrefrenabile e non solo con la stampa. Ovunque io andassi, anche nei ristoranti delle città interne del Brasile, nelle enoteche più sperdute e fredde del Canada … Angelo c’era stato e aveva entusiasmato i gestori con la sua passione per l’eccellenza.

2014 senza olio extravergine e con una strage di viti

La vendemmia 2014 in Toscana è stata come Noè, salvata dal diluvio ma con le olive e il mal dell’esca delle viti il miracolo non c’è stato. Le notizie dal campo

Fattoria del Colle Vigneto Cenerentola

Fattoria del Colle Vigneto Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini

2014, un anno senza inverno e senza estate, con piogge che sembrano cascate. Ha costretto i nostri vignaioli a un lavoro estenuante per contrastare la peronospora e poi per catturare ogni raggio di sole. Una vendemmia più semplice del previsto grazie alle belle giornate che si sono susseguite da agosto all’inizio di novembre. In questo periodo l’aria umidiccia ha tenuto tutti in tensione fino all’ultimo, ma ci sono state due sole vere piogge. Purtroppo, quella del 10-13 settembre, ha declassato una vendemmia che poteva essere 5 stelle lusso. 

Alla fine siamo soddisfatti per una vendemmia abbondante che merita 4 stelle per il carattere raffinato, profondo, armonico dei vini e lo stile decisamente moderno rispetto alle espressioni muscolose degli anni novanta. Ho detto moderno ma potevo dire antico perché i vini che abbiamo in cantina ricordano quelli di trenta anni fa.

Gli effetti del clima in campagna sono stati impressionanti. Niente funghi, niente castagne ma soprattutto niente olio nel 2014. La mosca olearia si è riprodotta 5 volte. Da noi alla Fattoria del Colle di Trequanda, ci vantavamo di avere olive perfette senza pesticidi. La mosca non si era mai vista e ha colto tutti impreparati. Il risultato è un olio con 0,7 di acidità quando normalmente è 0,1. Noi e molti altri non abbiamo nemmeno raccolto le olive. Meglio usare l’olio extravergine dello scorso anno che portare nelle orciaie un olio del genere.

La guerra delle stazioni Chiusi batte Arezzo 1 a 0

Si chiamerà stazione MediaEtruria e romperà lo storico isolamento di Umbria, Toscana del Sud e alto Lazio. Benzina per economia, turismo e turismo del vino

Alta-velocità

Alta-velocità

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Il treno, il più antico mezzo di trasporto meccanico, ha una nuova giovinezza con l’alta velocità. Meno inquinante e decisamente più pratico dell’aereo, il treno è ormai preferito per i percorsi medio lunghi e quindi è ripartita la guerra per accaparrarsi fermate e linee.

Chiusi candidatura Stazione MediaEtruria

Chiusi candidatura Stazione MediaEtruria

Per l’area che comprende Umbria, Toscana meridionale e alto Lazio la prospettiva di rompere un isolamento lunghissimo e penosissimo ha scatenato un’autentica guerra tra Arezzo e Chiusi. Entrambe baricentriche, ma con Chiusi molto più avanti nella progettazione della stazione nei 5 ettari dell’ex centro carni, un’area che il comune sta bonificando e che permetterebbe di costruire l’intera infrastruttura velocemente e con un investimento di soli 20 milioni di Euro.
Un sogno che si realizza per il territorio senese rimasto fuori dalle grandi direttrici di traffico quando gli fu “scippata” l’autostrada del Sole deviando il percorso originario, per favorire Arezzo.

Qual è l’eredità di Veronelli nel turismo del vino?

Gino Veronelli, con le sue battaglie per la dignità del lavoro contadino e le specificità locali, ha messo le basi del successo enoturistico di oggi

#MarziaMorganti #DonatellaCinelliColombini #GuidoStecchi

#MarziaMorganti #DonatellaCinelliColombini #GuidoStecchi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Un convegno alla Facoltà di Scienze gastronomiche dell’Università di Parma, in occasione dei 10 anni dalla morte di Luigi Veronelli, con personaggi davvero importanti: il preside Andrea Fabbri, Alfonso Iaccarino di Don Alfonso, Riccardo Illy, Colomba Mongiello (l’Onorevole che ha salvato l’olio extravergine di oliva), Gian Arturo Rota, Paolo Tegoni.  

Parma Master in Scenze gastronomiche convegno Veronelli

Parma Master in Scienze gastronomiche convegno Veronelli

 

L’argomento che devo sviluppare è difficile e intrigante: l’eredità di Gino Veronelli nel turismo del vino. Ho fatto di tutto per evitare questo convegno nonostante le insistenze di Guido Stecchi, perchè non mi sentivo all’altezza. Veronelli era nato nel 1926 e quindi aveva un’età più vicina a quella di mio nonno che alla mia. I miei rapporti con lui erano stati pochi e spesso burrascosi, come gli succedeva con moltissime persone. Ricordo che, nel 2001, quando diventai assessore al comune di Siena lui mi chiese di sostenere la sua proposta di denominazioni comunali e io gli dissi che Siena ha pochissima campagna, del tutto priva di reputazione viticola, dunque crearci una DOC mi sembrava una pessima idea. Lui replicò citando la mia risposta in un articolo e commentandola con la frase <<povera Donatella!>> come dire: la poverina non capisce ciò che dice. Ci rimasi male ma Gino era così … esplosivo.

Erasmus per wine manager ovvero lo scambio dei figli

La successione croce e delizia delle cantine italiane dove quasi la totalità delle imprese hanno carattere familiare. Testimonianze e idee per wine owner

AGIVI al Casato Prime Donne

AGIVI al Casato Prime Donne

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

AGIVI – Associazione Giovani Imprenditori Vitivinicoli italiani ha partecipato a Wine2Wine, il grandioso workshop organizzato da Vinitaly il 3-4 dicembre, con un tema davvero scottante per i rampolli delle cantine italiane: la successione d’azienda. Per molti di loro è un tormentone che dura da anni, addirittura dall’infanzia. Avete presente la frase <<quando tutto questo sarà tuo ….>> sembra una promessa ed è invece una minaccia perché l’inversione dei ruoli, con il genitore che si fa da parte e il figlio che prende il timone, è vissuto molto male dalle vecchie generazioni.
Le cantine familiari sono fra le imprese italiane dove la successione ha effetti più positivi anche se avviene quasi sempre troppo tardi. Infatti, nel management italiano, notoriamente geriatrico, l’agricoltura è sicuramente l’ambito più patriarcale. Uno studio di ISPO del 2012, realizzato per Vinitaly, mostrava come le nuove generazioni portassero nel vino idee nuove ed il passaggio da un approccio più visionario e istintivo a un taglio più tecnico. <<I genitori inventano i vini e i figli li vendono>>, disse Renato Mannheimer. In linea di massima dunque il ricambio generazionale nel vino è positivo perché il rischio maggiore nelle imprese familiari è l’immobilismo con il genitore che impedisce al figlio di modificare quello che ha fatto lui o il figlio che sente il peso della storia e questo lo spinge a fare ritocchi piuttosto che rinnovamenti.

Sempre più viti nel patrimonio dell’umanità Unesco

Lo zibibbo di Pantelleria come i vigneti delle Langhe come la Val d’Orcia del Brunello e della Doc Orcia sono patrimonio della cultura dell’umanità

viti ad alberello Pantelleria

viti ad alberello Pantelleria

Di Donatella Cinelli Colombini

Un grandissimo passo avanti nel riconoscimento del valore della cultura materiale e una rivincita di noi gente della campagna. Ve lo dice una laureata in storia dell’arte medioevale che ha sempre guardato l’iscrizione nel patrimonio dell’umanità Unesco come uno strumento di salvaguardia da riservare alle espressioni più alte della civiltà umana. Per questo mi avevano sempre sbalordito certe scelte bislacche: nel 1995 entra fra i siti Unesco Crespi d’Adda mentre Assisi, con il convento di San Francesco dove ci sono gli affreschi di Cimabue, Simone Martini e Giotto … solo 5 anni dopo. Meglio tardi che mai come invece è successo per Napoli, Palermo e Bologna. Si perché la Vucciria, Palazzo dei Normanni, Maschio Agioino, Capodimonte,  San Petronio, le torri Garisenda e Asinelli … te li aspetteresti nel patrimonio dell’umanità Unesco così come il Palio a cui fu negato il riconoscimento solo per un’impuntatura dell’allora Ministro Vittoria Brambilla.

Cantine aperte a Natale in Toscana 6-8 dicembre non mancate!

Shopping, degustazioni di vini premiati, visite in luoghi altrimenti inaccessibili, cene ….  in Toscana per Cantine Aperte a Natale nel Ponte dell’Immacolata

Cantine aperte per Natale in Toscana

Cantine aperte per Natale in Toscana

<<Siete wine lover e cercate qualche esperienza esclusiva in cantina? Volete mettere sotto l’albero qualche bottiglia rara senza spendere un patrimonio? I produttori del Movimento turismo del vino vi aspettano in Toscana e vi accoglieranno come amici riservando, proprio a voi, dei momenti indimenticabili>> ecco la promessa della presidente regionale Violante Gardini ed ecco gli appuntamenti di Cantine Aperte per Natale del 6-7 e 8 dicembre:

AGRICOLA TAMBURINI
www.agricolatamburini.it
emanuela@agricolatamburini.it
FB : Agricola Tamburini
Agricola Tamburini Via Catignano 106, Gambassi Terme, FI 50050
Domenica 7 Dicembre dalle 15:00 alle 20:00
Apertura della cantina con degustazione di vino e musica dal Vivo

AZIENDA AGRICOLA DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Fattoria del Colle  aperitivo in cantina

Fattoria del Colle aperitivo in cantina

www.cinellicolombini.it
info@cinellicolombini.it (per la Fattoria del Colle)
casato@cinellicolombini.it (per il Casato Prime Donne)
FB: Donatella Cinelli Colombini
Casato Prime Donne Località Casato,17 53024 – Montalcino – Sabato 6 Dicembre
Sabato 6 Dicembre ore 16:00 Degustazione itinerante di 4 vini  compreso il Brunello. I 4 assaggi avvengono all’ingresso delle cantine, nelle tinaie, nella bottaia e nella sala da degustazione. L’esperienza è molto coinvolgente e piena di suggestioni grazie alle narrazioni della guida. Con il primo e l’ultimo assaggio vengono serviti anche piccoli assaggi di formaggi e salumi tipici. € 15,00 a persona

Un super portale del vino con Antonio Galloni e Ian D’Agata

Grande notizia: Vinous diventa grandissimo sommando 2 super esperti di vino e 2 importanti organi di stampa: Iternational Wine Cellar -Tanzer e Vinousmedia

Antonio Galloni con vino e tartufi

Antonio Galloni con vino e tartufi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ l’anno d’oro per Ian D’Agata che, ha rivoluzionato Vinitaly insieme a Stevie Kim e miete successi con il suo libro Native Wine Grapes of Italy edito dall’University of California Press. Un repertorio che è ormai considerato, a livello internazionale, la migliore fonte sui vitigni autoctoni italiani. Ora arriva la ciliegina sulla torta: la fusione fra Vinousmedia e International Wine Cellar – Stephan Tanzer con cui collabora Ian. Quest’ultima redazione migrerà, con staff e abbonati, nella struttura di Antonio Galloni il bravissimo wine writer che, fino a tre anni fa, assaggiava i vini italiani per Wine Advocate di Robert Parker Jr.
La notizia dell’acquisto da parte di Vinous arriva con le immagini TV di Bloomberg. Un Antonio Galloni raggiante spiega la sua filosofia: occuparsi, con la stessa attenzione, dei grandissimi vini e delle bottiglie buone ma economiche per dare un’indicazione utile ai consumatori sul rapporto qualità prezzo. Uauuuuu!!!! Questa si che è una rivoluzione!

Ma c’è di più, Vinous contiene giudizi sui vini ma anche storie, video, eventi … pubblicando nuovi contributi cinque volte la settimana. Quando gli intervistatori gli domandano come si finanzierà <<venderete vino?>> lui risponde <<no venderemo notizie>>. Segue una domanda ancora più insidiosa su dove si colloca Vinous nel già affollato panorama dei wine critics, ma Antonio sorride sicuro <<saranno i lettori a decidere chi seguire>>. 

La Montalcino che non ti aspetti

La terra del Brunello è diversa da come la immaginano i turisti. A Montalcino c’è sempre qualcosa di nuovo, internazionale e trendy ma anche tanti ricordi

Brunello e Franciacorta per Natale

Brunello e Franciacorta per Natale

Di Donatella Cinelli Colombini
Persino io, che ho le radici in questa terra, a volte rimango sbalordita dai personaggi celebri che arrivano e dalle iniziative che si susseguono a raffica. Vi racconto le ultime.

La prima notizia arriva da MontalcinoNews, il notiziario on line che accende i riflettori sulla città del Brunello collegandola, quasi ogni giorno, con i wine lovers di tutto il mondo. Si tratta di un’indagine di AstraRicerche sui vini da regalo per le prossime feste natalizie e mostra come il Brunello sia decisamente la prima scelta con il 55% dei consensi. Batte persino la Franciacorta che ha commissionato il sondaggio. Le 1.500 interviste telefoniche, su un campione di italiani dai 18 ai 70 anni, hanno rivelato che il terzetto Brunello, Franciacorta e Champagne (rispettivamente 54 e 53%) distacca nettamente tutti gli altri vini, ponendosi nell’immaginario collettivo, come brand capaci di comunicare qualità e prestigio, oltre che associarsi all’idea di festa e di tavola importante. 

Il Leone Rosso 2011 di Donatella Cinelli Colombini

Pochi grappoli piccoli  di Merlot e Sangiovese per un vino Orcia Doc Leone Rosso, nella vendemmia 2011, la più precoce e veloce che si ricordi

Leone Rosso 2011 Orcia DOC Donatella Cinelli Colombini

Leone Rosso 2011 Orcia DOC Donatella Cinelli Colombini

Il 26 settembre tutta l’uva era in cantina e l’enotecnica Barbara Magnani era alle prese con una fermentazione estremamente delicata. Le uve erano maturate a grande velocità comprimendo in meno di due mesi il tempo fra l’invaiatura e la raccolta. Un’accelerazione innescata dall’ondata di caldo africano iniziata alla metà di agosto che aveva inaridito gli acini e ulteriormente ridotto la già scarsa quantità dell’uva.

Il leone rampante con una sfera nella zampa destra è lo stemma di Claudio Socini che nel 1592 costruì la fattoria del Colle. L’emblema di questo casato senese è visibile nel portale d’ingresso e nella sala degli stemmi della villa, nella Cappella della fattoria e nella chiesa parrocchiale di Trequanda sopra l’Ascensione dipinta da Antonio Bazzi detto Sodoma.
In realtà la famiglia Socini perse la Fattoria del Colle poco dopo averla costruita a causa delle idee da “liberi pensatori” di cinque dei suoi membri, più vicine ai protestanti che al Papa. Furono soprattutto gli scritti di Lelio (1525-1562) e Fausto Socino (1539.1604) contro la trinità a causare la scomunica e la confisca dei beni. La fattoria del Colle che fu riacquistata, quasi per caso, dal loro discendente Livio Socini, nel 1919.
A questi suoi antenati, Donatella Cinelli Colombini, ha dedicato il vino Leone Rosso che viene prodotto con le uve della Fattoria del Colle.

Tipologia: rosso secco.
Zona di produzione: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
Caratteri dell’annata: inverno e primavera molto piovosi. Dopo la metà di agosto è iniziato un periodo torrido con temperature diurne e notturne fra 35 e 40°C. Maturazione molto accelerata e vendemmia molto precoce e rapida a causa della scarsa quantità d’uva.
Uvaggio: Sangiovese 60%, Merlot 40%

BaroloBrunello cronaca di un successo annunciato

Successo di pubblico e amicizia vignaiola nella degustazione che ha riunito, per la prima volta, i produttori dei vini rossi più prestigiosi d’Italia

Donatella Cinelli Colombini con WineZone

Donatella Cinelli Colombini con WineZone

Di Donatella Cinelli Colombini
L’evento è di quelli che fanno notizia: per la prima volta 30 cantine eccellenti di Barolo e Brunello insieme in degustazione. Una novità assoluta che ha sorpreso tutti, persino i produttori piemontesi, quasi increduli nel vedere in Langa così tante cantine di Montalcino. In effetti, la notizia dei rossi più prestigiosi d’Italia, notoriamente rivali, che si presentano uniti ha fatto il giro della stampa enologica mondiale ed ha calamitato wine lovers e addetti ai lavori anche da molto lontano. Boroli-Castello di Verduno-Ceretto-Comm.G.B.Burlotto-Cordero di Montezemolo-Domenico Clerico-Giovanni Rosso-

Voerzio assaggia il suo Barolo

Voerzio assaggia il suo Barolo

Giuseppe Rinaldi-La Spinetta-Marengo-Massolino-Rivetto-Roberto Voerzio-Scarzello-Sobrino-Vietti-Claudia Ferrero-Campi di Fonterenza-Canalicchio di Sopra-Casa Raia-Casanova di Neri-Col D’orcia-Corte dei Venti-Donatella Cinelli Colombini-Il Marroneto-La Mannella-Lisini- Mastrojanni-Poggio di Sotto-Salvioni-Uccelliera.

Fianco a fianco, volutamente mescolati, ma ciascuno con il proprio tavolo di assaggio nella sala del Castello comunale di Barolo sede del Museo del vino.
Primo approccio freddino, con i produttori piemontesi guardinghi e i toscani curiosi ma entrambi convinti di stare sul gradino più alto del podio. Poi l’amicizia vignaiola ha avuto il sopravvento e tutti hanno iniziato ad assaggiare a raffica i vini dei colleghi ricordando insieme gli incontri passati, gli importatori comuni e esprimendo voglia di condividere.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.