I nostri vini, le cantine

Vini naturali: favorevoli e contrari dite la vostra

All’ExpoWhat is Vino “Natural” exactly?” Angelo Gaja e Oscar Farinetti per capire se è moda o ambientalismo e se il concetto di qualità è da rivedere

vignaioli naturali riunione periodica

vignaioli naturali riunione periodica

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Oscar Farinetti, patron di Eataly da fuoco alla miccia organizzando all’Expo un incontro sull’argomento più caldo: i vini naturali. Il mercato li chiede ma infuriano le polemiche fra chi li ritiene difettosi al limite del puzzolente e chi adora perché parte di un universo naturale che mette in diretto contatto il consumatore con la terra e le viti. In realtà ce ne sono di buoni e di cattivi, alcuni sono grandi vini e altri presentano difetti evidenti.
Prima di lasciare la parola ai partecipanti all’incontro dell’Expo (dopodomani in

Vini naturali

Vini naturali

questo blog). Facciamo dunque una piccolissima ricognizione sull’argomento e chiedo a voi, che leggete, di dare il vostro contributo e le vostre opinioni. I vini turali nascono da un presupposto etico che privilegia l’azione spontanea della natura su quella dell’uomo. Quest’ultima viene limitata sia nell’uso della chimica che in quello della tecnologia.

Cambia il vino o il gusto dei consumatori?

Matt Kramer del Wine Spectator e le sue opinioni sul cambiamento del gusto del vino. Vino + tempo + curiosità + flessibilità = EVOLUZIONE

Wine Spectator copertina maggio 2015

Wine Spectator copertina maggio 2015

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Appena apriamo il Wine Spectator tutti andiamo a vedere la Baying Guide, i best buy e i recommened cioè i punteggi. Indubbiamente le chiavi per aprire i mercati esteri sono li, nei rating fra 90 e i 100 punti. Ma in realtà i contributi giornalistici, all’inizio della rivista, sono altrettanto interessanti e utili. Io leggo regolarmente le opinioni di Matt Kramer che collabora con WS dal lontano 1985 e, qualche volta, trovo delle vere e proprie chicche. Per esempio l’articolo intitolato “How a palate trasforms” come si trasforma il gusto del vino.
Il nocciolo dell’articolo è il racconto di un incontro con Julio Gallo avvenuto una decina di anni fa. Alcuni assaggiatori erano convinti che il vino Hearty Burgundy della Gallo stesse

 Hearty Burgundy  Gallo

Hearty Burgundy Gallo

diventando più dolce per assecondare un gusto più popolare e Kamer chiese a Julio, l’enologo dei due celebri fratelli Gallo, se questa opinione fosse vera. Lui si sorprese e negò energicamente <<non è vero>> rispose <<e ti spiego perché … Una volta stabilito un bland non lo cambiamo più. Ci creerebbe troppi problemi. … Noi non cambiamo. Voi cambiate>>.
Chiaro diretto e convincente!
Sono dunque i gusti, anzi le percezioni a cambiare. Ovviamente l’elemento decisivo è lo spostamento dei consumi verso Paesi e generazioni diverse dal passato.

Tagliata ricetta originale dal suo inventore Sergio Lorenzi

Sono amica dello chef Sergio Lorenzi da una vita ma solo da poco ho scoperto che ha creato la tagliata nel 1970 a Pisa usando il controfiletto di vitellone chianino

Sergio Lorenzi

Sergio Lorenzi

Di Donatella Cinelli Colombini
Prima che gli chef diventassero show man televisivi Sergio Lorenzi era il cuoco dei grandi personaggi: i presidenti della Repubblica Gronchi e Napolitano, il matematico Enrico Bombieri, le star come Frank Sinatra … La storia di Sergio è bellissima. Nato in una poverissima famiglia della Versilia inizia a lavorare in cucina a 13 anni e grazie a un talento strepitoso a 20 è già lo chef di un importante ristorante milanese.

tagliata di bue

tagliata di bue

IL SUO RISTORANTE

Tornato a Pisa apre una rosticceria e inventa un piatto poi divenuto celebre “le penne alla zingara” con prosciutto cotto, piselli e peperoni. Nel 1970 inaugura il suo primo ristorante “Sergio” e anche qui firma una creazione poi divenuta un must della cucina toscana nel mondo: la tagliata di bue. L’incontro con scienziati di fama mondiale e futuri ministri, arriva poco dopo quando Sergio Lorenzi apre un ristorante in Lungarno Pacinotti poco lontano dalla Normale di Pisa, in quel momento la prima università italiana per l’altissimo livello dei docenti e degli studenti. Il locale è nella zona della contestazione e viene persino occupato dagli studenti fra i quali <<alcuni sono poi diventati politici importanti, altri professori di fama internazionale>>.

A cena con Rossini e Elisabetta Gnudi

I giovanissimi artisti della Compagnia della Piuma, a Borgo Scopeto, in Chianti Classico, per una serata che intreccia musica, grandi vini e cucina rossiniana

Borgo Scopeto a cena con Rossini

Borgo Scopeto a cena con Rossini

Di Donatella Cinelli Colombini

Arrivando a Borgo Scopeto si ha l’impressione di entrare in un film perché tutto è perfetto: i muri, le siepi i giardini i viali … di questo grande castello trasformato in relais di lusso. In effetti, qui i film sono stati girati davvero ma stasera Elisabetta Gnudi, proprietaria di questo luogo da sogno, ci offrirà una piece di teatro e musica classica. Duecento invitati si siedono nel grande prato e lo spettacolo ha inizio.

Elisabetta Gnudi Roberto Della Porta

Elisabetta Gnudi Roberto Della Porta

<<Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita>> ci dice Gioacchino Rossini mentre arriva in tavola un’insalatina di lenticchie con lombetto di maiale e verdure insieme al vino bianco Le Grance di grande personalità e risuonano musiche dell’Italiana in Algeri seguita dall’overture del Barbiere di Siviglia.

Nozze del cioccolato Domori con le grappe Nannoni

Priscilla Occhipinti e Rossana Illy madrine di Domorum un liquore a base di grappa e cioccolato durante la festa con 500 ospiti nella Distilleria Nannoni 

Domurum torta

Domurum torta

Di Donatella Cinelli Colombini
La consueta festa nel giardino della distilleria Nannoni a Paganico ha avuto quest’anno un tocco di novità. C’erano, come sempre, gli stand di eccellenze gastronomiche –schiacciate, frutta, formaggi, salumi, porchetta, miele-, l’enorme grigliata maremmana, i 500 partecipanti, la musica dal vivo per ballare … ma anche l’anteprima mondiale di un liquore a base di grappa e cioccolato Domori.
Le due madrine Priscilla Occhipinti e Rossana Bettini Illy si sono abbracciate mostrando la prima bottiglia e tagliando un dolce di quasi due metri quadrati in cui campeggiava una divertente caricatura di Rossana e la scritta <<A un’amica eccezionale, Rossana Bettini

Priscilla Occhipinti e Rossana Illy presnetano Domorum

Priscilla Occhipinti e Rossana Illy presnetano Domorum

Illy, famosa per il suo spirito poliedrico, sensibilità, passione e grande intuito, che ha scelto il nostro “spirito” per ispirare Domorum>>
Conviene fare un passo indietro e ricordare il carattere eccezionale delle due produzioni. La distilleria Nannoni di Paganico è stata fondata da Gioacchino intorno al 1970 puntando sull’eccellenza delle materie prime (vinacce fresche di fattoria) e su processi di distillazione personalizzati con cura artigianale.

Votate, votate, votate la foto più bella

Scegli la vincitrice fra le 5 fotografie finaliste del Premio Casato Prime Donne 2015. Riguardano i territori dei vini Brunello e Orcia: Montalcino, Pienza, Trequanda … 5 immagini bellissime, di un territorio meraviglioso. Sono talmente belle che decidere la migliore è davvero difficile ma una sola vincerà la sezione fotografica del Premio Casato Prime Donne 2015 La casella di voto rimarrà aperta fino al 31 agosto. Per accedere basta cliccare Concorso fotografico Premio Casato Prime Donne Il vincitore del concorso fotografico parteciperà alla cerimonia di premiazione che avrà luogo a Montalcino nel week end 12-13 settembre. L’immagine vincitrice sarà esposta in modo permanente nella sala Ilda Bartoloni del...

Il Brunello e l’architetto Ridolfi protagonisti a Amelia

Quattro serate a Palazzo Farrattini per celebrare l’arte i grandi vini e le loro dinastie. Il 10 luglio è il turno di Violante Gardini Cinellicolombini Jr

MARCO STRUZZI, VIOLANTE GARDINI, RITA RONCONI

MARCO STRUZZI, VIOLANTE GARDINI, RITA RONCONI

Una passerella di grandi dinastie del vino: Borghini Baldovinetti, Frescobaldi, Ricasoli e Cinelli Colombini raccontano un passato di vigne, castelli, scrittori, santi e avventurieri. Gli incontri avvengono a Palazzo Farrattini ad Amelia progettato nel Cinquecento da Antonio da Sangallo il giovane e recentemente tornato all’originario splendore. In occasione dei 4 eventi le sale del palazzo sono state trasformate in gallerie d’arte con opere di Andy Warhol, Keith Haring, Ugo Nespolo … le serate sono intitolate “Tra passato e contemporaneità” e sono state organizzate da Rita Ronconi per l’Ordine degli

palazzo farrattini Amelia

palazzo farrattini Amelia

architetti PPC della Provincia di Terni e il Centro studi Ridolfi. Vogliono celebrare i grandi architetti legati all’Umbria all’interno di una cornice di storia, arte e grandi vini. Il 10 luglio i protagonisti sono stati Mario Ridolfi (1904-1984) e i vini di Donatella Cinelli Colombini presentati dalla figlia Violante: Rosa di Tetto IGT, Doc Orcia Cenerentola, Brunello di Montalcino, Passito da uve Traminer.

Barbatelle opera buffa di Carlo Cignozi con musica da Oscar

E’ nato a Pescara ma parla lombardo, è un avvocato ma produce Brunello, nel suo libro sussurra alla vigne ma lui canta con musica del Premio Oscar Luis Bacalov

Barbatelle_ di Carlo Cignozzi

Barbatelle_ di Carlo Cignozzi

Di Donatella Cinelli Colombini
Carlo Cignozzi è un bel signore di 72 anni ed ha intuizioni geniali. Nelle sue vigne un impianto di amplificazione diffonde Mozart e le sue viti rigogliose non si ammalano mai per cui possono fare a meno di ogni pesticida. Il progetto è arrivato prima delle recenti scoperte della “musica delle piante” (progetto Demanhur alla Cascina Trivulza dell’Expo) grazie all’intuizione geniale del mio amico Carlo. E già siamo sbalorditi da questo personaggio eclettico e dal coraggio irrefrenabile. Ma questo non è tutto: nel 2010 ha scritto un libro intitolato l’uomo che sussurra alle vigne. Penserete a un piccolo

Giancarlo-Cignozzi-librettista-Barbatelle

Giancarlo-Cignozzi-librettista-Barbatelle

editore intorno a Montalcino. Niente di tutto questo il libro è stato pubblicato da Rizzoli ( 5.90 € pagine 168) e ha affascinato tutti con la storia avventurosa, ma vera, di un avvocato milanese che si trasforma in vignaiolo di Brunello attraverso uno sciamano del Brasile. Ho letto il libro in bozza che, a mio avviso, era anche più bello della versione pubblicata.

 “Val d’Orcia Experience“ la notte del 10 agosto

10 Agosto 2015 – Calici di Stelle a Castiglion d’Orcia con i grandi vini Orcia Doc, i “Leggera Electric Folk Band” e il monologo scritto da Simone Cristicchi

 

Calici di Stelle 2015 a Castiglion d'Orcia

Calici di Stelle 2015 a Castiglion d’Orcia

Di Donatella Cinelli Colombini

E ancora i maggiaioli, i pici, le grigliate di maiale, la ciaccia dei morti, gli artigiani … persino favole della tradizione valdorciana per bambini nella campagna più bella del mondo. Castiglione d’Orcia sarà dunque un paese in festa per la “Val d’Orcia experience”: i visitatori potranno assaggiare, ballare, giocare in stile valdorciano e persino tirare la pasta sotto la guida di vere massaie castiglionesi o imparare a fare la ciaccia dal fornaio.

simone_cristicchi

simone_cristicchi

<<L’orgoglio di appartenere alla campagna più bella del mondo è il filo conduttore di Calici di Stelle 2015 a  Castiglione d’Orcia>>  ha detto il Sindaco Claudio Galletti che, insieme all’Assessore Alice Rossi, ha coinvolto persino i ristoranti che proporranno un piatto di antica tradizione locale con un calice di vino Orcia Doc.  <<E’ la notte

Leggera Electric Folk Band

Leggera Electric Folk Band

delle stelle cadenti e degli assaggi che qui in Val

d’Orcia ha il sapore del “vino più bello del mondo” l’Orcia >> aggiunge Donatella Cinelli Colombini, Presidente del Consorzio, facendo riferimento al progetto -cofinanziato da Toscana Promozione- che promuove le cantine nel loro territorio di produzione con depliant e mappe. Che come spiega Luchino Grappi, Presidente della Strada del Vino Orcia, <<da questa estate saranno in distribuzione con totem dedicati nei parcheggi e negli uffici turistici principali del territorio dell’Orcia Doc>>. 

Fra moglie e marito c’è il passito

Donatella odia i vini dolci e forse per questo suo marito Carlo ne ha prodotto uno eccellente con i migliori grappoli di traminer della Fattoria del Colle

Passito Fattoria del Colle 2013

Passito Fattoria del Colle 2013

Solo 350 bottiglie di passito ogni anno ma stanno diventando famose. Chi lo assaggia ne parla in modo entusiasta e così la fama di questo vino da dessert mielato cresce, cresce e cresce.
Donatella Cinelli Colombini tace per mantenere la quiete in famiglia, mentre il marito Carlo Gardini e la cantiniera Barbara Magnani, che sono grandi appassionati di vini dolci, sono contentissimi. Sono già

Traminer uva per passito Fattoria del Colle

Traminer uva per passito Fattoria del Colle

uscite le prime recensioni favorevoli e questo ha moltiplicato il loro impegno nella produzione di questa piccolissima serie di bottiglie da 375 Cl.
Si tratta di un lavoro assolutamente artigianale: l’uva è raccolta per prima, selezionando uno ad uno i grappoli migliori della vigna di Traminer che è intorno alla Cappella della Fattoria del Colle. L’uva viene deposta in cestini da frutta, coperta con il tulle e lasciata ad appassire naturalmente spostando le cassette a seconda del vento e del sole. Quasi un gioco da appassionati che richiede una cura costante per circa un mese.
Le vendite in crescita (<<con quelle quantità basta poco>> dice Donatella) e l’apprezzamento degli esperti incoraggiano Carlo e Barbara a continuare. E stai a vedere che il loro passito, nato quasi per gioco nel 2010, diventi un’autentica star!

Vigneto mio ma quanto costi?

Dal 2000 al 2013 i vigneti di Brunello triplicano il loro valore mentre il prezzo medio di quelli italiani saliva del 21%

Vigneti Barolo

Vigneti Barolo

Di Donatella Cinelli Colombini
I vigneti più cari sono nel Barolo DOCG e nella Bassa Langa di Alba dove c’è chi compra anche a un milione l’ettaro benché la media si attesti su 600 mila Euro. La classifica mette al secondo posto le aree Doc del lago di Caldaro (BZ) con 500 mila Euro per ettaro, con uno storico sorpasso di quelli che, da anni, erano decisamente i vigneti più cari d’Italia. Spettacolare performance del Veneto con il Docg di Valdobbiadene a 404 mila Euro, cifra che tuttavia, appare troppo piccola per l’area di Cartizze dove, se qualcuno vende, vuole cifre astronomiche. Beh astronomiche, se confrontati con i prezzi dei vigneti francesi, soprattutto in Borgogna, i nostri appaiono tutti decisamente convenienti.

Vigneti Alto Adige

Vigneti Alto Adige

Lo studio “Filiera vitivinicola: tendenze e prospettive per l’Italia. La Toscana e i valori fondiari agricoli”, redatto dalla Banca Monte dei Paschi di Siena, arriva finalmente nel Centro Italia dove svettano i prezzi medi di Montalcino. Per il vigneto di Brunello la richiesta è 350.000€ anche se questa sembra più una cifra da realizzo piuttosto che il prezzo corrente di mercato.

Paese mio che sei sulla collina Ci vuole un fisico bestiale

Cortona fra Franco Migliacci con “Che sarà”, Frances Mayes e il suo Under the tuscan sun, Jovanotti e Molesini con l’enoteca delle star

Ricchi e poveri "Che sarà"

Ricchi e poveri “Che sarà”

Di Donatella Cinelli Colombini

1971 Jimmy Fontana, Franco Migliacci e Carlo Pes scrivono la canzone Che sarà ed interpretata da José Feliciano e i Ricchi e Poveri che viene presentata al Festiva di san Remo dove ottiene il secondo posto. Feliciano è una stella internazionale e la canzone è incisa in italiano (Che sarà), spagnolo (Qué será) e inglese (Shake a Hand) ha un grande successo. « Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato,la noia, l’abbandono, il niente son la tua malattia, paese mio ti lascio, io vado via. » Il paese che viene

Luca Carboni & Jovanotti

Luca Carboni & Jovanotti Ci vuole un fisico bestiale

abbandonato è Cortona molto caro a Migliacci che vi trascorse lunghi periodi della sua vita. Erano gli anni del boom economico, della corsa all’assunzione in fabbrica e dell’abbandono delle campagne. Fra il 1951 al 1971 Cortona passò da 31.900 abitanti a 22.652. “Che sarà” esprime esattamente la tristezza di questo abbandono, di quello, che al momento, sembrava un percorso senza ritorno.

Quante volte bussa il destino Luca Bianchini?

Credere nella seconda opportunità che riscatta dalle sconfitte, ecco il filo conduttore del bellissimo libro di Luca Bianchini. Vi racconto di lui e del libro

Luca Bianchini e Cenerentola Doc Orcia

Luca Bianchini e Cenerentola Doc Orcia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Dimmi che credi al destino (Mondadori pp. 256 € 17) un libro che vi affascinerà, vi farà ridere e pensare. Bianchini avvince il lettore, con straordinario magnetismo, nelle vicende tragicomiche di una libreria italiana di Londra. Un luogo dove i libri sono esposti in vetrina in base al loro colore e i personaggi più amati sono i pesci Russel & Crowe. La protagonista è la libraia Ornella veronese e con un passato da tossica che l’ha portata per 10 anni nella frateria di Cetona. Il tentativo di salvare la libreria dalla chiusura è un labirinto di incontri, situazioni sconclusionate e

Dimmi che credi al destino Gozo Malta con Donatella Cinelli Colombini

Dimmi che credi al destino Gozo Malta con Donatella Cinelli Colombini

improbabili come siamo sconclusionati e improbabili tutti noi che abbiamo vite complicate.  Luca ha provato a scommettere nel salvataggio dell’ Italian Bookshop che esiste davvero e forse ora, dopo il successo del libro, ha qualche probabilità in più di farcela. Scopro questo particolare quasi per caso leggendo i ringraziamenti nelle ultime pagine;  un tocco significativo che completa questo bellissimo  libro.

AIDDA per l’Expo esalta l’internazionalità femminile

Imprenditrici italiane, belghe, tedesche, africane … accolte a Firenze dalle socie AIDDA in occasione dell’Expo. Le mie bollicine TESPI danno il benvenuto

Aidda serata per l'Expo Firenze

Aidda serata per l’Expo Firenze

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Nata nel 1961 a Torino, AIDDA fa parte di Femmes Chefs d’Entreprises Mondiales e riunisce le donne manager di tutto il mondo. Fra i suoi scopo c’è la promozione dell’imprenditoria femminile ma soprattutto della partecipazione cioè dell’assunzione di ruoli decisionali anche esterni

TESPI spumante metodo classico Alla serata AIDDA Firenze

TESPI spumante metodo classico Alla serata AIDDA Firenze

all’azienda. Insomma Aidda vede nelle donne di talento dei propulsori della società e dell’economia per cui le spinge ad emergere. Sentimenti fortissimi dentro di me che mi spinsero ad associarmi una quindicina d’anni fa finchè, gli impegni professionali non mi costrinsero alle dimissioni. Recentemente una delegazione AIDDA è venuta a trovarmi in azienda e poi mi invitata a una serata allo Chalet Fontana storico caffè letterario di Firenze, per una serata in occasione dell’Expo.

Donne del vino fuori Expo

41 cantine al femminile di 16 regioni in 6 eventi a Milano per mostrare i gioielli dell’enologia al femminile negli alberghi e nei ristoranti delle donne

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

E’ una sala da banchetto ma sembra una galleria di arte contemporanea, sulle pareti silhouette colorate di alber

Donne del vino Degustazione Milano Devero Hotel

Donne del vino Degustazione Milano Devero Hotel

i e al centro sculture il legno e in metallo. Oltre i pannelli scorrevoli in vetro c’è un cortile esterno con luci che giocano, con effetto fantasy, sull’acqua della piscina. Siamo a Milano, al Devero hotel dove le Donne del Vino della Lombardia, in occasione dell’Expo, hanno organizzato una

Donne del vino di tutta Italia

Donne del vino di tutta Italia

degustazione invitando le colleghe di tutta Italia. Noi della Toscana siamo in tre, compresa

la delegata Antonella D’Isanto.
Fa caldo ma l’atmosfera è euforica anche grazie alle tante ottime bottiglie di spumante in assaggio. E’ la festa dell’amicizia vignaiola fra le donne, del piacere di incontrarsi e rincontrarsi. E’ l’orgoglio di produrre bottiglie straordinarie e farle assaggiare. La serata è riservata a stampa e operatori. Girando fra gli ospiti i commenti sono entusiasti <<ci sono moltissimi vini straordinari>>.

                                                                       
Cinelli Colombini
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