I nostri vini, le cantine

Le donne amano il Brunello

Un sondaggio di MontalcinoNews durante BenvenutoBrunello conferma la predilezione femminile per i grandi vini rossi d’invecchiamento, le Prime Donne esultano

Brunello 2010 Prime Donne Cinellicolombini

Brunello 2010 Prime Donne Cinellicolombini

Per il 60% delle donne il Brunello si associa con l’idea della festa, è insomma il tocco di classe nelle ricorrenze con amici e parenti (50%) ma anche nelle cene di coppia (50%) dove diventa un generatore d’amore. Le donne associano al Brunello il mito dell’eterna giovinezza e lo preferiscono perché è possibile berlo a distanza di anni,

Montalcinonews

Montalcinonews

in occasioni veramente speciali. Insomma, al pragmatico spirito femminile, il Brunello appare un bene durevole, quasi un buon investimento che cresce di valore, e di qualità, nel tempo. << Più complesso, e intrigante, invece, andare a ricercare i perché le donne, nel 20% dei casi, il gentil sesso ammira il Brunello in quanto vino complicato>> una valutazione che Montalcino News spiega con <<il riferimento alla “degustazione ricercata” al “piacere della complessità” e, anche, all’affinità del Brunello con l’immaginario del “bello e impossibile”, come un ammaliatore, che ha già visto e assaporato tutto. >>

Vinitaly 2015: cronaca da una superfiera

Vinitaly vince la sfida con Prowein con un’edizione traboccante di operatori esteri e con un sorprendente afflusso di buyer italiani

Vinitaly 2015 stand Brunello

Vinitaly 2015 stand Brunello

Di Donatella Cinelli Colombini
Ingressi presi d’assalto con file di 45 minuti per entrare, ingorghi stradali, persino superiori a quelli degli anni scorsi, insomma un successone che crea anche qualche disagio ma sicuramente entusiasma le cantine espositrici e sarei molto meravigliata se Vinitaly 2015, non battesse ogni record di partecipazione.
Questo sembra l’anno della Puglia che sfavilla con un gran numero di stand nuovi, belli e molto grandi. <<In 12 mesi, siamo passati da essere l’ultima regione italiana, per uso di fondi europei, ad essere la prima>> ha detto l’Assessore all’Agricoltura

Pietro di Lazzaro TG3 Toscana Donatella Cinelli Colombini

Pietro di Lazzaro TG3 Toscana Donatella Cinelli Colombini

Fabrizio Nardoni. E i risultati si vedono. I vitigni autoctoni Negroamaro, Primitivo, Nero di Troia e il turismo fanno da traino alle cantine che a Vinitaly sembrano aspettarsi un successo importante. Attivissimo il Movimento turismo del vino sotto la guida di Sebastiano de Corato e Vittoria Cisonno anche con azioni di solidarietà in favore delle carcerate.

Donatella Cinelli Colombini on line

Aprite il nostro nuovo sito, vi sbalordirà! E’ fatto da Readytec -1° Software Partner di TeamSystem in Italia- che ha fatto per noi un capolavoro digitale

Donatella Cinelli Colombini Team

Donatella Cinelli Colombini Team

Di Donatella Cinelli Colombini

9 aree tematiche, oltre 100 foto sul Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda. Un viaggio nella storia, nella quotidianità e persino nel futuro che porta i wine lovers e gli amanti delle vacanze in campagna, a condividere l’esperienza della nostra vita, dando loro quasi la sensazione di essere qui.
Certo, l’impresa è stata titanica: cinque tecnici a lavoro contemporaneamente per

Readytec

Readytec

ideare grafica, percorsi e meccanismi specificamente informatici come l’“ imbound marketing per la parte di SEM”, insomma un mix di artigianalità, talento e ingegneria. Le notizie erano talmente tante che alla fine, alla Readytec parlavano di noi come di un “gruppo” cioè come se fossimo una grande azienda invece che due antiche fattorie toscane miracolosamente rimaste intatte per secoli e secoli.

Le frittelle di Piazza del Campo

19 marzo festa di San Giuseppe è la festa del papà e delle frittelle. Questa è la più antica, rinomata e deliziosa ricetta senese

Siena Frittelle Savelli

Siena Frittelle Savelli

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Di Donatella Cinelli Colombini

A Siena, la ricetta delle frittelle <<fu inventata tanto tempo fa dai falegnami che avevano la loro bottega nella Piaggia di San Giuseppe … il 19 marzo, festa del loro Patrono, preparavano le frittelle per offrirle ad amici e conoscenti >> raccontò Mario Savelli, rievocando una Siena primo Novecento che vive ancora nel sapore ineffabile delle sue frittelle. Il suo chiosco in Piazza del Campo è fra le star dello street food italiano, tradizione, semplicità, passione …… andare a Siena -dal I° febbraio al 20 marzo circa- senza aver assaggiato le “frittelle del Savelli” è come festeggiare il Natale nella città del Palio senza mangiare il panforte; è un Natale poco senese!
Mario Savelli ha imparato il mestiere dai suoi nonni quando era ancora bambino e riesce a sbaragliare la concorrenza di fornai e pasticcerie grazie a un segreto: fa riposare l’impasto sette giorni prima di friggere le frittelle. Il risultato è un perfetto equilibrio di dolcezza, saporosità e croccantezza. Vale il viaggio!
La ricetta qui sotto è tratta dal libro I luoghi del gusto a Siena, realizzato dal Comune mentre ero assessore al turismo. Un censimento degli artigiani del gusto che Barbara Latini e Maria Merlini redassero con straordinaria competenza.

Pasqua in fattoria: bere immergersi e camminare nel Brunello

Pasqua nella campagna toscana, Brunello, Montalcino, vinoterapia, Fattoria del Colle; pic nic di Pasquetta

Pasqua nella campagna toscana, Brunello, Montalcino, vinoterapia, Fattoria del Colle; pic nic di Pasquetta

Alla Fattoria del Colle super programma pasquale con degustazioni di grandi vini, cene tipiche, lezioni di cucina e vinoterapia e pic nic di Pasquetta in vigna

Riscoprire il gusto de i piatti della tradizione di Pasqua nella campagna toscana e imparare a fare gli ossi di morto di Montalcino, riconoscere i profumi del Sangiovese e del Foglia Tonda, ammirare e fotografare i panorami delle Crete Senesi, rigenerarsi con massaggi all’olio di vinaccioli e il bagno nel vino, rilassarsi nella quiete della campagna. E per festeggiare una Pasquetta in modo originale, pic nic tra i vigneti di Brunello!

Pic nic di Pasquetta con grandi vini e grandi cani

Pic nic di Pasquetta con grandi vini e grandi cani

E nei dintorni….La Fattoria del Colle è al centro della campagna toscana più bella e fotografata, delle piccole città d’arte più famose: Pienza la città capolavoro di Papa Pio II, San Quirico d’Orcia con Bagno Vignoni, unico centro termale medioevale ancora intatto, Montalcino, Buonconvento, Montepulciano, Cortona, Asciano con la splendida abbazia di Monte Oliveto Maggiore …

2 pernottamenti in camera doppia con colazione 110 € a persona

Per le famiglie : 2 pernottamenti in appartamento 110 € a persona per gli adulti, 50€ per ogni bambino sotto i 12 anni . Colazioni incluse

Per informazioni e prenotazioni https://www.cinellicolombini.it/contatti

Vigna delle mie brame qual è la più cara del reame? Cartizze

E’ il Veneto la star dei vigneti con prezzi in ascesa nell’Amarone e nel Prosecco, il vigneto più caro d’Italia a Cartizze seguito dal lago di Caldaro a Bolzano

Cartizze

Cartizze

Di Donatella Cinelli Colombini

Nonostante la crisi i migliori terreni vitati d’Italia hanno mantenuto anzi aumentato i loro valori, questo il verdetto di Assoenologi, l’associazione presieduta da Riccardo Cotarella che riunisce 4 mila tecnici delle cantine italiane. Ecco che nella zona della Valpolicella dove nasce l’Amarone il prezzo di un ettaro è di 530-550.000€ con un incremento di +5% che gli fa superare di slancio persino Montalcino dove i terreni vitati a Sangiovese per il Brunello vengono venduti a 4-500mila Euro l’ettaro. Ancora in Veneto, volano in alto anche i prezzi del vigneto del Prosecco, forte del successo planetario delle sue bollicine, nella zona di Conegliano Valdobbiadene un ettaro costa 3-400 mila Euro e la metà nel trevigiano anche se entrambi hanno accresciuto i loro valori del 5 e il 10% rispetto al 2009. Cala solo la zona Cartizze che, nel caso ci sia qualcun che vende, costa la cifra astronomica di 1.200.000€ l’ettaro.

Anche la collina di Cannubi ha vigneti carissimi e rarissimi. Parliamo di 700.000€ cioè quasi il doppio di un normale vigneto di Barolo. Svettano i vigneti dell’Alto Adige intorno al lago di Caldaro dove i prezzi oscillano fra 600.000 e un milione di Euro.

Vienna la capitale imperiale che ama la musica e il Brunello

Un Parlamento che è grande come tre campi di calcio, piste di ghiaccio piene di bambini, carrozze, valzer… e vini rossi da abbinare alla carne come il Brunello

Brunello a Vienna con Carlo Gardini

Brunello a Vienna con Carlo Gardini

Di Donatella Cinelli Colombini

Vienna è un posto che sbalordisce, il gigantismo dei palazzi, la cura in ogni piccolo particolare. Questa è la capitale di Francesco Giuseppe e di Strauss. Il palazzo dell’ex Ministero della guerra ha davanti un’aquila bicipite che pesa 40 tonnellate ma in pieno centro c’è anche la scuola che insegna ai cavalli a camminare con eleganza e in taxi, in ascensore e persino in bagno ascolti Chopin, le pasticcerie paiono gioiellerie. Insomma forza e piacevolezza insieme; questa era una capitale imperiale dove, quasi tutti gli uomini vestivano in uniforme ma ballavano perfettamente il valzer e la mazurka. Oggi è una città organizzata, pulita, splendente, orgogliosa del suo passato e ottimista sul suo futuro. Uau!!!!

In Austria i locali dove mangiare sono 52.000 di cui un quarto sono caffè dove i clienti passano ore e ore in compagnia, i caffè viennesi sono i più belli del mondo.

Una vignaiola alla RAI

Donatella Cinelli Colombini racconta una giornata a Saxa Rubra con Anna Scafuri per scoprire cosa c’è dietro il teleschermo

Anna Scafuri è uno dei volti più noti dell’enogastronomia in TV. E’ in Rai dal 1990, ha

Donatella Cinelli Colombini Anna Safuri VideoChat

Donatella Cinelli Colombini Anna Safuri VideoChat

condotto la trasmissione “Terra e sapori” e fa parte della redazione economica del TG1. Chi la immagina come un tipo serio e pieno di numeri sbaglia, Anna è solare, sorridente, sempre vigile su tutto ciò che ha intorno e con la valigia in mano per andare dove ci sono eventi legati al vino, all’alta cucina e all’agricoltura di eccellenza. Adora il web dove ha un blog seguitissimo Sapore italiano …. insomma non esiste una guida migliore di lei per entrare nella cittadella della televisione italiana. Saxa Rubra è poco fuori

Anna Scafuri Mostra il blog Sapore italiano

Anna Scafuri Mostra il blog Sapore italiano

Roma, lungo la Via Flaminia. Arrivarci è semplice seguendo i cartelli e spengendo il navigatore della macchina che invece manda dentro un autentico labirinto. Sempre efficientissima, Anna ha predisposto per noi pass e ingresso per l’auto. Entriamo dunque in questo villaggio fatto di palazzine basse intorno al celebre cavallo scalpitante. Gli uffici sono pieni di monitor e di gente che lavora in silenzio soprattutto nelle regie che hanno intere pareti di schermi e brulicano di gente concentratissima. Stanno facendo il TG di mezza giornata dove lanceranno la videochat sul turismo del vino in cui io sono protagonista.

Scuola di sapori toscani con sommelier e chef a Trebaseleghe

Una serata da leccarsi i baffi: Chianti superiore, Brunello, Supertuscan insieme pappardelle con fagiano, cinghiale con polenta … e tanti racconti e curiosità

Ristorante Scottadito Trebaseleghe

Ristorante Scottadito Trebaseleghe

L’appuntamento è per il 24 marzo a Trebaseleghe un paese di origine romana che già nel 1152 aveva “Tribus Basilicis cum castro et villa et pertinentiis suis”. In questo antico luogo del veneziano c’è il ristorante Scottadito conosciuto come un tempio delle tradizioni gastronomiche. E’ qui che lo chef Diego ha deciso di cimentarsi in qualcosa di diverso dal solito: una serata a base di piatti tradizionali toscani di cui spiegherà i piccoli segreti. Una cena ma anche un’esperienza che arricchirà di notizie e curiosità tutti

Brunello2008_CasatoPrimeDonne

Brunello2008_CasatoPrimeDonne

gli intervenuti perché accanto a Diego ci sarà il sommelier e wine educator Mauro che accompagnerà i partecipanti nella comprensione del re dei vitigni toscani: il Sangiovese. Nei calici arriveranno tre diverse espressioni di Sangiovese Chianti Superiore DOCG, Brunello di Montalcino 2008 e il Supertuscan IGT “Il drago e le 8 colombe” prodotti nelle cantine di Donatella Cinelli Colombini.

Gustate fra i primi il Brunello 2010 a casa

Puoi gustare a casa, con i tuoi amici, il Brunello 2010, l’annata del secolo, appena presentata alla stampa a Montalcino. Crea il tuo evento di vino
.

Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini IMG_6573

Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini

E’ quasi un’anteprima, perché pochissimi hanno già assaggiato il Brunello di questa annata celebrata dalla stampa di tutto il mondo.
Puoi ricevere 3 bottiglie di Brunello di Montalcino e 3 bottiglie di Brunello “Prime Donne” 2010 direttamente a casa in pochissimi giorni. Poi, potrai invitare gli amici a condividere con te un momento unico assaggiando, fra i primi, un nuovo gioiello dell’enologia italiana. Hanno ottenuto un giudizio di 94 e 93 su 100 dal “Wine Advocate” il più importante giornale del vino del mondo.
Questa chicca da veri wine lovers è riservata ai membri del nostro Club, cioè a chi ha soggiornato o pasteggiato alla Fattoria del Colle, ha comprato il nostro vino in cantina, oppure ha fatto shopping nel negozio Toscana Lovers, di Siena, la boutique del miglior artigianato toscano.

OFFERTA PER IL CLUB: BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010 DOC– L’ANNATA DEL SECOLO
Donatella Cinelli Colombini – Cantina Casato Prime Donne Montalcino Toscana
OFFERTA VALIDA FINO AL 31 MARZO
Solo per i soci del Club: a casa, in un’elegante cassetta in legno litografata, 6 bottiglie (0,75 l):

– 3 BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010
– 3 BRUNELLO DI MONTALCINO PROGETTO PRIME DONNE DOCG 2010

Conservare le bottiglie distese al buio a 16°C
Servirli a temperatura di 18-20°C usando calici di cristallo a forma di grande boccio di tulipano. Sono adatti per cibi ricchi di sapore e poveri di grassi come arrosti e formaggi stagionati.

Euro 170.00 con spedizione gratuita in tutta Italia

Per i residenti all’estero è previsto un sconto di € 10.00 sulle spese di trasporto

Quirinale, sommelier Fisar e cristalli

Una super festa della donna per Donatella e Violante: invito al Quirinale, FISAR in rosa in azienda e cantine aperte di cristallo a Colle Val d’Elsa

Quirinale Festa della Donna 2015 cerimonia

Quirinale Festa della Donna 2015 cerimonia

Di Donatella Cinelli Colombini
Che giornata!
Per la verità abbiamo iniziato a celebrare la festa della donna venerdì 6 marzo all’ Istituto Artusi di Chianciano con i futuri chef, maître e direttori d’albergo. Giovani entusiasti e forse ancora inconsapevoli delle differenze di genere del loro futuro professionale.
Il clou sabato con l’invito al Quirinale per la Festa della Donna del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Non ero mai stata in questo immenso palazzo anche se la mia famiglia materna ha lavorato qui, al servizio del Santo Padre, per

Cantine aperte di cristallo 2015

Cantine aperte di cristallo 2015

generazioni. Infatti gli inquilini precedenti del Quirinale erano i Pontefici e questa era una reggia. E che reggia! Il cortile dei Corazzieri, i corridoi coperti di arazzi medicei, la sala della cerimonia traboccante di stucchi dorati e con tre enormi lampadari di cristallo. Alla cerimonia per la festa delle donne tanti volti noti: la mia conterranea Rosy Bindi, Susanna Camusso, Livia Turco, il Sindaco di Roma Marino…. e 300 donne di tutta Italia, sorridenti, entusiaste e evidentemente molto decise. Sedute davanti le cariche politiche, poi le istituzioni e poi le invitate come me, ma 10 minuti prima della cerimonia ci hanno fanno serrare i ranghi in avanti per riempire le sedie vuote davanti e io ne ho approfittato.

Le salsicce con le pulezze

Una vecchia ricetta invernale della campagna toscana. Le salsicce con le pulezze cioè con le foglie tenere delle rape sono deliziose semplici da preparare

salsicce-e-rapi

salsicce-e-rapi

Di Donatella Cinelli Colombini

Sulle rape, o meglio i rapi come diciamo in Toscana, la mia famiglia ha un piccolo aneddoto divertente. Uno dei miei avi montalcinesi aveva una moglie particolarmente pia e ghiotta di rapi mentre il marito era poco religioso e affatto amante di queste verdure. Durante l’inverno, quando la lavorazione del maiale portava spesso in tavola salsicce o costole di suino, le rape erano il contorno principale con ire furiose del mio antenato che inventò un sistema diabolico per impedire alla moglie di mettergli nel piatto le rape. Inventò una filastrocca da ripetere a gran voce ogni volta che la poverina provava a uscire dalla cucina con il vassoio delle pulezze <<disse Cristo ai discepoli suoi, non mangiate rapi che è cibo da buoi e San Pietro aggiunse a gran voce – accidenti ai rapi e a chi li coce>>.
In realtà l’abbinamento rape e maiale è prelibato e qui propongo una ricetta tipica di Trequanda

POCHI INGREDIENTI SEMPLICI

Per 4 persone: 8 salsicce fresche, mezzo chilo di foglie tenere di rapa (pulezze), aglio, olio extravergine di oliva sale e pepe.

Asciano un angolo di Toscana bella scoperto dagli stranieri

Nel 2011 The Telegraph mette il Museo Corboli di Asciano fra i 15 piccoli musei più belli d’Italia e i primi a meravigliarsi sono i senesi. Scopriamolo insieme

Asciano Museo Corboli

Asciano Museo Corboli

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La lista del Telegraph contiene delle vere star: il Museo di San Marco a Firenze con gli affreschi di Beato Angelico, la Zisa a Palermo capolavoro arabo normanno, la Galleria Doria Panphilj a Roma con i suoi Caravaggi o e Velazquez e poi il museo di Asciano . <<Possibile che in un paese così lontano dai circuiti turistici, ci sia un tale gioiello?>> si chiedevano a Siena dove Asciano è reputata più per i fantini del Palio che per le opere d’arte. E invece …. altro che se c’è, di musei strepitosi ce ne sono addirittura due!

Asciano (20 km dalla Fattoria del Colle) fu un insediamento etrusco e poi romano di notevole importanza, come

ASCIANO MUSEO CORBOLI

ASCIANO MUSEO CORBOLI

dimostrano i pavimenti a mosaico ritrovati in un orto del centro storico. Nel medioevo era un feudo dei Cacciaconti della Scialenga e diventò importante e ricco. Infatti le opere d’arte del Museo Coboli magnificato dal Telegraph mostrano una comunità florida e tutt’altro che isolata. Un meraviglioso Crocifisso ligneo di Giovanni Pisano, un’Annunciazione di Francesco di Valdambrino, San Michele di Ambrogio Lorenzetti … i capolavori sono tanti così come le urne etrusche ma quello che lascia basiti sono le decorazioni ad affresco delle stanze di questo palazzo: coloratissime e piene di allegorie complicate e raffinate. Virtù, filosofia greca e fede in un intreccio affascinante che copre intere pareti. Nel Trecento il palazzo era abitato dai nobili Bandinelli, un casato senese a cui apparteneva Papa Alessandro III (1181), questo spiega lo sfoggio di cultura e ricchezza di questo frammento di vita quotidiana medioevale miracolosamente arrivato ai tempi nostri.

1.82 miliardi di $ boom della vendita diretta del vino USA

Nel colosso americano, la vendita del vino ai privati segna un +15,5 % nel solo 2014 e cresce 4 volte più velocemente dei canali commerciali tradizionali

Napa Valley

Napa Valley

Visto per voi  da Donatella Cinelli Colombini

Il 61% delle spedizioni va in 5 stati dove vive il 37% di tutta la popolazione statunitense: California, Texas, New York, Florida e Illinois. Ma anche altri si danno da fare: grazie alla legge che ha facilitato l’invio di vino ai privati, i wine lovers del Montana hanno aumentato i loro acquisti del 245 % in un anno. La grossa novità è il Massachusetts, 7° mercato statunitense del vino, che da quest’anno ammette la spedizioni dalle aziende di produzione.
Le cantine dell’Oregon sono quelle che hanno fatto il pieno di vendite ai privati con uno spettacolare + 53% in un solo anno e il Pinot Noir a tirare la corsa. L’Oregon pare la nuova star del panorama enologico USA ma anche chi è sulla breccia da tempo, come Napa Valley, principale zona vinicola della nazione, ritiene determinante la vendita ai clienti privati, che rappresenta il 48,5 % del business. Fa venire l’acquolina in bocca a noi produttori italiani che difficilmente superiamo il 15%. La cosa più spettacolare sono i prezzi medi. Il più alto è quello del Cabernet: 66,3$ a bottiglia, seguito dal Pinot Noir 45,2 $ ma con un aumento del 33% in un anno. State sgranando gli occhi vero?
Sembra impossibile, soprattutto visto dall’Italia in crisi nera. Eppure la fonte è più che attendibile, si tratta di Wine Searcher la più grande piattaforma on line del mercato del vino.

Brunello d’invecchiamento, le regole d’oro per berlo

Preferire il Brunello riserva e le grandi vendemmie 5 stelle. Decantare sempre il vino e non servirlo mai freddo. Abbinarlo con grandi arrosti toscani

Brunello, bottiglie antiquarie Donatella Cinelli Colombini

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Una raccomandazione è d’obbligo: chi non ha un luogo freddo (16°C costanti con 80% di umidità) e buio, in cui tenere le bottiglie distese è bene che eviti lunghe conservazioni perché va incontro a delle grosse delusioni. Qualunque vino, e dunque anche il Brunello, invecchia velocissimamente nelle nostre case calde e ben illuminate.
L’altra raccomandazione riguarda il vino da mettere da parte per le grandi occasioni. Tutto il Brunello è longevo ma la tipologia pensata, fino dal giorno della vendemmia, per sfidare il tempo, è la riserva. Dunque se volete conservare una bottiglia dell’anno di nascita di vostro figlio per berla alle sue nozze, usate il Brunello Riserva.

BRUNELLO CAMICIA ROSSA 2M

BRUNELLO-CAMICIA-ROSSA

Le cantine più attente, come la nostra, producono la riserva solo nelle vendemmie molto buone. Fra queste annate le migliori, segnalate con 5 stelle, sono: 1945, 1955, 1961, 1964, 1970,1975, 1985, 1988, 1990, 1995, 1997, 2004, 2006, 2007, 2010.
La cantina Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini, è piuttosto giovane, anche se ha alle spalle una storia familiare lunga e conserva bottiglie di Brunello dal 1993 in poi.

 

ABBINAMENTO COL CIBO

Meglio puntare sulla tradizione gastronomica toscana: stracotti, arrosti, bistecca fiorentina al sangue oppure roast beef. Come sapete gli abbinamenti tra vino e cibo si basano su due criteri fondamentali: l’assonanza e il contrasto. In altre parole puntano sulla somma di sapori simili che si esaltano avvicenda oppure accoppiano gusti che si completano a vicenda. Nel nostro caso propendo per la prima soluzione e quindi porterei in tavola, con il Brunello riserva, dei cibi con pochi sughi grassi e con un sapore pieno.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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