I nostri vini, le cantine

Le 10 migliori campagne di marketing UK delle bevande

Grandi piuttosto conformiste anche se con qualche spunto da imitare. Ecco le campagne pubblicitarie dei colossi del vino e della birra a confronto

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Qualche idea nuova c’è ma poco anti conformista rispetto al settore moda dove, ad esempio, Céline ha scelto per testimonial un personaggio insolito ma prestigioso come la giornalista ottantenne Joan Didion che non nasconde i capelli bianchi e le rughe. Altra scelta cool, ma più colta, quella di Fendi che rende omaggio a Sophie Taeuber Arp artista svizzera degli anni Venti, le cui sculture sono state ingrandite e compaiono, accanto agli abiti degli stessi colori.

fendi-arty-puppets

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Il mondo delle bevande appare meno sfavillante se confrontato alla moda ma anche molto meno sofisticato e colto. Le 10 migliori campagne pubblicitarie UK sono state selezionate da Drinks Business.

Armonia perfetta fra Orcia Doc e cacio di Pienza

Alla “Fiera del Cacio” si gioca con gli abbinamenti fra vini Orcia e pecorini. Gli assaggiatori Onaf sceglieranno le migliori proposte dei visitatori

Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

In collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e nell’ambito delle iniziative per EXPO 2015, venerdì 4 settembre si rinnova l’appuntamento per gli amanti del formaggio pecorino e dei vini nella città capolavoro di Pienza, creata alla metà del Quattrocento dal Papa umanista Pio II. Un pomeriggio di degustazione (dalle 15:00 alle 18:30) che vedrà protagonisti i grandi vini Orcia doc e il famoso cacio all’interno dello splendido Chiostro di San Francesco. La degustazione si svolge nel quadro della Fiera del Cacio evento che, ogni anno, accende i riflettori sul formaggio di cui Pienza è uno storico mercato ed ha un ricco programma: concorsi, concerti, convegni e premi.
Novità assoluta di quest’anno sarà il gioco della perfetta armonia con i vini Orcia. Grazie

vini Orcia in degustazione Fiera del cacio Pienza

vini Orcia in degustazione Fiera del cacio Pienza

ad una scheda fornita all’ingresso, i partecipanti alla degustazione potranno proporre il giusto abbinamento fra vino e pecorino, ma solo i migliori abbinamenti, valutati dagli assaggiatori Onaf, riceveranno una simpatica sorpresa offerta dal Consorzio vino Orcia. << Si tratta di un’esperienza unica e allo stesso tempo divertente per assaggiare e conoscere i vini della nostra giovane denominazione. I produttori di Orcia, artigiani del vino più bello del mondo, serviranno direttamente i vini, mentre gli assaggiatori Onaf proporranno in degustazione pecorini di diverse stagionature e daranno consigli di abbinamento ai visitatori >> spiega Donatella Cinelli Colombini, presidente del Consorzio Orcia.

Il vino ha più successo con un nome facile

Sapevamo che i consumatori preferiscono comprare vini con nomi facili da pronunciare ma la nuova scoperta è che si aspettano anche una maggiore qualità

 

Wine intelligence sperimentazione suil nome del vino

Wine intelligence sperimentazione sul nome del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Provate a dire Agiorghitiko oppure Kékfrankos, come fate a chiedere al Sommelier un vino senza neanche sapere come si legge? Anche se ci riuscite, quanti giorni vi ricorderete una parola così difficile? Ecco perché Malbec, Pinot, Merlot hanno più successo.
Le denominazioni o i vini con nomi facili da pronunciare almeno agli anglofoni, sono avvantaggiati ed hanno oltre il doppio delle probabilità di essere acquistati rispetto a quelli con nomi complicati. In pratica questi ultimi perdono una enorme fetta di compratori potenziali ancora prima di cominciare.

 

UNA VERA NOVITA’ SUL SUCCESSO DEL VINO

Cenerentola2012OrciaDoc

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Ma la vera novità è la correlazione psicologica fra la semplicità del nome del vino e la qualità attesa. In pratica tanto più un nome è facile da pronunciare e familiare tanto maggiore è l’aspettativa e ovviamente la propensione ad acquistarlo. La scoperta è stata pubblicata recentemente da Wine Intelligence che ha condotto una sperimentazione su 900 consumatori di diversi stati USA. Per effettuarla sono state usate bottiglie con nomi di fantasia: Jiofrax, Miresa, Vallume e Kiranic.

E’ il 2012 il Principe azzurro di Cenerentola?

Il vino top della Fattoria del Colle in una vendemmia con rating di 5 stelle, si presenta con la sontuosità elegante di una vera principessa della DOC Orcia

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Cenerentola2012OrciaDoc

Quella del 2012 è stata la vendemmia più povera d’uva della storia della Fattoria del Colle. Pochi grappoli, piccoli ma di qualità eccelsa che sono stati utilizzati quasi tutti per la produzione dei vini più importanti: Cenerentola DOC Orcia e Il Drago e le 8 colombe IGT.

Il 2012 è stata un’annata anomala, un inverno arido nonostante le abbondanti nevicate e un’estate caldissima, senza piogge, fino a settembre. Per aiutare le viti a sopportare lo stress idrico fu ulteriormente diminuita l’uva, che era già poca, con la vendemmia verde. Alla fine, nei

2012 mosto

2012 mosto

vigneti della Fattoria del Colle, c’era meno della metà dell’uva normale ma … con antociani e tannini – le sostanze nobili – talmente abbondanti e solubili da dare al vino una sontuosità opulenta e appagante. Il Cenerentola Doc Orcia 2012 è piacevolissimo da giovane e invecchierà per decenni.

Questo vino contiene le uve di due vitigni autoctoni toscani, il Saniovese e il Foglia tonda. Quest’ultima è un antica tipologia che venne abbandonata circa un secolo fa quando i contadini erano troppo poveri per diradare i grappoli e, lasciandoli tutti sulla pianta, in vendemmia non avevano uva matura. Grazie al Vitarium della Regione Toscana, che ha fornito le marze per i primi innesti, da circa 15 anni la Fattoria del Colle coltiva due vigneti di foglia tonda imparando a amare e valorizzare questo vitigno. I suoi vini sono potenti e adatti per unirsi al Sangiovese che è invece un campione di eleganza.

I vini più cari del mondo

L’annuale classifica di Wine searcher conferma la Borgogna regina dei prezzi e, in Italia, il Piemonte e la Toscana con Bolgheri e Brunello

Richebourg-Grand-Cru

Richebourg-Grand-Cru

Di Donatella Cinelli Colombini

Wine searcher è il portale più cliccato da chi sta per comprare una bottiglia pregiata perché inquadrando l’etichetta con il telefonino compaiono i prezzi di quello stesso vino in tutte le rivendite che lo hanno in listino. Wine searcher ha data base di 54,881 wine merchant di tutto il mondo, è praticamente impossibile che un vino importante manchi nel suo sconfinato repertorio di 7.300.097 referenze. Anzi non essere censito è quasi un segno d’infamia, vuol dire che il vino conta poco o niente agli occhi dei wine lovers. Ovviamente l’attenzione è concentrata sui piani alti, quelli delle bottiglie rare, prestigiose e care. Ogni anno Wine searcher pubblica una classifica delle 50 bottiglie più costose del mondo calcolando il prezzo medio di tutte le annate e di tutte le rivendite che lo offrono. Il primo della lista deve dunque avere un prestigio talmente solido da “tenere il prezzo” praticamente ovunque. Ed

Romanée Conti

Romanée Conti

ecco le roi du vin:
Richebourg Grand Cru, Cote de Nuits, prodotto dal compianto Henri Jayer il mago del pinot noir borgognone che ha prodotto vini di complessità e concentrazione difficilmente eguagliabili. Ha un prezzo medio di 15.195$. Al secondo gradino del podio Domaine de la Romanée Conti – Romanée Conti che ha un prezzo medio inferiore, di 13.314$, ma un prezzo massimo astronomico: 105. 658$. Ci sono infatti rivendite che sfruttano il suo nome celeberrimo e capace di calamitare una clientela multimilionaria anche se, forse, poco esperta.

L’uomo che beve vino è più attraente

I vini più seducenti per le donne sono il Brunello di Montalcino seguito dall’Amarone e dalle bollicine Franciacorta quasi a pari livello con quelle Trento Doc

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Donne, vino e seduzione

Donne, vino e seduzione

Le donne italiane sono molto interessate al vino al punto che l’84% vorrebbe persino fare corsi o approfondimenti. Nella scelta della bottiglia da bere si basa sulla zona di origine (22%), il passaparola (16%) e le storie scritte dietro le bottiglie che, secondo molte consumatrici, dovrebbero essere più ampie (36%) e più creative(24%).
L’uomo che non beve vino è considerato noioso e poco attraente. Bocciato dal 61% del campione intervistato, che invece giudica ricco di cultura (32%), interessante (26%) e divertente (24%) chi sa far apprezzare un buon calice.
E infatti il 74% del gentil sesso desidera bere la sua bottiglia preferita con il partner cioè con fidanzati, mariti o amanti e anzi quest’ultima opzione riscuote il 20% dei consensi. La percentuale scende al 21% per chi preferisce la compagnia delle amiche a riprova di un forte contenuto seduttivo che le donne attribuiscono al vino.

Donne vino e seduzione Gabriele Micozzi

Donne vino e seduzione Gabriele Micozzi

La ricerca “Donne vino e seduzione” curata dal Professor Gabriele Micozzi, docente di Marketing, e realizzata da LIVE spin off dell’Università Politecnica delle Marche su incarico del Consorzio Vini Piceni, è una sorta di prosecuzione di quella presentata a Vinitaly. Ha riguardato 1.200 donne italiane fra i 18 e i 60 anni e fotografa un segmento di mercato vivace e molto interessato.

 

Caccia al sito quasi perfetto, consigli per l’uso

Design, scelta del CSM e e-commerce, le indicazioni di Fabio Italiano Bereilvino, Gian Piero Staffa CentoVigneItalia, Italy Fine Wines e I numeri del vino

Tanti vini una scelta difficile

Tanti vini una scelta difficile

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Riprendiamo l’argomento iniziato due giorni fa partendo dal post “15 siti web di cantine da utilizzare come modelli” scritto da Fabio Italiano, per esaminare tre aspetti decisivi: design, CSM e e-commerce. Infine qualche consiglio per chi deve fare un sito nuovo, tanto per diventare più resistenti alle fregature.

social media e vino

social media e vino

DESIGN
Ovviamente il sito deve essere bello, ma anche semplice e compatibile con il maggior numero di browser, soprattutto deve essere responsive, cioè adatto ad essere visualizzato in tutti i dispositivi mobile, tipo smartphone e tablet. Il visitatore va letteralmente catturato al primo colpo d’occhio – effetto wow!!- e spinto a continuare a guardare e soprattutto a comprare, quindi il sito deve “convertire” trasformando il navigatore in compratore.

Per questo la ricerca dei contenuti deve essere facilissima e intuitiva. Rimanendo sull’argomento aggiungo qualche notizia tratta da Italy Fine Wines, nell’articolo ”Cosa vogliono gli importatori”.

Il Premio Casato Prime Donne al “sindaco dei migranti”

I vincitori 2015 sono Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa, Costanza Calabrese del TG5, Walter Speller di jancisrobinson.com, Gaia Pianigiani del New York Times 

GIUSI NICOLINI

GIUSI NICOLINI

Il 13 settembre a Montalcino il 17° Premio Casato Prime Donne festeggia i suoi vincitori proponendo, anche quest’anno, un personaggio femminile che esce dal coro ed è capace di dare l’esempio e scuotere le coscienze: Giuseppina Maria Nicolini il sindaco del comune più a Sud d’Italia – Lampedusa e Linosa – la prima linea dell’accoglienza dei migranti che cercano rifugio nel nostro Paese.
Giusi Nicolini è una lampedusana ambientalista battagliera che ha dimostrato coraggio e impegno civile nel difficile compito di gestire i primi soccorsi per chi scappa dalle coste

Costanza Calabrese

Costanza Calabrese TG5

africane. A lei un premio, quello Casato Prime Donne, che viene dal mondo agricolo, comparto che si è dimostrato particolarmente capace di integrazione ed ha dato lavoro a 322mila migranti.
Insieme al Sindaco di Lampedusa e Linosa, verranno premiati 4 divulgatori di altissimo profilo che hanno raccontato al mondo, Montalcino e il suo Brunello.

Wine Blog e wine site da tenere d’occhio

La comunicazione on line è importantissima per chi produce vino ma anche un terreno minato pieno di agenzie di sbruffoni e risultati difficili da quantificare

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Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Lo spunto è un post del 7 giugno intitolato “15 siti web di cantine da utilizzare come modelli” scritto da Fabio Italiano un ingegnere palermitano trapiantato in Olanda dove si occupa di web a tutto tondo, dall’analisi dei dati al design. Il suo contributo ha un taglio didattico. Ogni anno esamina 4.000 siti di cantine italiane. Fra questi ne ha scelti 15 che rappresentano al meglio le tendenze attuali, il nostro è uno di loro. Che bella sorpresa! Non solo … c’è anche il commento << se

giovanni-ederle-

giovanni-ederle-

volete vedere un ottimo esempio di blog aziendale, vi consiglio di guardare quello della cantina Cinelli Colombini in assoluto il migliore tra i blog delle cantine italiane>> Questa è musica per le mie orecchie! Una piccola soddisfazione dopo che il nostro blog, il mese scorso, è precipitato al 13° posto in Italia nella classifica dei più influenti redatta da Teads Labs.
Iniziamo a parlare di contenuti, seo e blog, rimandando a dopodomani gli argomenti più spinosi e i consigli.

Nel vino c’è chi ride e c’è chi piange

Piccolo è bello ma non per il vino. Mentre i bilanci del colosso del lusso LVMH vanno alle stelle le piccole cantine italiane chiudono i bilanci in perdita

Lmvh

Lmvh

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Il futuro è nelle aggregazioni e non solo fra chi produce ma soprattutto con chi vende. Mi arrivano quasi contemporaneamente fra le mani due notizie sul mondo del vino che sembrano le due facce della stessa moneta. Quella sorridente dei grandi gruppi industriali e quella triste dei piccoli vignaioli.

Premetto una nota sul “Luxury Exclusive Life Style” arrivata da una fonte completamente

Wine Monitor effetti della globalizzazione

Wine Monitor effetti della globalizzazione

diversa, Giusepe Galligani di Confassimpresa . Mi ha colpito una frase <<la ricerca dell’uso al posto del possesso>> che indica un nuovo stile della clientela più elevata dove vince il provvisorio, il momento unico, l’esperienza vera, importante e inarrivabile.

Mi chiedo se le piccole aziende sono in grado di mettere in campo un’offerta del genere. Forse quelle con antiche radici si, ma tutte le altre?
Veniamo ora alle due notizie. Il colosso del lusso LVMH ha chiuso il primo semestre 2015 con 16,7miliardi di Euro e soprattutto con utili da capogiro + 6% sullo stesso periodo dell’anno precedente e 482 milioni di utili. Volano i mercati storici –Europa e USA- mentre la Cina consuma le scorte.

Donatella, uffa è di nuovo il mio compleanno!

Una vita piena, forse troppo piena che attraverso il blog Donatella condivide con migliaia di amici. Ed eccola qui mezzo Calimero e mezzo Primadonna

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

Comincio a pensare che il tempo passa troppo in fretta e devo accelerare per realizzare i progetti nel cassetto prima di riposarmi al sole di Gozo l’isoletta maltese che considero il mio “buon retiro” . Ho due progetti a cui tengo molto: fare in modo che le donne del vino siano in maggior numero negli organi decisionali, soprattutto nei consorzi e creare una nuova tipologia di turismo religioso. Vi sorprende perché sono cose completamente diverse? Si ma io sono così.

Sembro molto sicura di me e invece è vero il contrario. Il più delle volte mi sento

Donatella fall al Niagara Fall

Donatella fall al Niagara Fall

Calimero il pulcino nero. Mio marito Carlo mi dice <<tu vedi sempre la catastrofe dietro l’angolo>> poi mi tiro su è riparto. Del resto ho una fortuna quasi incredibile e soprattutto tanta creatività. Quando mi dicono <<ti ha rubato l’idea>> mi metto a ridere, chi se ne frega, tanto me ne vengono altre …. ed è vero la mia mente è immaginifica.

Cinghiali troppi e troppo vicini

Cinghiale assassino a Cefalù, cinghiale fa cadere dalla bicicletta la cantante Gianna Nannini causandole una frattura, cinghiali depredano l’uva di Brunello 

download (1)Di Donatella Cinelli Colombini

I problemi con i cinghiali sono giornalieri e riguardano soprattutto il rischio di incidenti stradali e, ormai, anche all’incolumità fisica di chi ama la campagna come la cantante Gianna Nannini con un piede rotto a causa dell’incontro ravvicinato con un ungulato. C’è chi se la cava con una bella paura, come la signora Maria Vara inseguita dai cinghiali a Murlo appena fuori di casa, e chi invece non riesce a fuggire come è successo all’anziano agricoltore di Cefalù

cinghiali

cinghiali

morto nei giorni scorsi. I cinghiali sono ormai così tanti da non trovare abbastanza cibo nei boschi per cui si avvicinano alle case attratti dall’odore dei cassonetti o dalla vista delle verdure degli orti. Ed ecco che, a aprile, Saverio Zatti di 72 anni di Iseo muore per le ferite procurategli dai cinghiali a cui cercava di impedire l’accesso nel suo campo.

Magia delle notti di mezza estate in Toscana

Tre serate diverse ma ugualmente magiche: Fattoria di Resta con le poesie di Claudio Basla, Calici di stelle a Castiglion d’Orcia e Podere Le Ripi a Montalcino 

Claudio Basla Fattoria di Resta

Claudio Basla Fattoria di Resta

Di Donatella Cinelli Colombini

Perché magia? Perché lo hai sempre visto in cantina, con i giornalisti a degustare il Brunello e ora scopri che Claudio Basla è un novello Guccini. In una notte calda, alla Fattoria di Resta, vicino a Buonconvento, dove le aggraziate arcate cinquecentesche di mattoni, sembrano accompagnare il ritmo della musica, Claudio canta per noi e per la deliziosa moglie Anna Lisa Tempestini. Abbiamo appena bevuto i suo Rosso di Montalcino trovando anche li tanta poesia, la musica, tutti che ballano ( anche Maurizio Castelli) e poi Claudio canta le sue poesie

Fattoria di Resta Buonconvento

Fattoria di Resta Buonconvento

<<Donna tu non sei / di donna ancora tu non sai /ma irriducibile mi vuoi / e cambi strada / per potermi incontrare / nel grigio dell’asfalto / all’improvviso spunta il sole / e ti si legge in faccia una voglia di andare / che è limpida e costante, grande almeno come il mare / e credi in me … credi in me / e ballerai per me sopra un letto di foglie di bosco …..>>

Il messaggio dei colori nelle etichette del vino

Rosso, viola, blu, giallo, nero, verde e grigio ecco i colori delle etichette del vino che fanno preferire, vendere e persino alzare il prezzo delle bottiglie in USA.

 

Bottle-colours Wine Intelligence

Bottle-colours Wine Intelligence

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

I colori hanno un ruolo fondamentale nel packaging del vino e qualche volta persino nel suo successo commerciale. Non dimentichiamo che il 92,6% degli acquisti sono influenzati da fattori visivi. I colori giocano un ruolo decisivo in queste decisioni, provocano sensazioni diverse nel consumatore – eleganza, esclusivi­­­tà, artigianalità – e quindi vanno scelti in base al produttore e al vino cercando di rappresentare, nel modo più fedele, il contenuto della bottiglia. Solo così avremo un cliente appagato che trova nel bicchiere ciò che gli occhi gli hanno promesso.

 

Brunello 2010 Donatella Cinelli Colombini

Brunello 2010 Donatella Cinelli Colombini

I colori hanno significati diversi in ogni cultura ma almeno quelli comuni alle civiltà occidentale vanno conosciuti e utilizzati. Infatti comunicano anche quando sono messi in etichetta del tutto inconsapevolmente e dunque tanto vale sapere quale significato hanno.

 

Enomusica? Si: Monteverdi, Monk e Williams, Kodaly, Zappa

Hai visto mai? Chianti Superiore e l’Orfeo di Monteverdi, Rosso di M. con Round Midnight, Brunello con l’opera 8 di Zoltan Kodaly e il passito con Frank Zappa

Igor Vazzaz

Igor Vazzaz

Ecco come Igor Vazzaz ha rivoluzionato la percezione di luoghi, vini e musiche creando un capolavoro enomusicale capace di suscitare emozioni completamente nuove e modificare la cantina Casato Prime Donne in un ambiente sonoro pieno di magia

CHIANTI SUPERIORE DOCG 2012

Ingresso della cantina
Chianti di grande tipicità, a partire dal colore rubino tenue e l’encomiabile leggerezza rosea ai lati del disco. Al naso si esprime con

Casato Prime Donne decisione, è tarchiato, non privo di grazia: vi spiccano pungenti sensazioni di mora, petali passiti, lievi tracce di grafite. L’ingresso al palato è netto, fresco, con un tannino rustico ma piacevole; prosegue sapido, gustoso, per una pronunciata e gustosa persistenza.
● Claudio Monteverdi, Ouverture da L’Orfeo (1607)
direzione di Jordi Savall con La Capella Reial de Catalunya al Gran Teatro del Liceu di Barcellona (2002)

Jordi Savall con La Capella Reial de Catalunya al Gran Teatro del Liceu di Barcellona 3

Jordi Savall con La Capella Reial de Catalunya al Gran Teatro del Liceu di Barcellona 3

Assaggio d’apertura, ha inizio il viaggio: le note di un’ouverture improntata all’energia e alla vitalità sono le migliori compagne per questo primo approdo. L’ampiezza sonora implicita al complesso orchestrale ben si abbina alle distribuite sfumature di un vino gradevole, dalla percezione d’una sana acidità, sorretta dalla trama delle frequenze più basse, alla piacevolezza della frutta rossa, riecheggiata nel punteggiare sonoro di archi e fiati

Chianti Superiore Donatella Cinelli Colombini 6

Chianti Superiore Donatella Cinelli Colombini 6

più squillanti, resi compatti dalla scandita figurazione ritmica. Il passaggio, dal primo tema di matrice quasi marziale alla morbida partitura per archi che segue, si confà alla sosta del vino nel bicchiere che, atteso qualche secondo, riesce a esprimersi con sensazioni stemperate ed eleganti. Il viaggio ha inizio: non andiamo a Reims, rossiniana terra di champagne, ma in Toscana, scortati dalla musica del cremonese Claudio Monteverdi, iniziatore a tutti gli effetti di quella grande eccellenza italiana che è il melodramma.

                                                                       
Cinelli Colombini
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