I nostri vini, le cantine

Donatella, uffa è di nuovo il mio compleanno!

Una vita piena, forse troppo piena che attraverso il blog Donatella condivide con migliaia di amici. Ed eccola qui mezzo Calimero e mezzo Primadonna

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

Comincio a pensare che il tempo passa troppo in fretta e devo accelerare per realizzare i progetti nel cassetto prima di riposarmi al sole di Gozo l’isoletta maltese che considero il mio “buon retiro” . Ho due progetti a cui tengo molto: fare in modo che le donne del vino siano in maggior numero negli organi decisionali, soprattutto nei consorzi e creare una nuova tipologia di turismo religioso. Vi sorprende perché sono cose completamente diverse? Si ma io sono così.

Sembro molto sicura di me e invece è vero il contrario. Il più delle volte mi sento

Donatella fall al Niagara Fall

Donatella fall al Niagara Fall

Calimero il pulcino nero. Mio marito Carlo mi dice <<tu vedi sempre la catastrofe dietro l’angolo>> poi mi tiro su è riparto. Del resto ho una fortuna quasi incredibile e soprattutto tanta creatività. Quando mi dicono <<ti ha rubato l’idea>> mi metto a ridere, chi se ne frega, tanto me ne vengono altre …. ed è vero la mia mente è immaginifica.

Cinghiali troppi e troppo vicini

Cinghiale assassino a Cefalù, cinghiale fa cadere dalla bicicletta la cantante Gianna Nannini causandole una frattura, cinghiali depredano l’uva di Brunello 

download (1)Di Donatella Cinelli Colombini

I problemi con i cinghiali sono giornalieri e riguardano soprattutto il rischio di incidenti stradali e, ormai, anche all’incolumità fisica di chi ama la campagna come la cantante Gianna Nannini con un piede rotto a causa dell’incontro ravvicinato con un ungulato. C’è chi se la cava con una bella paura, come la signora Maria Vara inseguita dai cinghiali a Murlo appena fuori di casa, e chi invece non riesce a fuggire come è successo all’anziano agricoltore di Cefalù

cinghiali

cinghiali

morto nei giorni scorsi. I cinghiali sono ormai così tanti da non trovare abbastanza cibo nei boschi per cui si avvicinano alle case attratti dall’odore dei cassonetti o dalla vista delle verdure degli orti. Ed ecco che, a aprile, Saverio Zatti di 72 anni di Iseo muore per le ferite procurategli dai cinghiali a cui cercava di impedire l’accesso nel suo campo.

Magia delle notti di mezza estate in Toscana

Tre serate diverse ma ugualmente magiche: Fattoria di Resta con le poesie di Claudio Basla, Calici di stelle a Castiglion d’Orcia e Podere Le Ripi a Montalcino 

Claudio Basla Fattoria di Resta

Claudio Basla Fattoria di Resta

Di Donatella Cinelli Colombini

Perché magia? Perché lo hai sempre visto in cantina, con i giornalisti a degustare il Brunello e ora scopri che Claudio Basla è un novello Guccini. In una notte calda, alla Fattoria di Resta, vicino a Buonconvento, dove le aggraziate arcate cinquecentesche di mattoni, sembrano accompagnare il ritmo della musica, Claudio canta per noi e per la deliziosa moglie Anna Lisa Tempestini. Abbiamo appena bevuto i suo Rosso di Montalcino trovando anche li tanta poesia, la musica, tutti che ballano ( anche Maurizio Castelli) e poi Claudio canta le sue poesie

Fattoria di Resta Buonconvento

Fattoria di Resta Buonconvento

<<Donna tu non sei / di donna ancora tu non sai /ma irriducibile mi vuoi / e cambi strada / per potermi incontrare / nel grigio dell’asfalto / all’improvviso spunta il sole / e ti si legge in faccia una voglia di andare / che è limpida e costante, grande almeno come il mare / e credi in me … credi in me / e ballerai per me sopra un letto di foglie di bosco …..>>

Il messaggio dei colori nelle etichette del vino

Rosso, viola, blu, giallo, nero, verde e grigio ecco i colori delle etichette del vino che fanno preferire, vendere e persino alzare il prezzo delle bottiglie in USA.

 

Bottle-colours Wine Intelligence

Bottle-colours Wine Intelligence

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

I colori hanno un ruolo fondamentale nel packaging del vino e qualche volta persino nel suo successo commerciale. Non dimentichiamo che il 92,6% degli acquisti sono influenzati da fattori visivi. I colori giocano un ruolo decisivo in queste decisioni, provocano sensazioni diverse nel consumatore – eleganza, esclusivi­­­tà, artigianalità – e quindi vanno scelti in base al produttore e al vino cercando di rappresentare, nel modo più fedele, il contenuto della bottiglia. Solo così avremo un cliente appagato che trova nel bicchiere ciò che gli occhi gli hanno promesso.

 

Brunello 2010 Donatella Cinelli Colombini

Brunello 2010 Donatella Cinelli Colombini

I colori hanno significati diversi in ogni cultura ma almeno quelli comuni alle civiltà occidentale vanno conosciuti e utilizzati. Infatti comunicano anche quando sono messi in etichetta del tutto inconsapevolmente e dunque tanto vale sapere quale significato hanno.

 

Enomusica? Si: Monteverdi, Monk e Williams, Kodaly, Zappa

Hai visto mai? Chianti Superiore e l’Orfeo di Monteverdi, Rosso di M. con Round Midnight, Brunello con l’opera 8 di Zoltan Kodaly e il passito con Frank Zappa

Igor Vazzaz

Igor Vazzaz

Ecco come Igor Vazzaz ha rivoluzionato la percezione di luoghi, vini e musiche creando un capolavoro enomusicale capace di suscitare emozioni completamente nuove e modificare la cantina Casato Prime Donne in un ambiente sonoro pieno di magia

CHIANTI SUPERIORE DOCG 2012

Ingresso della cantina
Chianti di grande tipicità, a partire dal colore rubino tenue e l’encomiabile leggerezza rosea ai lati del disco. Al naso si esprime con

Casato Prime Donne decisione, è tarchiato, non privo di grazia: vi spiccano pungenti sensazioni di mora, petali passiti, lievi tracce di grafite. L’ingresso al palato è netto, fresco, con un tannino rustico ma piacevole; prosegue sapido, gustoso, per una pronunciata e gustosa persistenza.
● Claudio Monteverdi, Ouverture da L’Orfeo (1607)
direzione di Jordi Savall con La Capella Reial de Catalunya al Gran Teatro del Liceu di Barcellona (2002)

Jordi Savall con La Capella Reial de Catalunya al Gran Teatro del Liceu di Barcellona 3

Jordi Savall con La Capella Reial de Catalunya al Gran Teatro del Liceu di Barcellona 3

Assaggio d’apertura, ha inizio il viaggio: le note di un’ouverture improntata all’energia e alla vitalità sono le migliori compagne per questo primo approdo. L’ampiezza sonora implicita al complesso orchestrale ben si abbina alle distribuite sfumature di un vino gradevole, dalla percezione d’una sana acidità, sorretta dalla trama delle frequenze più basse, alla piacevolezza della frutta rossa, riecheggiata nel punteggiare sonoro di archi e fiati

Chianti Superiore Donatella Cinelli Colombini 6

Chianti Superiore Donatella Cinelli Colombini 6

più squillanti, resi compatti dalla scandita figurazione ritmica. Il passaggio, dal primo tema di matrice quasi marziale alla morbida partitura per archi che segue, si confà alla sosta del vino nel bicchiere che, atteso qualche secondo, riesce a esprimersi con sensazioni stemperate ed eleganti. Il viaggio ha inizio: non andiamo a Reims, rossiniana terra di champagne, ma in Toscana, scortati dalla musica del cremonese Claudio Monteverdi, iniziatore a tutti gli effetti di quella grande eccellenza italiana che è il melodramma.

Elisabetta Rogai e il suo Palio di_vino

Il bellissimo drappellone del Palio del 16 agosto è eseguito da Elisabetta Rogai che dipinge con la tecnica dell’Enoarte, con solo il vino, ma questa volta ….

Drappellone Palio di Siena 16 agosto 2015

Drappellone Palio di Siena 16 agosto 2015

Di Donatella Cinelli Colombini

La consuetudine vuole che il drappellone del Palio – cioè il rettangolo di seta dipinta destinato alla Contrada vincitrice – porti i simboli delle 10 contrade che correranno in Piazza del Campo a Siena. Per questo la mia amica Elisabetta ha arricchito con i colori la sua consueta tavolozza che comprende solo il vino.
Oltre all’immagine della Madonna Assunta in cielo (bellissima e con un’aureola di spighe di grano), a cui è dedicato il Palio di agosto, il drappellone 2015 sviluppa il tema “Terra di Siena, Terra del Mondo” con un esplicito riferimento al contenuto dell’Expo “Nutrire il pianeta”. Ecco che la Rogai ha fatto ricorso al paesaggio tipico del territorio per evidenziare, un legame secolare con la città che oggi è più forte che mai.
Secondo la tradizione il drappellone rimane segretissimo fino al quinto giorno prima della festa quando viene mostrato ai cittadini nel Palazzo Pubblico. I valletti del Comune, in abiti medioevali, lo mettono sul palco girato al contrario e solo quando il Sindaco dice <<ecco il drappellone del Palio>> viene mostrato al pubblico.

La musica delle Prime Donne

Casato Prime Donne, la prima cantina in Italia tutta al femminile diventa un laboratorio sonoro: Igor Vazzaz e la sua opera d’arte enomusicale 2015

Igor Vazzaz (© Elena Modena)_02

Igor Vazzaz (© Elena Modena)_02

INTRODUZIONE DI Donatella Cinelli Colombini
Cinque mesi di prove e nasce un’esperienza sensoriale indimenticabile che verrà inaugurata il prossimo 13 settembre, in occasione del Premio Casato Prime Donne 2015, per poi rimanere attiva in modo permanente. Unisce e modifica la percezione di luoghi, vini e musiche sotto la regia di un intellettuale eclettico e trasgressivo: Igor Vazzaz.

Montalcino Casato Prime Donne bottaia

Montalcino Casato Prime Donne bottaia

Da tempo cercavo un esperto di musica e vino che fosse in grado di scegliere i suoni per accompagnare gli assaggi delle mie bottiglie nella cantina dove nascono. Grazie all’amica Marzia Morganti ho conosciuto Igor Vazzaz; un intellettuale eclettico e capace di uscire dagli schemi. Mi è piaciuto subito e ha scelto per me “la musica delle Prime Donne” un itinerario in ambienti sonori capaci di imprimere nuove emozioni all’assaggio di 4 vini. Vi sorprenderà e vi entusiasmerà quando verrete nella mia cantina di Montalcino.
Intanto vi presento Igor Vazzaz. E’ un tosco friulano classe 1974; cantautore, critico teatrale, saggista, sommelier, redattore culturale, cronista sportivo, autore semisatirico …
Con i Sommelier AIS è, da anni, nel pannel di degustazione della rivista “Sommelier Toscana”. Insegna teatro all’Università di Pisa, ma la sua grande passione è la musica: da quella tradizionale toscana e irlandese alla canzone d’autore fino alla composizione con i gruppo etnosurf Tarantola 31 con cui, nel 2013 ha pubblicato l’album Nonostante Maria (va tutto bene).

Dal New York Times al Brunello: è il momento dell’armonia

Eric Asimov scrittore, wine critic del New York Times dal 2004, definisce la parola d’ordine del Brunello: equilibrio e apprezza quello del Casato Prime Donne
Di Donatella Cinelli Colombini

ERIC ASIMOV

ERIC ASIMOV

L’inizio dell’articolo è dei peggiori <<For a great wine, Brunello di Montalcino has had more than its share of detractors>> per essere un grande vino il Brunello di Montalcino ha avuto più della sua parte di critiche. E poi rincara la dose ricordando i vini troppo muscolosi e intensi per essere di solo sangiovese e i produttori che, nel passato, chiesero di aggiungere altre uve al Brunello, con << a disastrous redefinition that was narrowly averted>> una disastrosa ridefinizione che fu rifiutata.
Insomma, come è uso nella cultura anglosassone, le opinioni vengono dette dure e chiare, senza troppi giri di parole. A Eric Asimov piacciono i Brunello tradizionali, quelli che si rispecchiano nella nobile tradizione Biondi Santi ma è proprio da questa aspirazione, a vini classici di grande eleganza, che arrivano i contributi più interessanti.

Montalcino panorama

Montalcino panorama

<< You can still find Brunellos made in the jammy, sweet, concentrated, oaky style that found favor 20 years ago, but even if they are still popular, these wines now seem anachronistic>> potete ancora trovare Brunello fatti come marmellate, dolci, concentrate, legnose dello stile che andava di moda vent’anni fa, ma anche se essi sono ancora molto famosi, appaiono anacronitici.

Vendemmia manuale o vendemmia meccanica?

Dilemma: accorciare i tempi e fidarsi della tecnologia oppure puntare sulla cura manuale? Oggi le vendemmiatrici cercano la qualità e non solo il risparmio

ndemmiatrice meccanica

ndemmiatrice meccanica

Di Donatella Cinelli Colombini

Vendemmia atto 2° rimaniamo sul tema affrontato due giorni fa, per esaminare un argomento particolarmente dibattuto: la raccolta meccanica.

La possibilità di cogliere l’uva nel momento di massima maturazione e non il giorno prima ne il giorno dopo, è ormai diventato uno dei maggiori problemi di chi vuol produrre vini di alto livello. Così come la necessità di portare in cantina uva fresca rispetto alla temperatura atmosferica e infine di portarcela in pochissimi minuti. Tutte problematiche

Montalcino-Casato-Prime-Donne-vendemmia-2012

Montalcino-Casato-Prime-Donne-vendemmia-2012

semplici da risolvere per me che ho solo 33 ettari di vigneto, che maturano in tempi diversi e tutti intorno alle due cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda (infatti io vendemmio solo a mano), ma difficili da affrontare per chi ha vigneti più vasti oppure distanti dal luogo di vinificazione. Per loro l’uso della vendemmiatrice può significare molto. Una macchina manda in cantina la stessa quantità d’uva di circa 50 raccoglitori e questo rende veloce e molto più semplice la raccolta. La nazione dove lavorano il maggior numero di vendemmiatrici è – udite, udite – la Francia. Nei vigneti d’oltralpe ci sono 23.000 delle 35.000 macchine attive nel mondo mentre da noi ce ne sono solo 1.500.

Minielicotteri per fare il chek up alle vigne 

Droni con nasi elettronici svolazzeranno fra i filari mandando notizie sulla maturazione dell’uva e soprattutto la data esatta della vendemmia

Droni nei vigneti

Droni nei vigneti

Di Donatella Cinelli Colombini

Era il 2006, in Sud Africa alcune cantine mi fecero vedere come valutavano lo stress idrico nei vigneti usando i satelliti. Io alzai le spalle, a quell’epoca l’irrigazione nei vigneti di Brunello era proibita e lo stato italiano, senza le miniere sudafricane, non avrebbe mai avuto le risorse per darci un accesso gratuito ai satelliti. <<Tutte a loro le fortune!>> pensai rassegnata. Ma è arrivata un’alterativa più risparmiosa e vicina alle piante per cui decisamente più precisa: i droni, minielicotteri senza pilota che si pilotano da terra e sono talmente piccoli da poter svolazzare fra i filari. E’ davanti a noi una viticultura di precisione che ci farà fare un salto in avanti verso la difesa dell’ambiente e la qualità delle uve. 

La vendemmia di quest’anno sarà il 2010 bis?

Buone notizie dai vigneti di Brunello; tutto fa sperare nel ripetersi della strepitosa vendemmia di 5 anni fa anche se con meno uva. Incrociamo le dita

Felix e Sangiovese 29 luglio 2015 P1060321

sangiovese, invaiatura 29 luglio 2015 Fattoria del Colle con Felix

Di Donatella Cinelli Colombini

I° articolo sulla vendemmia a cui ne seguirà uno dopo domani sulle vendemmiatrici/raccolta manuale.

Vigneti splendidi nel 2015 e una partenza a razzo del ciclo vegetativo grazie a un terreno ricco d’acqua per il piovosissimo anno 2014 e il piovosissimo inverno 2015. Il caldo torrido di luglio ha dato una frenata alla marcia verso la vendemmia che è prevista, almeno per il Brunello del Casato Prime Donne, nel calendario normale fra il 20 settembre e il 10 ottobre. Infatti l’invaiatura (cambiamento di colore dei grappoli) è iniziata solo alla fine di luglio e una volta completata precederà di circa 40 giorni la raccolta. L’invaiatura è innescata dallo stress idrico che quest’anno è mancato, le viti, nonostante il caldo, non

Foglia Tonda 29 luglio 2015

Foglia Tonda 29 luglio 2015

soffrono la sete perché a pochi centimetri di profondità il terreno è ancora umido.
Le somiglianze con il 2010 ci sono e sono tante: inverno piovoso, luglio da altoforno, ritardo dell’invaiatura … quest’anno c’è addirittura qualche elemento più favorevole. Il terreno è più soffice grazie alla coltivazione di fave e vescia durante l’inverno e all’eliminazione di ogni prodotto chimico.
I meteorologi prospettano un agosto fresco, proprio come il 2010. Unica differenza negativa la quantità d’uva: il 2010 fu una vendemmia abbondante per quantità e qualità, il 2015 produrrà molta meno uva perché le piogge primaverili hanno disturbato la fioritura.

Per Calici di stelle i vini di Toscana brindano all’Expo

Degustazioni e musica nelle cantine del Movimento Turismo Vino Toscana e a Milano nella notte di San Lorenzo al ritmo di #suonodabere

Violante Gardini Cinellicolombini Jr Calici di Stelle 2015

Violante Gardini Cinellicolombini Jr Calici di Stelle 2015

La Toscana del vino brinda sotto le stelle di Expo 2015. Per celebrare “Calici di Stelle” (10 agosto) le cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana raddoppiano le date organizzando appuntamenti imperdibili tra i filari e, per San Lorenzo, anche a Milano per dare vita all’espressione tutta toscana di #suonodabere: tema e colonna sonora di Calici di Stelle 2015. Vino, degustazioni, mostre, esibizioni di mimi e artisti di strada faranno da sfondo a “Calici di Stelle”: nella notte di San Lorenzo sarà proprio la Toscana protagonista di Expo con Liguria e Valle d’Aosta. L’evento sarà di scena nella sala Symposium, sulla terrazza del Padiglione “Vino – A taste of Italy”, dalle ore 20 alle 21.30, con degustazioni libere supervisionate da sommelier professionisti.

Ancora su Toni Cafarelli il gelatiere dell’impossibile

Il Re del gelato, il genio creativo che ha rivoluzionato ingredienti e tecniche ha una ricetta semplicissima:  pulizia, accoglienza, prodotto, passione e prezzo

Toni Cafarelli  maestro gelataio a Montisi

Toni Cafarelli maestro gelataio a Montisi

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Prime Donne
Domenica pomeriggio, Montisi (a 8 km dalla fattoria del Colle), il mitico Toni Cafarelli è nella sua piccola nuova gelateria con il cappello in testa e un grembiule immacolato addosso. Serve al banco come fosse l’ultimo arrivato ma forse vuole ritrovare il piacere del contatto con i clienti stupefatti ed entusiasti delle sue creazioni.
L’intervista parte male. Chiedo <<La tradizione va rinnovata o rispettata?>> lui

Toni Cafarelli Montisi pasticceria d'eccellenza

Toni Cafarelli Montisi pasticceria d’eccellenza

risponde bruscamente quasi di cattivo umore <<Ma che domanda è? Va rinnovata ma anche rispettata!>>.
Incalzo <<Tradizione e creatività vanno mescolate o separate?>> e Toni <<entrambe le cose>>
Poi finalmente si sblocca <<La creatività è una ricerca di sfide>> e ancora <<fra tecnica e fantasia è più importante la fantasia 10 a 1>>

Vini naturali – atto secondo

Expo, laboratorio di idee con Oscar Farinetti, Attilio Scienza, Stevie Kim, Walter Massa, Vincenzo Gerbi, Helmuth Kocher, Angelo Gaja, il Ministro Martina

vininaturali_Expo_2015

vininaturali_Expo_2015

Di Donatella Cinelli Colombini

L’inizio è forte com’è nello stile di Farinetti l’uomo Eataly che propone di usare il vino naturale come arma competitiva sui mercati internazionali.
L’idea non è male ma il primo problema, per realizzarla è sapere cosa sono i vini naturali. E’ quello che chiede di sapere Steive Kim la piccola coreana brillante ma guerriera che, anche qui, non ha peli sulla lingua << il vino non è sexy, parla ai vecchi >>.___

Stevie Kim

Stevie Kim

E allora che fare? Una proposta concreta arriva dal grande Attilio Scienza professore di Viticultura a Milano a cui si devono fondamentali scoperte sull’origine delle viti. Per evitare l’uso di rame, zolfo o prodotti di sintesi bisogna che le viti non si ammalino. Il processo di selezione verso i soggetti resistenti alle malattie, in natura dura un milione di anni. Se lo facciamo in laboratorio comprimiamo questo tempo in 3-4 anni modificando alcuni vasi nei 500 geni della vite.

                                                                       
Cinelli Colombini
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