I nostri vini, le cantine

I sommelier siciliani alla conquista della Toscana

Antinori, Biondi Santi, Sassicaia e Donatella Cinelli Colombini, ecco il viaggio in Toscana di 27 Sommelier AIS della Sicilia fra assaggi, incontri, scherzi e nubifragi

Sommelier AIS Sicilia Montalcino

Sommelier AIS Sicilia Montalcino Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini

Sono venuti in Toscana vestiti da estate nel primo week end d’autunno, quello più piovoso … ma loro impavidi sono andati nella cantina Biondi Santi di Montalcino in divisa facendo a piedi tutto il viale di accesso. Degli eroi, più che dei Sommelier! Un bel gruppo davvero, competente e attento quando c’era da assaggiare ma pronto allo scherzo e alla battuta fra una cantina e l’altra. I commenti alle degustazioni di Camillo Privitera e l’entusiasmo travolgente di Tiziana Gandolfo segnavano i passaggi da una fase all’altra.
Ecco il percorso di viaggio: prima tappa il Castello della Sala, la splendida tenuta di Orvieto dove alla visita delle cantine è seguito un pranzo nel castello medioevale dei Marchesi Antinori. Sosta a Piena, città capolavoro del Papa Pio II e arrivo alla Fattoria del Colle. Anche qui visita e poi a tavola. A questo punto mi sono unita al gruppo assaporando l’atmosfera goliardica e il piacere di far assaggiare a persone competenti il mio Chianti Superiore e l’IGT Il drago e le 8 colombe.

Ma esiste o no l’America, Antonio?

Antonio Monda collabora con La Repubblica, insegna cinema alla New York University, scrive libri ed è simpaticissimo. Vi racconto lui e “L’America non esiste

Antonio Monda

Antonio Monda e Leone Rosso Orcia Doc Chianciano

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ha votato Obama e non ha resistito alla tentazione di fotografare il suo primo voto col telefonino, anche se è proibito, e la moglie si è scandalizzata. Tuttavia, sul Presidente USA ha qualche riserva  <<bombarda tutti i giorni da qualche parte, è troppo per i miei gusti>>. Lui è un intellettuale affascinato dal coraggio e dai grandi valori etici.

A Chianciano, nel Parco dell’Acqua Santa, ci ha sorpreso parlando di un avvocato ebreo, tornato dal campo di concentramento dove era morta tutta la sua famiglia, che accettò di difendere un criminale nazista <<perché anche il peggior delinquente ha diritto ad una difesa>>  e finì in miseria ostracizzato dai colleghi che non capivano il suo gesto.

E’ questo tipo di eroi che affascina Antonio Monda, un italiano che vive a New York, sa tutto di cinema, è un intellettuale di grosso spessore ma sa parlare con la gente comune, ama l’Italia ma tornerà a viverci solo in vecchiaia perché la sua matrigna America gli da molte, molte, molte più opportunità della sua mamma vera.

Intorno a Chianciano il vino è meglio dell’acqua

Non scherzo, anzi vi porto con me a scoprire una cantina e un agriturismo che fanno impazzire i wine lovers! Le Buche di Giuseppe Olivi a Sarteano

Giuseppe Olivi vigneti Le Buche

Giuseppe Olivi vigneti Le Buche

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Le riunioni di consiglio di amministrazione del vino Orciasono itineranti e vengono spesso ospitate nelle aziende dei soci. Qualche volta si trasformano in appuntamenti piacevolissimi dove la discussione è veloce e la convivialità è lunga: visita di cantine belle e attrezzate, assaggio di vini di altissimo livello e spesso cene raffinate. E’ successo da Giuseppe Olivi, un costruttore edile diventato appassionato produttore di vino poco fuori l’uscita Chiusi-Chianciano dell’Autosole.

Le Buche bottaia

Le Buche bottaia

27 ettari di vigneti tenuti come giardini, bottaia sotto una volta a mattoni che è la testimonianza tangibile del suo colpo di fulmine enologico, vini di cui giustamente va fiero: potenti, rotondi con una netta impronta di legno piccolo. Uno stile e una qualità che sicuramente piace ai wine lovers americani. Colpisce lo sforzo enorme di Giuseppe Olivi e di tanti produttori dell’Orcia nell’inseguire l’eccellenza qualitativa. Come sempre le denominazioni giovani, quelle che non hanno un marchio capace di spingere le bottiglie, devo farsi notare con il solo argomento della qualità intrinseca del vino e dunque forza a rimboccarsi le maniche: lavoro in vigna, attrezzature enologiche di prim’ordine, botti delle migliori marche, consulenti … uno sforzo gigantesco e infine vini con un prezzo decisamente abbordabile in rapporto al loro valore qualitativo. 

Halloween con benfinita della vendemmia

Nel lungo ponte di Ognissanti, alla Fattoria del Colle, benfinita della vendemmia con ballo fra le botti, cene di Halloween e dell’olio nuovo, visite e assaggi

Fattoria del Colle Cena importatori Russi

Fattoria del Colle Cena importatori Russi

Un week end lunghissimo e pieno di esperienze, sorprese e feste quello che propone la Fattoria del Colle alla fine di ottobre. Assaggi di Brunello appena nato e olio nuovo, due lezioni di cucina, 3 cene a tema con menù pieni di sorprese e grandi vini, visita di due cantine e assaggi di vini importanti.
Nella campagna toscana più intatta, colorata dalle tinte calde dell’autunno, un fine settimana capace di rigenerare nello spirito e nel corpo, insegnare molto sul vino e sulla cucina tipica ma anche di creare nuove amicizie. Perché oltre alle visite in cantina, alle degustazioni, alle lezioni di cucina ci saranno cene, balli e giochi. Insomma una campagna d’altri tempi che vi farà sentire davvero in Toscana.

€ 52,00 a notte, a persona, pernottamento in camera doppia e prima colazione  

Tutte le attività del programma sono gratuite escluso i pasti il cui prezzo è precisato di volta in volta

Dalla Russia con amore … per il vino

Ristoratori, enotecari, assaggiatori, venditori e buyers … di Mosca e San Pietroburgo sono i nuovi wine lovers russi che scoprono l’Italia molto dopo la Francia

Fattoria del Colle cantina vinsantaia

Fattoria del Colle cantina vinsantaia

La delegazione dei nostri importatori è composta da 11 donne e 3 uomini e non poteva che essere diversamente nelle cantine tutte al femminile di Donatella Cinelli Colombini. Entusiasti per il sole estivo, affascinati dall’arte e dal cibo ma soprattutto dal vino. Apprezzano particolarmente il Brunello riserva e i vini armonici e eleganti, sembrano invece meno colpiti dai bland “american style” potenti e legnosi. Questi esperti di vino russi sono la cortesia in persona e incredibilmente non sono mai stanchi ma fumano come turchi e sono attratti irresistibilmente dallo shopping di griffe della monda.
Molti di loro sono in Italia per la prima volta e invece conoscono Bordeaux e lo Champagne. C’era da aspettarselo! Ora scoprono che il nostro Paese, gli piace e anche la scoperta dei nostri vini li entusiasma.

Analisi sensoriale dell’uva, vi insegno a farla

Bisogna mettere in bocca 3 chicchi d’uva contemporaneamente per una corretta analisi sensoriale, per poi analizzare separatamente acini, polpa, buccia e vinaccioli. E’ facile e non costa niente

 

degustazione delle uve le mani di Valerie Lavigne dopo l'assaggio

degustazione delle uve – le mani di Valerie Lavigne dopo l’assaggio

Di Donatella Cinelli Colombini

I primi a proporre un metodo di analisi sensoriale delle uve furono Rousseau e Delteil dell’ICV di Montpellier nel 2000 (leggi in “Corriere Vinicolo”  questa e altre tecniche). Il loro metodo è ancora oggi il più conosciuto e applicato. Si basa su una scheda con 19 descrittori a cui dare un voto da 1 a 4 dove il valore migliore è quello più basso. Su alcune voci i numeri sono in crescendo, in altri in calando perché è evidente che l’uva sarà tanto più pronta alla vendemmia quanto sarà meno acida e più dolce.

 

ANALISI SENSORIALE VISIVA DELL’UVA

Il primo parametro sull’acino richiede un esame visivo e tattile dell’acino per valutare consistenza, colore, attitudine alla separazione dal graspo. Evidentemente la sanità è un elemento di attenta valutazione.

 

ANALISI SENSORIALE GUSTATIVA DELL’UVA

Segue l’assaggio di 3 acini insieme. Vanno esaminati separatamente e in questa successione: polpa, buccia e vinaccioli. Del succo bisogna capire: separazione buccia polpa, dolcezza, acidità, aromi erbacei e aromi fruttati. Evidentemente l’acidità e l’erbaceo devono essere più scarsi possibile, mentre è sperabile che gli altri elementi siano abbondanti.
Sulla buccia l’esame verte su 3 elementi che devono risultare alti (attitudine alla triturazione, intensità tannica, aromi fruttati) e 3 che devono risultare scarsi: acidità, astringenza, aromi erbacei.

Chi è bello beve Brunello, chi è pignolo beve Barolo

A Gozo uno spettacolo comico e poetico di Amina Contin  ci insegna una filastrocca con i nomi di 13 vini e poi fa assaggiare i grandi vini di Michele Chiarlo

Nino Marini e Amina Contin

Nino Marini e Amina Contin Gozo Rokna tal Kreattività

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Dal gigante Guccini alla filastrocca sui vini, da Pablo Neruda all’uva folgarina, da Pier Paolo Pasolini alla mazurka del buon vino … una serata di grande poesia, canzoni da osteria e musica d’autore ma tutto dedicato al vino. Questo il mix proposto da Amina Contin nella sua Rokna tal Kreattività– Casa della creatività nell’isoletta di Gozo la sorella piccola dell’isola di Malta. Uno spettacolo tutto in italiano intitolato “In vino veritas” che avrebbe fatto la sua figura anche da Eataly a Roma o a Torino per la genialità di alternare grande poesia e filastrocche. Trasgressione o provocazione? Se qualche intellettuale storce il naso nel vedersi offrire un bicchiere di Prosecco all’ingresso io trovo questa abitudine da diffondere e sostenere. Tralascio “Il Frate” di Francesco Guccini e delle “Odi elementari” di Neruda come gli altri frammenti di arte vera per scendere giù in cantina e insegnarvi la mazurka del buon vino che ha divertito tutti e che digitando sul nome potete anche ascoltare.  

La leggenda dei Frati nella Cantina Cecchi in Chianti

Ombretta e Filippo  Saporito grandissimi chef, Cesare e Andrea Cecchi i fratelli chiantigiani e 40 gourmet in una splendida serata di tiepido autunno

Andrea Cecchi riceve i Gourmet nelle sue cantine

Andrea Cecchi riceve i Gourmet nelle sue cantine

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La Delegazione di Siena –Firenze e Toscana dell’Union Européenne des Gourmets torna a riunirsi dopo la pausa estiva con la visita alle Cantine Cecchi di Castellina in Chianti. Chi ricorda lo stabilimento di 20 anni fa si prepari a uno choc e soprattutto a rifarsi gli occhi perché ora è bellissimo. A destra della strada la cantina industriale di 16.000 m2 preceduta da uffici, sala da degustazione, sala convegni sale ricevimento di design raffinato e mobili moderni di grandi architetti. Sotto la bottaia è da film tanto è bella: archi, marmi e barriques nuove che la fanno assomigliare a una chiesa. 

Di fronte c’è la cantina di Villa Cerna una delle 4 fattorie del Gruppo Cecchi dove ancora oggi vive la famiglia in un castello costruito intorno all’anno mille. Le dimensioni sono meno imponenti e il carattere più “rurale” ma tutto è comunque grande, ben organizzato e ordinatissimo.

Chianti Superiore DOCG 2011 di Donatella in anteprima

Dalla Fattoria del Colle in Toscana ecco l’occasione per gustare o regalare un vino in anteprima e senza fare un passo! Solo per i membri del nostro CLUB

Chianti superiore 2011 Fattoria del Colle

Chianti superiore 2011 Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Fino al 04 Ottobre, soltanto i soci del Club potranno ricevere

– 3 bottiglie di Chianti Superiore Docg 2011 direttamente a casa, in elegante cassetta di legno litografata.

Euro 39.50 con spedizione gratuita in tutta Italia
Per i residenti all’estero è previsto un sconto di € 10.00 sulle spese di trasporto

ll Chianti Superiore Docg 2011 è quest’anno ancor più piacevole e facile da abbinare, dà il meglio con la carne ma è anche adatto a chi non ha voglia o tempo di cucinare e si accontenta, per così dire, di un bel piatto di pastasciutta o del formaggio.

Per gli amanti del classico e per quelli dai gusti più etnici e orientaleggianti.
Un consiglio?
Servitelo a 18°C in calici a tulipano magari insieme ad una croccante tempura giapponese.

In bocca al lupo Stefano

Stefano Campatelli lascia la direzione del Consorzio del Brunello dopo 23 anni di successi e problemi  Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini [caption id="attachment_13960" align="alignleft" width="225" caption="Stefano-Campatelli-Direttore-Consorzio-Brunello-di-Montalcino-Kit-per-Msterclass-Brunello-Vinitaly-2012"][/caption] Senza dubbio è stato un protagonista. Lavoratore instancabile, sempre in contatto con tutti gli opinion makers del vino del mondo, Stefano Campatelli ha guidato il Brunello negli anni in cui si è trasformato da una gemma locale in una star mondiale del vino. Ho lavorato con lui tre anni e, nonostante la grande diversità del mio metodo di lavoro dal suo, ho apprezzato le sue capacità, la sua umanità  e la montagna di lavoro che produce....

Oggi inizia la vendemmia delle uve rosse di Donatella

Già raccolto il Traminer e infine arriverà in cantina il Sangiovese del Brunello, Chianti e Orcia  dopo il 20 settembre se i caprioli non lo mangiano 

 sangiovese 2013

sangiovese 2013

Di Donatella Cinelli Colombini
Vedendo la quantità di uva mangiata da cinghiali, daini e caprioli viene da chiedersi se i vignaioli toscani producono per l’alimentazione animale invece che per il vino. Che disastro! Anno dopo anno il problema è sempre più grave e ormai riduce del 10-20% il raccolto. E’ sorprendente che una Regione come la Toscana, dove il vino è una parte importante dell’economia e dell’occupazione, abbia un’amministrazione insensibile a questo problema e non riequilibri il numero degli animali selvatici rispetto alla dimensione dei boschi.
Cambiamo argomento!
E’ iniziata il 9 settembre ed è durata  un giorno e mezzo la vendemmia del Traminer destinato al passito – la passione di mio marito Carlo – e al bianco IGT “Sanchimento”. L’uva è stata refrigerata in modo da arrivare nel tino di fermentazione in condizioni ottimali.

Brunello, Orcia e mozzarelle di bufala

A Prossedi, in un territorio intatto, dove pascolano 70.000 bufale, la festa vicoli del vino fa sposare le migliori mozzarelle con Brunello e Orcia

Prossedi tavolo vino Orcia Caiano della cantina Atrium

Prossedi tavolo vino Orcia Caiano della cantina Atrium

Di Donatella Cinelli Colombini

Non avevo mai sentito nominare Prossedi e se non fosse stata l’insistenza del Senatore Maurizio Calvi e della sua addetta stampa Tiziana Briguglio non ci sarei mai andata,  invece mi è piaciuto da matti. La festa “vicoli del vino”che ha luogo ogni anno all’inizio di settembre,  è una specie di caccia al tesoro golosa lungo le piccolissime strade del centro storico di Prossedi dove ci sono tavoli che offrono mozzarelle, scamorze, ricotte, burrate  di bufala, gli strepitosi pomodori torpedino, le bruschette con l’olio extravergine di olive itriane… e poi vini di tutta l’Italia impeccabilmente spiegati da Sommelier e dagli stessi produttori. Fra loro anche 4 cantine

Prossedi cucina a base di mozzarella di bufala

Prossedi cucina a base di mozzarella di bufala

dell’Orcia, la mia Fattoria del Colle, Sassodisole, Capitoni e Atrium.

Un successo strepitoso per questi “Vicoli

Brunello degustazione

Brunello degustazione Prossedi

del vino” con oltre 4.000 persone, soprattutto giovani, felici di fare tanti assaggi gourmand in una calda notte d’estate ascoltando musica dal vivo.  Ma non ci sono solo gli assaggi;  dalle Suore, nelle case, nei giardini e in altri spazi messi a disposizione della popolazione che vive questo evento con grande partecipazione, ascoltiamo convegni sull’agropirateria (dove anch’io sono tra i relatori) e sulle tecniche di internazionalizzazione, degustiamo acqua con Gabriella Belisario e il Professor Alessandro Zanasi, assaggiamo la cucina senza glutine di Emidio Oliva e quella a base di mozzarella di bufala di Ettore Silvestri soprattutto ci lasciamo affascinare dalla storia del Brunello raccontata da Tommaso Bucci  mentre assaggiamo bottiglie Banfi e Poggio alle Mura che tornano indietro fino al 1965.  I Brunello più vecchi fatti dal padre di Stefano Ciatti – Presidente di Vino e salute – che li degusta commosso.

Il Brunello scala l’Etna

Wine lovers da tutta la Sicilia per assaggiare 13  Brunello a Milo nel paese amato da Lucio Dalla in mezzo ai vigneti dell’Etna.  Di Donatella Cinelli Colombini

Brunello Sommelier AIS Sicilia

Vini Milo 2013 degustazione Brunello

Fine agosto in una Sicilia allagata dai nubifragi su invito del presidente regionale dei Sommelier AIS Camillo Privitera che ha organizzato un talk show durante Vini Milo un appuntamento annuale nel cuore della zona viticola etnea. Io mi lascio trasportare e quasi aggredisco i presenti << è il web lo strumento per dare visibilità turistica alla vostre cantine, lo capite o no?>> Il mio è un autentico appello in favore di un territorio di eccellenze enologiche, gastronomiche, paesaggistiche e culturali …. che però sembra un palcoscenico con i riflettori spenti. E continuo << non pensate ai vostri vicini come concorrenti ma come alleati. Sostenere loro significa sostenere il vostro stesso vino>> Mi guardano scettici ma la degustazione che segue è la dimostrazione di questo concetto: 13 Brunello 2008 diversi e proprio per la loro diversità capaci di formare una squadra vincente. Quei sommelier che hanno iniziato la degustazione pensando di cercare il Brunello più buono si trovano davanti vini più potenti insieme ad altri più eleganti, alcuni più strutturati e longevi mentre altri sono più pronti. E’ proprio l’alto livello qualitativo unito a stili molto diversi che consente al Brunello di conquistare mercati e consumatori con diverse sensibilità. Alla fine sono entusiasti ma scioccati. Missione compiuta! Sono quasi tutti Sommelier e rafforzeranno il mito del Brunello fra gli appassionati di tutta la Sicilia.

Cosa fare nel vigneto italiano con il nuovo clima

Torneremo al tendone? Forse no ma certo in vigna i cambiamenti saranno tanti: meno viti per ettaro, fine dell’inerbimento, filari più bassi e più frondosi

Orcia e Chianti Diletta mostra l'altezza delle spalliere

Orcia e Chianti Diletta mostra l'altezza delle spalliere

Di Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne –Fattoria del Colle
Lorenzo Tosi e Fabio Bottonelli riassumono nel 2° rapporto di filiera del “Sole 24 Ore” gli interventi maggiormente adottati nei vigneti italiani per contrastare gli effetti dell’ innalzamento delle temperature e dei temporali stile diluvio. Va detto che il global warming non si è arrestato: nei prossimi quarant’anni l’assicella del termometri segnerà 0,8-1,8°C in più rispetto ad ora. Insomma avremo estati da forno crematorio con piogge che sembreranno cascate del Niagara.

Ma vediamo cosa succede nei vigneti. Meno viti per ettaro, bisogna dare a ogni vite più terreno da colonizzare e dove assorbire acqua. Nella coltivazione del suolo c’è un ritorno alla zappa e ai sovesci di leguminose mentre l’epoca degli inerbimenti sembra tramontata. La necessità di rendere più soffice il terreno per trattenere la maggior quantità d’acqua possibile durante i brevi ma violentissimi temporali, porterà un ritorno alle zappature frequenti e, speriamo, un abbandono dei diserbi.

Solo la grandine può distruggere il sogno della vendemmia

Nel 2013 torneremo a vendemmiare in ottobre come 20 anni fa. I grappoli sono piccoli, sani e non c’è stato bisogno di diradarli. Invaiatura lentissima

Violante e un grappolo di Sangiovese

Violante e un grappolo di Sangiovese 27 agosto

Di Donatella Cinelli Colombini

Negli ultimi tre anni il cambio di colore dell’uva da verde a blu era stato lentissimo <<colpa della siccità>> dicevano gli agronomi. Io dunque mi aspettavo un’invaiatura veloce quest’anno perchè le viti avevano bevuto anche troppo  nella primavera più piovosa da 50 anni a questa parte. Invece è stata lunghissima. Dai primi acini blu, all’inizio di agosto, ai grappoli con tutti gli acini blu – invaiati  sono passati 30 giorni. E dire che sui manuali il fenomeno è descritto come qualcosa di istantaneo!

Ma, all’apparenza, le viti si stanno adattando al nuovo clima con i suoi fenomeni estremi.

I dati analitici sull’uva diffusi dal Consorzio del  Brunello mostrano la zona di Tavernelle leggermente più avanti e quella di Torrenieri leggermente più indietro nel procedere della maturazione con un alcool potenziale nettamente sotto 11.

L’uva è poca rispetto a un raccolto normale ma certo è molta di più dello scorso anno. I grappoli sono tanti ma piccoli e per fortuna perfettamente sani. Niente diradamento dell’uva quest’anno, non ce n’è bisogno, salvo nella vigna di Sangiovese Cancello Nero della Fattoria del Colle,  che non deve “strafare” nel primo anno di produzione. 

                                                                       
Cinelli Colombini
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