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Video del vino, perché bisogna usarli e renderli virali

I video sono lo strumento più forte del principale canale di comunicazione del vino: il web. Impariamo a fare e a far fare i video sul vino. Ecco come

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Video del vino: 5 raccomandazioni per aumentare la propria visibilità e farsi conoscere usando un video. Prima di tutto perché: un’indagine condotta da Italy Fine Wine un paio d’anni fa mostrava come la presenza di un video nel sito di una cantina aumentasse l’interesse di 470 volte e allungasse la permanenza di 7 volte. Si tratta di elementi importanti visto che il web è saldamente al primo posto fra i canali di diffusione delle notizie sul vino e, persino i turisti a caccia di cantine da visitare, lo usano con il cellulare. Pare che nel 2017 il 70% del traffico internet sarà di video. Quindi tanto vale imparare a usare meglio questo super canale di comunicazione.
Ma cosa trasforma un normale video, magari fatto con il telefonino in una calamita di popolarità on line e soprattutto perché alcuni video vengono condivisi da un numero altissimo di persone fino a diffondersi come un’epidemia e portare una visibilità enorme a chi li ha fatti? Il primo concetto da ricordare è che l’effetto virale, cioè il bisogno di condividere e diffondere il video da parte di chi lo vede funziona come il passaparola.

2016 di Donatella: tanti successi e una frattura

2016 anno spettacolare iniziato con l’elezione a Presidente delle Donne del vino e concluso con la pubblicazione del Marketing delle cantine aperte

2016-Donne-del-vino-Presidente-Donatella-Cinelli-Colombini

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Di Donatella Cinelli Colombini

Ci sono stati tanti momenti importanti in questo bellissimo 2016: il primo è del 14 di gennaio quando sono diventata presidente delle Donne del vino. Un lungo percorso che ha segnato gli ultimi vent’anni della mia vita passando dalla creazione del Casato Prime Donne, la prima cantina italiana con un organico interamente femminile. L’esperienza di presidente delle Donne del Vino è bellissima. Durante questo primo anno di attività sono state fatte cose importanti: la creazione di un blog che ha dato visibilità a eventi e persone creando un affresco corale con le 700 socie protagoniste in quasi 100 articoli. Due iniziative di charity

Montalcino-tinaia-Casato-Prime-Donne

Montalcino-tinaia-Casato-Prime-Donne

che hanno donato 23.500€ ai grandi ustionati poveri del mondo (attraverso un’asta di bottiglie rare delle Donne del vino nella Cantina di Pia Berlucchi) e ai pastori del formaggio amatriciano che rimangono accanto alle greggi mentre la terra trema. Un bellissimo Vinitaly con la degustazione dei vini del 1967 delle Donne del vino e la festa finale,. Un convegno a Wine2wine che ha colpito la principale stampa italiana. Soprattutto la sperimentazione della Festa delle Donne del Vino che diventerà l’evento diffuso al femminile più grande d’Italia, da ripetere ogni anno, per dialogare con le wine lovers.

Buon anno 2017

Buon anno 2017, auguri a tutti, auguri sinceri di un anno felice, un anno di pace in cui ciascuno riesca a realizzare i suoi sogni

Buon-anno-2017-Siena-PiazzadelCampo

Buon-anno-2017-Siena-PiazzadelCampo

A mezzanotte nasce il nuovo anno ma anche il Brunello 2012, una grande vendemmia a cinque stelle che inizia il suo viaggio per le vie del mondo. A mezzanotte i comuni di Montalcino e San Giovanni d’Asso si fondono e diventano un territorio ancora più forte e più attrattivo.
Il 2017 inizia bene e tutti speriamo sia ricco di cose belle
Un augurio particolare a Siena, la città del gotico e del Palio, la città e la sua banca che vivono un momento difficile ma vogliono e devono tornare a risorgere.

Stampa estera Gruppo del gusto: corrispondenti del sapore

Il Gruppo del Gusto dell’Associazione Stampa Estera in Italia nacque nel 2002 quasi per gioco e ora è uno strumento formidabile per promuovere il made in Italy

Gruppo-de-Gusto-Stampa-Estera-Firenze-2016-Chianti-Classico

Gruppo-de-Gusto-Stampa-Estera-Firenze-2016-Chianti-Classico

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

<<All’inizio era malvisto, come se fosse un club di gaudenti>> spiega il fondatore del Gruppo del Gusto, Alfredo Tesio corrispondente in Italia di quotidiani e radio danesi << adesso invece tutti i giornalisti esteri sono consapevoli dell’importanza dell’enogastronomia all’interno della cultura e dello stile di vita italiani per cui vogliono conoscerlo per fare meglio il loro lavoro che consiste nel raccontare l’Italia a chi vive all’estero>>. Alfredo è giustamente orgoglioso di aver creato il piccolo gruppo iniziale di 7 giornalisti che oggi è diventato forte di 100 unità. Così come è orgoglioso nel dirmi che << sede romana della Stampa estera>> a cui lui appartiene << associa 360 corrispondenti di 56 Paesi, mentre quella milanese ha solo 80 membri>>. Per intenderci si tratta della sede in Via dell’Umiltà, nella cui sala conferenze campeggia il celebre collage con i nomi delle testate rappresentate disposte a forma di ventaglio. Un luogo di tortura per i politici italiani poco abituati a essere strapazzati dai giornalisti e quindi in grande difficoltà di fronte alle domande dirette della stampa estera.

Alfredo-Tesio-Coordinatore-del-Gruppo-del-Gusto

Alfredo-Tesio-Coordinatore-del-Gruppo-del-Gusto

Il Gruppo del Gusto organizza ogni anno una serata prenatalizia in cui vengono assegnati premi a ristoranti custodi delle tradizioni –dove la gestione rimane della stessa famiglia per decenni- ai ricercatori che contribuiscono alla qualificazione dell’agroalimentare italiano e ai consorzi più meritevoli. Io ho avuto l’onore di ricevere il premio assegnato al Consorzio del Brunello nel 2012.

Concorsi del vino con giuria femminile: un boom

I principali concorsi del vino con giuria femminile sono ormai fortissimi: Feminalise, Sakura, Femme et Vins du Monde e Premios Vinoy mujer

Feminalise-concorsi-di-vino-con-giuria-femminile-giurate-a-lavoro

Feminalise-concorsi-di-vino-con-giuria-femminile-giurate-a-lavoro

Di Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne, Brunello Prime Donne

Sono una novità del nuovo millennio e esprimono il nuovo interesse delle donne per il vino di qualità oltre a una crescente presenza di professioniste donne: produttrici, enologhe, sommelier, giornaliste e altri addetti alla filiera produttiva del vino. Niente femminismo dunque ma solo la volontà di dare più peso al giudizio femminile nella consapevolezza che la maggior parte delle bottiglie di vino, specialmente per uso quotidiano, vengono acquistate dalle donne.
Cominciamo con qualche informazione sui principali concorsi del vino con giuria femminile:

Sakura-concorsi-di-vino-con-giuria-femmiline

Sakura-concorsi-di-vino-con-giuria-femmiline

Sakura Japan Woman’s Wine Award è guidato da Yumi Tanabe. Nel 2016 hanno concorso 3.543 vini di 35 Paesi fra i quali 556 italiani. Sta acquisendo un’importanza notevole nel mercato giapponese del vino dove le donne hanno ruoli importanti. L’associazione Donne del Vino è partner di Sakura e due rappresentanti di questo concorso giapponese – Toshiko Takeda, Yumi Tanabe – hanno preso parte a numerosi incontri durante Vinitaly 2016.

Marketing delle cantine aperte

I segreti dell’accoglienza in cantina, un manuale pratico su come trasformare i sotterranei di Bacco in top wine destination

Marketing-delle-cantine-aperte

Marketing-delle-cantine-aperte

Di Donatella Cinelli Colombini

Quando ho inventato l’evento Cantine aperte, nel 1993, i turisti non riuscivano a visitare le aziende del vino italiano, che erano quasi tutte chiuse. Oggi invece il numero di quelle accessibili, tutto l’anno, ha superato le 20.000.
Sono aperte dunque, ma sanno offrire, ai visitatori, un’esperienza unica e indimenticabile del mondo del vino? In altre parole sono solo aperte oppure sono diventate wine destination?
Il mio nuovo libro insegna esattamente questo: come portare al successo turistico la propria azienda enologica e come diventare professionisti dell’incoming fra le botti.
Marketing delle cantine aperte ( Agra Editrice pp. 144 € 18 può essere acquistato dall’editore tel. 06/44254205, e-mail info@agraeditrice.com) è un manuale facilmente comprensibile ma densissimo di informazioni su come organizzare il punto vendita e le degustazioni turistiche, trovare agenzie che organizzano wine tour e proporsi in modo convincente. Spiega perché alcuni luoghi rimangono sempre nel cuore e nella mente dei visitatori e altri no; perché il linguaggio verbale e non verbale di chi li accompagna è determinante per ottenere il risultato positivo.

Donatella-Cinelli-Colombini-e-Violante

Donatella-Cinelli-Colombini-e-Violante

Su diversi argomenti della pratica aziendale scende molto nel dettaglio spiegando, ad esempio, come partecipare efficacemente a una fiera o a un workshop.. ci sono inoltre informazioni a carattere generale che servono a dare uno scenario all’accoglienza dei turisti in cantina e a rendere consapevoli della concorrenza mondiale in uno dei segmenti più performanti dell’intero comparto turistico.
Sono tuttavia le linee guida sul modo di progettare, gestire e portare al successo l’incoming enoturistico la forza del manuale di buone pratiche in cui ho trasferito tutte le sue conoscenze. 25 anni di letture, viaggi ma soprattutto di esperienze dirette nelle mie due cantine con organico interamente femminile, cantine che erano come tantissime altre e in pochi anni sono diventate destination.
Il libro fa parte della collana “Idee e strumenti per il marketing” di Agra Editrice che comprende anche un altro mio libro “Il marketing del turismo del vino”, pubblicato nel 2007.

Brunello 2012 cinque stelle da sogno

Grandissima vendemmia per il Brunello e per il Casato Prime Donne dove i vigneti danno il meglio di sé proprio nelle annate calde

Brunello-di-Montalcino-2012-Casato-Prime-Donne

Brunello-di-Montalcino-2012-Casato-Prime-Donne

Il Casato Prime Donne apparteneva agli antenati di Donatella Cinelli Colombini già alla fine del Cinquecento quando pagavano le tasse per la sua coltivazione. Veniva usato per la caccia e la luna di miele e, per quattro secoli, non è mai stato venduto ma è passato in eredità da una generazione all’altra.

Dal 1998 è la prima cantina italiana con un organico interamente femminile, sono donne le cantiniere, le addette al commerciale e all’accoglienza turistica. I vini del Casato Prime Donne sono esportati in 34 Paesi del mondo e godono di ottimi rating da parte della critica internazionale più importante.

Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne-2012

Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne-2012

Il Brunello 2012 proviene da 16 ettari di vigneto intorno alla cantina in cui sono coltivate solo piante di Sangiovese. La cura delle viti è manuale –potature, stralciature, spollonature, legature, diradamenti e vendemmia – da parte di una squadra di otto vignaioli espertissimi. Il Casato Prime Donne si trova nella zona Nord del territorio di Montalcino quella più fresca che ha avuto maggiori benefici dal global warming e, particolarmente in annate calde e siccitose come il 2012, si esprime a livelli di assoluta eccellenza. Nel comprensorio del Brunello la vendemmia 2012 è stata giudicata degna del massimo punteggio di 5 stelle
TIPOLOGIA: rosso secco.
Z0NA DI PRODUZIONE: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

I Vini da meditazione più cari del mondo

Porto, Madeira e Sherry, Jerez, Marsala … i vini fortificati o liquorosi stanno tornando di moda e nelle serie esclusive, molto vecchie hanno prezzi da capogiro

Companhia-vinicola-da-madeira

Companhia-vinicola-da-madeira

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne
Stanno tornando di moda. I fortificati o liquorosi sono i vini da meditazione, cioè quelli che vanno sorseggiati lentamente perché sprigionino un’enorme complessità intensa, avvolgente e molto persistente. Sono serviti in piccole quantità, fuori dai pasti, magari davanti al camino e fumando un sigaro. Dopo aver raggiunto il successo nell’Ottocento, i vini liquorosi, hanno poi avuto un periodo di eclissi finché intorno al 1980 la loro qualità è tornata a crescere e con essa l’apprezzamento della clientela. Una rinascita consacrata, lo scorso anno, dal primo posto nella classifica TOP 100 del Wine Spectator per il Dow’s Vintage Porto 2011 con un giudizio di 99/100.
I vini fortificati o liquorosi vengono aggiunti di alcool o acquavite durante o immediatamente dopo la fermentazione delle uve. Il carattere dolce di molti di essi dipende infatti dall’azione inibitrice dell’alcol sui lieviti e dal conseguente blocco della fermentazione. Segue una maturazione in fusti di legno scolmi per favorire l’ossidazione. Il risultato è una straordinaria longevità e un gusto intensissimo e complesso. Vengono serviti prima o dopo i pasti spesso accompagnati da terrine di fegato o di cacciagione oppure formaggi erborinati.

Barbadillo Versos 1891 Amontillado Sherry.

Barbadillo Versos 1891 Amontillado Sherry.

I vini liquorosi sono dunque delle vere prelibatezze da intenditori gourmet. In un panorama che è già quello di vini cari, Wine searcher ci propone le bottiglie più spettacolari per età e prezzo
1. Compania Vinicola da Madeira CVM Terrantez Vendemmia 1795, Portogallo. L’età del vino ne giustifica il prezzo: 10.557 Dollari. E’ bene ricordare che Wine Searcher compone le sue classifiche sulla base di vini che compaiono in almeno 5 delle 72.705 rivendite collegate al portale. Si tratta dunque di vini realmente in commercio e non di pezzi unici.

La colomba di Donatella e Violante dove vola?

Nuovo video per le cantine Cinelli Colombini ma la stessa protagonista Violante Gardini insieme a una colomba che vola nelle vigne del Brunello e dell’Orcia

Anche quest’anno il video sulle aziende di Donatella è fuori dagli schemi. Due minuti e mezzo per raccontare le cantine al femminile Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a sud del Chianti, un ritmo veloce di immagini di vigne, botti, tini, uva e bottiglie … sottolineato da una musica ritmata e allegra come un carillon La novità, per il tradizionalissimo mondo del vino italiano, è la presenza dal disegno animato di una colomba che esce fuori dall’etichetta del Brunello “IOsonoDONATELLA” e vola accompagnandoci alla

Colomba-le-colombe-del-Casato-Prime-Donne

Colomba-le-colombe-del-Casato-Prime-Donne

scoperta delle prime cantine italiane con un organico tutto al femminile. Curiosa fra i filari durante la vendemmia, ci porta nella sala da vinificazione dove i nuovi tini tronco conici di cemento nudo si colorano con le immagini –reali e dipinte- di Montalcino, sbircia la degustazione del Brunello Prime Donne con la Master of Wine Rosemary George, la sommelier Daniela Scrobogna e l’enotecaria Astrid Schwarz che assaggiano alla cieca mentre l’enologa Valerie Lavigne e la cantiniera Barbara Magnani provano a combinare il vino delle diverse botti cercando l’equilibrio perfetto.

Vino sartoriale cioè fatto su misura del cliente

Si chiama Vinfusion ed è rosso prodotto per ogni singolo cliente. Un vino sartoriale fatto sul momento mescolando 4 tipologie di vini fra cui un moscato dolce

Sajith-Wimalaratne-Vinfusion-vino-sartoriale

Sajith-Wimalaratne-Vinfusion-vino-sartoriale

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino  Casato Prime Donne

E’ la solita diatriba, direte voi, fra chi vuole fare un vino adatto al mercato e chi invece, cerca di portare all’eccellenza le potenzialità della vigna. Ebbene, qui si va oltre e ancora una volta la proposta arriva dalla Gran Bretagna, cioè da una nazione tradizionalmente orientata al mercato perché, fino a pochi anni fa, non aveva vigneti e quindi stentava a riconoscersi nelle logiche di cui rispetta i caratteri naturali dei frutti della terra.

vinfusion

vinfusion

Sta di fatto che a Cambridge, nel cuore dell’università più forte del mondo in materia di matematica e informatica, nasce un device battezzato Vinfusion. I cervelli di questa invenzione sono nell’International business and science group Cambridge Consultants con uffici in the UK, Boston e Singapore.
<<Vinfusion delivers a wine personalized to individual taste from four pre-determined wines>> Vinfusion fornisce vini personalizzati sul gusto di ogni singolo cliente usando 4 tipologie predeterminate, spiega il manager del team Sajith Wimalaratne, un nome fa pensare all’India, altro Paese che non produce vino e anzi manca di un consumo diffuso.
In pratica Cambridge Consultants ha analizzato i caratteri organolettici di vini di tipologia differente selezionando quelli base: Pinot Noir, Shiraz, Merlot e Moscato dolce.

Wine2wine 2016 usciamo cambiati

Wine2wine 2016 impariamo a dire sommeliera, viticultrce  perchè coniugare significa accettare il genere femminile in quelle professioni 

Wine2wine-convegno-DonneDelVino

Wine2wine-convegno-DonneDelVino

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Abbiamo imparato che per le donne  il vino è seduzione e lo bevono volentieri con il partner (48%), o con l’amante (28%). Un pasto senza vino è triste (28%) o somiglia a una dieta” (28%). Insomma se un uomo vuole risultare più attraente deve presentarsi con una bottiglia e due calici.

Wine2wine 2016 ci apre a nuovi orizzonti. Imparare il marketing del vino di lusso da Giovanni Geddes di Filicaia mago del Masseto e di Ornellaia …capire come imitare il successo della moda italiana in Cina ascoltando Salvatore Ferragamo Jr sono arricchimenti che non capitano tutti i giorni. Questo il livello di Wine2wine 2016 che ha proposto 33 convegni in due giorni con un ritmo serratissimo e interventi telegrafici.
E’ proprio la velocità il tratto distintivo del forum creato all’interno di Veronafiere per spostare la convegnistica fuori da Vinitaly puntando sulla comunicazione e sul marketing invece che sugli aspetti produttivi.

Wine2Wine-Donne-de-Vino-a-cena

Wine2Wine-Donne-de-Vino-a-cena

E’ la rivoluzione di Stevie Kim nel mondo lento e ormai polveroso della convegnistica italiana dedicata al vino. Invece a wine2wine è tutto smart anche la macedonia di inglese e italiano come la presenza di tantissimi under 40 è uno stimolo forte.

Le Donne del Vino erano presenti in forze ed hanno indetto anche un consiglio di amministrazione aperto alle socie per accrescere attenzione e presenze.

AIV: Sangiovese, contraffazione, classifica del 1855

A Losanna per il Symposium dell’AIV Académie Internationale du Vin per scoprire il vino svizzero, le nuove contraffazioni, i lieviti e l’origine del Sangiovese

AIV-Académie-Internationale-du-vin-Losanna-simposio-d'autunno-2016

AIV-Académie-Internationale-du-vin-Losanna-simposio-d’autunno-2016

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Arrivo in Svizzera con mio marito Carlo Gardini in aereo, è una bella giornata fredda e le cime alpine sono tutte innevate. In questa nazione di banche, orologi, formaggio e cioccolato … è tutto preciso e perfetto, funziona tutto, che spettacolo! Sono a Losanna per il simposio dell’Academie Internationale du VinAIV e per conoscere il vino svizzero. In questo Paese i vigneti esistono dall’epoca romana ma il principale vitigno locale, il Chasselas pare sia nato sulle Alpi molto molto prima, perché un’indagine del 2009 sul suo DNA ha escluso la sua provenienza caucasica. Si tratta di dunque di un super indigeno che

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AIV-Académie-Internationale-du-vin-prezzi-vini-bordolesi

produce vini spesso molto apprezzabili (anche se diversi) al naso e meno appaganti in bocca. Si tratta di vini difficili da trovare perché invece di chiamarsi Chasselas le bottiglie portano i nomi dei villaggi o delle cantine dove sono prodotti. Tuttavia intorno al lago di Ginevra ci sono moltissimi vigneti e negli ottimi ristoranti di Losanna (città che pullula di stellati Michelin e alberghi straordinariamente lussuosi) è possibile gustare i vini svizzeri con pesce e carne di ottima qualità. Degni di nota Les Sentes blanches 2015 di Heida, Rèze et Petit Arvine della Cave Les Santes (Cantone Valais) che è stato considerato il miglior uvaggio svizzero del 2016 e il Merlot Riflessi d’Epoca 2013 di Brivio Vini (Cantone Tessin).

Le donne fanno bene all’ambiente e all’export del vino

Uno studio dell’Università di Perth nel South Australia mostra come la leadership femminile cambi in meglio il mondo del vino e gli dia anche più business

Donne-vino-sostenibilità-export-in-Australia

Donne-vino-sostenibilità-export-in-Australia

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne 

L’analisi riguarda 646 aziende di quattro regioni australiane e certifica l’effetto tonico della leadership femminile nel mondo del vino in termini di difesa ambientale e performance economiche al punto da proporre una quota femminile a capo delle cantine per aumentare le prospettive dei territori del vino.
Risultati che coincidono con quelli del sondaggio effettuato nel 2016 fra le Donne del vino Italiane; nelle cantine in cui sono titolari o contitolari, le donne sviluppano il 50,8% del loro business all’estero mentre la media italiana è del 15%. Anche sul fronte ambientale i dati scaturiti dal sondaggio rivelano un 27,4% di conduzione biologica o biodinamica contro una media nazionale è intorno all’11%.
La tendenza che vede le donne, grazie alla maggiore scolarizzazione e alla crescita del loro ruolo, come gli attori di un forte cambiamento nelle cantine viene dunque confermata nel senso di un’evoluzione verso il rispetto ambientale e l’attività

Donne-vino-sostenibilità-export-in-Australia

Donne-vino-sostenibilità-export-in-Australia

commerciale che promette ottimi frutti nel futuro, soprattutto in Italia dove la comunicazione e il marketing, sono spesso meno curati della produzione creando una sorta di tappo allo sviluppo delle imprese enologiche.
L’analisi pubblicata da “Wine Economics” dell’ottobre 2016 è di Jeremy Galbreath della Curtin Graduate School of Business dell’Università di Perth in Australia.
Lo studio esamina le dinamiche di propagazione della sensibilità ambientale e nota che << With respect to gender, evidence suggests that women, more so than men, are linked to a concern for the natural environment and firms’ environmental performance>>

La vendita di Vietti e l’importanza dei miti del vino

La vendita di Vietti ha scosso esperti e wine lovers di tutto il mondo. Cosa succederebbe se cambiasse proprietario una cantina ancora più celebre?

Barolo-Giacomo-Conterno

Barolo-Giacomo-Conterno

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Tutto inizia nel marzo 2015 quando la cantina Gigi Rosso mette in vendita una proprietà di 9 ettari con bosco per il tartufo e cinque ettari vitati fra cui la vigna Arione una delle più belle di Serralunga d’Alba. La cifra dichiarata di 7 milioni di Euro sembra sufficiente a scoraggiare qualunque prelazione e invece un confinante si fa avanti e compra. E’ Roberto Conterno titolare della cantina Giacomo Conterno.
Un prezzo che fa lievitare le quotazioni dei vigneti in tutte le Langhe e sembra bloccare il mercato perché chi vende chiede cifre astronomiche. Una preoccupazione che mi è stata più volte sottolineata durante gli incontri con le produttrici piemontesi <<sono prezzi assurdi, molto superiore al reddito dei vigneti, come facciamo a espanderci in questa situazione? >>

Ventita-Vietti-vecchi-e-nuovi-proprietari

Ventita-Vietti-vecchi-e-nuovi-proprietari

Nonostante questo nel luglio 2016 i Poderi Luigi Einaudi, azienda fondata nel 1897 a Dogliani annuncia l’acquisto di 9 ettari di vigna di cui 4 di Barolo. La cifra non viene resa nota ma si parla di un’ acquisizione importante di 6 milioni di Euro.
Quasi contemporaneamente arriva una notizia bomba, che scuote esperti e appassionati di tutto il mondo e fa salire ancora le quotazioni: la vendita di Vietti per 60 forse 70 milioni di Euro.