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La bottiglia da vino salvagocce

E’ solo un anellino nella parte finale del collo della bottiglia ma costituisce una rivoluzione. La bottiglia salvagocce diventerà un must per i vini rossi

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Tovaglie macchiate di vino addio! Finalmente arriva un’invenzione che renderà felici le padrone di casa appassionate di tavole eleganti e lini ricamati. La modifica del collo della bottiglia ideata dal Dr Dan Perlman biofisico della Brandeis University con l’aiuto dell’ingegner Greg Widberg impedisce al vino di colare sull’esterno del vetro oppure di lasciar cadere le perfide gocce. Basta drop-stop e basta tovagliolini … le bottiglie migliorano enormemente la loro praticità d’uso. Si tratta di un grande passo avanti, come quello che, in Inghilterra, alla metà del Seicento, consentì la di tappare ermeticamente i contenitori in vetro da vino.

BOTTIGLIA DI VINO SALVAGOCCE

bottiglie-da-vino-salvagocce-diversità-nell'uscita-del-liquido

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In questo caso si tratta di un bordo largo 0,2 cm e profondo 0,1 cm che chiude in alto la bottiglia e funziona come salvagocce. E’ l’uovo di Colombo ma nessuno ci aveva pensato prima e, soprattutto i vini rossi, erano spesso la causa di autentici disastri sulle tovaglie più belle e preziose. Per questo la bottiglia con l’anellino superiore diventerà presto un must per tutte le cantine di Barolo, Brunello, Amarone e simili.

La truffa dei falsi investimenti a Bordeaux

500.000 Sterline truffate a 13 vecchietti che volevano aumentare i loro risparmi comprando vino. Usare il vino come bene da investimento non si fa così!

Truffa-dei-falsi-invstimenti-in-vini-pregiati

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Thomas Hole 31 anni di Londra e Ryan Fraser di 25 anni dell’Essex sono stati condannati rispettivamente a quattro anni e mezzo e a 3 anno e 4 mesi di reclusione. I due compari avevano creato la società Premier vino Investment Limited, che prometteva investimenti in vini pregiati soprattutto Bordeaux sulla base della notizia, ormai notissima, che il valore delle bottiglie pregiate cresce molto di più di ogni altra forma di investimento. Per questo Hole e Fraser avvicinavano delle persone benestanti di età avanzata e li convincevano a versare i loro fondi in un conto bancario chiedendo loro di non ritirarli prima che il valore fosse aumentato, cioè prima di alcuni anni. Per superare i sospetti della banca, che vedeva arrivare cifre consistenti sul conto i due compari

Truffa-dei-falsi-invstimenti-in-vini-pregiati

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creano una nuova società con un nome quasi identico al primo “Premier Vini Investment Limited” e la sostituiscono nel 2012 con un classico gioco di scatole cinesi.
Intanto Thomas Hole e Ryan Fraser fanno la bella vita: viaggi costosi all’estero, week end in Spa di lusso, vestiti su misura in sartoria, pasti in ristoranti stellati…. Ma gli unici vini che comprano sono quelli che si bevono, non fanno la prevista raccolta di bottiglie pregiate nel caveau della banca. La fine della storia è ovviamente in carcere ma per una truffa che viene scoperta e punta quante ce ne sono che la passano franca?

Violante: in USA aspettando Cantine aperte 2017

Cantine aperte 28 maggio 2017 al Casato Prime Donne di Montalcino. Violante vi manda un invito dagli USA

Cantine-aperte-2017-al-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Cantine aperte 2017-al-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini

Violante Gardini girellona ma sempre sorridente. Dagli USA ci racconta qualche curiosità del suo viaggio da un ristorante all’altro e tra un aereo e l’altro Los Angeles, San Francisco, Denver, Las Vegas, Ditroit … ma vi manda anche un invito per domenica 28 maggio al Casato Prime Donne di Montalcino dove festeggiare insieme Cantine aperte 2017. In programma una degustazione itinerante con 4 assaggi in 4 luoghi diversi della cantina. Oltre a informazioni sul Brunello viene raccontata la storia di Montalcino attraverso gli affreschi che intercalano le botti. Nella nuova tinaia con i fermentini tronco conici di cemento c’è una produzione in immagini reali e dipinte di Montalcino, capaci di trasmettere i suoni, le passioni e le tradizioni della gente del Brunello. Nel pomeriggio ci sarà anche un artista di comix che disegnerà vignette ironiche dal vivo. Si chiama Gabriele Di Caro ed insegna a Firenze. Con lui sarete i protagonisti di un’esperienza enoica insolita e divertente.

Violante-Gardini-Cinellicolombini-jr-a-Las-Vegas

Violante-Gardini-Cinellicolombini-jr-a-Las-Vegas

Violante è la presidente della Toscana del Movimento turismo del vino (buon sangue non mente) e sta facendo faville: il nuovo sito è bellissimo, andate a vederlo, la proposta turistica di Cantine aperte 2017 vi affascinerà.
Ma intanto Violante viaggia negli Stati Uniti. Nel volo verso Los Angeles ha visto due film <<viaggiare aiuta a pensare>> ha scritto <<“Founder” narra la storia dell’ideatore di Mc Donald. Fa capire che se sei fifone e non ti spingi fuori dal tuo orticello non potrai mai essere vincente>> infatti i due fratelli che inventarono il celebre fast food ebbero paura di ampliare il loro business e vendettero << cosí furono altri ad usare l’idea che ha portato Mc Donald ad essere il colosso che è oggi>>.

Calici da vino: come sceglierli e come mantenerli

Lo stelo che si rompe facilmente la coppa che potrebbe tagliarti le mani durante il lavaggio e soprattutto l’opacizzazione del cristallino …. Cosa fare?

bicchieri-da-vino-più cari-del-mondo-di-john-calleija

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Brunello, Casato Prime Donne

Ovviamente la forma del calice è fondamentale per gustare il vino ma non è l’unico elemento da considerare quando si compra un servizio di bicchieri. Lascio perdere i prezzi perché le differenze sono abissali: dai 400.000 $ delle coppe da Champagne di John Calleija’s in cristallo di quarzo  che fanno sembrare economici persino i 150$ del Lalique 100 punti di James Sukling per arrivare ai 6 € del normale calice in vendita al supermercato.

Bicchieri-da-vino-Osteria-di-Donatella-Fattoria-del-Colle-Toscana

Bicchieri-da-vino-Osteria-di-Donatella-Fattoria-del-Colle-Toscana

I bicchieri da vino, soprattutto per chi li usa e li lava spesso, devono mantenersi brillanti e non essere fragili. Le parti più soggette alle rotture sono il bordo superiore e lo stelo. Evitiamo le coppe sottilissime, che sebbene eleganti, si scheggiano con estrema facilità e diventano rasoi quando si rompono durante l’asciugatura a mano. Mio marito Carlo ha ancora i segni di un Riedel nella mano destra. Lo stelo è comunque il punto più critico. Se vogliamo dei bicchieri che durino a lungo deve essere abbastanza spesso. I calici soffiati a mano, quelli dove non c’è attaccatura fra coppa e stelo, sono particolarmente delicati. Poi c’è la tipologia intermedia –coppa soffiata e stelo industriale- ma la maggior parte dei calici sono fatti a macchina.

Salviamo le vigne dalla malattia delle macchie rosse

Dopo l’arrivo della Xylella l’America potrebbe regalarci un altro patogeno pericoloso: la cicalina tricornuta causa della malattia delle macchie rosse

Red-Blotch-Disease-Malattia-delle-Macchie-Rosse

Red-Blotch-Disease-Malattia-delle-Macchie-Rosse

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

La Red Blotch Disease o malattia delle macchie rosse fu osservata per la prima volta intorno al 1940 a Sonoma Valley ma ha cominciato a fare davvero paura dopo il 2011. L’insetto vettore del virus che causa la malattia nelle viti è stato identificato da Brian Bahder e Frank Zalomm dell’Università di Davis in California ed è la cicalina tricornuta dell’erba medica. Il “Red Blotch Disease”, che in Italia chiamiamo “malattia delle macchie rosse” causa macchie vermiglie seguite da accartocciamento delle foglie, i

fillossera- sulle-foglie-della-vite

fillossera- sulle-foglie-della-vite

grappoli e gli acini diventano più piccoli e di dimensione irregolare ma soprattutto con inferiore contenuto zuccherino e polifenolico. Si diffonde colpendo i vigneti in forma grave e epidemica per cui in California la considerano il maggiore problema degli ultimi 10 anni.
Porta a forti cali della produzione d’uva e, al momento non esiste nessuna cura per guarire le viti colpite.
Per ora non è stata notata in Europa ma sarebbe opportuno prendere qualche misura cautelare affinché non avvengano contaminazioni come è successo con la Xylella.

Diam Origine e il tappo conglomerato diventa bio

DIAM Bouchange l’azienda francese che ha rivoluzionato i tappi conglomerati sconfiggendo “l’odore di tappo” e ora propone quello bio con cera d’api e olio

Diam-tecnologia-origine-per-tappi-conglomerati-con cera-d'api-e-olio

Diam-tecnologia-origine-per-tappi-conglomerati-con cera-d’api-e-olio

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Un tempo i tappi conglomerati erano usati solo per i vini a basso costo. In effetti all’occhio sono bruttarelli perché mostrano le piccole particelle di sughero tritato che li compongono.
Poi è arrivata DIAM che ha puntato sulla tecnologia creando dei tappi di alto livello e sfidando i monopezzo più costosi. Dieci anni fa, il primo colpo grosso, con il procedimento Diamant che toglie al sughero le 140 molecole che possono causare alterazioni nel vino come il perfido TCA, la puzza di tappo.
Ora arriva Origine tappo conglomerato fatto solo di componenti naturali. I corpuscoli di sughero sono infatti tenuti insieme solo da cera d’api e olio vegetale. Un tappo che associa permeabilità, sicurezza e naturalezza. Ancora una rivoluzione che trasforma il tappo di conglomerato in qualcosa di naturale e molto vicino al sughero

Diam-Bouchage-quercia-da-sughero

Diam-Bouchage-quercia-da-sughero

monopezzo. Se infatti, quest’ultimo, aveva nella diretta origine vegetale il suo punto di forza, ora Diam mette in campo un conglomerato con la stessa naturalezza ma con molte più certezze sui possibili odoracci del vino. Per questo la nuova tecnologia è, per ora, disponibile nel Diam 10 e 30 cioè nei tappi per i vini fermi destinati al lungo e lunghissimo affinamento in bottiglia. La sfida ai tappi tradizionali è ormai lancita!

11 buoni motivi per mangiare uva

E’ fra i frutti più ricchi di sostanze benefiche ma, siccome va mangiata con la buccia è bene preferire quella biologica e nella stagione di produzione

 

Mangiare uva fa bene alla salute

Mangiare uva fa bene alla salute

Di Donatella Cinelli Colombini
A volte i buoni suggerimenti arrivano per posta. E’ successo con un’e-mail di Jesse Miller che mi segnala un suo delizioso articolo <<11 Health Benefits of Grapes, According to Science (+6 Delicious Grape Recipes)>> sugli effetti benefici dell’uva comprovati dalla scienza. Molti evitano di mangiare uva oppure di bere il succo d’uva perchè è fra I frutti più dolci e quindi fa ingrassare. Altri elementi dissuasivi al consumo sono i conservanti che permettono all’uva da tavola di arrivare sul mercato tutto l’anno e sicuramente non fanno bene. Tuttavia l’uva è piena di virtù salutari e quindi berla o mangiarla mantiene sani, giovani e aumenta la memoria.

Mangiare-uva-mantiene-giovani-e-sani

Mangiare-uva-mantiene-giovani-e-sani-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Il nostro Paese è il maggior produttore mondiale di uva da tavola, quelle più diffuse sono, tra le bianche, la varietà Italia, insieme alla Vittoria e alla Regina; tra le nere, Red Globe e Rosada. L’uva si può conservare in frigorifero anche per una settimana, ma non va lavata, se non subito prima dell’uso.
Questo meraviglioso frutto stimola principalmente tre grandi organi: reni, fegato e intestino. I grappoli o il succo da bere contengono zuccheri semplici facilmente digeribili, oligoelementi, in piccola quantità anche proteine e lipidi; ma prevalentemente sono ricchi di sali minerali, come zinco, potassio, magnesio, ferro, e vitamine del gruppo B, A e C. Il contenuto più prezioso è il resveratrolo che si trova nella buccia dell’uva rossa ed è un formidabile antinfiammatorio, antiaggregante piastrinico, fluidificante del sangue.
Persino i piccoli semi dell’uva hanno grandi virtù salutari: l’olio di vinaccioli che da essi si estrae, ha poteri antitumorali, anti ossidanti ed è usato nella cosmesi e soprattutto nei massaggi.

Vuoi un finto Petrus? Vai in Cina, costa 3$

Pacurs con l’etichetta che sembra Petrus, il solo Lafite prodotto legittimamente in Cina, un inesistente Clos du Cheval Blanc con rating di Robert Parker

Petrus-falso-Chengdu-wine-fair

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Avete mai visto un cartello che invita a comprate vini contraffatti? Basta andare in Cina per trovarlo!
Il racconto di The Drinks Business riguarda la fiera Chengdu Tangjiuhui (糖酒会) che tutti familiarmente chiamano “China Food, Wine & Spirits Trade Fair” ed è il maggior evento dedicato al vino nel gigante asiatico.
Lìarticolo originale che è davvero spettacolare e vi invito a leggerlo riassumendo qui qualche perla.
Nella fiera il vino era presentato in due alberghi e in centro convegni. Le bottiglie false erano soprattutto all’hotel Kempinsky dove c’erano persino cartelli pubblicitari sui ‘DIY Penfolds’ che vuol dire “vini famosi fatti in casa”. Quindi una spudorata e esplicita pubblicità delle bottiglie imitate…. Mica le nascondono, anzi!

Cina-falsa-recensione-di-Robert-Parker-per-falso-Cheval-Blanc

Cina-falsa-recensione-di-Robert-Parker-per-falso-Cheval-Blanc

Ed ecco a voi il simil Petrus con etichetta giallina, bordo di stile ottocentesco e caratteri tipografici simili all’originale ma con un nome leggermente diverso “Pacurs” e la scritta rassicurante “marchio con antica licenza” e poi “Grand Vin” e “Good Chateau & Oak wine” frasi che farebbero pensare all’origine in uno chateau francese. In realtà leggendo meglio e domandando in giro il giornalista di The Drinks business scopre che il vino è importato in cisterna dall’Europa e imbottigliato sulle navi davanti alle coste cinesi. Ullallà che finesse! E infatti costa dai 3 ai 7 Dollari.
Poi c’è il vino “La Ture” con un etichetta che richiama direttamente la torre del celebre Chateau di Bordeaux e Lafite anzi “China’s only legitimate Lafite” il solo legittimo Lafite in Cina. In effetti qualche anno fa i Rothschil, proprietari del vero Chateau francese, avevano fatto causa alla società di Changhai che produce il finto Lafite ma sorprendentemente la persero perché la società cinese riuscì a dimostrare di aver usato il marchio prima che la cantina bordolese venisse importata. Di Lafite c’è proprio tutto, persino la cassetta in legno con la scritta “Lafei Manor” e un castello di vaga tipologia europea .

Vino italiano in Usa: farlo assaggiare e usare il web

 

Degustazioni, zona di origine, consigli dei famigliari decisivi nella decisione di acquisto in USA ma per vendere serve lo storytelling e l’uso di internet

Vino-italiano-in-USA-Tasting at South Lyndale Liquors - Minneapolis MN

Vino-italiano-in-USA-Tasting at South Lyndale Liquors – Minneapolis MN

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

L’Italian wine week a New York è un momento di assaggi e incontri ma anche di riflessioni. In quella occasione Vinitaly ha presentato, un’indagine commissionata a “Wine Opinions e realizzata su un campione di 1463 intervistati. Nella fascia fra i 10 e i 12 Dollari a bottiglia il preferito è italiano, per vini più cari la prima scelta è invece francese. Allo stesso modo il cliente USA sceglie il vino italiano a bicchiere nella fascia 10-15$. C’è quindi la convinzione di un rapporto imbattibile qualità prezzo dei nostri prodotti di costo medio mentre salendo i cugini d’oltralpe riprendono il sopravvento anche se le nostre bottiglie stanno su un fortissimo secondo posto.

Vino-italiano-in-USA-tasting presso Davio's PH di Philadelphia

Vino-italiano-in-USA-tasting presso Davio’s PH di Philadelphia

Se andiamo a vedere le tipologie prescelte troviamo Pinot Grigio 68% , Chianti 67%, Prosecco e Chianti Classico 64% con un’estrema difficoltà nel distinguere le due tipologie toscane.
Dall’indagine emerge anche lo strapotere del web nell’influenzare le opinioni di acquisto e della debolezza delle cantine italiane nella comunicazione on line in inglese. Ci sono enormi margini di miglioramento in questo settore ma occorre sbrigarsi. Facebook è quello più utilizzato (45%), seguito da Instagram (17%), Vivino (15%), Pinterest (12%), Twitter (11%) e YouTube (9%). Se guardiamo solo chi ha meno di 40 anni Istagram raddoppia.
Imparare a raccontarsi per rimanere ben fissi nella mente dei consumatori diventa indispensabile anche perché la storia è 22 volte più memorizzabile di un fatto puro e semplice.

Violante la Cinellicolombini Jr con la valigia

Viaggio in Belgio, 50° anniversario del Consorzio Brunello e video top secret con Lorenzo Baglioni; la settimana di Violante Gardini Cinellicolombini

Violante-Gardini-Cinellicolombini-Jr

Violante-Gardini-Cinellicolombini-Jr

Di Donatella Cinelli Colombini

La nostra è una famiglia che non conosce le parole “noia” oppure “quiete”. Siamo tutti in frenetica attività ma Violante Gardini, la Cinellicolombini Jr batte tutti. Quello che vi racconto è qualche frammento della settimana scorsa.
Week end del 25 aprile in Belgio per 3 degustazioni dal nostro importatore. Impossibile parlarle <<mamma qui davanti ho la fila per assaggiare, chiamami dopo>> e dopo racconta <<dalla finestra vedevo Porsche, suv costosissimi, Mercedes che dopo la degustazione venivano letteralmente riempiti dei nostri vini>>. Insomma un successo strepitoso per la cantina e per l’instancabile

Brunello-di-Montalcino-cena-del-50°anniversario

Brunello-di-Montalcino-cena-del-50°anniversario

Violante. Instancabile perché nelle mattinate fra una degustazione e l’altra, Violante ha trovato l’energia per visitare Bruges la città dei canali e delle casette fiamminghe di epoca medioevale e Bruxelles. <<Bello il centro storico ma la città mi ha fatto paura, ci sono enormi fioriere per fermare i tir che volessero lanciarsi sulla gente e ogni pochi metri trovi una pattuglia di poliziotti>> una città trasformata dall’incubo del terrorismo. Nonostante questo Violante è contenta <<è stato un bellissimo viaggio>>.
Appena il tempo per disfare le valige e c’è il 50° anniversario del Consorzio del Brunello. Io sono a Malta e l’energetica Violante va a Montalcino alla cerimonia nel Teatro degli Astrusi dove mia madre Francesca è protagonista del talk show sulla storia del Brunello <<è stata bravissima>> mi racconta.

Il resveratrolo del vino mantiene giovani

ll resveratrolo del vino rosso protegge le sinapsi neuromuscolari e fa in modo che l’invecchiamento del cervello rallenti e questa volta non è una bufala

resveratrolo-dalla-buccia-dell'uva-un-neuroprotettore

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Brunello, Casato Prime Donne

Resveratrolo: mai una molecola del vino è stata più esaltata e più contestata. Ricordate il “paradosso francese” secondo il quale i francesi, pur mangiando burro e formaggi venivano preservati dall’infarto grazie al loro consumo di vino rosso? A diffondere questa notizia era stato il Professor Dipak K. Das, del Cardiovascular Research Center della University of Connecticut . La notizia ebbe un impatto straordinario sui consumi di vino, peccato fosse falsa: il professore aveva manipolato i dati aumentandoli di 145 volte. Nel 2008 le prime indiscrezioni e tre anni dopo la certezza della truffa ammessa dalla stessa università americana che ha provveduto a congelare i fondi di ricerca del Professor Das e poi a licenziarlo.
Anche se il “paradosso francese” è una pura invenzione, gli effetti benefici del resveratrolo ci sono veramente: da anni sappiamo, grazie a ricerche assolutamente certe, che riduce il rischio del cancro, contrasta gli effetti di una dieta ricca di grassi e prevenire Alzheimer. La

Resveratrolo-troppo-poco-nel-vino-per-proteggerci-completamente

Resveratrolo-troppo-poco-nel-vino-per-proteggerci-completamente

novità riguarda il suo potere neuroprotettivo, praticamente rallenta l’invecchiamento del cervello quando viene associato a una dieta a basso contenuto calorico e all’esercizio fisico. La scoperta è degli scienziati della Virginia Tech Carilion Research Institute ed è stata pubblicata nel “The Journals of Gerontology” con il titolo, Series A: Biological Sciences and Medical Science, saw the team treat mice aged two years old, considered “old”. Ovviamente lo studio è stato fatto sui topi e non sugli essere umani ma i risultati sono impressionanti: riduce quei deficit motori collegati alla lentezza e alla perdita di equilibrio che sono tipici dell’invecchiamento e partono da impulsi nervosi – sinapsi- per arrivare ai muscoli. Ebbene il resveratrolo ci difende.

Lo Champagne e la corsa agli sconti: un suicidio?

Forse è ”l’effetto Prosecco” ma ci sono case di Champagne che offrono le loro bottiglie con sconti incredibili. Resisterà il mito delle bollicine più famose del mondo?

Champagne

Champagne

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Brunello, Casato Prime Donne

Se consideriamo che l’uva per lo Champagne costa 6€ al Kg e il prezzo di produzione si aggira sui 9€ a cui vanno aggiunte le tasse, c’è da chiedersi come sia possibile vendere una bottiglia di Champagne a 10 Euro. Eppure succede.  Teniamo conto che lo Champagne non può essere commercializzato sfuso ma deve compiere il suo affinamento sui lieviti nel territorio di produzione fino al degorgement e alla tappatura con il tradizionale sughero a funghetto. Quindi le grandi catene di distribuzione lo comprano in bottiglia dalle cantine di Champagne. Tuttavia esiste una scorciatoia:  la vendita “sur latte” cioè quando il vino è ancora a contatto dei lieviti e prima della ritappatura. Un sistema che serve a dare liquidità alle cantine e fa uscire le cuvée

Champagne o Spumante?

Champagne o Spumante?

meno pregiate anche se con una deciso sacrificio sul prezzo.   Ovviamente queste partite, che generalmente portano l’etichetta di una catena di supermercati, sono qualitativamente peggiori e, anche a causa del loro basso prezzo,  danneggiano la reputazione allo Champagne. Per questo  Toubart del Syndicate des Vignerons, ha detto a Wine Searcher “Champagne’s strength is that it is a beverage that is consumed on special occasions; because of its relatively high price, it has always been a rarity, to be treasured. Price dumping endangers this, it can turn Champagne in to a commodity>> lo Champagne va bevuto in occasioni speciali; perchè è caro, è raro e va considerato un tesoro. La corsa agli sconti lo trasforma in un bene di consumo. Come dargli torto, in effetti anche il prezzo è un messaggio. 

Gelate e eroismo vignaiolo. 100 milioni di danni

Quest’anno le gelate primaverili hanno colpito duro nei vigneti italiani con intere zone distrutte ma c’è anche chi è riuscito a salvarsi accendendo fuochi di notte

Gelo-Venica&Venica-fuochi-per-salvare-la-vigna

Gelo-Venica&Venica-fuochi-per-salvare-la-vigna

Di Donatella Cinelli Colombini

Le gelate nelle notti 19-20-21 aprile hanno distrutto interi vigneti in Valle d’Osta, Valtellina, Monferrato, Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valdobbiadene, Colli Berici, Bardolino, Romagna, zone di Toscana e Umbria….. L’elenco delle zone colpite da grandine e gelate anche nello stesso giorno, sembra un bollettino di guerra. Cronache di gusto riporta una lista da paura.
Credevamo fossero finite grazie al global warming invece l’anno scorso le gelate primaverili hanno colpito i vigneti della Borgogna e quest’anno quelli italiani.
Noi ci sentiamo fortunatissimi per aver perso solo qualche vite di una vecchia vigna nel punto più basso del Casato Prime Donne. Per il resto siamo stati risparmiati dal gelo che ha decimato intere denominazioni.

Gelo-2017-distrutti-moltissimi-vigneti

Gelo-2017-distrutti-moltissimi-vigneti

Un disastro!
Le viti avevano germogliato quasi un mese prima del solito battendo ogni record di precocità. Complice il clima caldo con 2,5°C più della media e le piogge dimezzate rispetto al normale le nuove buttate erano cresciute fino a una ventina di centimetri, c’erano persino i grappolini. Ora invece i ramoscelli verdi di molti vigneti di Gattinara e Ghemme, Grumello e Marzemino …. pendono a testa in giù. Nella notte il gelo ha colpito prima il Nord e poi è sceso verso il Centro Italia e quindi il Sud.
Bruciati i germogli di fondo valle e di pianura oppure quelli di alta collina <<noi abbiamo acceso i fuochi>> mi ha detto Daniela Mastroberardino di Terredora in Irpinia, dove anche lo scorso anno era successo più o meno lo stesso << sono state due annate con germogliamento precoce e hanno avuto entrambe la gelata, è qualcosa su cui riflettere>>. La famiglia Venica con lo staff aziendale ha acceso i fuochi in piena notte salvando i vigneti con uno sforzo enorme degno dell’eroismo dei veri vignaioli. Bravi, un esempio di amore per le viti che ispira rispetto e fa capire quanta passione, quanto amore c’è dietro a ogni grande bottiglia. 

Brunello e Brunello Prime Donne 2012 94-93-94-92

Ottimi giudizi sui Brunello 2012 del Casato Prime Donne da parte di Wine Advocate, Jancis Robinson, James Suckling e Vinous

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I due Brunello 2012 di Donatella Cinelli Colombini piacciono proprio a tutti e sono fra i migliori prodotti al Casato Prime Donne. L’annata accreditata di 5 stelle ha diviso la stampa internazionale, l’unica cosa certa è la sua estrema piacevolezza che fa felici i ristoratori perché, dopo pochi minuti dall’apertura della bottiglia, è già in grado di donare profumi complessi e sensazioni appaganti.
I due Brunello del Casato Prime Donne nascono nella parte più fresca del comune di Montalcino che nel 2012 fu poco colpita dagli effetti del caldo estivo. Questo insieme alla preparazione del terreno, che in inverno è coltivato con vescia e favino mentre in luglio e agosto viene zappato frequentemente, hanno permesso la produzione di Brunello di eccellente qualità.

Qui di seguito trascrivo i giudizi di Monica Larner per Wine Advocate – Robert Parker Jr e poi di seguito quelli di altri wine critics.

Robert-Parker-Brunello-Prime-Donne-2012

Robert-Parker-Brunello-Prime-Donne-2012

BRUNELLO DI MONTALCINO 2012 PRIME DONNE 94+
Mostra note floreali di estratto di viola e petali di rosa rossa che lo distinguono. Questi toni delicati sono molto in linea con il Sangiovese malgrado la stagione calda in cui l’uva è maturata. Un fondo di cassis, prugne secche e spezie nel finale. Appare una mineralità che richiama la pietra pomice e il granito. Questo vino mostra un meraviglioso bouquet che infonde eleganza e grazia. La sensazione in bocca è pulita e estremamente fine. La persistenza è inferiore al 2010 ma questo vino, grazie al suo aroma, mostra una qualità più alta. Maturità anticipata 2018-20130

Culurgiones, il sapore della festa, a Vinitaly

Il sapore della festa è quello sardo dei culurgiones che le Donne del vino hanno gustato nella cena di gala di fine Vinitaly celebrando una fiera spettacolare

Donne-del-Vino-Vinitaly-2017

Donne-del-Vino-Vinitaly-2017

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Dopo un Vinitaly intensissimo per le Donne del Vino, con 12 eventi in 4 giorni che hanno coinvolto circa 300 socie, arriva la Pasqua con il suo messaggio di Resurrezione. Un’energia nuova fatta di amore che rigenera tutti.
Certo che il Vinitaly 2017 o meglio l’edizione 50+1 come la chiamano in fiera, è stata una sfacchinata senza precedenti. I buyer erano talmente tanti che quasi nessun produttore è riuscito a uscire dagli stand per pranzare. Nella serata di fine Vinitaly il Presidente Maurizio Danese ha detto euforico << voi Donne del vino ci date l’opportunità di comunicare i risultati di un grande successo>>

culurgiones-cena-Donne-del-vino-fine-Vinitaly

culurgiones-cena-Donne-del-vino-fine-Vinitaly

Vinitaly 2017 ha avuto infatti 30.200 buyer con un +8% rispetto all’edizione precedente ma soprattutto ha avuto molti meno curiosi e appassionati. 35.000 wine lovers sono stati indirizzati a Vinitaly and the city, la festa che, complice le temperature quasi estive, ha animato Verona e Bardolino di brindisi e gastronomia per 5 giorni. Un ringraziamento sincero a Gianni Bruno brand manager Vinitaly e vero regista del successo 2017.
Nonostante i ritmi frenetici della fiera l’ultimo giorno c’era ancora voglia di stare insieme e fare festa e le richieste di partecipazione alla cena di gala delle Donne del vino, erano molte più dei 200 posti a tavola previsti nel salone della Gran Guardia.

                                                                       
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