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Pasqua in agriturismo con famiglia e cani

Primavera dell’anima e della natura, la Pasqua è il primo ponte per godersi gli affetti, i piaceri della tavola e i grandi vini

Pasqua-Agriturismo-in-Toscana-Fattoria del Colle- primavera - Felix nel parco delle piscine

Pasqua-Agriturismo-in-Toscana-Fattoria del Colle-Felix nel parco delle piscine

Dove meglio che in Toscana, nella campagna più bella del mondo? Una terra dove l’armonia di immensi panorami ha un effetto benefico e si chiama appunto “terapia del paesaggio”, dove ci sono luoghi di grande spiritualità come l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore (12 km) e Assisi è a un’ora di viaggio.
A questi luoghi che santificano la Pasqua si aggiungono le proposte più golose e divertenti legate alle cantine di Brunello e Orcia Doc di Donatella Cinelli Colombini, alle cene a tema e alla lezione di cucina adatta anche ai bambini, alle visite guidate e al wellness.
C’è tempo per il sacro e per il profano in un luogo grande e antico come la Fattoria del Colle. Un luogo che ha nell’autenticità il suo elemento di maggior attrattività. Abitare nelle case degli antichi contadini, trasformate in agriturismo, dove parte dell’arredamento è d’antiquariato da la sensazione di essere a casa dei nonni toscani. La libertà di spazi immensi e incontaminati (le vigne solo coltivate in modo biologico) in cui prendere il primo sole e far correre i propri figli e i propri cani, è un vero toccasana dopo lo stress della città.

Pasqua-Fattoria-del-Colle - Agriturismo-Toscana

Pasqua-Fattoria-del-Colle – Agriturismo-Toscana

Tradizione e autenticità a tutti livelli: ecco che le massaie insegnano a fare i pinci, la tipica pasta fresca senese a grandi e piccini. La visita della cantina Casato Prime Donne di Montalcino avviene con una degustazione itinerante che combina musica e grandi vini, storia antica e folclore moderno. Un mix in grado di emozionare anche i più esperti wine lovers e di divertire i bambini. I Brunello in assaggio hanno ricevuto premi internazionali ma il modo di raccontarli è avvincente come un romanzo.

Debra Meiburg MW  The Women of Wine Festival 

Debra Meiburg Master of Wine e regina del vino a Hong Kong celebra i successi delle donne in campo enologico  in occasione della Festa delle Donne 2017

Debra-Meiburg-Wimen-of-Wine-festival

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di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Questo promette di essere un anno decisivo per il vino al femminile:  le Donne del Vino italiane iniziano le celebrazioni della Festa delle Donne  il 4 marzo, con 70 eventi in cantine, enoteche e ristoranti di tutta la nazione, mentre Debra Meiburg  chiude il percorso il 10 marzo a Hong Kong nel teatro della Camera di Commercio con un mega festival.

Debra-Meiburg-la-persona-più-importnte-del-vino-a-HongKong

Debra-Meiburg-la-persona-più-influente-sul-vino-a-HongKong

Il suo sarà il primo “Women of Wine Festival” e comprenderà un talk show di donne  al TOP, degustazioni e incontri in un clima festaiolo e mondano.  Celebrerà  le donne del vino più potenti selezionate da Debra  ma anche alcune  delle << most successful businesswomen, including entrepreneurs, trendsetters and industry leaders in other sectors away from wine>> donne che hanno più successo negli affari, che fanno tendenza, guidano industrie.  Come dire “le donne mostrano I muscoli!”

Debra-Meiburg-la-persona-più-importnte-del-vino-a-HongKong

Debra-Meiburg-la-persona-più-importnte-del-vino-a-HongKong

A loro disposizione vini e importatori al femminile perchè, oltre allo show ci sia anche business.  <<We are carefully selecting the right mix of speakers, wines and exhibitors to offer a total lifestyle, learning and inspirational experience, in which women can toast to the messages of gender equality and diversity of International Women’s Day in a stylish and fun setting>>  dice Debra, stiamo attentamente selezionando il giusto mix di relatori, vini e espositori  per offrire un’esperienza che insegni e stimoli, nella quale le donne trovino  il messaggio sull’uguaglianza e la diversità dei generi che vine dalla Festa delle Donne in uno stile elegante e divertente.

Legge per l’enoturismo: come, dove e perché

Per distinguere le cantine “turistiche” da tutte le altre, spingerle a qualificarsi, promuoverle e trasformarle in un volano economico per i loro territori

MTV-Puglia-18 anni-Dario-Stefano-Vittoria-Cisonno-Donatella-CinelliColombini-Sebastiano-De-Corato

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne
Il disegno di legge sull’enoturismo ha avuto una partenza ingarbugliata; a dicembre l\1a prima proposta era stata depositata alla Camera dell’Onorevole Colomba Mongiello poco dopo è arrivata quella del Senatore Dario Stefano che, fra le due, è stata scelta per essere discussa dalla commissione agricoltura e andare avanti. Le audizioni, che si stanno susseguendo, devono portare a un testo definitivo e condiviso che dia alle cantine aperte al pubblico standard minimi possibilmente uguali in tutta Italia, un osservatorio nazionale con funzioni di controllo e indirizzo, infine, ma forse più importanti di tutto, degli strumenti di comunicazione e commercializzazione. Movimento Turismo del Vino, UIV, Città del vino, FIVI …. ascoltati dalla commissione parlamentare hanno chiesto una regia nazionale, che, sebbene

Legge-sull'enoturismo-Dario-Stefano

Legge-sull’enoturismo-Dario-Stefano

indispensabile per dare prospettive all’enoturismo, è in contrasto con le norme su turismo e agricoltura. Due comparti che, in forza di un referendum e delle leggi conseguenti, sono larghissimamente delegati alle regioni. C’è dunque da chiedersi se la legge sull’enoturismo faccia la fine di quella per le Strade del vino, anch’essa nata con i migliori auspici e diventata poi uno stipendificio di organismi inutili.

Festa delle Donne del Vino al Casato Prime Donne

Sabato 4 marzo Donatella Cinelli Colombini apre le porte della sua cantina di Montalcino per due visite multisensoriali guidate da lei alle 16 e alle 17

Fesa.Delle-Donne-del-vino.Casato-Prime-Donne-Montalcino-4-marzo

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Due degustazioni itineranti alla ricerca della multisensorialità in equilibrio perfetto nella cantina Casato Prime Donne un luogo dove la passione per il vino e la cultura locale di Donatella hanno dato vita a un percorso con caratteri originali e di grande suggestione. Le botti ed i tonneau sono infatti intercalati da dipinti storici e nella nuova sala da vinificazione un video esprime lo spirito del popolo montalcinese.

Il 4 marzo in occasione della Festa delle Donne del Vino che si celebra in tutta Italia con oltre 70 eventi, Donatella Cinelli Colombini Presidente delle Donne del Vino, guiderà personalmente, nella sua cantina di Montalcino,  due degustazioni itineranti (gratuite). Il percorso prevede l’assaggio di 4 vini in abbinamento con 4 formaggi e

Fesa.Delle-Donne-del-vino-Casato-Prime-Donne-Montalcino-4-marzo

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con l’ascolto di 4 brani musicali scelti dal sommelier musicista Igor Vazzaz.
Ogni dettaglio è stato studiato da grandi esperti di vino, musica e formaggio per proporre un evento unico capace di donare l’emozione irripetibile di un’armonia multisensoriale.
Ecco i vini e le musiche
• Chianti Superiore DOCG 2014 Claudio Monteverdi, Ouverture da L’Orfeo (1607).
• Rosso di Montalcino 2015 Thelonious Monk, Cootie Williams, ‘Round Midnight (1944)
Brunello di Montalcino DOCG 2012 Zoltàn Kodàly nella Sonata for solo cello opus 8, Adagio con grand’espressione (1915)
• Passito di uva Traminer 2015 Frank Zappa con Mother People (1968)

Enologhe spagnole : le 19 al TOP

Las damas del vino español 19 enologhe spagnole TOP nascono quasi tutte in famiglie storiche del vino. 5 emergenti e 14 affermate ma tutte talentuose

Begoña-Jovellar

Begoña-Jovellar

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, cantina Casato Prime Donne

The Drinks Business continua il suo viaggio nel mondo del vino al femminile portandoci in Spagna, una nazione tradizionalmente maschilista, dove le donne cominciano a emergere dall’ombra. Fra le 20 enologhe selezionate dal prestigioso portale inglese, la stragrande maggioranza nasce in famiglie di produttori storici, poche quelle che sono arrivate a ruoli chiave solo grazie al loro talento ma tutte hanno scelto il mestiere di enologo per passione. << For a woman, getting to the top of your game

María-Larrea-Cune

María-Larrea-Cune

in the male-dominated wine world is hard enough – doing so in a macho country such as Spain is all the more impressive>> per una donna arrivare in alto nel mondo del vino dominato dagli uomini è difficile comunque- farlo in una nazione maschilista com’è la Spagna è davvero impressionante.
Qui riporto qualche notizia i due articoli di The Drinks Business vanno letti
• María José López de Heredia quarta generazione della celebre famiglia di produttori della Rioja, ha rinnovato i vini rossi da lungo invecchiamento tradizionalmente prodotti con una tecnica ossidativa in botte. Nella sua casa c’è un precedente: nel 1886 l’azienda era guidata dalla sua bis bisnonna.

Massaggi e assaggi di vini da mito: weekend novità

Toscana, cantine di Brunello, Chianti e Orcia. Massaggi e bagni nella vasca idromassaggio panoramica, cene a lume di candela con piatti storici

benessere-massaggi-e-grandi-vini-Fattoria-del-Colle-Toscana

benessere-massaggi-e-grandi-vini-Fattoria-del-Colle-Toscana

Nuova proposta per soggiorno  dedicato a benessere e grandi vini alla Fattoria del Colle.
Massaggi e assaggi di vini: cerchi un fine settimana romantico con piccoli piaceri rigeneranti? Ecco una proposta su misura per te: lontano dal traffico, a contatto con la natura, i grandi vini e le antiche tradizioni, con un centro benessere in esclusiva …. Puoi partire da casa con blue jeans e poco altro perché sarai sempre a tuo agio sia con vestiti firmati che con la tuta da jogging, questa è la magia della campagna toscana.
Devi portare una sola cosa: la persona del tuo cuore.

Massaggi-e-assaggi-di-vino-Fattoria-del-Colle-Sala-Liberty-del-ristorante

Massaggi-e-assaggi-di-vino-Fattoria-del-Colle-Sala-Liberty-del-ristorante

La fattoria del Colle è come un piccolo borgo con villa, cappella e case di antichi contadini trasformate in alloggi agrituristici dove i mobili sono di piccolo antiquariato ma divani, bagni, cucinotti, riscaldamento e WiFi sono moderni. Intorno vigneti e oliveti in una campagna intatta da secoli.
Il programma è pieno di suggestioni, momenti piacevoli e capaci di arricchire.
Due cene a lume di candela nel ristorante della Fattoria per assaggiare pappardelle con sugo di scottiglia, tagliata di bue chianino, peposo delle fornaci del cotto … sapori e racconti di una terra antica.

Champagne: come berlo, istruzioni e piccoli consigli

Niente botto, temperatura, bicchieri e abbinamenti per gustare al meglio le bollicine più famose del mondo: lo Champagne

 

Champagne

Bottiglie di Champagne

Di Donatella Cinelli Colombini

La scelta fondamentale è nel momento di comprare lo Champagne. Le bottiglie esposte in piedi sullo scaffale dei negozi possono essere rovinate. Meglio chiedere <<cosa vi è arrivato di recente?>> e far togliere la bottiglia direttamente dalla cassa di spedizione. Ovviamente questo dovrebbe salvare anche da un altro problema: troppi mesi dalla sboccatura. Chi è abituato a bere bollicine Trento oppure Franciacorta predilige un gusto più fresco e meno “ossidativo”, che è invece apprezzatissimo dai grandi esperti di Champagne soprattutto inglesi.

flûte

flûte da Champagne

 

Per questo è importante che la bottiglia non sia nel magazzino del rivenditore da anni e anni e quindi abbia un’epoca di sboccatura troppo lontana.
Arrivata a casa la bottiglia di Champagne va messa in frigo nella “zona verdure” che ha una temperatura di + 8°C in modo che sia pronta ad andare in tavola. Nel caso invece che la conservazione sia lunga meglio riporla distesa in cantina (10-15°C 80% di umidità).

 

Animali ubriachi: l’alcol piace anche a loro

In certi casi gli animali ubriachi hanno mangiato frutta o bambù fermentato ma spesso rubano alcolici e li bevono diventando davvero pericolosi

 

Animali-ubriachi-Francis-Bacon-maiale-amante-della-birra

Animali-ubriachi-Francis-Bacon-maiale-amante-della-birra

Di Dontella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

The Drinks business racconta 12 episodi di animali ubriachi, alcuni comici e alcuni davvero spaventosi per le persone coinvolte. Ci sono gli uccelli canadesi che si ubriacano mangiando bacche gelate e fermentate. Le autorità di difesa della fauna sono stati costretti a catturarli e rinchiuderli per fargli smaltire la sbornia impedendo loro di farsi male con voli spericolati.
Francis Bacon è un maiale vietnamita che sgattaiola nel pub Conquering Hero a West Norwood per rubare pinte di birra e altre leccornie. I proprietari Vicky e Ian Taylor-Ross hanno notato che è socievole come un cane ma ha un olfatto strepitoso. Peccato non usarlo per i tartufi! In Australia i maiali selvatici rubano lattine di birra nei campeggi. Le rompono con i denti e poi bevono il liquido. I racconti dei turisti sono comici, con i suini che inseguono mucche, nuotano nel fiume e poi, per fortuna, crollano addormentati. Più che spaventati i campeggiatori sembrano arrabbiati per il furto della birra.

 

 

 

Poi c’è lo scoiattolo che mangia le mele fermentate e saltella sulla neve senza riuscire ad andare dritto. Il video è diventato virale ed è stato visto oltre cinque milioni di volte.

Sommeliera, enotecaria … al femminile è meglio

Il sessismo linguistico e la coniugazione dei nomi come riconoscimento del nuovo ruolo delle donne nella società e del lavoro

sommeliera

sommeliera

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Quando iniziarono a dire,  Prefetta, Sindaca, Ministra … tutti storsero il naso perché questi nomi suonano davvero male coniugati al femminile ma una più attenta riflessione rivela che  sono la prima affermazione della presenza  femminile in certi ruoli  cioè del fatto che un chirurgo  può essere donna  e non va considerata una “sostituta” di titolari maschi. Insomma dire ingegnere solo al maschile evidenzia che questa attività va svolta da un uomo cioè  sancisce una discriminazione, la mancata coniugazione dei ruoli professionali è quasi un modo per dire che le donne non ne sono degne.

Il dibattito è caldo e Cecilia Robustelli, una delle più eminenti linguiste italiane, ha

magistrate donne

magistrate donne

scritto un piccolo, ma interessantissimo manuale intitolato L’Italiano conoscere e usare una lingua formidabile distribuito con La Repubblica e l’Espresso.

Anche se l’argomento è vecchio di quarant’anni, perché adesso si parla così tanto di sessismo linguistico? E’ una questione internazionale e non solo italiana. Al parlamento francese il deputato Julien Aubet è stato multato di 1.000€ per essersi rivolto al presidente della seduta Sandrine Mazetier chiamandola <<madame le Président>> invece di la présidente al femminile.

Uva biologica: il vino batte quello tradizionale

Su una scala di 100 punti i vini da uva biologica ne ottengono 4,1 in più rispetto a quelli da agricoltura tradizionale e 5,6 centesimi in più i rossi

uva-biologica-foglia-tonda- donatella-cinelli-colombini

uva-biologica-foglia-tonda- donatella-cinelli-colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

L’analisi è pubblicata sul Journal of Wine Economics ed è firmata da Magali Delmas, professoressa nella prestigiosissima università californiana UCLA University of California Los Angeles, che si vanta di avere, fra i suoi laureati, 13 Premi Nobel e 261 medagliati alle Olimpiadi. Insomma una grande università nello Stato americano che produce il 90% del vino a stelle e strisce, ogni ricerca proveniente da quel contesto va considerata con tutto il rispetto e questa non fa eccezione.
L’analisi riguarda i giudizi di 74.000 vini prodotti tra il 1998 ed il 2009 da 3.842 cantine californiane (rappresentativo di una produzione totale di oltre 3 miliardi di bottiglie), espressi dai tre giornali USA più importanti: Wine Advocate-Robert Parker, Wine Enthusiast e Wine Spectator. Tutti questi ratings sono espressi in centesimi.

uva-biologica-Sangiovese luglio 2013 Violante Gardini

uva-biologica-Sangiovese luglio 2013 Violante Gardini

Il risultato dell’analisi mostra che i vini ottenuti da uve biologiche o biodinamiche hanno di media 4,1 punti in più rispetto a quelli ottenuti da vigneti coltivati in modo convenzionale. Il vantaggio cresce ancora per quanto riguarda i vini rossi con + 5,6 punti rispetto alle bottiglie ottenute da vigneti non eco compatibili. Per i bianchi invece la differenza fra le due tipologie è solo di 1,3 centesimi.
Apparentemente dunque l’uva prodotta senza pesticidi è migliore. Non sappiamo ancora se anche il vino biologico ha le stesse performance, infatti i limiti sull’uso dei solfiti nella vinificazione e nella maturazione del vino possono costituire un problema.

Grandi vini: cosa avverrà nel 2017

The Drinks Business predice il futuro dei grandi vini nel 2017 e Wine Searcher rivela i vini più ricercati: Mouton, Lafite e Margaux

Grandi-vini-il-futuro-li-vede-in crescita

Grandi-vini-il-futuro-li-vede-in crescita

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Per i grandi vini le tendenze in atto si rinforzeranno nel corso del 2017
1) Aste: i prezzi dei vini da investimento cresceranno di nuovo dopo anni di stagnazione, momento favorevole per i First Growth cioè i Premier cru bordolesi mentre i vini di Borgogna saranno insidiati da quelli italiani e dallo Champagne.
2) I Super Tuscan e le bottiglie del Piemonte emergeranno dal cono d’ombra proiettato dal successo dei vini di Bolgheri

Grandi-vini-italiani-Ornellaia

Grandi-vini-italiani-Ornellaia

3) Cabernet e altri vini californiani guadagneranno quote di mercato
4) I Bordeaux 2015 otterranno un grande apprezzamento dei critici ma il loro successo commerciale dipende molto dai prezzi.
5) Finalmente la corsa al rialzo dei prezzi dei vini di Borgogna sembra finita. Romané Conti ha messo a segno delle vendite da capogiro nel 2016 ma nel futuro questa crescita si calmerà.
6) Champagne di gran pregio diventeranno un must per le principali maison al ritmo di due per brand

Potatura invernale, servono mille occhi

Storie di vigna: la potatura invernale si insegna con le forbici che fanno male. In questi giorni i miei vignaioli sono in vigna 

Potatura-invernale-Toscana-Fattoria-del-Colle

Potatura-invernale-Toscana-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, cantine Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

La vigna d’inverno è bruttissima, dopo aver perso le foglie in autunno i tralci nudi rimangono come lunghe dita secche. Il momento peggiore è con la prepotatura cioè quando i sarmenti dello scorso anno vengono tagliati a macchina e rimangono appesi ai fili metallici agitandosi al vento. L’effetto è cimiteriale. Le fasi successive sono la stralciatura, fatta a mano per buttare a terra i tralci in modo che poi vengano rimossi con una sorta di rastrellone. C’è chi li trita nella vigna ma, in attesa di avere certezze sulla

Simonit&Sirch-scuola-di-potatura

Simonit&Sirch-scuola-di-potatura

possibile diffusione dei funghi, io preferisco portali via e bruciarli. Per la verità la prima operazione invernale è il taglio delle viti morte per il mal dell’esca, una vera strage, che speriamo in futuro di arginare con un sistema chirurgico messo a punto da Simonit&Sirch. Rimuovere le viti morte serve a impedire che l’infezione si propaghi.
La potatura invernale ridona alla vigna l’aspetto di un giardino pieno di promesse. Si tratta del primo e più importante passo verso la futura vendemmia. Viene fatta prima sui vitigni tardivi e poi su quelli precoci. Prima nelle zone più calde e dopo nei punti dove il rischio di gelata primaverile è più alto. Infatti esiste una correlazione fra la data della potatura e quella del germoglio. Il rischio di perdere il raccolto a causa del freddo è molto diminuito con il global warming. Da noi l’ultima gelata primaverile è del 1987 ma le terribili immagini della Borgogna, lo scorso anno, con i fuochi notturni nei filari, sono ancora nella mente di tutti i vignaioli del mondo.

Digital marketing: i 3 trend più caldi

Da Wine2Wine 2016 una super lezione di digital marketing di Colangelo&Partners PR con i 3 trend più forti: Facebook Live, virtual tastings, influencer marketing

Gino-Colangelo-digital-marketing

Gino-Colangelo-digital-marketing

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Ecco quali sono gli strumenti di marketing digitale più efficaci per comunicare con i buyers e i consumatori e per accrescere l’importanza del proprio brand. A spiegarlo durante Wine2Wine sono Gino e Juliana Colangelo e Claire Hennessy della Colangelo& PartnersPR un’agenzia con sede in Italia e Stati Uniti che può vantare collaborazioni di grande importanza nel mondo del vino: Vinitaly, Slow Wine, Consorzio del Sagrantino e Consorzio del Prosecco, Wines of South Africa, Frescobaldi Toscana, Mulderbosch Vineyards, Champagne Charles Heidsieck, Michael Mondavi Family Estates, Viansa Sonoma and Purple Heart (C. Mondavi & Family)…..
Per capire quanto sono bravi basta aprire la pagina Facebook di Frescobaldi e guardare le visualizzazioni dei post: fanno paura!

Wine2wine2016

Wine2wine2016

I loro consigli sono dunque preziosi perchè vengono da super esperti che operano nell’epicentro della comunicazione digitale legata al vino: la California. Alla fine le chiavi del successo sono la consapevolezza di utilizzare uno strumento bidirezionale in cui è necessario capire gli interessi dei propri follower e coinvolgendoli rendendoli quasi complici. Inoltre l’utilizzo di persone creative e competenti in grafica fotografia e produzione di video. Sembra semplice …ma andiamo più a fondo.

I 3 trend più caldi della comunicazione digitale sono:

• Facebook Live
• Virtual Tastings
• Influencer Marketing

Visite in cantina al Casato Prime Donne

Due visite in cantina per riscoprire le suggestioni del Brunello: degustazioni itineranti fra le botti dedicate a vino e musica oppure a vino e storia

Visite-in-cantina-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Visite-in-cantina-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Casato Prime Donne a Montalcino è uno scrigno di passione per il vino e per il territorio e propone ai wine lovers in visita due esperienze capaci di emozionare anche i più esperti conoscitori del Brunello. La degustazione itinerante enomusicale con 4 assaggi in punti diversi della cantina per i quali i sommelier musicista Igor Vazzaz ha scelto brani musicali in abbinamento. Ecco che nella penombra della sala più grande della bottaia i calici di Brunello arrivano insieme alla musica della Sonata for solo cello opus 8, Adagio con grand’espressione (1915) di Zoltàn Kodàly.

Visite-in-cantina-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Visite-in-cantina-Montalcino-Casato-Prime-Donne

<<Sua Maestà il Brunello sontuoso e austero, grave e regale. Il pronunciato spessore gustativo necessita di musica e frequenze capaci d’assecondare le caratteristiche di rara profondità che un vino come questo presenta a chi lo assaggia>> ha scritto Vazzaz.

 

DEGUSTAZIONE ITINERANTE ENO-STORICA
La novità, inaugurata il 18 settembre 2016, è la degustazione eno-storica adatta ai cultori del vino e del territorio montalcinese. Anche in questo caso l’assaggio è itinerante durante il percorso in cantina e riguarda 3 vini:  Rosso di Montalcino, Brunello di Montalcino e Brunello Riserva.

Identikit delle Donne del Vino

Laureate, fanno figli dopo i 30 anni, guadagnano meno degli uomini e sono ancora alle prese con il sessismo, ecco la fotografia delle Donne del Vino di oggi

Identikit-Donne-del-Vino-2016-Stampa-estera

Identikit-Donne-del-Vino-2016-Stampa-estera

Persino sulla diversificazione produttiva le donne costituiscono un esempio virtuoso, rispetto al 5,2% delle aziende agricole che possiedono un agriturismo (1.600.000 imprese agricole 22.238 agriturismi) vediamo che il 30% delle cantine con direzione femminile ha pernottamenti e il 20% offre ristorazione.
<< L’indagine  2016 sulle Donne del vino rivela il nuovo profilo del mondo del vino italiano al femminile. Alcune conferme e molte sorprese soprattutto riguardo a un sessismo superiore alle attese>> commenta la presidente dell’associazione Donatella Cinelli Colombini introducendo l’argomento che è stato commentato dal Professor Gabriele Micozzi e dal coordinatore del Gruppo del Gusto della Stampa Estera Alfredo Tesio.

Alfredo-Tesio-Donatella-Cinelli-Colombini-Gabriele-Micozzi

Alfredo-Tesio-Donatella-Cinelli-Colombini-Gabriele-Micozzi

Al questionario inviato nei mesi scorsi, ha risposto il 24% delle Donne del Vino: produttrici, giornaliste e esperte, enotecarie, ristoratrici  di tutte le parti d’Italia. sociale. Su due punti c’è un’assoluta omogeneità di vedute: sul ruolo delle donne nel mondo del vino le cose vanno meglio, ma non bene e c’è ancora tanto da fare per raggiungere una reale parità di genere. Inoltre le donne prendono esempio da altre donne assumendole come modelli (84%) elemento quest’ultimo da non sottostimare perché le recenti indagini di Wine Economics sulle donne del vino australiane hanno invece rivelato la propensione del settore femminile del vino a conformarsi a comportamenti professionali e sociali maschili adattandosi a un ambito che le vede in netta minoranza.

                                                                       
Cinelli Colombini
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