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Non hai cavatappi? Usa una scarpa e un vino francese

Il mistero delle bottiglie di vino francese stappate con i tacchi delle scarpe e delle bottiglie di Montalcino che restano tappate

Rosso di Montalcino DonatellaCinelliColombini tentativo di stappaggio con scarpa

Rosso di Montalcino DonatellaCinelliColombini tentativo di stappaggio con scarpa

Di Donatella Cinelli Colombini

Togli la capsula, prendi una scarpa in cuoio, con il tacco bello duro, infila la bottiglia nella scarpa in modo che il fondo di vetro prenda il posto del tallone e batti la bottiglia sul muro tenendola ben ferma dentro la scarpa. Tre colpi e voilà! Il tappo fuoriesce di un centimetro e mezzo per cui è facile turarlo fuori con le dita. Incredibile!

I video con le bottiglie francesi stappate con le scarpe impazzano in You tube – ce ne sono persino di giovani russi– e scopro che i sistemi di apertura sono due: c’è anche chi fa uscire il tappo battendo il tacco della scarpa sul fondo della bottiglia capovolta dopo aver levato la capsula. Sembra facilissimo anzi apparentemente l’unica preoccupazione è di non colpire troppo forte perché il tappo potrebbe schizzare fuori versando il vino.

Mi chiedo se funzionerà anche con bottiglie di Brunello che, per assicurare una lunga vita al vino, sono chiuse con tappi grandi e lunghi. Guardando uno dei video di You Tube mi accorgo, tuttavia, che la bottiglia usata per lo stappaggio con la scarpa è di Château Haut-Brion. Riprendo coraggio, se funziona con un Premier Cru Classé (First Growth), figuratevi con i vini del Casato Prime Donne!

Rosso di Montalcino 2012 una strepitosa vendemmia 5 stelle

Il 2012, la vendemmia più piccola a memoria d’uomo offre una versione “mediterranea” del Rosso di Montalcino per le alte temperature estive

 

Rosso di Montalcino 2012 D.Cinellicolombini

Rosso di Montalcino 2012 D.Cinellicolombini

Nel 2012, da giugno a agosto, fu caldo di notte e di giorno. Un clima arido inconsueto per Montalcino che, tuttavia, le viti hanno sopportato bene aiutate dai diradamenti dell’uva e dalle continue zappature del terreno. Ancora una volta le viti si sono rivelate “piante intelligenti” riducendo la propria vitalità. Poca uva e grappoli piccoli, spargoli ottimi per produrre grandi vini ma anche adatti a una situazione di stress idrico estremo. 

I temporali di inizio settembre hanno dissetato le piante e abbassato le temperature creando le condizioni per una maturazione graduale e perfetta dell’uva. Anche la vendemmia è avvenuta in condizioni ottimali con giornate fresche ma serene che hanno mandato in cantina l’uva a una temperatura di 20- 25°C.

Dopo lo spettacolare successo commerciale del Rosso di Montalcino 2011, soprattutto all’estero, è molto, molto, molto probabile che questo 2012 otterrà gli stessi risultati.

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I cani delle cantine e cantine dog friendly, una nuova moda

Libri, siti, pagine Facebook, persino concorsi, i winery dog sono diffusissimi e ormai talmente importanti da avere le classifiche delle cantine più amichevoli 

rodney wine dog

rodney wine dog

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ una storia talmente incredibile che non mi crederete. In Australia c’è un fotografo che lavora a tempo pieno sui “Wine dogs” e sforna libri su libri con immagini di cani di cantina. Si chiama Craig McGill e la sua star è un retriever riccio di 9 anni che si chiama Rodney  e abita nella Hugh Hamilton Wines. Allo stesso autore si riferisce il sito winedog che si presenta con la frase The original wine dog book ed è una sorta di enciclopedia dei cani delle cantine di tutto il mondo. C’è persino il “Cane del vino del mese” che, a gennaio 2015, era Dutchess un labrador della Dutcher Crossing Winery in California.

Violante Gardini asciuga Felix Fattoria del Colle

Violante Gardini asciuga Felix Fattoria del Colle

Praticamente tutte le cantine USA hanno un cane e i libri su di loro sono in vendita accanto alle bottiglie. I cani di cantina hanno anche una pagina Facebook con oltre 3.000 mi piace. A Napa Valley c’è una lista di dog friendly wineries – cantine amiche dei cani e un fiorire di recensioni nei blog sugli amici a quattro zampe. << Good wine, good dogs, great art and good company, what more could you ask for? >> un buon vino e un buon cane cosa vuoi di più dalla vita? Si chiede dogzenergy raccontando di una degustazione attrezzata con un’area per cani dove i quadrupedi si potevano scatenare.
Infine i concorsi: ecco il premio per le 5 sale da degustazione delle cantine più amiche dei cani dove la Frank Family Vineyards arriva al primo posto.

Donatella Cinelli Colombini si racconta

Come sono? Sono fantasiosa, lavoratrice e fortunata. Poi sono bassa, grassottella, freddolosissima, attratta da persone, posti e attività che non conosco

Donatella e Violante al Casato Prime Donne Montalcino

Donatella e Violante al Casato Prime Donne Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini

Prima di tutto vi dico un particolare che pochi sanno. Sono dislessica, cresciuta in un’epoca in cui nessuno sapeva cosa fosse la dislessia e i bambini che tardavano a imparare a leggere erano considerati scemi. Solo dopo, quando anche mia figlia Violante ha manifestato la stessa disabilità, ho capito i pro e i contro di avere una percezione dello spazio diversa, ma anche una tenacia e una capacità organizzativa bestiali. Noi abbiamo una fantasia concreta, per questo molti dei più grandi architetti sono dislessici.

Ho studiato storia dell’arte medioevale. Direte << ma a che ti serve, visto che fai la vignaiola>> Incredibilmente serve tanto. Alla fine degli anni Settanta non c’erano i pc neanche nelle grandi biblioteche e fare ricerca significava spremere ogni grammo di cervello, dopo non ho più fatto lavori così difficili e emozionanti. La storia dell’arte è il mio grande amore (dopo mio marito Carlo) e quando ho smesso di studiare ho evitato i musei per anni perché non sopportavo il calo della mia capacità di individuare epoche, provenienze e autori….come un musicista che diventa sordo.  Ora invece mi piace passare un pomeriggio al museo.  Ho trascinato al Guggenheim di NY, all’Art Institute di Chicago anche i produttori di Brunello e lo staff del Consorzio. 

Weekend al Sangiovese alla Fattoria del Colle

Weekend da wine lover per scoprire il re dei vini rossi toscani. 16 assaggi compresa una strepitosa verticale di Brunello dalla botte al grande invecchiamento

Sangiovese grappolo 2012 Donatella Cinelli Colombini

Sangiovese grappolo 2012 Donatella Cinelli Colombini

Sarà Donatella Cinelli Colombini a dare il benvenuto ai partecipanti prima della vista delle sue due cantine di Montalcino e del Chianti. Ultimo tocco a un’esperienza full immersion nel Sangiovese un bagno nel vino per rigenerare anche la pelle con le strepitose virtù dei vini di Montalcino

Per un minimo di 4 persone
284 € a persona

Sono compresi nel programma:

  • • 2 pernottamenti in camera doppia con bagno
  • • 2 colazioni a buffet a base di torte e marmellate fatte in casa, pinzimonio con le verdure dell’orto, salumi e formaggi tipici
  • • 2 cene tipiche con vini esclusi
  • • Visite, degustazioni, vinoterapia e incontri indicati nel programma

L’importo non comprende i trasferimenti

Quali botti per il Brunello?

Una storia di prove e di assaggi, di successi e di errori alla ricerca della botte perfetta per il Brunello al Casato Prime Donne di Montalcino 

Montalcino Casato Prime Donne bottaia

Montalcino Casato Prime Donne bottaia

Di Donatella Cinelli Colombini

I nonni usavano botticelle da 10-15 hl a volte anche di castagno, poi arrivarono le botti grandi, dopo le barrique e ora siamo tornati alla botte piccola.

Avete presente il proverbio toscano: nella botte piccina c’è il vino buono? E’ giusto come gran parte della centenaria cultura contadina tramanda attraverso usi, detti e canzoni. Infatti più buona è la vendemmia, più c’è bisogno di nuove botti piccole.

Quello che segue è il racconto della nostra ricerca della botte perfetta per il Sangiovese del Brunello e specificamente per il primo anno di maturazione in contenitori di legno, quando l’evoluzione del vino è veloce e decisiva per tutta la sua lunghissima vita successiva. Nel secondo e soprattutto nel terzo anno di maturazione, infatti, abbiamo sempre puntato sulle tradizionali botti grandi da 15 e poi 40 hl, che portano dolcemente il Brunello verso la bottiglia.
La nostra ricerca comincia con le barriques. Era il 2001 e poco dopo, e le barriques erano un must per i produttori che non volevano apparire tirchi o fermi su sensibilità vecchie. Abbiamo provato sette marche diverse fra cui anche una italiana e un’austriaca. Insomma una sperimentazione in grande rispetto alla piccola dimensione della nostra cantina. Ora questi fusti sono nei giardini a scopo ornamentale.

Brunello di Montalcino 2010 arriva l’annata del secolo

Finalmente arriva il Brunello di Montalcino 2010, la vendemmia perfetta. Somma tre caratteri del Sangiovese di Montalcino: raffinatezza concentrazione longevità

Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini

Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini

Donatella Cinelli Colombini è lieta di presentarvi un capolavoro in bottiglia proveniente dal Casato Prime Donne a Montalcino. Un vino che adesso, appena uscito dalla cantina, nasconde la struttura potente in un’armonia elegantissima, piacevole e profonda. Fra trenta o cinquant’anni sarà un capolavoro di finezza. 

Questa magia della natura nasce solo a Montalcino e solo se il clima è favorevole.
Pochi territori del mondo sono capaci di produrre un grande vino con un solo vitigno come in Borgogna con il Pinot Noir. Montalcino è uno di questi territori. Il Sangiovese trova qui il terreno e il clima perfetti per maturare lentamente e completamente.
Cosa ha di speciale l’anno 2010? Inverno e primavera ricchissimi d’acqua. Luglio molto molto caldo. La maturazione è stata lenta e regolare per cui la maturità tecnologica (acidità e zuccheri) è andata di pari passo con quella polifenolica e i vinaccioli si sono lignificati all’inizio di settembre. I grappoli che arrivavano in cantina erano perfetti quelli che ogni vignaiolo sogna.

Olio extravergine, vino di Montalcino … amore e fantasia

Massaggio di coppia, un rito romantico che rende belli, sani e rilassati, alla Fattoria del Colle grazie al vino e all’olio extravergine

Fattoria del Colle- olio extravergine e  massaggi

Fattoria del Colle- olio extravergine e massaggi

Il benessere è mangiare la zuppa di pane trequandina fatta con le verdure dell’orto e la carne chianina ottenuta da animali allevati allo stato brado nelle colline intorno. Benessere è gustare lentamente un grande Brunello dopo aver camminato nei vigneti e visitato le cantine del Casato Prime Donne. Benessere è svegliarsi in una camera che sembra quella della casa dei nonni e sentire solo gli uccelli, le cicale e il vento fra gli alberi. Benessere è fare passeggiate in una campagna dove la storia, l’uomo e la natura trovano finalmente un’armonia perfetta.

Agriturismo Vinoterapia  Toscana Fattoria del Colle 4

Agriturismo Vinoterapia Toscana Fattoria del Colle 4

Benessere è godere gli effetti benefici delle acque calde nella minipiscina, la sauna, il bagno turco della Fattoria del Colle e poi giocare ai riti di coppia che rendono più bella la pelle e più felice lo spirito. Vinoterapia nella vasca in legno per due persone e massaggi nella nuova sala con due lettini. Gli innamorati scelgono i trattamenti con un’estetista di grande competenza e poi mettono sulla pelle creme a base di vino e di olio extravergine prodotti nelle due fattorie di Donatella Cinelli Colombini.
Il benessere delle virtù antiossidanti del vino rosso di Montalcino –quasi un elisir di lunga giovinezza- ma soprattutto del trigliceride oleico contenuto nell’extravergine degli oliveti della Fattoria del Colle. Si tratta di oliveti in cui non vengono mai usati pesticidi, le olive raccolte a mano quando sono ancora verdi, vengono spremute a freddo e conservate in recipienti saturati di gas inerte per impedire il contatto ossidativo con l’aria.
Il trigliceride oleico (idrocarburi insaturi, alcoli triterpenici e alifatici, polifenoli, steroli, tocoferoli e carotenoidi come ci spiega Diana Malcangi in “ Teatro Naturale”) è un vero concentrato di vitamine e antiossidanti di vario genere, che costituiscono solo l’1-2% dell’extravergine ma sono la parte più preziosa, quella “insaponificabile” .

Wine2wine il futuro nel bicchiere

Un modo nuovo di parlare fra produttori, fra produttori e giornalisti, fra produttori e tecnici. Un’abbuffata di contatti, stimoli e opportunità …veloce

Wine2wine Giovanni Matovani al centro Ian D'Agata a destra

Wine2wine Giovanni Matovani al centro Ian D'Agata a destra

Di Donatella Cinelli Colombini

Ha sorpreso tutti. Il mondo del vino è arrivato a Verona incuriosito ma non convinto. Ha partecipato a Wine2wine con crescente entusiasmo ed è tornata a casa con una gran voglia di rinnovarsi.

Stevie Kim Wine2wine  aspettando il ministro Martina

Stevie Kim Wine2wine aspettando il ministro Martina

Giovanni Mantovani, Gianni Bruno, Stevie Kim e Ian D’Agata  hanno creato un nuovo

format capace di aprire il futuro alle nostre cantine. Non posso raccontarvi tutto perché quattro forum in contemporanea, ogni ora, due giorni di seguito, costituiscono una massa che solo WineNews, con 5 persone a disposizione, è riuscito a seguire adeguatamente.

Vi racconterò, in pillole le cose che mi hanno colpito di più: Forum delle Donne del vino, presiedute da Elena Martusciello,  sui valori immobiliari delle cantine. Delis Pantini, di Nomisma, mostra il rendimento del capitale delle aziende agricole. Bene solo il Brunello di Montalcino (è questo che mi ha colpito) che pur diminuendo negli ultimi 4 anni, mette a segno un bel +5, 8%,  benino Alto Adige e Barolo mentre tutto il resto d’Italia affonda.  Situazione confermata da Bill Thompson Knght  Frank  <<i compratori esteri si stanno orientando  sulle zone vitate più importanti>>.

Cantine aperte a Natale in Toscana 6-8 dicembre non mancate!

Shopping, degustazioni di vini premiati, visite in luoghi altrimenti inaccessibili, cene ….  in Toscana per Cantine Aperte a Natale nel Ponte dell’Immacolata

Cantine aperte per Natale in Toscana

Cantine aperte per Natale in Toscana

<<Siete wine lover e cercate qualche esperienza esclusiva in cantina? Volete mettere sotto l’albero qualche bottiglia rara senza spendere un patrimonio? I produttori del Movimento turismo del vino vi aspettano in Toscana e vi accoglieranno come amici riservando, proprio a voi, dei momenti indimenticabili>> ecco la promessa della presidente regionale Violante Gardini ed ecco gli appuntamenti di Cantine Aperte per Natale del 6-7 e 8 dicembre:

AGRICOLA TAMBURINI
www.agricolatamburini.it
emanuela@agricolatamburini.it
FB : Agricola Tamburini
Agricola Tamburini Via Catignano 106, Gambassi Terme, FI 50050
Domenica 7 Dicembre dalle 15:00 alle 20:00
Apertura della cantina con degustazione di vino e musica dal Vivo

AZIENDA AGRICOLA DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Fattoria del Colle  aperitivo in cantina

Fattoria del Colle aperitivo in cantina

www.cinellicolombini.it
info@cinellicolombini.it (per la Fattoria del Colle)
casato@cinellicolombini.it (per il Casato Prime Donne)
FB: Donatella Cinelli Colombini
Casato Prime Donne Località Casato,17 53024 – Montalcino – Sabato 6 Dicembre
Sabato 6 Dicembre ore 16:00 Degustazione itinerante di 4 vini  compreso il Brunello. I 4 assaggi avvengono all’ingresso delle cantine, nelle tinaie, nella bottaia e nella sala da degustazione. L’esperienza è molto coinvolgente e piena di suggestioni grazie alle narrazioni della guida. Con il primo e l’ultimo assaggio vengono serviti anche piccoli assaggi di formaggi e salumi tipici. € 15,00 a persona

Come trasformare la storia in attrazione turistica

La “Festa internazionale della storia” è l’occasione per raccontare i Beccamorti, il finto miracolo di Don Garcia e la rinascita di Montalcino con il Brunello

Bologna Archiginnasio

Bologna Archiginnasio

Di Donatella Cinelli Colombini

L’Archiginnasio di Bologna è un luogo da mito, è qui la prima sala anatomica della più antica università del mondo, l’Università di Bologna nata nel 1088  e unica superstite del naufragio dei nostri atenei nelle classifiche internazionali.

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Insomma essere invitata all’Archiginnasio da Giancarlo Roversi (direttore de “Le Vie del gusto” e di tante altre testate di enogastronomia e turismo) a parlare di vino e storia insieme a Massimo Montanari maggiore esperto di storia dell’alimentazione … è roba forte!

E non è tutto perché Giancarlo ci accompagna sotto i portici del entro storico (Bologna ha 42 km di portici) fino al ristorante di Franco Rossi per gustare dei tortellini in brodo perfetti …  assolutamente perfetti!

Ma torniamo al convegno in occasione dell’11° “Festa internazionale della Storia” perché desidero raccontare anche a voi come la storia esce dai libri e entra nella vita vissuta addirittura diventando attrazione turistica.
Quando, nel 1998 lasciai l’azienda di famiglia per creare la mia, c’erano già 193 cantine a Montalcino molte affermate e, nella maggior parte dei casi, molto belle. Mi posi dunque il problema di come attrarre i visitatori nella mia azienda  Casato Prime Donne. Avevo insomma bisogno di qualcosa che le altre aziende non avessero e lo trovai nella storia.

Capodanno alla Fattoria del Colle in coppia o con amici

Relax e grandi vini, massaggi e visite in cantina, cene degustazione e vinoterapia, lezioni di cucina tipica ecco cosa vi aspetta alla fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-sala-liberty capodanno 2012

Fattoria-del-Colle-sala-liberty capodanno 2012

La fattoria del Colle è un angolo di Toscana miracolosamente intatto, quasi un piccolo borgo intorno alla chiesa e alla villa cinquecentesche. Ci sono camere e appartamenti (da 2 a 14 persone) dove i mobili antichi danno un tocco di intimità che ricorda la casa dei nonni. Un luogo adatto per rilassarsi e godersi gli splendidi panorami.
Il protagonista assoluto è il vino, con i vigneti intorno alla fattoria e la cantina nei sotterranei. Al Chianti e Orcia prodotti alla Fattoria del Colle si uniscono Brunello e Rosso di Montalcino provenienti dal Casato Prime Donne della stessa proprietà. Grandi vini a cui sono dedicati i pranzi degustazione e le visite, i bagni di coppia nella vasca per vinoterapia e i massaggi con prodotti a base di uva e vino nella nuovissima area del centro benessere. Un mondo armonioso di cose buone da scoprire in modo divertente e stimolante attraverso tante piccole esperienze e soprattutto le degustazioni guidate e le degustazioni itineranti.
Per Capodanno godetevi l’amicizia, la natura e qualche peccato di gola!

3 giorni romantici in coppia € 248 a persona + cenone 90€

Vinoterapia Fattoria del Colle agriturismo 5

Vinoterapia Fattoria del Colle agriturismo 5

2 notti in camera doppia con bagno e prima colazione a base di torte fatte in casa, salumi e formaggi tipici
Wellness – vinoterapia e massaggio di coppia
1 cena degustazione con 4 portate e 3 vini
Visita guidata alla cantina del Brunello con piccolo assaggio
Degustazione itinerante e vista delle sale storiche della Fattoria del Colle
Lezione di cucina sui dolci natalizi senesi

3 giorni in fattoria a capodanno con famiglia, amici e amici a 4 zampe € 176 a persona + cenone 90€
2 notti in appartamento (2 camere e 1 bagno – 3 camere 2 bagni) self catering
1 cena la ristorante della Fattoria del Colle con 4 portate e 3 vini
Percorso benessere di 2 ore con bagno turco, sauna, doccia emozionale, e minipiscina con idromassaggio e cromoterapia
Visita guidata alla cantina del Brunello con piccolo assaggio
Degustazione itinerante e vista delle sale storiche della Fattoria del Colle
Lezione di cucina sui dolci natalizi senesi

Il sommelier del futuro sarà un robot?

Arriva dalla Aarhus University in Danimarca una macchina che assaggia il vino come se fosse una bocca umana, ma le offerte di lavoro per i sommelier crescono

assaggio umano

assaggio umano

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Non ridete, la Aarhus University è fra le prime 100 università del mondo in tutte le classifiche internazionali ( la prima delle nostre è Bologna al 150° posto), ha 32.000 studenti ed è il secondo ateneo danese. Quindi prendiamo la cosa con il dovuto rispetto. In pratica è stata messa a punto la tecnologia SPR – surface plasmon resonance – che usa dei sensori ottici per valutare la portata dei tannini del vino in bocca e simulano persino l’effetto della saliva. Anzi, secondo i danesi i loro sensori sono meglio del palato umano perché più obiettivi.

sommelier elettronico

sommelier elettronico

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica ACS Nano mettendo in subbuglio tutto il mondo degli assaggiatori. La lingua artificiale in realtà non sostituisce il Sommelier in carne e ossa perché i 2/3 della percezione di qualità di un vino risiede nei suoi valori simbolici: i 1000 anni del vigneto di Romanée Conti, il Petrus servito al matrimonio della Regina Elisabetta e alla Casa Bianca da Kennedy, le etichette di Mouton firmate dai più grandi artisti dell’arte contemporanea, oppure il Brunello al femminile del Casato Prime Donne  …. Il Sommelier conosce le annate, le grandi storie, e i piccoli gossip … insomma è in grado di trasformare un assaggio in un’esperienza indimenticabile a misura di ogni consumatore, cose che il robot non è in grado di fare. Per non parlare del rito della stappatura! Tuttavia il nuovo metodo potrà avere utili applicazioni nella diagnostica medica e questa è una buona notizia.

Sulla pelle la lunga giovinezza dei vini di Montalcino

Alla Fattoria del Colle la sala per i massaggi di coppia con la polvere d’uva, il fluido e siero da vino, accanto alla grotta per la vinoterapia da innamorati

vino e bellezza Fattoria del Colle Toscana

vino e bellezza Fattoria del Colle Toscana

Il Brunello, vino di solo Sangiovese, che sfida il tempo e dopo anni e anni è ancora vino, raffinatissimo e intrigante contiene forse delle magiche virtù che danno alla pelle la stessa lunga giovinezza?
Vale la pena di provare.
Per questo Donatella Cinelli Colombini ha preso, dalla sua cantina del Casato Prime Donne di Montalcino, le materie prime per produrre polvere d’uva, scrub salino al vino, siero di vino e fluido da massaggio al vino …. capaci di dare benessere e giovinezza alla pelle.
Prodotti che contengono le virtù di vini prestigiosi e verranno usati in una piccola sala massaggi con trecento anni di storia: muri in pietra, piani d’appoggio ricavati da una scala medioevale, pavimento settecentesco rustico ma originale. Tutto studiato nei minimi dettagli per offrire agli ospiti della fattoria del Colle un’esperienza rigenerante sotto tutti i punti di vista, iniziando nella zona benessere con bagno turco, sauna, doccia emozionale e vasca idromassaggio, oppure nella grotticina con la vasca in legno per due persone in cui fare il bagno nel vino e proseguendo con i massaggi di coppia che usano prodotti a base di vino di Montalcino.

Ian D’Agata il super- degustatore friendly

Competentissimo, poliglotta, eclettico e generoso … è il primo di una nuova generazione di wine writer capaci di conciliare localismo e internazionalità

Violante Gardini Cinellicolombini Jr e Ian D'Agata

Violante Gardini Cinellicolombini Jr e Ian D'Agata

Di Donatella Cinelli Colombini

Ho incontrato la prima volta Ian D’Agata a Vinitaly durante una cena del Comitato Grandi Cru  che poi lo premiò come miglior giovane giornalista. In quegli anni ero l’assessore al turismo a Siena e passavo le giornate sepolta dalle scartoffie. Di quel giovane, seduto al mio tavolo, sapevo solo il nome mentre tutti gli altri produttori lo conoscevano bene. Per me era una situazione nuova. Cavolo, pensai, ma che mi succede? Reagii seguendo le notizie di Ian nella stampa specializzata. Ne ho trovate una quantità enorme perché D’Agata scrive per l’International Wine Cellar (IWC) di Stephen Tanzer, la rivista inglese Decanter, il quotidiano francese “Figaro” e per un’infinità di testate importanti. E non basta, insegna anche alla New York University.

E’ il paladino dei vitigni autoctoni, anche minori, su cui sta scrivendo un’opera

Ian D'agata Stevie Kim

Ian D'agata Stevie Kim

monumentale, a Montalcino è fra i sostenitori della zonazione del Brunello. Ha una conoscenza impressionante dei vini italiani e di Bordeaux dove ha visitato migliaia di cantine per farsi un’idea diretta di ogni singolo terroir e ogni singolo produttore. Anche in questo è diverso dalla maggior parte dei giornalisti.
<<Incredibile>> pensai <<E’ un pezzo da novanta e non se la tira per niente, parla poco, incoraggia tutti, è gentile, sorride ….>> atteggiamenti anomali in un mondo del giornalismo specializzato dove l’aggressività sembra una gara al rialzo.