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Le più belle “vendemmie aperte” al pubblico in Toscana

12 proposte per veder nascere i grandi vini toscani in un’annata che si prospetta fra le migliori del secolo nelle cantine del Movimento turismo del vino 

Bindella Vallocaia Montepulciano

Bindella Vallocaia Montepulciano

Esperienze capaci di insegnare e emozionare: pic nic, biciclette, musica, assaggi creativi, pigiatura del mosto con i piedi in stile contadino …. Ci sono persino attività per i più piccoli.. <<C’è almeno un’opportunità in ogni zona della Toscana e per ogni tipo di turista: dal super esperto che ha già provato quasi tutto, all’esordiente che arriva in cantina per la prima volta, fino alla famiglia dove i bambini vogliono scoprire la

Donatella Cinelli Colombini

Donatella Cinelli Colombini

campagna >> dice Violante Gardini Presidente del Movimento Turismo del vino della Toscana che coordina le più belle esperienze di vendemmia mai realizzate nella regione.
La lista dei programmi è nel sito www.mtvtoscana.com ed è davvero allettante. In ogni azienda i visitatori vedranno le operazioni di raccolta e produzione del vino, assaggeranno mosti e vini ma poi ogni cantina ha organizzato qualcosa in più:
AREZZO Camperchi – verrà organizzato per i visitatori e i loro bambini il rito contadino della pigiatura del mosto con i piedi nei tini di legno

Fra gli hashtag più virali non c’è #wine

I cancelletti hashtag sono indispensabili per farsi seguire in Twitter, Istagram, Facebook e Google+ . Le parole più forti sono tutte in inglese: c’è water ma non wine

Mark Zuckerberg,

Mark Zuckerberg,

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Hashtag è l’unione di due parole: hash cancello e tag etichetta. Servono a ottenere i “like” sulle foto di Istagram e i followers in Twitter o Facebook in pratica collegano il messaggio o l’immagine a un circuito dello stesso argomento. Usarli bene è dunque indispensabile per ottenere visibilità nei social media ma per riuscirci bisogna anche sapere quali sono le parole più virali, quelle che fanno da traino e accendono i riflettori. Solo a quelle

hashtag_marketing

hashtag_marketing

conviene applicare i famosi cancelletti #. Infatti il loro numero è limitato: il massimo è 30 per il commento alle foto Istagram mentre in Twitter, Facebook, e Google+ è meglio non superare i 3.
A me, che sono una signora di campagna vecchio stile, l’idea di commentare una foto copiando 30 parole e dopo una riga vuota, copiare altre 30 parole, ciascuna con il suo hashtag, sembra proprio brutto ma invece funziona. Per questo, in Internet c’è chi pubblica le liste delle parole virali, e le aggiorna continuamente. Basta scegliere quelle dell’argomento corrispondente alla propria foto, copiarle sotto l’immagine e il gioco è fatto. Il numero dei contatti salirà subito.

Gli eventi servono al turismo?

Quelli grandi e ripetuti si. Quelli piccoli e occasionali no. Quindi attenzione a come spendete i soldi, cari Sindaci e Presidenti regionali, niente effimero!

carnevale-di-venezia-2013

carnevale-di-venezia-2013

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Eventi, eventi, eventi, la Toscana trabocca di concerti, sagre, mostre, balletti, gare, performance ….tanti e forse troppi per avere un alto profilo e soprattutto per essere davvero visibili. Neppure l’ agenzia regionale riesce a segnalarli con sufficiente anticipo e divisi in base al tema e alla zona. In altre parole si tratta di eventi capaci di interessare i turisti che sono già arrivati nel territorio ma non di portare in Italia dei visitatori perché quasi nessuno lo viene a sapere. Un evento diventa una

Edinburgh Art Festival

Edinburgh Art Festival

reale calamita turistica se è grande, ripetuto e pubblicizzato. Lo dimostra l’ Edinburgh Art Festival.
Iniziato nel 1947, per tre settimane trasforma Edimburgo nella capitale mondiale della cultura: 50.459 appuntamenti da ogni parte del mondo e di ogni genere: mostre, recital, commedie, concerti, teatro di strada, performance art, balletti….. Secondo i miei dati l’investimento nel festival genera un fatturato alberghiero 7 volte superiore e un indotto economico 21 volte superiore.
Questo non significa che i nostri “eventi coriandolo” siano inutili. Servono a rendere più ricco e appagante il soggiorno dei turisti, rendono unica la loro esperienza di viaggio, danno ai luoghi una immagine più festosa e interessante.

Il miglior wine post 2015 è su Robin Williams

Il Wine Blog Award per il miglior post è andato a un bellissimo articolo di Chris Kassel su Robin Williams il re del sorriso che ha fatto piangere tutti

Robin Williams

RobiRobin Williams

Di Donatella Cinelli Colomini Brunello Casato Prime Donne
Un nuovo atto di coraggio per il prestigioso “Wine Blog Award”: vince il titolo di miglior wine post 2015 un articolo intitolato Robin Williams: Art, alcoholism, and suicide.
Robin Williams un attore amatissimo in tutto il mondo, profondo e insieme ironico, un gigante con l’animo di bambino che faceva ridere tutti ed era, in realtà, profondamente triste. Nell’agosto del 2014 si è tolto la vita impiccandosi. Parlare di un personaggio del genere e delle sue dipendenze è difficile per chiunque ma

Robin Williams

Robin Williams

soprattutto per un wine blogger e ancora di più per un premio dedicato al vino. Ma l’articolo è bellissimo, un pezzo di grande giornalismo che ti entra nel cuore come una lama perché dice delle cose vere e profonde. Parla del genio creativo e della linea d’ombra oltre la quale non c’è ritorno.
L’autore è Chris Kassel è uno scrittore con diploma da sommelier e con un blog attivo da 4 anni.

Uomini sexy amanti del vino

Inversione di ruoli ed ecco la fotogalley di belloni con bicchiere in mano. Messaggio sexy diretto alle donne? O forse solo una enorme voglia di mostrarsi

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Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Decisamente un’estate calda per il vino! Prime gli studi dell’Università di Firenze che rivelano gli effetti del vino rosso sulle zone erogene di lui e di lei. Poi la ricerca “Donne vino e seduzione” curata dal professor Gabriele Micozzi che rivela l’opinione femminile sugli uomini astemi: bocciati dal 61% perché noiosi e poco attraenti mentre quelli che sanno apprezzare un buon calice appaiono più colti, interessanti e divertenti.
Ora arriva la fotogallery Istagram men&wine di belloni con bicchieri in mano, segnalata dal sempre informatissimo Wine News. E’ nel sito italiano di lifestyle Winophi e mostra

men & wine

men & wine

una serie di uomini, in gran parte quasi nudi, con bicchieri di vino in mano. In alcuni casi si tratta di scatti professionali e degli di una rivista di moda, altre sono istantanee da party molto eleganti, ci sono le immagini domestiche e quelle innocue tipo “bel produttore nella sua vigna”. In certi casi il messaggio erotico è esplicito per gli slip in primo piano e in altri le pose sono decisamente gay. Complessivamente colpisce l’inversione dei ruoli: se fin ora eravamo abituati a vedere bionde sexy nella vasca da bagno con la schiuma a coprire le parti erotiche adesso ci sono maschi muscolosi nella stessa identica situazione. E tutti con il bicchiere di vino in mano.

Nell’elisir di lunga vita c’è il vino

Se vuoi vivere 100 anni cammina, bevi poco vino rosso e tanta acqua, mangia in compagnia piatti semplici di verdura, frutta, usa olio di oliva e pane integrale

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Dan Buettner esperto in longevità

Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

La ricetta arriva dal New York Times che ha pubblicato gli studi di Dan Buettner sulle “blue zone”, dove la vita è più lunga: Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, Ikaria in Grecia, la Penisola di Nycoia in Costarica e l’Ogliastra in Sardegna. Zone a cui dovrebbe aggiungersi la Valdorcia, una terra che, secondo il presidente del “Tricolore della salute” Dottor Stefano Ciatti pullula di ultracentenari. Le notizie sono state comunicate durante un recente convegno a Castiglion d’Orcia Siena organizzato da Podere Forte.

Stefano Ciatti Il Tricolore della salute

Stefano Ciatti Il Tricolore della salute

L’elisir di lunga vita di Dan Buettner è in 12 punti ed è facilissimo da mettere in pratica; basta tornare a vivere come i nonni.

Autorizzare l’arricchimento dei mosti nel 2015? Assurdo!

Uniamoci alla Presidente FIVI Matilde Poggi per denunciare l’uso di mosto concentrato rettificato in un’annata in cui solo chi straproduce può averne bisogno

Matilde Poggi, Presidente FIV

Matilde Poggi, Presidente FIV

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Il mosto concentrato rettificato MCR è zucchero d’uva liquido ottenuto da mosti di basso livello mediante l’uso di resine scambiatrici e successiva concentrazione. Arriva soprattutto dal Sud Italia e particolarmente dalla Sicilia che detiene la leadership mondiale di questo prodotto. Serve per l’arricchimento cioè per aumentare la gradazione delle uve poco mature nei Paesi, come l’Italia, dove lo zucchero, vero e proprio, non viene

Profumo di mosto selvatico

Profumo di mosto selvatico

permesso. Si perché in Francia, ad esempio, le cantine usano il normale saccarosio che costa 5 volte di meno del mosto concentrato.
Già questo dice molto sulla forza di pressione dei produttori di MCR rispetto al nostro ministero. Ma la cosa più sbalorditiva avviene quando, in presenza di un’estate molto calda, con contenuti zuccherini persino troppo alti nell’ uva vediamo Piemonte e Lazio autorizzare l’uso di mosti concentrati rettificati.

Venite a vivere la vendemmia con 6 esperienze di vino

Weekend della vendemmia e della svinatura  26-27 settembre 3-4 / 10-11 ottobre alla Fattoria del Colle, nel sud del Chianti e al Casato Prime Donne a Montalcino

vendemmia sangiovese Fattoria del Colle

vendemmia sangiovese Fattoria del Colle

Due giorni ricchi di attività nel vigneto, in cantina, a tavola e se vorrai anche nella zona wellness per coccolarti con la vinoterapia e i massaggi di coppia.

Nella cornice di una fattoria cinquecentesca scoprirai come nascono i grandi vini rossi toscani come il Brunello e il Chianti.
14 assaggi da non perdere che comprendono la degustazione enomusicale itinerante al Casato Prime Donne di Montalcino, la realizzazione del tuo supertuscan usando 3 vini in purezza come un vero enologo e per finire la degustazione verticale di Brunello, dal barrel tasting alla Riserva 2008.
E poi ancora due cene degustazione all’Osteria di Donatella e la possibilità di prenotare i tuoi trattamenti di Vinoterapia all’interno dell’area benessere della Fattoria

Per concludere il viaggio suggeriamo di visitare le città d’arte vicine come Pienza e

Benessere Fattoria del Colle mini piscina idromassaggio

Benessere Fattoria del Colle mini piscina idromassaggio

Montepulciano, Cortona e San Quirico-Bagno Vignoni.

Euro 238,00 a persona ed include:

– Due notti in camera doppia con bagno alla Fattoria del Colle di Trequanda
– Due colazione a buffet
– Due cene degustazione a base di 4 portate di cucina tradizionale e creativa

I 10 padroni delle nostre tavole

10 multinazionali controllano il 70% di ciò che arriva in tavola nel mondo. Una concentrazione che ha aumentato i profitti e la forza. Nel vino non è successo

Multinazionali del cibo

Multinazionali del cibo

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Nestlé (90,3 miliardi), Pepsicola (66,5 miliardi), Unilever, Mondelez, Coca Cola, PLC, Mars, Danone, General Mills, Kellogg’s insieme hanno un fatturato doppio del pil di tutti i Paesi poveri: 450 miliardi di dollari di giro d’affari e 7.000 miliardi di capitalizzazione. Una cifra enorme e capace di cambiare il destino di intere zone del mondo solo decidendo di orientare il gusto dei consumatori verso una maggiore o minore dolcezza. Pensate che attualmente la superficie coltivata a canna da zucchero è grande come l’Italia.

Milka

Milka

Dentro le multinazionali del cibo ci sono circa 500 brand come Philadelfia o Toblerone e Milka che sono in realtà quelli conosciuti dai consumatori. Si tratta di marchi globali, mentre prodotti senza una diffusione planetaria vengono acquisiti solo per entrare in determinati mercati e poi rivenduti, come è successo per Findus. Strategie a suon di miliardi e concentrazioni sempre più grandi al punto da fare paura. Fin ora la politica è stata in grado di indirizzare certe scelte come è accaduto con Nestlé, Mondelez e Mars per quanto riguarda le donne che lavorano nelle piantagioni di cacao. Ma è anche possibile che il rapporto di forza si inverta.

Le 10 migliori campagne di marketing UK delle bevande

Grandi piuttosto conformiste anche se con qualche spunto da imitare. Ecco le campagne pubblicitarie dei colossi del vino e della birra a confronto

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Qualche idea nuova c’è ma poco anti conformista rispetto al settore moda dove, ad esempio, Céline ha scelto per testimonial un personaggio insolito ma prestigioso come la giornalista ottantenne Joan Didion che non nasconde i capelli bianchi e le rughe. Altra scelta cool, ma più colta, quella di Fendi che rende omaggio a Sophie Taeuber Arp artista svizzera degli anni Venti, le cui sculture sono state ingrandite e compaiono, accanto agli abiti degli stessi colori.

fendi-arty-puppets

fendi-arty-puppets

Il mondo delle bevande appare meno sfavillante se confrontato alla moda ma anche molto meno sofisticato e colto. Le 10 migliori campagne pubblicitarie UK sono state selezionate da Drinks Business.

Il vino ha più successo con un nome facile

Sapevamo che i consumatori preferiscono comprare vini con nomi facili da pronunciare ma la nuova scoperta è che si aspettano anche una maggiore qualità

 

Wine intelligence sperimentazione suil nome del vino

Wine intelligence sperimentazione sul nome del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Provate a dire Agiorghitiko oppure Kékfrankos, come fate a chiedere al Sommelier un vino senza neanche sapere come si legge? Anche se ci riuscite, quanti giorni vi ricorderete una parola così difficile? Ecco perché Malbec, Pinot, Merlot hanno più successo.
Le denominazioni o i vini con nomi facili da pronunciare almeno agli anglofoni, sono avvantaggiati ed hanno oltre il doppio delle probabilità di essere acquistati rispetto a quelli con nomi complicati. In pratica questi ultimi perdono una enorme fetta di compratori potenziali ancora prima di cominciare.

 

UNA VERA NOVITA’ SUL SUCCESSO DEL VINO

Cenerentola2012OrciaDoc

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Ma la vera novità è la correlazione psicologica fra la semplicità del nome del vino e la qualità attesa. In pratica tanto più un nome è facile da pronunciare e familiare tanto maggiore è l’aspettativa e ovviamente la propensione ad acquistarlo. La scoperta è stata pubblicata recentemente da Wine Intelligence che ha condotto una sperimentazione su 900 consumatori di diversi stati USA. Per effettuarla sono state usate bottiglie con nomi di fantasia: Jiofrax, Miresa, Vallume e Kiranic.

Nel vino c’è chi ride e c’è chi piange

Piccolo è bello ma non per il vino. Mentre i bilanci del colosso del lusso LVMH vanno alle stelle le piccole cantine italiane chiudono i bilanci in perdita

Lmvh

Lmvh

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Il futuro è nelle aggregazioni e non solo fra chi produce ma soprattutto con chi vende. Mi arrivano quasi contemporaneamente fra le mani due notizie sul mondo del vino che sembrano le due facce della stessa moneta. Quella sorridente dei grandi gruppi industriali e quella triste dei piccoli vignaioli.

Premetto una nota sul “Luxury Exclusive Life Style” arrivata da una fonte completamente

Wine Monitor effetti della globalizzazione

Wine Monitor effetti della globalizzazione

diversa, Giusepe Galligani di Confassimpresa . Mi ha colpito una frase <<la ricerca dell’uso al posto del possesso>> che indica un nuovo stile della clientela più elevata dove vince il provvisorio, il momento unico, l’esperienza vera, importante e inarrivabile.

Mi chiedo se le piccole aziende sono in grado di mettere in campo un’offerta del genere. Forse quelle con antiche radici si, ma tutte le altre?
Veniamo ora alle due notizie. Il colosso del lusso LVMH ha chiuso il primo semestre 2015 con 16,7miliardi di Euro e soprattutto con utili da capogiro + 6% sullo stesso periodo dell’anno precedente e 482 milioni di utili. Volano i mercati storici –Europa e USA- mentre la Cina consuma le scorte.

Donatella, uffa è di nuovo il mio compleanno!

Una vita piena, forse troppo piena che attraverso il blog Donatella condivide con migliaia di amici. Ed eccola qui mezzo Calimero e mezzo Primadonna

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

Comincio a pensare che il tempo passa troppo in fretta e devo accelerare per realizzare i progetti nel cassetto prima di riposarmi al sole di Gozo l’isoletta maltese che considero il mio “buon retiro” . Ho due progetti a cui tengo molto: fare in modo che le donne del vino siano in maggior numero negli organi decisionali, soprattutto nei consorzi e creare una nuova tipologia di turismo religioso. Vi sorprende perché sono cose completamente diverse? Si ma io sono così.

Sembro molto sicura di me e invece è vero il contrario. Il più delle volte mi sento

Donatella fall al Niagara Fall

Donatella fall al Niagara Fall

Calimero il pulcino nero. Mio marito Carlo mi dice <<tu vedi sempre la catastrofe dietro l’angolo>> poi mi tiro su è riparto. Del resto ho una fortuna quasi incredibile e soprattutto tanta creatività. Quando mi dicono <<ti ha rubato l’idea>> mi metto a ridere, chi se ne frega, tanto me ne vengono altre …. ed è vero la mia mente è immaginifica.

Violante la pepatissima cinellicolombiniJr finisce gli anni

Violante 31 anni e una vita a grande velocità fra aeroporti, presentazioni di vino e amici. Ma c’è qualcosa che forse pochi sanno: perché si chiama così

Violante moda e vino

Violante moda e vino

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Violante porta il nome della più grande governatrice donna di Siena. Mentre ero incinta avevo letto una biografia di questa donna intelligente volitiva e sorprendente e mi era piaciuta l’idea di dare il suo nome a mia figlia. Per la verità io e mio marito Carlo rimanemmo indecisi fino all’ultimo, non avevamo voluto sapere il sesso del bambino che stava per nascere anche se speravamo in una femmina e questo ritardò ogni decisione. I nomi in ballo erano Elisa e Violante. Il cognome

Violante Beatrice di Bavaria Gran Principessa di Toscana

Violante Beatrice di Bavaria Gran Principessa di Toscana

di mio marito è Gardini e quindi la bambina si sarebbe chiamata Elisa Gardini, quasi a scimmiottare la presentatrice televisiva Elisabetta Gardini che a quell’epoca era molto conosciuta. La cosa ci sembrò decisamente di cattivo gusto e decidemmo per Violante.
Quando era piccola alla domanda <<come ti chiami>> rispondeva <<Tante>> poi gli amici cominciarono a chiamarla VIO, nomignolo che le è rimasto per sempre. Per anni ha rimproverato noi genitori di aver scelto un nome così raro e difficile. <<Quando chiedono come mi chiamo e rispondo “Violante”  mi dicono  “si ma di nome come ti chiami?” perché pensano che sia un cognome come Luciano Violante>>. Solo di recente, con la fama di personaggi come Violante Placido, lei ha cominciato ad apprezzare la circostanza di avere un nome storico, raro e dal suono bellissimo.

Il linguaggio dei colori nelle etichette

Le donne preferiscono il blu, viola e verde ma non il marrone o il grigio. Gli uomini sono attratti da blu, verde e nero, ma evitano viola, marrone e arancione

packaging del vino colori

packaging del vino colori

Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne Montalcino 

Torniamo sui messaggi emessi dai colori per continuare l’argomento del packaging del vino iniziato in un altro articolo del blog. Qui di seguito esamineremo le tinte una per una cercando di capire quali sono le più adatte a ciascuna tipologia di vino.

VIOLA: esprime tristezza. Il suo uso va dosato con attenzione.
BLU: è un colore freddo che esprime eleganza e seduzione ma anche solidità e in questo senso è scelto da moltissime banche. Rimanda a una cultura aristocratica e elitaria che si associa bene a vini di lunga tradizione prodotti in contesti storici come castelli, ville o borghi medioevali. Meglio se il vino ha soprattutto un target maschile.

                                                                       
Cinelli Colombini
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