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Un 25 Aprile 2012 alla Fattoria del Colle dedicato al carciofo di Chiusure

Sagra del Carciofo di Chiusure

Sagra del Carciofo di Chiusure

Un giorno di vacanza immergersi nelle Crete Senesi e nei suoi sapori, partendo dalla Fattoria del Colle a Trequanda che, in occasione della Sagra del Carciofo di Chiusure, dedica un menù speciale al delizioso carduccio delle nostre terre. Un punto di partenza per conoscere queste terre ricche di storia, di paesaggi e prodotti unici, proprio come questo carciofo. Avrete modo apprezzare i vini da noi prodotti, come il Brunello di Montalcino DOCG del Casato Prime Donne e il Cenerentola Orcia DOC della Fattoria del Colle. Il 25 aprile, dalle ore 11.00 in poi, nel borgo medievale di Chiusure, che si erge su un colle sopra l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, inizia la sagra con stand gastronomici dedicati al carciofo e ad altro ancora, ed intrattenimento musicale con la banda di Asciano.

8 mesi senza pioggia, una primavera precoce e una gelatina

I meteorologi  ci promettono pioggia a catinelle ma per ora è arrivato solo qualche temporale e i vigneti di Brunello cominciano ad avere sete[caption id="attachment_7171" align="alignleft" width="300" caption="Fattoria del Colle - primi fiori di primavera"][/caption]Abbiamo innaffiato le viti appena piantate nel vigneto della Croce al Casato Prime Donne di Montalcino, ma ora vorremmo la pioggia perché  8 mesi di siccità sono davvero troppi.  Anche l’enorme nevicata dello scorso febbraio ha rilasciato pochissima acqua nel terreno, come se la neve fosse stata secca.In condizioni normali un metro e mezzo di neve doveva bastare per mesi e persino trasformare i campi in acquitrini...

Sembra un moderno geppetto ma è un maestro del legno

Giorgio Romani: falegname per mestiere, artista per vocazione. Le sue creazioni in legno sono a Siena nella boutique dell’artigianato d’arte: Toscana Lovers

Siena- Toscana Lovers - creazioni in legno di Giorgio Romani

Siena- Toscana Lovers - creazioni in legno di Giorgio Romani

Il legno d’olivo racconta la storia centenaria della pianta da cui è ricavato. Annate calde, periodi freddi, fulmini, potature … un rincorrersi di lee curve che assomiglia a un ritmo musicale che l’artista asseconda, tornisce, scava fino a trovare un’armonia perfetta.  Ecco come nascono le creazioni di Giorgio Romani  giovane Geppetto moderno arrivato sulle colline Toscane dall’Abruzzo per creare col legno. Forme pure, essenziali le sue,  curate nei minimi particolari. Forme che nascondono la maestria e  direi quasi il virtuosismo,  dietro un’apparente semplicità. Ecco che la ciotola è talmente sottile da lasciar passare la luce, mentre il bordo della zuppiera è scalpellato a mano con un effetto piacevole al tatto ….

Poi ci sono le sculture vere e proprie dove Giorgio gioca col tronco d’albero, lo scava come un uccello che vuole fare il nido e alla fine ritrova un’armonia perduta fra l’uomo e la natura. Ma questa è un’altra storia destinata alle gallerie d’arte contemporanea.

Kerin O’Keefe brava, bella, giovane e amante del Brunello

Kerin O’Keefe: scrive per The World of Fine Wines,  Wine,  Decanter,  Wine News …. È un’ ottima assaggiatrice, giornalista e consce Montalcino meglio di me

Brunello di Montalcino di Kerin O'Keefe

Brunello di Montalcino di Kerin O'Keefe

Il suo nuovo libro si intitola “Brunello di Montalcino” ( 300 pp. 36,60€) e racconta i posti, le persone e persino le ricette con la sicurezza di cui conosce la zona come le sue tasche e con la precisione di chi ha un archivio di migliaia di appunti.  Non so quanto abbia soggiornato a Montalcino ma certamente parecchio. Il tono è leggero quasi da racconto agli amici ma le notizie sono precise e sempre esaurienti.

E’ chiaro che adora questa terra ma non fino al punto da evitare gli argomenti spinosi, affronta il tema Brunellopoli (in inglese  “Brunellogate”) raccontando i fatti nel dettaglio e dicendo la sua opinione senza troppi complimenti. I titoli di questa sezione hanno l’humor anglosassone “To be Brunello or not to be Brunello” e poi “ Incoclusive conclusions” . Dopo la citazione letteraria il gioco di parole.

Un Vinitaly d’oro per Donatella Cinelli Colombini

Produttrice di Brunello, portabandiera del turismo del vino e delle donne in cantina, Donatella Cinelli Colombini riceve il Premio Internazionale Vinitaly

Donatella con Ettore Riello e Giovanni Mantovani nel momento della premiazione

Donatella con Ettore Riello e Giovanni Mantovani nel momento della premiazione

Nella splendida cornice del Palazzo Giusti a Verona, sabato 24 marzo,  Donatella Cinelli Colombini ha ricevuto il Premio Internazionale Vinitaly 2012 dalle mani del Presidente di Veronafiere Ettore Riello e del Direttore Generale Giovanni Mantovani.

La donna che per prima e con più energia ha diffuso il turismo del vino in Italia, creando la giornata “Cantine aperte”, ha espresso tutta la sua gioia per questo importante riconoscimento.  << Aver scelto me, piccola vignaiola di Brunello, dopo personaggi del calibro di Corinne Mentzelopoulos di Chateaux Margaux,  Robert Mondavi o Pablo Alvarez di Vega-Sicilia significa credere nel contributo che ogni produttore può dare al futuro dell’enologia quando accetta di mettersi in gioco con progetti coraggiosi e innovativi come l’enoturismo oppure le donne in enologia >> ha detto con giusto orgoglio Donatella Cinelli Colombini titolare delle prime cantine con un organico interamente rosa al Casato Prime Donne di Montalcino e alla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti.

A Donatella Cinelli Colombini il Premio Internazionale Vinitaly

La paladina del turismo del vino in Italia è la vincitrice del Premio Internazionale Vinitaly 2012 per il suo  impegno e contributo alla promozione del vino 

Istituito nel 1996, il premio viene assegnato ogni anno a personalità o ad istituzioni italiane e estere che si siano particolarmente

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distinte nel mondo del vino. La consegna avviene durante il Gala di Vinitaly nel bellissimo Palazzo della Ragione dalle mani del Presidente Ettore Riello e del Direttore Generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.

Un Premio all’insegna della femminilità in enologia, quello 2012, che nella motivazione mette in rilievo il contributo di Donatella Cinelli Colombini in favore delle donne e del turismo del vino, settori in cui ha svolto ruoli di primo piano. In passato i vincitori sono stati i personaggi più prestigiosi dell’enologia mondiale da  Corinne Mentzelopoulos amministratrice di Chateaux Margaux a Robert Mondavi  e Pablo Alvarez  titolare della Vega-Sicilia, oppure giornalisti del calibro di Marvin Shanken direttore del “Wine Specator” e istituti come i Master of Wine.  << Si tratta del gotha del vino mondiale ed è dunque un grande privilegio e un grande onore per me essere insignita del premio Vinitaly >> ha detto Donatella Cinelli Colombini.

Lei discende da una famiglia di produttori storici di Brunello di Montalcino e nel 1998 ha creato la sua azienda composta dal Casato Prime Donne a Montalcino e dalla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti. Sono queste le prime cantine italiane con un organico interamente femminile, una bandiera per l’enologia in rosa che trova qui una eccellente concretizzazione. Ad esse si lega anche un premio destinato a promuovere il territorio del Brunello e soprattutto le donne come nuovi protagonisti della società e del lavoro.

Sua altezza il principe di Montalcino 2010

Ecco il Rosso di Montalcino 2010 di Donatella Cinelli Colombini. Cinque stelle (il massimo) ma ne meritava sette, come i nuovi alberghi extralusso

RossoDiMontalcino2010-DonatellaCinelliColombini

RossoDiMontalcino2010-DonatellaCinelliColombini

La vendemmia perfetta, quella che ogni produttore sogna. Una vendemmia facile per giunta: terreno ben idratato, sole al momento giusto e un’ultima fase vegetativa caratterizzata da una maturazione accelerata. La chioma è “invecchiata” precocemente per cui avevamo viti non completamente invaiate (cambiamento di colore dal verde al blu dei grappoli) con foglie già autunnali. E’ qualcosa di molto positivo ma anche molto raro. L’accelerazione dei processi biologici è avvenuta infatti sia nelle foglie che nelle bucce degli acini. Questo ha permesso la produzione di vini ricchi di polifenoli e tannini polimerizzati. In altre parole vini con quell’effetto di pienezza, potenza e morbidezza che sono i caratteri distintivi dei grandi vini rossi. L’uva di Sangiovese 2010 di Montalcino ha dato meravigliosi vini giovani e grandi rossi destinati a vivere per cento anni, una magia questa, che solo la terra del Brunello riesce a fare!

Tipologia: rosso secco. Zona di produzione: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Caratteri dell’annata: A marzo c’è stata una grandissima nevicata che ha idratato il terreno, anche la primavera è stata “bagnata”, di maggio i giorni di pioggia sono stati  22. Il terreno ricco di umidità ha consentito alle viti di sopportare un luglio da altoforno. L’invaiatura è avvenuta ad agosto lentamente, poi il ciclo vegetativo si è compresso portando a maturazione l’uva poco dopo la metà di settembre.

Da “E’ primavera svegliatevi bambine” a “Maledetta primavera”

Le canzoni descrivono il clima? Forse si, circa la primavera danno un’idea del cambiamento avvenuto in un secolo. Ora alla Fattoria del Colle è troppo caldo

Cortile della Vecchia officina

Cortile della Vecchia officina

Maledetta primavera! Questa frase fotografia di un clima impazzito con temperature che nel mese di febbraio sono passate da -10 a + 15.

Un tempo andava di moda un’altra canzone E’ primavera, svegliatevi bambine … anche qui la fotografia è precisa ma raffigura un momento gioioso con il sole e il caldo che svegliano la natura e gli uomini. Non trasmette ansia, turbamento, disagio. Le frasi di queste due canzoni, pur in estrema sintesi, sono quindi emblematiche del passaggio da una situazione in armonia a una situazione di crisi e in effetti c’è di che preoccuparsi. Negli ultimi mesi abbiamo visto un clima “esagerato”. I temporali che diventano cascate d’acque capaci di travolgere interi paesi, le nevicate in collina non hanno precedenti nella storia ( nella strada della fattoria del Colle era alta un metro e mezzo), il settembre scorso è stato il più caldo in 200 anni…. E ora una primavera troppo calda e troppo anticipata che spinge le piante a germogliare esponendole alle gelate primaverili.

Ma!!!!!! Intanto qui all’agriturismo della Fattoria del Colle piantiamo i fiori nei vasi e cominciamo a togliere i rami rotti dalla neve.

Marzia Morganti Tempestini e il Ministro Mario Catania

Elegante, calmo, autorevole il Ministro Catania ci piace sempre di più. Finalmente darà  nuove regole alle etichette in modo che rivelino l’origine dei prodotti

Marzia-Morganti-Tempestini

Marzia-Morganti-Tempestini

Visto per voi da Marzia Morganti Tempestini

Di recente, ho avuto modo di seguire un paio di conferenze stampa del Ministro Mario Catania. Mi sono sentita rassicurata da questo distinto signore, sempre impeccabile, misurato, competentissimo di agricoltura. Non ha il piglio comunicativo di Luca Zaia, ma di certo non fa rimpiangere  il Ministro Giancarlo Galan, più adatto ai beni culturali e soprattutto il Ministro Saverio Romano.  Rivaleggia per sobria leganza con Paolo De Castro e, come  Walter Luchetti grande amico di Donatella Cinelli Colombini, si è fatto le ossa difendendo l’agricoltura italiana nelle difficili trattative comunitarie. Non è un politico. L’unico neo è il nome del dicastero MIPAAF. Ma che orribile sigla per un Ministero dal nome chilometrico “Ministero delle politiche agricole, ambientale e forestali”.

Utero sintetico e carriera, sono queste le mamme del futuro?

Il programma TV ” Voyager” del 5 marzo presenta le ricerche scientifiche sulla gravidanza in laboratorio. Un futuro che sembra gradito a tantissime donne

 

gravidanza

gravidanza

Da qui parte la riflessione sulla gravidanza in Paese “ulta mammone”  come l’Italia. La domanda è: c’è una relazione fra i congedi per maternità  che da noi sono superiori a ogni altro Paese Europeo e la proliferazione di mamme laureate casalinghe che si aggrappano ai figli maschi trasformandoli in bamboccioni e che si comportano come suocere streghe?

L’ Italia è al 20° posto in Europa per natalità benché il dato sia cresciuto dal 2002 al 2008 passando da 1,2 figli a 1,4 solo grazie agli immigrati.  Già qui ci sono evidenti sintomi di criticità ma il bello viene dopo.  Mentre in Francia e in Olanda le differenze fra i tassi di occupazione delle donne senza figli, con 1 figlio o con 2 figli sono modestissime in Italia la forbice fra la percentuale di occupazione delle donne senza prole e quelle con un figlio è di 4 punti e arriva a 10% con il secondo. In pratica, in Italia, una donna su 4 lascia il lavoro dopo la maternità.  Di queste donne circa la metà  è letteralmente spinta  fuori cioè licenziata o messa nelle condizioni di dimettersi. Parliamo di 800.000 madri soprattutto del Sud e soprattutto con basso titolo di studio.

Brunello, Brunello, Brunello, New York ti ama!

Un successo strepitoso per il seminario e  il workshop  di  Brunello, Chianti Classico, Vino Nobile e Prosecco al Metropolitan Pavillon di New York  il  7 febbraio

D. Cinelli Colombini Metropolitan Pavillon - New York  Presentazione Brunello

D. Cinelli Colombini Metropolitan Pavillon - New York Presentazione Brunello

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
250 persone in fila per i 150 posti della degustazione guidata e 800 operatori nella grande sala dove  i produttori presentavano i loro vini.

Da 10 anni l’arrivo delle nuove annate di Brunello e Rosso di Montalcino è sempre un evento importante nella grande mela. Quest’anno poi c’erano, fortuna mai successa  prima,  3 nuovi vini da tre vendemmie 5 stelle: Rosso di Montalcino 2010, Brunello 2007 e Brunello Riserva 2006. Che spettacolo!

W Parigi! Il Brunello di Donatella Cinelli Colombini nella capitale francese

Ho conosciuto Oliver Nicolazo e la sua fidanzata Julia da noi alla Fattoria del Colle dove i due giovani hanno trascorso una vacanza romantica. Oliver è  un appassionato di vino e conosce tante cantine  di tutto il mondo, curioso, sempre sorridente è costantemente alla ricerca di assaggi eccellenti che lo sorprendano e lo convincano

Parigi Cave Nicolas, Oliver Nicolazo e Violante

Parigi Cave Nicolas, Oliver Nicolazo e Violante

Vive a Parigi dove è  il proprietario e il gestore  di una “Cave Nicolas”.  E quando arrivo nella capitale francese per concludere il Master OIV, prendo la palla al balzo e vado a trovarlo.

Il suo negozio è  ben visibile all’esterno e ben organizzato all’interno, in uno degli scaffali centrali spicca il Brunello del Casato Prime Donne, il nostro meraviglioso vino di Montalcino. Oliver accoglie con grande gioia me e la mia amica Marianna, la ragazza che mi ha gentilmente ospitato durante il soggiorno parigino.

Al Casato Prime Donne tra i vigneti di Brunello, Ardita è caduta

La bellissima siluette di travertino disegnata dall’Architetto Marco Pignattai nel 2004 e posta nei vigneti di Brunello del Casato Prime Donne è ora tristemente distesa a terra

"ardita" di Marco Pignattai - foto di Clara Melchiorre

"ardita" di Marco Pignattai - foto di Clara Melchiorre

Tale era la verosimiglianza fra l’esemplare scultoreo e quello in carne ed ossa, che molti la guardavano credendo che ci fosse veramente una vacca chianina a lavoro nel campo di fronte alla cantina. Era quello l’effetto che il giovane architetto di Montalcino aveva cercato di ottenere. La sua istallazione fa parte della “landscape art”, proposta culturale in armonia con l’ambiente e il paesaggio, che in questo caso si esprime con l’uso di materiali locali come il travertino o addirittura “storici” come l’antico aratro trascinato dalla vacca. Anche il soggetto è in armonia con la storia locale perchè le vacche hanno lavorato per secoli il terreno della Val d’Orcia.

95/100 dal Wine Enthusiast al nostro Brunello Riserva 2006

Monica Larner, la giovane e bravissima assaggiatrice del Wine Enthusiast apprezza il Brunello riserva 2006 di Donatella Cinelli Colombini

Nei giorni scorsi ha degustato 110 Brunello di Montalcino 2007 “selezione” e Brunello di Montalcino Riserva 2006. Alla fine

Brunello di Montalcino - Riserva - Casato Prime Donne - Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino - Riserva - Casato Prime Donne - Donatella Cinelli Colombini

il suo giudizio è molto positivo e persino entusiasta nei confronti del territorio di Montalcino capace di esprimersi a livelli alti per due anni di seguito  pur con qualche differenza nelle diverse sottozone <<enorme ricchezza, strutture monumentali e opulenza in bocca>> .

Inizia con un 94/100 il viaggio del Brunello 2007 nelle vie del mondo

 Monica Larner, la bravissima degustatrice del “Wine Enthusiast” è la prima ad assaggiare e a esprimersi sul Brunello 2007. Il suo è un giudizio molto positivo su tutta la produzion e in particolare sul nostro vino. Ecco  l’inizio del suo articolo << L’annata 2007 del Brunello di Montalcino è una bella espressione del vitigno e del territorio

Brunello 2007 by Wine Enthusiast

Brunello 2007 by Wine Enthusiast

Un vero trionfo di questo austero e sofisticato vino del Sud della Toscana. Wine Enthusiast è la prima ad assaggiare alla cieca la nuova vendemmia e ad affermare che è una delle migliori annate del nuovo millennio. Dopo un’intensa degustazione di 250 vini nella sede del Consorzio del Brunello Wine Enthusiast ha premiato la vendemmia con 95 punti. Ne aveva dati 93 all’annata 2006 mentre entrambe avevano ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle a giudizio del Consorzio >>