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Tartufo bianco e spumante in Toscana

Spumante Rosè di Sangiovese in purezza e tartufo bianco delle Crete Senesi per indimenticabili weekend d’autunno in Toscana. La Fattoria del Colle vi aspetta!

 

tartufo-bianco-weekend-toscana

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Spumante rosè di Sangiovese in purezza, creato appositamente per il tartufo bianco delle Crete Senesi. Un diamante bianco che si distingue per il suo aroma raffinatissimo e il suo gusto vellutato. Per apprezzarlo al meglio sui tagliolini, sulla crema di ceci … Donatella Cinelli Colombini ha creato una piccolissima serie di 1.400 bottiglie di Brut Rosè da pasto, con 24 mesi sui lieviti, che unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine che fanno un lungo affinamento.
Un matrimonio all’insegna della naturalezza ma anche dei piccoli piaceri esclusivi della Toscana.

Per informazioni e prenotazioni: +39 0577 662108 oppure info@cinellicolombini.it. Il programma completo è nel sito.

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

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WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO 2021 ALLA FATTORIA DEL COLLE 2021

• 22-24 ottobre: in coincidenza con la festa dell’olio di Trequanda
Tartufo bianco tagliolini alla toscana Fattoria del Colle

• 30 ottobre – 1° novembre: Ponte di Ognissanti Halloween e il Trekking Urbano in coincidenza con la Festa dell’Olio nel piccolo borgo di Montisi – Montalcino (8 km dalla fattoria del Colle)

• 5-7 novembre

• 13-14 novembre: in coincidenza con la Mostra mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi a San Giovanni D’Asso – Montalcino (15 km dalla Fattoria del Colle)

 

FATTORIA DEL COLLE PER SCOPRIRE LA TOSCANA PIU’ VERA

La campagna toscana in autunno è una terra incantata. Dopo la vendemmia, i vigneti e i boschi cambiano di colore ed avviene il “foliage” quando il paesaggio si tinge di giallo e di arancio. Un momento ideale per le passeggiate e i safari fotografici, le serate di fronte al camino gustando l’olio nuovo sul pane appena arrostito.

L’autunno è il periodo per le cene a lume di candela con i tartufi bianchi insieme a un grandissimo spumante, per proseguire con i grandi rossi di cui la Toscana è orgogliosa insieme al bue chianino celebre fino dall’epoca romana.
Alla Fattoria del Colle in  Toscana, un luogo autentico con 400 anni di storia, in mezzo a vigneti e oliveti BIO per unire lo stile casual della campagna con l’eleganza delle cene romantiche.

 

Taddei e Pieroni confrontano i due 2 big del Sangiovese

Finiscono in bellezza i weekend della vendemmia 2021 della Fattoria del Colle con visite in cantina, assaggi, prove pratiche e super lezioni

weekend-vendemmia-2021-Fattoria-del-Colle-consegna-degli-attestati

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Di Donatella Cinelli Colombini

Un successo confermato dal sorriso dei partecipanti ai due week end della vendemmia che, in realtà, hanno preceduto la vera raccolta dell’uva di Brunello per cui i partecipanti non hanno potuto impugnare le forbici ma solo assaggiare l’uva e i mostri di IGT bianco, Merlot e Sangiovese per il Chianti.

 

 

WEEKEND DELLA VENDEMMIA 2021 ALLA FATTORIA DEL COLLE

weekend-vendemmia-2021-Fattoria-del-Colle-cena

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Provenivano da tutta Italia e anche dall’estero con un bel gruppo di sei maltesi e persino una signora colombiana esperta in comunicazione di alcolici. C’erano 8 amici che celebravano un addio al celibato in stile Sideways e quattro medici pugliesi che hanno fatto un break fra la vita lavorativa a l’inizio della pensione.
Due giorni intensi con la visita delle cantine Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle nella Doc Orcia. Tante degustazioni e soprattutto quella del piccolo enologo dove i wine lover hanno creato il proprio supertuscan facendo un blend di 3 vini dello stesso anno prodotti con uve diverse.

LE MASTERCLASS SUL SANGIOVESE

Il clou dell’esperienza sono state le masterclass sul Sangiovese tenute da Leonardo Taddei e David Pieroni. Due approcci diversi ma egualmente entusiasmanti: più tecnico quello del Delegato AIS di Lucca e più discorsivo quello del collaboratore della Guida Slow Wine.

Entrambi hanno insistito sulla “territorialità” del Sangiovese che varia da zona a zona. Una caratteristica che dipende dai suoi 108 cloni (è il vitigno con più “sottospecie”) ma anche alla diversità dei suoli che si sono formati nel corso di 5 milioni di anni durante il lento sollevamento della Toscana dal mare. Ecco che abbiamo nette diversità fra i vini a base di Sangiovese in purezza provenienti dalle zone più alte del Chianti Classico rispetto a quello prodotto da vigneti più bassi, come ha sottolineato Pieroni, così come i quattro versanti di Montalcino tendono a <<esprimersi in un modo diverso>> come ha ribadito Taddei.

Spumante rosè Brut Metodo Classico 2018 di Donatella

Donatella Cinelli Colombini vi presenta il suo Spumante Rosè metodo classico fatto di solo Sangiovese e pensato per il tartufo bianco delle Crete Senesi

 

<<E’ un grande spumante da pasto, un’eccellenza esclusiva destinata agli amanti della Toscana e dei frutti più buoni della terra come il tartufo bianco delle Crete Senesi>> dice Donatella Cinelli Colombini presentando il rosè 2018 metodo classico prodotto in sole 1.433 bottiglie alla Fattoria del Colle.

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

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<<I wine lovers esigenti e sempre desiderosi di novità, scopriranno un vino di grande personalità e finezza. Una piccola serie esclusiva che punta in alto>>. Lo Spumante rosè di Donatella Cinelli Colombini: unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine a lungo affinamento.

 

3 ANNI DI LAVORO PER CREARE IL NUOVO SPUMANTE ROSE’

Donatella Cinelli Colombini ha lavorato tre anni per questo risultato, preparando una vigna di Sangiovese con caratteristiche diverse da quelle destinate ai classici rossi toscani << quando Josef Reiterer mi disse di produrre più uva, per me fu uno shock>> racconta riferendosi al mitico creatore degli spumanti “Arunda”, la cantina altoatesina 1.200 metri di altitudine, che l’ha affiancata in tutto il progetto come consulente.
Per il brut rosè di Donatella Cinelli Colombini è stata costruita una sala buia e fredda (12°C) nella cantina della Fattoria del Colle. Investimenti ma soprattutto molta manualità con le tradizionali pupitre dove le bottiglie vengono girate giorno dopo giorno dalle cantiniere della prima cantina italiana con un organico di sole donne.

Spumante-rosè-metodo-classico-millesimato-brut-pupitre-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

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Anche il packaging ha un tocco d’autore con l’etichetta firmata da Alessandro Grazi pittore senese di fama internazionale. Dalla tela di Pienza nella texture dell’etichetta, alla coiffe ecologica fino alla capsula con la tradizionale colomba simbolo di Donatella Cinelli Colombini e alla scatola serigrafata, tutto è stato pensato per un pubblico esigente, raffinato e desideroso di piccoli gioielli esclusivi. Un pubblico che ama la Toscana e le sue tradizioni come quella di preparare vini effervescenti per matrimoni e battesimi. Una consuetudine che questo spumante ha rispettato visto che è stato bevuto in anteprima per il matrimonio di Enrico e Violante Conellicolombini JR.

 

SCHEDA TECNICA DELLO SPUMANTE BRUT ROSE’ 2018

TIPOLOGIA: Spumante Rosé Metodo Classico Brut
ANNATA: 2018

Offerta: anteprima Chianti Superiore DOCG 2019 cinque stelle

I nostri affezionati wine lover berranno per primi,  il Chianti Superiore DOCG 2019 BIO vendemmia 5 stelle. A casa con cavatappi professionale e pompetta

 

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

La vendemmia 2019 è stata straordinaria per il Sangiovese in Toscana. Grappoli piccoli, acini piccoli e maturazione perfetta. La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

Assaggiare per primi l’annata 2019 del Chianti Superiore vi permette di apprezzare e far apprezzare, ai vostri amici, un piccolo capolavoro. E’ un grande vino giovane e contemporaneamente è facile da bere e da accompagnare con qualunque piatto: dalla bistecca fiorentina cotta alla brace ad un brunch con salumi e formaggi ma persino con piatti asiatici. Infatti il grande pregio del Chianti è di essere straordinariamente facile da abbinare e mantenere la sua piacevolezza con tutti i cibi salvo con cose assolutamente inappropriate come il gelato. Ma siamo certi che non farete niente del genere.
Anzi per facilitarvi il servizio in tavola uniamo alle bottiglie un cavatappi professionale e una pompetta (funziona a stantuffo basta metterla sulla bottiglia senza tappo, alzare e abbassare la parte superiore finché diventa dura) per estrarre l’aria dalle bottiglie rimaste a metà per poi finire il Chianti Superiore il giorno dopo e magari scoprendo che vi piace ancora di più.

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.
Quello che vi proponiamo proviene dai vigneti della Fattoria del Colle, che fu costruita dagli antenati dell’attuale proprietaria, Donatella Cinelli Colombini nel 1592.

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Cartone da 12 bottiglie di Chianti Superiore BIO DOCG 2019 + un cavatappi professionale e una pompetta per estrarre l’aria: Euro 119 (anziché Euro 156)
Per chi vuole raddoppiare comprando 24 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente
Euro 233 (invece di Euro 312)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero.

 

Gozo, la mia isola del cuore

Gozo un gioiello di natura, tradizioni e stile di vita che va preservato. Tanta bellezza ma anche troppi nuovi cantieri nell’isola di Ulisse e Calipso

 

Gozo-Malta-2021-

Gozo-Malta-2021-

di Donatella Cinelli Colombini

E’ sempre bello tornare a Gozo, l’isola minore dell’arcipelago maltese dove io e mio marito Carlo abbiamo una deliziosa casa in pietra con cortile interno e un panorama mozzafiato sul mare di Calipso e Ulisse.

 

I PIACERI DI GOZO, PRIMO FRA TUTTO STARE CON GLI AMICI

Ci piacciono l’atmosfera senza tempo e le piccole dimensioni dell’isola che è grande più o meno come il comune di Trequanda, dove c’è la Fattoria del Colle. Questo ci permette di fare un’intensa vita sociale. In una settimana di soggiorno abbiamo cenato con amici cinque volte. Dopo la solitudine covid nella campagna toscana è un grosso cambiamento. Soprattutto perché il pesce appena pescato, ha un sapore delizioso e ci sono tanti giovani chef che fanno a gara per eccellere.
Questa volta, accanto alle tante cose che ci piacciono abbiamo anche trovato qualcosa di spiacevole. Mentre Malta è molto costruita, Gozo era rimasta relativamente intatta. C’erano nuovi edifici, per la verità piuttosto bruttini, ma l’aspetto dei paesi e lo stile di vita della popolazione, era quello di un secolo fa.

 

TROPPE NUOVE COSTRUZIONI A GOZZO

Filippo-e-Dante-Chef-di-Cini-e-Capricci-Gozo-Malta

Filippo-e-Dante-Chef-di-Vini-e-Capricci-Gozo-Malta

Già da qualche anno avevamo visto sorgere molti nuovi complessi residenziali di grandi dimensioni ma quest’anno le gru sono ovunque e dove un tempo c’erano delle casette antiche stanno sorgendo edifici con centinaia di appartamenti. La creazione di così tanti alloggi in poco tempo è un serio problema. Infatti è impossibile allargare le strade che sono quasi tutte strette e anche quest’anno, con pochissimi turisti stranieri, si congestionavano ogni fine settimana. Poi c’è il problema spiagge. A Gozo le coste sono quasi tutte scogliere molto alte con pochi accessi al mare.
Il sovraffollamento farebbe perdere a Gozo quel carattere autentico, intatto, silenzioso e diverso che, finora, la rendeva un gioiello unico.
Poco tempo fa lo Stato di Malta è stato inserito nella “grey list”, una specie di indice dove le autorità della finanza internazionale mettono i Paesi in cui trovano situazioni poco chiare. Nessuna altra nazione europea è in questa grey list. Se a questo si aggiunge la crescita della speculazione edilizia …. Capite bene la nostra preoccupazione di Gozo-lovers.
Apparentemente il governo maltese non vuole introdurre un tetto alla cubatura complessiva delle nuove costruzioni di Gozo. Misura che invece appare auspicabile e urgente per salvaguardare questo paradiso nascosto nel cuore del Mediterraneo.

 

90/100 per il Rosso di Montalcino e 92/100 per il Leone Rosso

Due ottimi punteggi premiano il Rosso di Montalcino 2018 da parte del Wine Spectator e il Leone Rosso Doc Orcia da James Suckling

 

Non solo il Brunello ottiene grandi rating sulla stampa internazionale del vino, ma anche i rossi più giovani di Donatella Cinelli Colombini.

 

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2018-Punteggio-James-Suckling-92-centesimi

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2018-Punteggio-James-Suckling-92-centesimi

La cura manuale, il bio, la selezione maniacale come chiavi del successo

I suoi vigneti del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle a Trequanda sono ormai adulti e, anche grazie alla coltivazione biologica, stanno mandando in cantina uve di straordinaria qualità: sane, ben equilibrate nella maturazione e con acini dal calibro molto piccolo.
La produzione d’uva è poca, nei 30 ettari delle due aziende. La coltivazione in gran parte manuale e la vendemmia interamente manuale permette di dividere le uve in base alla qualità e alla maturazione. In cantina, gli interventi umani sono limitatissimi e riguardano soprattutto i travasi d’autunno e di primavera, il vino matura i botti grandi e botticelle da 5-7Hl alla temperatura di 18°C.

 

10 vini sopra i 90 centesimi con punte di 97/100 per Donatella Cinelli Colombini

Punteggi-Rosso-di-Montalcino-90-centesimi-da Wine-Spectator

Punteggi-Rosso-di-Montalcino-90-centesimi-da Wine-Spectator

Tutto curato e manuale alla maniera dei nonni.
Il risultato è stupefacente: 10 vini con punteggi di 90 centesimi da parte della stampa specializzata internazionale e punte di 97/100.
Un successo che entusiasma perché riguarda tutta la gamma, dai Brunello da invecchiamento ai rossi giovani. Questo è segno di grande rispetto per i clienti e di una piccola cantina con brand sempre più grande.

 

Chianti Superiore 2019 cinque stelle BIO

Chianti Superiore biologico di una vendemmia a 5 stelle. Family wine cioè vino di fattoria della Toscana: nato dalle vigne e nelle cantine della Fattoria del Colle

 

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Questa tenuta fu costruita nel 1592 dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini che in vent’anni l’ha riportata all’antico splendore. La sua altitudine, di 404 metri sul mare, con notti fresche, consente una maturazione lenta e graduale dell’uva. La Fattoria si trova nel Sud della Toscana su un terreno di età neo quaternaria con sabbie marine e argille. I vigneti sono sulla sommità delle colline in posizioni ben esposte al sole con ottima ventilazione.

 

CHIANTI SUPERIORE 2019 BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Nel 2019 il clima è stato particolarmente favorevole. La primavera piovosissima, specialmente a aprile e maggio, ha idratato il terreno permettendo alle viti di sopportare bene il caldo dell’estate. Ci sono state solo due grandi perturbazioni (I° luglio e 15 settembre) per un totale di quasi 200 mm d’acqua. Sono state il tocco che serviva per una vendemmia capolavoro. L’uva 2019 era perfetta con grappoli e acini molto piccoli, sani e maturi in modo equilibratissimo.
La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

 

2019 VENDEMMIA CAPOLAVORO CON GRANDI PROFUMI

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
CARATTERI DELL’ANNATA: inverno arido, aprile e maggio molto piovosi, estete calda interrotta da due temporali.
Settembre con giornate assolate e notti quasi fredde che hanno consentito una maturazione graduale dell’uva e una straordinaria sintesi dei profumi.
UVAGGIO: Sangiovese con piccole aggiunte di uve autorizzate in Toscana
VENDEMMIA: raccolta manuale con selezione dei grappoli nella vigna per cogliere solo l’uva con lo stesso livello di maturazione. Questo ha comportato ripetuti passaggi negli stessi vigneti ed ha permesso di vinificare in modo separato e ottimale l’intera produzione. In cantina è stata effettuata un’ulteriore selezione degli acini (meccanica e manuale) sul tavolo di cernita.
VINIFICAZIONE: grappoli sani e maturi. Acini di calibro molto piccolo. Vinaccioli perfettamente lignificati. Ottimo Ph e contenuto di polifenoli estraibili. La vinificazione è stata regolare: 10 giorni di fermentazione alcolica seguita da 15 giorni di macerazione a contatto con le bucce dell’uva.
QUANTITA’ PRODOTTA: 45.000 bottiglie.

 

Perché è così difficile la ripartenza?

Mano d’opera che non si trova, aumento dei prezzi, impianti diventati fragili dopo un anno di stop, pochi turisti esteri …. La ripartenza è faticosa

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La-ripartenza-difficile-problema-mano-d’opera-in-vigna-Casato-Prime-Donne-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per fortuna i vaccini funzionano e i contagi calano, per questo il turismo e i consumi stanno riprendendo, ma la ripartenza, dopo il covid, è più complicata del previsto. Il problema maggiore è la carenza di mano d’opera. Chi ha il reddito di cittadinanza non vuole perderlo e accetta di lavorare solo al nero. Nei centri per l’impiego alzano le braccia di fronte alle richieste delle aziende e alle liste di disoccupazione vuote. Per lavorare nelle vigne ci hanno proposto solo due marocchini che non hanno mai toccato una vite. Francamente, i vigneti del casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda, sono i nostri gioielli e hanno bisogno di mani esperte.

RIPARTENZA POST COVID MENO MANO D’OPERA E CI SONO RINCARI

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Altro grosso problema sono gli aumenti nell’ordine del 5-10% su carta, vetri, tappi …. E se quelli sull’acciaio possono esser giustificati non si capisce come sia aumentato tutto il resto. Forse la ripartenza significa anche pagare le perdite accumulate dei mesi del contagio ma noi del turismo non abbiamo potuto aumentare i prezzi e neanche il listino del vino è stato alzato rispetto all’inizio del 2020 quando nessuno conosceva la parola covid.

I GUASTI NEGLI IMPIANTI FERMI DA TROPPO TEMPO

Terzo ma serio problema riguarda i guasti. Un anno di fermo è stato disastroso per gli impianti, le caldaie, gli intonaci e persino i mobili. Il numero di guasti, motori bruciati (tremo al pensiero di quando riapriremo la zona per il benessere naturale)  … è impressionante e se aggiunto agli investimenti in connettività e risparmio energetico, resi necessari dal nuovo stile di vita post pandemico, portano molto in alto il totale. Per fortuna il vino e soprattutto il Brunello hanno riempito i buchi nel bilancio fatti da agriturismo e ristorazione ma certo il conto è stato salato.

Calici di stelle alla Fattoria del Colle

Esprimi il tuo desiderio nella magica terrazza di Cenerentola il 5 agosto. Per Calici di Stelle alla Fattoria del Colle grandi vini, piatti tipici e musica dal vivo

 

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L’appuntamento con le stelle cadenti, i grandi vini e la musica dal vivo di Andrea Pinsuti è fissato per il 5 agosto alle 19 alla Fattoria del Colle.

 

5 AGOSTO CON UNA VISITA PIENA DI SORPRESE, PIATTI TIPICI, GRANDI VINI E MUSICA DAL VIVO

Accoglienza con un calice di benvenuto e poi una visita guidata piena di piccole sorprese entusiasmanti. Visita all’orto con le erbe spontanee toscane da annusare e assaggiare ,preparandosi a riassaporarle a cena. Poi la visita alla cantina con il murales di Cenerentola dipinto da Silvia Argilli, che racconta del matrimonio fra Sangiovese e Foglia  Tonda.

Calici di stelle Fattoria del Colle

Calici di stelle Fattoria del Colle

C’è la nuova sala che insegna ad ascoltare le vigne e la firma sulla botte dei desideri sulla nuova terrazza con la spettacolare ringhiera in corten creata da Elisa Boldi. Elisa si è ispirata ai boschi invernali di querce della Valdorcia.

 

FATTORIA DEL COLLE MAGICA PER CALICI DI STELLE 2021

Alle venti inizia la festa vera e propria con un buffet a base di specialità toscane preparate dalla chef Doriana Marchi: panzanella con antiche erbe spontanee toscane, pasta al sugo bugiardo, scottiglia di carni miste con patate cotte sotto la cenere, caffè in forchetta e ricotta montata. Il tutto accompagnato da un calice di Leone Rosso Orcia Doc oppure di Sanchimento Supertuscan Bianco IGT 2020. Per i wine lover la gamma di vini si allargherà a Brunello, Supertuscan, Cenerentola Doc Orcia e altri vini premiati in Italia e all’estero con altissimi ratings.

 

OFFERTA DI LUGLIO PER IL CLUB

Due cartoni con 10 bottiglie di Supertuscan bianco Sanchimento 2020 e 2 bottiglie di Passito di Traminer 2017 BIO, 2 drop stop personalizzati e un manuale sul vino

 

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Offerta-di-luglio-per-il-club-Supertuscan-bianco-e-passito

Dei vini straordinari che trasformano le vostre cene d’estate in momenti unici e indimenticabili. Si tratta di serie esclusive: il supertuscan Sanchimento IGT Toscana bianco è prodotto in 1.800 bottiglie e il passito in sole 346 piccole bottiglie da 375 ml.
Insieme verranno spediti a casa vostra un piccolo manuale “brief handbook” per grandi wine lovers e 2 drop stop personalizzati che vi aiuteranno a versare il vino nei calici.

 

PASSITO 2017 UNA PRODUZIONE  SUPER ESCLUSIVA

Il Passito è la passione di Carlo, marito della produttrice Donatella Cinelli Colombini, che lo cura personalmente. L’annata 2017 ha ottenuto 94/100 da parte di Robert Parker Wine Advocate che ha apprezzato il gusto mielato ed elegantissimo di questo vino da dessert.

Le uve per il Passito e il Supertuscan bianco Sanchimento sono prodotte nel piccolo vigneto BIO di varietà Traminer della Fattoria del Colle.

 

SANCHIMENTO 2020 SUPERTUSCAN BIANCO DI UNA VENDEMMIA 5 STELLE

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Offerta-di-luglio-per-il-club-Supertuscan-bianco-e-passito

Sanchimento Supertuscan IGT bianco è nato nella vendemmia 2020 cinque stelle.
Parte delle uve sono state vinificate con metodo tradizionale e parte con metodo orange, cioè a contatto con le bucce dell’uva e con lieviti indigeni. Prima dell’imbottigliamento il vino ottenuto con i due sistemi è stato unito per ottenere un bianco dal colore dorato e dal profumo complesso e leggermente minerale. In bocca il vino è armonico e sorprendentemente intenso. Vi affascinerà per il suo carattere elegante, fresco e insieme ricco.

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo di 159 Euro (anziché 181 Euro)
Per due cartoni contenenti 10 bottiglie (750 ml) di Sanchimento IGT Bianco Supertuscan 2020 e 2 bottiglie (375 ml) di Passito di uve Traminer 2017, 2 drop stop e un manuale per wine lovers
Per chi vuole raddoppiare l’acquisto: 298 Euro (anziché 362 Euro)

 

La cantina del vino Cenerentola

Festa toscana per l’inaugurazione della cantina della Fattoria del Colle, quasi una reggia per il vino Cenerentola diventata principessa della Doc Orcia

 

Il 26 giugno, Donatella Cinelli Colombini inaugurerà l’ampliamento e il restauro della cantina della Fattoria del Colle con la benedizione del Vescovo Stefano Manetti e un “déjeuner sur l’herbe”, per 150 perone. Verranno servite pietanze tipiche valdorciane accompagnate da Brunello, Orcia Doc, Chianti Superiore e Supertuscan. Una festa campestre secondo la grande tradizione toscana per celebrare la conclusione di un progetto che permette di aumentare la qualità dei vini e trasforma la Fattoria del Colle in una wine destination capace di attrarre appassionati e offrire loro esperienze e assaggi indimenticabili.

 

LA CANTINA SOTTERRANEA DEL VINO CENERENTOLA

La principale realizzazione è un grande ambiente sotterraneo destinato all’affinamento dei vini in bottiglia per il quale sono stati spostati 3.366 mc di terra e roccia (231 ore di martello pneumatico da parte della Ditta Edilpellegrini). Il progetto dell’Architetto Silvia Nucci, dello Studio Luigi Rocchi, prevedeva una sola grande stanza di 450m2 per l’affinamento del vino in bottiglia. Qui la temperatura deve rimanere a 16°C  costanti mentre nell’area per lo spumante scende a 12°C. E’ in questa zona, separata da pannelli, che hanno trovato posto le pupitre per il remuage manuale del brut rosè metodo classico ottenuto da uve di Sangiovese.

 

Cantina-di-Cenerentola-Fattoria-del-Colle-Toscana

Cantina-di-Cenerentola-Fattoria-del-Colle-Toscana

UN BOSCO DI QUERCE INVERNALE TRASFORMATO IN SILHOUETTE DI CORTEN

All’esterno Donatella Cinelli Colombini ha chiesto ai progettisti e agli artigiani che lavoravano al cantiere -tutti locali-, di ispirarsi a quello che vedevano intorno a loro. Donatella è infatti una forte oppositrice dei “non luoghi” che tolgono identità ai territori. Da questa richiesta e dai lunghi mesi di lockdown, che hanno confinato tutti intorno a casa, è nata l’idea di riprodurre in metallo i boschi di querce vicino alla Fattoria del Colle.

D’inverno gli alberi più nobili della macchia mediterranea, diventano un merletto di rami spogli che salgono verso il cielo. La giovane architetta Elisa Boldi (Coima) li ha disegnati come silhouette e li ha ritagliati con il laser su lastre di ferro facendoli poi aggredire dalla ruggine in modo che avessero lo stesso colore degli alberi. Infine il bosco di corten è stato messo, per 50 metri, intorno alla nuova cantina e a delimitare la terrazza panoramica sovrastante.  Le silhouette delle querce hanno consentito alla progettista Silvia Nucci di creare una continuità fra il nuovo edificio e la parte preesistente con la tinaia, la zona di imbottigliamento e una casa contadina costruita circa un secolo fa. In quest’ultimo edificio è stata realizzata la sala immersiva, con le library delle bottiglie antiquarie e un impianto di immagini, suoni e luci che insegna ai wine lovers ad “ascoltare le vigne”.

 

Zuppa di pane di Dante, il Trecento nel piatto

In occasione dei settecento anni della morte di Dante, il ristorante della Fattoria del Colle servirà la zuppa di pane trecentesca toscana. Assaggerete il medioevo

 

Zuppa-di-pane-di-Dante-Fattoria-del-Colle-Doriana-Marchi-Donatella-Cinelli-Colombini

Zuppa-di-pane-di-Dante-Fattoria-del-Colle-Doriana-Marchi-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

I fagioli con l’occhio, le piante autoctone toscane che l’esperta di botanica Caterina Cardia ha piantato nell’orto della Fattoria del Colle, oltre le cipolle di Certaldo, l’olio extravergine dei nostri oliveti e il pane fatto a mano dalla chef Doriana Marchi con il lievito madre ….. per creare una zuppa simile a quella che Dante mangiò nel 1300. Quell’anno il sommo poeta andò a Roma percorrendo la Via Francigena che, nel tratto a Sud di Siena, traversa la Valdorcia. I viandanti si fermavano a dormire negli Spedali lungo il percorso. Pregavano e consumavano cene molto semplici a base di pietanze locali.

 

UNA ZUPPA CHE INSEGNA LA STORIA MEDIOEVALE

Le zuppe di pane con fagioli e verdure erano tipiche della campagna e sicuramente Dante ne mangiava molto spesso. Nella zona di Trequanda, a circa 20 km dalla via Francigena, le minestre di pane venivano arricchite con qualche pezzettino di carne di maiale come le massaie fanno ancora oggi.
La zuppa di pane di Dante della Fattoria del Colle è sicuramente più buona di quella che sfamava il sommo poeta durante il lungo viaggio verso Roma ma gli ingredienti sono pressoché gli stessi. Per questo possiamo considerare l’assaggio di questa minestra un’esperienza culturale prima ancora che gastronomica: una conoscenza diretta del medioevo toscano.

 

INGREDIENTI DELLA ZUPPA DI PANE DI DANTE

Mezzo chilo di fagioli bianchi con l’occhio, una cipolla di Certaldo, una grossa fetta di prosciutto e una di rigatino toscano salato, pane fatto con lievito madre, mezzo bicchiere di olio extravergine, cavolo nero, bietole, cicorie, altre erbe spontanee toscane, prezzemolo, sale e pepe nero.

 

COLOMBINO OLIO PER IL BAMBINO

Un extravergine per baby in piccoli barattoli di metallo con etichette piene di mostri. Per far amare ai bambini il più salutare prodotto della terra: l’olio

 

Colombini-olio-per-il-bambini-Fattoria-Del-Colle-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini

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Sono lontani i tempi delle merende a base di pane, pomodoro appena colto nell’orto, olio e sale. Avevano un profumo e un sapore meravigliosi ma anche un aspetto meno attraente delle merendine.
Eppure sono proprio gli alimenti antichi e naturali che fanno crescere sani i bambini.

<<Proviamo allora a dare un aspetto più baby friendly ai cibi salutari per primo l’olio extravergine>>. Da questa idea nasce l’olio per bambini confezionato in barattoli metallici rivestiti da un’etichetta piena di GANGHERETTI piccolo mostri disegnati dal pittore Alessandro Grazi. Le lattine sono piccole perchè i bambini possano prenderle in mano da soli (0,25 e 0,50 L) e hanno uno spazio dove ognuno può scrivere il proprio nome.

 

OLIO PER BAMBINI DELLA FATTORIA DEL COLLE

L’olio extravergine all’interno dei barattoli è BIO e proviene dai 6 ettari di oliveti della Fattoria del Colle nella Toscana più interna. Si trovano su alte colline (400 metri sul mare)

gangheretto-Alessandro-Grazi-olio-per-bambini-extravergine della -Fattoria-del-Colle-in-Toscana

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ventilate con terreno sabbioso dove gli olivi sono coltivati da oltre 2000 anni. Le olive degli alberi di correggiolo (frantoio) e moraiolo vengono raccolte a mano con piccoli rastrelli  e poi spremute a bassa temperatura nel frantoio Sant’Angelo di Castelmuzio a 10 km dalla fattoria. Tutto nel massimo rispetto della tradizione e della natura.
Ma torniamo ai Gangheretti, cioè ai piccoli mostri disegnati nell’etichetta. Si tratta dei folletti che abitano la Fattoria del Colle e sono raccontati in una fiaba che trascrivo qui sotto. C’era una volta ….

 

92 GANGHERETTI

Era la notte dei tempi e li c’erano solo boschi. Il primo contadino sentì che al Colle c’era qualcosa di magico e cercò di farlo uscire dalla terra.
Ogni notte dormiva in un punto diverso finché sentì dove il suo cuore era più felice. Aveva un aratro simile a un chiodo, aspettò la notte di mezza estate e lo infilò in terra per tre volte. La magia si liberò come un soffio di vento che mosse le foglie, fece schiudere i fiori e intrecciò la lunga barba del contadino come una forchetta in un piatto di pinci. Uno dopo l’altro dal buco dell’aratro uscirono 92 folletti. Erano azzurri, con un corpicino simile a un aglio ma profumavano di lavanda.

 

ORCIA 2021, L’ANTEPRIMA DEL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

La giovane Doc Orcia ha organizzato due giorni di degustazioni per celebrare la ripartenza in coincidenza con l’inizio della stagione turistica

 

Orcia-Doc-area-di-produzione

Orcia-Doc-area-di-produzione

Una vera anteprima che si collega a quella degli altri vini toscani, quest’anno tutte spostate a maggio, ma che evidenzia l’importanza del turismo e del turismo del vino nel territorio di produzione. La maggior parte delle bottiglie di Orcia DOC sono infatti consumate e vendute ai wine lover che visitano il meraviglioso comprensorio agricolo, in gran parte iscritto nel patrimonio dell’umanità Unesco, dove nasce la Doc Orcia, il vino più bello del mondo. Per questo l’anteprima dell’Orcia Doc coincide con l’inizio della stagione turistica.

 

ORCIA LA CARTOLINA LIQUIDA DI UN MERAVIGLIOSO TERRITORIO DEL VINO

Il vino come “cartolina liquida” della propria terra d’origine. Questa è l’idea che muove la giovane Doc Orcia  e che  viene condivisa dall’Assessore all’Agricoltura Stefania Saccardi consegnando le prime 5 cantinette climatizzate del progetto di marketing che mira a consolidare il principale mercato della denominazione. Un comprensorio, di 12 comuni, che prima del covid registrava circa un milione di presenze turistiche e un milione di visitatori giornalieri, soprattutto stranieri.

Orcia-Doc-Cenerentola-Leone-Rosso-Donatella-Cinelli-Colombini

Orcia-Doc-Cenerentola-Leone-Rosso-Donatella-Cinelli-Colombini

Le cantinette sono armadi climatizzati disegnati dall’interior design L. Benà e realizzati da Intrac di Rovigo; verranno messi in ristoranti ed enoteche della zona. Serviranno a migliorare il servizio del vino Orcia e contemporaneamente a mostrare vigneti e cantine nel loro spettacolare territorio grazie ai display posizionati sullo sportello anteriore. Un esempio innovativo di marketing territoriale che vede alleati produttori e network distributivo. Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Toscana dando un’applicazione esemplare alla strategia europea Farm to Fork.

 

IL PROGRAMMA DELL’ANTEPRIMA 2021 DEL VINO ORCIA

Torniamo al programma dell’Anteprima Orcia. Le degustazioni sono iniziate  il 14 maggio a Firenze con Primanteprima insieme agli altri consorzi toscani. Una kermesse ridimensionata dal covid a cui hanno partecipato  50 giornalisti specializzati italiani e esteri.

 

29 MAGGIO SEMINARIO AIS SUL VINO ORCIA

La giornata clou sarà il 29 maggio con un’agenda fittissima nel seicentesco Palazzo Chigi Zondadari di San Quirico d’Orcia. Al mattino il seminario per i sommelier AIS aperta dal saluto dal Presidente Toscano Cristiano Cini e dal Delegato senese Marcello Vagini. Dodici vini divisi in due serie che permetteranno di capire i terroirs e l’evoluzione nel tempo. In mezzo due relazioni, la prima storica di Massimo Castellani e la seconda agronomica di  tenuta da Francesco Lizio Bruno.
Il pomeriggio sarà dedicato al progetto PIF -Piani Integrati di Filiera- che oltre agli investimenti nelle imprese ha impegnato la denominazione sullo studio della propria identità e su un progetto di marketing audace e innovativo.

 

WINE WEEKEND DI INIZIO ESTATE IN TOSCANA

Wine experience alla Fattoria del Colle nel cuore della Toscana per rigenerarsi e acculturarsi su Brunello di Montalcino, Chianti e Orcia durante i weekend di inizio estate

 

Fattoria-de-Colle-murales-di-Cenerentola-all'ingresso

Fattoria-de-Colle-murales-di-Cenerentola-all’ingresso

Nella Toscana dei grandi vini rossi, in una fattoria storica, per vivere esperienze uniche e piacevoli come visite guidate con assaggi itineranti, cene gourmet con 3 piatti pensati e abbinati a specifici vini, il gioco dell’enologo, la preparazione del formaggio …… tanti momenti coinvolgenti a cui possono aggiungersi trekking, safari fotografici, assaggi con vista davanti a panorami mozzafiato oppure passeggiate e soste per godere del silenzio e dei profumi della campagna.

 

LA FATTORIA DEL COLLE UN ANGOLO INTATTO DI ANTICA TOSCANA

La Fattoria del Colle  (clicca per prenotare) è nata nel 1592 come un borgo rurale che, nei secoli, si è miracolosamente conservato e offre soggiorni in appartamenti, camere e ville. Sono arredati con mobili autentici e un confort moderno nella semplicità accogliente, tipica della campagna. Intorno ci sono parchi attrezzati, 3 piscine, ristorante, sala per le feste, scuola di cucina e zona per il benessere naturale.

 

LE CANTINE DEL BRUNELLO, DEL CHIANTI E DELLA DOC ORCIA ED IL LORO SUCCESSO INTERNAZIONALE

Cantine-Orcia-Doc-Chianti-Supertuscan-Fattoria-del-Colle-Toscana

Cantine-Orcia-Doc-Chianti-Supertuscan-Fattoria-del-Colle-Toscana

La cosa più importante è ovviamente il vino. La proprietaria, Donatella Cinelli Colombini, ha creato alla Fattoria del Colle di Trequanda ed al Casato Prime Donne di Montalcino le prime due cantine italiane con un organico di sole donne. Una bandiera per l’enologia al femminile che in soli 22 anni è riuscita a produrre una gamma di vini di assoluta eccellenza, 9 dei quali con punteggi superiori a 90/100 sulla stampa specializzata internazionale e un’esportazione in 39 Paesi del mondo.

 

WINE EXPERIENCE IN FATTORIA PER I WEEKEND DI INIZIO ESTATE

Il programma che viene proposto ai partecipanti dei weekend del vino di inizio estate, alla Fattoria del Colle, comprende quattro appuntamenti giornalieri: due visite guidate dedicate a vino e storia intercalate da assaggi, un’esperienza sul formaggio e una cena con tre piatti abbinati a tre vini capaci di esaltarne il sapore. Le visite sono inconsuete e sorprendenti. Nell’orto ci sono i fiori e le essenze spontanee della Toscana che vengono servite in insalata dal ristorante della fattoria ma anche il pepe, l’aglione, la cola, l’assenzio … e tante piante da cui imparare … come la “consolida” con cui venivano fatte le antiche ingessature. Anche in cantina i visitatori troveranno delle sorprese, come la sala immersiva in cui sentire e vedere cosa avviene nei vigneti nelle diverse ore del giorno e nelle diverse stagioni.