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Lezione a 5 stelle per lo staff Cinelli Colombini

Lezione di Franco Pallini all’Hotel Continental di Siena per 15 addetti alla produzione, vendita e servizio dei vini di Donatella Cinelli Colombini

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Lunedì 17 dicembre 2018, si inaugura un modo nuovo di fare formazione aziendale nel vino. Niente aula ma un albergo storico, raffinatamente decorato da affreschi e mobili d’antiquariato, nel cuore di Siena: l’Hotel Continental 5 stelle lusso.

Hotel Continental 5 stelle lusso a Siena

Si tratta di un palazzo nobiliare costruito all’inizio del Cinquecento come dono di nozze alla nipote di Papa Alessandro VII Chigi. Nei secoli, le sue sale hanno ospitato i visitatori più importanti e esigenti di passaggio nella città del Palio, fra cui la Regina d’Italia Margherita di Savoia.
Nel contesto lussuoso dell’Hotel Continental i 15 addetti alla produzione, vendita e al servizio dei vini di Donatella Cinelli Colombini seguiranno una lezione-degustazione tenuta da Franco Pallini assaggiatore, consulente e noto giornalista di ambito enologico.

Franco Pallini lezione-degustazione

Hotel-Continental-masterclass-di-Franco-Pallini-allo-staff-di-Donatella-CinelliColombini

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<<L’esperienza ha lo scopo di accrescere le conoscenze sul vino delle persone del mio staff, specialmente delle più giovani, a contatto con i visitatori >> ha detto Donatella Cinelli Colombini presentando il format didattico <<insieme alle informazioni sulle denominazioni Brunello, Orcia e Chianti Superiore desidero che i miei collaboratori visitino una struttura ricettiva di altissimo livello, cioè un albergo come quelli frequentati dalla clientela più esigente e internazionale dei nostri vini>>. Una lezione a tutto campo dunque, che metta l’accento sull’importanza della formazione continua e il confronto con realtà turistiche di prestigio <<dove ogni particolare è trattato con cura, dall’analisi organolettica che accompagna un grande vino alla tovaglia sotto il calice>>

La Mandragola: dall’orto a Machiavelli

Le mandragola è considerata afrodisiaca ma anche assassina e ha ispirato novelle e commedie. Venite a vederla nell’orto della Fattoria del Colle

Mandragola-Mandragora -autumnalis Bertol

Mandragola-Mandragora -autumnalis Bertol

Nell’orto grande della Fattoria del Colle ci sono 80 specie e 500 piante. Alcune di esse hanno una storia e un mito come la mandragola-mandragora, considerata afrodisiaca e assassina.

COMMEDIA LA MANDRAGOLA DI MACHIAVELLI
Niccolò Machiavelli scrisse la commedia La Mandragola in cinque atti, per le nozze di Lorenzo dé Medici e Margherita de La Tour, all’inizio del Cinquecento. Narra una vicenda divertente e irriverente che ebbe un grande successo.
La storia si svolge a Firenze nel 1504 il giovane e ricco Callimaco torna da Parigi a

La-Mandragola-commedia-di-Macchiavelli

La-Mandragola-commedia-di-Macchiavelli

Firenze attirato dalla fama della bellezza di Lucrezia, moglie fedele di un marito vecchio, borioso e stolto, Messer Nicia. Nicia crede che la moglie sia sterile e per rimediare a questo problema interpella un medico che lo convince a far bere a Lucrezia una pozione di mandragora, lei rimarrà incinta ma l’uomo che giacerà con lei morirà. Ovviamente Nicia non ha nessuna intenzione di perire d’amore e quindi decide di rapire uno sconosciuto per le vie di Firenze e metterlo nel letto di Lucrezia. Con l’aiuto di un frate corrotto, Nicia convince la moglie a lasciarsi amare da questo sconosciuto e il complotto viene messo in atto.

Grani antichi per vigneti moderni

I grani antichi Senatore Cappelli, Gentil Rosso, Verna, Saragolla, Monococco, Rieti cominciano a ricomparire sulla tavola degli italiani e persino nelle vigne

Di Donatella Cinelli Colombini

Vigneto-biologico-Claude e Lydia Bourguingnon

Claude-e-Lydia Bourguingnon-uso-dei-grani-antichi-per-rigenerare-i-terreni-da-vigna

Il consiglio arriva da una coppia di super esperti di suoli vitati, Claude e Lydia Bourguignon, ai quali avevo chiesto cosa fare dopo l’espianto di un vigneto malamente realizzato 21 anni fa (prima della mia gestione) alla Fattoria del Colle. I Bourguignon mi hanno scritto di << semer 100Kg/ha de blé, vous devez trouver du Senatore Capelli en bio>> seminare grano Senatore Cappelli bio. Il problema che dobbiamo risolvere è complicato: le radici delle viti si sono sviluppate in orizzontale e da alcuni anni il vigneto produce poco e male. Occorre dunque spiantarlo ma anche ricreare la vita nel terreno per consentire alle viti che pianteremo in futuro, di crescere sane e sviluppare il loro apparato radicale in profondità. Sarà un lungo lavoro

Farfalle-Pasta-di-Camerino-fatta-con-grani-antichi

Farfalle-Pasta-di-Camerino-fatta-con-grani-antichi

e il grano Senatore Cappelli è il primo passo per rimediare ai danni di livellamenti massicci e uso di fitofarmaci. Tutta eredità di un passato troppo fiducioso nella chimica e del diritto dell’uomo di manipolare la natura.
Ecco che il valore di varietà antiche come il grano Senatore Cappelli non è solo una moda legata alla diffusione dell’intolleranza alle farine industriali moderne, ma viene dimostrata anche dal suo uso nella rigenerazione dei terreni vitati. Del resto, fino a 50 anni fa, la coltivazione promiscua della terra prevedeva la semina di grani antichi fra i filari di vite, si tratta dunque di un ritorno al passato. Per capire il valore di questo consiglio basti dire che Claude e Lydia Bourguignon sono considerati i maggiori esperti mondiali di suoli da vigna e hanno fra i loro clienti Romanée Conti.

Luca Bianchini, so che un giorno tornerai

Luca Bianchini scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, celebrità contesa dai programmi TV… ecco il suo nuovo capolavoro So che un giorno tornerai

Luca-Bianchini-so-che-un-giorno-tornerai

Luca-Bianchini-so-che-un-giorno-tornerai

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ un libro che cattura il lettore fino alla fine, tenendolo attaccato al racconto con curiosità ma soprattutto con un’autentica morsa affettiva. “so che un giorno tornerai” è un libro bellissimo, forse il più bello scritto dal giovane autore torinese. Ma come molti dei libri precedenti è stato terminato in Toscana. L’ultima pagina dell’ultima bozza è stata corretta a Trequanda durante una minivacanza all’inizio di settembre.
Luca Bianchini è tosco-piemontese. Suo padre è originario del piccolissimo paese toscano dove vi è la Fattoria del Colle e dove ha ancora una casa, in cui Luca trascorreva lunghe vacanze da bambino. Per questo ha ambientato a Trequanda e proprio alla fattoria, uno dei suoi primi romanzi, lo spassosissimo “E se domani farà bel tempo” con me fra i personaggi insieme ad un fantasioso amante cubano. In queste prime opere Luca mette alla berlina

Luca-Bianchini-so-che-un-giorno-tornerai- a-Firenze

Luca-Bianchini-so-che-un-giorno-tornerai- a-Firenze

le debolezze e soprattutto le vanità italiane esagerandole fino a creare trame paradossali e esilaranti. Esattamente come faceva Eduardo De Filippo trasformando tragedie in commedie buffe senza far loro perdere la forza del messaggio, perché ridendo è possibile dire verità che con voce grave risultano più difficili da accettare.
Un tratto stilistico, quello dell’ironia, che caratterizza molte dei libri di Luca Bianchini come il celebre “Io che amo solo te” da cui è stato tratto un film di grande successo.

Montepulciano, Montalcino e Montefalco

Tris d’assi dell’enoturismo italiano: Montepulciano, Montalcino e Montefalco. Sono le destinations scelte da Forbes

Montalcino-fra-le-wine-destinations-scelte-da-Forbes

Montalcino-fra-le-wine-destinations-scelte-da-Forbes

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Forbes è una “global media company” di affari, investimenti, tecnologia, imprenditoria, leadership e stile di vita. E’ Forbes che, ogni anno, redige le classifiche degli uomini più ricchi del pianeta e di ogni nazione. Il magazine e il portale web sono letti dalle persone che contano nel mondo, dal Presidente Bush in poi.
Per questo, vedere la mia Montalcino fra le wine destination scelte da Forbes in Italia e Francia, è più che un certificato di eccellenza e mi riempie di gioia. L’articolo scritto dalla giornalista Catherine Sabino mette per prima Montepulciano grazie alla suggestione suscitata dai film che vi sono stati girati – Paziente Inglese, New Moon, Under the Tuscan Sun – dalle stradine pedonali e dell’imponente patrimonio

Visita-con-degustazione-itinerante-CasatoPrimeDonne-Montalcino

Montalcino-fra-le-wine-destinations-scelte-da-Forbes-Visita-CasatoPrimeDonne

artistico. Montalcino brilla con i suoi panorami, la severa architettura militare della Fortezza e i vini <<here the star attraction is Brunello di Montalcino, one of Italy’s costliest wines (prices typically range from about $55 to close to $1500)>>; qui la star è il Brunello, scrive la Sabino, uno dei vini italiani più cari. Per la Francia le destinazioni prescelte sono Sancerre nella Loira, Saint Emilion a Bordeaux, Cassis in Provenza.

Capodanno in agriturismo, con la magia del Brunello

Un capodanno nella campagna toscana con assaggi, visite in cantina, mini lezioni di pinci e dolci, cene degustazione con 4 piatti, 4 vini e altre esperienze.

Cenone di capodanno alla Fattoria del Colle

Cenone di capodanno alla Fattoria del Colle

Con gli amici, con la famiglia o con il tuo grande amore, con i pelosi a quattro zampe … il Capodanno 2019 è l’occasione per una vacanza in agriturismo per rigenerarsi a contatto con la natura e le tradizioni.
La Fattoria del Colle, nella Toscana più intatta e panoramica, propone un programma intenso di una o due attività giornaliere dal 26 dicembre al 6 gennaio. Un modo per apprezzare i sapori e lo stile di vita semplice ma raffinato di una terra dal nobile passato.
Visite guidate nelle cantine del Brunello di Montalcino (Casato Prime Donne) e dell’Orcia DOC, in alcuni casi con degustazioni itineranti, alla scoperta di aneddoti e particolarità poco conosciute di questi grandi vini toscani. Optate altrimenti per un itinerario nelle sale storiche della villa cinquecentesca del Colle con la loro storia di amanti, eretici e

Agriturismo-con-cantina-Toscana-Capodanno-alla-FattoriaDelColle

Agriturismo-con-cantina-Toscana-Capodanno-alla-FattoriaDelColle

briganti, entrate nell’orto grande dove sono coltivate l’afrodisiaca mandragola, l’aglione e lo zafferano della Val d’Orcia, il pepe, l’assenzio, la liquirizia …. E tante varietà di menta. Vi aspettano anche piccole lezioni di cucina per imparare a “tirare i pinci”, antica pasta fresca senese, e a preparare i dolci natalizi senesi (ricciarelli e panforte) scoprendo che sono facilissimi da fare e molto più buoni di quelli industriali. E infine, partecipate al tradizionale gioco del panforte con il manico del mestolino per misurare il lancio vincitore. Nei due ristoranti della fattoria vengono preparate cene a tema, alcune delle quali con 4 piatti tradizionali abbinati a 4 vini.

Airbnb sempre più viaggi esperienziali e personalizzati

Airbnb punta sull’Italia e la tecnologia per trasformarsi nel portale del turismo personalizzato, esperienziale, a contatto con la gente del luogo

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Airbnb ha messo letteralmente in ginocchio gli alberghi e la ricettività tradizionale proponendo viaggi che fanno vivere ai turisti esperienze uniche a diretto contatto con i residenti: dormire nelle loro case, mangiare insieme alla famiglia che ospita. Non è tanto il desiderio di risparmiare il propulsore del successo di Airbnb, quanto la ricerca di cose vere, non fatte per i turisti, insomma esperienze diverse. Diverse dal proprio quotidiano e capaci di insegnare la cultura e lo stile di vita del Paese che si visita.

AIRBNBAirbnb nacque nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk con il nome Airbedandbreakfast e l’obiettivo di mettere in contatto persone che hanno uno spazio extra da affittare con privati in cerca di una camera o un alloggio. Nel 2012 raggiunse le 10 milioni di notti prenotate in 192 Nazioni. C’è di tutto dal castello alla barca, dalle case sugli alberi a normalissime camere in appartamenti di città.

Olio nuovo ci sei o non ci sei?

Venite ad assaggiarlo prima che finisca! Alla Fattoria del Colle l’olio nuovo è poco e verrà imbottigliato in una sola tipologia

Bruschetta con olio nuovo

Fattoria-del-Colle-Bruschetta con olio nuovo

Niente olio nel piovosissimo 2014, poco nel caldissimo 2017 e anche quest’anno un raccolto piccolino a causa di un inverno troppo freddo e di una primavera-estate troppo piovosa.
I tecnici prevedono che saremo letteralmente inondati da olio che sembra italiano ma proviene dalla Spagna o dalla Tunisia.
E allora cosa fare per procurarsi del buon olio extravergine di oliva appena fatto, ottimo per la salute e per il piacere della tavola?
Bisogna andare a comprarlo direttamente nei luoghi di produzione sfruttando i weekend d’autunno che offrono anche i panorami più belli.

Bisogna ricordare che Il 50% della qualità dell’olio dipende dal “terroir”, il 25% dalle cultivar degli olivi e dai metodi di raccolta, il restante 25% è merito del frantoio. Ebbene la fattoria del Colle è in una zona con un primato storico per la bontà del suo olio d’oliva. A 400 metri di altitudine, sulle colline che delimitano la Valdorcia e le Crete Senesi, nel Sud della Toscana, il clima e il terreno sono ideali per l’olivicoltura

Olio-extravergine-2018-Fatoria-del-Colle

Olio-extravergine-2018-Fatoria-del-Colle

di eccellenza. Oliveti naturalmente biologici perché la mosca olearia, il terribile insetto che depone le sue uova nelle olive rendendo rancido l’olio, non si era mai vista. Parlo al passato perché, anche noi, da alcuni anni, siamo ora costretti a usare i sacchettini che uccidono le mosche. Gli olivi con questi contenitori gialli, appesi alle fronde, hanno un aspetto quasi natalizio ma vale la pena usarli in modo da evitare i pesticidi. I nostri oliveti sono a chimica zero e devono rimanere così.
Le poche olive 2018, alla Fattoria del Colle, sono raccolte a mano, nel modo più tradizionale e adatto a preservarne la qualità. Vengono frante (spremute) giornalmente nel frantoio Sant’Angelo di Castemuzio che dista pochi chilometri, li c’è il maestro frantoiano Paolo Bindi che usa il suo frantoio Pieralisi come un pianista: con tocco gentile, lentamente e a bassa temperatura (meno di 27°C).

Il giardino delle tartarughe della Fattoria del Colle

Inaugurato il giardino delle tartarughe della fattoria del Colle, una zona di 100 mq ideale per proteggere e dare una vita felice ai rettili più antichi presenti sulla terra

Fattoria del Colle Tartarughe

Giardino-delle-tartarughe-Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Toscana

Venite a vederle e a dare loro qualche foglia di insalata e qualche frutto. Lo mangeranno volentieri. Il giardino delle tartarughe della Fattoria del Colle è stato costruito da Alfio che è un vero esperto di questi animali e costituisce un habitat ideale in cui vivere e riprodursi.

Ecco qualche informazione giusto per farvi venire curiosità e trasformarci in amici e protettori di questi animali ormai rari.

TARTARUGHE RETTILI CON 200 MILIONI DI ANNI DI STORIA

Le tartarughe sono i rettili più antichi presenti sulla terra, hanno 200 milioni di anni, questo significa che hanno superato eventi catastrofici come quello che, 56 milioni di anni fa, estinse i dinosauri. Le tartarughe si sono evolute partendo dagli anfibi e hanno poi dato origine a uccelli e mammiferi.

tartaruga-appena-nata-Fattoria-del-Colle

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Esistono 240 specie di tartarughe e moltissime di quelle terrestri sono a rischio estinzione per cui vanno protette e aiutare a diffondersi nel bosco che è il loro habitat naturale. La tartaruga più diffusa in Toscana è la Testudo Hermanni ma in certe zone c’è anche le Testudo marginata.

TARTARUGHE MASCHIO E FEMMINA

Il corpo delle tartarughe è protetto da una corazza – carapace sopra e piastrone sotto che è piatto per le femmine e incavato per i maschi – da questo guscio escono testa e gambe. Il collo riesce a piegarsi a S e questo permette alla testa di nascondersi sotto la corazza in caso di pericolo. La bocca non ha denti ma ha delle mandibole dure come un becco, per questo le tartarughe triturano il cibo ma non lo masticano. Le zampe hanno 4 dite con le unghie che servono per scavare il luogo dove deporre le uova oppure andare in letargo. Il loro cuore è fatto di tre parti e non 4 come quello umano, nell’unico ventricolo il sangue arterioso e venoso si mescola. Anche l’intestino è diverso: finisce in una cloaca dove confluiscono anche le vie urinarie e la vagina. Le tartarughe hanno un curioso comportamento con le feci, le usano per difendersi facendo “cacca” se sono attaccate. Normalmente liberano l’intestino nell’acqua mentre fanno il bagnetto e poi bevono l’acqua sporca, per questo le ciotole a loro disposizione vanno pulite continuamente.

Le tartarughe regolano la loro temperatura spostandosi dal sole all’ombra e dunque hanno bisogno di ambienti attrezzati con piccoli nascondigli caldi, cespugli e zone di terreno morbido e asciutto. Con l’arrivo dell’inverno le tartarughe si infilano sotto terra e vi rimangono per 20 settimane, finché il tepore primaverile non le risveglia, a quel punto hanno subito bisogno di bere mentre ricominciano a mangiare dopo circa una settimana. Le tartarughe sono vegetariane e mangiano volentieri frutta e persino fiori.

Apericena rito giovane che attrae i non più giovani

Diminuisce il consumo di vino a tavola e aumenta quello dei brindisi fuori pasto soprattutto fra i giovani e nella fascia d’età 65-75 anni

Sposarsi-alla-fattoria-del-Colle-aperitivo

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Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Fattoria del Colle

I “giovanilisti dell’aperitivo” li chiama la mia amica Marisa Fumagalli firma storica del Corriere della Sera mentre il sociologo Enrico Finzi lo ha battezzato “giovanilismo alcolico” . Si tratta di senior che si sentono giovani perché stanno bene, sono in forma, fanno sport, vanno ai concerti, viaggiano, fanno sesso e bevono.
Gli uomini consumano alcolici più delle donne ma il gentil sesso lo fa in gruppo cioè con amiche e colleghe. Frequentano enoteche, wine bar e prediligono bollicine e rosati. Gli uomini della terza età amano i rossi e i cocktail tradizionali – Negroni, Bellini ad esempio- che tuttavia sono stati alleggeriti per renderli meno alcolici. La nuova moda è il Vermuth rinato dopo anni di oblio oltre ovviamente allo spritz.

Buy Wine 2015 Fattoria del Colle aperitivo in cantina

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L’apericena nasce all’inizio degli anni 2000 in Italia Settentrionale (molti dicono a Milano) per poi diffondersi ovunque. In realtà ha un antenato nell’antica merenda sinoira del Piemonte, che era un piccolo pasto freddo servito prima di cena, la parola Sinoira deriva infatti da “sin-a” che in dialetto piemontese significa cena.
La versione moderna è una sequenza di stuzzichini che vengono serviti fra le 18 e le 20,30 e consumati in piedi, in modo informale sostituendo la cena. I fingerfood, in tante piccolissime porzioni, scatenano le ire dei tradizionalisti che giudicano gli assaggini poco salutari, ingrassanti, ma molto cari. Il portabandiera dei contrari è Vittorio Sgarbi <<l’apericena mi fa cagare>>

Voucher con tante polemiche e poca utilità pratica

Tanto rumore per nulla! Polemiche e accuse di sindacati e opposizioni  sui voucher, misura così difficile da usare da essere forse inutile

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Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, cantina, Fattoria del Colle

I nuovi voucher PrestO possono essere usati solo da privati e piccole imprese (sotto i 5 dipendenti fissi escluso il turismo che sale a 8 dipendenti) per un massimo di 10 giorni lavorativi. L’impresa o il privato che intende utilizzarli deve iscriversi a una piattaforma INPS e poi attivarli almeno un’ora prima dell’inizio dell’attività lavorativa, sarà poi l’INPS a pagare (speriamo!) la retribuzione al lavoratore dopo 15 giorni.
L’importo minimo per attivare il voucher è 49,64€ e la paga minima oraria 12,41 € di cui 9 vanno al dipendente e il resto a IMPS e INAIL. Il totale massimo annuo è di 5.000€ sia per il datore di lavoro che per il lavoratore. Possono essere assunti solo studenti, disoccupati e pensionati.

buoni-lavoro-inps-voucher

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L’unica cosa buona è che il lavoratore non paga tasse su queste retribuzioni.
Per il resto la misura appare poco efficace per contrastare il lavoro nero perché è piuttosto lunga, complicata e poco conveniente. In pratica verrà usata solo dai virtuosi che vogliono essere in regola anche quando chiamano una persona occasionalmente ma i lavoratori fantasma continueranno a esserci come prima. 

Alfredo e Helle Tesio una Toscana da gustare

Non mancate! Sabato 20 ottobre alle 15.30 in piazza Garibaldi a Trequanda per la presentazione del libro Toscana di Alfredo e Helle Tesio

Toscana-di-Alfredo-e-Helle-Tesio

Toscana-di-Alfredo-e-Helle-Tesio

La Toscana vista da vicino, anzi dall’interno. Piccole storie che formano un affresco vero, vivace, umanissimo destinato ai lettori scandinavi. Le raccontano Alfredo Tesio e sua moglie Helle Poulsen giornalisti e scrittori di politica e gastronomia con alle spalle 16 libri sull’Italia. Hanno una casa a Trequanda nel cuore più intatto della Toscana antica e da qui parte il loro racconto di storie, persone, luoghi e soprattutto sapori. Il 20 ottobre, nella piazza di Trequanda Alfredo e Helle Tesio presenteranno il loro libro, all’interno della Festa dell’Olio, mostrando quello che all’estero apprezzano dell’Italia. Non mancate!
Qui di seguito la descrizione della Fattoria del Colle tratta dal libro Toscana di Alfredo e Helle Tesio.

Alfredo-e-Helle-Tesio-a-Trequanda

Alfredo-e-Helle-Tesio-a-Trequanda

….La storia qui potrebbe cominciare come in una fiaba del grande favolista danese Andersen. “ c’era un volta una fanciulla, che voleva diventare una principessa” .
La fanciulla si chiamava Donatella.
La sua mamma Francesca era già famosa in tutto il mondo, come una delle prime donne che produceva un grande vino.

Cristina Cippitelli sarà la nostra prima Master Sommelier

Cristina Cippitelli: l’amore per la terra viene dai nonni di Gaeta ma ha imparato a assaggiare a Boston e Toronto e ora ha la scholarship dei Master Sommelier

Cristina-Cippitelli-sarà-il-primo-Master-Sommelir-italiano

Cristina-Cippitelli-sarà-il-primo-Master-Sommelir-italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

E non mi riferisco al titolo Alma-AIS istituito che qualche anno ha causato reazioni indignate internazionali bensì alla Court of Master Sommeliers un sodalizio nato nel 1969 che comprende 240 membri da USA, Canada, UK, Nuova Zelanda, Germania, Olanda e Francia. Sono il top della sommelerie: assaggiatori, giornalisti, opinion maker, wine educator … insomma sono professionisti competenti, di grande talento che hanno un’influenza enorme sul mercato.
Il loro presidente è il mitico Gerard Basset che è anche Master of Wine. Ma i Master Sommelier sono ormai i rivali, per prestigio e influenza, dei potentissimi MW, anzi, per certi versi, sono persino più forti.
Non ci sono membri italiani fra i Master of Wine e fra i Master Sommelier. Segno di un

Cristina-Cippitelli-e-Donatella-Cinelli-Colombini

Cristina-Cippitelli-e-Donatella-Cinelli-Colombini

provincialismo che viene fuori anche nelle competizioni internazionali: quando ci sono italiani sul podio lavorano all’estero come Paolo Basso. Anche quella che potrebbe diventare la prima Master Sommelier italiana sta in Canada. Si chiama Cristina Cippitelli, è venuta a trovarmi alla Fattoria del Colle da Toronto dove lavora all’Air Canada Center mentre studia per il diploma Wset e per l’Advanced Certificate dei Master Sommelier.
E’ una bella persona ed ha una bella storia che vi racconto.

Casato Prime Donne a Sara Gama, Bonsignore, Conforti e Gabbrielli

Sara Gama capitana della nazionale di calcio femminile, i giornalisti Gioacchino Bonsignore, Cristina Conforti e Andrea Gabbrielli vincono il Casato Prime Donne 

Sara Gama - Premio Casato Prime Donne - Prima Donna 2018

Sara Gama – Premio Casato Prime Donne – Prima Donna 2018

Nomi rappresentativi del nuovo universo femminile e del giornalismo più qualificato saranno premiati a Montalcino il 16 settembre nel teatro degli Astrusi dove verrà presentato anche il libro sulle 20 edizioni del Premio Casato Prime Donne dal 1999 al 2018. L’opera è arricchita da contributi su donne e economia, società, agricoltura, gastronomia, cinema, giornalismo televisivo, Brunello e Montalcino scritti dalla giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Donatella Cinelli Colombini-Presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione oltre che dalla fondatrice del premio Francesca Colombini Cinelli, dal Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e dal Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni.

La “Prima donna” 2018 è Sara Gama capitana della nazionale di calcio femminile

Brunello-Prime-Donne

Brunello-Prime-Donne

che andrà ai mondiali del prossimo anno. Classe 1989, laureata in lingue, Sara è figlia di mamma triestina e padre congolese. Nel 2018, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è stata inserita da Mattel, unica italiana, tra le 17 personalità femminili internazionali <<che hanno saputo diventare fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro>> per lo stesso motivo esiste una bambola Barbie a sua immagine.
Scegliendo Sara Gama la giuria del Premio Casato Prime Donne ha fatto nuovamente una scelta anticipatoria e coraggiosa che mette in evidenza il contributo di valori messo in campo dalle donne <<Sara rappresenta la risposta femminile ai cori xenofobi degli stadi di calcio maschile e agli episodi di violenza e razzismo che hanno avuto per oggetto atleti italiani di colore>> ha detto Donatella Cinelli Colombini.