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Mangiare al tempo di Dante

Dante mette i golosi all’inferno, e forse non le avrebbe mangiate ma noi assaggiamo le ricette del suo tempo con la guida di Guido Stecchi e Luca Lattarini

 

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Zuppa-di-pane-di-Dante-Fattoria-del-Colle-Doriana-Marchi-Donatella-Cinelli-Colombini

di Donatella Cinelli Colombini

Nel Trecento e soprattutto nel Duecento mangiavano cose più sane ma di gusto meno piacevole rispetto ad oggi. Questo è sicuro. Ma assaggiarle può essere comunque divertente e molto istruttivo rispetto alla conoscenza del medioevo italiano. Il settecentesimo anniversario dalla morte di Dante Alighieri – che mette i golosi all’inferno- è l’occasione giusta per un’esperienza gastronomica che può insegnare quanto un libro di storia.

 

LA SORPRENDENTE CUCINA ITALIANA DELL’EPOCA DI DANTE

Ed ecco il sistema per riuscirci. Luca Lattarini, poliziotto di mestiere e enogastronomo per vocazione, insieme a Guido Stecchi, giornalista e docente di cibo e vino oltre che strenuo difensore delle biodiversità, hanno raccolto in un piccolo libro le ricette che interpretano la cucina dell’epoca di Dante.

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Si intitola “Dante cosa ti sei perso” ( pp 127 € 18) ed è il secondo libro di una collana dedicata alle ricette storiche proposte da cuochi e pasticceri in modo il più possibile fedele all’epoca fra il 1265 e il 1321 in cui visse il sommo poeta. Ovviamente ci sono delle aggiustature per rendere le pietanze accettabili al gusto di oggi. Alle loro spalle c’è l’Accademia delle 5T (Territorio, Tradizione, Tipicità, Trasparenza, Tracciabilità) sodalizio che seleziona e valorizza le tradizioni gastronomiche italiane più autentiche.

 

L’AUSTERO  SOMMO POETA DISDEGNAVA LE BUONE PIETANZE MA NOI ASSAGGIAMOLE

L’epoca di Dante non è un periodo di fame e freddo come i secoli precedenti. C’era cibo anche per i servi e i poveri mentre la tavola dei signori si riempiva per significare il potere economico e politico. Lattarini e Stecchi non si sono attenuti allo “stile alimentare di Dante” che era esageratamente austero tanto da farlo descrivere da Giovanni Boccaccio come uno che <<nel cibo e nel poto era modestissimo>>.

 

Storytelling in video dello Spumante di Donatella

Tre anni in poco più di 2 minuti per raccontare, dalla vigna alla tavola, lo Spumante Metodo Classico Brut Rosè a base di Sangiovese

 

di Donatella Cinelli Colombini

Silvia Argilli, la creativa della Fattoria del Colle che si occupa di wine hospitatlity, ha cercato le immagini della storia dello spumante nei telefonini di tutti i colleghi compresa Donatella Cinelli Colombini. Dalla vendemmia 2018 all’ampliamento della cantina, fino alle visite del consulente Josef Reiterer … foto e piccoli video di qualità molto diversa perché quasi tutti girati amatorialmente in modo veloce.

 

IL RACCONTO DELLO SPUMANTE COSTRUITO COME UN DOCUMENTARIO

Silvia li ha uniti come in un puzzle per formare una narrazione che ovviamente non ha l’effetto patinato e armonico dei video professionali, ma forse proprio per questo appare più vera e ha la freschezza del racconto diretto dei protagonisti.

Spumante-Brut-rosè-metodo-classico-Donatella-Cinelli-Colombini

Spumante-Brut-rosè-metodo-classico-Donatella-Cinelli-Colombini

Compresa qualche sequenza buffa come Donatella che balla nella cantina appena costruita dopo i lunghi mesi covid che avevano bloccato il cantiere, oppure il Vescovo che la guarda accigliato quando lei, dopo la Messa per la benedizione della cantina, racconta la favola del Gatto con gli stivali.

 

TANTE IMMAGINI CHE FORMANO IL RACCONTO DIRETTO DEI PROTAGONISTI

E questa è una favola che si avvera. Una storia che inizia nel 1998 con il sogno delle cantine e arriva nel 2021, come il castello del Gatto con gli stivali. Le cantine ci sono, esportano in 41 mercati esteri, 10 dei vini hanno oltre i 90/100 nei giudizi della stampa internazionale.

 

4 nuove esperienze per turisti, appassionati e grandi esperti

Visite con degustazione e non solo, proposte che divertono e insegnano in modo inconsueto e nuovo alla wine destination Fattoria del Colle

 

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Chi si è stufato di andare nelle cantine e sentirsi raccontare il processo produttivo del vino venga alla Fattoria del Colle e scoprirà una wine destination con 400 anni di storia che fa vivere esperienze emozionanti e trasferisce conoscenze in modo divertente, per il solo fatto di starci dentro e toccarle.

 

ESPERIENZE CON IL VINO NUOVE DIVERSIFICATE PER TURISTI E WINE LOVERS

La Fattoria del Colle è nel Sud della Toscana, a 18 km dall’uscita autostradale A1 Valdichiana. Produce Chianti Superiore e Doc Orcia ed è proprietà di Donatella Cinelli Colombini insieme alla cantina di Montalcino Casato Prime Donne.

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E’ dunque il grande vino da invecchiamento il protagonista di 4 proposte turistiche diverse, pensate per chi ama la campagna toscana e vuole scoprire le sue radici. Oppure per chi è un appassionato di vino e vuole cimentarsi con esperienze diverse da quelle di tutte le altre cantine, come la creazione del proprio Supertuscan. Infine, per super wine lovers, una full immersion nella storia, la coltivazione e le specificità del Sangiovese con due ore di lezione tenuta da docenti Wset oppure Sommelier professionisti insieme a visite didattiche e assaggi guidati.

 

PER AMANTI DELLA CAMPAGNA, APPASSIONATI DI VINO E PER GRANDI CONOSCITORI 4 PROPOSTE SU MISURA

Il tutto incorniciato da oliveti e vigneti della campagna più bella del mondo e con la possibilità di confrontarsi con le 3 enologhe dello staff tutto femminile delle cantine di Donatella Cinelli Colombini. Tanta tradizione e molta passione contagiosa per i grandi Brunello, Chianti, Supertuscan e Orcia.

Per informazioni e prenotazioni clicca il sito: www.cinellicolombini.it/wine-destination

 

ZUPPA FRANTOIANA PER GODERSI L’OLIO NOVO

Tipica della Toscana in ottobre e novembre, cioè dei giorni di raccolta delle olive, deriva il suo nome dalla capacità di esaltare il sapore dell’olio extravergine

 

Come tutte le minestre povere, la zuppa frantoiana diventa un piatto regale se è preparata con ingredienti sopraffini, come i fagioli migliori. Meglio usarne di diversa qualità e magari di tipologie antiche come il fagiolo di Sorana rosso, tanto amato da Leonardo da Vinci. I fagioli e il cavolo nero, così come il pane toscano lievitato naturalmente, sono capaci di esaltare l’olio extravergine di grande qualità come quello della Fattoria del Colle.

 

La Fattoria ha sei ettari di oliveto in una delle zone più vocate della Toscana, sulle colline di Trequanda, nella bassa Valdorcia.
La zona dove si trova la Fattoria, è rinomata da secoli per l’eccellente qualità del suo olio extravergine. Grazie alla sua altitudine (400 metri sul mare), alla sua ventilazione e al terreno calcareo, la qualità dell’olio è spontaneamente ottima.

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Negli oliveti ci sono le varietà Moraiolo e Correggiolo (frantoio) con cui produciamo un blend Dop Toscana e due monocultivar. Tutti biologici. Le olive non hanno mai avuto trattamenti chimici e sono raccolte quando sono ancora verdi per essere subito spremute in un piccolo frantoio artigiano che lavora lentamente e a bassa temperatura.

WSET la Fattoria del Colle diventa sede dei corsi

La Fattoria del Colle è una “Satellite Site” di BWine, International Wine School di Bianca Mazzinghi formatrice ufficiale Wset. Corso di secondo livello a gennaio

 

Di Donatella Cinelli Colombini

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Le lezioni si svolgeranno nell’antico fienile della Fattoria del Colle che è stato recentemente restaurato e contiene una sala di 90 m2 aperta da grandissime finestre con vista sulle vigne, climatizzata e attrezzata con amplificazione e sistema di proiezione.

 

IL FIENILE DELLA FATTORIA DEL COLLE DIVENTA LA SEDE DEI CORSI WSET

Un ambiente ideale per concentrarsi sulle lezioni e degustare. Le due cantine della Fattoria del Colle e del Casato Prime Donne esportano in 41 Paesi esteri ed hanno 10 vini con rating sopra i 90/100, offrono quindi il complemento ideale ai corsi.
La Fattoria del Colle è circondata da vigneti, oliveti e da un panorama di armoniosa bellezza. E’ attrezzata con un ristorante, camere e appartamenti agrituristici per chi volesse rimanere a dormire durante i corsi che durano più giorni (2° e 3° livello).
La posizione è centrale perché nel raggio di 50km troviamo moltissimi territori del vino: Chianti Classico senese, Cortona, Nobile di Montepulciano, Orcia e naturalmente Brunello.
Chi è un professionista del vino e vuole arricchire la sua formazione, oppure spera di lavorare nel wine business troverà nel corsi Wset uno strumento di crescita e di apertura di orizzonti.

 

Olio nuovo 2021 poco ma BIO e buono

Il caldo e la siccità hanno ridotto drasticamente le olive 2021 ma l’olio extravergine è pieno di sapore. La raccolta della Fattoria del Colle è già iniziata

 

Toscana-olio-nuovo-2021-Fattoria-del-Colle

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di Donatella Cinelli Colombini

La raccolta è appena iniziata ma la scarsità di olive è ben evidente: alcuni alberi sono interamente senza frutti e altri hanno dei rami belli carichi e tutto il resto della chioma vuoto. Apparentemente sono gli olivi di varietà Moraiolo quelli che hanno sofferto di più.  Per fortuna la resa in olio è buona e il gusto del liquido dorato è intenso per cui bastano poche gocce per riempire di sapore le verdure e i piatti cotti.

 

L’OLIO EXTRAVERGINE BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE

La Fattoria del Colle ha due piccoli oliveti per un totale di 6 ettari, piantati dopo la gelata del 1985 che uccise quasi tutti gli alberi antichi. Si salvarono solo poche olivastre lungo le strade a sterro.
Negli oliveti ci sono le varietà Moraiolo e Correggiolo (frantoio) con cui produciamo un blend Dop Toscana e due monocultivar. Tutti biologici.

Toscana-olio-nuovo-2021-Fattoria-del-Colle

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La zona di Trequanda, dove si trova la Fattoria, è rinomata da secoli per l’eccellente qualità del suo olio extravergine. Grazie alla sua altitudine (400 metri sul mare), alla sua ventilazione e al terreno calcareo, la qualità dell’olio è spontaneamente ottima. Anche la mosca olearia è rarissima e quindi non c’è uso di chimica. Produrre in modo biologico è davvero facile.
La raccolta avviene a mano con l’aiuto di rastrelli e reti. Ogni giorno le olive arrivano nel frantoio Sant’Angelo di Castelmuzio che dista solo pochi chilometri dalla Fattoria del Colle. La frangitura avviene a bassa temperatura (meno di 27°C) con un impianto Pieralisi. Il maestro frantoiano Paolo Bindi ha esperienza e un occhio attento per preservare la fragranza del frutto e le sue virtù salutari.
La produzione annuale è piccola e oscilla fra 10-15Hl. L’olio extravergine viene conservato al buio e a temperatura controllata in fusti di acciaio e poi imbottigliato senza filtraggio. E’ possibile acquistarlo alla Fattoria del Colle oppure online.

 

OLIO EXTRAVERGINE PER I BAMBINI

Oltre alle tradizionali bottiglie in vetro dallo scorso anno la Fattoria del Colle propone anche l’olio per bambini confezionato in barattoli metallici rivestiti da un’etichetta piena di GANGHERETTI, piccoli mostri disegnati dal pittore Alessandro Grazi. Le lattine sono piccole perchè i bambini possano prenderle in mano da soli (0,25 e 0,50 L) e hanno uno spazio dove ognuno può scrivere il proprio nome.
I Gangheretti sono i 92 folletti che leggendariamente popolano la Fattoria del Colle. Sono azzurri, odorano d’aglio e fanno continuamente degli scherzi.
L’olio extravergine è l’alimento più salutare che ci dona la natura. Per questo è importante che i bambini lo consumino regolarmente e per questo è importante conservarlo al buio, dove non ci sono odori e al fresco ma non al freddo perché congela molto prima dell’acqua. La cattiva conservazione distrugge gran parte delle capacità salutistiche dell’extravergine: l’acido oleico per esempio, un grasso monoinsaturo capace di regolare i livelli di colesterolo. L’olio evo riduce la probabilità di infarto, diabete, cancro e invecchiamento.

 

Clara Melchiorre Mostra a Firenze

26 anni nata a Bari è uno dei migliori talenti della fotografia contemporanea e ora espone nel Museo Marini a Firenze fino al 18 ottobre

 

Clara-Melchiorre-Mostra-Firenze-2021

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di Donatella Cinelli Colombini

Conosco Clara da quando andava all’elementari e i suoi genitori venivano a passare le vacanze d’agosto alla Fattoria del Colle. Ha sempre sognato di fare il fotografo di moda mostrando un talento impressionante e precocissimo. E’ cresciuta in una famiglia di intellettuali -padre e fratello architetti, madre con due lauree- che le ha dato opportunità ma anche la spinta ad eccellere.
Ed ecco che a 14 anni Clara va da sola a Milano per studiare nell’Istituto Europeo di Design e poi inizia la professione distinguendosi per uno stile tutto suo. Ora pubblica spesso su Vogue Italia e fra i suoi clienti ci sono Audi, Loro Piana, Moncler, Nike, Timberland ….

 

CLARA MELCHIORRE PHOTOGRAPHER GIOVANE E RIVOLUZIONARIA

Clara usa i corpi umani per integrare le architetture, li fonde nel paesaggio, riproduce dipinti celebri …  Il suo stile austero ma graffiante e spesso ironico la sta trasformando in una star della fotografia moderna. Infatti, quasi due secoli fa, fu proprio la fotografia a segnare la fine della pittura come riproduzione del vero. Ora Clara fissa sulla pellicola l’istante fuggevole in cui l’interazione fra corpi umani e l’ambiente o l’architettura creano nuovi significati e nuove armonie.

 

MOSTRA A FIRENZE NEL MUSEO MARINO MARINI

La sua prima mostra personale è un esordio col botto. A Firenze, dove il padre di Clara, Massimiliano Melchiorre, ha studiato pittura e si è laureato in Architettura, nel Museo di uno dei più grandi scultori del Novecento, Marino Marini.

Tartufo bianco e spumante in Toscana

Spumante Rosè di Sangiovese in purezza e tartufo bianco delle Crete Senesi per indimenticabili weekend d’autunno in Toscana. La Fattoria del Colle vi aspetta!

 

tartufo-bianco-weekend-toscana

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Spumante rosè di Sangiovese in purezza, creato appositamente per il tartufo bianco delle Crete Senesi. Un diamante bianco che si distingue per il suo aroma raffinatissimo e il suo gusto vellutato. Per apprezzarlo al meglio sui tagliolini, sulla crema di ceci … Donatella Cinelli Colombini ha creato una piccolissima serie di 1.400 bottiglie di Brut Rosè da pasto, con 24 mesi sui lieviti, che unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine che fanno un lungo affinamento.
Un matrimonio all’insegna della naturalezza ma anche dei piccoli piaceri esclusivi della Toscana.

Per informazioni e prenotazioni: +39 0577 662108 oppure info@cinellicolombini.it. Il programma completo è nel sito.

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

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WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO 2021 ALLA FATTORIA DEL COLLE 2021

• 22-24 ottobre: in coincidenza con la festa dell’olio di Trequanda
Tartufo bianco tagliolini alla toscana Fattoria del Colle

• 30 ottobre – 1° novembre: Ponte di Ognissanti Halloween e il Trekking Urbano in coincidenza con la Festa dell’Olio nel piccolo borgo di Montisi – Montalcino (8 km dalla fattoria del Colle)

• 5-7 novembre

• 13-14 novembre: in coincidenza con la Mostra mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi a San Giovanni D’Asso – Montalcino (15 km dalla Fattoria del Colle)

 

FATTORIA DEL COLLE PER SCOPRIRE LA TOSCANA PIU’ VERA

La campagna toscana in autunno è una terra incantata. Dopo la vendemmia, i vigneti e i boschi cambiano di colore ed avviene il “foliage” quando il paesaggio si tinge di giallo e di arancio. Un momento ideale per le passeggiate e i safari fotografici, le serate di fronte al camino gustando l’olio nuovo sul pane appena arrostito.

L’autunno è il periodo per le cene a lume di candela con i tartufi bianchi insieme a un grandissimo spumante, per proseguire con i grandi rossi di cui la Toscana è orgogliosa insieme al bue chianino celebre fino dall’epoca romana.
Alla Fattoria del Colle in  Toscana, un luogo autentico con 400 anni di storia, in mezzo a vigneti e oliveti BIO per unire lo stile casual della campagna con l’eleganza delle cene romantiche.

 

Taddei e Pieroni confrontano i due 2 big del Sangiovese

Finiscono in bellezza i weekend della vendemmia 2021 della Fattoria del Colle con visite in cantina, assaggi, prove pratiche e super lezioni

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Di Donatella Cinelli Colombini

Un successo confermato dal sorriso dei partecipanti ai due week end della vendemmia che, in realtà, hanno preceduto la vera raccolta dell’uva di Brunello per cui i partecipanti non hanno potuto impugnare le forbici ma solo assaggiare l’uva e i mostri di IGT bianco, Merlot e Sangiovese per il Chianti.

 

 

WEEKEND DELLA VENDEMMIA 2021 ALLA FATTORIA DEL COLLE

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Provenivano da tutta Italia e anche dall’estero con un bel gruppo di sei maltesi e persino una signora colombiana esperta in comunicazione di alcolici. C’erano 8 amici che celebravano un addio al celibato in stile Sideways e quattro medici pugliesi che hanno fatto un break fra la vita lavorativa a l’inizio della pensione.
Due giorni intensi con la visita delle cantine Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle nella Doc Orcia. Tante degustazioni e soprattutto quella del piccolo enologo dove i wine lover hanno creato il proprio supertuscan facendo un blend di 3 vini dello stesso anno prodotti con uve diverse.

LE MASTERCLASS SUL SANGIOVESE

Il clou dell’esperienza sono state le masterclass sul Sangiovese tenute da Leonardo Taddei e David Pieroni. Due approcci diversi ma egualmente entusiasmanti: più tecnico quello del Delegato AIS di Lucca e più discorsivo quello del collaboratore della Guida Slow Wine.

Entrambi hanno insistito sulla “territorialità” del Sangiovese che varia da zona a zona. Una caratteristica che dipende dai suoi 108 cloni (è il vitigno con più “sottospecie”) ma anche alla diversità dei suoli che si sono formati nel corso di 5 milioni di anni durante il lento sollevamento della Toscana dal mare. Ecco che abbiamo nette diversità fra i vini a base di Sangiovese in purezza provenienti dalle zone più alte del Chianti Classico rispetto a quello prodotto da vigneti più bassi, come ha sottolineato Pieroni, così come i quattro versanti di Montalcino tendono a <<esprimersi in un modo diverso>> come ha ribadito Taddei.

Spumante rosè Brut Metodo Classico 2018 di Donatella

Donatella Cinelli Colombini vi presenta il suo Spumante Rosè metodo classico fatto di solo Sangiovese e pensato per il tartufo bianco delle Crete Senesi

 

<<E’ un grande spumante da pasto, un’eccellenza esclusiva destinata agli amanti della Toscana e dei frutti più buoni della terra come il tartufo bianco delle Crete Senesi>> dice Donatella Cinelli Colombini presentando il rosè 2018 metodo classico prodotto in sole 1.433 bottiglie alla Fattoria del Colle.

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

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<<I wine lovers esigenti e sempre desiderosi di novità, scopriranno un vino di grande personalità e finezza. Una piccola serie esclusiva che punta in alto>>. Lo Spumante rosè di Donatella Cinelli Colombini: unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine a lungo affinamento.

 

3 ANNI DI LAVORO PER CREARE IL NUOVO SPUMANTE ROSE’

Donatella Cinelli Colombini ha lavorato tre anni per questo risultato, preparando una vigna di Sangiovese con caratteristiche diverse da quelle destinate ai classici rossi toscani << quando Josef Reiterer mi disse di produrre più uva, per me fu uno shock>> racconta riferendosi al mitico creatore degli spumanti “Arunda”, la cantina altoatesina 1.200 metri di altitudine, che l’ha affiancata in tutto il progetto come consulente.
Per il brut rosè di Donatella Cinelli Colombini è stata costruita una sala buia e fredda (12°C) nella cantina della Fattoria del Colle. Investimenti ma soprattutto molta manualità con le tradizionali pupitre dove le bottiglie vengono girate giorno dopo giorno dalle cantiniere della prima cantina italiana con un organico di sole donne.

Spumante-rosè-metodo-classico-millesimato-brut-pupitre-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

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Anche il packaging ha un tocco d’autore con l’etichetta firmata da Alessandro Grazi pittore senese di fama internazionale. Dalla tela di Pienza nella texture dell’etichetta, alla coiffe ecologica fino alla capsula con la tradizionale colomba simbolo di Donatella Cinelli Colombini e alla scatola serigrafata, tutto è stato pensato per un pubblico esigente, raffinato e desideroso di piccoli gioielli esclusivi. Un pubblico che ama la Toscana e le sue tradizioni come quella di preparare vini effervescenti per matrimoni e battesimi. Una consuetudine che questo spumante ha rispettato visto che è stato bevuto in anteprima per il matrimonio di Enrico e Violante Conellicolombini JR.

 

SCHEDA TECNICA DELLO SPUMANTE BRUT ROSE’ 2018

TIPOLOGIA: Spumante Rosé Metodo Classico Brut
ANNATA: 2018

Offerta: anteprima Chianti Superiore DOCG 2019 cinque stelle

I nostri affezionati wine lover berranno per primi,  il Chianti Superiore DOCG 2019 BIO vendemmia 5 stelle. A casa con cavatappi professionale e pompetta

 

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

La vendemmia 2019 è stata straordinaria per il Sangiovese in Toscana. Grappoli piccoli, acini piccoli e maturazione perfetta. La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

Assaggiare per primi l’annata 2019 del Chianti Superiore vi permette di apprezzare e far apprezzare, ai vostri amici, un piccolo capolavoro. E’ un grande vino giovane e contemporaneamente è facile da bere e da accompagnare con qualunque piatto: dalla bistecca fiorentina cotta alla brace ad un brunch con salumi e formaggi ma persino con piatti asiatici. Infatti il grande pregio del Chianti è di essere straordinariamente facile da abbinare e mantenere la sua piacevolezza con tutti i cibi salvo con cose assolutamente inappropriate come il gelato. Ma siamo certi che non farete niente del genere.
Anzi per facilitarvi il servizio in tavola uniamo alle bottiglie un cavatappi professionale e una pompetta (funziona a stantuffo basta metterla sulla bottiglia senza tappo, alzare e abbassare la parte superiore finché diventa dura) per estrarre l’aria dalle bottiglie rimaste a metà per poi finire il Chianti Superiore il giorno dopo e magari scoprendo che vi piace ancora di più.

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.
Quello che vi proponiamo proviene dai vigneti della Fattoria del Colle, che fu costruita dagli antenati dell’attuale proprietaria, Donatella Cinelli Colombini nel 1592.

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Cartone da 12 bottiglie di Chianti Superiore BIO DOCG 2019 + un cavatappi professionale e una pompetta per estrarre l’aria: Euro 119 (anziché Euro 156)
Per chi vuole raddoppiare comprando 24 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente
Euro 233 (invece di Euro 312)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero.

 

Gozo, la mia isola del cuore

Gozo un gioiello di natura, tradizioni e stile di vita che va preservato. Tanta bellezza ma anche troppi nuovi cantieri nell’isola di Ulisse e Calipso

 

Gozo-Malta-2021-

Gozo-Malta-2021-

di Donatella Cinelli Colombini

E’ sempre bello tornare a Gozo, l’isola minore dell’arcipelago maltese dove io e mio marito Carlo abbiamo una deliziosa casa in pietra con cortile interno e un panorama mozzafiato sul mare di Calipso e Ulisse.

 

I PIACERI DI GOZO, PRIMO FRA TUTTO STARE CON GLI AMICI

Ci piacciono l’atmosfera senza tempo e le piccole dimensioni dell’isola che è grande più o meno come il comune di Trequanda, dove c’è la Fattoria del Colle. Questo ci permette di fare un’intensa vita sociale. In una settimana di soggiorno abbiamo cenato con amici cinque volte. Dopo la solitudine covid nella campagna toscana è un grosso cambiamento. Soprattutto perché il pesce appena pescato, ha un sapore delizioso e ci sono tanti giovani chef che fanno a gara per eccellere.
Questa volta, accanto alle tante cose che ci piacciono abbiamo anche trovato qualcosa di spiacevole. Mentre Malta è molto costruita, Gozo era rimasta relativamente intatta. C’erano nuovi edifici, per la verità piuttosto bruttini, ma l’aspetto dei paesi e lo stile di vita della popolazione, era quello di un secolo fa.

 

TROPPE NUOVE COSTRUZIONI A GOZZO

Filippo-e-Dante-Chef-di-Cini-e-Capricci-Gozo-Malta

Filippo-e-Dante-Chef-di-Vini-e-Capricci-Gozo-Malta

Già da qualche anno avevamo visto sorgere molti nuovi complessi residenziali di grandi dimensioni ma quest’anno le gru sono ovunque e dove un tempo c’erano delle casette antiche stanno sorgendo edifici con centinaia di appartamenti. La creazione di così tanti alloggi in poco tempo è un serio problema. Infatti è impossibile allargare le strade che sono quasi tutte strette e anche quest’anno, con pochissimi turisti stranieri, si congestionavano ogni fine settimana. Poi c’è il problema spiagge. A Gozo le coste sono quasi tutte scogliere molto alte con pochi accessi al mare.
Il sovraffollamento farebbe perdere a Gozo quel carattere autentico, intatto, silenzioso e diverso che, finora, la rendeva un gioiello unico.
Poco tempo fa lo Stato di Malta è stato inserito nella “grey list”, una specie di indice dove le autorità della finanza internazionale mettono i Paesi in cui trovano situazioni poco chiare. Nessuna altra nazione europea è in questa grey list. Se a questo si aggiunge la crescita della speculazione edilizia …. Capite bene la nostra preoccupazione di Gozo-lovers.
Apparentemente il governo maltese non vuole introdurre un tetto alla cubatura complessiva delle nuove costruzioni di Gozo. Misura che invece appare auspicabile e urgente per salvaguardare questo paradiso nascosto nel cuore del Mediterraneo.

 

90/100 per il Rosso di Montalcino e 92/100 per il Leone Rosso

Due ottimi punteggi premiano il Rosso di Montalcino 2018 da parte del Wine Spectator e il Leone Rosso Doc Orcia da James Suckling

 

Non solo il Brunello ottiene grandi rating sulla stampa internazionale del vino, ma anche i rossi più giovani di Donatella Cinelli Colombini.

 

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2018-Punteggio-James-Suckling-92-centesimi

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2018-Punteggio-James-Suckling-92-centesimi

La cura manuale, il bio, la selezione maniacale come chiavi del successo

I suoi vigneti del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle a Trequanda sono ormai adulti e, anche grazie alla coltivazione biologica, stanno mandando in cantina uve di straordinaria qualità: sane, ben equilibrate nella maturazione e con acini dal calibro molto piccolo.
La produzione d’uva è poca, nei 30 ettari delle due aziende. La coltivazione in gran parte manuale e la vendemmia interamente manuale permette di dividere le uve in base alla qualità e alla maturazione. In cantina, gli interventi umani sono limitatissimi e riguardano soprattutto i travasi d’autunno e di primavera, il vino matura i botti grandi e botticelle da 5-7Hl alla temperatura di 18°C.

 

10 vini sopra i 90 centesimi con punte di 97/100 per Donatella Cinelli Colombini

Punteggi-Rosso-di-Montalcino-90-centesimi-da Wine-Spectator

Punteggi-Rosso-di-Montalcino-90-centesimi-da Wine-Spectator

Tutto curato e manuale alla maniera dei nonni.
Il risultato è stupefacente: 10 vini con punteggi di 90 centesimi da parte della stampa specializzata internazionale e punte di 97/100.
Un successo che entusiasma perché riguarda tutta la gamma, dai Brunello da invecchiamento ai rossi giovani. Questo è segno di grande rispetto per i clienti e di una piccola cantina con brand sempre più grande.

 

Chianti Superiore 2019 cinque stelle BIO

Chianti Superiore biologico di una vendemmia a 5 stelle. Family wine cioè vino di fattoria della Toscana: nato dalle vigne e nelle cantine della Fattoria del Colle

 

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Questa tenuta fu costruita nel 1592 dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini che in vent’anni l’ha riportata all’antico splendore. La sua altitudine, di 404 metri sul mare, con notti fresche, consente una maturazione lenta e graduale dell’uva. La Fattoria si trova nel Sud della Toscana su un terreno di età neo quaternaria con sabbie marine e argille. I vigneti sono sulla sommità delle colline in posizioni ben esposte al sole con ottima ventilazione.

 

CHIANTI SUPERIORE 2019 BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Nel 2019 il clima è stato particolarmente favorevole. La primavera piovosissima, specialmente a aprile e maggio, ha idratato il terreno permettendo alle viti di sopportare bene il caldo dell’estate. Ci sono state solo due grandi perturbazioni (I° luglio e 15 settembre) per un totale di quasi 200 mm d’acqua. Sono state il tocco che serviva per una vendemmia capolavoro. L’uva 2019 era perfetta con grappoli e acini molto piccoli, sani e maturi in modo equilibratissimo.
La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

 

2019 VENDEMMIA CAPOLAVORO CON GRANDI PROFUMI

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
CARATTERI DELL’ANNATA: inverno arido, aprile e maggio molto piovosi, estete calda interrotta da due temporali.
Settembre con giornate assolate e notti quasi fredde che hanno consentito una maturazione graduale dell’uva e una straordinaria sintesi dei profumi.
UVAGGIO: Sangiovese con piccole aggiunte di uve autorizzate in Toscana
VENDEMMIA: raccolta manuale con selezione dei grappoli nella vigna per cogliere solo l’uva con lo stesso livello di maturazione. Questo ha comportato ripetuti passaggi negli stessi vigneti ed ha permesso di vinificare in modo separato e ottimale l’intera produzione. In cantina è stata effettuata un’ulteriore selezione degli acini (meccanica e manuale) sul tavolo di cernita.
VINIFICAZIONE: grappoli sani e maturi. Acini di calibro molto piccolo. Vinaccioli perfettamente lignificati. Ottimo Ph e contenuto di polifenoli estraibili. La vinificazione è stata regolare: 10 giorni di fermentazione alcolica seguita da 15 giorni di macerazione a contatto con le bucce dell’uva.
QUANTITA’ PRODOTTA: 45.000 bottiglie.

 

Perché è così difficile la ripartenza?

Mano d’opera che non si trova, aumento dei prezzi, impianti diventati fragili dopo un anno di stop, pochi turisti esteri …. La ripartenza è faticosa

La-ripartenza-difficile-problema-mano-d'opera-in-vigna-Casato-Prime-Donne-Fattoria-del-Colle

La-ripartenza-difficile-problema-mano-d’opera-in-vigna-Casato-Prime-Donne-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per fortuna i vaccini funzionano e i contagi calano, per questo il turismo e i consumi stanno riprendendo, ma la ripartenza, dopo il covid, è più complicata del previsto. Il problema maggiore è la carenza di mano d’opera. Chi ha il reddito di cittadinanza non vuole perderlo e accetta di lavorare solo al nero. Nei centri per l’impiego alzano le braccia di fronte alle richieste delle aziende e alle liste di disoccupazione vuote. Per lavorare nelle vigne ci hanno proposto solo due marocchini che non hanno mai toccato una vite. Francamente, i vigneti del casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda, sono i nostri gioielli e hanno bisogno di mani esperte.

RIPARTENZA POST COVID MENO MANO D’OPERA E CI SONO RINCARI

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Altro grosso problema sono gli aumenti nell’ordine del 5-10% su carta, vetri, tappi …. E se quelli sull’acciaio possono esser giustificati non si capisce come sia aumentato tutto il resto. Forse la ripartenza significa anche pagare le perdite accumulate dei mesi del contagio ma noi del turismo non abbiamo potuto aumentare i prezzi e neanche il listino del vino è stato alzato rispetto all’inizio del 2020 quando nessuno conosceva la parola covid.

I GUASTI NEGLI IMPIANTI FERMI DA TROPPO TEMPO

Terzo ma serio problema riguarda i guasti. Un anno di fermo è stato disastroso per gli impianti, le caldaie, gli intonaci e persino i mobili. Il numero di guasti, motori bruciati (tremo al pensiero di quando riapriremo la zona per il benessere naturale)  … è impressionante e se aggiunto agli investimenti in connettività e risparmio energetico, resi necessari dal nuovo stile di vita post pandemico, portano molto in alto il totale. Per fortuna il vino e soprattutto il Brunello hanno riempito i buchi nel bilancio fatti da agriturismo e ristorazione ma certo il conto è stato salato.

                                                                       
Cinelli Colombini
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