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Il giardino delle tartarughe della Fattoria del Colle

Inaugurato il giardino delle tartarughe della fattoria del Colle, una zona di 100 mq ideale per proteggere e dare una vita felice ai rettili più antichi presenti sulla terra

Fattoria del Colle Tartarughe

Giardino-delle-tartarughe-Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Toscana

Venite a vederle e a dare loro qualche foglia di insalata e qualche frutto. Lo mangeranno volentieri. Il giardino delle tartarughe della Fattoria del Colle è stato costruito da Alfio che è un vero esperto di questi animali e costituisce un habitat ideale in cui vivere e riprodursi.

Ecco qualche informazione giusto per farvi venire curiosità e trasformarci in amici e protettori di questi animali ormai rari.

TARTARUGHE RETTILI CON 200 MILIONI DI ANNI DI STORIA

Le tartarughe sono i rettili più antichi presenti sulla terra, hanno 200 milioni di anni, questo significa che hanno superato eventi catastrofici come quello che, 56 milioni di anni fa, estinse i dinosauri. Le tartarughe si sono evolute partendo dagli anfibi e hanno poi dato origine a uccelli e mammiferi.

tartaruga-appena-nata-Fattoria-del-Colle

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Esistono 240 specie di tartarughe e moltissime di quelle terrestri sono a rischio estinzione per cui vanno protette e aiutare a diffondersi nel bosco che è il loro habitat naturale. La tartaruga più diffusa in Toscana è la Testudo Hermanni ma in certe zone c’è anche le Testudo marginata.

TARTARUGHE MASCHIO E FEMMINA

Il corpo delle tartarughe è protetto da una corazza – carapace sopra e piastrone sotto che è piatto per le femmine e incavato per i maschi – da questo guscio escono testa e gambe. Il collo riesce a piegarsi a S e questo permette alla testa di nascondersi sotto la corazza in caso di pericolo. La bocca non ha denti ma ha delle mandibole dure come un becco, per questo le tartarughe triturano il cibo ma non lo masticano. Le zampe hanno 4 dite con le unghie che servono per scavare il luogo dove deporre le uova oppure andare in letargo. Il loro cuore è fatto di tre parti e non 4 come quello umano, nell’unico ventricolo il sangue arterioso e venoso si mescola. Anche l’intestino è diverso: finisce in una cloaca dove confluiscono anche le vie urinarie e la vagina. Le tartarughe hanno un curioso comportamento con le feci, le usano per difendersi facendo “cacca” se sono attaccate. Normalmente liberano l’intestino nell’acqua mentre fanno il bagnetto e poi bevono l’acqua sporca, per questo le ciotole a loro disposizione vanno pulite continuamente.

Le tartarughe regolano la loro temperatura spostandosi dal sole all’ombra e dunque hanno bisogno di ambienti attrezzati con piccoli nascondigli caldi, cespugli e zone di terreno morbido e asciutto. Con l’arrivo dell’inverno le tartarughe si infilano sotto terra e vi rimangono per 20 settimane, finché il tepore primaverile non le risveglia, a quel punto hanno subito bisogno di bere mentre ricominciano a mangiare dopo circa una settimana. Le tartarughe sono vegetariane e mangiano volentieri frutta e persino fiori.

Apericena rito giovane che attrae i non più giovani

Diminuisce il consumo di vino a tavola e aumenta quello dei brindisi fuori pasto soprattutto fra i giovani e nella fascia d’età 65-75 anni

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Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Fattoria del Colle

I “giovanilisti dell’aperitivo” li chiama la mia amica Marisa Fumagalli firma storica del Corriere della Sera mentre il sociologo Enrico Finzi lo ha battezzato “giovanilismo alcolico” . Si tratta di senior che si sentono giovani perché stanno bene, sono in forma, fanno sport, vanno ai concerti, viaggiano, fanno sesso e bevono.
Gli uomini consumano alcolici più delle donne ma il gentil sesso lo fa in gruppo cioè con amiche e colleghe. Frequentano enoteche, wine bar e prediligono bollicine e rosati. Gli uomini della terza età amano i rossi e i cocktail tradizionali – Negroni, Bellini ad esempio- che tuttavia sono stati alleggeriti per renderli meno alcolici. La nuova moda è il Vermuth rinato dopo anni di oblio oltre ovviamente allo spritz.

Buy Wine 2015 Fattoria del Colle aperitivo in cantina

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L’apericena nasce all’inizio degli anni 2000 in Italia Settentrionale (molti dicono a Milano) per poi diffondersi ovunque. In realtà ha un antenato nell’antica merenda sinoira del Piemonte, che era un piccolo pasto freddo servito prima di cena, la parola Sinoira deriva infatti da “sin-a” che in dialetto piemontese significa cena.
La versione moderna è una sequenza di stuzzichini che vengono serviti fra le 18 e le 20,30 e consumati in piedi, in modo informale sostituendo la cena. I fingerfood, in tante piccolissime porzioni, scatenano le ire dei tradizionalisti che giudicano gli assaggini poco salutari, ingrassanti, ma molto cari. Il portabandiera dei contrari è Vittorio Sgarbi <<l’apericena mi fa cagare>>

Voucher con tante polemiche e poca utilità pratica

Tanto rumore per nulla! Polemiche e accuse di sindacati e opposizioni  sui voucher, misura così difficile da usare da essere forse inutile

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Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, cantina, Fattoria del Colle

I nuovi voucher PrestO possono essere usati solo da privati e piccole imprese (sotto i 5 dipendenti fissi escluso il turismo che sale a 8 dipendenti) per un massimo di 10 giorni lavorativi. L’impresa o il privato che intende utilizzarli deve iscriversi a una piattaforma INPS e poi attivarli almeno un’ora prima dell’inizio dell’attività lavorativa, sarà poi l’INPS a pagare (speriamo!) la retribuzione al lavoratore dopo 15 giorni.
L’importo minimo per attivare il voucher è 49,64€ e la paga minima oraria 12,41 € di cui 9 vanno al dipendente e il resto a IMPS e INAIL. Il totale massimo annuo è di 5.000€ sia per il datore di lavoro che per il lavoratore. Possono essere assunti solo studenti, disoccupati e pensionati.

buoni-lavoro-inps-voucher

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L’unica cosa buona è che il lavoratore non paga tasse su queste retribuzioni.
Per il resto la misura appare poco efficace per contrastare il lavoro nero perché è piuttosto lunga, complicata e poco conveniente. In pratica verrà usata solo dai virtuosi che vogliono essere in regola anche quando chiamano una persona occasionalmente ma i lavoratori fantasma continueranno a esserci come prima. 

Alfredo e Helle Tesio una Toscana da gustare

Non mancate! Sabato 20 ottobre alle 15.30 in piazza Garibaldi a Trequanda per la presentazione del libro Toscana di Alfredo e Helle Tesio

Toscana-di-Alfredo-e-Helle-Tesio

Toscana-di-Alfredo-e-Helle-Tesio

La Toscana vista da vicino, anzi dall’interno. Piccole storie che formano un affresco vero, vivace, umanissimo destinato ai lettori scandinavi. Le raccontano Alfredo Tesio e sua moglie Helle Poulsen giornalisti e scrittori di politica e gastronomia con alle spalle 16 libri sull’Italia. Hanno una casa a Trequanda nel cuore più intatto della Toscana antica e da qui parte il loro racconto di storie, persone, luoghi e soprattutto sapori. Il 20 ottobre, nella piazza di Trequanda Alfredo e Helle Tesio presenteranno il loro libro, all’interno della Festa dell’Olio, mostrando quello che all’estero apprezzano dell’Italia. Non mancate!
Qui di seguito la descrizione della Fattoria del Colle tratta dal libro Toscana di Alfredo e Helle Tesio.

Alfredo-e-Helle-Tesio-a-Trequanda

Alfredo-e-Helle-Tesio-a-Trequanda

….La storia qui potrebbe cominciare come in una fiaba del grande favolista danese Andersen. “ c’era un volta una fanciulla, che voleva diventare una principessa” .
La fanciulla si chiamava Donatella.
La sua mamma Francesca era già famosa in tutto il mondo, come una delle prime donne che produceva un grande vino.

Cristina Cippitelli sarà la nostra prima Master Sommelier

Cristina Cippitelli: l’amore per la terra viene dai nonni di Gaeta ma ha imparato a assaggiare a Boston e Toronto e ora ha la scholarship dei Master Sommelier

Cristina-Cippitelli-sarà-il-primo-Master-Sommelir-italiano

Cristina-Cippitelli-sarà-il-primo-Master-Sommelir-italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

E non mi riferisco al titolo Alma-AIS istituito che qualche anno ha causato reazioni indignate internazionali bensì alla Court of Master Sommeliers un sodalizio nato nel 1969 che comprende 240 membri da USA, Canada, UK, Nuova Zelanda, Germania, Olanda e Francia. Sono il top della sommelerie: assaggiatori, giornalisti, opinion maker, wine educator … insomma sono professionisti competenti, di grande talento che hanno un’influenza enorme sul mercato.
Il loro presidente è il mitico Gerard Basset che è anche Master of Wine. Ma i Master Sommelier sono ormai i rivali, per prestigio e influenza, dei potentissimi MW, anzi, per certi versi, sono persino più forti.
Non ci sono membri italiani fra i Master of Wine e fra i Master Sommelier. Segno di un

Cristina-Cippitelli-e-Donatella-Cinelli-Colombini

Cristina-Cippitelli-e-Donatella-Cinelli-Colombini

provincialismo che viene fuori anche nelle competizioni internazionali: quando ci sono italiani sul podio lavorano all’estero come Paolo Basso. Anche quella che potrebbe diventare la prima Master Sommelier italiana sta in Canada. Si chiama Cristina Cippitelli, è venuta a trovarmi alla Fattoria del Colle da Toronto dove lavora all’Air Canada Center mentre studia per il diploma Wset e per l’Advanced Certificate dei Master Sommelier.
E’ una bella persona ed ha una bella storia che vi racconto.

Casato Prime Donne a Sara Gama, Bonsignore, Conforti e Gabbrielli

Sara Gama capitana della nazionale di calcio femminile, i giornalisti Gioacchino Bonsignore, Cristina Conforti e Andrea Gabbrielli vincono il Casato Prime Donne 

Sara Gama - Premio Casato Prime Donne - Prima Donna 2018

Sara Gama – Premio Casato Prime Donne – Prima Donna 2018

Nomi rappresentativi del nuovo universo femminile e del giornalismo più qualificato saranno premiati a Montalcino il 16 settembre nel teatro degli Astrusi dove verrà presentato anche il libro sulle 20 edizioni del Premio Casato Prime Donne dal 1999 al 2018. L’opera è arricchita da contributi su donne e economia, società, agricoltura, gastronomia, cinema, giornalismo televisivo, Brunello e Montalcino scritti dalla giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Donatella Cinelli Colombini-Presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione oltre che dalla fondatrice del premio Francesca Colombini Cinelli, dal Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e dal Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni.

La “Prima donna” 2018 è Sara Gama capitana della nazionale di calcio femminile

Brunello-Prime-Donne

Brunello-Prime-Donne

che andrà ai mondiali del prossimo anno. Classe 1989, laureata in lingue, Sara è figlia di mamma triestina e padre congolese. Nel 2018, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è stata inserita da Mattel, unica italiana, tra le 17 personalità femminili internazionali <<che hanno saputo diventare fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro>> per lo stesso motivo esiste una bambola Barbie a sua immagine.
Scegliendo Sara Gama la giuria del Premio Casato Prime Donne ha fatto nuovamente una scelta anticipatoria e coraggiosa che mette in evidenza il contributo di valori messo in campo dalle donne <<Sara rappresenta la risposta femminile ai cori xenofobi degli stadi di calcio maschile e agli episodi di violenza e razzismo che hanno avuto per oggetto atleti italiani di colore>> ha detto Donatella Cinelli Colombini.

Vini vulcanici una moda in consolidamento. Il marchio italiano

Cavalcare il successo dei vini vulcanici? Si, ed ecco il marchio: Vulcanic Wines che riunisce già 19 territori come Soave, Etna, Vulture, Pantelleria, Orvieto

Scammacca del Murgo i Bourguignon nel vigneto

Vini-vulcanici-Etna-Scammacca del Murgo i Bourguignon nel vigneto

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc Cenerentola, Fattoria del Colle

L’Italia punta a un marchio nazionale per i vini vulcanici e intende cavalcare questa tendenza che cresce in tutto il mondo.
Il paladino dei vini vulcanici è il Master Sommelier canadese John Szabo autore del libro << Volcanic Wines: Salt, Grit and Power >> uscito nel 2016 e organizzatore della prima convention mondiale dei produttori vulcanici avvenuta a New York nel marzo 2018. Sono queste le due pietre miliari di una moda che si riassume in una parola magica e decisamente misteriosa

Elena Fucci Titolo Aglianico del Vulture

Vini vulcanici- Elena Fucci Titolo Aglianico del Vulture

mineralità”. La storia millenaria dei territori vulcanici del vino affascina i consumatori più evoluti, attrae investimenti e incuriosisce i critics. E’ la nuova frontiera da esplorare alla cui suggestione nessun wine lovers riesce a sottrarsi.
Ci sono distretti enologici su suoli vulcanici in tutto il mondo. I più noti sono << Napa Valley (California), Casablanca Valley (Cile), Santorini (Grecia), Kaiserstuhl (Germania), Rias Baixas e Canarie (Spagna), Isole Azzorre e Madeira (Portogallo), Alture del Golan (Siria e Israele), Yarra Valley (Australia)>> come li ha elencati Gianluca Atzeni del Settimanale Trebicchieri.

Calici di Stelle 2018 a Castiglione d’Orcia

Ieri cena degustazione al ristorante Il Rientro, stasera festa grande con musica, gastronomia, acrobati e grandi vini Orcia nel cuore di Castiglion d’Orcia

Calici-di-stelle-2018-a-Castiglione-d'Orcia

Calici-di-stelle-2018-a-Castiglione-d’Orcia

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc, Fattoria del Colle

Vi aspettiamo per una serata magica in un luogo che sembra uscito da un dipinto medioevale. Castiglion d’Orcia con i suoi due castelli, le stradine che si inerpicano fra le case in pietra è una delle piccole città d’arte più belle e intatte della Toscana. Il 10 agosto, per Calici di Stelle, fa festa al vino Orcia Doc animando il centro storico con degustazioni, musica, piatti della tradizione valdorciani, spettacoli di acrobazia aerea, musiche popolari interpretate anche in chiave moderna.

Al-Rientro-Castiglione-d'Orcia-Calici-di-stelle-2018

Al-Rientro-Castiglione-d’Orcia-Calici-di-stelle-2018

Il 10 agosto è la notte delle stelle cadenti e dei desideri che nelle città, nei paesi delle zone di produzione enologica come in moltissime cantine, diventa la notte delle feste e dei brindisi all’aperto. L’evento Calici di Stelle è una mia creatura, l’ho ideato nel lontano 1997 e poi è stato portato al successo dall’Associazione Nazionale Città del Vino e dal Movimento del Turismo del Vino.
A Castiglion d’Orcia ha avuto un’anteprima ieri con il concerto della Leggera electric folk band e le cene con i produttori. La Leggera è una formazione musicale unica nel suo genere in Toscana, che unisce la potenza del rock alla poesia del canto popolare e soprattutto i canti dei minatori amiatini. Per me la serata è stata gustosissima: ho partecipato alla cena del ristorante “Al rientro” che ha servito uno stracotto intenso e morbidissimo, con la Doc Orcia Cenerentola. Il risultato era degno del Principe azzurro.

Guido Amedeo Ghiara e il suo racconto alla Fattoria del Colle

Senese, classe 1991, Guido Amedeo Ghiara, pubblica racconti sulla Toscana che assomigliano a un diario ottocentesco. Questo è sulla Fattoria del Colle

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Guido-Amedeo-Ghiara-Summer-in-Thuscany-alla-Fattoria-del-Colle

Di Guido Amedeo Ghiara

I colori della Toscana, a Summer in Tuscany 
“Trequanda, fattoria del Colle Cinelli Colombini “

Il giorno successivo zio Brando decise di prendere con se Astrid ed andare alla Spa di Donatella Cinelli Colombini a Trequanda, nella Fattoria del Colle, dove era possibile fare massaggi all‘olio d oliva e il bagno nel il vino. Si sarebbero presi il week end libero, nipote e zio. Dopo tutto un pò di relax ci voleva. Il  grande amore di Brando sarebbe arrivato nel giro di poche settimane, la vita avrebbe potuto cambiare in un istante oppure rimanere tutto com’era, ma la vita è così. Certe cose le scopriamo solo vivendo e bisogna rischiare per ottenere ciò che vogliamo.

Fattoria-del-Colle-area-relax

Fattoria-del-Colle-area-relax

A zio Brando frullavano mille pensieri per la testa ma ora era il momento di rilassarsi e lasciarsi coccolare da un massaggio all’ olio extravergine di oliva sorseggiando un bicchiere di vino rosso “Cenerentola“ della cantina del posto, ed era anche di un’ottima annata.
Zio Brando ad un certo punto ruppe il silenzio rilassato in cui erano sprofondati e chiese: “Astrid a quale scuola vorresti iscriverti se rimanessi qui? “

Astrid rispose “Credo il liceo artistico… vorrei finire gli studi lì “.

Lo zio commentò  “Parla con tua mamma e tuo babbo, ci vuole un pò per l’ iscrizione … comunque ricordati che se loro non si dovessero trasferire qui vivere tranquillamente alla villa con me e nonna Angela, tanto come hai visto, lo spazio c’è .. e poi mi piace questo fatto che ci supportiamo psicologicamente a vicenda“.

Luci per la cene d’estate alla Fattoria del Colle

Notti d’estete in campagna, le luci, le lucciole, le cene all’aperto e la nuova illuminazione della terrazza del ristorante della Fattoria del Colle

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Luci-per-le-cene-d’estate-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per gli stranieri è un must: in Italia bisogna portare vestiti leggeri, infradito e cenare sotto le stelle. Dai miliardari ai turisti fai da te, tutti hanno lo stesso sogno romantico. Ovviamente le esigenze sono diverse: dall’esclusività degli eventi costosissimi dove scenografi e chef stellati creano esperienze uniche e privatissime ….. Alle situazioni glamour dove le luci e la musica danno l’atmosfera giusta per personaggi noti e meno noti ma tutti molto desiderosi di farsi vedere e fotografare possibilmente da qualche settimanale

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Luci-per-le-cene-d’estate-Fattoria-del-Colle-prima-della-cena

gossipparo. Avanti fino alle location più alla portata di un pubblico vasto: il baglio siciliano, la masseria pugliese, il borgo medioevale toscano … per non parlare delle classiche terrazze sul mare e i tavoli nelle piazze dei centri storici con vista sui monumenti d’arte.
La cena all’aperto fa parte del viaggio in Italia come il Colosseo o la pizza verace. Sta a noi trasformarle  in un momento magico e le luci giocano un ruolo importante
FATTORIA DEL COLLE BY NIGHT
Noi alla Fattoria del Colle abbiamo cercato di mettere un tocco di originalità alla notte e di offrire situazioni davvero speciali per le cene all’aperto.

Vini dolci e dessert? Favorevoli e contrari

Io e Eric Lanlard siamo proponiamo l’abbinamento di dessert con vini secchi e con discreta acidità. Ma tutti invece servono vini dolci con il dolce

dolci e vini dolci l'opinione di Lanlard nella foto

dolci e vini dolci l’opinione di Eric Lanlard nella foto

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, ristorante,  Fattoria del Colle

Rifiutare uno Chateau d’Yquem è sempre difficile, specialmente quando sei invitata a cena da James Suckling ma a me i vini dolci disgustano e quindi li rifiuto anche a rischio di apparire scortese. Per fortuna sono in buona compagnia, Eric Lanlard volto noto ai telespettatori britannici che amano i programmi di cucina ha incontrato i giornalisti nel suo Cake Boy a Sud di Londra raccontando che spesso, quando è invitato a cena gli offrono Chateau d’Yquem con il dolce ma <<and it’s just not for me>> non fa per lui. Preferisce il foie gras o un’altro gusto in contrapposizione con la dolcezza del vino.

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dolci-e-vini-dolci-Cavallucci_VinSanto_Fattoria_del-Colle

Io sorrido <<finalmente qualcuno che la pensa come me>> mi dico <<ma come si fa ad apprezzare la melassa che viene fuori sommando dolce con dolce?>>. Lanlard conclude l’intervista a The Drinks Business con una frase da incorniciare <<At home we would drink Champagne throughout the meal, and especially with dessert>> invece di bere bollicine con gli aperitivi, come fanno tanti, lui serve lo Champagne con tutto il pasto e specialmente con il dessert. Abch’io!
Eppure se leggete i manuali dei Sommelier trovate sempre la raccomandazione di abbinare i dessert con Vin santo, Zibibbo, Marsala, Recioto o Barolo chinato, passito …. Nessuno mette in dubbio questo criterio di scelta e anzi viene fortemente criticata l’abitudine a servire spumanti secchi con il dolce.

Archi una villa per le feste

Panorama mozzafiato, piscina e parco privati, salone con camino monumentale, 5 bagni e 7 camere con aria condizionata. Villa Archi per la tua festa toscana

Villa-per-le-feste-Toscana-Archi-Fattoria-del-Colle-agriturismo

Villa-per-le-feste-Toscana-Archi-Fattoria-del-Colle-agriturismo

Il lusso di una villa con duecento mq da abitare e un giardino di oltre un ettaro che continua negli oliveti e nei vigneti intorno. L’esperienza unica di vivere in un edificio con trecento anni di storia che conserva ancora il portico con il forno del pane e un camino talmente grande da poterci sedere dentro. Una villa in esclusiva, senza nessuno intorno, nel silenzio della campagna.
Un luogo autenticamente toscano ma anche attrezzato in modo moderno: le 7 camere hanno l’aria condizionata (5 bagni), c’è WiFi, TV, una cucina completa … In altre parole c’è l’intimità trasmessa dai mobili di piccolo antiquariato, la libertà dei grandi spazzi e dei panorami più belli della Toscana, insieme al confort e a una piscina ad uso esclusivo proprio accanto.

Villa-per-le-feste-Toscana-Archi-piscina-Fattoria-del-Colle-agriturismo

Villa-per-le-feste-Toscana-Archi-piscina-Fattoria-del-Colle-agriturismo

E’ il luogo ideale per organizzare la vacanza con gli amici, abbronzarsi, cenare tutti insieme allo stesso tavolo sotto il gazebo, oppure nel salone della villa. E per chi ama le vacanze che arricchiscono è possibile partecipare alle lezioni di cucina, le degustazioni, le visite guidate, gli assaggi … organizzati ogni giorno dalla Fattoria del Colle.
Villa Archi è adatta anche per organizzarci la festa di compleanno o di laurea. La Fattoria del Colle con il suo piccolo borgo e il ristorante, dista 200 metri ed è nascosta da un oliveto. Può fornire cibi tradizionali, prelibatissimi vini, camerieri e tutto quello che occorre per una festa in grande stile.

La realtà aumentata del vino: etichette parlanti

Dagli australiani 19 Crimes Wine agli ambienti virtuali durante gli eventi. La realtà aumentata del vino farà parlare i produttori dalle loro bottiglie

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Di Donatella Cinelli Colombini, Chianti Superiore, Fattoria del Colle

La prima a farmi vedere le etichette che, una volta riprese con lo smartphone, iniziano a parlare, è stata Monica Larner il 29 gennaio scorso. Realtà aumentata del vino che promette di cambiare il marketing, il packaging e la comunicazione.

I vini fanno parte di una serie chiamata 19 Crimes Wine prodotte dall’australiana Treasury Wine Estates e raffigurano i primi coloni della terra dei canguri, condannati alla deportazione oltremare che partivano dalle prigioni inglesi e fecero un enorme lavoro per costruire i primi insediamenti e le prime terre coltivate trasformandosi da criminali in veri e propri pionieri. Si tratta dunque di storie vere e non di novelle.

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19-crimes-wines-realtà-aumenta-del-vino

Le immagini in bianco e nero raffigurano adulti – criminali, artisti e studiosi- con poveri vestiti, volti scavati e un cartello davanti che sembra quello delle foto segnaletiche. Sotto ogni immagine c’è un nome. Escludo che le foto siano effettivamente quelle dei deportati infatti la flotta di undici vascelli con a bordo i 736 condannati approdò in Australia il 26 gennaio 1788 (giorno ricordato come festa nazionale) mentre la fotografia fu inventata più di quarant’anni dopo. Tuttavia l’insieme è verosimile, le storie sono vere e la reazione dei consumatori è degna di nota. Su You tube è possibile vedere i video amatoriali con persone al supermercato che si fermano davanti alle bottiglie per sentire le storie dei personaggi in etichetta, poi ci sono i bambini a casa che mettono le dita fra il vino e il telefonino perché non capiscono cosa succede.

Tempi duri per i cinghiali in Lombardia

Finalmente Liguria e Lombardia consentono agli agricoltori di difendere i loro raccolti abbattendo i cinghiali. La Toscana piena di cinghiali segua il loro esempio

Cinghiali mangiano i rifiuti

Cinghiali mangiano i rifiuti

Di Donatella Cinelli Colombini, Doc Orcia, Fattoria del Colle

La norma che permette agli agricoltori di sparare ai cinghiali per “legittima difesa” delle proprie produzioni agricole è partita dalla Liguria nel 2016 e ora è stata approvata anche dalla Lombardia.

<<Consente già agli agricoltori professionisti, titolari di azienda agricola e possessori di porto d’armi da caccia, la possibilità di abbattere gli ungulati nei loro appezzamenti, dopo averne dato comunicazione e dopo la verifica del corpo di vigilanza regionale>> spiegava due anni fa l’Assessore ligure all’Agricoltura Stefano Mai.

Toscana-cinghiali-un-problema-enorme

Toscana-cinghiali-un-problema-enorme

In Lombardia le norme finalizzate a ridurre il numero dei cinghiali entro limiti accettabili hanno avuto una gestazione tormentata. Il primo provvedimento, del 17 luglio 2017, era stato infatti subito bloccato dal Governo perché riguardava l’intero territorio regionale e quindi anche nelle aree protette come i parchi dove la caccia è vietata.Ma chi la dura la vince e la Lombardia è riuscita ad approvare un provvedimento che prevede la “legittima difesa” del proprio raccolto. Per la prima volta gli agricoltori, provvisti di regolare licenza, possono abbattere, tutto l’anno i cinghiali, con l’ampliamento dell’attività di contenimento finora riservata solo alla polizia provinciale e ai cacciatori. Ci sono degli adempimenti burocratici che servono soprattutto a verificare l’esistenza di ungulati dannosi ma poi è possibile abbatterli.

Secondo la Coldiretti, in Lombardia nel quinquennio 2013/2018, i cinghiali hanno causato danni alle colture agricole per quasi 1,7 milioni di euro, somma erogata dalla Regione.  Non solo: hanno provocato anche 384 incidenti stradali che sono costati oltre 600mila euro alle casse regionali.

                                                                       
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