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Sud Africa: uve amare per i contadini neri

Un video danese intitolato “Bitter Grapes: Slavery in the Vineyards” uve amare : schiavitù nelle vigne accusa 5 cantine del Sud Africa

Sud-Africa-vendemmia

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Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Orcia Doc

Adoro il Sud Africa, i suoi panorami, le sue coste, la sua cucina, i suoi vini … ma non sono razzista e quindi, durante i miei viaggi, mi dava molto fastidio vedere trattori senza cabina dare i trattamenti nelle vigne con il guidatore nero in maglietta che assorbiva per tutto il giorno pesticidi. Anche noi italiani abbiamo i nostri peccati: ricordate i

Sud-Africa-vigneti

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reparti verniciatura FIAT dove, negli anni sessanta, morivano tutti di cancro ai polmoni. Solo che i miei ricordi sudafricani sono di dieci anni fa non di sessanta.
Sono stata sei volte in Sud Africa cercando una cantina con cui fare un accordo di collaborazione che non si è mai concretizzato. Di trattori e trattoristi senza protezioni ne ho visto parecchi e infatti mi dissero che nel settore del vino l’integrazione razziale stentava a affermarsi e per questo il comparto era privo di finanziamenti governativi. La ricchezza dei proprietari, quasi tutti boeri, quasi tutti banchieri o con miniere, e la povertà estrema dei vignaioli neri ha colpito anche Angelo Gaja pochi mesi fa<<Le cantine visitate sono immerse in giardini vasti, ricchi di vegetazione e di fiori, curati da mano d’opera di colore e di bassi salari>>.
La cosa più impressionante tuttavia la scoprii l’anno scorso quando, attraverso l’Ambasciata Sudafricana a Roma venni in contatto con Black Owner Brands BOB, donne nere con picolissime produzioni di vino. Mi raccontarono che gli operai neri impiegati nelle vigne venivano pagati in uva o in vino e diventavano quasi subito alcolisti e violenti. Per questo il governo stava puntando sulle donne nere nella speranza che riuscissero a costruire delle mini imprese e pian piano creassero un comparto enologico alternativo a quello dei bianchi.

Marketing delle cantine aperte

I segreti dell’accoglienza in cantina, un manuale pratico su come trasformare i sotterranei di Bacco in top wine destination

Marketing-delle-cantine-aperte

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Di Donatella Cinelli Colombini

Quando ho inventato l’evento Cantine aperte, nel 1993, i turisti non riuscivano a visitare le aziende del vino italiano, che erano quasi tutte chiuse. Oggi invece il numero di quelle accessibili, tutto l’anno, ha superato le 20.000.
Sono aperte dunque, ma sanno offrire, ai visitatori, un’esperienza unica e indimenticabile del mondo del vino? In altre parole sono solo aperte oppure sono diventate wine destination?
Il mio nuovo libro insegna esattamente questo: come portare al successo turistico la propria azienda enologica e come diventare professionisti dell’incoming fra le botti.
Marketing delle cantine aperte ( Agra Editrice pp. 144 € 18 può essere acquistato dall’editore tel. 06/44254205, e-mail info@agraeditrice.com) è un manuale facilmente comprensibile ma densissimo di informazioni su come organizzare il punto vendita e le degustazioni turistiche, trovare agenzie che organizzano wine tour e proporsi in modo convincente. Spiega perché alcuni luoghi rimangono sempre nel cuore e nella mente dei visitatori e altri no; perché il linguaggio verbale e non verbale di chi li accompagna è determinante per ottenere il risultato positivo.

Donatella-Cinelli-Colombini-e-Violante

Donatella-Cinelli-Colombini-e-Violante

Su diversi argomenti della pratica aziendale scende molto nel dettaglio spiegando, ad esempio, come partecipare efficacemente a una fiera o a un workshop.. ci sono inoltre informazioni a carattere generale che servono a dare uno scenario all’accoglienza dei turisti in cantina e a rendere consapevoli della concorrenza mondiale in uno dei segmenti più performanti dell’intero comparto turistico.
Sono tuttavia le linee guida sul modo di progettare, gestire e portare al successo l’incoming enoturistico la forza del manuale di buone pratiche in cui ho trasferito tutte le sue conoscenze. 25 anni di letture, viaggi ma soprattutto di esperienze dirette nelle mie due cantine con organico interamente femminile, cantine che erano come tantissime altre e in pochi anni sono diventate destination.
Il libro fa parte della collana “Idee e strumenti per il marketing” di Agra Editrice che comprende anche un altro mio libro “Il marketing del turismo del vino”, pubblicato nel 2007.

La colomba di Donatella e Violante dove vola?

Nuovo video per le cantine Cinelli Colombini ma la stessa protagonista Violante Gardini insieme a una colomba che vola nelle vigne del Brunello e dell’Orcia

Anche quest’anno il video sulle aziende di Donatella è fuori dagli schemi. Due minuti e mezzo per raccontare le cantine al femminile Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a sud del Chianti, un ritmo veloce di immagini di vigne, botti, tini, uva e bottiglie … sottolineato da una musica ritmata e allegra come un carillon La novità, per il tradizionalissimo mondo del vino italiano, è la presenza dal disegno animato di una colomba che esce fuori dall’etichetta del Brunello “IOsonoDONATELLA” e vola accompagnandoci alla

Colomba-le-colombe-del-Casato-Prime-Donne

Colomba-le-colombe-del-Casato-Prime-Donne

scoperta delle prime cantine italiane con un organico tutto al femminile. Curiosa fra i filari durante la vendemmia, ci porta nella sala da vinificazione dove i nuovi tini tronco conici di cemento nudo si colorano con le immagini –reali e dipinte- di Montalcino, sbircia la degustazione del Brunello Prime Donne con la Master of Wine Rosemary George, la sommelier Daniela Scrobogna e l’enotecaria Astrid Schwarz che assaggiano alla cieca mentre l’enologa Valerie Lavigne e la cantiniera Barbara Magnani provano a combinare il vino delle diverse botti cercando l’equilibrio perfetto.

Vino sartoriale cioè fatto su misura del cliente

Si chiama Vinfusion ed è rosso prodotto per ogni singolo cliente. Un vino sartoriale fatto sul momento mescolando 4 tipologie di vini fra cui un moscato dolce

Sajith-Wimalaratne-Vinfusion-vino-sartoriale

Sajith-Wimalaratne-Vinfusion-vino-sartoriale

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino  Casato Prime Donne

E’ la solita diatriba, direte voi, fra chi vuole fare un vino adatto al mercato e chi invece, cerca di portare all’eccellenza le potenzialità della vigna. Ebbene, qui si va oltre e ancora una volta la proposta arriva dalla Gran Bretagna, cioè da una nazione tradizionalmente orientata al mercato perché, fino a pochi anni fa, non aveva vigneti e quindi stentava a riconoscersi nelle logiche di cui rispetta i caratteri naturali dei frutti della terra.

vinfusion

vinfusion

Sta di fatto che a Cambridge, nel cuore dell’università più forte del mondo in materia di matematica e informatica, nasce un device battezzato Vinfusion. I cervelli di questa invenzione sono nell’International business and science group Cambridge Consultants con uffici in the UK, Boston e Singapore.
<<Vinfusion delivers a wine personalized to individual taste from four pre-determined wines>> Vinfusion fornisce vini personalizzati sul gusto di ogni singolo cliente usando 4 tipologie predeterminate, spiega il manager del team Sajith Wimalaratne, un nome fa pensare all’India, altro Paese che non produce vino e anzi manca di un consumo diffuso.
In pratica Cambridge Consultants ha analizzato i caratteri organolettici di vini di tipologia differente selezionando quelli base: Pinot Noir, Shiraz, Merlot e Moscato dolce.

Il 2015 per il Leone rosso è l’anno del ruggito

Leone rosso: vendemmia 5 stelle che molti definiscono la 2010 bis per l’eccezionale qualità delle uve e per le somiglianze del clima 

Leone Rosso 2015 invaiatura

Leone Rosso 2015 invaiatura-4-agosto

In entrambi gli anni all’inverno piovoso è seguito un luglio caldissimo e un agosto più mite. La sola grande differenza fra questi due ottimi millesimi è nella quantità d’uva raccolta: quella del 2010 fu una vendemmia abbondante mentre il 2015 ha mandato in cantina meno grappoli a causa delle piogge primaverili che hanno disturbato la fioritura.
Il settembre fresco con notti fredde e giornate soleggiate ha consentito una maturazione molto equilibrata dell’uva facendo procedere la concentrazione di zuccheri e acidi di pari passo con le sostanze nobili – polifenoli- della buccia.

Orcia-Doc-Leone-rosso-2015-DonatellaCinelliColombini

Orcia-Doc-Leone-rosso-2015-DonatellaCinelliColombini

La Doc Orcia a cui appartiene il Leone Rosso, è nata il 14 febbraio 2000 e viene prodotta nei 13 comuni che si trovano fra la zona del Brunello di Montalcino e quella del Vino Nobile di Montepulciano.
Il Leone Rosso nasce alla Fattoria del Colle una tenuta di 336 ettari a 404 metri di altitudine sui crinali delle colline che si affacciano sulle Crete Senesi. Il terreno ha prevalenza di sabbie e argille marine. I vigneti sono coltivati in modo biologico e prevalentemente a mano con grandissima cura.

Il nome del vino deriva dallo stemma Socini antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini, che costruirono la fattoria nel 1592 per poi vedersela confiscare poco dopo, a causa delle loro convinzioni religiose protestanti. La Fattoria del Colle è stata riacquistata nel 1919 dal bisnonno di Donatella. Quest’ultima la dirige dal 1998.

I migliori vini 2016 di James Suckling

James Suckling brucia sul tempo Wine Spectator e Wine Enthusiast pubblicando la sua classifica dei TOP 100 e come sempre preferisce la Toscana e il Brunello

James-Suckling

James-Suckling

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia, Fattoria del Colle

Ormai è un classico: James Sucking brucia tutti sul tempo e pubblica la sua classifica prima dei “big” Wine Spectator e Wine Enthusiast che usciranno, con i loro elenchi TOP 100, solo a fine anno. Quella del sorpasso è un’abitudine per il critico statunitense e, soprattutto per il Brunello, il suo vino del cuore. Ha suscitato infatti molte polemiche, negli anni scorsi, anticipando tutti con i giudizi sulla nuova annata mentre gli altri assaggiatori e soprattutto il pubblico dovevano aspettare il I° gennaio.
Analizziamo i TOP 100 di Suckling. I primi dieci sono fra quelli che lui ha giudicato degni di 100 centesimi cioè il massimo punteggio. Tutti i vini in classifica sono stati assaggiati nella zona di produzione. Dei 26 italiani 13 sono toscani, 8 piemontesi, 2

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amarone, 1 friulano, 1 aglianico e 1 trentino. Il Brunello e Barolo sono la denominazioni più rappresentate con sette vini ciascuna ma i piemontesi sono quasi tutti brand affermati mentre fra i toscani parecchi sono cantine emergenti a conferma del ruolo di talent scout che Suckling ricopre da anni.
Il wine critic statunitense ha sempre amato la Toscana, fino al punto di abitarci per lungo tempo. Fu lui a battezzare con il nome supertuscan le bottiglie più “trasgressive” alle regole delle Doc rafforzando il loro status nei mercati esteri ma soprattutto dando alle fattorie e alle tenute del granducato il coraggio di lanciarsi all’inseguimento dei grandi Chateau francesi nel mercato USA. La Toscana del vino deve molto a questo critico raffinatissimo e giramondo.

Violante e MTV Toscana a “tutto foco”

Vi aspettiamo al Casato Prime Donne domenica 11 dicembre per Cantine aperte a Natale e gli altri 2 appuntamenti con Violante e il Movimento turismo vino

Violante-MTV-Incomunicazione-del-Vino

Violante-MTV-Incomunicazione-del-Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Un convegno intitolato L’incomunicazione del vino” con Lorenzo Baglioni attore e comico fiorentino. E’ lui la dimostrazione vivente di un nuovo modo di comunicare dove contenuti, anche seri e persino difficili, diventano ironici, coinvolgenti e capaci di cambiare la sensibilità di un grande numero di persone. Con il video “Vengo anch’io no tu no” ha diffuso un messaggio cantato, provocatorio ma divertente, sulle barriere architettoniche che escludono, dai luoghi della vita quotidiana, chi non cammina. Quasi 200.000 visualizzazioni e una viralità che ha riguardato soprattutto i giovani. Altro che libri e articoli … questo arriva dritto al cuore!
Per questo il titolo “L’incomunicazione del vino” con un evidente errore ortografico che evidenzia la necessità di parlare di vino in modo moderno “a modo nostro” come scrive la Presidente del Movimento del Turismo del Vino della Toscana – 32 anni –Violante Gardini (la mia peperina figlia Cinellicolombini Jr). Il convegno avrà luogo alla Stazione Leopolda di Firenze durante Food&Wine in Progress 2016 organizzato dall’Associazione Sommelier AIS. Oltre al moderatore Giovanni Pellicci ci saranno anche, fra i relatori, Antonello Maietta, Presidente AIS,  Luisa Calvo Comunication Manager Frescobaldi e Silvia Fiorentini Responsabile della comunicazione del Consorzio Chianti Classico che durante le anteprime dei vini di Toscana ha proposto una festa in discoteca per celebrare le nuove annate. Andateci sarete ospiti graditi.

Dom Pérignon ha un testimonial come un profumo o un orologio

Per un vino è giusto avere un testimonial diverso dal produttore o dall’enologo? L’attore Christoph Waltz lega il suo volto a Dom Pérignon P2

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Orcia DOC, Cenerentola 
Generalmente i produttori di vino associano la loro faccia al vino, in altre parole diventano i primi testimonial della loro produzione.
In certi casi la simbiosi uomo-vino è perfetta come per la Baronessa Philippine de Rothschild con il suo straordinario fascino di attrice di teatro e di discendente da una delle famiglie più ricche e potenti del mondo. Era l’immagine stessa di Château Mouton e dei suoi vini con etichette d’autore.

Champagne-Dom-Pérignon-P2

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Potrei citare altri collegamenti perfetti: Angelo Gaja e il suo Barbaresco, entrambi esprimono la stessa forza entusiasta e innovatrice, Franco Biondi Santi e il suo Brunello con una uguale austera eleganza e un uguale rispetto delle tradizioni ….. con il passare del tempo la simbiosi fra i produttori e il loro vino è diminuita. Sarà forse la presenza di agronomi, enologi, addetti al commerciale e al marketing che diluiscono la personalità del creatore in mezzo a troppi apporti di natura tecnica o economica. Insomma gli uomini come Bepi Quintarelli che si rispecchiava nel suo Amarone e nelle sue etichette scritte a mano, sono sempre più rari.

Capodanno in agriturismo con Brunello experience

Esperienze con il vino e soprattutto col Brunello che divertono e arricchiscono di conoscenze e insieme alla cucina storica rendono memorabile la vacanza

capodanno-Fattoria-del-Colle

capodanno-Fattoria-del-Colle

Alla Fattoria del Colle i soggiorni nel periodo di Capodanno sono dedicati alle coppie, ai gruppi di amici e alle famiglie anche allargate a cani e gatti. Ogni giorno ci sono almeno due attività per entrare nell’affascinate mondo dei grandi vini e della tradizione Toscana in armonia con la campagna intorno e la fattoria che riportano indietro nel tempo.
Soggiorni di tre giorni (2 notti) durante i quali i grandi vini sono protagonisti di esperienze gli appassionati: assaggi itineranti con musica e storia, assaggi verticali di Brunello, visite in cantina, cene degustazione e persino la produzione del proprio vino Supertuscan. I bambini potranno giocare a panforte e anche imparare a preparalo. Gli amanti del wellness scopriranno il piacere di bere un calice immersi nella jacuzzi oppure nella vasca di legno di ginepro per la vinoterapia, il vino può arrivare anche sulla pelle con i

Agriturismo-villa-Archi-capodanno

Agriturismo-villa-Archi-capodanno

massaggi.
Il soggiorno in agriturismo si riempie di emozioni e esperienze entusiasmanti con un programma di iniziative davvero senza eguali particolarmente ghiotto per i “Brunello lovers” cioè gli ammiratori del grande vino di Montalcino o chi aspira a diventarlo. Per loro sono in programma tre vere chicche e una sorpresa.

Troppe truffe e poco extravergine: compratelo in campagna

3 ristoranti su 4 non rispettano l’obbligo del tappo antirabbocco, 278% di incremento dei sequestri di oli adulterati, contraffatti o falsificati

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Di Donatella Cinelli Colombini
I dati sulle contraffazioni e i consigli a chi vuole avere in casa dell’extravergine che esalta il sapore dei cibi e fa bene alla sua salute
I truffatori stanno distruggendo la reputazione dell’olio extravergine italiano. Un prestigio costruito in anni e anni di lavoro e di investimenti per qualificazione di oliveti, frantoi e le persone che ci lavorano. Un milione di ettari di oliveti, il maggior numero di oli extravergine a denominazione (44) in Europa così come il maggior numero di varietà d’ulivo del mondo con 395 cultivar (leggi Cronache di Gusto).
La giornata dell’olio d’oliva, che ha avuto luogo a Firenze il 28 settembre, si è trasformata in un processo, con la Coldiretti sulle barricate e diecimila agricoltori inferociti arrivati in città con i trattori.

Extravergine-Fattoria-del-Colle-Bruschetta

Extravergine-Fattoria-del-Colle-Bruschetta

Quadruplicate le frodi nel settore con al primo posto la vendita di olio straniero come made in Italy e persino olio di semi etichettato per extravergine. Ed ecco che Roberto Moncalvo Presidente della Coldiretti chiede i nomi <<delle aziende di destinazione degli oli di oliva importati dall’estero>>. E’ infatti questa la cosa che fa più paura a chi importa navi cisterna cariche di olio di dubbia provenienza e di dubbia qualità; che si sappia il suo nome. 29,5 milioni di Euro di merce sequestrata, 58 persone segnalate all’autorità giudiziaria non sono infatti bastati a fermare quella che appare una truffa dilagante: compro olio estero, lo confeziono in Italia e lo rivendono come fosse nato nei nostri oliveti.

Trekking urbano nel ponte di Ognissanti fatelo in Toscana

Cammina cammina scopri il bello che c’è in te e intorno a te: trekking urbano a Siena e Asciano, pernottamento alla Fattoria del Colle 28 ottobre –I° novembre

Raffaello?-Asciano-Sant'Ippolito-Trekking-urbano-2016-ponte-di-Ognissanti

Raffaello?-Asciano-Sant’Ippolito-Trekking-urbano-2016-ponte-di-Ognissanti

Di Donatella Cinelli Colombini
Vi aspettiamo nella più bella campagna toscana nel lungo ponte di Ognissanti. Il trekking urbano a Siena e Asciano è un’esperienza che vi emozionerà e vi darà una carica enorme: vi aspettano sorprese incredibili come la prima opera del giovanissimo Raffaello. Alla Fattoria del Colle c’è un programma (nel sito con i prezzi) di assaggi, visite, piccole lezioni di cucina, cene che non troverete in nessun altro posto.
TREKKING URBANO

Ho ideato il trekking urbano nel 2002 quando ero Assessore al turismo a Siena e ora ci sono percorsi di turismo a piedi in ogni città d’arte e persino scarpe per

Brunello-tinaia-Casato-Prime-Donne-programma-ponte-Ognissanti

Brunello-tinaia-Casato-Prime-Donne-programma-ponte-Ognissanti

trekking urbano. Ha successo perché coincide con il modo di viaggiare che piace adesso: fuori dai grandi flussi e dalle strade dove ci sono solo negozi per turisti, a contatto con la vita della gente del posto. E’ la stessa tendenza che fa scegliere di dormire e mangiare nelle case private. Insomma io ho precorso i tempi!
La giornata nazionale del trekking urbano 2016 è, come di consueto, il 31 ottobre vigilia di Ognissanti. Fra le 51 città partecipanti ho scelto le due più vicine (Asciano e Siena) alla Fattoria del Colle per invitarvi a camminare con me, magari facendo base nel mio agriturismo.
Il trekking urbano E’ un turismo salutare perché tonifica i muscoli e rigenera la mente facendo scoprire luoghi e storie che altrimenti rimarrebbero nascosti; le nostre città sono autentici musei a cielo aperto e il trekking urbano le svela come in una caccia al tesoro. Tutti possono praticarlo, a qualunque età, trasformandosi in esploratori e questa volta le scoperte sono davvero tante.

Il Chianti Superiore nell’anno TOP del biologico

Chianti Superiore DOCG 2014 vecchio stile per Donatella Cinelli Colombini: chi ama il Chianti più tradizionale e beverino è accontentato

Chianti Superiore DOCG - Fattoria del Colle, Trequanda

Chianti Superiore DOCG – Fattoria del Colle, Trequanda

2014 è stata l’annata del biologico e chi, come noi, ha scelto questo modo di coltivare i vigneti, ha portato in cantina dell’uva sana particolarmente adatta per i vini giovani.
86 giorni di pioggia, da aprile a ottobre e un clima quasi nordico, hanno favorito la sintesi dei profumi nell’uva e la produzione di vini “vecchio stile” eleganti e beverini come quelli di trent’anni fa. Il Chianti Superiore 2014 è dunque un vino di tipica impronta toscana, con tannini evidenti ma ben bilanciati dal frutto e una notevole piacevolezza che lo rende facile da abbinare con qualunque pietanza: dalla tagliata di bue chianino a piatti indiani o cinesi.
Il Chianti superiore di Donatella Cinelli Colombini viene prodotto alla Fattoria del

Chianti-Superiore-2014-Fattoria-del-Colle-Foto-Leslie-Brienza

Chianti-Superiore-2014-Fattoria-del-Colle-Foto-Leslie-Brienza

Colle a 404 metri di altitudine, nelle alte colline che delimitano le Crete Senesi. I vigneti si trovano sui crinali, in posizione ventilata e solatia; hanno 5.500 viti per ettaro che producono poco più di un chilo d’uva ciascuna. Poca uva e tanto lavoro manuale – nella coltivazione e nella vendemmia – danno un risultato eccellente. Vinificazione e affinamento avvengono nella cantina della fattoria del Colle che è proprio in mezzo ai vigneti.

2016 vendemmia dei rossi profondi

Un ciclo vegetativo lunghissimo delle viti, iniziato con 15 giorni di anticipo ed è finito lentamente a ottobre con una maturazione graduale e perfetta

vendemmia-2016-Montalcino-Casato-Prime-Donne

vendemmia-2016-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini,  Brunello, Casato Prime Donne 

La vendemmia 2016 ci regalerà vini profondi, complessi, longevi e di grande eleganza.  Per la prima volta negli ultimi vent’anni la maturazione tecnologica dell’uva, cioè l’alcool e gli acidi, è andata più lentamente di quella polifenolica. Una maturazione regolare, a passo di lumaca,  grazie a notti fredde e giornate di sole estivo salvo un temporale il 18 settembre. Uva sana, matura con vinaccioli completamente lignificati e buccia morbida insieme a gradazioni poco sopra il 13% d’alcol. Grappoli piccoli, acini

Valerio-Marini-vendemmia

Valerio-Marini-vendemmia

piccoli e un carico d’uva inferiore alla media … tutto perfetto … un solo problema: gli ungulati. Fa proprio rabbia vedere l’uva migliore della Fattoria del Colle mangiata loro.  Io e mio marito Carlo Gardini siamo diventati “The false hunters”, andiamo di notte nei vigneti con una pistola a fulminanti per far scappare la fauna selvatica che banchetta con la nostra uva. I cinghiali corrono via mentre i caprioli ci guardano indifferenti e gli ultimi giorni ci hanno fatto anche linguacce. Adesso sono loro il vero problema perché le reti elettrificate, i cannoncini, i prodotti puzzolenti e gli abbattimenti, per i quali ringrazio i cacciatori coordinati dall’ATC Siena, hanno allontanato i cinghiali dall’uva mentre i caprioli sono stati in piena attività fino all’ultimo… mangiano con metodo, solo nei punti migliori e solo i grappoli migliori di cui rimane, sulle viti, i graspi senza neanche un acino.

Tartufo bianco con vino rosso: si certo Brunello e tartufo

Week end del tartufo bianco delle Crete senesi alla Fattoria del Colle per un’intensissima e gustosissima esperienza eno-tartufigena

Tartufo-bianco-e-Brunello-o-Orcia

Tartufo-bianco-e-Orcia-Cenerentola

4-6 / 11-13 / 18-20 novembre con il tartufo bianco in Toscana nelle Crete senesi, una zona tartufigena di altissimo pregio. La Fattoria del Colle organizza per voi dei week end all’insegna del tartufo bianco e dei grandi vini rossi Brunello e Orcia DOC. Negli stessi giorni a San Giovanni d’Asso (15 km dalla fattoria) c’è la Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete senesi. Shopping e ricerca alla preziosa trifola in una delle 5 riserve tartufigene della Fattoria del Colle, cene a tema con piatti al tartufo e persino una piccola lezione di cucina al tartufo. Per rendere indimenticabile questi week end ci saranno le degustazioni di grandi vini. E qui arrivano le due piccole chicche di questo programma, capace di dare emozioni e informazioni ai veri gourmand come ai meno esperti. Due esperienze nella cantina di Brunello, Casato Prime Donne: la degustazione enomusicale creata dal sommelier musicista Igor Vazzaz con 4 vini e 4 brani e la nuovissima tinaia del Brunello dove una colomba in volo fa entrare i visitatori nel vero spirito di Montalcino con suoni immagini e emozioni. Sorpresa!

Brunello-cantina-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Brunello-cantina-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Il programma dettagliato è nel sito.
3 giorni –due notti € 214 a persona. E’ possibile prenotare soggiorni più brevi accordandosi con la reception 0577 662108

PERCHE’ TARTUFO BIANCO E VINO ROSSO
Lo scorso anno sono stata nominata Cavaliere Onorario dell’Ordine del Tartufo e dei vini di Alba. In occasione della cerimonia, chiesi al Gran Maestro Bianca Vetrino << cosa bevete con il vostro tartufo?>> e lei sicura << vino rosso>>. Una risposta che mi fece riflettere … l’abbinamento fra tartufo bianco delle Crete Senesi con Brunello e Doc Orcia non è da meno di quello piemontese, anzi va approfondito … magari con un week end all’insegna delle eccellenze gastronomiche. Il nostro tartufo bianco è “mielato”, di insuperabile raffinatezza; ha un profumo intenso e decisamente intrigante (non a caso è afrodisiaco) . La sua valorizzazione è recente, per questo il suo prezzo è ancora abbordabile.

La banda suona per me a Canelli “Vino e territorio”

Canelli, 23 settembre, premio “Vino e territorio” 2016 organizzato da OICCE assegnato al Maestro Ugo Nespolo e a me

Vino-e-territorio-OICCE-Canelli

Vino-e-territorio-OICCE-Canelli

Di Donatella Cinelli Colombini
Vigneti di Moscato a perdita d’occhio, siamo a Canelli dove, nel 1865 Carlo Gancia inventò lo spumante italiano metodo classico. Fa impressione entrare di notte nello stabilimento Gancia, con la sua facciata primi Novecento e le strutture che raccontano la storia dell’enologia italiana. Oggi il proprietario è il banchiere russo Roustam Tariko qui rappresentato dall’Avvocato Alessandro Picchi, presidente della Gancia. Picchi ha già riportato in utile l’azienda e intende ridargli il prestigio di un tempo anche

Gancia-Premio-Vino-e-territorio-2016

Gancia-Premio-Vino-e-territorio-2016

grazie a piccole serie di bottiglie eccezionali. E’ triste constatare che per rilanciare il brand Gancia ci voglia un proprietario straniero ma pare proprio che sia così. l’Avvocato Picchi e sua moglie hanno una casa a Trequanda, vicinissimo alla Fattoria del Colle e quindi conto di ricevere notizie sulla futura rinascita dell’azienda leader dell’Asti.
Il premio Vino e territorio è organizzato nel cortile della Gancia e ha il carattere di un concerto con brani di musica classica e leggera suonati dalla Banda Città di Asti.

                                                                       
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