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25 aprile un ponte “di vino” per coppie e famiglie

Vivete intensamente il 25 aprile, l’unico ponte di primavera con l’Orcia Wine Festival e un programma di assaggi, visite e golosità alla Fattoria del Colle

25 aprile in agriturismo in Toscana

25 aprile in agriturismo in Toscana

Quattro giorni in agriturismo in Toscana per fare degustazioni di Brunello come non vi ricapiterà mai più nella vita, visite in cantina con musica e assaggi, camminate fra i panorami, lezioni di cucina tipica, cene a tema, visita di una villa cinquecentesca ancora abitata e, se curate il benessere del corpo, la vinoterapia in una piccola struttura esclusiva dove terapisti molto esperti useranno il vino per rigenerare la vostra pelle.
Nel sito di Donatella Cinelli Colombini troverete prezzi e programmi.
La Fattoria del Colle vi aspetta per regalarvi esperienze uniche e emozionanti, come diventare enologi per un giorno e fare il vino del cuore da portare a casa. Quasi un gioco ma utile a capire come equilibrare le componenti del vino per ottenere un

Tagliata di cinta senese Drago e le 8 colombe

Tagliata di cinta senese Drago e le 8 colombe

risultato armonioso.
Alla gioia di stare all’aria aperta per camminare o prendere la prima abbronzatura dell’anno, si associano i piaceri della tavola con cene degustazioni dedicate alla carne di bue chianino oppure alle ricette storiche con il vino come il peposo la cui leggendaria invenzione è attribuita a Filippo Brunelleschi l’architetto della cupola del Duomo di Firenze.
La Fattoria del Colle è un piccolo borgo costruito nel 1592 su una torre medioevale e un eremo ancora visibili nella cantina. Le camere e gli appartamenti dei turisti sono ricavati nelle case degli antichi contadini e arredate con mobili di piccolo antiquariato mentre il confort è moderno. L’effetto è quello di abitare a casa dei nonni toscani dove tutto ha un sapore intimo e vissuto.

Vinitaly IOsonoDONATELLA vieni a farti un selfie al posto mio

Donatella Cinelli Colombini a caccia di sosia da fotografare e proporre su Istagram con l’hashtag #iosonodonatella per un Vinitaly social

Valerio Marini per Donatella Cinelli Colombini

Valerio Marini per Donatella Cinelli Colombini a Vinitaly

Lo stand di Vinitaly (Padiglione 6 D4) di Donatella Cinelli Colombini diventa un set fotografico con una siluette che giocosamente la ricorda. L’invito ad amici, buyers e wine lovers è quello di venire a farsi un selfie o una foto al posto suo << #iosonodonatella e anche tu!>> e di postare immediatamente l’immagine su instagram. E’ questa la proposta della signora del Brunello in versione wineblogger.

Si tratta di un modo per aprire le porte di Vinitaly anche a chi è rimasto a casa perché chiunque può unirsi a questo gioco sul nome Donatella e sul prestigioso Brunello 2010 IOsonoDONATELLA <<il miglior vino che abbia mai prodotto>>.

Per la prima volta è in degustazione proprio a Vinitaly <<ne abbiamo fatte solo 600 bottiglie e lo abbiamo venduto in quindici giorni, per

Vinitaly 2016 IOsonoDONATELLA vieni a fare un eno selfie

Vinitaly 2016 IOsonoDONATELLA vieni a fare un eno selfie

questo non c’è stato tempo di organizzare assaggi e presentazioni>> spiega la Cinelli Colombini fiera di questo vino raro e prezioso. Sulla bottiglia c’è il suo stemma in oro all’interno di un anello scintillante che ricorda i suoi giovanili studi di oreficeria medioevale. Al Vinitaly ci sarà dunque l’opportunità unica di assaggiare il Brunelllo IOsonoDONATELLA e persino di diventare lei, almeno per un momento.

Raccontami il tuo vino – lo storytelling all’Orcia Wine Festival 2016

Orcia Wine Festival con assaggi e degustazioni guidate, cene, musica, trekking, pedalate, visite nelle cantine dell’Orcia il vino più bello del mondo

Orcia Wine Festival Saluto dei Quartieri

Orcia Wine Festival Saluto dei Quartieri

Di Donatella Cinelli Colombini
San Quirico d’Orcia la più bella piccola città d’arte lungo la Via Francigena e cuore del vino Orcia aspetta i wine lover dal 22 al 25 aprile con assaggi e racconti. Il tema dell’Orcia Wine Festival 2016 è infatti lo storytelling cioè il racconto del vino. Una tecnica narrativa che gli specialisti del marketing propongono come una novità ed invece esiste da tempo immemorabile in Val d’Orcia dove, la sera, soprattutto d’inverno, i vecchi raccontavano “a veglia” le loro esperienze per ammaestrare i più giovani.
Il vino Orcia, che nasce in una quarantina di piccole cantine dove quasi tutto è ancora fatto a mano, spesso dal produttore in persona, è il più adatto per giocare fra la novità e la tradizione dello storytelling.

Orcia Wine Festival San Quirico Palazzo Chigi degustazione Vini Orcia

Orcia Wine Festival San Quirico Palazzo Chigi degustazione Vini Orcia

Tutti i produttori – anch’io con il Cenerentola ed il Leone Rosso DOC Orcia – saranno protagonisti con i loro racconti in tre momenti: nelle sale dei Palazzo Chigi a San Quirico dove, per 3 giorni ( dalle 11,30 alle 18,30) i vignaioli dell’Orcia saranno dietro ai tavoli pieni di bottiglie, pronti a dare assaggi, spiegazioni e persino a vendere i loro vino.
A cena nei ristoranti di Bagno Vignoni (venerdì 22 e domenica 24 aprile) che proporranno speciali menù degustazione accompagnati dai vini e dalle narrazioni dei produttori. Serate che sono state battezzate “a veglia” proprio per sottolineare l’importanza dei racconti, dei ricordi e degli episodi di vita vissuta come avveniva un secolo fa nei poderi della Val d’Orcia.

Colazione di Pasqua toscana con la Ciaccia Pasqualina

In Valdichiana e Val d’Orcia non è davvero Pasqua se a tavola non c’è la “Ciaccia Pasqualina”, quella tradizionale che qui è  fatta con i “friccioli”.

Di Consuelo Pallecchi, Fattoria del Colle

Colazione di Pasqua - Fattoria del Colle

Colazione di Pasqua – Fattoria del Colle

Nella campagna a sud di Siena dove si trova anche la Fattoria del Colle, la Ciaccia di Pasqua, o Panina, ha una ricetta totalmente diversa dalla classica “torta pasqualina al formaggio” conosciuta un po’ in tutta Italia. La nostra tradizionale Ciaccia è a base di pasta di pane, uova e “friccioli”, ovvero grasso di maiale fatto a pezzettini e unito all’impasto.

Questa ricetta è davvero poco conosciuta e la potete trovare solo in questa zona della Toscana e solamente nel periodo di Pasqua, ma vi assicuro che vale il viaggio per poterla assaggiare!

Il nome “ciaccia” in diletto significa “schiacciata” o “focaccia”, sebbene la forma tradizionale di questa pietanza è quella di una pagnotta!

La Ciaccia di Pasqua toscana è gustosissima grazie ai friccioli, a cui spesso si aggiungono

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore: il paradiso senza tempo

Emozioni e suggestioni nel paradiso senza tempo delle Crete Senesi in Toscana: l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

Di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

Abbazia-di-Monte-Oliveto-Maggiore

Abbazia di Monte Oliveto

Immersa nel panorama delle Crete Senesi e a soli 12 Km dalla Fattoria del Colle, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore rimane uno dei luoghi di maggiore interesse della zona. Si trova nel comune di Asciano e si può visitare ogni giorno dalle 9.00 alle 17.00. È un luogo incantato dove regnano il silenzio e la pace; il tempo sembra scorrere in un’altra dimensione al ritmo naturale delle stagioni. Tra gli affreschi del Sodoma, le terrecotte dei Della Robbia e il profumo balsamico dei cipressi, la vita monastica prosegue fra le ore liturgiche e quelle del lavoro manuale che producono vino, olio, cereali e liquori. Ogni volta che visito l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore mi piace fingere di essere tornata indietro nel tempo. L’atmosfera è intrisa di misticismo, sembra di essere approdati nel famosissimo libro di Umberto Eco “Il nome della rosa”. Vi consiglio di assistere alla Messa con canti in stile gregoriano molto suggestivi per credenti e non.
Giovanni di Mino Tolomei, poi ribattezzato Bernardo, nacque alla fine del 1200 a Siena. Nel 1313 uscì da Siena con due ricchissimi nobili come lui per recarsi in un suo possedimento e vivervi nel silenzio e nella preghiera, lavorando la terra nello spirito della povertà cristiana. Inizialmente Bernardo visse in una grotta, poi costruì una chiesa da cui sorse, nei secoli successivi l’attuale Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
Accedo all’abbazia tramite una torre merlata medievale, percorro un ponte levatoio. Sull’arcata d’ingresso si trova la prima opera d’arte, una Madonna col bambino in terracotta invetriata attribuita ai Della Robbia, una famosissima famiglia di scultori che visse a Firenze tra il 1400 e il 1500. Non è una delle loro maggiori opere, ma la sua spettacolarità risiede nella sua straordinaria resistenza nel tempo: dopo 5 secoli esposta agli agenti atmosferici è ancora intatta. Superato il ponte, imbocco un viale di cipressi molto suggestivo, il profumo inconfondibile è molto forte, quasi inebriante. Intorno c’è il giardino botanico della vecchia farmacia, molte cappelle costruite nei secoli, e una peschiera che permetteva ai monaci di nutrirsi in periodi di vigilia. Con la soppressione degli ordini monastici nel 1800 i monaci furono allontanati dall’Abbazia, e l’orto di piante officinali andò irrimediabilmente in rovina: rimase una sola pianta, la più tenace, un cespuglio di bosso dalle foglie aromatiche che si trova ancora oggi vicino al ponte levatoio di accesso. Uscita dal boschetto mi trovo di fronte al solenne monastero.

15 alberghi più strani del mondo

Dalla camera subacquea con i pesci che ti guardano, all’albergo di ghiaccio, fino alla cella del detenuto ..chi è stanco dei soliti posti può scegliere

hotel-hielo

hotel-hielo

Di Donatella Cinelli Colombini Fattoria del Colle Toscana

Vuoi stupire gli amici raccontando un posto incredibile? Ecco 15 proposte sorprendenti.

Qui di seguito ti segnalo i 15 alberghi che mi hanno incuriosito di più. Ma i luoghi insoliti dove dormire sono tantissimi e di tutti i prezzi. Alcuni sono come parchi giochi, cioè ricostruzioni stile cinematografico ma molti sono autentici e permettono delle esperienze forti. Io

 Propeller Island City Lodge - Berlino, Germania

Propeller Island City Lodge – Berlino, Germania

preferisco questi ultimi. Prima di partire consulta il sito che propone gli alberghi più incredibili del mondo, ti divertirai anche a cercarli: unusual hotel of the world.

HOTEL DE GLACE QUEBEC CANADA
16.000 tonnellate di neve ghiacciata dove tutto, persino le suppellettili sono di ghiaccio. E’ aperto da gennaio a marzo

Il Leone Rosso della leonessa Donatella Cinelli Colombini

Leone Rosso in una versione rinnovata e ruggente. Armonico, pieno, piacevolissimo e elegante è un ottimo esempio della vendemmia 2013 nell’ Orcia DOC

Di Donatella Cinelli Colombini

Leone Rosso scelta degli acini Vendemmia 2013

Leone Rosso scelta degli acini Vendemmia 2013

Il Leone Rosso prende nome dal leone visibile nello stemma della famiglia Socini un antico casato senese che, nel 1592, costruì la fattoria del Colle dove nasce questo vino. Fra i Socini c’erano cinque eretici, due dei quali -Lelio e Fausto- particolarmente importanti fra gli oppositori della Chiesa cattolica e per questo furono scomunicati. La Fattoria del Colle fu confiscata e solo nel 1919 fu riacquistata da un Socini, il bisnonno della proprietaria Donatella Cinelli Colombini.

Attualmente la fattoria ha una superficie di 336 ettari di cui 17 coltivati a vigneto per

Leone Rosso 2013 DOC Orcia

Leone Rosso 2013 DOC Orcia

la produzione di Chianti DOCG e Orcia DOC. Quest’ultima denominazione è nata nel 2000 in un territorio di grande bellezza e integrità nella Toscana del Sud fra le zone di produzione del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano.

La vendemmia del 2013 è stata definita dal professor Attilio Scienza “vecchio stile “ con temperature più basse degli ultimi anni, terreni ricchi d’acqua e un ciclo vegetativo lungo che tradizionalmente produce vini longevi e complessi. E’ stata una vendemmia con poca uva ma di ottima qualità, per chi, come Donatella Cinelli Colombini, ha vendemmiato prima delle piogge.

San Giovanni d’Asso patria del diamante bianco

Tartufi pregiati a Km 0, storia, tradizione, paesaggi mozzafiato: tutto questo e molto altro a San Giovanni d’Asso

di Alice Bracciali

San-Giovanni-d-Asso

San Giovanni d’Asso

San Giovanni d’Asso è un piccolissimo borgo immerso nelle Crete Senesi al confine con la Val d’Orcia, eppure la sua notorietà si estende in tutto il mondo. Oltre a beneficiare della fama dei paesaggi circostanti infatti, è famosissimo per il Diamante delle Crete Senesi, il tartufo bianco. Ogni anno ospita numerosi turisti di tutte le nazionalità durante la Festa dell’Olio a Montisi (frazione di San Giovanni d’Asso), o la Mostra Mercato del Tartufo Bianco, o la Festa dello Scricchio a primavera. Qui si respira l’atmosfera autentica dei tempi passati e si assaggiano piatti della tradizione difficilmente riprodotti in altre zone… tutto questo, immersi nel paradiso della campagna circostante!

Guida enoturistica cioè il professionista dei wine tours

Si tratta di una figura professionale che ancora non esiste e unisce le competenze dei sommelier a quelle delle guide turistiche e che chiameremo guida enoturistica

guida enoturistica in cantina wine tour

guida enoturistica in cantina wine tour

Di Donatella Cinelli Colombini Chianti Superiore Fattoria del Colle 
L’aumento dei turisti del vino e soprattutto l’aumento dei wine tours organizzati richiede la presenza di professionisti ad hoc: le guide enoturistiche,  continuare con l’improvvisazione potrebbe essere dequalificante e dannoso per l’immagine e lo sviluppo economico delle wine destination. Chi arriva nei territori italiani del vino con un’escursione organizzata si aspetta di vivere, in poche ore, delle esperienze indimenticabili e coinvolgenti ma perché questo avvenga servono alti livelli professionali. Invece i veri professionisti sono quasi delle eccezioni, mentre la maggior parte dei wine tours sono gestiti all’insegna dell’improvvisazione.
Chi crede che basti parlare fluentemente inglese, tedesco o francese … sbaglia. Questo è solo una delle competenze della nostra guida enoturistica che deve

wine tour in bus con guida enoturistica

wine tour in bus con guida enoturistica

anche guidare un’auto o un minibus con autorizzazione NCC (e quindi avere la necessaria autorizzazione), deve conoscere storia, arte, gastronomia, tradizioni popolari e soprattutto i vini del territorio. In altre parole deve essere una figura che assomma le competenze dei sommelier, della guida turistica e ambientale ma deve anche avere doti di affabulatore e la simpatia coinvolgente dell’animatore.
L’attività prevalente delle guide enoturistiche è quella di accompagnare i gruppi, soprattutto piccoli, nei territori del vino. Si tratta di escursioni di circa sette ore che generalmente partono dall’hotel e comprendono due cantine, un pasto tipico, una piccola città d’arte e qualche volta una bottega artigiana.

Il Pan Santo toscano, ricetta di Quaresima

Per portare a tavola un pezzo di Toscana ecco una ricetta che si tramanda di generazione in generazione nella campagna tra Valdichiana e Val d’Orcia.

Di Consuelo Pallecchi Fattoria del Colle

Pan Santo con Leone Rosso Orcia Doc - Fattoria del Colle

Pan Santo con Leone Rosso Orcia Doc – Fattoria del Colle

Il protagonista assoluto della ricetta del Pan Santo ovviamente è il pane toscano, quello non salato, per questo detto anche “Pane Sciocco” e cotto nel forno a legna, che gli dà quel sapore unico, insomma la ciliegina sulla torta! Il Pan Santo è un piatto ottimo, a base di pane, fagioli e olio extravergine d’oliva, spesso consumato nel periodo della Quaresima, e perché no, abbinato ad un vino rosso giovane come il Leone Rosso Orcia Doc.

Questa che vi racconto e propongo è una ricetta davvero genuina: pochi ingredienti di qualità, qui a Fattoria del Colle abbiamo il nostro piccolo orto che ci dona in ogni stagione verdure e ortaggi favolosi, e poi per completare la ricetta ci vuole olio d’oliva ma anche molto olio “di gomito” e pazienza. Come dicevo l’ingrediente fondamentale è proprio il pane che richiede una lavorazione molto lunga e tanta manualità. Impastare e lavorare il pane nel modo giusto vi assicurerà un risultato ottimo! E se non ci riuscite la prima volta … una scusa in più per provarci ancora!

Tutti conoscono il “pane sciocco”, quello rigorosamente senza sale, tipico della zona sud della Toscana, ma pochi sanno davvero come prepararlo! Il nome del piatto “Pan Santo” deriva probabilmente dal fatto che un tempo veniva mangiato

Pane sciocco toscano - lievitazione

Pane sciocco toscano – lievitazione

soprattutto nei periodi di Vigilia, quando non si poteva consumare carne, ma come sempre questa non è l’unica storia! Anticamente il pane era l’alimento che non mancava mai nelle tavole dei toscani, in questo caso era accompagnato dai fagioli cotti in un brodo aromatizzato con verdure di stagione, olio, pepe, salvia, insomma una prelibatezza aggiunta al pane e che quindi lo rendeva “santo”.

Festa delle Donne del Vino domani, non mancate!

Le Donne del vino della Toscana vi aspettano. Nelle vignette di Valerio Marini la Festa delle Donne del vino alla Fattoria del Colle

Festa-delle-Donne-del-Vino-Valerio-Marini

Festa-delle-Donne-del-Vino-Valerio-Marini

Ecco come ha interpretato la Festa delle Donne del Vino alla Fattoria del Colle il vignettista Valerio Marini, noto per le sue immagini umoristiche pubblicate nella Gazzetta dello Sport. Con tratto sicuro e un pizzico di ironia ha rappresnetato il tema della serata <<una scarpa e un brindisi possono cambairti la vita: Cenerentola lo dimostra>> .

Questo è il programma di domani alle 18 alla Fattoria del Colle (Siena). Ci sarà una degustazione itinerante con 4 vini e quattro soste dedicate alla scoperta della villa cinquecentesca con la camera del Granduca di Toscana, della cantina e la scuola di cucina. Insieme al vino ci saranno le scarpe create appositamente da Nicola Bachini stilista del Calzaturificio “Gardenia” dove la manualità artigiana si associa a un design raffinato e di tendenza.

Mauro-Remaschi-Donatella-Cinelli-Colombini- Antonella-D'Isanto

Mauro-Remaschi-Donatella-Cinelli-Colombini- Antonella-D’Isanto

I momenti della giornata, le situazioni, il tipo di incontri …. saranno dunque abbinati a stivaletti, ballerine, tacco 12, così come all’assaggio di Chianti superiore, Brunello o Cenerentola Doc Orcia. Anzi è proprio questo vino il filo conduttore della serata perché <<una scarpa e un brindisi possono cambiarti la vita …. Cenerentola lo dimostra!>> dice la padrona di Casa Donatella Cinelli Colombini che sarà protagonista anche di una piccola lezione di bon ton della tavola con i segreti di un perfetto servizio del vino.
Al termine delle visite guidate ( dalle 18 alle 20) ci sarà qualche piccolo assaggio toscano e poi, chi lo vorrà, potrà trattenersi a cena all’osteria della Fattoria del Colle dove sarà servito un menù speciale tutto dedicato alle donne (35€ vini inclusi)

Festa delle Donne del Vino in Toscana

Un evento che cambierà lo stile di consumo di vino al femminile. La Festa delle Donne del vino debutta il 5 marzo 2016 in Toscana e alla Fattoria del Colle

Festa-delle-donne-del-vino logo

Festa-delle-donne-del-vino logo

Di Donatella Cinelli Colombini 

Il primo appuntamento è per il sabato prima della Festa delle Donne in una ventina di cantine, enoteche, ristoranti della Toscana con un evento destinato a creare una piccola rivoluzione: <<le Donne del vino aspettano le altre donne ( ma anche gli uomini) per offrire loro visite, assaggi, minilezioni sul vino in tavola e un vino a prezzo speciale>> spiega Antonella D’Isanto delegata toscana delle Donne del vino.

Partenza col botto per un happening che ho pensato per accrescere la cultura del vino e il ruolo delle wine lovers nel momento della scelta, dell’abbinamento e del consumo delle bottiglie di pregio. Ma anche un evento

Festa delle Donne del Vino alla Fattoria del Colle 5 marzo alle 18

Festa delle Donne del Vino alla Fattoria del Colle 5 marzo alle 18

divertente, modaiolo, leggermente trasgressivo rispetto ai soliti che vedono gli uomini protagonisti del vino di qualità.

5 MARZO ALLE 18 FESTA DELLE DONNE DEL VINO
Fattoria del Colle Trequanda SI visita guidata alle cantine e alla villa cinquecentesca con 4 soste dedicate a diversi momenti del giorno: pranzo veloce, aperitivo, cena e notte. Ciascuno abbinato con il vino e le scarpe adatte create e scelte dal Calzaturificio Gardenia. Sosta più lunga nella cucina storica con una mia piccola lezione di bon ton del vino in tavola. Chianti superiore, Brunello o Cenerentola Doc Orcia. Anzi è proprio questo vino il filo conduttore della serata perché <<una scarpa e un brindisi possono cambiarti la vita …. Cenerentola lo dimostra!>>. Al termine delle visite guidate ( dalle 18 alle 20) ci sarà qualche piccolo assaggio toscano e poi, chi lo vorrà, potrà trattenersi a cena all’osteria della Fattoria del Colle dove sarà servito un menù speciale tutto dedicato alle donne (35€ vini inclusi)

LAGO TRASIMENO: TRA STORIA E LEGGENDA

Famoso per la battaglia tra Annibale e i Romani, pochi lo conoscono per la leggenda che ne spiega il nome: oggi vi porto al Lago Trasimeno

Di Alice Bracciali

Lago-Trasimeno

Lago Trasimeno

Immerso nel verde delle colline umbre, il Lago Trasimeno è il quarto d’Italia per estensione e si trova a soli 40 Km dalla Fattoria del Colle. Nelle sue acque si trovano 3 isole: la Polvese che è la più grande di dimensioni ed ospita il Giardino delle Piante Acquatiche, la Maggiore che conserva il borgo quattrocentesco ancora oggi abitato, e la Minore, rifugio di una colonia di cormorani che, con le loro secrezioni rendono bianchi gli alberi e il terreno circostante (le prime due sono visitabili e consiglio di prendere il traghetto a San Feliciano o Tuoro per fare il tour, queste due località sono infatti le più vicine alle isole). Sulle sue sponde si trovano borghi di una bellezza mozzafiato come Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno.

Le sue rive hanno conosciuto numerose popolazioni e hanno assistito a diverse battaglie, tra cui quella famosa tra i cartaginesi di Annibale e le legioni romane, nel giugno 217 a.C.. Ma è la leggenda etrusca sull’origine del suo nome che ha reso il lago ancora più affascinante ai miei occhi. Si racconta che la ninfa Agilla fosse follemente innamorata del bellissimo principe Trasimeno, figlio del re Tirreno, che riuscì ad attirare con il suo canto seducente nei pressi dell’Isola Polvese. Qui sbocciò l’amore tra i due giovani che si sposarono. Ma la loro felicità durò il tempo di un giorno. Trasimeno decise di fare un bagno nel lago e improvvisamente finì sott’acqua, senza riemergere. La ninfa continuò a cercarlo incessantemente giorno dopo giorno, fin quando, esausta, terminò i suoi giorni su una barca in mezzo al lago. Si dice che la sera, quando il vento increspa la superficie del lago e soffia tra i rami degli alberi sull’isola, si possa sentire il lamento straziante della ninfa che ancora cerca il suo bellissimo principe.

Pasqua in Toscana con bambini, nonni e cani

Pasqua in Toscana con bambini nonni e cani per riscoprire la sacralità e la gastronomia di questa festa aggiungendo vino e wellness alle tradizioni 

Pasqua con bambini nonni e cani alla Fattoria del Colle

Pasqua-in-Toscana-con-bambini-nonni-e-cani

La Fattoria del Colle è a 12 km dall’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore e 40 km da Sant’Antimo a Montalcino, a 100 km da Assisi. Chi vuole vivere la Pasqua in modo spirituale ha vicino i posti giusti.
Per chi desidera godersi la famiglia e pensa a una Pasqua con bambini, nonni e cani proponiamo un programma con attività giornaliere interessati e divertenti. Comprende la visita alla cantina del Brunello Casato Prime Donne (Montalcino) con una degustazione itinerante enomusicale, una novità assoluta creata dal sommelier musicista Igor Vazzaz. Alla fattoria del Colle l’avventura nel vino continua con la visita guidata alle sale storiche della fattoria, ancora abitate dalla proprietaria Donatella Cinelli Colombini e della cantina del Chianti e dell’Orcia. Un percorso pieno di curiosità che risveglierà i ricordi dei nonni e insegnerà ai più piccoli molte cose sulla storia toscana. Ci

Pasqua Fattoria del Colle, enologo per un giorno

Pasqua Fattoria del Colle, enologo per un giorno

saranno poi due degustazioni imperdibili: una verticale di Brunello dalla botte alla grande riserva e l’esperienza di diventare enologo per un giorno creando il vino dei propri sogni.
Per gli amanti della cucina una piccola chicca: la chef Roberta e la pasticcera Patrizia insegneranno a preparare la zuppa di Pasqua che gli antichi boscaioli consumavano solo il giorno della festa e per la “Pasqua con bambini” una lezione dedicata ai più piccoli che faranno gli “ossi di morto” biscotti tipici di Montalcino dal brutto nome e dal gusto prelibato.

Perché sposarsi al Colle è più bello

Abbiamo organizzato il matrimonio di campioni mondiali di sport, registi cinematografici,  finanzieri con invitati di 16 nazionalità diverse … e ognuno ha detto <<sposarsi al Colle è più bello>>

Di Sara Mazzeschi, Fattoria del Colle

Sposi a fattoria del Colle

Sposi a fattoria del Colle

Perché a tavola ci sono Brunello e altri vini con premi internazionali, perchè il taglio della torta è nel boschetto con le luci dello scenografo di “4 matrimoni e un funerale”, perchè la luna di miele è nella camera del Granduca di Toscana, perché i panorami sono i più belli del mondo e perché la Fattoria del  Colle è un luogo autentico, con quattrocento anni di nobile storia e un matrimonio ha bisogno di una cornice vera come l’amore degli sposi.

Ho preso parte a cerimonie in tutta Italia ma non c’è niente da fare , sposarsi in Toscana è insuperabile! Infatti , dati alla mano, è tra le mete più ricercate e negli ultimi tempi  ville, castelli e casali che si offrono come possibili location sono spuntate come funghi.  Fattoria del Colle, nel Sud di Siena, dove organizzo matrimoni da anni ha visto decine e decine di coppie richiedere la perfezione per il loro Giorno e mai questo luogo antico e magico ha deluso.  Ma perché sceglierlo? Perché sposarsi qua è più bello?

                                                                       
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