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Il wellness in fattoria è meglio

Il wellness in fattoria è personalizzato, usa la naturalezza di vino e olio con effetto rigenerante sulla pelle, in tavola e nel paesaggio

Agriturismo Vinoterapia Toscana Fattoria del Colle 4

Agriturismo Vinoterapia Toscana Fattoria del Colle 4

Donatella Cinelli Colombini vi invita alla Fattoria del Colle in Toscana

E’ meglio perché sei coccolato e non ti infilano nella “catena di montaggio” dei massaggi; i terapisti sono tutti professionisti esperti, non giovani alle prime armi. E’ meglio perché tutto è solo per te cioè sono a tua disposizione esclusiva locali, persone, attrezzature come la vasca per la vino terapia e la saletta per i massaggi di coppia, sauna, bagno turco, doccia emozionale, jacuzzi con cromoterapia e panorama.
Scegliere una fattoria con una piccola zona benessere ha i suoi vantaggi perché la

wellness-e-vino-brindisi-nella-jacuzzi-alla-Fattoria-del-Colle

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mancanza di un brand famoso, costringe a competere sulla qualità dei servizi e cercare di darti il meglio. Questo è un grande vantaggio per chi arriva con il desiderio di rigenerare la pelle e dare una spinta alla mente stressata dai problemi quotidiani.

C’è poi l’intimità delle camere e degli appartamenti dove il restauro conservativo e l’utilizzo di mobili di piccolo antiquariato creano un’atmosfera da “casa dei nonni toscani”.
Per chi ama i grandi vini ci sono le visite delle cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nel chianti e nella Doc Orcia, insieme alle degustazioni itineranti o guidate.
Proposte altrettanto allettanti per gli amanti della buona tavola con cene a lume di candela o lezioni di cucina.

Il compleanno di Donatella

Compleanno di Donatella a Gozo-Malta fra ricordi lontani e vicini, cena sul mare a base di Champagne, Brunello, pesce crudo e fassona arrosto

Donatella e Carlo in Canada per la Selection Mondial du vin Canada

Donatella e Carlo in Canada per la Selection Mondial du vin Canada

Di Donatella Cinelli Colombini

Siena 24 agosto 1953. Sono nata nella casa dei mie nonni in via Lelio e Fausto Socini. Mio padre ci teneva moltissimo che nascessi nel luogo dedicato ai miei antenati. I Socini sono citati in tutti i manuali di storia e di filosofia per essere stati fra i personaggi di punta della Riforma protestante in Italia. Ideologi delle dottrine antitrinitarie portarono alla rovina la famiglia che era potente e ricca perché essere “eretici” all’epoca dell’inquisizione portava alla scomunica e alla confisca dei beni. La famiglia ha impiegato 400 anni per rimettersi in sesto. Il mio bisnonno Livio costruì la casa in cui

Il Palio dalle trifore della Fondazione Monta dei Paschi di Siena

Il Palio dalle trifore della Fondazione Monta dei Paschi di Siena

sono nata, poco fuori porta Camollia e comprò la Fattoria del Colle nel 1919 scoprendo poco dopo il rogito, di aver acquistato una delle proprietà confiscate ai suoi avi.
Ho la presunzione di assomigliare al mio bisnonno Livio Socini che, quando presi la direzione della Fattoria del Colle, mi mandò misteriosi segni di gradimento, come se volesse mettere nelle mie mani il fil rouge che portava a lui: le vasche da bagno usate dal Conte Spannocchi probabilmente a causa di una malattia della pelle che gli impediva di ben dirigere l’azienda e lo costrinse a venderla al Socini, le stanze segrete dove ho realizzato la vinsantaia e il caveau del Brunello antiquario …Persino quando ero assessore al Comune di Siena il ricordo del mio bisnonno Livio mi seguiva. Soprattutto durante le riunioni nella stanza del Sindaco che lui aveva occupato in qualità di primo cittadino all’inizio del Novecento e che, in alto sono affrescate con le immagini dei nostri comuni antenati Socini impegnati come ambasciatori della Repubblica Senese.

Violante compleanno a Gozo

Per la prima volta, Violante festeggerà il suo compleanno a Gozo nell’isola maltese dove la famiglia ha creato la sua seconda casa

Violante-Gardini- compleanno a Gozo

Violante-Gardini- compleanno a Gozo

Di Donatella Cinelli Colombini

Il viaggio a Gozo era in programma da tempo e aveva già comprato i biglietti quando a Violante è arrivata la possibilità di partecipare alla festa di Sting in Toscana. La piccola Cinellicolombini Jr si mangiava le mani al pensiero di perdere un appuntamento per il quale il nostro importatore in Ontario viene appositamente dal Canada … ma poi ha adocchiato il concerto di Bocelli a Malta e il nostro importatore e amico Abraham Said le ha trovato per lei dei biglietti molto speciali.
Il compleanno è un giorno importante che mette una persona al centro dell’attenzione e qui vi racconto qualch’cosa di Violante che forse non sapete.

Violante cappelli New Orleans

Violante cappelli New Orleans

Da piccola era pigrissima ora invece corre per oltre 10 km e quando non ha tempo per sgambettare si sente in gabbia. Le piace anche ballare e fare trekking ma soprattutto è instancabile e riesce a sopportare viaggi di lavoro massacranti con spostamenti continui e appuntamenti a raffica per cui dorme “a pezzi” in aereo, nelle sale di attesa, in auto … e qualche volta anche a letto.
Le piacciono i bei vestiti e, nonostante il disordine dei suoi armadi, trova il modo di farli durare per anni. Quando era bambina comprarle qualcosa era un dramma perché Violante si innamorava del primo abito che si provava e era impossibile farle cambiare idea. Invece ora ne prova tanti ma finisce sempre per scegliere quelli più austeri, senza decorazioni o svolazzi; la sua è un’eleganza toscana fatta di misura e di sobrietà.
A differenza di me, ma come la nonna, Violante ama i gioielli ed ha sempre gli orecchini o qualche altro monile a ingentilire il viso sempre poco truccato.

In vigna a Montalcino dopo i 10 giorni di fuoco

Il 2017 ci mostra il volto cattivo del global warming: gelate primaverili, oltre 40°C per 10 giorni e poi le grandinate. La vigna a Montalcino  recupererà? 

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Di Donatella Cinelli Colombini

Di sicuro sarà una vendemmia scarsa perché parte dell’uva è andata perduta: è verde e rimarrà tale, oppure è scottata. Altra cosa certa è che la prossima vendemmia sarà costosa perché solo una raccolta manuale e anzi una doppia vendemmia negli stessi filari con attentissima selezione, manderà in cantina dell’uva capace di trasformarsi in vini di qualità. E’ tutto questo nella speranza che piova senza grandine e che le temperature si abbassino.
Di sicuro quella 2017 sarà la più scarsa vendemmia europea degli ultimi 50 anni. Gelate, grandinate e sole come nessuno aveva mai visto. Nell’Ottocento tutto questo avrebbe causato carestie e migrazioni. Oggi, per fortuna, non ci farà soffrire la fame ma certo i vignaioli ricorderanno quest’annata come una delle più povere.

In-vigna-a-Montalcino-2017-sangiovese-lato-a-nord

In-vigna-a-Montalcino-2017-sangiovese-lato-a-nord

Massima incertezza per tutto il resto.

Nessuno aveva mai visto niente di simile; nei primi 10 giorni di agosto le querce sono diventate gialle, le siepi di bosso centenarie si sono seccate, la produzione di olive è persa totalmente perchè gli alberi non “hanno più la trama”, il terreno e coperto di foglie secche come in autunno e le viti soffrono come non mai.
Dopo le piogge del 10-11 agosto tutti si chiedono se la vigna a Montalcino avrà un recupero oppure i danni da sole sono talmente gravi che richiederanno mesi per il ritorno a un fisiologico funzionamento dei sistemi vitali.
Il giugno 2017 è stato il secondo più caldo dopo quello del 2003.

Parte seconda dei 200 matrimoni di Donatella

Fa un certo effetto dire la frase <<con i poteri conferitemi dalla legge … vi dichiaro marito e moglie>>. Storie tristi e allegre di Donatella e dei suoi 200 matrimoni

matrimoni di Donatella

matrimoni al Comune di Siena

Di Donatella Cinelli Colombini, Agriturismo, matrimoni, Fattoria del Colle

La maggior parte dei matrimoni sono tra persone evidentemente innamorate che, in qualche caso, hanno già un bel numero di bambini e decidono di festeggiare il loro amore con amici e parenti. Ne ho celebrati così tanti che proprio non li ricordo. Mentre mi rammento di quelli peggio assortiti tipo il ricco americano, magro e aitante ma chiaramente sessantenne che aspettando la sposa mi disse dei supermercati che possedeva e il prezzo dell’anello che stava per regalare alla futura moglie. Poi arrivò lei, asiatica, giovane e bella accompagnata dalla madre e dai parenti stretti. I suoi occhi erano talmente gonfi e rossi che il trucco e il velo non riuscivano a nasconderli.

Matrimoni bouquet

Matrimoni bouquet

Ancora a proposito di anelli ho visto dei brillanti grossi come ceci nelle mani dei futuri mariti americani. Ricordo che una volta fummo costretti a spostare la celebrazione dei matrimoni nel consiglio comunale che, proprio davanti al tavolo ha, nel pavimento, le grate dell’antica areazione. Lo sposo era un inglese con una banca a Singapore e l’anello aveva un brillante quadrato enorme. Lui prese l’anello, guardò la grata, riposò l’anello, spostò la fidanzata e poi le mise al dito quel brillante milionario. Anch’io sospirai di sollievo pensando a cosa sarebbe successo se l’anello fosse caduto nei condotti sotto la grata.

I 200 matrimoni di Donatella Cinelli Colombini

Sposare è l’attività più strana e divertente che ho fatto da assessore al Comune di Siena. Penso che vi incuriosisca e vi racconto i matrimoni più buffi

matrimoni- l'ultimo celebrato da Donatella a Siena

matrimoni- l’ultimo celebrato da Donatella a Siena

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Matrimoni

Il matrimonio civile dura 15-25 minuti a seconda del numero dei discorsi di parenti e amici ma soprattutto della necessità di tradurre perché l’atto è in italiano e quindi, con le coppie straniere, ci vuole l’interprete. A Siena gli assessori sposano una settimana ciascuno e, in primavera e in estate, celebrano anche 6-7 matrimoni al giorno.
Generalmente la sposa entra nella sala per ultima, al braccio del padre. L’attesa è quasi sempre breve per le straniere e lunga per le italiane. Ovviamente ci sono delle eccezioni e una in particolare mi è rimasta impressa. A Siena i matrimoni avvengono nel palazzo pubblico, uno degli edifici gotici più belli del mondo. La sala per i matrimoni è quella del Concistoro con uno spettacolare soffitto affrescato da Domenico Beccafumi (1529-35). Si trova all’interno del Museo Civico per cui in un ambiente pieno di dipinti. Una mattina dovevo sposare una coppia

Promessa-d'amore-Fattoria-del-Colle

Promessa-d’amore-Fattoria-del-Colle

italoamericana ma la sposa tardava molto, ma proprio molto. Gli invitati cominciarono a alzarsi e uscire, poi rientravano e chiamavano gli altri. Alla fine uscii anch’io per capire il motivo di quel trambusto e trovai i parenti degli sposi davanti a una tela raffigurante San Sebastiano trafitto dalle frecce. Chiesi <<perché questo quadro vi interessa tanto?>> e loro << non sapevamo che anche qui ci fossero stati gli indiani!>> mi risposero serissimi. All’inizio non capii ma poi l’idea che le frecce gli avrebbero fatto pensare ai pellerossa in Italia mi sembrò divertentissima. Risi così tanto che ebbi molta difficoltà a celebrare le nozze con la necessaria compostezza.
Capitano spesso situazioni esilaranti. Un’altra volta ero al sesto matrimonio della giornata e cominciavo a trovare alienante la ripetizione del rito quando mi arriva davanti una sposa piccoletta con un vestito a tubino e un cappello enorme che la faceva assomigliare a un fungo. In quei casi riuscire a mantenersi seri è difficilissimo.

I miei 3 Calici di Stelle 2017

Castiglion d’Orcia, Fattoria del Colle e Vivo d’Orcia 3 Calici di stelle 2017 pieni di wine lover e di emozioni … seguitemi vi sorprenderò

Calici-di-stelle-2017-alla-Fattoria-del-Colle

Calici-di-stelle-2017-alla-Fattoria-del-Colle

di Donatella Cinelli Colombini 
Un Calici di stelle 2017 lungo tre giorni in coincidenza con la fine del caldo africano. Una situazione che ha ridato speranze a noi produttori e ha fatto tremare quelli che erano arrivati alle feste notturne senza neanche un golfino leggero.
Prima serata il 10 agosto a Castiglion d’Orcia con il borgo medioevale pieno di gente e tanti stand gastronomici e di artigianato d’arte. Atmosfera festosa d’altri tempi con la banda e i maggiaioli a percorrere le stradine in salita e un tocco magico per i trampolieri luminosi che aprivano le loro ali come farfalle. Le 12 cantine della Doc Orcia sono state protagoniste anche di una degustazione guidata dagli assaggiatori ONAV nella sala consiliare.

Taverna-di-Pian-delle-Mura-Calici-di-stelle-2017

Taverna-di-Pian-delle-Mura-Calici-di-stelle-2017

L’11 alla fattoria del Colle replica dedicata al vino Cenerentola Doc Orcia con un pic nic nel bosco ascoltando la musica dal vivo del cantautore Andrea Pinsuti un giovane capace di suonare con la stessa maestria le tastiere, il clarino e il violino. Ha incantato tutti con la sua voce e la sua bravura. Nel menù dieci piatti preparati dalla chef Roberta Archetti e dedicati alla zucca che, trasformata in carrozza, porta Cenerentola al ballo del principe. Ed eccola la principessa in forma di vino: anteprima del vino Cenerentola Doc Orcia 2015 potente, morbido e avvolgente costituisce una svolta nella storia di questo vino che punta davvero in alto.

Vino e formaggio da millenni è l’abbinamento che piace

Impariamo a usare il formaggio per aumentare l’apprezzamento del vino. Le evidenze scientifiche coincidono con gli abbinamenti per contrapposizione e assonanza

 

Vino e formaggio Valtellina formaggio Bitto

Vino e formaggio Valtellina formaggio Bitto

Di Donatella Cinelli Colombini

Le “istruzioni per l’uso” nell’accoppiata vino e formaggio arrivano dopo le scoperte del Centre de Sciences du Gout et de l’alimentation di Digione e sono pubblicate in Journal of Wine Economics da Mara V. Galmarini, Lucie Dufau, Anne Loiseau, Michel Visalli & Pascal Schlich.

I cinque studiosi hanno codificato le sensazioni prodotte su 60 persone da tre vini- uno bianco, Pouilly Loché e due rossi Maranges e Beaujolais – da soli oppure abbinanti a tre formaggi (Comté, Époisses, Chaource).
Sorvolando l’elaborazione scientifica dei 14 descrittori che ha comportato una montagna di dati e tabelle, arriviamo a alcuni punti fermi.

Vino e formaggio Pecorino-e-Vino-Orcia-864x400_c

Vino e formaggio Pecorino-e-Vino-Orcia

Partiamo dai tre formaggi: il Chaource non aveva praticamente alcun TDL cioè non suscitava percezioni precise mentre nel sapore Comté è stato rilevato un sentore di fungo che piaceva e nell’Epoisses una sensazione salata non troppo apprezzata.
Nei vini solo i rossi suscitavano reazioni negative nelle 60 persone del campione: amari, acidi e astringenti. Piacevano invece il fruttato, il piccante e i richiami al legno.

Il Medagliere dei vini di Donatella Cinelli Colombini

Gli strepitosi giudizi della stampa estera sui vini di Donatella Cinelli Colombini prodotti nelle prime cantine italiane con sole donne

Brunello 2012 Wine Advocate

Brunello 2012 Wine Advocate

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

I ratings sono ottimi, su tutta la gamma, ovviamente i Brunello ottengono i punteggi più alti ma anche i vini più semplici hanno ottime valutazioni. E’ un grande motivo di orgoglio e perché significa avere lavorato bene in vigna e aver preservato la qualità in cantina ma soprattutto significa avere grande rispetto dei propri clienti. << Nella mia cantina non ci sono bottiglie per i giornalisti e i VIP, abbiamo solo selezioni a prezzi più alti, ma tutte le bottiglie sono uguali e il mercato sta premiando questa scelta di onestà e correttezza. Aspettiamo il giudizio delle guide italiane nella speranza che confermi  il successo>>.

Brunello 2012 Wine Spectator e Wine Enthusiast

Brunello 2012 Wine Spectator e Wine Enthusiast

Il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle di Trequanda hanno 34 ettari di vigneto coltivati in modo biologico e con cura manuale. Le cantine sono due con bottaie negli edifici storici e tinaie in strutture nuove. Anche qui la passione e l’attenzione quotidiana sono evidenti nei tonneau fatti artigianalmente, i nuovi tini troncoconici in cemento nudo, i follatori che consentono di vinificare senza l’uso delle pompe … tanti particolari che servono a preservare la naturale armonia che il vino riceve dall’uva. Alla fine, solo 160.000 bottiglie che vengono vendute in 35 nazioni ma nessuna va ai supermercati.
<<Ecco i rathing della stampa specializzata estera sulle mie ultime annate>> dice Donatella Cinelli Colombini, giustamente fiera <<vi aspetto in Toscana per vedere le mie piccole ma meravigliose cantine>>

Agricoltura amata da italiani e turisti

Agricoltura nuova protagonista dell’economia e della salute: arrivano i superfood “della nonna” mentre l’ agroalimentari vale 1/3 degli introiti turistici

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Per molti italiani la campagna è quel luogo di fame e freddo da cui i nonni sono scappati nel dopoguerra. Solo molto di recente l’immagine dell’agricoltura ha cominciato a prendere due facce divergenti: quella sorridente degli agriturismi, delle ville dei milionari e degli alimenti biologici mentre, sul lato opposto, c’è l’espressione preoccupata per i pesticidi, gli allevamenti intensivi e la popolazione anziana e

Doc-Orcia- Cenerentola-e-Leone-Rosso- Arcobaleno-d'estate

Doc-Orcia- Cenerentola-e-Leone-Rosso- Arcobaleno-d’estate

marginalizzata.
Pian piano la prima immagine ha preso il sopravvento e gli italiani hanno scoperto una sincera ammirazione per gli agricoltori e i loro prodotti migliori. Ecco che i dati del VII Rapporto: “Gli italiani e l’agricoltura” elaborati da Fondazione UniVerde e IPR Marketing, in collaborazione con Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, rivelano un sentiment senza precedenti verso noi popolo “rural”. Il 65% pensa che gli agricoltori guadagnino poco in rapporto al lavoro che fanno, il 78% gli attribuisce un valore sociale molto positivo rispetto all’ambiente. Le percentuali nei confronti dell’agroalimentare sono addirittura plebiscitarie: il 90% degli italiani vorrebbe un mercatino agricolo nelle vicinanze di casa e l’86% fa shopping in campagna perché ritiene i prodotti italiani più sani e quelli acquistati all’origine ancora più garantiti. Al ristorante il 90% apprezza la presenza di verdure di stagione e la presenza di alimenti DOP e a km0.

Ma i giovani italiani bevono vino?

Trasformare il vino in sorpresa, scoperta affinchè i giovani italiani bevano vino. Insegnarlo a scuola e puntare sul fuori pasto con proposte divertenti

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i-giovani-italiani-bevono-vino

I giovani italiani bevono vino? Poco e male ma si può rimediare, vediamo come.

In cinquant’anni  i consumi di vino sono calati del 70%, da 120 a 36 litri a testa. Il rapporto Istat 2016 su  “L’uso e l’abuso di alcol in Italia” mostra che negli ultimi 5 anni il passaggio da consumatori abituali a saltuari è ancora aumentato toccando il 53% dei bevitori. Questo spiega perché le cantine del Bel Paese, primo produttore mondiale con 50 milioni di ettolitri, si sono buttate sull’export e sui mercati in espansione, Usa e Cina soprattutto.  C’è poi il problema delle riscossioni, nel settore food and beverage solo il 24% rispetta i tempi di pagamento. Come dire <<faccio meno fatica a regalarti il vino!>>.

Giovani-italiani-bevono-vino-Chianti-Superiore-Violante-Gardini

Giovani-italiani-bevono-vino-Chianti-Superiore-Violante-Gardini

Finalmente nel 2015 la tendenza negativa sembra invertire la rotta, i consumi tornano a crescere, poco ma con segno più. Secondo i dati OIV il vino bevuto in Italia  è  +0,3%, rispetto all’anno precedente. Un piccolo dato incoraggiante che sembrerebbe confermato dai dati Iri Infoscan Census  sull’aumento delle vendite nel canale Gdo  che, da solo, è il 66% del mercato enologico interno.

Come trasformare questi timidi segni positivi in un duraturo orientamento del mercato? Sandro Boscaini presidente di Federvini, insiste sulla formazione. In effetti il personale di sala, che esce dalle nostre scuole alberghiere, ha pochissime nozioni sul vino.

Chef milionari ecco i cuochi italiani più ricchi

Chef milionari italiani sono i fratelli Carea del ristorante Da Vittorio con 15.461.86515 € seguiti dagli Alajmo e da Carnavacciuolo

Massimo-Bottura-Donatella-Cinellicolombini-premio-Italia-a-tavola

Massimo-Bottura-Donatella-Cinellicolombini-premio-Italia-a-tavola

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

La classifica dei fornelli d’oro, i cuochi italiani più ricchi, pubblicata da Dissapore e dal Corriere della Sera e commentato da Cronache di gusto, lascia sbalorditi per il volume d’affari che ruota intorno ai cuochi più premiati, più famosi e più televisivi. Gli importi sono davvero enormi. Quella che segue è la lista del giro d’affari proposta da Corriere della Sera
Famiglia Carea del Ristorante Da Vittorio a Brusaporto 15.461.865
Fratelli Alajmo 11.256.635€

Famiglia-Carea-Da-Vittorio-cuochi-italiani-più-ricchi

Famiglia-Carea-Da-Vittorio-chef milionari

Antonio Carnavacciuolo 5.381.566€

Massimo Bottura dell’Osteria Francescana 4.896.627€
Niko Romito 3.742.001 €
Carlo Cracco 3.530.712 €
Enrico Bartolini 2.771.041 €
Moreno Cedroni 2.612.028
Joseph Bastianich 2.115.645 €
Gualtiero Marchesi 2.113.800 €
Tutti bravi, tutti a lavoro in cucine spettacolari, ma anche con attività accessorie molto remunerative: programmi TV, coking class, presentazioni, pubblicità …. Attività diversificate che spesso comprendono anche vigneti o produzioni alimentari etichettate con i proprio marchio oppure veri e propri imperi internazionali.

Vita da produttore di vino: l’ ufficio di Donatella

Vi faccio entrare nella mia vita privata, nella stanza dove trascorro la maggior parte del tempo, il mio ufficio alla Fattoria del Colle

Studio-di-Donatella-Fattoria-del-Colle

Studio-di-Donatella-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Il mio ufficio è nella Fattoria del Colle, nella parte dell’edificio costruita nel 1592 per cui ha il fascino delle cose autentiche ma anche la loro scomodità. Il soffitto suscita l’invidia dei turisti che sbirciano dalla porta sempre aperta. Ci sono travi decorate con greche e rosette e un bordo perimetrale con festoni di gusto rinascimentale. Anche il lampadario, in cristallo bianco è molto bello ma illumina la stanza in modo quasi subacqueo e poco adatto a un luogo di lavoro.

Giannelli-per-CasatoPrimeDonne

Giannelli-per-CasatoPrimeDonne

I libri foderano quasi interamente le due pareti più lunghe della stanza e sono ormai talmente tanti da costringermi a periodici sfoltimenti e l’aggiunta di una libreria più piccola dietro lo schienale del divano. Davanti al mio tavolo conservo i libri autografati. Opere di premi Nobel come Saul Bellow e di amici di scarsissime capacità letterarie. Conservo ogni libro con lo stesso affetto anche se il valore culturale è abissalmente diverso.
Non riesco ad essere ordinata e le cose che voglio conservare sono talmente tante che l’effetto è piuttosto caotico. Tuttavia riesco quasi sempre a ritrovare libri e documenti.
Ho un tavolo da lavoro piccolo, che prima di me è stato usato da mia nonna Lelia Socini Cinelli, ma ho rifiutato di usare la sua scomodissima sedia preferendo qualcosa di ergonomico, anzi aspiro a qualcosa di ancora più adatto alla mia schiena dolorante dopo la frattura dello scorso anno. La mia poltrona e il pc portatile sono le sole cose veramente moderne nella stanza.

11 agosto Calici di Stelle nella notte di Cenerentola

Calici di Stelle alla Fattoria del Colle dedicato a Cenerentola con pic nic a lume di candela e musica dal vivo. Stanotte vuoi essere la mia principessa?

Calici di stelle 11 agosto 2017 Fattoria del Colle

Calici di stelle 11 agosto 2017 Fattoria del Colle

Calici di Stelle alla fattoria del Colle, venerdì 11 agosto per la notte magica che trasforma Cenerentola in una principessa. Pic-nic a lume di candela all’aperto ascoltando la musica dal vivo del cantautore Andrea Pinsuti e forse per ballare cullati dalle melodie.
Nel menù dieci piatti preparati dalla chef Roberta Archetti e dedicati alla zucca che si trasforma in carrozza e porta la giovane bellissima Cenerentola verso il castello del principe. Nei calici il vino Cenerentola Doc Orcia 2015 servito in anteprima. Un rosso potente, morbido e avvolgente che sbalordisce per il suo carattere unico, contiene infatti un’uva rarissima, quella di foglia tonda, vitigno senese antichissimo che Donaella Cinelli Colombini ha riportato all’antico splendore.

Calici di stelle 11 agosto 2017 Fattoria del Colle

Calici di stelle 11 agosto 2017 Fattoria del CollePROGRAMMA

ORE 18.00 Visita guidata della Fattoria del Colle: sale storiche della villa e cappella cinquecentesca. Cantina del Chianti Superiore DOCG bottaia con i tonneau di rovere francese dove maturano il Drago e le 8 colombe IGT e il Cenerentola Orcia DOC
DALLE ORE 19.00 Nel bosco dei giochi antichi buffet dedicato ai piatti di cucina tradizionale e creativa. Eno pic-nic tra i vigneti di Foglia Tonda e degustazione di Cenerentola Doc Orcia.

Vino in Italia, consumatori alla riscossa

Giovani, laureati, interessati più alla qualità che al prezzo, ecco i nuovi consumatori italiani fotografati da Federvini e Censis

consumatori-italiani-la-conoscenza-del-vino-attraverso-gli-eventi

consumatori-italiani-la-conoscenza-del-vino-attraverso-gli-eventi

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Chi è il 51,7% di italiani (sopra gli 11 anni) che beve vino? Il 30% ha un diploma e il 35% una laurea, ma la cosa più rilevante è che quasi tutti (93%) percepiscono il vino come un’esperienza culturale e non un’abitudine per cui il prezzo è al primo posto, fra i fattori di scelta, solo per il 6,8% dei consumatori. Si tratta di un cambiamento epocale, soprattutto dopo il crollo dei consumi di vino degli anni della crisi 2005-2013 quando la spesa nel nettare di Bacco è scesa del 21% mentre quella complessiva per gli alimenti calava solo della metà. In compenso il recupero premia il vino che dal 2013 ha già recuperato il 9% mentre il resto del carrello alimentare rimaneva pressoché stabile.5,6
Finalmente!!!!

consumatori-itaiani-eventi-e-visite-dei-territori-del-vino

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Altro dato positivo è l’atteggiamento dei consumatori giovani. Scopriamo una vera frenesia collettiva a partecipare a eventi del vino (24 milioni) come sagre, visita a locali specializzati o zone di produzione
C’è dunque un risveglio e le cantine, dopo aver concentrato la loro attenzione sull’estero ricominciano a guardare al consumo interno con altri occhi. Certo è che l’export ha dato ossigeno ai produttori durante la lunga crisi italiana: 5,6 miliardi di euro mandati oltre confine con le bollicine che hanno segnato, in 5 anni, + 85% in quantità e + 117% in valore. Bene anche i vini con denominazione con un + 44,8% del export business che è un dato spettacoloso anche se c’è ancora tanto lavoro da fare.

                                                                       
Cinelli Colombini
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