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Capodanno 2013 in campagna con grandi vini, amici e allegria

La Fattoria del Colle -agriturismo in Toscana- vi invita a festeggiare il Capodanno 2013 con giochi tradizionali, lezioni di cucina e degustazioni di Brunello 

Fattoria del Colle albero di Natale dell'agriturismo

Fattoria del Colle albero di Natale dell'agriturismo

Il capodanno alla Fattoria del Colle insieme ad amici e parenti divertendosi con giochi della tradizione contadina, lezioni di cucina, wine tasting, trekking e riti di buon auspicio delle campagne toscane. Ogni giorno un aperitivo con un tema diverso ed ogni cena dedicata ad un piatto locale. Il cenone di Capodanno con i sapori dell’ inverno trequandino rivisitati in chiave moderna, seguito da una festa nella cantina storica.

Inizieremo l’anno nuovo con un gran falò delle “cose vecchie”, perché il 2013 sia l’anno della rinascita da quelle ceneri. Un tuffo nella storia delle nostre due cantine, la Fattoria del Colle e il Casato Prime Donne, uniche in Italia con uno staff interamente al femminile, per assaggiare il Brunello di Montalcino DOCG e il Cenerentola Orcia DOC.

Ecco le nostre offerte dal 29 dicembre 2012 al 2 gennaio 2013:

Offerta per tre giorni e due notti – Euro 110.00 a persona ed include:

Pernottamento di due notti in camera doppia con bagno
La colazione a buffet
Un aperitivo a tema
Il falò delle cose vecchie del 1° gennaio e tutte le animazioni previste dal programma
La visita guidata della Fattoria con degustazione di 4 vini in abbinamento a prodotti locali

Una antica ricetta per il dessert: il Latte in piedi

La pasticcera della Fattoria del Colle, Patrizia Cenni, ci prepara un gustoso dessert al cucchiaio ideale per concludere i vostri pasti

Latte in piedi al cioccolato osteria di Donatella

Latte-in-piedi-al-cioccolato-osteria-di-Donatella

Una ricetta sfiziosa, molto gustosa e poco calorica. Una piccola nota storica: la gelatina di pesce venne introdotta in Toscana agli inizi del Novecento. Questa novità permise di dare rigidità e corpo ai dolci morbidi e quindi di creare nuovi piatti dall’aspetto sorprendente. Grazie alla gelatina anche il latte riesce a stare in piedi ed è proprio da questa caratteristica che il dolce prende nome.

Arriva il “Leone Rosso” Orcia DOC 2010

Il leone rampante della Fattoria del Colle nel 2010 ruggisce davvero. Una grandissima annata 5 stelle e un grandissimo Leone. Di Donatella Cinelli Colombini

Leone Rosso doc Orcia_2010_

Leone Rosso doc Orcia_2010_

Il 2010 è stata una vendemmia perfetta. Nessuno ricorda una stagione altrettanto favorevole alla produzione dell’uva e i risultati hanno premiato le ottime condizioni atmosferiche con un ottimo accumulo d’acqua nel terreno durante l’inverno e la primavera seguito da un’estate calda e assolata. Vini straordinariamente potenti e armonici, ricchi di aromi e appaganti in bocca. Tutte le varietà d’uva sono arrivate a livelli di eccellenza: sia il Sangiovese che il Merlot, usati per la produzione del Leone Rosso.
Una caratteristica tipica delle grandi annate, che il 2010 ha a livelli eccelsi, è di dare vini piacevoli da giovani ma contemporaneamente capaci di durare nel tempo. Insomma il Leone Rosso è molto buono adesso e sarà molto buono fra qualche anno. Solo delle uve perfette producono vini con queste caratteristiche.

Il Leone Rosso deve il suo nome al leone nello stemma degli antenati di Donatella Cinelli Colombini che nel 1592 costruirono la Fattoria del Colle. Immagini del leone rampante sono nei portali e nei saloni della villa cinquecentesca e nella Cappella della Fattoria.
Il vino Leone Rosso è Doc Orcia, una denominazione istituita nel 2000, nel territorio collinare e boscoso che si trova fra le aree di produzione del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano.

Appetizer al Brunello oggi su Teleidea

Chiara Lanari intervista Donatella Cinelli Colombini e Alessia Bianchi della Fattoria del Colle nel suo salotto delle 18,30 su Teleidea di Chianciano

Teleidea-ChiaraLanari-DonatellaCinelliColombini

Teleidea-ChiaraLanari-DonatellaCinelliColombini

Brunello e non solo in una conversazione che ha toccato il turismo e soprattutto il turismo enogastronomico, i viaggi di Donatella a Strasburgo e in Canada, le Donne del vino e il nuovo protagonismo femminile nella produzione e nei consumi enologici…. Insomma tanti argomenti, anche importanti, che hanno preso un taglio giornalistico e un ritmo televisivo grazie a Chiara Lanari.
Ma chi è questa bella giovane bionda che conduce le trasmissioni di Teleidea? Prima di tutto due parole sul luogo dove lavora: l’emittente Teleidea è nata nel 1982 ed ha ascoltatori nella val di Chiana Senese, la pianura aretina, fino a Terni e Viterbo. Lo studio è letteralmente tappezzato di splendide tele di Alessandro Grazi, per cui sembra una galleria d’arte contemporanea. Nel palinsesto giornaliero si alternano TG e rubriche come quella “Ridendo e scherzando” di Gigliola Cinquetti e “Appetizer” della nostra Chiara Lanari.

L’Osteria di Donatella alla Fattoria del Colle

Dalle ricette delle massaie di Trequanda alle lezioni di “Pinci”  piccola storia del ristorante di Donatella Cinelli Colombini nella Fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-camino3

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Quando il padre di Donatella Fausto Cinelli le donò la Fattoria del Colle, nella sala liberty dell’ attuale ristorante c’era un locale buio utilizzato per giocare a ping-pong, la cucina era vuota e al posto della veranda c’era un prato che scendeva verso vecchi vigneti. Creare l’Osteria fu per Donatella il primo passo nella trasformazione dell’agriturismo della Fattoria del Colle in un luogo raffinato e capace di raccontare il territorio in modo indimenticabile. Furono riaperti gli antichi archi a mattoni della sala e le pareti vennero decorate con un disegno primi Novecento tratto da una villa del Chianti Classico appartenuta ai nonni di Donatella.

Fu attrezzata la cucina e soprattutto Donatella trascrisse le ricette locali intervistando le massaie. Nelle serate d’estate, nei paesi della zona – Trequanda, Petroio, Castelmuzio, Chiusure – gli abitanti hanno l’abitudine di sedersi fuori di casa per chiaccherare con i vicini. Era in quel momento che Donatella si avvicinava (o come dice Violante si “approdava”) con il suo PC portatile e chiedeva le ricette. Alla fine ne trascrisse una quarantina che furono poi pubblicate in un opuscolo intitolato Ricettario di Monte Oliveto e Trequanda nelle Crete Senesi.

I weekend del tartufo 10-11 novembre e 17-18 novembre

Nel territorio delle Crete Senesi nasce una delle più pregiate varietà di tartufo bianco ogni anno celebrato a San Giovanni d’Asso in autunno

san_giovanni_d_asso_castello

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Nel castello di San Giovanni d’Asso, il tartufo viene festeggiato con assaggi, pranzi, visite guidate alle tartufaie e soprattutto con un piccolo mercato in cui è possibile comprare i tartufi appena trovati. La Fattoria del Colle, che al suo interno ha 5 riserve tartufigene, dedica a lui un menu, insieme ad altri prodotti di élite di queste terre, come il Brunello di Montalcino del Casato Prime Donne, il Chianti Superiore DOCG e i vini DOC Orcia della Fattoria del Colle e l’olio extravergine di oliva prodotto qui a Trequanda.

Programma del weekend

Ricetta: Gnocchi di semolino con tartufo bianco delle Crete

Lo chef della Fattoria del Colle, Antonio Corsano, ci prepara gli gnocchi di semolino con tartufo bianco delle Crete Senesi ideali per le domeniche invernali

Gnocchi di semolino_ristorante_Fattoria del Colle

Gnocchi di semolino_ristorante_Fattoria del Colle

Vi proponiamo una ricetta semplice e veloce: gli gnocchi di semolino. Si tratta di dischetti di pasta di semolino di forma rotonda oppure a seconda delle occasioni è possibile farli con forme più originali. Sono anche chiamati gnocchi alla romana, infatti non è un piatto tipicamente toscano ma nella zona in cui ci troviamo, nel sud della Toscana, è ormai entrato nella tradizione dei piatti cucinati nelle fredde serate invernali.

Già nel tardo Ottocento questa ricetta è stata inserita nel famoso manuale di Pellegrino Artusi La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” nella sezione dei piatti “trasmessi” cioè di minor conto poiché venivano serviti tra una portata e l’altra. Invece è un piatto ricco e delizioso altro che di poco conto…provatelo e diteci cosa ne pensate!

 

Olio nuovo che passione! Tutto pronto per il pinzimonio

Arriva l’olio extravergine 2012 e Toscana Lovers, la boutique dell’artigianato toscano, ci fornisce le coppette per farci il pinzimonio

Olio-Extravergine-Toscana Lovers-Siena-coppette-da-pinzimonio

Olio-Extravergine-Toscana -Fattoria-del-Colle

Come trasformare un’antica tradizione campagnola in un raffinatissimo antipasto di tendenza? Con il pinzimonio. Ora le crudità sono fra gli entré dei matrimoni eleganti e all’ inizio delle colazioni più esclusive. D’altra parte il pinzimonio, che gli antichi contadini mangiavano a colazione, è tutt’ora il modo più saporito per gustare le verdure fresche. Sedano, cetriolo, carote, ravanelli, indivia, finocchi …. vengono zuppate nell’olio condito con sale e pepe.

Il gusto è meraviglioso soprattutto quando l’olio è appena fatto, come in questo periodo dell’anno. Ora l’extravergine è verde smeraldo e offre il massimo delle sue virtù salutistiche – quasi un “ringiovanente” per i tessuti.

Quello della Fattoria del Colle è ottenuto a freddo nel piccolo frantoio di Castelmuzio spremendo le olive raccolte a mano quando sono ancora verdi.

coppette da pinzimonio Siena ToscanaLovers

coppette da pinzimonio Siena ToscanaLovers

Ne vengono prodotte tre tipologie: misto, di solo correggiolo (frantoio) e di solo moraiolo. 10-15 quintali in tutto che vengono conservati a temperatura controllata e senza il contatto con l’aria per preservarne l’integrità. Insomma poco ma eccellente.

Ecco a voi la Fattoria del Colle di Trequanda

In 3 minuti e mezzo scoprirete gli angoli più belli della fattoria di Donatella Cinelli Colombini e l’atmosfera di simpatia e ospitailità che troverete da noi Nessun professionista o artificio pubblicitario, nessun attore, solo noi della Fattoria del Colle, le stesse persone che vi accolgono all’ arrivo qui. Ciò che si vede è esattamente com’è, anzi nella realtà c’è molto di più perché questo è un luogo antico pieno di storie e di opere d’arte piccole e grandi. Il video realizzato da Caterina Festante, stagista alla Fattoria del Colle, vi porta nella villa cinquecentesca e poi segue un turista mentre viene accolto,...

Vin Santo del Chianti D.O.C. 2005

La vinsantaia di Donatella Cinelli Colombini è nel sottotetto della villa cinquecentesca al centro della Fattoria del Colle di Trequanda nel sud del Chianti 

Vin_Santo_Donatella_Cinelli_Colombini

Vin_Santo_Donatella_Cinelli_Colombini

Due stanze calde in estate e fredde in inverno in cui il dolce vino ambrato matura lentamente in botticelle di varia età e dimensione: da 50 litri a 2 hl. I turisti possono visitarla salendo una scala alla fine della cantina. Qui sono esposte le antiche etichette del Vin Santo della Fattoria del Colle disegnate da Vittorio Zani, il grafico autore anche del simbolo del Monte dei Paschi di Siena. Sulle pareti della vinsantaia ci sono le splendide fotografie di Giuseppe Cucco che sviluppano uno studio sull’immagine del cibo di Vincenzo Pagano. L’annata 2005 ha avuto un clima variabile e capriccioso che tuttavia ha consentito un’ottima vendemmia la cui caratteristica distintiva fu l’acidità molto alta dell’uva. Tradizionalmente, ogni anno, i grappoli per il Vin Santo vengono raccolti per primi e scelti uno per uno. Messi in cestelli traforati e impilati, ogni giorno, sono spostati a seconda del sole dell’umidità e della ventilazione. Un lavoro certosino reso possibile dalla passione della cantiniera Barbara Magnani per i vini dolci

La vendemmia è finita e aspettiamo le 5 stelle e la pioggia

 2012 è stata una vendemmia incredibile, Donatella Cinelli Colombini è passata dal terrore per la siccità all’entusiasmo per un’uva  per il Brunello strepitosa

Donatella con l'uva per il Brunello

Donatella con l'uva per il Brunello

Un inverno freddo, con nevicate che hanno bloccato la gente in casa per un mese, ma anche un inverno arido in cui anche la neve ha rilasciato pochissima umidità nel terreno.

Dunque, l’estate 2012 è cominciata con alle spalle 12 mesi poco, anzi pochissimo piovosi, cioè con la metà dei 700 mm normali in questa zona della Toscana.

E’ a questo punto che arriva il bello!  Da giugno 3 mesi senza una goccia di pioggia con temperature sopra la media ma soprattutto cielo sempre limpido per cui le  ore di insolazione erano moltissime ogni giorno. Una situazione che ha messo a dura prova i vignaioli. Le cimature dei tralci sono state modeste e le foglie vicino ai grappoli sono state lasciate a proteggerli dal sole.  Il terreno vitato è stato zappato in modo da mantenere l’umidità sottostante, i grappoli sono stati diradati per due volte finchè sono diventati pochissimi.

Il dolce di Ognissanti a Siena si chiama Pan-coi-santi

Donatella Cinelli Colombini ha trascritto per voi la ricetta segreta del “Pan coi santi” di Patrizia pasticcera della Fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-Toscana-Pan-coi-santi

Fattoria-del-Colle-Toscana-Pan-coi-santi

Il Pan coi santi viene preparato una volta l’anno in occasione della festa di Ognissanti. Si trova nelle pasticcerie ma soprattutto dai fornai e varia da una tipologia quasi casalinga più povera, ancora diffusa nei paesi senesi, alla versione cittadina più soffice e ricca. In tutti i casi si tratta di un dolce antichissimo e dal sapore intrigante perché combina il gusto dolce esaltato dall’uva “passa” con il piccante del pepe nero. Un dolce che racconta la storia nobile e antica di Siena, la capitale del gotico dove i banchieri e i mercanti medioevali portavano denaro e il racconto di lontane culture, anche gastronomiche.

GLI INGREDIENTI PER IL PAN COI SANTI

400 di farina 00 e 200 di farina manitoba, 50 g di lievito di birra, un manciato di noci sgusciate e 250 g di uva procanico passita, 250 g di liquidi così divisi ½ acqua ¼ Vin santo e ¼ latte, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai da cucina di zucchero, sale e pepe nero macinato.

Compleanno di Carlo, arrivano in tavola grandi vini dolci

Oggi è il compleanno di Carlo Gardini quasi santo per aver sopportato la moglie Donatella Cinelli Colombini per 34 anni

Carlo Gardini con la mamma Lelia e i nonni

Carlo Gardini con la mamma Lelia e i nonni

Pranzo a casa con Violante e cena romantica per due in un ristorante gourmand perché Carlo adora la cucina innovativa e i sapori che non conosce.

Carlo è nato a Siena nella contrada dell’Oca ma è un senese anomalo. Pensate che era stato assunto dal Monte dei Paschi di Siena, poco dopo essersi diplomato ragioniere e si è licenziato dopo 3 mesi per iscriversi alla Facoltà di Economia dell’Università di Siena (dove si è laureato con lode).

I genitori la presero malissimo.  Si perché nella città del Palio c’è un detto << i senesi si dividono in tre gruppi: quelli che sperano di lavorare al monte, quelli che lavorano al monte e quelli che sono in pensione dal monte>> intendendo per monte quello che ironicamente l’Arcivescovo chiama il sacro monte cioè la Banca MPS.

Carlo ha poi fatto tutta la sua carriera professionale in banca ma nella “concorrenza”, alla Banca Nazionale del Lavoro, passando da Piacenza, Padova, Lille (Francia), Livorno, Sassari, Ancona, Trento, Venezia, Reggio Emilia, Prato, Roma e finalmente Firenze con qualche tappa in altri capoluoghi toscani. Non c’è male vero?

Weekend 20-21 ottobre per chi ama il vino e l’arte nel Senese

Programma mozzafiato di due giorni (una notte) intensissimi in terra di Siena:  visita notturna al Duomo di Siena e festa di fine vendemmia con assaggi

Siena_Duomo_Pavimento_Ermete_Trismegisto_di_Giovanni_di_Stefano

Siena_Duomo_Pavimento_Ermete_Trismegisto_di_Giovanni_di_Stefano

Un appuntamento con la cultura che vi darà emozioni forti:  la visita guidata notturna del Duomo di Siena in occasione dell’apertura del pavimento, un evento unico nell’anno. Domenica dedicata alla festa di fine vendemmia con una degustazione verticale che inizia col futuro Brunello appena nato  e arriva a una grande riserva. Per finire il pranzo di stile contadino con la polenta da tagliare col filo i tegami con le zuppe, la grigliata e  gli stornelli.

Programma: Sabato 20 Ottobre

Ore  15 -17 arrivo alla Fattoria del Colle e  sistemazione in camera.  Distribuzione di mappe, istruzioni e biglietti per l’escursione a Siena

Ore 17 piccola lezione sulla pasta fresca tipica del senese “pinci

Ore 18,30 merenda – cena a base di prosciutto di cinta senese, cacio pecorino di diverse stagionature e pici al sugo accompagnati da Rosso di Montalcino DOC 19,30 trasferimento a Siena (con la propria auto) per la visita al Duomo di Siena.

Il Drago vola con le sue 8 colombe

Wine Spectator  90/100 al “Drago e le 8 colombe” 2007 IGT Toscana. Il draghetto rosso di Donatella Cinelli Colombini vola felice

Il Drago e le 8 colombe 2007

Il Drago e le 8 colombe 2007

Bruce Sanderson direttore del dipartimento degustazioni del Wine Specator ha di nuovo premiato un vino di Donatella Cinelli Colombini, prodotto alla Fattoria del Colle, con un punteggio di eccellenza: 90/100 al Drago e le 8 colombe IGT 2007. Nella valutazione della prestigiosa rivista americana questo punteggio indica un vino fuoriclasse, con carattere e stile superiori.

Ecco la descrizione di Bruce Sanderson  <<Fresco e ben strutturato, rimanda alle ciliegie e ai lamponi. Sia in bocca che al naso richiama fiori e tabacco. Pulito e legante ha una persistenza notevole e saporita.  Sangiovese, Alicante e Merlot. Da bere subito e fino al 2020>>

Questa è una buona occasione per parlare del Drago e le 8 colombe che, con la vendemmia 2007, è stato completamente ripensato: nuovo uvaggio, nuovo nome e nuovo packaging.

                                                                       
Cinelli Colombini
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