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Per Chianti Superiore e Leone Rosso solo cibi italiani?

Dopo l’abbinamento del “Drago e le 8 colombe” IGT Toscana con la cucina cinese ecco il Chianti Superiore e il Leone Rosso Doc Orcia con la cucina gozitana

LeoneRosso-Doc-Orcia-pizza-gozitana

LeoneRosso-Doc-Orcia-pizza-gozitana

Proviamo a giocare con gli abbinamenti. Ora sono a Gozo Malta la piccola isola dove io e mio marito abbiamo una casa e dove i fenici portarono il coniglio in epoche preistoriche. Probabilmente la cottura originaria era arrosto ma oggi è più diffusa una cacciatora a base di pomodoro  che si chiama “Coniglio alla gozitana”. Ha una sapore intenso e richiede un vino rosso giovane  potente ma anche capace di equilibrare l’acidità del pomodoro e la dolcezza della carne, insomma il Chianti Superiore della Fattoria del Colle è perfetto  perché il suo finale di mandorla amara sembra fatto apposta per pulire la bocca e bilanciare i sapori.

Il pittore Malabarba 2 chef e Cenerentola diventa principessa

Nel territorio più magico della Toscana, un affresco medioevale misterioso riempie di suggestioni una cena con i vini di Donatella Cinelli Colombini

ViolanteGardini-LocandaAmorDivino

ViolanteGardini-LocandaAmorDivino

Asciano,  il programma di “Sapori delle Crete senesi” Trekking, degustazioni, mercati, giochi, mostre, cene a tema, musica … propone ogni anno in primavera  appuntamenti di grandissima suggestione. A cena con un affresco allegorico medioevale nella Locanda Amordivino. La situazione sembra fatta apposta per affascinare una storica d’arte poi diventata produttrice di grandi vini, come me. Eccoci dunque ad Asciano, nel cuore delle Crete senesi, un territorio magico e lunare che calamita fotografi, turisti e soprattutto autori di spot pubblicitari (avete presente la BMW o la Mercedes?).

Asciano ha una storia lunga e nobile che, in Palazzo Cordoli, oggi divenuto museo, si manifesta in due sale affrescate con soggetti misteriosi e suggestivi: la sala di  Aristotele e la sala delle Stagioni attribuite a Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero.  Cristoforo è il più importante dei due pittori ed era conosciuto anche coi nomi di Malabarba o Malombra (documentato dal 1361 al 1407). Lui come Giovanni Pisano, Ambrogio Lorenzetti, Francesco di Valdambrino  fecero di Asciano un centro culturalmente vivo e ricco. Ancor oggi beneficiamo di questa stagione d’oro della cultura locale.

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Ogni giorno ti mandiamo un racconto su cosa abbiamo visto, letto oppure su cosa è successo nella campagna più bella del mondo dove nascono il Brunello, Chianti e Doc Orcia. Un territorio incantevole, dove i grandi vini aprono il dialogo con persone straordinarie, artisti, produttori … nomi noti e personalità curiose.

 

Piatti pronti o scuola di cucina tradizionale toscana?

Mentre il valore della spesa settimanale cala l’86% degli italiani consuma un piatto pronto ogni 11 giorni e sceglie soprattutto quelli più elaborati

Helle Poulsen Tesio

Helle Poulsen Tesio

Un popolo il nostro, in cui aumentano i single, gli anziani e dove sporcare la cucina è ogni giorno meno gradito per cui i piatti pronti aumentano le vendite in controtendenza rispetto alla contrazione dei consumi alimentari. Vengono comprati  soprattutto surgelati (50%) da consumare soprattutto nei giorni feriali quando tutti hanno i minuti contati.

E’ infatti il risparmio di tempo il motivo principale dell’acquisto dei piatti pronti, ma c’è anche un secondo motivo: la voglia di variare il menù settimanale con sapori sconosciuti o con preparazioni talmente complicate che nessuno cucinerebbe mai.

Questi i risultati di un’indagine di Demoskopea  pubblicata da “Mark Up” del maggio 2012.

A ben vedere anche il successo dei piatti pronti è il sintomo di una società che cambia e soprattutto di stili di vita in rapida evoluzione con il pranzo che diventa un piccolo appuntamento col cibo sempre più breve, più light e in luoghi diversi dalla tavola di casa.… è questa la cornice dei sushi, dei finger food, delle miniporzioni, delle barrette ….

Un anno di volontariato, cultura e amicizia per i Lions

Finisce in bellezza – alla Fattoria del Colle dove era cominciato – l’anno di Donatella Cinelli Colombini alla presidenza del Lions Club Montalcino La Fortezza

 

Passaggio della campana

Passaggio della campana

Il nuovo presidente è Bernardo Losappio, avvocato montalcinese con la passione del mare e del grande vino. Donatella mette nelle sue mani un Lions Club affiatato, costruttivo e con un’ottima reputazione, ma soprattutto un Lions dove tutti si danno daffare. Grazie ai soci che hanno cucinato, offerto l’uso delle loro case, donato bottiglie prestigiose ….  è stato possibile finanziare il Dynamo Camp (dove i bambini affetti da gravi patologie ritrovano il sorriso) e gran parte della rampa che consentirà ai disabili l’accesso nella Chiesa di Sant’Egidio a Montalcino.  Un contributo enorme in rapporto al numero dei soci che è solo di  28 unità.

La stima verso il giovane Lions Club di Montalcino la Fortezza è dimostrata anche dagli incarichi che ricopriranno i suoi soci il prossimo anno nell’ambito del Distretto 108LaToscana: Maria Raffaella Lambardi coordinatore GLT e Domenico Iodice Delegato di Zona.

Vi presento Astrid, Daniela e Marina prime donne del Brunello

Tre delle quattro super assaggiatrici del progetto Prime Donne all’opera sui futuri Brunello 2008 e 2010 di Donatella Cinelli Colombini

Il “progetto prime donne” nacque nel 1998 quando Donatella Cinelli Colombini decise di dedicare l’azienda che stava costruendo,

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

alle donne. Da questa scelta deriva il cambio di nome della cantina che si chiamava Casato e divenne Casato Prime Donne, ma soprattutto la decisione di affidare la produzione del vino a uno staff interamente femminile. Fu anche individuato un pannel di espertissime assaggiatrici che orientassero la produzione del Brunello secondo il gusto femminile. Quelle che appunto si sono appena riunite.

Dalle loro scelte nasce una piccola selezione di 3-5.000 bottiglie all’anno battezzata  “Brunello Prime donne”.  Una due volte l’anno le assaggiatrici si riuniscono per scegliere, fra le diverse vigne, il futuro Brunello più vicino al loro gusto. Poi ne indirizzando la maturazione in legno indicando la durata e il tipo di botte.

Un concerto di Gerret Lebuhn alla Fattoria del Colle

Martedì 5 giugno alle 21 il bravissimo chitarrista tedesco Gerret Lebuhn suonerà pezzi di Bellinati, Brouwer, de Lucia, Riqueni e Dufour. Ingresso libero

Gerret-Lebuhn

Gerret-Lebuhn

Un grande regalo per chi ama la musica e la campagna Toscana. Gerret Lebhun è un virtuoso della chitarra classica  e un innamorato del nostro territorio dove ogni anno conduce un piccolo gruppo di suoi allievi per una summer school fra le vigne. Il suo concerto è dunque un appuntamento da non perdere per la bellezza della cornice – la cinquecentesca Fattoria del Colle a Trequanda (SI)- e la bravura del concertista. Gerret ha debuttato come solista nel 1986 a soli sedici anni e tre anni più tardi ha fatto il suo primo concerto a Monaco. Da quel momento si è esibito in tutta Europa. Vive a Monaco di Baviera dove insegna in corsi e seminari ma ogni estate diventa toscano.

Ha iniziato a venire nella campagna senese circa quindici anni fa cercando un luogo intatto e immerso nella natura dove suonare e contemporaneamente rigenerarsi.

Parte il coro Concenti Musicali e arrivano le auto d’epoca

Alla Fattoria del Colle è un giorno di arrivi e partenze. Sono appena arrivate le meravigliose auto del Rally di 1000 Km per straordinarie Ladies and Gentleman [caption id="attachment_7893" align="alignleft" width="300" caption="Toscana-fattoria del Colle- Rally auto d'Epoca"][/caption] La musica del chitarrista Gerret Lebuhn ha sostituito i canti del coro [caption id="attachment_7896" align="alignright" width="300" caption="Fattoria del Colle- Concenti Musicali"][/caption] tedesco Concenti Musicali. Nelle foto vedete le auto da sogno del Rally e le prove della corale nelle sale della villa cinquecentesca del Colle.  ...

Museo di Trequanda ceramiche dal IX secolo all’età romana

Trequanda è una delle città toscane della ceramica e ha ora un nuovo museo archeologico con opere d’arte e oggetti d’uso in ceramica di oltre duemila anni fa

Vasi greci e coppe con scene mitologiche a figure rosse, contenitori per oli aromatici e cosmetici, versatori da vino … Il nuovo

Trequanda-Collezione Pallavicini-Marilena Caielli guarda i vasi pugliesi

Trequanda-Collezione Pallavicini-Marilena Caielli guarda i vasi pugliesi

Museo di Trequanda – il paese dove si trova la Fattoria del Colle – contiene reperti  ceramici capaci di insegnare molto sull’arte e lo stile di vita dei nostri antenati anche grazie ai pannelli didattici in italiano e inglese che intercalano le vetrine.

E’ la collazione Giancarlo Pallavicini acquisita alcuni anni fa dal Comune di Trequanda grazie al contributo della Fondazione MPS e ora esposta in due sale scavate nel perimetro esterno delle mura del castello Cacciaconti.

Trequanda- Museo- Sindaco Trequanda machetti Preidente Mancini Fondazione MPS,

Trequanda- Museo- Sindaco Trequanda machetti Preidente Mancini Fondazione MPS,

Come ogni raccolta privata anche questa contiene opere di provenienza diversa, soprattutto dal Sud d’Italia e segue i filoni che maggiormente interessavano al collezionista. In questo caso abbondano gli oggetti d’uso artisticamente decorati e collegabili all’olio e al vino. Oli aromatizzati  per cospargere il corpo dei defunti, oli misti a essenze per la cosmesi o l’igiene personale. Le terrecotte da olio sono un soggetto caro a Treqaunada perché si ricollegano alle produzioni di orci e ziri per olio della frazione di Petroio.

Tale attività ha origini antiche ma crebbe soprattutto dopo il Settecento in concomitanza con la diffusione della coltivazione dell’olivo. Oggi continua in una decina di piccole industrie artigiane ed ha un museo a lei dedicato proprio a Petroio.   

Dietro le quinte di un matrimonio alla Fattoria del Colle

Verde e bianco per un matrimonio quasi perfetto, romantico, raffinato, unico e curato nei minimi particolari di una giovane coppia belga alla Fattoria del Colle

Wedding backstage- fattoria del Colle- lavagnette segnatavolo portatovaglioli verdi

Wedding backstage- fattoria del Colle- lavagnette segnatavolo portatovaglioli verdi

Quanto contano i particolari nella trasformazione di un matrimonio in un evento che nessuno dei partecipanti dimenticherà mai?

Tantissimo.

Più che tanti soldi ci vogliono fantasia e buon gusto. Tutti sanno quanto siano importanti vestito da sposa, inviti, menù, scelta del celebrante, dei fiori e della musica per la cerimonia nunziale. Dando questo per scontato,  guardiamo come curare tutti gli altri dettagli  fino a organizzare un matrimonio da favola.

Prima di tutto la scelta dei colori: nel nostro caso bianco e verde chiaro. Poi l’utilizzo di oggetti antichi , ispirati alla tradizione locale e alla natura per dare un tocco diverso. Ecco il fioraio che prepara il cuscino per le fedi nunziali usando un nido e il muschio.

Andiamo nell’area della cerimonia. La guida su cui passerà la sposa  sembra un’antica tela di sacco color terra, è coperti di petali di rose bianche e fiancheggiata da lanternine bianche. Sulle poltrone dove siederanno gli invitati vengono disposte coperte verde chiaro con bordi smerlati.  L’effetto è curato ma anche allegro e nuovo.

Tutto pronto anche in caso di pioggia con ombrelli dello stesso colore e il nome degli sposi.

Alla fattoria del Colle c’è una vacca in cantina

Nella cantina della Fattoria del Colle, oltre alle botti della Doc Orcia Cenerentola ci sono antichi attrezzi agricoli e persino una vacca Chianina  [caption id="attachment_7165" align="alignleft" width="300" caption="Fattoria del Colle - Cantina- Vacca Chianina e carro"][/caption] Fu realizzata in materiale plastico dall’architetto Marco Pignattai come prototipo di quella in travertino dei vigneti di  Brunello del Casato Prime Donne. Poi fu dipinta in modo naturalistico da Massimiliano Melchiorre e ora è appesa  accanto a un vecchio carro contadino. Nella cantina della Fattoria del Colle ci sono due livelli: quello inferiore con le botti dove maturano la doc Orcia “Cenerentola” e l’IGT  “Il Drago...

Clara Melchiorre, nata per fotografare

Ecco la storia di una fashion reporter alla conquista del mondo: Clara Melchiorre 19 anni e un talento strepitoso

Clara Melchiorre Phopography

Clara Melchiorre Phopography

E’ pugliese di Bari, ha 19 anni e da qualche mese vive a Milano per frequentare lo IED la migliore scuola di fotografia italiana.  Ha iniziato da sola fotografando la cugina con indosso i vestiti della madre ma è riuscita a pubblicare questi suoi primi scatti su “Sette” del Corriere della Sera, nel sito di “Vogue” e in “Velvet”.

Ma per Clara, studentessa del Liceo Classico di Bari, questo non basta. Convince il padre architetto e soprattutto la madre terapista di bambini autistici, che non farà un percorso di studio convenzionale perché deve seguire la sua vocazione di fotografa. Bibiana e Massimiliano Melchiorre, soffrono il distacco ma la fanno partire per Milano, del resto il talento della figlia è conclamato oltre ogni possibile dubbio.

Per noi che l’abbiamo vista crescere anno dopo anno quando veniva in vacanza con la famiglia alla Fattoria del Colle, è come assistere allo sbocciare di un fiore.

Ed ecco Clara a Milano << sono allo IED 4 giorni su 7>> dice descrivendo la sua vita concentrata sulla fotografia << ho anche imparato a lavorare in camera oscura come facevano i grandi fotografi del passato, quindi mi stampo le foto da sola esclusivamente in bianco e nero>>. 

Acqua cotta dei logaioli, la minestra contadina di primavera

Una ricetta che pochi conoscono, antica, semplice e fresca che porta in tavola i sapori di Montalcino e si abbina con la Doc Orcia e il Chianti [caption id="attachment_7568" align="alignleft" width="300" caption="Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle- acqua cotta dei logaioli"][/caption] Il nome viene dai poderucci della collina di Montalcino, chiamati “loghi” o “logaioli”. Erano piccoli appezzamenti che permettevano la sopravvivenza di una famiglia grazie alla presenza di una sorgente con cui annaffiare l’orto. I logaioli ( abitanti dei loghi) andavano in paese a piedi con un maniere di sedani, zucchini, prezzemolo, carote e uova …. e li vendevano sotto le...

Piccole novità nella cantina della Fattoria del Colle

Circa 2000 bottiglie antiquarie di BrunelloCenerentola Doc Orcia e IGT “Il Drago e le 8 Colombe” arricchiscono la cantina della Fattoria del Colle

Premio Internazionale Vinitaly 2012 Fattoria del Colle Eremo del Brunello

Premio Internazionale Vinitaly 2012 Fattoria del Colle Eremo del Brunello

Anno dopo anno mettiamo da parte 100 bottiglie dei nostri vini più importanti prima di esaurire ogni annata. Un’abitudine che ha creato un piccolo tesoro enologico.  Contrariamente alla tradizione toscana non metto da parte il Vin Santo, perché non amo i vini dolci e quindi non sento il bisogno di conservarli in un “archivio storico”. Forse è sbagliato ma il mio cuore batte per i grandi rossi.

Le bottiglie di Brunello dall’annata  1993 sono nell’eremo della Fattoria del Colle, una stanza quadrata con volta a botte che si trova sotto la cantina storica. Assomiglia al caveau di una banca ed chiuso da un cancello con tanto di lucchetto. Le bottiglie celebrative del Premio Casato Prime Donne sono invece in una celletta un tempo usata come stalla del somarello.

Festa di odorosi sensi per i 140 anni di Shiseido

 Un itinerario di profumi d’autore, grandi vini e antiche pietanze alla Fattoria del Colle seguendo Gloria e Violante in un’avventura sensoriale

Shiseido - Féminité du bois - Fattoria del Colle -Gloria e Violante

Sabato 12 maggio.  L’occasione è un doppio compleanno:  i 140 anni di Shiseido e i 40 anni della Profumeria Nella di Sinalunga, un mito per le donne del Sud della Toscana. La festa organizzata da Gloria, titolare della profumeria e da Violante giovane export manager di Donatella Cinelli Colombini, è un misto di trasgressività, raffinatezza e tradizione.

Gli ospiti sono stati condotti in un itinerario multisensoriale che inizia nel boschetto dove scoprono le suggestioni di Féminité du bois, un profumo creato da Serge Lutens per Shiseido. E’ questo un primo passo verso la magia, con streghe, fate e folletti che sembrano uscire dalle bottiglie di profumo: la viola e l’arancio si mescolano al cedro, lo zenzero e la vaniglia per finire con cannella e chiodi di garofano.  Un’esperienza di profumeria artistica che esalta la bellezza del boschetto della Fattoria del Colle e si collega al rosato IGT 2011 Rosa di tetto.  Anch’esso inizia con profumi di viola e poi si apre in bocca con suggestioni intense e prolungate. 

                                                                       
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