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Voglia di primavera nella Toscana in fiore

Primavera strana questa, con il caldo e pioggia, ma lo spettacolo della natura è grandioso e la fattoria del Colle è al centro della zona dei panorami
di Donatella Cinelli Colombini

panorami campagna Toscana

panorami in Toscana Fattoria del Colle

Le Crete Senesi sono un mare verde increspato dal vento che carezza i giovani steli del grano. Al tramonto la strada, fra Asciano e Siena, pullula di fotografi. E’ proprio il caso di dire che “la natura dà spettacolo”, con scenari mai visti grazie a otto mesi di pioggia che hanno idratato il terreno e adesso fanno esplodere la rinascita della natura con colori intensi come smalti. Che bellezza! Una sensazione subacquea che sbalordisce e rilassa. Chi crede nell’effetto rigenerante della “terapia del paesaggio” troverà nel territorio intorno alla fattoria del Colle scenari resi celebri dalla loro stessa bellezza: la collina con i cipressi, la strada serpeggiante di Monticchiello, la chiesetta vicino a Pienza …. il chilometro più bello d’Italia sulla Cassia verso Gallina … troppi ce ne sono di luoghi magici come i panorami che si vedono da Vignoni vecchio. La bellezza è tanta, persino troppa.
Per chi la vuole godere fino in fondo ci sono i voli in mongolfiera la mattina all’alba con partenza dal vicino borgo di Montisi, per tutti gli altri basta un’auto e una macchina fotografica.

Torta Ricciolina del Monte Amiata

La  torta ricciolina è un dolce complesso da preparare e di altissima qualità. Richiama la biscotteria secca toscana a base di pasta frolla, mandorle e meringa

 di Donatella Cinelli Colombini

Ricetta toscana, dal Monte Amiata la Riccioina

La ricciolina, ricetta del Monte Amiata

UN DOLCE MODERNO, MA NON TROPPO

Si tratta dunque di un dolce moderno che nasce nel solco della tradizione e all’interno di una famiglia di pasticceri di Abbadia San salvatore e Piancastagnaio (Siena) i Vinciarelli. Fra loro c’è il mitico Rossano che ha vinto titoli mondiali nel 2002, nel 2004 e insegna la sua arte culinaria in corsi di altissimo livello. Il suo negozio Maron Glace è una meta per i golosi di tutto il mondo.

La torta ricciolina è diventata patrimonio collettivo della gente del Monte Amiata che, con piccole variazioni, la prepara nelle occasioni più importanti. Quella che segue viene dalla famiglia Sacchi che abitavano accanto ai Vinciarelli e ha imparato la ricetta dalla nonna di Rossano.

ALLA FATTORIA DEL COLLE SI TROVA L’ABBINAMENTO PERFETTO

La ricciolina si associa magnificamente al più tipico dei vini da dessert toscani, il Vin Santo, provatela con quello della Fattoria del Colle di Trequanda.

Shabby chic il finto povero che va di moda

Storia, caratteri e tendenze dello shabby chic compreso qualche consiglio per lo shopping e per il banchetto di nozze

Toscanalovers coltelli

Coltelli da bistecca Toscana lovers

Il suo guru è l’interior design americana Rachel Ashwell che ha fatto del trasandato elegante una filosofia di vita. L’inizio ha forti contenuti etici: riciclare, restaurare, accettare la patina del vissuto come elemento capace di rivelare l’anima delle cose, perché l’uso intrappola dentro gli oggetti un’umanità e la storia di chi li ha usati. Racconti che le cose nuove non hanno. Da qui la passione per il vintage, i mercatini e il nuovo stile di abbigliamento e soprattutto di arredamento basato sugli abbinamenti azzardati fra cose eleganti diverse fra loro. Ecco le sedie spaiate intorno alla tavola, in cui si apparecchia con porcellane d’epoca e posate d’argento scompagnate giocando in modo creativo sui contrasti.

Storia di un Traminer emigrato in Toscana e del suo passito

Mi presento sono Carlo Gardini marito (o forse martire) di Donatella Cinelli Colombini e vi racconterò della vigna di Traminer della fattoria del Colle

Traminer grappoli per il passito

Traminer per passito Carlo Gardini

Si potrebbe pensare ad una sperimentazione o ad una voglia di diversità a ogni costo ma la realtà è molto più prosaica e meno fantasiosa.
Tutto inizia circa 35 anni fa quando, per seguire una tendenza al consumo di vini a più bassa gradazione alcolica, un gruppo di importanti aziende toscane decise di utilizzare le uve bianche del territorio chiantigiano per produrre “Galestro”, un vino bianco semplice e molto beverino destinato ad accompagnare i piatti soprattutto di pesce e calmare la sete estiva
Passano gli anni e a mio suocero ed al suo enologo, di origine veneta, questa tipologia di “bevanda” non piace e non convince………ed allora come utilizzare le uve di trebbiano ancora presenti alla Fattoria del Colle di Trequanda? Dopo una attenta riflessione e qualche discussione, l’enologo propone di piantare del Traminer per realizzare un bianco che sommasse al corpo del Trebbiano, già presente in azienda, il profumo del Traminer appena arrivato.
Ecco quindi le prime bottiglie di “Sanchimento”, il nuovo bianco che prende il nome dalla giovane vigna di Traminer piantata proprio dietro la chiesetta della fattoria dedicata a San Clemente (storpiato in “vernacolo” locale proprio in San Chimento).
Con il passare degli anni, le vecchie viti di Trebbiano producono sempre meno e, lentamente, diminuiscono di numero fino a scomparire…..ed il Sanchimento diviene un bianco toscano prodotto unicamente da uve Traminer.

Biscotti salati all’anice dell’Amiata

Sono antichi e sembrano moderni, sono toscani e sembrano pugliesi. I deliziosi biscotti salati all’anice dell’Amiata sono nati per accompagnare il vino Di Donatella Cinelli Colombini   [caption id="attachment_12691" align="alignleft" width="300"] Ricetta dei biscotti salati dell'Amiata con i Doc Orcia e Chianti[/caption] Questa ricetta mi arriva da Cecilia Sacchi, la piccola ma vulcanica responsabile della logistica alla Fattoria del Colle. Cecilia proviene dal Monte Amiata e conosce perfettamente le tradizioni della sua terra dove ogni famiglia conserva le ricette come piccoli tesori. Questi biscotti salati servivano per accompagnare il vino, soprattutto rosso, durante il lavoro dei campi. Oggi sono il più piacevole e...

Una vacanza in Toscana fra i limoni

Era l’antica limonaia della  del FattoriaColle e si apre su un giardino all’italiana con siepi di bosso e limoni in vaso per un’esperienza dell’antica Toscana

agriturismo Toscana Fattoria del Colle limonaia

agriturismo Toscana Fattoria del Colle limonaia

I limoni in vaso furono una delle più geniali invenzioni dei Granduchi di Toscana. La moda di utilizzare gli enormi vasi di terracotta fatti a Impruneta, vicino a Firenze e a Petroio a 10 km dalla fattoria del Colle, per coltivare i limoni dette un’impronta distintiva ai giardini delle ville toscane e permise di combattere lo scorbuto, la terribile mancanza di vitamina C che era un autentico flagello.

Gli inverni toscani sono troppo freddi per consentire ai limoni di sopravvivere all’ esterno ma i vasi di terracotta, che qui vengono chiamati conche, consentono di trasportarli nelle limonaie dove trascorrono i mesi freddi.

Bonella Ciacci e la musica di Cantine aperte

L’esperta eno-musicale Bonalla Ciacci spiega perché ha scelto Paolo Conte per il Brunello del Casato Prime Donne e Vinicio Capossela per il Traminer- Sanchimento

Cantine Aperte 2013 Bonella Ciacci sulle botti

Cantine Aperte 2013 Bonella Ciacci esperta eno-musicale

Eccoci al Casato Prime Donne di Montalcino domenica 26 maggio in occasione di Cantine aperte, la festa del turismo del vino per la quale Donatella Cinelli Colombini mi ha chiesto di organizzare un’esperienza di musica e assaggi, paesaggi e emozioni.
Le visite partono all’inizio di ogni ora dalle 10 alle 17 e prevedono l’assaggio di 8 vini.
La prima sosta e partenza del tour è dedicata al Chianti e la Doc Orcia della Fattoria del Colle, l’altra azienda di Donatella. Qui c’è la musica leggera italiana con gli interpreti contemporanei più legati a quel territorio Baustelle, Gianna Nannini e Jovanotti.
Gianna Nannini è talmente famosa che non ha bisogno di grandi presentazioni. Una delle maggiori esponenti della musica leggera e rock italiana, è la più grande rappresentante di Siena nel panorama musicale italiano. Ha una formazione musicale classica, pianoforte e composizione, ma la sua anima è rock.

Focaccia di Rapolano un dolce antico che sembra moderno

Sara Mazzeschi, la morettina sempre sorridente che riceve i turisti alla fattoria del Colle, è originaria di Rapolano e ci insegna la focaccia del suo paese

La ricetta della focaccia di Rapolano

La focaccia di Rapolano ricetta della provincia di Siena

Sara adora il suo paese, le sue antiche acque termali, le sue architetture dominate dal travertino e la sua cucina tipica che ha nella focaccia la sua espressione più dolce. E’ una torta facile, buonissima ma ancora poco conosciuta fuori dal territorio senese. Chi la mangia non la scorda più e continua a preferirla. In effetti è un dolce attualissimo che sembra una creazione di pasticceria d’autore: ha la fragranza delle mandorle, il contrasto fra parti morbide e quelle secche … insomma altro che tradizione delle nonne! Invece ogni casa di Rapolano ha la sua ricetta di antica tradizione e si vanta di portare in tavola la focaccia più buona. Volete provarci anche voi?

Rosa di tetto, quasi una pink panter per Donatella

Rosato che passione! Ormai è una vera moda, con eventi, concorsi, degustazioni e una moltiplicazione di etichette. Ma “Rosa di tetto” ha precorso i tempi

Rosa di tetto Rosato fattoria del Colle di Trequanda

Rosa di Tetto IGT 2012 Fattoria del Colle

La Fattoria del Colle produce il rosato “Rosa di tetto” da decine d’anni con l’uva di Sangiovese dei suoi vigneti più freschi. Ne esce un vino strutturato di colore rosa antico – buccia di cipolla e di notevole sapidità per cui accompagna magnificamente pasti di pesce e di carne dal sapore delicato. Insomma un vino con struttura potente ma gusto morbido come una pink panter!
Nella zona della fattoria del Colle, nel Sud della Toscana, la vendemmia 2012 è classificata 5 stelle, cioè raggiunge i massimi livelli qualitativi. Si è trattato di una vendemmia strana. Durante l’estate le viti hanno sofferto caldo e sete ma dopo le piogge dei primi di settembre, l’uva si è trasformata in un capolavoro. Pochi grappoli con acini piccoli e ricchissimi di sostanze nobili.
Quella del 2012è stata la vendemmia più povera d’uva a memoria d’uomo ma anche una delle migliori.

Alla Fattora del Colle alzare gli occhi al cielo sorprende

I soffitti della Fattoria del Colle sono dei piccoli gioielli. Stemmi, festoni, uccelli e immagini degli antichi poderi nelle sale storiche

Stemma Socini Fattoria del Colle

Stemma Socini Fattoria del Colle

Tutti i turisti rimangono sbalorditi dalla raffinatezza di queste decorazioni che, seppur semplici, come si addice a una fattoria del 1592 trasformata in villa signorile due secoli dopo, dimostrano la storia nobile di questo luogo. Nelle sale del primo piano le travi di legno sono decorate con disegni geometrici. In alto sul muro, la camera e lo studio di Donatella, hanno festoni mentre la sala a destra dell’ingresso, é decorata con stemmi aristocratici. Fra loro lo stemma degli antenati di Donatella, i Socini, che mostra un leone rampante con una palla in mano. La palla si riferisce alla loro appartenenza al “partito” che appoggiava i Medici durante le guerre del Cinquecento, fra Siena e Firenze. Guerre che videro il prevalere della signoria medicea e la nascita del Granducato di Toscana. Dal leone rampante dei Socini prende nome e immagine il vino Leone Rosso DOC Orcia della Fattoria del Colle.

Tra moglie e marito non mettere il passito

Passito IGT Toscana 2011 da uve Traminer della Fattoria del Colle firmato da Donatella Cinelli Colombini per volere di suo marito Carlo che adora i vini dolci

Passito IGT Toscana 2011

Passito 2011 IGT Toscana di Donatella Cinelli Colombini

Ecco di nuovo il pomo della discordia! Il passito!

Donatella Cinelli Colombini non ama i vini dolci, il suo cuore batte per i rossi a grande invecchiamento.
Invece suo marito Carlo ne è affascinato. Ma Carlo aiutato dalla cantiniera Barbara Magnani, che come lui adora i nettari ambrati, riesce a produrre piccole ma prelibate selezioni di Passito a dispetto delle proteste della moglie.
L’uva di Traminer della piccola vigna sopra la Cappella della fattoria del Colle ha avuto attenzioni assidue da parte dei due complici. Curavano le cassettine traforate, dove è avvenuto l’appassimento, come fossero culle piene di bambini neonati. Mettere le cassette al sole al mattino, spostarle di pomeriggio, riporle per preservarle dall’umidità della sera e poi le corse per salvarle dalla pioggia.
Insomma una passione vera e la voglia di arrivare all’eccellenza qualitativa che è stata premiata da un risultato strepitoso. 300 bottiglie di un eccellente vino da dessert che è stato lodato anche dall’enologa Valerie Lavigne.
La vendemmia del 2011 è stata povera d’uva e molto anticipata nei tempi. Al momento della raccolta l’uva di Traminer era in condizioni perfette di sanità e maturità.

E’ Violante il nuovo sales manager di mamma Donatella

Finalmente Violante realizza il suo sogno e prende nelle mani la commercializzazione delle 170.000 bottiglie del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle

Violante Gardini Cinellicolombini Jr

Violante Gardini sales manager

Una piccola produzione di vini prestigiosi che già adesso sono venduti in ristoranti e enoteche di 31 Paesi del mondo.  Violante Gardini la Cinellicolombini Jr affronta la nuova sfida con entusiasmo a mille. Ha atteso 10 anni questo momento preparandosi con la laurea in Economia aziendale a Firenze,  lo stage nella segreteria nazionale del Movimento Turismo del vino, sotto l’occhio vigile di Chiara Lungarotti e soprattutto il Master OIV che, per un anno, l’ha portata nelle Università, nelle zone viticole e nei mercati del vino più importanti del mondo.  Nell’azienda della madre Donatella Cinelli Colombini ha fatto la sua gavetta nel front office dell’agriturismo e nel commerciale del vino. Ha imparato a trattenere l’impulsività e a riflettere prima di dire le sue opinioni. Violante ha infatti un carattere esplosivo e contenerlo è stata la sua maggiore battaglia.

La festa degli Assaggiatori a San Quirico d’Orcia

Giorgio Calabrese, Daniele Cernilli, Pia Donata Berlucchi e Donatella Cinelli Colombini al Congresso Onav nelle splendide sale di Palazzo Chigi

Onav congresso 2013 San Quirico d'Orcia

Onav San Quirico d'Orcia congresso 2013

Una cornice monumentale, con sale affrescate, portali cinquecenteschi in travertino, scalinate, colonne …. per un congresso che rimarrà memorabile nella storia dell’ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino. Ottima l’organizzazione di Alessandra Ruggi per i tre giorni di convegni e degustazioni nel salotto della Val d’Orcia, il paese di San Quirico che somma gioielli medioevali, come la Collegiata, a giardini pieni di sculture contemporanee. Insomma un luogo bellissimo e ancora più animato grazie all’Orcia Wine Festival durante il quale i produttori hanno offerto l’assaggio dei vini della giovane ma agguerritissima Doc Orcia.

San Quirico d'Orcia Collegiata

San Quirico d'Orcia Collegiata

Inizio molto erudito con il convegno “Dove va il vino –analisi dei nuovi trend dal punto di vista alimentare, della comunicazione, del marketing, commerciale, tecnico e legislativo” . Il più celebre nutrizionista italiano e Presidente Onav Giorgio Calabrese tuona <<i consumi di vino sono troppo scarsi per assicurare gli effetti benefici del vino, bere poco ma a tutti i pasti è il modo per continuare ad essere il popolo più longevo del mondo>> gli fa eco Daniele Cernilli, il padre delle guide italiane di vino, << in Italia siamo passati dalla fame alla dieta >>. Donatella Cinelli Colombini illustra, e non poteva essere altrimenti, il ruolo del turismo del vino nei nuovi comportamenti di consumo e Vito Intini illustra i nuovi trend <<vini più armonici e eleganti ma meno globalizzati e potenti>> .

La Principessa Maxima ora è Regina d’Olanda

Mesi fa la Regina Maxima è venuta alla Fattoria del Colle con un gruppo di amiche argentine, ha incantato tutti con la sua affabilità, intelligenza e semplicità

Guglielmo Alessandro e Maxima dei Paesi Bassi

Guglielmo e Maxima d'Olanda

Tanti auguri alla nuova Regina di Olanda Maxima che ama l’Italia, parla italiano e soprattutto apprezza il vino italiano. Maxima è di origine argentina con antenati liguri, ed è arrivata alla Fattoria del Colle guidando personalmente un pulmino che trasportava le sue amiche di gioventù. Un gruppo di giovani donne desiderose di scoprire la Toscana e curiose di assaggiare piatti e vini (anche se molto attente alla dieta) soprattutto il Brunello e il Cenerentola DOC Orcia.

Ora Maxima, al fianco di suo marito Guglielmo Alessandro, siede sul trono d’Olanda e tutti noi, della  Fattoria del Colle e del Casato Prime Donne, auguriamo ai sovrani di regnare a lungo in serenità ricordando la visita di Maxima che ci ha riempito di orgoglio nel veder apprezzati i nostri vini.

Se è in Italia ti sposo

In testa alle preferenze degli sposi stranieri la Toscana (43% ) e le ville, come la Fattoria del Colle, per celebrare i loro matrimoni Vip

matrimonio all'aperto

matrimonio all'aperto fattoria del Colle

Un piccolo esercito di 6.000 coppie che arrivano da Gran Bretagna, USA, Russia Giappone e Arabia Saudita. Dietro di loro ci sono invitati e parenti che generano oltre un milione di pernottamenti e un business complessivo di 300 milioni di Euro.
Italia Paese romantico dove sposarsi significa incorniciare il giorno più bello fra opere d’arte e splendidi paesaggi ma anche celebrarlo con prelibatezze gastronomiche. In cima alle preferenze la Toscana (43%) seguita dalla Costiera amalfitana, l’Umbria e il Veneto (tute sotto il 10%). Mentre fra le location la preferita è l’Hotel, seguita dalla villa e dal castello.
Il matrimonio straniero in Italia è dunque la realizzazione di un sogno romantico (25%) che spesso costa moltissimo. Secondo Massimo Feruzzi JFC, autore dello studio su questo nuovo comparto turistico, la media delle spese è di 51.000€.

                                                                       
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